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PSICOMOTRICITA INFANTILE Dott. Massimo Pietrangeli Neonatologo - Allergologo – Chinesiologo – Pediatra Pediatria O.C. di Pescara.

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Presentazione sul tema: "PSICOMOTRICITA INFANTILE Dott. Massimo Pietrangeli Neonatologo - Allergologo – Chinesiologo – Pediatra Pediatria O.C. di Pescara."— Transcript della presentazione:

1 PSICOMOTRICITA INFANTILE Dott. Massimo Pietrangeli Neonatologo - Allergologo – Chinesiologo – Pediatra Pediatria O.C. di Pescara

2 PSICOMOTRICITA INSIEME DELLE TRASFORMAZIONI NEUROLOGICHE E MENTALI CHE CARATTERIZZANO LO SVILUPPO DEL BAMBINO NEI PRIMI ANNI DI VITA

3 IL RUOLO DELLA MADRE Fondamentale è la centralità del ruolo materno nella formazione delle caratteristiche tonico-motorie e mentali del bambino

4 IL RUOLO DELLAMBIENTE Più o meno parimenti importante per lapprendimento è il ruolo strutturante della interazione bambino-ambiente

5 ASPETTI MOTORII Integrazione tra sviluppo della POSTURA E AUTOMATISMI POSTURALI ANTIGRAVITARI ( STRUTTURE SOTTOCORTICALI ) e sviluppo del COMANDO MOTORIO VOLONTARIO ( STRUTTURE CORTICALI )

6 ASPETTI MOTORII Nel neonato, un contributo fondamentale è stato fornito dallo studio della QUALITA del MOVIMENTO del B. a termine e del prematuro nei primi mesi. PATTERNS MOTORI COMPLESSI, endogeni che coinvolgono tutte le parti del corpo ( GMs )

7 ASPETTI MOTORII Nei GMs ( General Movements ) variano SEQUENZA delle parti che si muovono FORZA AMPIEZZA DIREZIONE VELOCITA INTENSITA FREQUENZA

8 ASPETTI COGNITIVI Secondo Piaget, le operazioni intellettive si costruiscono a partire da MOVIMENTI FORTUITI del neonato, che si trasformano in reazioni circolari sulla base del risultato.

9 ASPETTI COGNITIVI Le reazioni circolari acquisiscono la struttura cognitiva di schemi dazione quando si conservano nel corso delle ripetizioni, si consolidano con lesercizio e si applicano a situazioni nuove, trasformandosi in prassie ovvero in movimenti coordinati in funzione di un risultato e di unintenzione, con lacquisizione della prensione, a circa 3 mesi e mezzo.

10 ASPETTI COGNITIVI Il progressivo strutturarsi degli schemi sensomotori, attraverso le prassie, consente di differenziare le funzioni prattognosiche - riferite alla conoscenza degli oggetti - dalle funzioni somatognosiche - riferite al corpo -, fino allo sviluppo della funzione simbolica e dellintelligenza astratta.

11 NOTA BENE Lattenzione verso lo stimolo è sollecitata dalla grandezza dello stimolo Il mantenimento dellattenzione dipende dalla complessità dello stimolo

12 ASPETTI MOTORII I parametri descritti rappresentano laspetto caratteristico e saliente dei GMs del neonato sano e determinano il giudizio di NORMALITA o ANORMALITA nei primi 4 mesi di vita.(RIFLESSI)

13 IL RUOLO MATERNO Fondamentale è la centralità del ruolo materno nella formazione delle caratteristiche tonico-motorie e mentali del bambino

14 Sviluppo psicomotorio da 0 a 24 mesi

15 Sviluppo motorio 0-1,5mQualità della motricità globale 1,5-3mControllo del capo 3-6mSTRISCIO / Rotola / prensione bimanuale ( alla fine del periodo passa un oggetto da una mano allaltra ) 6-8mSeduto senza appoggio 8-10mGATTONAMENTO e spostamento nello spazio

16 Sviluppo motorio 10-12mSta in piedi da solo e muove i primi passi 12-18mStazione eretta stabile / si arrampica / sale le scale se tenuto per mano 18-24mSale le scale da solo / CORSA / salta

17 Sviluppo Personale - Sociale 0-1,5mPreso in braccio si acquieta 1,5-3mSORRISO sociale e VOCALIZZI allesaminatore 3-6mSmette di piangere se gli si parla ( consolabilità ) 6-8mDISPIACERE se gli viene tolto un gioco / gioco del cucù 8-10mAfferra il cibo e beve da solo da un bicchiere

