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Laddestramento e la selezione del paziente: aspetti pratici e clinici A cura di Monica Orlandin e G.M. Iadarola.

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Presentazione sul tema: "Laddestramento e la selezione del paziente: aspetti pratici e clinici A cura di Monica Orlandin e G.M. Iadarola."— Transcript della presentazione:

1 Laddestramento e la selezione del paziente: aspetti pratici e clinici A cura di Monica Orlandin e G.M. Iadarola

2 Preambolo Quali sono le chiavi del successo di un programma di dialisi peritoneale? La dialisi peritoneale è una metodica alternativa o integrata allemodialisi e al trapianto? Che cosa possiamo fare per ottenere i maggiori risultati in termini di sopravvivenza della metodica?

3 Aspetti a confronto: PD vs HD - Vantaggi Minore necessità di strutture e di complesse organizzazioni logistiche Minori costi di materiali, farmaci ormonoattivi, trasporti e personale Maggiore persistenza della diuresi Migliore stabilità emodinamica Maggiore consapevolezza della propria condizione Migliore qualità di vita Minore sensazione di malattia Maggiore sensazione di indipendenza dalla struttura ospedaliera

4 Analisi Sopravvivenza DP vs HD Cancarini et al. – Perit Dial Int – Vol 20 Supp 2, 2000

5 Conservazione della funzione renale Trattamenti a confronto (PD vs HD) Misra et al. - Kidney Int - February 2001

6 Analisi Sopravvivenza della metodica DP Cancarini et al. – Perit Dial Int – Vol 20 Supp 2, 2000

7 Analisi Distribuzione dei pazienti in dialisi in UK At the end of 2001, 16.8% of RRT patients were on PD: this was a fall from 17.4% in 2001 and accounts for 31.4% of all dialysis patients. Figure 5.6 shows that very few patients in the UK remain on connect PD. The use of cycling PD has not increased since last year. Home HD fell from 4.7% in 2000 to 3.5% of HD patients in So few patients are now on standard CAPD that it should no longer be called standard, connect PD being a better term. In England & Wales, 66% of dialysis patients were on HD, compared with 73% in Scotland

8 Analisi Distribuzione dei pazienti in dialisi in Francia Le pourcentage dinsuffisants rénaux traités par DP dans les centres du RDPLF en 2001 semble plus faible quen 99 où il était de 33 %. Néanmoins il reste identique à la moyenne mondiale et double de la moyenne nationale. Par ailleurs tous les centres du RDPLF nont pas encore répondu au moment où est réalisé cette étude en particulier certains « gros centres » de DP, ce qui pourrait modifier légèrement les résultats en faveur de la DP. Il convient de souligner également que dans les centres dautodialyse un certains nombre de patients, difficile à évaluer, sont en fait des patients non autonomes traités en centres dits « allégés » parfois à lhopital avec le même prix de journée quen centre. Ils ont été comptés ici comme autodialyse vraie. La DPCA, à tort ou à raison, semble demeurer une indication de choix chez le diabétique puisque un quart de patients de DPCA sont diabétiques. Il faut remarquer que le pourcentage de diabétiques en hémodialyse en centre a également augmenté, passant de 8% en 99 à 17 % dans les centres du Registre. Au total, les centres du Registre démontrent une utilisation complémentaire de lensemble des techniques de dialyse et maintiennent ainsi 52 % de leurs patients sur des techniques autonomes.

9 Analisi Sopravvivenza in dialisi e invecchiamento Long-Term PD Outcome in a Single Center Cancarini et al. – PDI 2000: 20, S2, S Circa il 60% dei pazienti allinizio della dialisi avevano più di 65 aa Letà media allinizio della dialisi è aumentata di quasi 10 anni, passando da 59 ( ) a 68 ( ) anni. Nel corso del follow-up è progressivamente aumentata la prevalenza di vari fattori di rischio.

10 Analisi Sopravvivenza in dialisi CAPD vs HD Maiorca et al – Perit Dial Int , Vol 16: In particolare, negli ultra 75enni, la sopravvivenza era significativamente migliore a 2 anni.

