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A cura di Ing.Luigi Caselle Maggio 2008 1 Decreto Legislativo n° del 19-9-1994 Decreto Legislativo n° del 19-9-1994.

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1 a cura di Ing.Luigi Caselle Maggio Decreto Legislativo n° del Decreto Legislativo n° del

2 art CODICE CIVILE 1942 il datore di lavoro deve adottare nella sua attività tutte le misure (sulla base dell'esperienza, particolarità del lavoro e della tecnica) per tutelare la condizione del lavoratore il datore di lavoro deve adottare nella sua attività tutte le misure (sulla base dell'esperienza, particolarità del lavoro e della tecnica) per tutelare la condizione del lavoratore art. 32 della COSTITUZIONE...l'interesse della collettività alla tutela della salute art. 35 della COSTITUZIONE … la tutela del lavoro in tutte le sue forme e applicazioni 1955 DPR articoli sugli infortuni sul lavoro 1956 DPR 303 sull'ambiente di lavoro Prima del 2

3 1991 D.L. 277 sul rumore, amianto e piombo 1994 D.Lgs 626 valutazione del rischio, misure di tutela, rappresentante per la sicurezza Prima del... 3D.Lgs 1970 art. 9 L. 300 le rappresentanze sindacali controllano per diritto l'applicazione delle normative antinfortunistiche e hanno diritto di promuovere nuove iniziative le rappresentanze sindacali controllano per diritto l'applicazione delle normative antinfortunistiche e hanno diritto di promuovere nuove iniziative

4 IL DATORE DI LAVORO i dirigenti e i preposti IL DATORE DI LAVORO i dirigenti e i preposti I LAVORATORI I LAVORATORI Prevenzione incendi, evacuazione lavoratori (art. 12, 13, 14) Pronto soccorso (art. 15) Obblighi (art. 4) "la Valutazione del rischio" MEDICO COMPETENTE (art. 17) Obblighi (art. 5) Informazione e formazione dei lavoratori (art. 21 e 22) Consultazione: "Rappresentante per la sicurezza" (art. 18 e 19) Dispositivi di protezione individuale (art. 40, 41, 42, 43, 44) Organismi paritetici (art. 20) Organismi paritetici (art. 20) 4D.Lgs Struttura del Decreto Legislativo Servizio Prevenzione e Protezione (art. 8, 9, 10, 11)

5 definizioni definizioni DATORE DI LAVORO è il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore, che ha la responsabilità dell'impresa stessa ovvero dell'unità produttiva, in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa UNITA' PRODUTTIVA stabilimento o struttura finalizzata alla produzione di beni o servizi, dotata di autonomia finanziaria e tecnico-funzionale LAVORATORE persona che presta il proprio lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro con un rapporto di lavoro (esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari) 5D.Lgs

6 Datore di lavoro deve fare la VALUTAZIONE DEL RISCHIO deve GARANTIRE la Sicurezza e la Salute dei lavoratori in tutti gli aspetti connessi con il lavoro 6D.Lgs

7 compiti "esclusivi" del datore di lavoro: (che non può delegare) compiti "esclusivi" del datore di lavoro: (che non può delegare) la valutazione del rischio e individuazione delle misure di prevenzione l'elaborazione del "piano di sicurezza" la designazione del responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ( RSPP ) l'autocertificazione scritta per le aziende fino a 10 dipendenti (su V.R. e obblighi collegati) 7D.Lgs

8 designare gli addetti al SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE obblighi del DATORE DI LAVORO DATORE DI LAVORO (art. 3 e 4) obblighi del DATORE DI LAVORO DATORE DI LAVORO (art. 3 e 4) osservare le MISURE GENERALI DI TUTELA (art. 3 ) fare la VALUTAZIONE DEL RISCHIO nominare il MEDICO COMPETENTE (art. 17) 4 4 8D.Lgs

9 adottare le MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE 1 - designare i lavoratori per la prevenzione incendi, evacuazione e pronto soccorso 2 - aggiornare le misure di prevenzione 3 - accesso alle zone pericolose riservato ai lavoratori istruiti 4 - informare il medico su processi e rischi 5 - controllare le situazioni a rischio 6 - istruire e informare i lavoratori su rischi, misure e evacuazione 7 - non chiedere ai lavoratori di operare in situazioni pericolose 8 - permettere ai lavoratori la verifica delle misure 9 - evitare che le misure tecniche creino rischi all'esterno 5 5 tenere il REGISTRO PER GLI INFORTUNI cronologico: - per infortuni con una assenza di almeno 1 GIORNO con i dati dell'infortunato, cause e circostanze dell'infortunio, le date di abbandono e ripresa del lavoro - dovrà essere conservato sul luogo di lavoro e essere a disposizione dell'Organo di vigilanza 6 6 9D.Lgs OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO

10 consultare il RAPPRESENTANTE PER LA SICUREZZA (art. 18 e 19) 1 - su valutazione dei rischi, 2 - prevenzione 3 - designazione degli addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione, prevenzione incendi, evacuazione e pronto soccorso, 4 - sull'organizzazione della formazione 7 7 dare al lavoratore (a fine rapporto) la cartella sanitaria e di rischio 8 8 fornire al Servizio Prevenzione e Protezione informazioni su: - natura dei rischi - O.d.L. - programmazione e attuazione delle misure preventive - descrizione impianti e processi produttivi - dati Registro infortuni - prescrizioni degli Organi di vigilanza D.Lgs OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO

