La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La clinica,la diagnostica e la terapia Influenza aviaria.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "La clinica,la diagnostica e la terapia Influenza aviaria."— Transcript della presentazione:

1

2 La clinica,la diagnostica e la terapia Influenza aviaria

3 Il nostro allevatore di polli lo abbiamo dimenticato il medico e linfermiere sono alla ricerca della mascherina della SARS e gli altri guardano da lontano Finalmente si agisce dando la mascherina anche al malato

4 Dopo un periodo dincubazione che oscilla dai 2 agli 8 giorni(in genere sui 7) e fino a 17 giorni si manifestano i sintomi respiratori con febbre Il periodo dincubazione è il periodo clinicamente muto che intercorre fra il momento in cui lagente patogeno penetra nellorganismo e la comparsa dei primi sintomi o segni Il famoso periodo dincubazione

5

6 I comuni sintomi di interessamento delle vie respiratorie superiori sono raramente presenti quindi mal di gola e raffreddore così come la congiuntivite non sono segni importanti

7 La cefalea e i dolori muscolari sono presenti come nellinfluenza umana La diarrea,acquosa, è unaltra manifestazione e presenta caratteristiche di diarrea non infiammatoria, quindi assenza di leucociti e sangue nelle feci

8 La diarrea può precedere la sintomatologia respiratoria anche di una settimana

9 Sono anche presenti vomito,dolore addominale e dolore toracico

10 La manifestazione iniziale può essere rappresentata da sintomatologia neurologica con disturbi della coscienza e ciò a dimostrare che il passaggio e ladattamento del virus nei mammiferi esalta la virulenza

11 In tal caso il virus è stato identificato nel liquido cerebrospinale

12 Ma linteressamento delle basse vie respiratorie è il segno caratteristico dellinfezione da H5N1

13 Essa si rende evidente circa 5 giorni dopo linizio della malattia(1-16 giorni) e si manifesta con difficoltà respiratoria Il paziente è fortemente tachipnoico e può presentare escreato emorragico

14 Lattesa mascherina Collegamenti sponsorizzati compra qui la mascherina protettiva

15 La febbre,la tosse e la difficoltà respiratoria sono segni presenti quasi nel 100% dei casi Ciò a dimostrare il particolare tropismo del virus nei confronti del polmone che risulta essere lorgano bersaglio per eccellenza

16 Il nostro paziente presenta la febbre e la tosse Ha una SaO2 in aria ambiente di 87% Lo visitiamo e il polmone ci sembra sporco con rumori crepitanti

17 Quasi tutti i pazienti hanno clinicamente una polmonite che si evidenzia radiologicamente attorno al 7° giorno dallinizio della febbre La polmonite varia dalla forma interstiziale alla forma lobare

18 FIGURE 1. Chest roentgenograms for the patient on days 4 (A), 5 (B), 6 (C), 7 (D), 10 (E) and 12 (F) of illness.

19 La letalità oscilla dal 33% al 100% a seconda dei gruppi di casi riportati e linsufficienza respiratoria è lesito finale Linteressamento multiorganico non ha generato un riscontro autoptico di localizzazione del virus anche negli altri organi E sempre presente interessamento renale e cardiaco

20 Cosa facciamo del nostro paziente? Oramai si trova assieme a noi,le precauzioni le abbiamo prese,la mascherina la indossa sia lui che noi … per fortuna che cè già stato lallarme SARS…ma laria condizionata la dobbiamo spegnere? Eseguiamo il prelievo ematico con emogas mantenendo la vena Diamo O2

21 Lemocromo evidenzierà una riduzione dei leucociti con linfopenia e piastrinopenia Le transaminasi saranno elevate Il POCT ottimo per una risposta rapida

22 Anche nella SARS vi era questo quadro ematologico Strani questi novelli virus…

23

24 Un incremento del rischio di morte è stato visto associato ad una riduzione particolarmente marcata dei leucociti(ridotta produzione midollare),piastrine e linfociti allammissione

25 Il nostro paziente necessita di eseguire un esame radiografico del torace per parenchima,eseguito il quale,vedremo dopo il dove e come,dovremo collocarlo …… la risposta radiografica evidenzierà quasi niente allinizio,abbiamo detto della manifestazione radiologica evidente attorno alla 7° giornata dallinizio della malattia,comunque ci permette di escludere altre patologie polmonari caratterizzate da difficoltà respiratoria