18 10-12mDIMOSTRA AFFETTO ( non riceve passivamente le coccole ) 12-18mMangia da solo / chiede di essere cambiato / riconosce alcune parti del corpo 18-24mSi nutre bene / si toglie le scarpe / collabora nel vestirlo Sviluppo Personale - Sociale

19 Sviluppo del Linguaggio 0-1,5mSENTE il campanello 1,5-3mVOCALIZZA per comunicare con gli adulti 3-6mVocalizza con suoni diversi 6-8mOSSERVA immagini con interesse

20 8-10mScuote la testa in segno di disapprovazione ( il NO ) 10-12mDice 3 PAROLE in modo chiaro 12-18mUsa circa 20 parole / parola-frase / lunghi monologhi 18-24mAssocia 2 parole / vocabolario ricco / ascolta le storie con interesse Sviluppo del Linguaggio

21 Coordinamento occhio-mano 0-1,5mFISSA x un istante il sonaglio 1,5-3mSEGUE un oggetto nelle varie direzioni dello spazio 3-6mAFFERRA il sonaglio mentre viene fatto oscillare 6-8mTira a sé il sonaglio utilizzando lo spago -

22 8-10mLANCIA gli oggetti 10-12mINDICA gli oggetti con lindice 12-18mTorre di 4 cubi / travaso / scarabocchio 18-24mScarabocchio circolare, verticale ed orizzontale / torre di 6 cubi / lancia la palla in un contenitore Coordinamento -

23 Performance 0-1,5mPorta la mano alla bocca 1,5-3mInteresse x un oggetto distante 3-6mAllontana uno stimolo fastidioso 6-8mSolleva una tazza dove abbiamo nascosto un oggetto 8-10mAfferra un cubo sotto la tazza capovolta

24 10-12mSolleva il tovagliolo e trova cubo nascosto sotto i suoi occhi 12-18mIncastro 2 forme / ricompone le scatole / incastro 3 forme 18-24mRotazione di 3 forme / combinazione di scatole / avvita e svita Performance

25 RIEPILOGO MesiMotorioPersonale -sociale LinguaggioCoord. occhio-mano Perform. Da 0 a 1,5 Qualità della motricità globale (GMs) Preso in braccio si acquieta Sente il campanello Fissa per un istante il sonaglio Porta la mano alla bocca

26 RIEPILOGO MesiMotorioPersonale- sociale LinguaggioCoord. occhio-mano Perform. Da 1,5 a 3 Controllo del capo Sorriso sociale e vocalizzi a chi esamina Vocalizza per comunicare con gli adulti Segue loggetto nelle varie direzioni dello spazio Interesse per un oggetto posto a distanza

27 MesiMotorioPersonale- sociale LinguaggioCoord. occhio- mano Perform. Da 3 a 6 Rotola,pre nsione bimanuale. Alla fine del periodo passa un oggetto da una mano allaltra. Smette di piangere se gli si parla (consolab) Vocalizza suoni diversi Afferra il sonaglio mentre viene fatto oscillare Allontana uno stimolo fastidioso RIEPILOGO

28 MesiMotorioPersonale- sociale LinguaggioCoordinam. occhio- mano Perform. Da 6 a 8 Sta seduto da solo Dispiacere se gli viene tolto un gioco. Gioco del cucù Osserva immagini con interesse Tira a sé il sonaglio utilizzando lo spago Solleva una tazza dove si è nascosto un oggetto RIEPILOGO

29 MesiMotorioPersonale- sociale LinguaggioCoordinam. occhio-mano Perform. Da 8 a 10 GATTONA e si sposta nello spazio Afferra il cibo e beve da un bicchiere da solo Scuote la testa in segno di diniego ( il NO ) Lancia gli oggetti ( movimento deciso del polso ) Afferra un cubo sotto la tazza capovolta

30 MesiMotorioPersonale- sociale LinguaggioCoordinam. occhio- mano Perform. Da 10 a 12 Sta IN PIEDI DA SOLO ed inizia i PRIMI PASSI Dimostra AFFETTO ( non riceve solo in maniera passiva le coccole ) Dice 3 PAROLE in modo chiaro Indica gli oggetti con lindice Solleva il tovagliolo e trova il cubo nascosto sotto i suoi occhi RIEPILOGO

31 MesiMotorioPersonale- sociale LinguaggioCoordinam. occhio- mano Perform. Da 10 a 12 Sta IN PIEDI DA SOLO ed inizia i PRIMI PASSI Dimostra AFFETTO ( non riceve solo in maniera passiva le coccole ) Dice 3 PAROLE in modo chiaro Indica gli oggetti con lindice Solleva il tovagliol o e trova il cubo nascosto sotto i suoi occhi RIEPILOGO

