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Rocchetta Tanaro, 26.01.2012 Roberto Lingua I disturbi specifici dellapprendimento.

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Presentazione sul tema: "Rocchetta Tanaro, 26.01.2012 Roberto Lingua I disturbi specifici dellapprendimento."— Transcript della presentazione:

1 Rocchetta Tanaro, Roberto Lingua I disturbi specifici dellapprendimento

2 Il bambino e la scuola … guardiamoci bene dal sottovalutare lunica cosa sulla quale possiamo agire….: la solitudine del ragazzo che non capisce, perso in un mondo in cui gli altri capiscono.[…….]Gli insegnanti che mi hanno salvato-e che hanno fatto di me un insegnante- non erano formati per questo. Non si sono preocuppati dellorigine della mia infermità scolastica. Erano adulti di fronte ad adolescenti in pericolo. […] Si sono buttati. […]Alla fine mi hanno tirato fuori. E molti altri come me. Ci hanno letteralmente ripescati. Dobbiamo loro la vita. D.Pennac D.Pennac (Diario di scuola) (Diario di scuola)

3 Immagine di sé e (in)successo scolastico Alla base dellidentità ci sono limmagine di sé, lautostima e lautoefficacia scolastica Alla base dellidentità ci sono limmagine di sé, lautostima e lautoefficacia scolastica L'immagine di sé si alimenta attraverso l'interazione prolungata con alcuni adulti significativi (insegnanti) ed il confronto con alcuni coetanei. L'immagine di sé si alimenta attraverso l'interazione prolungata con alcuni adulti significativi (insegnanti) ed il confronto con alcuni coetanei. L'insuccesso scolastico minaccia di lidentità (Leonardson,1989) L'insuccesso scolastico minaccia di lidentità (Leonardson,1989) lautoefficacia scolastica è il valore che il soggetto attribuisce a se stesso come studente: èil grado con cui egli si percepisce come bravo quanto basta in base alle sue aspettative lautoefficacia scolastica è il valore che il soggetto attribuisce a se stesso come studente: èil grado con cui egli si percepisce come bravo quanto basta in base alle sue aspettative

4 Il bambino che va male a scuola Per difficoltà ambientali Per difficoltà ambientali Per difficoltà cognitive (intellettive) Per difficoltà cognitive (intellettive) Per difficoltà emotive gravi Per difficoltà emotive gravi Per handicap sensoriale/neurologico Per handicap sensoriale/neurologico Per disturbi specifici (lettura,scrittura,calcolo) Per disturbi specifici (lettura,scrittura,calcolo) Per demotivazione, rassegnazione Per demotivazione, rassegnazione

5 Possono essere la conseguenza di uno Possono essere la conseguenza di uno svantaggio svantaggio Possono far parte di un quadro clinico più ampio Possono far parte di un quadro clinico più ampio Possono essere la conseguenza di un disturbo non risolto Possono essere la conseguenza di un disturbo non risolto Possono costituire un disturbo settoriale Possono costituire un disturbo settoriale Disturbo Specifico di Lettura (dislessia) Disturbo Specifico di Lettura (dislessia) Disturbo Specifico di Scrittura (disortografia e disgrafia) Disturbo Specifico di Scrittura (disortografia e disgrafia) Disturbo Specifico del Calcolo e Numeri (discalculia) Disturbo Specifico del Calcolo e Numeri (discalculia) Disturbo Specifico di Apprendimento (misto ) Disturbo Specifico di Apprendimento (misto ) Le difficoltà di lettura e scrittura

6 I Disturbi Specifici di Apprendimento Difficoltà significativa nellacquisizione del controllo del codice scritto (lettura, scrittura, calcolo) che interferisce con il funzionamento adattivo Difficoltà significativa nellacquisizione del controllo del codice scritto (lettura, scrittura, calcolo) che interferisce con il funzionamento adattivo in presenza di Normale dotazione intellettiva Normale dotazione intellettiva Adeguate opportunità di apprendimento Adeguate opportunità di apprendimento in assenza di disturbi neuromotori o sensoriali disturbi neuromotori o sensoriali disturbi psicopatologici (pre-esistenti) disturbi psicopatologici (pre-esistenti)

7 Epidemiologia dei DSA in Italia – Difficoltà scolastiche: 15-20% – Disturbi specifici dell'apprendimento: 4 - 5% della popolazione scolastica 4 - 5% della popolazione scolastica – (in Italia: oltre persone sono dislessiche)

