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QUESTIONI DI COPPIE: QUANDO LA SEPARAZIONE DIVENTA RIORGANIZZAZIONE DEL RAPPORTO Cosenza 8 ottobre 2009 Dott. Michele Visca.

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1 QUESTIONI DI COPPIE: QUANDO LA SEPARAZIONE DIVENTA RIORGANIZZAZIONE DEL RAPPORTO Cosenza 8 ottobre 2009 Dott. Michele Visca

2 DALLA PRONUNCIA DELLA SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI AL DIVORZIO EMOTIVO

3 COPPIA NON MEDIABILE" COPPIA MEDIABILE

4 LA COPPIA SI DEFINISCE NON MEDIABILE NON SOLO IN RIFERIMENTO ALLINTENSITÀ, QUANTITÀ E DURATA DEL CONFLITTO MA SOPRATTUTTO IN FUNZIONE DELLE MODALITÀ RELAZIONALI ATTRAVERSO LE QUALI GLI EX CONIUGI CONTINUANO A RAPPORTARSI

5 NON MEDIABILI RISULTANO COLORO CHE PER MANTENERE INTATTO UN LEGAME E LA SPERANZA DI CAMBIAMENTO DELLALTRO, TROVANO NEL CONFLITTO LA CONDIZIONE PER RIMANERE COLLEGATI CON LEX CONIUGE (LEGAME DISPERANTE)

6 NON MEDIABILI SONO ANCHE I SOGGETTI CHE, NON POTENDO POSSEDERE LALTRO, AGISCONO PER LA SUA TOTALE ESCLUSIONE DALLA PROPRIA VITA E SOPRATTUTTO DA QUELLA DEI FIGLI (SCISMA)

7 GRAVE RISCHIO PSICOPATOLOGICO QUANDO PREVALE IL BISOGNO DI: GRAVE RISCHIO PSICOPATOLOGICO QUANDO PREVALE IL BISOGNO DI: PUNIRE IL CONIUGE RITENUTO CAUSA DELLA SEPARAZIONE PUNIRE IL CONIUGE RITENUTO CAUSA DELLA SEPARAZIONE MANTENERE ATTRAVERSO I FIGLI UN CANALE DI COMUNICAZIONE CON IL CONIUGE O DI CONTROLLO SULLO STESSO MANTENERE ATTRAVERSO I FIGLI UN CANALE DI COMUNICAZIONE CON IL CONIUGE O DI CONTROLLO SULLO STESSO OTTENERE LAFFIDAMENTO O IL COLLOCAMENTO DEI FIGLI PER GARANTIRSI IL RICONOSCIMENTO SOCIALE DI ESSERE IL CONIUGE MIGLIORE OTTENERE LAFFIDAMENTO O IL COLLOCAMENTO DEI FIGLI PER GARANTIRSI IL RICONOSCIMENTO SOCIALE DI ESSERE IL CONIUGE MIGLIORE EVITARE CHE SI COSTITUISCA UNA RELAZIONE SIGNIFICATIVA TRA I FIGLI E IL NUOVO PARTNER DEL CONIUGE (ANGOSCIA DI ESSERE SOSTITUITO COME GENITORE) EVITARE CHE SI COSTITUISCA UNA RELAZIONE SIGNIFICATIVA TRA I FIGLI E IL NUOVO PARTNER DEL CONIUGE (ANGOSCIA DI ESSERE SOSTITUITO COME GENITORE)

8 LA SINDROME DI ALIENAZIONE PARENTALE forma di disagio psicologico che affligge il genitore affidatario/collocatario il quale ritiene controproducente o addirittura pericoloso il rapporto dei figli con laltro genitore e pertanto attiva una serie di strategie allo scopo di escluderlo dalla loro vita alleanza genitore affidatario (collocatario)-figli contro laltro genitore responsabile del naufragio della famiglia

9 NELLA COPPIA NON MEDIABILE LA PERCEZIONE (E LA FRUSTRAZIONE) DEL FALLIMENTO RIGUARDA NON SOLO IL RAPPORTO CONIUGALE MA ANCHE IL RUOLO GENITORIALE

10 I BISOGNI ESTREMI DI POSSEDERE/ESCLUDERE LALTRO GENERANO LA POTENTE DINAMICA CHE SPINGE VERSO LA RICERCA ESTERNA DI UN SOSTEGNO/RICONOSCIMENTO

