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1 Adotta un monumento del tuo paese Cressa Anno scolastico 2009-2010.

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Presentazione sul tema: "1 Adotta un monumento del tuo paese Cressa Anno scolastico 2009-2010."— Transcript della presentazione:

1 1 Adotta un monumento del tuo paese Cressa Anno scolastico

2 2 Classe terza insegnante Bertona Ester

3 3 LOratorio di San Giulio

4 4 La chiesa di S. Giulio si trova fuori dal paese in mezzo ai campi. E un edificio molto antico, costruito in mattoni e sassi e la troviamo menzionata in documenti del 1025 e ( Secondo lo storico Verzone). La chiesa serviva in origine per le funzioni religiose parrocchiali; non si sa in quale anno sia stata ridotta a semplice oratorio: nel 1596 le funzioni si tenevano già nellaltra chiesa di S. Amatore, situata in paese di cui si ha notizia fin dal La chiesa di S. Giulio apparteneva alla Pieve di S. Genesio di Suno ed è tradizione che sia stata una di quelle fondate da S. Giulio stesso. Giulio, originario dellisola greca di Egina, giunse con il fratello Giuliano nel territorio del Verbano e del Cusio tra la fine del IV secolo e gli inizi del V secolo d.C.

5 5 Si racconta che attraversò il lago dOrta sul proprio mantello e scacciò i serpenti dallisola dove poi costruì la chiesa dedicata ai 12 Apostoli. Per questo si dice che un sacchettino di terra dOrta, appeso al collo, scacci i rettili. In origine la chiesa di S. Giulio era ad una sola navata che terminava con unabside semicircolare ed era coperta da un tetto sostenuto da travature in legname. Era più stretta di quella attuale e certamente la muratura è stata alterata, perché dai piccoli frammenti che si intravedono oggi, pare fosse composta di ciottoli disposti in modo irregolare con molta malta. Alla chiesa fu aggiunto, poco dopo la sua costruzione, un campanile a pianta quadrata, di cui è rimasta solo la parte inferiore. Questo campanile venne fatto abbattere, attorno al 1600 dal vescovo Carlo Bascapè, che non ritenne la chiesa adeguata alle sue funzioni parrocchiali.

6 6 Nel XV secolo fu costruito il caratteristico altarino con laffresco della Crocefissione e anche labside fu decorata con affreschi. Non si capisce quando la navata sia stata ampliata e quando sia stato costruito larco traverso che sostiene il tetto. Nel XVIII secolo loratorio fu rimodernato: furono eseguite le cornici sulla navata e sullabside fu dipinta limmagine sacra con la cornice di stucco di contorno; furono pure modificate alcune finestre ed il muro a giorno ispessito e munito di contrafforti.

7 7 La Chiesa in mezzo ai campi

8 8 Disegno di Veronica P.

9 9 Facciata della Chiesa nel 1988

10 10 Disegno di Jastine

11 11 Loratorio, nel corso del tempo,è stato abbandonato e nel 1988 presentava gravi segni di degrado. Si è costituito quindi un comitato, che il giorno 8 dicembre 1988 ha presentato, presso le Scuole Elementari, il progetto di restauro, portato a termine nel 1989.

12 12 La parete con i contrafforti nel 1988

13 13 Disegno di Eleonora P.

14 14 La facciata a capanna, delimitata da grossi contrafforti angolari, presenta, sopra il portoncino dingresso, una bifora con colonnina a capitello a stampella che è rimasta dalla primitiva costruzione. Sotto si nota una cornice di stucco deteriorata, nella quale molto probabilmente cera un affresco rappresentante S. Giulio.

15 15 Bifora con capitello a stampella riprodotta da Tommaso

16 16 Lastrone di pietra davanti allingresso

17 17 Lastrone riprodotto da Andrea.

18 18 Da notare un lastrone di pietra inserito nel terreno davanti allingresso su cui è incisa una grande croce che termina con tre punte. Si pensa che possa essere il coperchio di un sarcofago per un eminente personaggio religioso.

19 19 Facciata a capanna riprodotta da Riccardo P. Particolare della campana

20 20 Sotto la sporgenza del tetto hanno collocato, durante il restauro, una campana di piccole dimensioni. A sinistra dellingresso, sulla parete, è stata appesa una croce in legno.

21 21 Particolare della facciata riprodotto da Alessia

22 22 Nella parte bassa della muratura si possono notare le disposizioni dei ciottoli a spina di pesce.