8 In un DSA possono essere compromessi: La rapidità/fluidità della lettura/scrittura/calcolo: – Lettura/scrittura sillabica, pause, riletture, autocorrezioni; – Non automatizzazione fatti numerici e algoritmi La correttezza della lettura/scrittura/calcolo – Sostituzioni, elisioni-inversioni-aggiunte, errori ortografici; – Errori di scrittura, incolonnamento, calcolo Luso cognitivo della lettura/scrittura/calcolo

9 Secondo lInternational Dyslexia Association La Dislessia è: Una disabilità specifica dellapprendimento di origine neurobiologica, Una disabilità specifica dellapprendimento di origine neurobiologica, È caratterizzata dalla difficoltà ad effettuare una lettura accurata e/o fluente e da scarse abilità nella scrittura e nella decodifica. È caratterizzata dalla difficoltà ad effettuare una lettura accurata e/o fluente e da scarse abilità nella scrittura e nella decodifica. Le difficoltà derivano tipicamente da un deficit nella componente fonologica del linguaggio Le difficoltà derivano tipicamente da un deficit nella componente fonologica del linguaggio È inattesa in rapporto altre abilità cognitive e alla garanzia di unadeguata istruzione scolastica. È inattesa in rapporto altre abilità cognitive e alla garanzia di unadeguata istruzione scolastica. Conseguenze secondarie possono includere problemi nella comprensione della lettura e una ridotta crescita del vocabolario e della conoscenza generale. Conseguenze secondarie possono includere problemi nella comprensione della lettura e una ridotta crescita del vocabolario e della conoscenza generale.

10 Le caratteristiche evolutive dei DSA Inizialmente le difficoltà sono rappresentate soprattutto dagli errori e dalla lentezza nella lettura e nella scrittura; Più avanti gli errori tendono a diminuire, mentre rimane la lentezza esecutiva e possono comparire difficoltà di comprensione e di stesura di un testo; Le reazioni emotive al disturbo, se non riconosciuto, tendono a crescere nel tempo;

11 Livelli di in-visibilità Livello genetico Livello anatomico Livello cognitivo Livello comportamentale Cromosomi:6,15,18 Corteccia temporale sin. Deficit fonologico, automatiz. Attenzione visiva Ran. Velocità letttura Accuratezza let. Consapevolezza fonol. Lettura nonparole

12 Basi genetiche della dislessia Cromosoma 6 (6p ) Kaplan, 2002 Cromosoma 6 (6p ) Kaplan, 2002 – Abilità fonologiche e ortografiche e consapevolezza fonologica in rapporto al QI. Cromosoma 2 (2p12-16) Francks, 2002 Cromosoma 2 (2p12-16) Francks, 2002 – Locus di suscettibilità per la dislessia Cromosoma 18 (18p11.2 ) Fisher, 2001 Cromosoma 18 (18p11.2 ) Fisher, 2001 – Zona di rischio generico? Lettura di parole singole.

13 Differenze nelle regioni temporo-parieto -occipitali fra dislessici e normo-lettori anche nei bambini, quindi non determinati da lettura scadente (Shaywitz eta al, 2002)

14 Il cervello durante la lettura Nei buoni lettori si attiva principalmente lemisfero sinistro Nei principianti sono attivi sia il Dx sia il Sin Nei dislessici lemisfero sinistro è meno attivo e cè una ripartizione insolita dellattività cerebrale che coinvolge anche il destro

15 Funzioni cognitive Abilità (visibili) Abilità (visibili) Motricità Motricità Linguaggio Linguaggio Graforappresentazione Graforappresentazione Visualizzazione Visualizzazione Lettura Lettura Scrittura Scrittura Calcolo Calcolo Funzioni complesse (invisibili) Funzioni complesse (invisibili) Memoria a breve termine Attenzione Categorizzazione Selezione Pianificazione Decisione Riconoscimento Rappresentazione Controllo …….

