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La valutazione degli alunni con disabilità ROBERTO GRISON cti vrest giovedì 18 marzo 2010.

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Presentazione sul tema: "La valutazione degli alunni con disabilità ROBERTO GRISON cti vrest giovedì 18 marzo 2010."— Transcript della presentazione:

1 La valutazione degli alunni con disabilità ROBERTO GRISON cti vrest giovedì 18 marzo 2010

2 il mestiere del sostegno… ma non solo IL SISTEMA ISTITUZIONALE Rispetto di regole, vincoli e condivisione di un quadro comune di intenzioni Identità stabile (ISTITUZIONE) VINCOLI è il quadro delle regole che determinano i presupposti dell' agire delle persone nel contesto di lavoro IL SISTEMA PROFESSIONALE Rottura delle routines, alterazione degli equilibri, innovazione e ricerca Identità dinamica (PERSONE) POSSIBILITA' sono l'alterazione degli equilibri esistenti nella prospettiva di soluzioni più avanzate a bisogni e domande. E' capacità di sollecitare e "governare" l'inedito

3 Costituzione Art. 34 – diritto allo studio Art. 3 – pari dignità sociale, uguaglianza; rimozione degli ostacoli Art diritto alled. e allavviam. professionale dei disabità DON MILANI E LA SCUOLA DI BARBIANA ( e altre esperienze) 1971 Legge 118 l'istruzione dell'obbligo deve avvenire nelle classi normali 1977 La 517 linsegnante specializzato (quale interpretazione ? una forma di mediazione/contrattazione o una cosa diversa) 1992 La legge 104 lintegrazione scolastica e sociale : lannuncio del progetto di vita e la cura educativa; il PEI, è il momento in cui si esercita il diritto allistruzione e alleducazione del soggetto con disabilità; la valutazione è di tipo peculiare, riferita al PEI regole/vincoli legislativi Possiamo contare su un grande patrimonio normativo giuridico per lintegrazione a scuola

4 SALUTE E DISABILITA ICF, 2002 La disabilità non è un problema di un gruppo minoritario allinterno della comunità, quanto piuttosto una condizione che ognuno può sperimentare durante la propria vita. Tutti possono trovarsi in una condizione di salute che, in un contesto ambientale sfavorevole, causa disabilità. La parola handicap come come veniva utilizzata finora viene cancellata da questo nuovo modello e viene sostituita dal termine disabilità secondo laccezione prevista dall ICF. CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA Approvata dallAssemblea Generale dellONU il e ratificata in legge n. 18 del Promuovere la piena integrazione delle persone con disabilità. Le norme da sole non bastano. Servono politiche ed attività di sensibilizzazione perché la cultura dei diritti va riconquistata ogni giorno. Articolo specifico, il n. 24, sullEducazione: reale inclusione nel sistema di istruzione per godere di opportunità formative/educative. Gli Stati Parti devono assicurare listruzione inclusiva gratuita libera e obbligatoria nella scuola di base e la possibilità, al pari di tutti, dellaccesso allistruzione secondaria. Devono essere create le condizioni favorevoli in funzione dei bisogni di ciascuno e fornito un sostegno necessario per agevolare i processi di apprendimento. Specificità della scuola italiana.

5 l'integrazione dell'handicap nelle scuole è un concetto largamente condiviso e non certo in discussione (una scelta irreversibile) … bisogna superare però limpressione di un punto morto a cui si è arrivati, nel quale sembra che lunico compito rimasto allAmministrazione sia quello di proseguire sulla via tracciata agli inizi degli anni Ottanta, come per forza dinerzia. Lintegrazione, per effetto dei fenomeni di profondo e diffuso mutamento sociale, culturale e istituzionale, esige un impegno straordinario di revisione dei criteri e dei concetti che hanno guidato lazione pubblica fino a questo momento perché si possa dire che i principi sanciti dalla legge 104/92 si traducano in comportamenti efficaci. Ministro Gelmini linee guida agosto 2009

6 ABBIAMO SCELTO LINTEGRAZIONE NON SOLO COME PUNTO DI ARRIVO, MA COME STRUMENTO ABBIAMO DECISO CHE NON CONTANO SOLO LE MAESTRE, CONTA ANCHE IL CORTILE E LETEROGENEITA CHE CI FA CRESCERE, IL DIALOGO FRA DIVERSI, LE RELAZIONI Non cè nulla che sia ingiusto quanto far le parti uguali tra disuguali Don Milani quadro comune di intenzioni