23 23 La parete sud riprodotta da Francesca

24 24 Nel resto della costruzione i ciottoli sono disposti in modo irregolare, intervallati ad altri sempre a spina di pesce. Negli spigoli cè qualche grossa pietra inserita specie nella parte più bassa. Le pareti laterali presentano dei contrafforti di rinforzo, molto accentuati nella parete a sud( barbecani).

25 25 Particolari :angolo parete est e finestra parete sud

26 26 Nella stessa parete, a metà circa, si apre una finestra, strombata verso linterno, con ghiera di mattoni. La parete ad est è occupata,per metà, da unabside semicircolare, posta in quel punto per ricevere la prima luce del sole.

27 27 Particolare dellAbside riprodotta da Matteo

28 28 Particolare della parete Est riprodotta da Veronica T.

29 29 Nella parte superiore si apre un oculo sormontato da una finestrella a forma di croce. Inoltre, dove in origine cera il campanile, in alto si nota una finestrella murata con mattoni. Nella parete a notte, circa nel mezzo, si vede una porta anchessa murata.

30 30 Particolari : finestra murata parete est e porta murata parete nord

31 31 Allinterno vi sono due file di banchi e, sulla destra, si trova un altare di sasso bianco. Il leggio e la croce dipinta sono stati collocati di recente e questultima ricorda lo stile di quelle medioevali.

32 32 Altare e leggìo

33 33 Labside è stata ristrutturata, ma perso è il ciclo pittorico a causa del crollo delle strutture murarie. Ora si può osservare solo il Cristo benedicente, frammenti dei quattro Evangelisti nelle loro tradizionali simbologie e i dodici Apostoli, di cui sono visibili solo le parti inferiori del corpo. I pochi frammenti hanno reso difficile lattribuzione dellartista, ma si presume possano risalire al XV secolo.

34 34 Interno: abside riprodotta da Francesca

35 35 Particolare di affresco riprodotto da Matteo

36 36 Purtroppo molti affreschi delle pareti sono andati totalmente perduti, alcuni anche rubati utilizzando il cencio di nonna ( lenzuolo di lino) e colla di coniglio una tecnica per lasportazione di tali dipinti.

37 37 Affresco della parete Nord riprodotto da Jastine

38 38 Sulla parete nord si può ancora ammirare un affresco che raffigura la Madonna in trono con il Bambino in braccio. Si distinguono bene i volti, le mani e, sul vestito di Maria, si intravede un panneggio. A lato si riconosce S. Giulio e, sullo sfondo, si notano degli appestati, uno dei quali avvolto in un lenzuolo e deposto su di un carro. Sembra si tratti del famoso miracolo inverso del morto.

39 39 Particolare affresco di San Giulio riprodotto da Alessia

40 40 Si racconta infatti che Giulio, mentre stava costruendo una chiesa, cercasse laiuto dei contadini, ma questi risposero che non era possibile perché stavano usando il carro per trasportare un defunto. Allora Giulio, intuendo la bugia, disse : E morto sia!. Al di là della leggenda, la peste colpì veramente il territorio e si racconta che S. Giulio proteggesse da tale malattia. Vicino alla cella campanaria si nota unaltra immagine di S. Giulio che scaccia il drago.

41 41 La Vergine con Bambino riprodotta da Eleonora

42 42 Laltro affresco è della Vergine seduta in trono con in braccio il Bambino. Questa figura è simile alla precedente, ma il Bambino è dipinto in piedi, sulle ginocchia della madre ed è meglio definito nei particolari anatomici. Sono inoltre perfettamente visibili la collana al suo collo ed il braccialetto al polso, entrambi rossi. ( simbolo del sacrificio).

43 43 Veduta riprodotta da Riccardo S.

44 44 Il soffitto della chiesa presenta una volta a capriata sorretta da due archi a tutto sesto e, nella parte sopra laltare, vi sono tre finestre: una cruciforme, una oculare ed una bifora. Oggi la S.Messa si celebra a S.Giulio in occasione della sua festa che cade lultimo giorno di gennaio. Loratorio era visitabile in occasione di Oratori aperti su iniziativa della Provincia e a cura di Daniele Godio.

45 45 Grazie per la vostra attenzione ! Gli Alunni della terza classe e la loro insegnante ringraziano per la consulenza storica Daniele Godio e per quella informatica De Gaetano Giuseppe


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