11 Il primo obbligo che incombe sul datore di lavoro è quello di osservare le misure generali di tutela previste dall'art. 3 del D.L. : di tutela previste dall'art. 3 del D.L. : 1 - eliminazione dei rischi in relazione alla conoscenze acquisite in base al progresso tecnico o riduzione al minimo 2 - riduzione dei rischi alla fonte 3 - programmazione della prevenzione 4 - sostituzione di ciò che è pericoloso 5 - rispetto dei principi ergonomici nella concezione dei posti di lavoro 6 - priorità delle misure di prevenzione collettiva rispetto a quelle individuali 7 - limitazione al minimo del n° dei lavoratori esposti al rischio 8 - utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici 9 - controllo sanitario dei lavoratori in funzione dei rischi specifici 10- allontanamento dei lavoratori dall'esposizione al rischio 11- misure igieniche 12- uso di segnali di avvertimento e sicurezza 11D.Lgs Le misure generali di tutela ( art. 3 ) Le misure generali di tutela ( art. 3 ) OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO

12 la VALUTAZIONE DEL RISCHIO la VALUTAZIONE DEL RISCHIO identificare i PERICOLI identificare tutte LE PERSONE ESPOSTE stimare i RISCHI e l'affidabilità e l'adeguatezza delle misure preventive definire le MISURE CAUTELARI nuove MISURE PER RIDURRE I RISCHI AZIONI CONSEGUENTI AZIONI CONSEGUENTI scadenze: 1° ° scadenze: 1° ° D.Lgs

13 OBBLIGATORIA PER LEGGE la Valutazione del rischio è: chi deve effettuare la Valutazione del rischio ? IL DATORE DI LAVORO consultando: i lavoratori interessati e il RAPPRESENTANTE PER LA SICUREZZA un esame sistematico di tutti gli aspetti di un lavoro per appurare l'esistenza di fattori che possano causare lesioni o danni per il lavoratore in collaborazione con: IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE 13D.Lgs La VALUTAZIONE DEL RISCHIO La VALUTAZIONE DEL RISCHIO

14 Proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni (ad esempio materiali o attrezzature di lavoro, metodi pratiche o procedure di lavoro) E' un esame sistematico di tutti gli aspetti di un lavoro per appurare l'esistenza di fattori che possano causare lesioni o danni per l'addetto ovvero procedimento di valutazione della possibile entità del danno, quale conseguenza del rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori nello svolgimento delle loro mansioni, derivante dal verificarsi di un pericolo sul luogo di lavoro. PERICOLO RISCHIO VALUTAZIONE del RISCHIO Probabilità che sia raggiunto il limite potenziale di danno nelle condizioni di impiego, ovvero di esposizione di un determinato fattore (nonché dimensioni possibili del danno stesso) 14 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO D.Lgs definizioni dei termini

15 quali provvedimenti? quali provvedimenti? 1 - PER LA PREVENZIONE RISCHI PROFESSIONALI 2 - PER L'INFORMAZIONE AI LAVORATORI 3 - PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE 4 - PER ORGANIZZAZIONE E MEZZI PER L'APPLICAZIONE DEI PROVVEDIMENTI e se non è possibile eliminare i rischi ? e se non è possibile eliminare i rischi ? - DIMINUIRLI nella misura del possibile - CONTROLLARE i rischi residui CONSENTIRE AL DATORE DI LAVORO DI PRENDERE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER SALVAGUARDARE SICUREZZA E SALUTE DEI LAVORATORI obiettivo della valutazione obiettivo della valutazione 15 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO D.Lgs

16 1 - IDENTIFICA i PERICOLI 2 - ASSOCIA i RELATIVI RISCHI 3 - SELEZIONA DI CONSEGUENZA : attrezzature, materiali, prodotti e preparati chimici, O.d.L. 4 - CONTROLLA LA CORRETTEZZA DEI PROVVEDIMENTI 5 - DECIDE SCALA DELLE PRIORITÀ' DEGLI INTERVENTI 6 - GIUSTIFICA LA SCELTA 7 - VALUTA I RISULTATI CONSEGUITI la struttura della valutazione la struttura della valutazione criteri per la valutazione criteri per la valutazione 1 - OSSERVAZIONE DELL'AMBIENTE DI LAVORO: vie di accesso, pavimenti e passaggi, macchinari, impianti, fumi, polveri, sostanze utilizzate, rumore, vibrazioni, microclima 2 - NATURA DEL POSTO DI LAVORO: fisso o provvisorio 3 - TIPO DI LAVORO: lavoro ripetitivo o su commessa 4 - MANSIONI SVOLTE E LORO COMPLESSITA' 5 - ANALISI DELLE PROCEDURE E DEL LORO RISPETTO 6 - ULTERIORE ANALISI DELL'EVENTUALE INTERAZIONE DELLE VOCI PRECEDENTI 16 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO D.Lgs