7 APPRENDIMENTI COMUNICAZIONE RELAZIONI SOCIALIZZAZIONE AUTONOMIA GARANTIRE IL PIENO SUCCESSO FORMATIVO ANCHE CON ATTIVITA E VALUTAZIONI DIFFERENZIATE CON RIFERIMENTO AGLI OBIETTIVI DEL PEI PER IL CARATTERE FORMATIVO LA VALUTAZIONE NON PUO MANCARE RIVOLGERE LATTENZIONE ALLE DIVERSE AREE DELLA PERSONALITA regole per la progettazione e la valutazione

8 art.5 comma 1 legge 104 IL PEI E IL DOCUMENTO IN CUI VENGONO DESCRITTI GLI INTERVENTI INTEGRATI ED EQUILIBRATI TRA DI LORO […] AI FINI DELLA REALIZZAZIONE DEL DIRITTO ALLEDUCAZIONE E ALLISTRUZIONE, tenendo presenti LE FORME DI INTEGRAZIONE TRA ATTIVITA SCOLASTICHE ED EXTRASCOLASTICHE CONCORDATO FRA SCUOLA, FAMIGLIA, ULSS E' UN PATTO non sottoscritto dalla famiglia !!! pei e valutazione

9 Si intrecciano a questo punto due storie … per capirci la storia di Michele - ragazzino di 2^ media con sindrome di down - obiettivo educativo e progetto di vita (scuole di pensiero dal 1980 al 2000) - pei e programmazione disciplinare (matematica) - visione della docente di matematica - dubbi e perplessità personali - ricerca di interpretare in modo corretto la normativa e di ricercare soluzioni più avanzatela normativa e di ricercare soluzioni più avanzate - alterati gli equilibri – migliorata la qualità - Michele lavora in uno studio commerciale, la richiesta del datore di lavoro … - preparazione della prova desame – scritto di matematica - come sono stati istruiti … educati - personalizzazione del percorso educativo per tutti L.53/03 - iperdotato e disabileiperdotato la storia di due ragazzi di nome Marco

10 DPR /6/09 Art. 9 Valutazione degli alunni con disabilità 1. […] e riferita al comportamento, alle discipline e alle attivita' svolte sulla base del piano educativo individualizzato […] ed e' espressa con voto in decimi […] 2. per l'esame conclusivo del primo ciclo sono predisposte, […], prove di esame differenziate […] corrispondenti agli insegnamenti impartiti, idonee a valutare il progresso dell'alunno in rapporto alle sue potenzialita' e ai livelli di apprendimento iniziali. […] Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle ordinarie ai fini del superamento dell'esame e del conseguimento del diploma di licenza. 3. le prove dell'esame conclusivo del primo ciclo sono sostenute anche con l'uso di attrezzature tecniche […] Sui diplomi di licenza e riportato il voto finale in decimi, senza menzione delle modalita' di svolgimento e di differenziazione delle prove. 4. agli alunni con disabilita' che non conseguono la licenza e rilasciato un attestato di credito formativo. […] e titolo per l'iscrizione […] alle classi successive, ai fini del riconoscimento di crediti formativi […] è fondamentale lammissione allesame

11 1. Nella valutazione degli alunni handicappati da parte dei docenti è indicato, sulla base del piano educativo individualizzato, per quali discipline siano stati adottati particolari criteri didattici, quali attività integrative e di sostegno siano state svolte, anche in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline. (vedi anche legge 104/1992) 2. Nella scuola dell'obbligo sono predisposte, sulla base degli elementi conoscitivi prove d'esame corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a valutare il progresso dell'allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. 3. Nell'ambito della scuola secondaria superiore, per gli alunni handicappati sono consentite prove equipollenti e tempi più lunghi per l'effettuazione delle prove scritte o grafiche e la presenza di assistenti per l'autonomia e la comunicazione. 4. Gli alunni handicappati sostengono le prove finalizzate alla valutazione del rendimento scolastico, comprese quelle di esame, con l'uso degli ausili loro necessari. Valutazione del rendimento e prove d'esame Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 Art. 318 Valutazione del rendimento e prove d'esame Testo Unico

12 LEGGE 104/92 valutazione degli alunni con disabilità 1. La valutazione, per il suo carattere formativo ed educativo e per l'azione di stimolo che esercita nei confronti dell'allievo, deve in ogni caso aver luogo 2. Allesame va valutato il risultato in riferimento al percorso (no al 6 come massimo voto consentito !) dpr 122/09 … però - GRANDE PROFESSIONALITA E ONESTA PROFESSIONALE - NO ALLA COMPASSIONEVOLE BENEVOLENZA - NO ALLA PROVA DESAME COME ULTERIORE RIPETIZIONE FINE A SE STESSA - FORTE GRADUALITA DELLA PROVA - PREPARIAMO LAMBIENTE

13 DPR /6/09 Art. 2 comma 5 valutazione dei docenti di sostegno I docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni, avendo come oggetto del proprio giudizio, relativamente agli alunni disabili. Qualora un alunno con disabilità sia affidato a più docenti del sostegno, essi si esprimono con un unico voto. Il personale docente esterno e gli esperti di cui si avvale la scuola, che svolgono attività o insegnamenti per l'ampliamento e il potenziamento dell'offerta formativa, ivi compresi i docenti incaricati delle attività alternative all'insegnamento della religione cattolica, forniscono preventivamente ai docenti della classe elementi conoscitivi sull'interesse manifestato e il profitto raggiunto da ciascun alunno.