11 Analisi Si possono trattare pazienti anurici in DP? Casistica G. Bosco – Pz. attualmente in carico (53 pz) Età dialitica peritoneale degli anurici 5.18 anni ± 2.24 anni

12 Analisi Quali sono le principali cause di passaggio allHD dei pazienti in DP? Cancarini et al. – Perit Dial Int – Vol 20 Supp 2, 2000

13 Analisi Cause di fallimento della metodica DP – A.NZ

14 Discussione Come portare il trattamento al successo? Cura degli aspetti logistici e sociofamiliari Informazione /Selezione del paziente Addestramento Supporto al paziente e attenzione alla qualità di vita Cura degli aspetti clinici Conservare la diuresi Ottenere la migliore depurazione Proteggere dalle infezioni Cercare la migliore biocompatibilità

15 INFORMAZIONE/SELEZIONE DEL PAZIENTE Addestramento Supporto al paziente

16 Aspetti logistici e clinici La selezione del paziente

17 La scelta del trattamento da parte del paziente CORRETTA INFORMAZIONE DEL PAZIENTE

18 Cura degli aspetti logistici La scelta del trattamento da parte del paziente Early referral vs Late referral Ballerini et al. G Ital Nefrol Jul-Aug;19(4)

19 Cura degli aspetti logistici La scelta del trattamento da parte del paziente: Presenza Amb. IRC vs Assenza Amb. IRC Ballerini et al. G Ital Nefrol Jul-Aug;19(4)

20 La selezione del paziente Valutazione: CLINICA medico ATTITUDINALE infermiere SITUAZ. LOGISTICA infermiere PSICOLOGICA psicologa

21 Valutazione clinica Controindicazioni allEMODIALISI:. Mancanza di accesso vascolare. Grave instabilità cardio-vascolare Controindicazioni alla PERITONEALE:. Impraticabilità addominale. Insufficiente funzionalità peritoneale. Inadeguata compliance dietetica, igienica. Incapacità di autogestire il trattamento

22 Valutazione attitudinale Illustrare i materiali Simulare uno scambio Valutare: grado di manualità capacità visive

23 Visita domiciliare pre-inserimento catetere Condizioni igieniche Dove sistemarsi per la dialisi Dove collocare le scorte Dove eventualmente collocare il monitor per APD Eventuali modifiche da apportare agli arredamenti

24 Valutazione psicologica Disagio psicologico:. Ansia, depressione. Immagine corporea Relazioni interpersonali e sociali:. Lavoro, studio. Alimentazione, restrizioni dietetiche. Attività fisica

25 Aspetti logistici: supporto Intervento dello psicologo Fase di valutazione valutazione nella fase di pre-dialisi della personalità e della storia di vita del soggetto; conoscenza della situazione familiare; individuazione del care giver osservazione dello stile di vita del paziente presso la propria abitazione durante una visita domiciliare fissata con linfermiera che effettuerà laddestramento

26 Aspetti logistici: supporto Intervento dello psicologo Fase di intervento colloqui di sostegno durante la fase di addestramento colloqui periodici con il paziente o con i familiari di osservazione e valutazione della situazione personale e specifica psicoterapie brevi di individuazione in relazione a sintomi o aspetti particolarmente critici che rendono ansioso o depresso il paziente sedute di coppia o di famiglia qualora ci siano difficoltà somministrazione di test psicodiagnostici o sulla qualità delle vita per indagini sullo stato di salute fisica e psichica dei nostri pazienti, ponendo sempre molta attenzione ai bisogni

27 Esperienza dialitica STRESS Resistenza alla cura Miglioramento compliance Supporto psicologico

28 Intervento psicologico sul paziente dializzato Sofferenza quotidiana Peggioramento della Qualità di Vita Colloqui e Test QoL Diminuzione della sofferenza Miglioramento della Qualità di Vita Aumento compliance terapeutica Relazione daiuto

29 Informazione/selezione del paziente ADDESTRAMENTO Supporto al paziente

30 Obiettivo delladdestramento ADEGUATA AUTONOMIA PERSONALIZZARE LE NOZIONI PARTECIPAZIONE ATTIVA

31 Argomenti delladdestramento 1. Principi generali della dialisi peritoneale 1.Il catetere peritoneale 2.Cosè il peritoneo 3.Come funziona la dialisi peritoneale ed il meccanismo di eliminazione delle scorie 2.La sostituzione del liquido di dialisi: 1.Fasi della sostituzione (scarico e carico) 2.Come utilizzare le sacche di dialisi: scadenza, integrità, trasparenza, concentrazione 3.Norme di asepsi: 1.Igiene della persona e delle mani 2.Igiene dellambiente e del materiale occorrente 3.Utilizzo della mascherina 4.Soluzioni per dialisi peritoneale 1.Composizione del liquido di dialisi e diverse tipologie di sacche esistenti 2.Ripartizione dei cambi nella giornata 3.Danni dabuso di soluzioni ipertoniche.