17 criteri da applicare alla valutazione del rischio criteri da applicare alla valutazione del rischio 1 - NORME LEGALI 2 - NORME TECNICHE NAZIONALI E INTERNAZIONALI 3 - NORME ARMONIZZATE 4 - ISTRUZIONI DEI COSTRUTTORI 5 - IL BUON SENSO E L' ESPERIENZA PERSONALE 6 - I PRINCIPI GERARCHICI DELLA PREVENZIONE DEI RISCHI : evitare i rischi, sostituire ciò che è pericoloso, combattere i rischi alla fonte, preferire i provvedimenti di protezione collettivi a quelli individuali, adeguarsi a progresso tecnico e a cambiamenti dell'informazione, cercare di garantire un miglior livello di protezione la valutazione deve riguardare i rischi derivanti dall'attività lavorativa e che risultano prevedibili ! " autocertificazione " az. familiari e piccole " autocertificazione " az. familiari e piccole per le aziende fino a 10 addetti, i datori di lavoro possono AUTOCERTIFICARE l'effettuazione della V.R. e degli interventi di prevenzione e protezione 17 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO D.Lgs

18 Flow chart della valutazione del rischio definire programma della VR misurazione dell'efficacia raccogliere informazioni identificare i pericoli studiare le possibilità di eliminare o ridurre i rischi identificare gli esposti valutare i rischi identificare i modelli di esposizione delle persone esposte stabilire azioni prioritarie e decidere misure controllo attivare le misure di controllo registrazione delle valutazioni valutazione della struttura provvedimenti inadeguati SI NO revisione monitoraggio del programma su VR valutazioni ancora valide SI NO vi sono stati cambiamenti ? SI NO 18

19 - CONCLUSIONI AZIONI - I rischi sono insignificanti ora e non è prevedibile che aumentino in futuro Terminare ora le valutazioni Non sono necessarie ulteriori misure I rischi sono sotto controllo ad un livello accettabile, per esempio conforme a norme tecniche Stabilire le precauzioni per migliorare la protezione - Mantenere, eliminare, controllare e minimizzare le possibilità di esposizioni maggiori - Determinare misure aggiuntive per riprendere il controllo in caso si verifichi una situazione ad alto rischio, malgrado le precauzioni I rischi sono sotto controllo oggi ma è legittimo pensare che aumenteranno in futuro Si può apportare miglioramenti a protezione - Terminare le valutazioni - Il mantenimento del rispetto delle norme compete al Datore di lavoro 19 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO D.Lgs Azioni conseguenti alle conclusioni della VALUTAZIONE DEL RISCHIO: Azioni conseguenti alle conclusioni della VALUTAZIONE DEL RISCHIO:

20 Vi sono rischi possibili ma non vi sono prove che causino danni, malattie o ferite Confrontare le misure esistenti alle norme di buona tecnica Se il confronto è negativo determinare cosa è stato fatto per migliorare le misure di prevenzione e protezione azioni conseguenti alle conclusioni della valutazione del rischio: I rischi sono adeguatamente controllati ma non sono rispettate le misure generali di tutela Identificare e porre in atto misure provvisorie immediate per prevenire o controllare l'esposizione ai rischi Valutare le esigenze a lungo termine Non vi sono prove che esistano o meno rischi Continuare a cercare altre informazioni finchè si giunga ad una delle conclusioni precedenti Nel frattempo instaurare provvedimenti per minimizzare l'esposizione al rischio 20 LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO D.Lgs - CONCLUSIONI AZIONI -

21 il livello di sicurezza richiesto è stato raggiunto? si è sicuri che non è possibile ottenere un equivalente livello di sicurezza con maggiore facilità? si è sicuri che le misure prese: - NON RIDUCANO ECCESSIVAMENTE LA CAPACITA' DI EFFETTUARE L'OPERAZIONE? - NON GENERINO RISCHI O PROBLEMI NUOVI E IMPREVISTI? ci sono soluzioni per tutte le condizioni operative, per tutte le procedure di intervento? queste soluzioni sono compatibili tra di loro? le condizioni di lavoro dell'operatore non sono compromesse da queste soluzioni? 21D.Lgs La SICUREZZA E ADEGUATA ? significa domandarsi La SICUREZZA E ADEGUATA ? significa domandarsi

22 Il datore di lavoro organizza il SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ( previa consultazione del Rappresentante della Sicurezza ) Il datore di lavoro organizza il SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ( previa consultazione del Rappresentante della Sicurezza ) all'interno dell'azienda designando il responsabile e 1 o più addetti allo svolgimento del servizio obbligatorio nelle aziende con più di 200 dipendenti all'esterno dell'azienda facendo ricorso a persone o servizi esterni adeguati alle caratteristiche dell'azienda fatto dallo stesso Datore di lavoro è possibile nelle aziende artigiane o industriali fino a 30 addetti 22 IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE allinterno dellazienda ( art. 8, 9, 10 e 11 ) IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE allinterno dellazienda ( art. 8, 9, 10 e 11 )D.Lgs