11 IL CONFLITTO GIUDIZIARIO RAPPRESENTA LA SOLUZIONE PSICHICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA RISPETTO ALLA GESTIONE DEL CONFLITTO CONIUGALE

12 LA LOGICA DEL VINCITORE E DEL VINTO COSTITUISCE LINVESTIMENTO CON IL QUALE COMPENSARE ILLUSORIAMENTE IL DOLORE DELLA SCONFITTA

13 LA LOGICA DEL CONFLITTO GIUDIZIARIO CHE STABILISCE IL VINCITORE E LO SCONFITTO IMPONE UNA GUERRA CHE PROVOCA SOLO VITTIME

14 ANCHE QUANDO SEMBRA DELINEARSI UNA SEPARAZIONE APPARENTEMENTE LOGICA E FUNZIONALE INTERVENGONO SPINTE RIDONDANTI CHE RIACCENDONO IL CONFLITTO PIÙ VIOLENTO DI PRIMA

15 CASO A COPPIA CON 3 FIGLI DI CUI 1 MINORENNE IL GIUDICE NELLA SENTENZA DI SEPARAZIONE ASSEGNA LA PALAZZINA -IN CUI VIVEVA LA FAMIGLIA -ALLA MOGLIE IL MARITO FA RICORSO ALLA SENTENZA IL GIUDICE RICHIEDE UNA CONSULENZA SULLE CONDIZIONI PSICOLOGICHE DEL MINORE

16 I COLLOQUI –CON ANNA E FRANCO- METTONO IN EVIDENZA ANNA LA SIG.RA ANNA HA CHIESTO LA SEPARAZIONE PERCHÈ IL MARITO HA DA DIVERSI ANNI UNA RELAZIONE CON UNALTRA DONNA DALLA QUALE HA AVUTO UN FIGLIO CHE OGGI HA 2 ANNI IL MARITO NON VA VIA DI CASA: RIENTRA COME SEMPRE, MANGIA ED ESCE. COME SE FOSSE IN ALBERGO; DORME IN UNALTRA STANZA O NELLA CASA DI CAMPAGNA PRIMA DI AVERE LA RELAZIONE CON LALTRA DONNA ERA UN BUON PADRE. ADESSO TRASCURA I FIGLI. FORSE ASPETTA UN ALTRO FIGLIO DALLA COMPAGNA SAREBBE DISPOSTA A CRESCERE I FIGLI DEL MARITO A PATTO CHE LALTRA DONNA SPARISCA È CONVINTA CHE IL MARITO STIA MALE

17 FRANCO IL SIG. FRANCO, POLIZIOTTO, È CONTENTO DI VIVERE IN CASA SUA E DI STARE CON LA MOGLIE E I FIGLI PENSA CHE LA MOGLIE SIA CONDIZIONATA DA CATTIVE AMICIZIE HA ACCONSENTITO A FAR CONOSCERE IL FIGLIO AVUTO CON LALTRA DONNA ALLA MOGLIE LA MOGLIE VORREBBE UN ALTRO FIGLIO DA LUI LA MOGLIE GLI HA CHIESTO DI TORNARE CON LEI MA SOLO DOPO AVER PARTECIPATO INSIEME A INCONTRI TERAPEUTICO-RELIGIOSI CON UN PRETE È ARRABBIATO CON IL GIUDICE CHE VUOLE MANDARLO VIA DI CASA CREANDOGLI GROSSI PROBLEMI MENTRE SE LUI RIMANESSE IN CASA POTREBBE DORMIRE IN UNA DELLE TANTE STANZE ED ESSERE PIÙ PRESENTE NELLA VITA DEI FIGLI SOPRATTUTTO DEL MINORE CON CUI CONDIVIDE LA PASSIONE PER LA CACCIA ED È MOLTO ATTACCATO ALLA SORELLINA

18 CASO B A SEGUITO DELLAPPROVAZIONE DELLA LEGGE 54/2006 IL SIG. ALDO CHIEDE LA MODIFICA DELLA PRONUNCIA DI SEPARAZIONE CHE STABILIVA LAFFIDAMENTO DEL FIGLIO DODICENNE ALLA MADRE A MOTIVAZIONE DEL RICORSO PONE UNA SERIE DI ACCUSE DI INCAPACITÀ E NEGLIGENZE ALLA EX MOGLIE NONCHÈ LA GRAVE DECISIONE DELLA SIG.RA FRANCA DI AVER TRASFERITO IL FIGLIO DALLE SCUOLE MEDIE DEL COMUNE DOVE AVEVA ABITATO LA FAMIGLIA IN PRECEDENZA E DI AVER IMPOSTO LA FREQUENZA NELLA SCUOLA DI UN PAESE VICINO DOVE NEL FRATTEMPO SI È TRASFERITA CON IL NUOVO COMPAGNO E CON LA LORO NEONATA