16 Funzioni cognitive Verticali Verticali Sono specializzate Sono specializzate Si esplicano in domini ben delimitati Si esplicano in domini ben delimitati Sono molto sensibili allapprendimento e si modificano vistosamente nel corso dello sviluppo Sono molto sensibili allapprendimento e si modificano vistosamente nel corso dello sviluppo Sono facilmente osservabili: coincidono con la prestazione Sono facilmente osservabili: coincidono con la prestazione Trasversali Trasversali Non sono specializzate Non sono dominio- specifiche Si modificano lentamente Non sono visibili: il loro ruolo non può essere analizzato separatamente dalla prestazione

17 Funzioni cognitive Parzialmente autonome dalle funzioni complesse Parzialmente autonome dalle funzioni complesse Sono automatizzabili Sono automatizzabili Inconscie Inconscie Preattentive Preattentive Guidate dallo stimolo Guidate dallo stimolo A capacità limitata A capacità limitata Agiscono in parallelo e dal basso verso lalto Agiscono in parallelo e dal basso verso lalto Rigide, routinarie Rigide, routinarie Apprese o innate (stimolo-rispsta) Apprese o innate (stimolo-rispsta) Attenzione generica Attenzione generica Influenzate dalla abilità verticali Influenzate dalla abilità verticali Consce Consce Non automatizzabili Non automatizzabili Attentive Attentive Guidate dal concetto Guidate dal concetto Dallalto verso il basso Dallalto verso il basso A capacità limitata A capacità limitata Seriali Seriali Disponibili per tempi limitati Disponibili per tempi limitati Impiegate nelle attività riflessive Impiegate nelle attività riflessive Flessibili per adattarsi a compiti diversi Flessibili per adattarsi a compiti diversi Attenzione focale Attenzione focale

18 Apprendimento ? Incidentale Intenzionale

19 Apprendimento Prima della stampa: attraverso lesperienza,losservazione e limitazione Prima della stampa: attraverso lesperienza,losservazione e limitazione Dopo la stampa: enorme diffusione dellistruzione ma enorme sforzo dovuto alla padronanza di simboli interpretati e ricostruiti dalla mente: chi legge impara senza fare esperienza diretta del fenomeno se la ricostruzione del significato è corretta, ma necessario uno sforzo attentivo notevole e costante Dopo la stampa: enorme diffusione dellistruzione ma enorme sforzo dovuto alla padronanza di simboli interpretati e ricostruiti dalla mente: chi legge impara senza fare esperienza diretta del fenomeno se la ricostruzione del significato è corretta, ma necessario uno sforzo attentivo notevole e costante Computer: studio esperienziale? Computer: studio esperienziale?

20 Difficoltà di apprendimento 1 studente italiano su 5 incontra difficoltà durante la sua carriera scolastica 1 studente italiano su 5 incontra difficoltà durante la sua carriera scolastica Sono perlopiù temporanee Sono perlopiù temporanee Nella maggior parte dei casi non sono la conseguenza di cause specifiche Nella maggior parte dei casi non sono la conseguenza di cause specifiche Riguardano perlopiù: il contesto familiare e culturale dello studente; la qualità dell'insegnamento o il contesto scolastico; le caratteristiche individuali dello studente (emotività, motivazione, autocontrollo, difficoltà di relazione) Riguardano perlopiù: il contesto familiare e culturale dello studente; la qualità dell'insegnamento o il contesto scolastico; le caratteristiche individuali dello studente (emotività, motivazione, autocontrollo, difficoltà di relazione) Possono derivare anche da deficit: cognitivi, sensoriali o neurologici (disturbi aspecifici dell'apprendimento) Possono derivare anche da deficit: cognitivi, sensoriali o neurologici (disturbi aspecifici dell'apprendimento)

21 Apprendimento PROCEDURALE È la capacità del soggetto di eseguire una procedura (sequenza di atti) in modo rapido e standardizzato attraverso un limitato dispendio attentivo È la capacità del soggetto di eseguire una procedura (sequenza di atti) in modo rapido e standardizzato attraverso un limitato dispendio attentivo La competenza è fortemente influenzata dall'allenamento, nonché dalle capacità di base La competenza è fortemente influenzata dall'allenamento, nonché dalle capacità di base Es.:GATTO Es.:GATTO