23 1 - Individuare i fattori di rischio 2 - Effettuare la valutazione del rischio 3 - Individuare ed elaborare le misure e procedure di sicurezza e le misure di prevenzione e protezione 4 - Individuare la salubrità dell'ambiente 6 - Preparare i programmi di formazione e informazione 7 - Fornire ai lavoratori le informazioni dell'art. 21 I COMPONENTI DEL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE SONO TENUTI AL SEGRETO SUI PROCESSI LAVORATIVI DI CUI VENGONO A CONOSCENZA 23 i compiti ( art. 9 ) i compiti ( art. 9 ) IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE D.Lgs

24 Il Datore di lavoro indice una RIUNIONE per la prevenzione dei rischi CON - Datore di lavoro - RSPP - Medico competente - R.L.S. SI ESAMINA - il documento con la valutazione del rischio e le misure - l'idoneità dei D.P.I. - i programmi di formazione e informazione su sicurezza e salute QUANDO ? almeno 1 volta all'anno o all'introduzione di nuove tecnologie o variazione delle condizioni di rischio DOVE ? nelle aziende con più di 15 dipendent i Nelle aziende con meno di 15 dipend. la riunione potrà essere richiesta dal Rappr. Sicurez. 24 IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE D.Lgs la Riunione la Riunione Periodica art. 9) Periodica art. 9) la Riunione la Riunione Periodica art. 9) Periodica art. 9)

25 IL DATORE DI LAVORO PUO' SVOLGERE DIRETTAMENTE I COMPITI DI SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE NELLE AZIENDE ARTIGIANE E INDUSTRIALI FINO A 30 DIPENDENTI previa informazione al Rappresentante per la sicurezza 1 - frequentare corso di formazione 2 - trasmettere all'Organo di Vigilanza : - dichiarazione sulle capacità acquisite, copia del documento con Valutazione e misure, relazione su infortuni/malattie professionali e attestato di frequenza al corso formazione In questo caso il Datore di lavoro deve: ORGANO DI VIGILANZA USL, Ispettorato del Lavoro, Vigili del Fuoco, Ministero Industria (art. 23) ORGANO DI VIGILANZA USL, Ispettorato del Lavoro, Vigili del Fuoco, Ministero Industria (art. 23) 25 svolgimento diretto dei compiti da parte del Datore di lavoro ( art. 10 ) svolgimento diretto dei compiti da parte del Datore di lavoro ( art. 10 ) IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE D.Lgs

26 Il Datore di lavoro deve: 1 - organizzare i rapporti con i servizi pubblici 2 - designare preventivamente i lavoratori incaricati 3 - informare i lavoratori dei pericoli e le relative misure di tutela e evacuazione 4 - prendere i provvedimenti necessari affinché i lavoratori possano agire autonomamente 5 - non chiedere ai lavoratori di operare in situazioni di rischio FORMARE I LAVORATORI ADDETTI ALLA PREVENZIONE INCENDI E ALL'EVACUAZIONE 26 PREVENZIONE INCENDI ED EVACUAZIONE DEI LAVORATORI ( art. 12,13 e 14 ) PREVENZIONE INCENDI ED EVACUAZIONE DEI LAVORATORI ( art. 12,13 e 14 ) IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE D.Lgs

27 POTERSI ALLONTANARE DAL POSTO DI LAVORO o zona di rischio in caso di pericolo grave e immediato POTER AGIRE AUTONOMAMENTE PER EVITARE CONSEGUENZE DAL PERICOLO senza incorrere in sanzioni da parte del Datore di lavoro, a meno che abbia commesso grave negligenza 28D.Lgs diritti dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato ( art. 14 ) diritti dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato ( art. 14 )

28 Il datore di lavoro, tenendo conto dell'attività dell'azienda, del numero dei lavoratori e sentito il Medico competente: PRENDE I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER IL PRONTO SOCCORSO E PER L'ASSISTENZA MEDICA DI EMERGENZA STABILISCE I RAPPORTI CON I SERVIZI ESTERNI PER TRASPORTO INFORTUNATI DESIGNA 1 O PIU' LAVORATORI INCARICATI ALL'ATTUAZIONE DEL PRONTO SOCCORSO E ASSISTENZA DI EMERGENZA I MINISTERI DEL LAVORO, SANITA', FUNZIONE PUBBLICA E INDUSTRIA INDIVUDANO PER DECRETO: 1 - caratteristiche minime delle attrezzature di pronto soccorso 2 - requisiti del personale addetto e la sua formazione (in relazione all'attività dell'azienda, al n° dei lavoratori e ai fattori di rischio) IL DATORE DI LAVORO DEVE FORNIRE AI LAVORATORI ADDETTI UNA ADEGUATA FORMAZIONE 29 PRONTO SOCCORSO ( art. 12,13 e 14 ) PRONTO SOCCORSO ( art. 12,13 e 14 )D.Lgs

29 Se necessario bisogna prevedere 1 o più LOCALI per il PRONTO SOCCORSO con apparecchiature e materiale di pronto soccorso dotati di segnaletica appropriata facilmente accessibili alle barelle 30 PRONTO SOCCORSO D.Lgs