32 MesiMotorioPersonale- sociale LinguaggioCoordinam. occhio- mano Perform. Da 12 a 18 Stazione eretta stabile. Si arrampica. Fa le scale se tenuto per mano Mangia da solo. Chiede di essere cambiato. Riconosce alcune parti del corpo Usa circa 20 parole. Parola-Frase. Lunghi monologhi Torre di 4 cubi. Travaso. Scaraboc- chio Incastro 2 forme. Ricompone le scatole. Incastro 3 forme

33 RIEPILOGO MesiMotorioPersonale- sociale LinguaggioCoordinam. occhio-mano Perform. Da 18 a 24 Corre. Sale le scale. Salta Si nutre bene. Si toglie le scarpe. Collabora a vestirsi Associa 2 parole. Vocabolario ricco. Ascolta le storie Scarabocchio circolare, verticale e orizzontale. Torre di 6 cubi. Lancia la palla in un contenitore Rotazione 3 forme. Combina- zione di scatole. Avvita e svita

34 PERCHE ??? COME ??? Sappiamo dunque le cose che il bambino fa ad una determinata età. Ma cosa sappiamo del PERCHE ( del GRAZIE A COSA ) le fa ??? POCO e NULLA.

35 Se un bambino viene lasciato per 6-7 mesi sospeso nel vuoto, o privato degli stimoli ambientali o dei suoi stimoli sensoriali, a 6-7 mesi starà seduto ? Se viene lasciato per un anno nelle stesse condizioni, ad un anno camminerà solo perchè ha raggiunto i 12 mesi ?

36 Cosè che fa scattare le varie tappe, quali sono le varie maturazioni delle strutture cerebrali che fanno sì che un bimbo progressivamente aumenti e migliori le sue performances motorie?

37 OGNI CREATURA DELLA TERRA HA ABBASTANZA MIDOLLO SPINALE E CERVELLO PER SVOLGERE LE FUNZIONI CHE CI ASPETTIAMO SVOLGA. POSSIEDE ANCHE OGNI PARTE DEL SISTEMA NERVOSO POSSEDUTO DA TUTTE LE CREATURE CHE LA PRECEDONO NELLA SCALA DEL REGNO ANIMALE. ( T. Fay )

38 FILOGENESI ed ONTOGENESI LIVELLOIIIIII IV CreaturaPesceAnfibioRettile/Msup Uomo Cervello BulboPonteMesencefaloCorteccia Ambiente AcquaFangoErbaOgni terreno Mobilità Solo tronco OmolateraleSchema Crociato Cammino, corsa,nuoto.. Vista Occhi indipendenti Iniziano a sovrapporsi Maggior sovrapposizione Convergenza Equilibrio Libero dalla gravità Compl. Sogg a gravità Sfida iniziale alla gravità Equilibrio su due punti Linguaggio Sono vivoSuoni vitali/ Allarme ! Suoni significativi PAROLA

39 MOBILITA / MANUALITA / INTELLIGENZA L INTELLIGENZA DOMINANTE DELLUOMO HA AVUTO LE SUE ORIGINI NELLA MOBILITA UMANA E NELLA SUA FUNZIONE MANUALE (OPPOSIZIONE POLLICE-INDICE)

40 L intelligenza delluomo è legata indissolubilmente alla sua MOBILITA e alla sua FUNZIONE MANUALE Più precisamente, MOBILITA ed INTELLIGENZA MANUALE sono 2 degli almeno 6 TIPI DI INTELLIGENZA UMANA

41 Si fa qualche fatica a credere che in moltissimi casi, e in ogni Nazione, I BAMBINI CEREBROLESI NON SOTTOPOSTI A CURE STANNO SPESSO MEGLIO, IN MODO ECLATANTE, DI QUELLI CURATI

42 SE SI DEVE CURARE UN CEREBROLESO, SI DEVE CURARE IL CERVELLO LESO, DOVE RISIEDE LA CAUSA, PIUTTOSTO CHE IL CORPO, DOVE SI RIFLET- TONO GLI EFFETTI

43 LA NORMALITA Il bambino, dalla nascita in poi, attraversa diverse fasi, e sappiamo QUANDO inizia a muoversi in un certo modo, camminare, correre, arrampicarsi o parlare, ma sappiamo poco del COME e del PERCHE

44 I FATTORI SIGNIFICATIVI Quali sono i FATTORI SIGNIFICATIVI, essenziali allo sviluppo del bambino ? Ovvero Quali sono le cose che, se erano allontanate dal B o gli erano negate, gli avrebbero impedito di camminare ; quali quelle che,fornitegli in abbondanza, ne avrebbero accelerato lo sviluppo ??

