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ISTITUTO DISTRUZIONE SUPERIORE LICEO SCIENTIFICO E.FERMI SERSALE (CATANZARO) LA CORSA LA CORSA : SPORT,NATURA,SALUTE Restagno Raffaele Classe 2^ sezione.

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1 ISTITUTO DISTRUZIONE SUPERIORE LICEO SCIENTIFICO E.FERMI SERSALE (CATANZARO) LA CORSA LA CORSA : SPORT,NATURA,SALUTE Restagno Raffaele Classe 2^ sezione A anno scolastico 2008/09

2 Prima di svilupparequesto argomento è opportuno dare alcune definizioni: CORSA:Gara di velocità tra uomini,animali o veicoli; VELOCITA: Rapporto tra lo spazio percorso e il tempo impiegato a percorrerlo;

3 STORIA DELLA CORSA Vediamo ora come la corsa si sia evoluta nel corso della storia: –Preistoria; –Età antica(Greci e Romani ); –Medioevo; –Età moderna(500); –Età contemporanea(900)

4 LA PREISTORIA Fin dalla preistoria luomo svolgeva delle attività che possono essere considerate sportive,anche se per lui erano indispensabili per la sopravvivenza. Luomo primitivo camminava per spostarsi,correva per Inseguire una preda,combatteva per difendersi e pescava per mangiare.

5 ETA ANTICA:I GRECI Era molto importante per i Greci: Attività fisica; Cura del fisico; Nel 776 a.C. nacque ad Olimpia una grande manifestazione che prese il nome di Olimpiadi che durava cinque giorni.

6 I ROMANI Presso i Romani lo sport veniva praticato soltanto in cerimonie religiose e per laddestramento dei giovani. In seguito lo sport si trasformò in un grande spettacolo dove gli schiavi si esibivano contro le fiere oppure da soli.

7 IL MEDIOEVO Ricomparve il cavaliere forte e coraggioso(che esaltava le qualità intellettive,morali e fisiche) Lesercizio fisico tornò nuovamente ad essere importante nei tornei e nelle giostre; Nacquero nuovi giochi:calcio,rugby,golf,tennis.

8 ETA MODERNA E CONTEMPORANEA IL 500: Le scuole cattoliche inserirono leducazione fisica tra le materie dinsegnamento per la nascita di un nuovo interesse per lattività fisica. IL 900: Si è affermato un nuovo tipo di corsa:laMaratona(ha origine dalla pianura dove il soldato ateniese Filippide recò ai cittadini la novella della vittoria). Questa è lunga circa 42,175km.

9 LESECUZIONE DEL GESTO Il movimento è il risultato di due forze vettoriali distinte:quella verticale e quella orizzontale. Questi due componenti devono sempre bilanciarsi e annullarsi perché sia possibile effettuare la corsa.

10 IL MOVIMENTO 1.Il piede viene a contatto con il terreno sul metatarso; 2.Larto in sospensione avanza con una flessione della gamba sulla coscia e della coscia sul bacino,con la punta del piede in estensione; 3.Il busto si inclina leggermente in avanti formando un arco che va dal punto di appoggio al capo; 4.Cè la fase della sospensione che avviene tra un balzo e laltro; 5.La gamba avanzata appoggia di nuovo il piede (metatarso) a terra; 6.Il passo successivo.

11 UNA BUONA PRESTAZIONE DELLA CORSA Dipende da: Un livello di allenamento di tutte le qualità motorie di base; Le caratteristiche somatiche e genetiche; Valori fisiologici; Resistenza alle fatiche.

12 LA PISTA DI ATLETICA La pista di atletica(regolamentare) ha una lunghezza di 400m al bordo interno(o corda) ed è suddivisa in 6 od 8 corsie larghe ciascuna da 1,22 a 1,25m. Il fondo della pista è per lo più in tartan o in altro materiale che garantisce aderenza ed elasticità facilitando le prestazioni atletiche.

13 LA CORSA DI RESISTENZA Essa consiste nel percorrere lunghe distanze aumentando gradatamente il tempo ed eseguendo cambi di velocità durante il percorso. Questi improvvisi cambi di ritmo abituano il muscolo a lavorare in condizione di acidosi,ma nello stesso tempo riprendendo la corsa ad andatura aerobica,si ha un parziale recupero attivo. Sono esempi di corsa di resistenza la maratona, la corsa campestre, la corsa sulla neve e lo Skyrunning.

14 LA MARATONA È una gara di corsa sulla distanza di 42,195km e la si può definire come una specialità aerobica. Completare una maratona è spesso considerato uno sforzo supremo,ma molti allenatori ritengono che sia alla portata di chiunque sia disposto a dedicare tempo per la preparazione. Va ricordato inoltre,che si tratta di uno sport che richiede molta resistenza.

15 CORSA CAMPESTRE Si differenzia dalla corsa in pista per quanto riguarda sia la tecnica,sia la biomeccanica dellesecuzione: Le CAVIGLIE sono più elastiche e forti; I muscoli ADDUTTORI e ABDUTTORI sono più potenti; Il BACINO è più basso; La FREQUENZA aumenta in discesa; I PASSI sono più ampi; I MUSCOLI DELLA COSCIA sono maggiormente impegnati per lazione di fermata.

16 CORSA SULLA NEVE Una specialità curiosa che si sta divulgando è la corsa sulla neve con le racchette. Si tratta di particolari racchette di legno e corde alle quali si fissa lavanpiede tramite cinghia di cuoio,mentre il tallone rimane libero di muoversi.