26 La ricerca della causa della difficoltà respiratoria e della polmonite verrà avviata nel posto più idoneo

27 Verrà avviata una ricerca colturale nei vari campioni Si avvieranno test sierologici e dove possibile si cercherà il virus o lRNA virale

28 La diagnosi di certezza di una malattia virale si basa sulla dimostrazione della presenza del virus o di antigeni virali nellorgano malato o nel materiale patogeno da esso proveniente (accertamento diretto) oppure sulla dimostrazione di una risposta anticorpale specifica (accertamento indiretto)

29 Laccertamento diretto consiste nellisolamento del virus in coltura(comparsa di effetto citopatico) oppure può essere effettuata la ricerca diretta di antigeni virali, del virus o del suo acido nucleico su campioni clinici attraverso tecniche di immunofluorescenza(IF) di radioimmunoassay (RIA) e enzyme-linked- Immunosorbent-assay(ELISA). Con questa metodica è possibile ottenere rapidamente i risultati anche se la sensibilità e la specificità sono inferiori rispetto alla tecnica di isolamento del virus in coltura

30 E possibile ricercare materiale nucleare del virus tramite metodiche complesse come la polymerase- chain-reaction (PCR. RT-PCR) La PCR (Polymerase Chain Reaction) è un metodo attraverso cui una sequenza di acido nucleico può essere amplificata esponenzialmente in vitro. La PCR può venir utilizzata anche per amplificare sequenze di mRNA che a questo scopo va dapprima convertito in mDNA mediante retrotrascrizione, utilizzando la trascrittasi inversa (RT-PCR)

31 Laccertamento indiretto consiste nella ricerca di una risposta anticorpale specifica nel siero. Si considera di solito significativa una siero-conversione da negativo a positivo o da positivo a basso titolo a positivo ad alto titolo con un aumento del tasso anticorpale tra il primo e il secondo prelievo (a circa 15 giorni di distanza) di almeno 4 volte Tecnica di fissazione del complemento, emoagglutinazione,RIA,ELISA

32 Lintervallo tra linizio della malattia e la positività dei test (campione faringeo e nasale) oscilla dai 2 ai 15 giorni

33 Si deve sospettare la malattia in tutti i pazienti che presentano una sintomatologia respiratoria acuta di entità grave e provenienti da territori in cui sono attivi focolai epidemici negli animali Sono particolarmente sospetti pazienti che sono stati a contatto con pollame La diagnosi precoce è resa difficile dalla mancanza di specificità dei sintomi di presentazione Devo sospettare la malattia

34 I pazienti con influenza aviaria provata o solo sospetta devono essere ospedalizzati in isolamento La maggior parte dei pazienti ospedalizzati richiedono ventilazione assistita e terapia intensiva per insufficienza multiorgano Utile una terapia empirica con antibiotici ad ampio spettro e corticosteroidi

35 I pazienti con sospettata influenza aviaria dovrebbero essere trattati prontamente con un inibitore delle neuraminidasi in attesa del risultato di laboratorio. La dose ottimale e la durata del trattamento è al momento sconosciuta Comunque è importante iniziare il trattamento entro 2 giorni dallinizio dei sintomi E importante anche ricordare il riscontro di Iniziale resistenza a tali farmaci

36 I farmaci antivirali giocano un importante ruolo nella terapia. Il vaccino necessita di mesi per la produzione Non è disponibile in commercio un vaccino influenzale contro i ceppi patogeni dellinfluenza aviaria. Poichè i vaccini influenzali standard disponibili in commercio contengono gli antigeni N1 e N2, è biologicamente probabile che essi possano fornire una certa protezione contro i ceppi influenzali aviari con queste neuraminidasi

37 Sono disponibili farmaci antivirali appartenenti a due diverse classi, ma non tutti sono attualmente commercializzati in Italia. Inibitori della M2: amantadina e rimantadina sono attivi nei confronti dei virus influenzali appartenenti al tipo A; di tali farmaci, soltanto la amantadina è commercializzata in Italia. Lanalisi iniziale dei virus isolati dai casi mortali di influenza H5N1 in Vietnam indicano che il ceppo appare resistente agli inibitori della M2; sono in corso ulteriori analisi per confermare la resistenza alla amantadina Inibiscono la penetrazione del virus nella cellula al momento non hanno importanza terapeutica ma con la comparsa di un nuovo virus possono ritornare importanti