22 Apprendimento CONCETTUALE Chiama in causa l'intero sistema cognitivo- affettivo Chiama in causa l'intero sistema cognitivo- affettivo È meno influenzato da fattori esterni (esercizio, metodo) È meno influenzato da fattori esterni (esercizio, metodo) Si basa sull'uso di strategie (modificabili ed insegna- bili) cioè di procedure intenzionali e controllate che cambiano in funzione del compito Si basa sull'uso di strategie (modificabili ed insegna- bili) cioè di procedure intenzionali e controllate che cambiano in funzione del compito È interattivo e dipende dalle caratteristiche individuali, dall'attività di apprendimento, dal tipo di materiale, dalle caratteristiche dell'insegnante e dal tipo di compito È interattivo e dipende dalle caratteristiche individuali, dall'attività di apprendimento, dal tipo di materiale, dalle caratteristiche dell'insegnante e dal tipo di compito Es.: GATTO: sostantivo maschile; mammifero, felino Es.: GATTO: sostantivo maschile; mammifero, felino

23 Apprendimento/i Esplicito o dichiarativo Esplicito o dichiarativo Lettura: comprensione/studio Lettura: comprensione/studio Scrittura: comporre testi, prendere appunti, fare riassunti, parafrasi etc Scrittura: comporre testi, prendere appunti, fare riassunti, parafrasi etc Matematica: problem Matematica: problem solving solving Implicito o procedurale Implicito o procedurale Lettura:decodifica Scrittura: ortografia e grafia Matematica: calcolo, lettoscrittura di numeri, confronto tra quantità e numeri,

24 Apprendimento/i Esplicito o dichiarativo Esplicito o dichiarativo 1. È sensibile allo sforzo volontario 2. È sensibile alle conoscenze pregresse 3. È sensibile alloblio 4. Usa perlopiù la memoria episodica o semantica Implicito o procedurale Implicito o procedurale 1. Poco sensibile allo sforzo volontario 2. È sensibile alla frequenza e vicinanza del training 3. Poco influenzato dalle conoscenze pregresse 4. Poco sensibile allinterruzione dellesercizio 5. Usa perlopiù la memoria procedurale e di lavoro

25 Sviluppo delle abilità verticali Il ruolo del tempo (tappe di acquisizione comportamentale) Il ruolo del tempo (tappe di acquisizione comportamentale) Il ruolo dellesperienza (automatizzazione) Il ruolo dellesperienza (automatizzazione) Processi mentali identici chiamano in causa aree diverse del cervello a seconda del grado di padronanza del soggetto Processi mentali identici chiamano in causa aree diverse del cervello a seconda del grado di padronanza del soggetto La padronanza migliora con lesperienza fino allautomatizzazione delle procedure (ridescrizione) La padronanza migliora con lesperienza fino allautomatizzazione delle procedure (ridescrizione)

26 Individualità del soggetto con DSA Diversità del/i disturbo/i cognitivo/i sottostante Diversità del/i disturbo/i cognitivo/i sottostante Diversa gravità del disturbo Diversa gravità del disturbo Co-occorenza Co-occorenza Comorbidità Comorbidità Grado di resilienza e personalità Grado di resilienza e personalità Diversa epoca diagnosi Diversa epoca diagnosi Percorsi abilitativi Percorsi abilitativi Contesto ambientale/familiare Contesto ambientale/familiare Contesto scolastico Contesto scolastico

27 Abilità cognitive verticali Le abilità sono semplici da acquisire Le abilità sono semplici da acquisire Lautomatizzazione è il punto di arrivo (modularizzazione) Lautomatizzazione è il punto di arrivo (modularizzazione) Allinizio lapprendimento delle abilità verticali richiede controllo volontario Allinizio lapprendimento delle abilità verticali richiede controllo volontario

28 Lautomatizzazione Adeguatezza dello stimolo Adeguatezza dello stimolo Ruolo dellesperienza Ruolo dellesperienza Efficienza del sistema (specializzazione delle aree cerebrali) Efficienza del sistema (specializzazione delle aree cerebrali)

29 Disturbi/difficoltà di apprendimento Disturbi delle abilità o funzioni cognitive verticali Disturbi delle abilità o funzioni cognitive verticali Disturbi specifici di apprendimento Disturbi specifici di apprendimento Disturbi del linguaggio Disturbi del linguaggio Disturbi della funzione motoria Disturbi della funzione motoria Disturbi delle funzioni cognitive trasversali Disturbi delle funzioni cognitive trasversali Ritardo mentale Disturbo cognitivo borderline Disturbi dellattenzione Disturbi aspecifici