45 IL SENSO UNICO Studiando le sequenze dello sviluppo neuropsicomotorio dei bambini sani, ci si rende conto che LA VIA CHE UN BAMBINO PERCORRE PER DIVENTARE UN ESSERE UMANO COMPLETO E UNA STRADA ANTICA E BEN DEFINITA, CHE NON PERMETTE IL BENCHE MINIMO CAMBIAMENTO : NON VI SONO INCROCI, DEVIAZIONI O INTERSEZIONI, NIENTE CHE POSSA CAMBIARE LUNGO IL PERCORSO ( T.Fay )

46 LE TAPPE OBBLIGATE Abbiamo dunque un TRACCIATO COSTANTE, dalla nascita in poi, con 4 STADI importantissimi, in sequenza : MOVIMENTO SENZA SPOSTAMENTO STRISCIO CARPONI MARCIA

47 LE TAPPE OBBLIGATE MOVIMENTO SENZA SPOSTAMENTO= SC. MATERNA STRISCIO = SC. INFERIORI CARPONI = SC. SUPERIORI MARCIA = UNIVERSITA Nessun B salta mai un intero corso di studi, nessuno va all Università prima di aver completato le Scuole Superiori !!!

48 LE TAPPE OBBLIGATE Non vi è alcun modo di percorrere questa strada senza passare TUTTI ad ogni STADIO, pur potendovi essere differenza nel fattore TEMPO : qualche bambino si ferma 10 mesi allo striscio e uno o due al carponi, qualche altro fa esattamente il contrario, ma QUESTI 4 STADI SIGNIFICATIVI SI SUSSEGUONO SEMPRE NELLO STESSO ORDINE

49 Se tenessimo per 18 mesi un bambino sospeso a mezzaria, e poi lo mettessimo sul pavimento pensando che questi, solo perché ha 18 mesi, cammini, sbagliamo di grosso : quel B inizierebbe a muovere braccia, gambe e corpo, poi striscerebbe, quindi andrebbe carponi, e solo dopo aver attraversato queste tappe sarebbe in grado di affrontare la marcia. Dunque I 4 STADI NON SONO UNA SERIE DI EVENTI CRONOLOGICI, MA UN CAMMINO PIANIFICATO IN CUI OGNI GRADINO E INDISPENSABILE A QUELLO SUCCESSIVO

50 Se qualcuno di questi STADI fondamentali fosse anche solo trascurato (per impossibilità o impedimento), invece che completamente saltato, come nel caso di un B che iniziasse a camminare senza essere andato a gattino a sufficienza, potrebbero esservi conseguenze indesiderate,come scarsa coordinazione, fallimento del divenire completamente destri o mancini, fallimento nello sviluppo di un normale dominio emisferico per il linguaggio, fallimento nel leggere, sillabare, calcolare

51 IMPORTANZA DI STRISCIO E CARPONI STRISCIO E CARPONI SONO DUNQUE DUE STADI ESSENZIALI NELLA PROGRAMMAZIONE DEL CERVELLO, ESSENDO STADI IN CUI I DUE EMISFERI CEREBRALI IMPARANO A LAVORARE INSIEME

52 IMPORTANZA DEL PAVIMENTO Il pavimento è il campo sportivo del bambino sano Il pavimento viene spesso negato tanto al B sano che al B cerebroleso (…!) Il B cerebroleso è spesso ovunque, ( apparecchio ortopedico, gesso, sedia a W, lettino speciale, protesi varie, in braccio …) meno che dove dovrebbe essere,ovvero sul pavimento !!!

53 L INTELLIGENZA potenziale di ogni bambino (uguale per tutti alla nascita) comprende ed effettivamente inizia con la FUNZIONE FISICA

54 Quanto ai risultati finali, in ciascun tipo di intelligenza, LA DIFFERENZA STA NEL NUMERO DI OPPORTUNITA CHE SI DANNO DI SVILUPPARE UNA FUNZIONE !!!

55 QUOZIENTE DI INTELLIGENZA E SEMPLICISSIMO DA MISURARE NEI NEONATI E MOLTO FACILE MISURARE Q.I. FINO AI 6 aa. E MENO FACILE MISURARE IL Q.I. A 10 aa. E QUASI IMPOSSIBILE MISURARLO A UN ADULTO !...

56 Per quanto affermato, risulta quanto mai utile ed opportuna una VALUTAZIONE PERIODICA SIA DELLA MOBILITA E DELLA MANUALITA, CHE DEL Q.I. CHE LE COMPRENDE. Per questo, nei primi anni le visite devono essere ravvicinate !

57 IMPORTANZA della ATTIVITA FISICA Per capire limportanza dellattività fisica, è bene partire dal suo contrario: la INATTIVITA La forzata inattività ( Stato ipodinamico ), entro appena 3 giorni, porta a diversi segni di cambiamento e deterioramento di numerosi sistemi del corpo umano.