14 Da GALIMBERTI 7.30 MINUTI RUOLO DELLA SCUOLA PER LA FORMAZIONE DI UN CITTADINO DEMOCRATICO QUALE RAPPORTO SCUOLA - FAMIGLIA ISTRUIRE EDUCARE trasmettere contenuti culturalipermettere laccesso ai contenuti culturali ingaggiare lemotività degli studenti CAPACITA DI COMUNICARE, DI AFFASCINARE CATTURARE LA DIMENSIONE EMOTIVA DEI RAGAZZI

15 Non è necessario fare altro, è necessario farlo in un altro modo !

16 Il livello di preparazione dell allievo è conforme agli obiettivi didattici previsti dai programmi ministeriali, o comunque ad essi globalmente corrispondenti Il sistema di valutazione sarà analogo a quello degli altri studenti con prove uguali o equipollenti esame di stato per assicurare il diritto allo studio (Sentenza 87) il pei è diversificato in vista di obiettivi didattici e formativi non riconducibili ai programmi ministeriali Il consiglio di classe valuta i risultati con voti relativi unicamente al pei; hanno valore legale ai fini della prosecuzione degli studi – no titolo di studio valutazione - scuola superiore è necessario verificare se:

17 a chi compete la scelta: valutazione - scuola superiore Se un Consiglio di classe intende adottare la valutazione differenziata, deve darne immediata notizia alla famiglia fissandole un termine per manifestare un formale assenso, in mancanza del quale la modalità valutativa proposta si intende accettata. In caso di diniego espresso, lalunno non può essere considerato in situazione di handicap ai soli fini della valutazione, che viene effettuata come per tutti i compagni di classe. La valutazione, per il suo carattere formativo ed educativo e per l'azione di stimolo che esercita nei confronti dell'allievo, deve in ogni caso aver luogo. Il PEI è comunque sempre predisposto, e con la partecipazione dei genitori

18 Equipollenza L. 104 art.16/comma 3: Nellambito della scuola secondaria di secondo grado, per gli alunni handicappati sono consentite prove equipollenti - tempi più lunghi per leffettuazione delle prove scritte o grafiche - presenza di assistenti per lautonomia e la comunicazione - utilizzo di mezzi tecnici o di modi diversi - svolgimento di contenuti culturali e/o professionali differenti - altro …… - in ogni caso, le prove equipollenti devono consentire di verificare che il candidato abbia raggiunto una preparazione culturale e professionale idonea per il rilascio del diploma di maturità Consiglio di Stato n. 348/91 non entra nel merito di che cosa sono le prove equipollenti, ma che il titolo di studio non può essere conseguito da "chi rimane al di sotto di quella soglia di competenza che è necessaria per il conseguimento di quel titolo".

19 Gli alunni valutati in modo differenziato possono partecipare agli esami di qualifica professionale e di licenza di maestro d'arte, svolgendo prove differenziate, omogenee al percorso svolto, finalizzate all'attestazione delle competenze e delle abilità acquisite. Gli alunni medesimi, che al termine della frequenza dellultimo anno di corso, sono in possesso di crediti formativi, possono sostenere lesame di Stato sulla base di prove differenziate coerenti con il percorso svolto e finalizzate solo al rilascio dellattestazione in riferimento a quanto previsto dallart.17, dellOM 29/2001 e DPR 122/09. Se durante il successivo a. s. alla valutazione differenziata, vengano accertati livelli di apprendimento corrispondenti agli obiettivi previsti dai programmi ministeriali, il c. d. c. delibera con gli stessi criteri di valutazione utilizzati per tutti gli alunni. Non sono necessarie prove di idoneità relative alle discipline, tenuto conto che il consiglio medesimo possiede già tutti gli elementi di valutazione. valutazione - esami

20 il 10% di quello che leggiamo il 15% di quello che sentiamo il 25% di quello che vediamo vediamo il 50% di quello che insieme e sentiamo il 90% di quello che diciamo e insieme facciamo o spieghiamo interattività PSICOLOGIA SPERIMENTALE multimedialità normalmente noi ricordiamo


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