30 Difficoltà di apprendimento nei disturbi dello sviluppo Generalizzate Generalizzate Ritardo mentale Ritardo mentale Disturbo cognitivo borderline Disturbo cognitivo borderline Dellattenzione Dellattenzione Disturbi ipercinetici della condotta Disturbi ipercinetici della condotta Settoriali Settoriali Specifico delle abilità scolastiche Specifico delle abilità scolastiche Specifico del linguaggio Specifico del linguaggio Specifico delle abilità motorie Specifico delle abilità motorie Disabilità/ HANDICAP Legge 104 ESIGENZE EDUCATIVE SPECIALI L.R.28/2007

31 Disturbi specifici dellapprendimento: classificazione Dislessia Dislessia Disgrafia Disgrafia Disortografia Disortografia Discalculia Discalculia Disturbo di comprensione del testo Disturbo di comprensione del testo

32 Principale criterio diagnostico Discrepanza tra abilità nel dominio specifico interessato, deficitario in base alle attese per letà e/o la classe e lintelligenza generale, adeguata per letà cronologica. Discrepanza tra abilità nel dominio specifico interessato, deficitario in base alle attese per letà e/o la classe e lintelligenza generale, adeguata per letà cronologica.

33 Il percorso diagnostico Di fronte ad un soggetto in difficoltà il processo diagnostico deve essere interattivo: il soggetto ed i suoi genitori devono partecipare attivamente; si deve raggiungere la comprensione della famiglia e dellambiente scolastico della natura, delle cause e le possibili proposte di trattamento (riabilitativo e abilitativo). Di fronte ad un soggetto in difficoltà il processo diagnostico deve essere interattivo: il soggetto ed i suoi genitori devono partecipare attivamente; si deve raggiungere la comprensione della famiglia e dellambiente scolastico della natura, delle cause e le possibili proposte di trattamento (riabilitativo e abilitativo). Se il contesto familiare e/o scolastico non condividono quanto merso sul disturbo ed a come si ripercuote sullesistenza del bambino, Se il contesto familiare e/o scolastico non condividono quanto merso sul disturbo ed a come si ripercuote sullesistenza del bambino, la diagnosi non promuove alcun cambiamento migliorativo. la diagnosi non promuove alcun cambiamento migliorativo.

34 Procedure diagnostiche Diagnosi clinica: Diagnosi clinica: Anamnesi (linguaggio, motricità, visione, udito) Anamnesi (linguaggio, motricità, visione, udito) Familiarità Familiarità Livello intellettivo Livello intellettivo Abilità specifiche Abilità specifiche Esclusione patologie sensoriali, neurologiche e psicopatologiche Esclusione patologie sensoriali, neurologiche e psicopatologiche Diagnosi funzionale (qualifica il disturbo): Diagnosi funzionale (qualifica il disturbo): Abilità:linguistiche, percettive, visuomotorie, attentive, prassiche, mnestiche Fattori ambientali Condizioni emotive Aspetti relazionali

35 Funzionamento cognitivo globale intelligenza Quoziente Intellettivo popolazione normale border-line ritardo mentale lieve ritardo mentale medio ritardo mentale grave <25 ritardo mentale profondo

36 Altri criteri Opportunità scolastiche adeguate Opportunità scolastiche adeguate Carattere evolutivo Carattere evolutivo Carattere neurobiologico delle anomalie processuali: fattori biologici e ambientali Carattere neurobiologico delle anomalie processuali: fattori biologici e ambientali Diversa espressività del disturbo nelle varie fasi evolutive Diversa espressività del disturbo nelle varie fasi evolutive Impatto significativo e negativo per ladattamento scolastico Impatto significativo e negativo per ladattamento scolastico Quasi costante comorbidità Quasi costante comorbidità Interna alla sindrome Interna alla sindrome Esterna al DSA Esterna al DSA ADHDADHD DCDDCD DISTURBI EMOTIVO-COMPORTAMENTALIDISTURBI EMOTIVO-COMPORTAMENTALI DISTURBI DELLUMOREDISTURBI DELLUMORE

37 Disturbi specifici di apprendimento concetto di specificità concetto di intelligenza normale concetto di evolutività concetto statistico forte predisposizione genetica

38 Consensus conference Con il termine Disturbi evolutivi Specifici di Apprendimento ci si riferisce ai soli disturbi delle abilità scolastiche, ed in particolare a: dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia. La principale caratteristica di questa categoria nosografica è quella della Con il termine Disturbi evolutivi Specifici di Apprendimento ci si riferisce ai soli disturbi delle abilità scolastiche, ed in particolare a: dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia. La principale caratteristica di questa categoria nosografica è quella dellaspecificità