58 Segni e sintomi dell inattività Alterata composizione liquidi corporei Scompensi ormonali e disidratazione < Forza contrattile di cuore e arterie Principio di decalcificazione (osteoporosi) Dolori alla schiena Mal di testa Stanchezza Costipazione Apatia Perdita dell orientamento (talora)

59 CONCLUSIONI L INATTIVITA (forzata o spontanea) E UNA CONDIZIONE INNATURALE E DANNOSA PER UN CORPO SANO. Ma cosa dire del contrario, ovvero di una attività fisica molto intensa ? E sicuramente positiva ? SI !!!!!

60 Una intensa attività fisica implica un effetto benefico sull apparato cardio-circolatorio sull apparato respiratorio sul tono muscolare sul peso corporeo sulle funzioni intestinali sulla pressione sanguigna sulla concentrazione di zuccheri ematici sulla concentrazione di grassi ematici sulla resistenza fisica sull efficienza sul senso di benessere generale (psicofisico)

61 Tutto ciò, che è valido per l adulto, lo è anche per il bambino ? Ancora una volta, la risposta è SI !!!!!!!!!! Tutti i benefici citati sono possibili ed auspicabili sul bambino fisicamente attivo. Ancor più importanti saranno gli effetti di un PROGRAMMA FISICO APPOSITAMENTE STUDIATO PER IL SISTEMA NERVOSO IN FASE DI SVILUPPO DEL BAMBINO ( NEONATO COMPRESO )

62 UN PROGRAMMA DI ATTIVITA FISICA, integrato nella vita quotidiana di un bimbo, può influenzare profondamente i processi della CRESCITA CEREBRALE e della ORGANIZZAZIONE NEUROLOGICA

63 SVILUPPO PSICOMOTORIO Gli effetti concatenati di questi processi stimolano, in ultima analisi, sia la CRESCITA INTELLETTIVA e SOCIALE, sia lo SVILUPPO PSICHICO. E per questo motivo che parliamo, a ragion veduta, di SVILUPPO PSICOMOTORIO

64 SVILUPPO CEREBRALE Un bambino, dalla nascita ai 6 ANNI, attraversa 7 STADI SIGNIFICATIVI che sono il prodotto di 7 LIVELLI sempre più sofisticati del cervello stesso. Questi livelli entrano in azione man mano che il cervello cresce e si sviluppa (è la funzione che sviluppa il cervello)

65 Il cervello umano può essere diviso anatomicamente in 4 parti separate e distinte, che però - ovviamente - a livello funzionale costituiscono un tuttuno BULBO I STADIO FUNZIONALE PONTE II MESENCEFALO III CORTECCIA INIZIALE IV CORTECCIA PRIMARIA V CORTECCIA PRIMITIVA VI CORTECCIA SOFISTICATA VII

66 OGNI LIVELLO DELLA FUNZIONE MOTORIA E STRUMENTO DI QUELLI SUPERIORI E FUNZIONE DI QUELLI INFERIORI

67 HOMO SAPIENS …? Quando l Homo Sapiens Sapiens diventa Homo POCO Sapiens…

68 MITI Vs. RAGIONE Perché così spesso ci si ostina a seguire gli stessi schemi, anche quando intuiamo o addirittura sappiamo che sono sbagliati ???

69 Perché non seguiamo maggiormente intuito e ragione ?

70 COMBATTIAMO I MITI Abbiamo assolutizzato dei concetti e degli schemi diventandone prigionieri…

71 ATTIVITA FISICA: QUANDO? NON E MAI TROPPO PRESTO !!!

72 RIABILITAZIONE E SEMPRE TROPPO TARDI ?

73 ALCUNI MITI Il bambino non può Uscire di casa prima di un mese Andare in montagna prima di 1 anno Dormire a pancia in giù Alzarsi in piedi prima degli 8 mesi Dormire con mamma e papà, si vizia… Essere preso neanche se urla,si vizia.. Mangiare con le mani, sporcarsi Sdraiarsi a terra Prendere freddo, sudare Toccare, correre, saltare,arrampicarsi

74 APPRENDIMENTO MOTORIO E INTELLETTIVO MIGLIORANDO LUNO, MIGLIORIAMO LALTRO

75 MOVIMENTO COME GIOCO I giochi da proporre al bambino esigono un forte cambiamento di mentalità da parte di quanti, genitori o educatori, sono a contatto con neonati e bambini : non dobbiamo solo stimolarli, ma anche farci stimolare da essi, per entrare veramente e bene in sintonia con loro !

