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Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è n é sicura, n é conveniente, n é popolare; ma bisogna prenderla, perch é è giusta.

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Presentazione sul tema: "Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è n é sicura, n é conveniente, n é popolare; ma bisogna prenderla, perch é è giusta."— Transcript della presentazione:

1 Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è n é sicura, n é conveniente, n é popolare; ma bisogna prenderla, perch é è giusta. M. Luther King

2 terminata la spinta di quella campagna certamente esaltante, abbiamo deciso di riaggregarci, per non disperdere quel patrimonio di contatti ed amicizia e perché da più parti ci era stata posta questa domanda, questa richiesta: proseguiamo? Dobbiamo continuare ad occupare quello spazio culturale. Nonostante la schiacciante maggioranza – e probabilmente proprio a causa di questa – i media hanno proseguito informazione a senso unico, tranne pochissime lodevoli eccezioni. Abbiamo pertanto messo a punto alcuni strumenti di comunicazione, di informazione, di apertura di contatti con il maggior numero di persone possibili, cercando di coinvolgere tutte le età, cercando di raggiungere le parrocchie, le scuole. Che cosa è successo dopo il referendum 2005

3 Come arrivare alla gente, come arrivare ai giovani ed ai ragazzi

4 Varese, 23 settembre 2006 – COMUNICATO STAMPA ________________________________________ SCIENZA E VITA: UNALLEANZA ANCHE A VARESE 13 Giugno 2006 nasce il gruppo locale di Varese per promuovere, diffondere e dibattere i temi della ricerca scientifica intorno alle verità delluomo. Vogliamo essere nella nostra comunità locale il punto di riferimento di una coscienza critica nei confronti di quei processi culturali, sociali e politici che stravolgono la natura delluomo e la sua verità. Varese, 23 settembre 2006 – COMUNICATO STAMPA ________________________________________ SCIENZA E VITA: UNALLEANZA ANCHE A VARESE 13 Giugno 2006 nasce il gruppo locale di Varese per promuovere, diffondere e dibattere i temi della ricerca scientifica intorno alle verità delluomo. Vogliamo essere nella nostra comunità locale il punto di riferimento di una coscienza critica nei confronti di quei processi culturali, sociali e politici che stravolgono la natura delluomo e la sua verità.

5 Cosa abbiamo fatto fino ad oggi Eravamo 18…e ora… siamo in più di 96 nr. eventi organizzati: 9 nr. persone realmente raggiunte: 2270 nr. eventi organizzati per giovani: 3 nr. giovani realmente raggiunti: 290 Costatazione: 2560 tra giovani e adulti hanno mostrato interesse e richiesto informazioni e formazione.

6 Come arrivare alla gente, come arrivare ai giovani ed ai ragazzi. Conferenza Stampa di presentazione del Gruppo locale: 23 settembre In quella sede annuncio dellorganizzazione del primo evento. Convegno realizzato in 2 giorni consecutivi in tre località diverse (circa partecipanti). Convegni satelliti realizzati in 2 scuole superiori della provincia, con uno dei relatori : Claudia Navarini (circa 250 ragazzi raggiunti).

7 Come massimizzare i buoni risultati raggiunti Lo sforzo organizzativo, benché i risultati di partecipazione siano stati certamente ottimi, necessitava però di massimizzare il risultato,ovvero di arrivare ad un maggior numero di persone. Comunicati Stampa distribuiti alle principali testate locali, provinciali e regionali. Rapporti con televisioni locali, con servizi nei telegiornali e con cessione gratuita di video / interviste realizzate nel corso degli eventi. Informazione attraverso radio locali e notiziari Web. Realizzazione, distribuzione, vendita di DVD che consentissero di mantenere archivio storico di quanto fatto.

8 Dallincontro provinciale ad incontri con realtà locali e parrocchiali

9 Famiglia Culla della Vita Family Day Dove: Varese – Roma – Varese Quando: 12/05/2007 Partecipanti: 162 Organizzatori: Scienza & Vita Varese + Movimento per la Vita e Centro Aiuto alla Vita Varese: 2 pulman: 102 persone 6 automobili: 24 persone Treno: 36 persone

10 Ci siamo chiesti allora come fare e cosa fare per raggiungere il maggior numero di giovani e adulti: 1.Continuare con i convegni aperti a tutti 2.Intensificare i rapporti già consolidati e in essere con i media locali (TV + Radio + Stampa) 3.Mettere a punto un progetto di formazione nelle scuole per raggiungere i giovani I nostri prossimi obiettivi

11 1. Continuare con i convegni aperti a tutti Mantenere un contatto con diverse associazioni e centri culturali che condividano le ns finalità Mantenere un contatto con Enti Pubblici, che possano patrocinare e sponsorizzare le varie iniziative (in particolare Regione – Provincia – Comuni – ASL etc.) Mantenere un contatto con le Chiese, in particolare la Chiesa Cattolica. Indispensabile – pur se complessa – la collaborazione.