30 deve essere in possesso di uno seguenti titoli: SPECIALIZZAZIONE : - in medicina del lavoro - medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica - tossicologia industriale - igiene industriale - fisiologia e igiene del lavoro - clinica del lavoro DOCENZA O LIBERA DOCENZA - in medicina del lavoro, medicina preventiva psicotecnica - tossicologia industriale - igiene industriale - fisiologia e igiene del lavoro LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA: con pratica di almeno 3 anni come medico del lavoro 31 MEDICO COMPETENTE ( art. 17 ) MEDICO COMPETENTE ( art. 17 )D.Lgs

31 1 - collabora con il datore di lavoro per la tutela salute 2 - effettua gli accertamenti sanitari (art. 16) 3 - esprime i giudizi di idoneità (art. 16) 4 - istituisce ed aggiorna la CARTELLA SANITARIA e di rischio per ogni lavoratore, 5 - spiega ai lavoratori il significato degli accertamenti sanitari e ne fornisce i risultati 6 - fornisce al Rappresentante sicurezza spiegazioni e risultati anonimi-collettivi degli accertamenti 7 - visita gli ambienti di lavoro ALMENO 2 VOLTE ANNO 8 - collabora con il Datore di lavoro al pronto soccorso 9 - collabora alla formazione e informazione 32 medico competente OBBLIGHI ( art. 17 ) medico competente OBBLIGHI ( art. 17 ) MEDICO COMPETENTE D.Lgs

32 LA SORVEGLIANZA SANITARIA EFFETTUATA DAL MEDICO PREVEDE: ACCERTAMENTI PREVENTIVI atti a constatare le eventuali controindicazioni al lavoro assegnato ACCERTAMENTI PERIODICI atti a controllare lo STATO DI SALUTE dei lavoratori e poter esprimere il GIUDIZIO DI IDONEITA' sono compresi gli esami clinici e biologici, indagini diagnostiche mirate al rischio e ritenute necessarie dal Medico 34 LA SORVEGLIANZA SANITARIA ( art. 16 ) LA SORVEGLIANZA SANITARIA ( art. 16 ) MEDICO COMPETENTE D.Lgs

33 1 - Avere cura della propria sicurezza e salute (e dei colleghi) 2 - Osservare le disposizioni per sicurezza e protezione individuale e collettiva impartite dal Datore o dai dirigenti e dai preposti 3 - Utilizzare correttamente macchinari e attrezzature 4 - Utilizzare correttamente i Dispositivi Protezione Individuali 5 - Segnalare eventuali deficienze e condizioni di pericolo al Datore; in caso di urgenza devono intervenire direttamente informando il Rappresentante per la sicurezza 6 - Non toccare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza, segnalazione e controllo 7 - Non compiere atti che possano creare pericoli a sè e ai colleghi 8 - Sottoporsi ai controlli sanitari 9 - Contribuire con il Datore di lavoro ad operare per la sicurezza e la salute 35 obblighi dei LAVORATORI LAVORATORI (art. 5) obblighi dei LAVORATORI LAVORATORI (art. 5)D.Lgs

34 FORMAZIONE E INFORMAZIONE i termini: fornire notizie utili o funzionali fornire, mediante un preciso metodo, i requisiti necessari ad una determinata attività SIA L'INFORMARE CHE IL FORMARE SONO IL RISULTATO DI UN'ATTIVITA' PROGETTUALE INFORMARE FORMARE (art. 21 e 22) 36D.Lgs

35 INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEI LAVORATORI - criteri generali RISCHI generali 2 - MISURE di protezione e prevenzione già adottate 3 - RISCHI SPECIFICI, normative di sicurezza e disposizioni aziendali relative 4 - PROCEDURE di Pronto Soccorso, lotta Antincendio ed Evacuazione 5 - RESPONSABILE del Servizio Prevenzione Protezione 6 - MEDICO competente 7 - i NOMINATIVI dei lavoratori incaricati Il DATORE DI LAVORO provvede affinché ogni lavoratore riceva una adeguata INFORMAZIONE : Il DATORE DI LAVORO provvede affinché ogni lavoratore riceva una adeguata INFORMAZIONE : 37D.Lgs

36 la formazione al RLS bisogni formativi la formazione al RLS bisogni formativi - analisi/valutazione dei rischi - verifica costante delle misure di prevenzione e di sicurezza - animazione di sicurezza - informazione dei lavoratori AREE DI ATTIVITA' - diagnostiche, decisionali e relazionali SVILUPPO DI COMPETENZE - normativa su sicurezza e igiene del lavoro - rischi sul posto di lavoro - danni legati ai rischi - limiti di esposizione a fattori inquinanti - analisi degli infortuni - analisi delle situazioni critiche (anomalie di processo) - modalità di prevenzione - registro infortuni, schede di sicurezza, documento VR - valutazione di programmi formativi - costruzione di propri strumenti di analisi e verifica CONOSCENZE SPECIFICHE 41 FORMAZIONE E INFORMAZIONE D.Lgs

37 Il Rappresentante per la Sicurezza E' ELETTO O DESIGNATO IN TUTTE LE AZIENDE O UNITA' PRODUTTIVE NELLE AZIENDE CON MENO DI 15 DIPENDENTI viene eletto direttamente dai lavoratori o individuato territorialmente per un gruppo di aziende NELLE AZIENDE CON PIU' DI 15 DIPENDENTI viene eletto direttamente o designato dai lavoratori 42 ll Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza RLS ll Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza RLS ( art. 18 e 19 )D.Lgs R.L.S.