39 Diagnosi: quando (Consensus Conference, ) Dislessia-disortografia Dislessia-disortografia Con il completamento del 2° anno della scuola primaria (2^ elementare) tuttavia, è importante sottolineare che già alla fine del 1° anno della scuola primaria (1^ elementare) può capitare di valutare bambini con profili funzionali così compromessi e in presenza di altri specifici indicatori diagnostici (pregresso disturbo del linguaggio, familiarità accertata per il disturbo di lettura), che appare possibile e anche utile anticipare i tempi della formulazione diagnostica, o comunque, se non di una vera diagnosi, di una ragionevole ipotesi diagnostica, prevedendo necessari momenti di verifica successivi. Discalculia: Discalculia: fine del 3° anno della scuola primaria fine del 3° anno della scuola primaria

40 Dislessia: definizione ( Lyon, Shaywitz e Shaywitz, 2003) È una disabilità specifica dell'apprendimento di origine neurobiologica. È caratterizzata dalla difficoltà ad effettuare una lettura accurata e/o fluente e da scarsa abilità nella scrittura e nella decodifica (pronuncia di non parole). Queste difficoltà derivano tipicamente da un deficit nella componente fonologica del linguaggio, spesso inattesa in rapporto alle altre abilità cognitive e alla garanzia di un'adeguata istruzione scolastica. Conseguenze secondarie possono includere i problemi di comprensione nella lettura ed una ridotta pratica nella lettura, che può impedire la crescita del vocabolario e della conoscenza generale.

41 Diversa espressività Lettura: da decifrazione a comprensione Lettura: da decifrazione a comprensione Scrittura: da ortografia a composizione del testo Scrittura: da ortografia a composizione del testo Calcolo: da accuratezza a velocità e apprendimenti matematici Calcolo: da accuratezza a velocità e apprendimenti matematici

42

43 finestra

44 fuscimiaro

45 La dislessia evolutiva.....la D.E. oltre a una intrinseca variabilità nelle forme e nei gradi di espressività con cui il disturbo può manifestarsi nei diversi soggetti, ha un suo corso evolutivo che comporta una modificazione anche sostanziale degli aspetti clinici nel corso degli anni; questi cambiamenti si manifestano sia in relazione alle caratteristiche individuali di ogni bambino, che alle specifiche esperienze di apprendimento (e di riabilitazione?) con cui viene a contatto......la D.E. oltre a una intrinseca variabilità nelle forme e nei gradi di espressività con cui il disturbo può manifestarsi nei diversi soggetti, ha un suo corso evolutivo che comporta una modificazione anche sostanziale degli aspetti clinici nel corso degli anni; questi cambiamenti si manifestano sia in relazione alle caratteristiche individuali di ogni bambino, che alle specifiche esperienze di apprendimento (e di riabilitazione?) con cui viene a contatto. (Stella e al., 2003) (Stella e al., 2003)

46 Difficoltà di apprendimento Generalizzate Generalizzate Ritardo mentale Ritardo mentale Disturbo cognitivo borderline Disturbo cognitivo borderline Dellattenzione Dellattenzione Disturbi ipercinetici della condotta Disturbi ipercinetici della condotta Settoriali Settoriali Specifico delle abilità scolastiche Specifico delle abilità scolastiche Specifico del linguaggio Specifico del linguaggio Specifico delle abilità motorie Specifico delle abilità motorie Disabilità/ HANDICAP ESIGENZE EDUCATIVE SPECIALI

47 Distinzione tra alunni disabili ed alunni con esigenze educative: articolo 15, Legge Regionale n°28 del 2007 PATOLOGIA CODIFICATA SECONDO CLASSIFICAZIONE ICD 10 DELL'OMS: SINDROMI E DISTURBI DA ALTERATO SVILUPPO PSICOLOGICO (codici da F80 a F89) F 80 Disturbo evolutivo specifico dell'eloquio e del linguaggio F 81 Disturbo evolutivo specifico delle abilità scolastiche (Comprende Dislessia) F 89 Disturbo evolutivo specifico delle abilità motorie SINDROMI IPERCINETICHE (comprende ADHD) F 90.0 Disturbo dell'attività e dell'attenzione F 90.1 Disturbo ipercinetico della condotta F 90.8 Sindrome ipercinetiche di altro tipo F 90.9 Sindrome ipercinetica non specificata DEFICIT COGNITIVO Livello intellettivo con QI compreso indicativamente tra i valori 70 ed 84 (codificato nel Sistema Npi.net con il codice QXX: Capacità cognitive al limite QI da 70 a 84.