38 Inibitori della neuraminidasi: zanamivir ed oseltamivir. Attualmente soltanto lo zanamivir è commercializzato in Italia, mentre loseltamivir dovrebbe esserlo a breve. Zanamivir ed oseltamivir sono efficaci nei confronti sia dei virus di tipo A che di quelli del tipo B. Loseltamivir è stato impiegato nellepisodio di influenza aviaria dei Paesi Bassi della primavera 2003, per prevenire linfezione in operatori professionalmente esposti

39 LH5N1 è resistente alla terapia con Amantadina ma è sensibile agli inibitori delle neuraminidasi I farmaci inibitori della neuraminidasi utilizzati sono loseltamivir (Tamiflu) e lo zanamivir (Relenza) Gli inibitori delle neuraminidasi sono al momento la sola opzione per la terapia e la profilassi dellinfluenza aviaria nelluomo Gli antivirali agiscono sulle proteine che il virus usa per entrare e moltiplicarsi nel corpo umano: da una parte bloccano lemoagglutinina, impedendo al virus di infettare la cellula, e dallaltra neutralizzano la neuraminidasi, impedendo così ai nuovi virus prodotti nella cellula infettata di diffondersi nellorganismo.

40 Molte nazioni hanno fatto scorte del farmaco oseltamivir anche se lisolamento recente di un virus resistente a tale farmaco impone che nelle scorte sia presente anche lo zanamivir

41 Parte di scheda del Tamiflu :oseltamivir

42 Inibisce il rilascio dalle cellule infette delle particelle virali E necessario iniziare il trattamento entro 48 ore dallinizio dei sintomi È stato proposto di utilizzare il farmaco associato al probenecid con lo scopo di impedire lescrezione nelle urine e raddoppiarne il tempo dipermanenza nel circolo sanguigno,riducendo quindi il dosaggio

43 I virus scompaiono dalla coltura entro 2-3 giorni dallinizio della terapia con oseltamivir in pazienti sopravvissuti

44

45 Metodiche diagnostiche rapide nellaccertamento dellinfuenza aviaria La conferma diagnostica dellinfezione aviaria nelluomo può facilitare linizio della terapia e la gestione dei pazienti I test rapidi possono identificare linfezione da virus A e B ma non permettono di differenziare linfezione da influenza umana e quella aviaria

46 I test rapidi sono basati su metodica immunoenzimatica (ELISA),di facile utilizzo che riescono a porre diagnosi dinfluenza al letto del malato su tampone nasale od orofaringeo in tempo molto breve

47 Il test diagnostico rapido deve essere eseguito entro 48 ore dallinizio dei sintomi.

48 Il test rapido per lidentificazione dellinfluenza aviaria nelluomo non è indicato. Laccuratezza di tale test non è conosciuta. Per cui il test rapido può essere utilizzato per escludere o accertare una forma influenzale comune

49 Quando richiedere il test specifico Febbre con inizio acuto>=38°,tosse e dolore alla gola più uno dei seguenti - contatto con polli morti o malati 7 giorni prima dellinizio della malattia - contatto con pazienti con polmonite fino a 10 giorni prima dellinizio della malattia - essere stato in villaggi con polli morti o malati entro 14 giorni dallinizio dei sintomi In presenza di influenza aviaria E in pazienti con polmonite o anche presentazione atipica o sintomatologia respiratoria importante in assenza di chiara eziologia

50 Lesame importante e definitivo è la RT-PCR

51 Identificare un segno e riportarlo nella mente.

52 Disposizioni del centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) Il rischio per luomo è basso e limitato ad alcune categorie,fino ad oggi la trasmissione del virus dagli uccelli alluomo è stato un evento raro Rispetto allenorme mole di animali abbattuti o morti solo 117 persone hanno contratto la malattia(e di queste 60,purtroppo,sono decedute) I casi di influenza aviaria che si sono verificati in Asia sono stati quasi tutti registrati in persone che hanno avuto stretti e ravvicinati contatti con animali malati Potrei stupirvi con effetti speciali ma riporto solo ciò che è scritto da….