32 Argomenti delladdestramento 5.Valutazione del liquido di scarico 1.Limpidezza e colorazione 2.Fibrina, caratteristiche e trattamento 3.Torbidità da peritonite 6.Peritonite: 1.Differenza tra peritonite esogena ed endogena 2.Sintomatologia: sacca torbida, dolore addominale, malessere con nausea e vomito, ipertermia, tendenza al riassorbimento 3.Come si determina, come si previene e come si cura 7.Infezione dellemergenza cutanea (ostio) 1.Come si determina e come si previene 2.Come si manifesta e come si cura

33 Argomenti delladdestramento 8.Peso ideale: 1.Controllo dei bilanci (assunzione ed eliminazione dei liquidi). 2.Mantenimento del peso ideale. 3.Aumento e diminuzione dellacqua nellorganismo. 4.Sintomi/rischi del sovraccarico: aumento rapido peso, edemi, ipertensione, dispnea. 5.Sintomi/rischi del sottopeso: crampi, ipotensione, stanchezza e diminuzione rapida peso. 9.Pressione ideale 10.Incidenti 1.Contaminazione del set 2.Sconnessione del set dal titanio 3.Rottura o foratura del set o del catetere 11.La fornitura dei materiali 1.Come e dove conservare i materiali 12.Come conciliare la dialisi con: 1.Il proprio corpo, le abitudini di vita, il lavoro, il tempo libero

34 Organizzazione dellinvio a domicilio Creazione della cartella clinica cartacea ed informatizzata Organizzazione dellinvio materiale a domicilio Programmazione dei controlli periodici Programmazione incontro con la dietista Programmazione incontro con lassistente sociale Programmazione visita per linvio a domicilio Organizzazione prima visita a domicilio

35 Prima visita infermieristica a domicilio

36 Il primo giorno a domicilio del paziente: Sorveglianza del primo cambio a domicilio Eventuali consigli pratici sulla disposizione logistica degli ambienti Verifica delle modalità di stoccaggio dei materiali Registrazione dei dati della visita domiciliare

37 Prima visita infermieristica a domicilio

38 Informazione/selezione del paziente Addestramento SUPPORTO AL PAZIENTE

39 Analisi Influenza della specializzazione del personale infermieristico sui risultati in DP – Dati RDPLF Au sein des unités de dialyse, la spécialisation des infirmières semble avoir une influence favorable sur la morbidité et la mortalité des patients. Il est important de souligner un taux de survie moitié moindre dans les équipes où la formation est assurée par des infirmières polyvalentes. Ces résultats méritent dêtre analysés en détail mais soulignent la nécessité de gérer les ressources humaines dun service en évaluant prudemment les conséquences que les différentes approches peuvent avoir sur la qualité des soins et les résultats obtenus.

40 Aspetti gestionali Struttura dellequipe G. Bosco 1 medico a tempo pieno e 1 medico al 50% del tempo 4 infermiere professionali esclusivamente dedicate 1 psicologa consulente

41 Conclusioni La dialisi peritoneale è un trattamento sostitutivo della funzione renale che si integra con lemodialisi e il trapianto di rene. Usata come primo tipo di trattamento la dialisi peritoneale dimostra alcuni possibili vantaggi Le infezioni e le cause sociali, logistiche e la scarsa compliance dei pazienti sono le principali cause di abbandono della metodica.

42 Conclusioni Unattenta valutazione del paziente in termini non solo clinici permette lindividuazione di eventuali problematiche su cui impostare il lavoro di addestramento e di supporto. Un adeguato addestramento dei pazienti è una delle chiavi di volta per ottenere il successo di un programma di dialisi peritoneale domiciliare La presenza di personale infermieristico dedicato può migliora statisticamente i risultati


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