48 Esistono disturbi puri? Nella psicopatologia dellinfanzia e delladolescenza la comorbidità costituisce la regola più che leccezione (Caron e Rutter, 1991) Nella psicopatologia dellinfanzia e delladolescenza la comorbidità costituisce la regola più che leccezione (Caron e Rutter, 1991)

49 Comorbidità dislessia (Gagliano,2007) Disortografia: 98,7% Disortografia: 98,7% Disgrafia: 82,7% Disgrafia: 82,7% Discalculia: 70% Discalculia: 70% DDAI: 11% DDAI: 11% Disturbo del linguaggio: 15,6% Disturbo del linguaggio: 15,6% Disturbo visuo-spaziale: 11,6% Disturbo visuo-spaziale: 11,6% DCD: 10,3% DCD: 10,3% Altri disturbi psicopatologici: 18,3% Altri disturbi psicopatologici: 18,3% Solo Dsa:52,2% Solo Dsa:52,2% Singola occorrenza: 37% Singola occorrenza: 37% Duplice occ.: 10,8% Duplice occ.: 10,8% Dislessia pura: 10,9% Dislessia pura: 10,9%

50 Dunque Per quanto specifico possa essere il disturbo di un soggetto con DSA non è quasi mai puro Per quanto specifico possa essere il disturbo di un soggetto con DSA non è quasi mai puro Nella maggior parte dei casi sono compresenti difficoltà emotive rilevanti Nella maggior parte dei casi sono compresenti difficoltà emotive rilevanti

51 Fattori protettivi (Bonfè e al. 2005) Diagnosi precoce e precisa Diagnosi precoce e precisa Presenza di un ambiente familiare capace di accettare e condividere la diagnosi Presenza di un ambiente familiare capace di accettare e condividere la diagnosi Possibilità di fare esperienze extrascolastiche gratificanti Possibilità di fare esperienze extrascolastiche gratificanti Sentirsi riconosciuto dal gruppo dei coetanei Sentirsi riconosciuto dal gruppo dei coetanei Contesto scolastico attivo e collaborativo che dia peso alla componente emotiva legata alle difficoltà scolastiche Contesto scolastico attivo e collaborativo che dia peso alla componente emotiva legata alle difficoltà scolastiche Per tutti i soggetti gli insuccessi scolastici antecedenti alla diagnosi rappresentano un periodo traumatico in cui la presenza di adulti capaci di capire è fondamentale per proteggere il bambino da attribuzioni causali negative ed errate Per tutti i soggetti gli insuccessi scolastici antecedenti alla diagnosi rappresentano un periodo traumatico in cui la presenza di adulti capaci di capire è fondamentale per proteggere il bambino da attribuzioni causali negative ed errate

52 Elementi Prognostici Pentagono di Critchley Atteggiamento didattico Equilibrio psicologico Comprensione da parte dellambienteEpocadellintervento Capacità cognitive

53 Conclusioni Non si devono fare generalizzazioni: i ragazzi dislessici sono…….. Non si devono fare generalizzazioni: i ragazzi dislessici sono…….. È necessario che tutti gli insegnanti conoscano il profilo individuale del ragazzo in cui sono presenti sia le difficoltà sia i punti di forza del soggetto È necessario che tutti gli insegnanti conoscano il profilo individuale del ragazzo in cui sono presenti sia le difficoltà sia i punti di forza del soggetto È importante aggiornare il profilo delle difficoltà nel tempo È importante aggiornare il profilo delle difficoltà nel tempo È indispensabile far ricorso agli strumenti compensativi e alle misure dispensative indicate È indispensabile far ricorso agli strumenti compensativi e alle misure dispensative indicate Occorre individuare modalità condivise Occorre individuare modalità condivise da tutti gli insegnanti da tutti gli insegnanti Una didattica più adatta per i soggetti Una didattica più adatta per i soggetti con DSA non danneggia chi non lo ha con DSA non danneggia chi non lo ha


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