76 LE PRIME ESPERIENZE DI GIOCO INSIEME SONO FONDAMENTALI PER IL FUTURO COMPORTAMENTO SOCIALE !!!

77 IMPARARE A MUOVERSI ( quando = 100 ) Apprendere le modalità di movimento non equivale alla semplice acquisizione di schemi motori in quanto, apportando anche nuove esperienze sensoriali, emotive e cognitive, si SVILUPPA L INTELLIGENZA

78 CON IL MOVIMENTO, CRESCONO CAPACITA MOTORIA CAPACITA SENSORIALI SENSO DELL EQUILIBRIO SENSO DI SPAZIO E TEMPO CAPACITA COORDINATIVE CREATIVITA

79 GLI ANNI PIU IMPORTANTI Per lo sviluppo del cervello e delle sue funzioni, oltre che di scheletro e muscoli, sono quelli che vanno da 0 a 6 ANNI

80 –Da 0 a 6 anni !!!

81 –Da 0 a 6 anni !!!

82 SPAZIO GIOCHI E GIOCHI Specie nei primi 3 anni devono essere molto vari, per stimolarne, con il movimento, CREATIVITA E FANTASIA

83 GIOCO, SPORT E PSICHE Nel gioco, e poi nello sport, il piccolo sperimenta situazioni utili allo sviluppo del pensiero e della personalità Con essi impara i concetti di tempo e spazio e prende coscienza del proprio corpo

84 MOVIMENTO come ISTINTO E NECESSITA DEL PICCOLO Già dai primi giorni il piccolo esplora le proprie capacità di movimento sperimentando nuove posizioni, con lo striscio Poi si rotola, gattona, e pian piano comincia a camminare NON OSTACOLIAMOLO !!!

85 Una cosa dietro laltra … STRISCIO CARPONI MARCIA

86 La marcia è UNA SINFONIA di movimenti T. Fay

87 COME FAR ESEGUIRE CORRETTAMENTE LO STRISCIO E IL CARPONI

88 COSA SI IMPARA da 0 a 4 aa Con la pratica del movimento, il nostro cucciolo impara a stare in equilibrio statico e poi dinamico, a rispondere agli stimoli esterni, ad avere il senso del ritmo, ed a riconoscere come diverse le proprie parti del corpo, cioè a sviluppare le capacità coordinative

89 NON OSTACOLIAMOLO AFFINCHE QUANTO DETTO AVVENGA, OCCORRE SEMPLICEMENTE LASCIARE CHE SI MUOVA : NO ALLE CAMICIE DI FORZA

90 OSTACOLI AL MOVIMENTO VESTIARIO ECCESSIVO CULLA, LETTINO, INFANT-SIT, SEGGIOLONE, BOX, GIRELLO … PROIBIZIONI : Non sporcarti, Non toccare, Non arrampicarti, Non correre, Non sudare, Non rompere …

91 STIMOLI SENSORIALI E SNC Gli stimoli sensoriali, per i quali il movimento occupa un ruolo fondamentale, aiutano a sviluppare e a mantenere ben funzionante il SISTEMA NERVOSO CENTRALE

92 MOVIMENTO e CAPACITA INTELLETTIVA La possibilità di esplorare il nostro ambiente conduce alla capacità di apprenderne il funzionamento ( E VICEVERSA … !!! )

93 COME ESPLORIAMO L AMBIENTE Escludendo gusto e olfatto : Guardandolo Ascoltandolo Toccandolo Muovendoci in esso

94 PER ESPLORARLO BENE NON BASTA … SOLO GUARDARLO SOLO ASCOLTARLO SOLO TOCCARLO SOLO MUOVERCI IN ESSO : OCCORRONO TUTTE QUESTE FUNZIONI INSIEME

95 DEFICIT SENSORIALI O DEFICIT MOTORI Entrambi possono non consentirci di Vedere Ascoltare Toccare / sentire Muoverci

96 MA SE ANCHE POSSIAMO... VEDERE E NON LO FACCIAMO ASCOLTARE E NON LO FACCIAMO TOCCARE E NON LO FACCIAMO MUOVERCI E NON LO FACCIAMO, DIVENTEREMO UGUALMENTE CIECHI, SORDI, INCAPACI DI RICONOSCERE AL TATTO E DISABILI MOTORII

97 SE FACCIAMO POCO QUESTE COSE … LE FAREMO POCO BENE

98 SE FACCIAMO Q.B. QUESTE COSE … LE FAREMO BENE Q.B.

99 SE FACCIAMO MOLTO QUESTE COSE … LE FAREMO MOLTO BENE

100 SE FACCIAMO TANTISSIMO QUESTE COSE … LE FAREMO IN MODO ECCELLENTE

101 LA FUNZIONE SVILUPPA L ORGANO L ALLENAMENTO del muscolo sviluppa la forza dell occhio> la vista dell orecchio> l udito del cervello> l intelligenza