38 - N° di Rls - modalità di elezione - monte ore retribuito - strumenti - N° di Rls - modalità di elezione - monte ore retribuito - strumenti SONO STABILITI IN SEDE DI CONTRATTAZIONE COLLETTIVA di riferimento il N° minimo di R l s sia: il N° minimo di R l s sia: fino a 200 dipendenti tra 201 e 1000 dipendenti oltre l'art. 18 del D.L. stabilisce che nelle aziende: 43 R.L.S. D.Lgs

39 il Rappresentante per la sicurezza ha diritto a: il Rappresentante per la sicurezza ha diritto a: ad una FORMAZIONE su: 1 - salute e sicurezza 2 - sulle tecniche di controllo 3 - prevenzione dei rischi (art. 22) 44 R.L.S. D.Lgs

40 1 - può accedere ai luoghi di lavoro e al Registro infortuni 2 - essere consultato su: - VALUTAZIONE E PREVENZIONE - DESIGNAZIONE ADDETTI E RESP. SERVIZIO PREVENZIONE - DESIGNAZIONE ADDETTI AL PRONTO SOCCORSO, ANTINCENDI EVACUAZIONE DI EMERGENZA - ORGANIZZAZIONE DELLA FORMAZIONE 3 - deve ricevere dal Datore di lavoro il documento sulla Valutazione del rischio 4 - essere informato su O.d.l., infortuni e malattie professionali 5 - deve ricevere dal Medico informazioni sul significato degli accertamenti sanitari e sui loro risultati anonimi e collettivi 6 - fare proposte sull'attività di prevenzione 7 - avvertire l'azienda su eventuali rischi rilevati nel suo operare 8 - ricorrere alle autorità competenti nel caso di inadempienze del Datore di lavoro 9 - ricevere le informazioni dai servizi di vigilanza (lett. f art. 19) 10- deve poter disporre di: - MEZZI - TEMPO NECESSARIO RETRIBUITO 11- non può subire nessun tipo di pregiudizio o discriminazione e ha diritto alla tutela come le Rappresentanze sindacali Il Rappresentante per la sicurezza (art. 19) - eletto o designato in tutte le aziende o unità produttive - Il Rappresentante per la sicurezza (art. 19) - eletto o designato in tutte le aziende o unità produttive - 45 R.L.S. D.Lgs

41 D P I : qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore per proteggerlo contro 1 o più rischi per la sua sicurezza e salute durante il lavoro (art. 40) NON SONO D.P.I. : - gli indumenti di lavoro ordinari, le uniformi non destinate a protezione e sicurezza - le attrezzature dei servizi di soccorso e salvataggio - le attrezzature del personale di POLIZIA e Forze Armate per mantenimento ordine pubblico - le attrezzature di protezione individuale dei mezzi di trasporto stradali - i materiali sportivi - i materiali per autodifesa e dissuasione - gli apparecchi portatili per individuare e segnalare rischi e fattori nocivi 46 Dispositivi di protezione individualeDPI individualeDPI ( art. 40, 41, 42, 43 e 44 )D.Lgs

42 - devono essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o ridotti da: 1 - misure tecniche prevenzione 2 - mezzi di protezione collettiva 3 - procedimenti di riorganizzazione del lavoro 1 - usare i Dispositivi come da informazione e formazione ricevuta 2 - avere cura dei Dispositivi a loro disposizione e non apportarvi modifiche di loro iniziativa 3 - segnalare al Datore eventuali difetti o inconvenienti dei loro Dispositivi obbligo d'uso (art. 41) obbligo d'uso (art. 41) 1 - adeguati ai rischi da prevenire 2 - adeguati alle condizioni del luogo di lavoro 3 - tenere conto di esigenze ergonomiche e di salute dei lavoratori requisiti (art. 42) requisiti (art. 42) obblighi dei lavoratori (art. 44) obblighi dei lavoratori (art. 44) 47 D.P.I. D.Lgs

43 1 - individuare i Dispositivi necessari dopo la Valutazione Rischio 2 - valutare quali Dispositivi acquistare dopo avere esaminati tutti quelli sul mercato 3 - aggiornare i Dispositivi in funzione per eventuali variazioni della Valutazione Rischio 4 - individuare le condizioni nelle quali il Dispositivo va usato in funzione di : - ENTITA' DEL RISCHIO - FREQUENZA DELL'ESPOSIZIONE - CARATTERISTICHE DEL POSTO DI LAVORO 5 - fornire i Dispositivi ai lavoratori 6 - mantenere in efficIenza i Dispositivi 7 - fornire ai lavoratori le istruzioni per l'uso dei Dispositivi 8 - fornire l'addestramento per l'uso dei Dispositivi dell'udito obblighi dei Datori di lavoro (art. 43) obblighi dei Datori di lavoro (art. 43) 48 D.P.I. D.Lgs