53 Maggiormente a rischio sono(in Europa) i lavoratori coinvolti nellabbattimento del pollame infetto,coloro che lavorano o vivono presso allevamenti di pollame, ma solo nei paesi colpiti da H5N1 e gli allevatori ma solo nei paesi colpiti dallH5N1

54 lEcdc esprime preoccupazione per il fatto che si stia diffondendo lidea che larrivo del virus aviario H5N1 in Europa indichi automaticamente larrivo di una pandemia influenzale nelluomo in realtà, il rischio legato alla circolazione del virus aviario H5N1 va tenuto separato dalla questione della preparazione a una possibile pandemia, perché: - il rischio immediato per la salute umana legato al virus H5N1 è basso, e comunque è limitato ad alcune specifiche categorie, per esempio coloro che sono a stretto contatto con animali potenzialmente infetti

55 - sebbene una pandemia influenzale sia probabilmente inevitabile, non cè comunque modo di sapere quando arriverà e da quale virus sarà causata. Oltre allH5N1, sono molti i candidati possibili, come altri ceppi di influenza umana, o i virus influenzali del cavallo e del cane che attualmente sono in circolazione in Nord America.

56 Linee guida sulle misure di protezione per i gruppi a rischio Le presenti linee guida si applicano esclusivamente ai gruppi a rischio, come chi è coinvolto nelle operazioni di abbattimento di animali infetti e le persone che nei Paesi colpiti dal virus H5N1 vivono o lavorano a stretto contatto con pollame (fattorie, allevamenti ecc). Non si applicano invece al resto della popolazione

57 1. controllare le infezioni negli uccelli 2. ridurre al minimo il numero delle persone potenzialmente esposte al virus, tenendo lontane per quanto possibile le persone dai virus aviari, e separando gli uccelli malati dagli altri animali 3. usare in maniera appropriata i dispositivi di protezione personale quando si lavora con animali potenzialmente infetti

58 4. fare un uso appropriato, ma controllato e limitato, dei farmaci antivirali dopo la valutazione locale del rischio 5. raccomandare la vaccinazione contro linfluenza stagionale a coloro che sono coinvolti nelle operazioni di abbattimento del pollame infetto, in particolar modo se il virus dellinfluenza di stagione è contemporaneamente in circolazione 6. sorvegliare attentamente le infezioni in coloro che sono potenzialmente esposti al virus.

59 Precauzioni per le altre categorie e per la popolazione in generale Il livello di rischio per coloro che non appartengono a una categoria a rischio è molto, molto basso. Un rischio che diventa praticamente nullo se vengono seguite queste precauzioni:

60 se ti imbatti in un uccello morto o malato, non toccarlo assicurati che il pollame cucinato e le uova siano ben cotti -è altamente improbabile che il virus H5N1 possa passare alluomo attraverso uova e carne cruda, ma se il cibo è ben cotto non cè alcun rischio. Anzi, in questo modo si è protetti anche da altre malattie, come le tossinfezioni alimentari o la salmonellosi

61 Precauzioni per coloro che si mettono in viaggio verso i Paesi colpiti da H5N1 Non cè alcun bisogno di modificare i programmi di viaggio a causa della presenza del virus H5N1 in Turchia, Romania e – eventualmente – anche in altri Paesi europei se i visitatori di questi Paesi seguono le indicazioni sopra riportate, non corrono praticamente alcun rischio di contrarre linfezione

62 Le sole ulteriori precauzioni da prendere per chi si reca in questi Paesi sono: -evitare di visitare fattorie e mercati di pollame -adeguarsi ai consigli e alle istruzioni delle autorità del Paese dove ci si trova

63 Da sottolineare, comunque, che allo stato attuale la diffusione dellinfluenza aviaria è ancora molto circoscritta: ad oggi sono 69 i casi letali accertati, localizzati per lo più in Asia. Normalmente questo virus non infetta gli esseri umani: le persone che si sono ammalate erano a stretto contatto con animali infetti e in condizioni di scarsa igiene. Non si sono registrati casi dovuti al consumo alimentare di pollame. Inoltre finora non si è verificato alcun caso sospetto in Italia né tra gli animali né, tanto meno, tra le persone.


Scaricare ppt "La clinica,la diagnostica e la terapia Influenza aviaria."

Presentazioni simili


Annunci Google