102 Il SNC, schematicamente, è fatto di … VIE AFFERENTI ( sensitive, DAL corpo) CENTRI DI INTEGRAZIONE VIE EFFERENTI ( motorie, AL corpo ) E - ATTENZIONE ! - NON FUNZIONA A COMPARTIMENTI STAGNI

103 FILOGENESI e ONTOGENESI LIVELLOIIIIIIIV CreaturaPesceAnfibioRettile e Quadrupede sup Uomo Cervello Bulbo Ponte Mesencefalo Corteccia Ambiente AcquaFangoErbaOgni terreno Mobilità Solo tronco OmolateraleSchema Crociato Cammino, corsa,nuoto.. Vista Occhi indipendenti Iniziano a sovrapporsi Maggior sovrapposizione Convergenza Equilibrio Libero dalla gravità Compl. sogg a gravità Sfida iniziale alla gravità Equilibrio su due punti Linguaggio Sono vivoSuoni vitaliSuoni significativi PAROLA

104 OGNI CREATURA DELLA TERRA HA ABBASTANZA MIDOLLO SPINALE E CERVELLO PER SVOLGERE LE FUNZIONI CHE CI ASPETTIAMO SVOLGA. POSSIEDE ANCHE OGNI PARTE DEL SISTEMA NERVOSO POSSEDUTO DA TUTTE LE CREATURE CHE LA PRECEDONO NELLA SCALA DEL REGNO ANIMALE. ( Temple Fay )

105 MOBILITA SEMPLICE / S.N.C. SEMPLICE MOBILITA COMPLESSA / S.N.C. COMPLESSO MOBILITA SOFISTICATA / S.N.C. SOFISTICATO

106 IL SNC NON FUNZIONA SE SONO INTERROTTE ( ANCHE SOLO ) LE VIE AFFERENTI SONO DANNEGGIATI ( ANCHE SOLO ) I CENTRI SONO INTERROTTE ( ANCHE SOLO ) LE VIE EFFERENTI

107 Se un bambino NON può muoversi, dunque … NON è assolutamente detto che abbia un DEFICIT AL CERVELLO : Potrebbe avere problemi ANCHE SOLTANTO nelle vie nervose afferenti Potrebbe avere problemi ANCHE SOLTANTO nelle vie nervose efferenti

108 Ciò significa che - purtroppo - possiamo avere dei bambini handicappati intelligentissimi che però NON SONO IN GRADO di mostrarci la loro intelligenza !!! Ciò significa che in moltissimi casi possiamo scambiare dei bambini molto intelligenti per assolutamente incapaci, ed è il LORO DRAMMA !!! Le MAMME generalmente NON FANNO questo errore !

109 LE 5 SPECIFICITA UMANE LO STARE ERETTO L OPPOSIZIONE INDICE – POLLICE IL PARLARE LA CAPACITA DI INTERPRETARE IL LINGUAGGIO ( laltra faccia d. medaglia ) IL LEGGERE Tutte queste funzioni appartengono alla Corteccia Cerebrale, e se ve nè una lesa constateremo la perdita di una o più di queste funzioni.

110 FILOGENESI e ONTOGENESI LIVELLOIIIIIIIV CreaturaPesceAnfibioRettile e Quadrupede sup Uomo Cervello Bulbo Ponte Mesencefalo Corteccia Ambiente AcquaFangoErbaOgni terreno Mobilità Solo tronco OmolateraleSchema Crociato Cammino, corsa,nuoto.. Vista Occhi indipendenti Iniziano a sovrapporsi Maggior sovrapposizione Convergenza Equilibrio Libero dalla gravità Compl. sogg a gravità Sfida iniziale alla gravità Equilibrio su due punti Linguaggio Sono vivoSuoni vitaliSuoni significativi PAROLA

111 LA VIA E SBARRATA ! Una diagnosi della FUNZIONALITA NEUROLOGICA ci può far capire quale sia il LIVELLO CEREBRALE leso Si può diagnosticare il livello cerebrale leso di un Bambino, esaminando CIO CHE EGLI NON E IN GRADO DI FARE

112 LO SCHEMA CROCIATO ( Mesencefalo ) Avanzamento con lalternarsi del sollevamento contemporaneo, degli arti ANT. DX e POST. SIN / ANT. SIN e POST. DX E la forma principale di movimento di Rettili ( Coccodrillo ) e Quadrupedi Superiori ( Cavallo, Cane e Gatto, da cui il termine gattonare )