44 Movimentazione manuale dei carichi (art. 47, 48 e 49) Movimentazione manuale dei carichi (art. 47, 48 e 49) Il CAMPO DI APPLICAZIONE è quello delle attività che comportano la movimentazione manuale dei carichi con rischi (comprese le azioni del sollevare, d esporre, spingere, tirare, portare e spostare) OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO 1 - adottare le misure per evitare la movimentazione manuale di carichi 2 - nel caso non sia possibile evitarla: - adotta le misure e i mezzi per ridurre il rischio - organizza il posto di lavoro per una azione sana e sicura ( per la valutazione delle condizioni di sicurezza e salute connessa alla movimentazione dei carichi vedere allegato VI della legge ) (art. 47) INFORMAZIONE E FORMAZIONE (art. 48) (art. 49) 50D.Lgs

45 Uso di attrezzature munite di videoterminali Uso di attrezzature munite di videoterminali - Art. 50: CAMPO DI APPLICAZIONE - Art. 51: DEFINIZIONI (videoterminale, posto d lavoro, lavoratore) - Art. 52: OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO sui rischi per la vista, sui problemi della postura e affaticamento fisico/mentale, sulle condizioni ergonomiche, igiene ambientale, sulle misure da adottare - Art. 53: O.d.L. mansioni, compiti, distribuzione del lavoro, ripetitività e monotonia - Art. 54: SVOLGIMENTO QUOTIDIANO DEL LAVORO - diritto di pausa dopo 4 ore di lavoro consecutive - le modalità delle pause sono stabilite dalla contrattazione aziendale - in assenza di contrattazione aziendale, la pausa sarà di 15 minuti ogni 120 di lavoro; modalità e durata delle pause sono stabilite dal Medico competente - le pause a inizio e termine dell'orario di lavoro non sono cumulabili - i tempi di attesa del sistema elettronico non sono considerati pausa - la pausa fa parte integrante dell'orario di lavoro - Art. 55: SORVEGLIANZA SANITARIA - Art. 56: INFORMAZIONE E FORMAZIONE visite mediche, idoneità, visita triennale, controllo oftalmologico, costo dispositivi - Art. 57: CONSULTAZIONE E PARTECIPAZIONE - Art. 58: ADEGUAMENTO ALLE NORME - Art. 59 : CARATTERISTICHE TECNICHE (vedere l'ALLEGATO VII) 51D.Lgs

46 quel lavoratore che usa un vdt, in modo sistematico e abituale, per almeno 4 h al giorno dedotte le pause ( vedi art. 54) per tutta la settimana lavorativa il testo di questo punto della legge è fonte di molte interpretazioni in evidenza il vincolo delle 4 h consecutive giornaliere per tutta la settimana lavorativa 52 definizione del lavoratore al VDT definizione del lavoratore al VDT art. 51 lett. c VIDEOTERMINALI D.Lgs

47 possiamo dare queste interpretazioni: ADDETTO VDT "ESCLUSIVO" ADDETTO VDT "ESCLUSIVO" ADDETTO VDT " SALTUARIO " ADDETTO VDT " SALTUARIO " NON ADDETTO AI VDT NON ADDETTO AI VDT lavora 6 h / giorno solo al vdt per tutta la settimana lavorativa da almeno 3 mesi uso del vdt continuativo ma non esclusivo lavora 2-3 h al giorno da almeno 3 mesi non usa il vdt 53 VIDEOTERMINALI D.Lgs

48 Quale tutela per i lavoratori ai vdt ? Quale tutela per i lavoratori ai vdt ? il Datore di lavoro deve tenere conto e valutare l'ERGONOMIA della stazione di lavoro con vdt (art. 52) SORVEGLIANZA SANITARIA (art. 55) PAUSE di 15 minuti OGNI 120 DI LAVORO (art. 54) esiste un contenzioso su cosa fare nei minuti di pausa che verrà risolto dalla contrattazione SEMPRE (in ogni caso) almeno 4 h di lavoro consecutive nella giornata lavorativa con 4 h DI LAVORO CONSECUTIVE AL GIORNO per tutta la settimana lavorativa 54 T U T E L APERMANENZA VIDEOTERMINALI D.Lgs

49 la sorveglianza sanitaria la sorveglianza sanitaria I LAVORATORI PRIMA DI ESSERE ADDETTI AI VDT DEVONO ESSERE SOTTOPOSTI A: per evidenziare malformazioni strutturali per evidenziare malformazioni strutturali 1 - visita medica 2 - esame degli occhi e della vista dal medico competente 1 - visita medica 2 - esame degli occhi e della vista dal medico competente in base ai risultati degli accertamenti, i lavoratori vengono classificati in: IDONEI NON IDONEI NON IDONEI con prescrizione (il lavoratore con 45 anni sarà sottoposto a visita controllo biennale) senza prescrizione (art. 55) 55 VIDEOTERMINALI D.Lgs

50 informazione e formazione informazione e formazione (art. 56) IL DATORE DI LAVORO DEVE FORNIRE AI LAVORATORI INFORMAZIONE e FORMAZIONE INFORMAZIONE e FORMAZIONE su: - le misure applicabili in base alla valutazione del rischio ( rischi per la vista, postura, affaticamento fisico o mentale, ergonomia, igiene ambientale) - O.d.L. - protezione degli occhi e della vista su: - le misure applicabili in base alla valutazione del rischio ( rischi per la vista, postura, affaticamento fisico o mentale, ergonomia, igiene ambientale) - O.d.L. - protezione degli occhi e della vista 56 VIDEOTERMINALI D.Lgs