19 IL TRIBUNALE CHIEDE AL CONSULTORIO DI PROCEDERE ALLAUDIZIONE DEL MINORE PER CHIARIRE LA GENUINITÀ DELLE SUE PREFERENZE SCOLASTICHE E CONTESTUALMENTE AVVIARE UN PERCORSO DI MEDIAZIONE FAMILIARE PER RIDURRE LA CONFLITTUALITÀ NELLA COPPIA GENITORIALE

20 I COLLOQUI EVIDENZIANO: DOPO LA SENTENZA DI SEPARAZIONE IL SIG. ALDO E LA SIG.RA FRANCA HANNO AVVIATO NUOVE RELAZIONI DALLE QUALE ENTRAMBI HANNO AVUTO DI RECENTE UN FIGLIODOPO LA SENTENZA DI SEPARAZIONE IL SIG. ALDO E LA SIG.RA FRANCA HANNO AVVIATO NUOVE RELAZIONI DALLE QUALE ENTRAMBI HANNO AVUTO DI RECENTE UN FIGLIO I COMPITI GENITORIALI SONO STATI SVOLTI DA ENTRAMBI IN MANIERA SODDISFACENTEI COMPITI GENITORIALI SONO STATI SVOLTI DA ENTRAMBI IN MANIERA SODDISFACENTE IL FIGLIO È IN BUONI RAPPORTI CON I PARTNER DEI GENITORI E CON LE SORELLINEIL FIGLIO È IN BUONI RAPPORTI CON I PARTNER DEI GENITORI E CON LE SORELLINE QUESTIONI IMPORTANTI RELATIVE AL FIGLIO AFFRONTATE INSIEME E RESPONSABILMENTEQUESTIONI IMPORTANTI RELATIVE AL FIGLIO AFFRONTATE INSIEME E RESPONSABILMENTE A SEGUITO DEL RICORSO LA CONFLITTUALITÀ TRA GLI EX CONIUGI IN POCHI GIORNI RAGGIUNGE PICCHI DI INTENSITÀ ECCEZIONALILA CONFLITTUALITÀ TRA GLI EX CONIUGI IN POCHI GIORNI RAGGIUNGE PICCHI DI INTENSITÀ ECCEZIONALI È GRAVE IL TURBAMENTO E LA SOFFERENZA DEL MINOREÈ GRAVE IL TURBAMENTO E LA SOFFERENZA DEL MINORE

21 CASO C DA PARTE DELLA PROCURAVIENE RICHIESTA AL CENTRO TUTELA MINORI UNA PERIZIA SU ALDO, DI ANNI 8, FINALIZZATA A: DA PARTE DELLA PROCURA VIENE RICHIESTA AL CENTRO TUTELA MINORI UNA PERIZIA SU ALDO, DI ANNI 8, FINALIZZATA A: VALUTARE LIDONEITÀ PSICHICA A RENDERE TESTIMONIANZA E LATTENDIBILITÀ DELLE ACCUSE DI COMPORTAMENTI SESSUALI ABUSANTI POSTI IN ESSERE NEI SUOI CONFRONTI DAL PADRE

22 DAI COLLOQUI CON LA MAMMA DI ALDO EMERGE : ALLETA DI 18 ANNI LA SIG.RA ANNA DECIDE DI SPOSARE IL SIG. GIOVANNI. SUBITO DOPO IL MATRIMONIO LATTEGGIAMENTO DEL MARITO DIVIENE AGGRESSIVO. DALLA LORO UNIONE NASCE ALDO. QUANDO IL BAMBINO COMPIE TRE ANNI LA COPPIA DECIDE DI SEPARARSI IN SEGUITO ALLA RIVELAZIONE DEL SIG. FRANCESCO DI AVERE UNALTRA RELAZIONE. ALDO VIENE AFFIDATO ALLA MADRE. LA SIG.RA ANNA AVVIA UNA NUOVA RELAZIONE DALLA QUALE NASCE UN FIGLIO