17 LO SKYRUNNING Lo SKYRUNNING Fonde la passione della montagna con quella della corsa. Il percorso è lungo 42km. Limmagine:

18 LA CORSA VELOCE (lesecuzione del gesto) Rispetto alla corsa di resistenza,nella corsa veloce vi è diversità: Nellintensità della spinta; Nellampiezza del passo; Nella frequenza dei passi. Nellespressione della corsa veloce il muscolo trae energia: Processo anaerobico alattacido; Processo anaerobico lattacido. Per sfruttare la potenzialità dei sistemi muscolare e nervoso,assume unimportanza particolare ladrenalina. Rientrano a questa la corsa in linea,la corsa ad ostacoli e la staffetta

19 LA CORSA IN LINEA Questo tipo di corsa avviene in rettilineo sulla pista di atletica. Come tutte le gare di velocità,la partenza avviene dai blocchi di partenza. Lallenamento della corsa in linea è finalizzato soprattutto ad aumentare la velocità o migliorare le prerogative a esse collegate: forza veloce; padronanza della tecnica; articolarità; destrezza e coordinazione.

20 CORSA A OSTACOLI E una corsa veloce che si corre in pista sui m nella quale si devono superare 10 ostacoli. Ogni ostacolo è costituito da due strutture metalliche a L poggiate sulla pista ed orientate nello stesso modo che reggono una sbarra di legno parallela al suolo.

21 LA STAFFETTA E una corsa veloce a squadre composte di 4 atleti o frazionisti ciascuna,ognuno dei quali compie una frazione allinterno del percorso reggendo un bastone chiamato testimone. Vince la competizione la squadra il cui ultimo componente taglia per primo il traguardo reggendo il testimone.

22 la corsa si può effettuare anche nellambiente LA NATURA

23 LA CORSA DI ORIENTAMENTO La corsa di orientamento si può svolgere in vari ambienti. È una gara in cui i contendenti devono percorrere nel più breve periodo possibile un percorso che li vede individuare e raggiungere un certo numero di punti sul terreno di gara nei quali sono collocate le lanterne,fino ad arrivare al traguardo finale. Gli orientisti ricevono una carta di orientamento.

24 ECORUNNING Lecorunning,ovvero la corsa nella natura,sta prendendo sempre più piede tra gli sportivi e gli ambientalisti anche in Italia. E una vera e propria attività agonistica dove oltre a correre ci si guarda intorno,si osserva la natura,si raccolgono informazioni su ciò che ci circonda e alla fine si compila una scheda.

25 IL KIMA Il kima è una competizione durissima per atleti più che allenati e in condizioni fisiche perfette. Questi superuomini devono percorrere al massimo in 10 ore una distanza che un alpinista medio percorre in alcuni giorni. I campioni impiegano poco più di 6 ore.

26 LA CORSA GIOVA: AL DIMAGRIMENTO; AL CONTROLLO DEL PESO CORPOREO; ALLA PREVENZIONE DEL DIABETE E DI IPERCOLESTEROLOMIA; AL MINOR RISCHIO DI OSTEOPOROSI; AL MIGLIORAMENTO DELLEFFICIENZA MUSCOLARE; AL MINOR RISCHIO DI ALCUNI TIPI DI CANCRO; AL MIGLIORAMENTO DELLUMORE E DELLA SENSAZIONE DI BENESSERE;

27 IL DIMAGRIMENTO La corsa è lattività più indicata per dimagrire. Correndo per 45 minuti almeno 3/4 volte alla settimana si dovrebbe riuscire a perdere qualche chilo senza problema. Ovviamente il dispendio calorico indotto dalla corsa deve essere abbinato ad un regime alimentare sano e bilanciato.

28 LA CORSA SULLE OSSA STIMOLA LO SVILUPPO IN LUNGHEZZA; FAVORISCE UNA MIGLIORE NUTRIZIONE; AUMENTA LA RESISTENZA E LA ROBUSTEZZA

29 SULLE ARTICOLAZIONI: IRROBUSTISCE LE CAPSULE ARTICOLARI; PROTEGGE LE ARTICOLAZIONI

30 SUI MUSCOLI: AUMENTA LA SEZIONE TRASVERSALE TOTALE; VARIA LA FORMA; AUMENTA LA CAPACITA DI SOSTENERE SFORZI PROLUNGATI.

31 SULLA RESPIRAZIONE: ABBASSA LA FREQUENZA RESPIRATORIA; AUMENTA LA CAPACITA VITALE; RIDUCE I TEMPI DI RECUPERO; AUMENTA IL TEMPO DI APNEA.

32 SULLAPPARATO CARDIOVASCOLARE: AUMENTA IL VOLUME E LO SPESSORE DELLE PARETI DEL CUORE; MIGLIORA LA CAPACITA DI TRASPORTO DELLOSSIGENO; RIDUCE IL NUMERO DELLE PULSAZIONI A RIPOSO; RIDUCE I TEMPI DI RECUPERO; AUMENTA LA CAPILLARIZZAZIONE DEL CUORE; FACILITA IL RITORNO DEL SANGUE AL CUORE.

33 SUL SISTEMA NERVOSO: AFFINA LE FUNZIONI DEGLI ORGANI DI SENSO; DIMINUISCE I TEMPI DI RECUPERO; PRODUCE UNA MAGGIORE ECONOMIA delle funzioni dellorganismo a riposo.

34 GRAZIE A TUTTI PER LA VOSTRA ATTENZIONE !!!

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