12 1. Continuare con i convegni aperti a tutti

13 2. Intensificare i rapporti già consolidati e in essere con i media locali (TV + Stampa) Divulgazione di comunicati stampa anche utilizzando comunicati di Sc&V Nazionale Divulgazione di comunicati stampa anche utilizzando comunicati di Sc&V Nazionale Rilascio di interviste alle televisioni locali che hanno dato definitivamente ampio spazio alla nostra posizione e alle nostre iniziative Rilascio di interviste alle televisioni locali che hanno dato definitivamente ampio spazio alla nostra posizione e alle nostre iniziative Partecipazione a incontri pubblici e dibattiti Partecipazione a incontri pubblici e dibattiti

14 3. mettere a punto un progetto di formazione nelle scuole per raggiungere i giovani Il metodo seguito: primo incontro con docenti sensibili ai temi da noi trattati, per spiegare chi siamo e cosa facciamo (giugno 07) contattati al momento 4 licei pubblici e 2 privati (circa potenziali partecipanti del triennio) riunione per elaborare proposta concreta da presentare a professori amici (luglio – agosto) secondo incontro con docenti per spiegare dettagliatamente cosa proponiamo (settembre)

15 Successivamente… consegna ai docenti già incontrati del progetto formativo elaborato (ottobre) presentazione/invio alle segreterie del progetto formativo siamo in attesa di consenso dalle scuole periodo previsto per lo svolgimento degli incontri: Febbraio - Maggio

16 Progetto Scuola Sulle vie della vita: viaggio tra scienza ed etica Il progetto che presentiamo dettagliatamente in seguito, vuole rappresentare un approccio alla bioetica di inizio e fine vita, con lobiettivo di chiarire dubbi e far nascere interesse per tematiche spesso difficili da affrontare.

17 Il percorso è articolato da 3 a 6 incontri e prevede i seguenti temi: Viaggio scientifico sulle vie della vita: aspetti fisici, psichici, etici e sociali Bioetica di inizio vita Bioetica di fine vita Testamento biologico e direttive anticipate Nuovo Femminismo Eu-genetica linguaggio adeguato al nostro target: ragazzi dai 15 ai 18 anni convinti di essere intoccabili e invulnerabili Progetto Scuola

18 Ogni incontro sarà suddiviso in due parti: Fase Formativa nella quale, partendo da esempi tratti dalla cronaca e utilizzando anche il supporto di slides e video, verranno presentati i singoli temi; Fase Operativa durante la quale si cercherà di coinvolgere i ragazzi in dibattiti chiarificativi. Progetto Scuola

19 Nel primo modulo verrà presentato un questionario di valutazione delle conoscenze dei giovani. Lo stesso questionario verrà rivisto e riproposto al termine del corso per valutare quanto e cosa è stato appreso durante la formazione. Progetto Scuola

20 Progetto Scuola: il programma A. Viaggio scientifico sulle vie della vita: aspetti fisici, psichici, etici e sociali 1. Introduzione - problema educativo - l'obbiettività non è neutralità - la domanda di identità - la domanda di ideali - la ricerca di significato - il senso della libertà e responsabilità

21 2. Dimensione biologica - apparato riproduttivo maschile e femmi- nile: anatomia e fisiologia - corpo come mezzo di comunicazione 3. Dimensione procreativa - il concepimento - regolazione della fertilità naturale o con- traccezione? Progetto Scuola: il programma

22 B. Bioetica di inizio vita 1. Lo status biologico, giuridico e antropo- logico dell'embrione 2. Prevenzione e terapia della sterilità 3. Tecniche di fecondazione assistita 4. Interruzione volontaria di gravidanza Progetto Scuola: il programma

23 C. Bioetica di fine vita 1. Stato vegetativo e morte cerebrale 2. Accanimento, sospensione delle cure e abbandono terapeutico 3. Curare o prendersi cura: il ruolo delle cure palliative 4. Il dolore globale:fisico e psicologico 5. Eutanasia Progetto Scuola: il programma

24 D. Testamento biologico e direttive anticipate 1. Aspetti medici 2. Aspetti bioetici 3. Aspetti giuridici Progetto Scuola: il programma

25 Progetto Scuola: in definizione D. Nuovo Femminismo E. Eu-genetica

26 Un possibile sviluppo finale comprenderà la condivisione e l'organizzazione con studenti e docenti scolastici di un evento a carattere pubblico e locale sui temi trattati durante la formazione. Progetto Scuola

27 Via Dandolo 6 - Varese Tel – fax


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