113 IMPORTANZA DEI RIFLESSI In un B. sano, i riflessi producono un movimento che egli può sentire. Ciò che egli sente, sviluppa la sua capacità di sentire e matura la parte sensoria del sua cervello. Man mano che il cervello matura, comincia a rendersi conto della correlazione tra OUTPUT MOTORIO e RISPOSTA SENSORIA. Riesce così a cominciare volontariamente un azione che inizialmente era solo un riflesso. ( G. Doman )

114 RISVEGLIARE I RIFLESSI, NELLE LESIONI CEREBRALI la MARCIA potrebbe mancare solo perché è mancato il CARPONIIl cervello di un B. con lesioni al mesencefalo, non avendo ricevuto gli stimoli legati alla funzione di questultimo ( CARPONI ), non è stato in grado di sentire quel movimento e apprenderne il funzionamento. In tal modo, la MARCIA potrebbe mancare solo perché è mancato il CARPONI !!! Si può tentare di insegnare al livello leso del cervello la sua funzioneSi può tentare di insegnare al livello leso del cervello la sua funzione !!!

115 LA RIEDUCAZIONE MOTORIA In moltissimi casi possiamo tentare con successo di INSEGNARE AL LIVELLO LESO DEL CERVELLO LA SUA FUNZIONE. Possiamo insegnare al Ponte la sua funzione dello STRISCIO e al Mesencefalo il CARPONI? SI !!! Possiamo farlo con gli SCHEMI

116 SCHEMA OMOLATERALE ( Ponte encefalico ) E quello dello STRISCIO, e prevede la Flessione contemporanea dei due arti dello stesso lato mentre gli arti controlaterali sono in Estensione, e viceversa. La testa viene girata dalla parte degli arti flessi

117 Per avere successo, occorre che lo SCHEMA venga impartito ABBASTANZA SPESSO ABBASTANZA UNIFORMEMENTE e con un RITMO PROGRESSIVAMENTE SEMPRE PIU RIGIDO Se lo SCHEMA viene impartito in questo modo, molti BB con un Ponte leso possono comunque imparare a Strisciare e poi ( se il loro Mesencefalo è integro ), a GATTONARE !

118 LO SCHEMA CROCIATO ( Mesencefalo ) Avanzamento con lalternarsi del sollevamento contemporaneo, degli arti ANT. DX e POST. SIN / ANT. SIN e POST. DX E la forma principale di movimento di Rettili ( Coccodrillo ) e Quadrupedi Superiori ( Cavallo, Cane e Gatto, da cui il termine gattonare ) La testa viene girata dalla parte dellarto superiore flesso

119 Per avere successo, occorre che lo SCHEMA venga impartito ABBASTANZA SPESSO ABBASTANZA UNIFORMEMENTE e con un RITMO PROGRESSIVAMENTE SEMPRE PIU RIGIDO Se lo SCHEMA viene impartito in questo modo, molti BB con un Mesencefalo leso possono comunque imparare ad andare carponi e poi ( se la loro Corteccia è integra ) CAMMINARE !

120 PIU UN BAMBINO VA A GATTINO, PIU SINCRONI E COORDINATI DIVENTANO I SUOI MOVIMENTI E PIU FACILE E POI IL CAMMINARE

121 PROBLEMI LEGATI ALLE LESIONI MESENCEFALICHE Motilità grossolana e coordinazione ( gomiti, ginocchia ) Motilità fine ( mano e dita ) Equilibrio Vista ( Strabismo ) Udito Linguaggio ( emissione di suoni significativi, non parole ) Riflesso sussultorio, spesso costante

122 LA S. di PARKINSON E UNA MESENCEFALOPATIA Anche le lesioni mesencefaliche dei parkinsoniani ( es. ai Nuclei Neri ) si esprimono con segni sempre maggiori Cammino a piccoli passi Problemi di Equilibrio Gira tutto il corpo per guardare di lato Perdita dell espressività mimica e di linguaggio Parla pianissimo perché sente forte

123 CAPACITA VICARIANTE DEGLI EMISFERI Vi sono molti casi di soggetti nati con un solo Emisfero cerebrale, o con una sua asportazione chirurgica, il cui Emisfero restante svolge egregiamente anche tutte le funzioni normalmente deputate all Emisfero mancante … !

124 CAPACITA VICARIANTE DEGLI EMISFERI Quando un B. è leso in un solo lato della Corteccia, anche la PARALISI si ha in un solo lato del corpo Più teniamo un B del genere a gattino, più gli è facile raggiungere un buon controllo della parte paralizzata del suo corpo, o per la MATURAZIONE della Corteccia lesa, o attraverso unPASSAGGIO DI RESPONSABILITA, per la funzione mancante, all Emisfero integro

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