51 Uso delle attrezzature di lavoro - Art. 34 : DEFINIZIONI attrezzatura di lavoro, uso e zona pericolosa - Art. 35 : OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO - da ai lavoratori attrezzature adeguate e idonee - attua misure tecniche e organizzative adeguate - considera condizioni/caratteristiche del lavoro e i rischi - fa in modo che le attrezzature siano installate e utilizzate correttamente, oggetto di manutenzione - si assicura che siano usate solo dai lavoratori incaricati - Art. 36 : DISPOSIZIONI CONCERNENTI LE ATTREZZATURE DI LAVORO - devono soddisfare le disposizioni legislative della sicurezza e salute - verifica periodica conforme a legislazione già esistente - il Min. del Lavoro può stabilire modalità/procedure per la verifica - deve essere munita di "dispositivo arresto di emergenza" - i dispositivi di allarme devono essere visibili e comprensibili - i libretti di manutenzione devono essere aggiornati - dispositivi di sicurezza per apparecchiature con pericoli causati da cadute o proiezione oggetti, emanazioni di gas/vapori/liquidi/polveri - Art. 37 : INFORMAZIONE sulle attrezzature e ai lavoratori - Art. 38 : FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO dei lavoratori - Art. 39 : OBBLIGHI DEI LAVORATORI 57D.Lgs

52 Il D.Lgs. 626 funziona se: RESPONSABILITA' - DECISIONI CONSULENZA TECNICA CONSULTAZIONE 60D.Lgs

53 Il D.Lgs. 626 funziona se: DATORE DI LAVORO RESPONSABILE del S.P.P. MEDICO COMPETENTE R.L.S. 61D.Lgs

54 DATORE DI LAVORO - RESPONSABILE del S.P.P. - MEDICO COMPETENTE R.L.S. consulenza tecnica consultazione responsabilità, decisioni Il D.Lgs. 626 funziona se: 62D.Lgs

55 Il D.Lgs. 626 funziona se: DATORE DI LAVORO RESPONSABILE del S.P.P. MEDICO COMPETENTE R.L.S. RESPONSABILITA' DECISIONI CONSULENZA TECNICA CONSULTAZIONED.Lgs 63

56 RLS CONSULENTI MEDICI IMPRESE MEDICHE ENTI formazione ORGANISMI PARITETICI con associazioni delle imprese e OO.SS ORGANISMI PARITETICI con associazioni delle imprese e OO.SS Organismi di vigilanza 64 ASL ISPETTORATO DEL LAVORO, VV.FF.... LAVORATORI DATORE DI LAVOROD.Lgs

57 Struttura del D.L. n° 626 del Struttura del D.L. n° 626 del D.Lgs

58 Capo 1° - DISPOSIZIONI GENERALI art. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 Capo 2° - SERVIZI DI PROTEZIONE E PREVENZIONE art. 8, 9, 10 e 11 Capo 3° - PREVENZIONE INCENDI, EVACUAZIONE DEI LAVORATORI, PRONTO SOCCORSO art. 12, 13, 14 e 15 Capo 4° - SORVEGLIANZA SANITARIA art. 16 e 17 Capo 5° - CONSULTAZIONE E PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI art. 18, 19 e 20 Capo 6° - INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEI LAVORATORI art. 21 e 22 Capo 7° - DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE art. 23, 24, 25, 26, 27 e 28 Capo 8° - STATISTICHE NEGLI INFORTUNI E DELLE MALATTIE PROFESSIONALI art. 29 TITOLO I PARTE GENERALE TITOLO II LUOGHI DI LAVORO art. 30, 31, 32 e 33 TITOLO III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO art. 34, 35, 36, 37, 38 e 39 TITOLO IV USO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE art. 40, 41, 42, 43, 43, 44, 45 e 46 66D.Lgs

59 TITOLO V MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI art. 47, 48 e 49 TITOLO VI USO DI ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI art. 50, 51, 52, 53, 54, 55, 56, 57, 58 e 59 TITOLO VII PROTEZIONE DA AGENTI CANCEROGENI Capo 1° - DISPOSIZIONI GENERALI art. 60 e 61 Capo 2° - OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO art. 62, 63, 64, 65, 66, 67 e 68 Capo 3° - SORVEGLIANZA SANITARIA art. 69, 70, 71 e 72 TITOLO VIII PROTEZIONE DA AGENTI BIOLOGICI Capo 1° - art. 73, 74, 75, 76 e 77 Capo 2° - OBBLIGHI DEI DATORI DI LAVORO art. 78, 79, 80, 81, 82, 83, 84 e 85 Capo 3° - SORVEGLIANZA SANITARIA art. 86, 87, 88 e 89 TITOLO IX SANZIONI art. 90, 91, 92, 93 e 94 TITOLO X DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI art. 95, 96, 97 e 98 A L L E G A T I 67D.Lgs


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