23 Il DISCIPLINARE DEGLI INCONTRI PREVEDE,TRA LALTRO, CHE ALDO TRASCORRA UN MESE ESTIVO A FIRENZE CON IL PADRE. SPESSO ALDO RIMANE VOLENTIERI CON I NONNI PATERNI QUANDO IL PADRE SI ASSENTA PER MOTIVI DI LAVORO INASPETTATAMENTE AL RITORNO DALLULTIMA PERMANENZA, ALDO RACCONTA ALLA MADRE CHE IL PADRE QUANDO GLI FACEVA LA DOCCIA GLI ACCAREZZAVA IL SEDERINO E GLI INFILAVA IL DITO DENTRO LA SIG.RA ANNA DENUNCIA LEX MARITO PER VIOLENZA SESSUALE SUL FIGLIO

24 LA PERIZIA CONCLUDE NON EMERGE ALCUN ELEMENTO TALE DA FAR IPOTIZZARE CHE VI SIANO STATI COMPORTAMENTI SESSUALI ABUSANTI DEL PADRE NEI CONFRONTI DI ALDO. VIENE EVIDENZIATA UNA SOFFERENZA DI ALDO PER LA SEPARAZIONE DEI GENITORI E UNA DIFFICOLTÀ DI ADATTAMENTO AL NUOVO NUCLEO FAMILIARE DELLA MADRE. È PRESENTE – INOLTRE – UNA FORTE IDENTIFICAZIONE PROIETTIVA CON LA MADRE CHE FA SI CHE IL BAMBINO PERCEPISCA COME SUOI I SENTIMENTI CHE QUESTA PROVA NEI CONFRONTI DEL SIG. GIOVANNI. IL RACCONTO DI ALDO NON È ATTENDIBILE.

25 ELEMENTI CARATTERISTICI COMUNI PRONUNCIA DI SEPARAZIONE PRONUNCIA DI SEPARAZIONE RAPPORTI TRA EX CONIUGI ESENTIRAPPORTI TRA EX CONIUGI ESENTI DA CONFLITTUALITÀ MANIFESTA PROIEZIONE VERSO UNA NUOVA RIORGANIZZAZIONE FAMILIAREPROIEZIONE VERSO UNA NUOVA RIORGANIZZAZIONE FAMILIARE UN FIGLIO MINORE LEGATO A ENTRAMBI I GENITORIUN FIGLIO MINORE LEGATO A ENTRAMBI I GENITORI UN EVENTO IN APPARENZA DI SCARSO RILIEVO, MA DI FORTE VALENZA EMOTIVA, FUNGE DA DETONATORE DELLESPLOSIONE DEL CONFLITTOUN EVENTO IN APPARENZA DI SCARSO RILIEVO, MA DI FORTE VALENZA EMOTIVA, FUNGE DA DETONATORE DELLESPLOSIONE DEL CONFLITTO

26 DOMANDE IN CERCA DI RISPOSTE COSA INTERVIENE NELLE FASI FINALI DI UNA STORIA DI COPPIA IN GRADO DI BLOCCARE LA DINAMICA EVOLUTIVA APPARENTEMENTE AVVIATA ALLA CONCLUSIONE? IN QUALE MECCANISMO PSICOLOGICO AFFONDA IL BISOGNO DI MANTENERE VIVO A QUALUNQUE COSTO UN RAPPORTO ANZICHÈ SUPERARLO DEFINITIVAMENTE? PERCHÈ UN GENITORE SEMBREBBE DISPOSTO A SACRIFICARE UN FIGLIO PUR DI NON FAR MORIRE UN RAPPORTO? ESISTE UN BISOGNO/ISTINTO PIÙ POTENTE DI QUELLO MATERNO?

27 È CORRETTO SOSTENERE CHE LE CONSEGUENZE PSICOPATOLOGICHE- IN CASO DI FALLIMENTO- SIANO DIRETTAMENTE PROPORZIONALI ALLINVESTIMENTO PSICHICO DEI PARTNER FATTO SUL RAPPORTO DI COPPIA? SI POTREBBE CONCLUDERE CHE PER UN CERTO NUMERO DI CASI LA SEPARAZIONE - PARADOSSALMENTE - COSTITUISCE LA RIORGANIZZAZIONE DEL RAPPORTO DI COPPIA? È IPOTIZZABILE- IN FUNZIONE PREVENTIVA- UN QUALCHE INTERVENTO DI ECOLOGIA DEL RAPPORTO DI COPPIA?

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