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Prof. Niccolò Abriani Corso di laurea in Economia Aziendale (A-L) Aula D6.007 (Mercoledì h. 16,15-17,45, Giovedì h. 10,15-13,30) Aula D6.001 (Venerdì h.

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1 Prof. Niccolò Abriani Corso di laurea in Economia Aziendale (A-L) Aula D6.007 (Mercoledì h. 16,15-17,45, Giovedì h. 10,15-13,30) Aula D6.001 (Venerdì h ,30)

2 TESTI 1) P RESTI -R ESCIGNO, Corso di diritto commerciale, Zanichelli, 2007 (vol. I, p. 1-66; 77-88; ; ) 2) A BRIANI ( E ALTRI ), Diritto delle società, Manu- ale breve, Giuffrè, 2008

3 Prima Parte Imprenditore, impresa e azienda (P RESTI -R ESCIGNO, C ORSO ) Seconda Parte Diritto delle società (A BRIANI E A., D IRITTO DELLE SOCIETÀ )

4 Date degli esami (ore 10) : Mer. 3 giugno Gio. 19 giugno Mar. 7 luglio Mer. 9 settembre Mer. 16 dicembre

5 Oggetto del diritto commerciale Chi nomina gli amministratori di Telecom Italia? E di Vodafone, France Télécom, Deutsche Telekom ? A chi rispondono del loro operato e chi esercita il controllo sulla loro gestione ?

6 Oggetto del diritto commerciale Chi nomina gli amministratori di Telecom Italia? E di Vodafone, France Télécom, Deutsche Telekom ? A chi rispondono del loro operato e chi esercita il controllo sulla loro gestione ? Possono realizzare, e a quali condizioni, operazioni nelle quali abbiano un proprio interesse ? Possono utilizzare a proprio vantaggio notizie o opportunità di affari appresi nellesercizio del loro incarico?

7 Oggetto del diritto commerciale Che cosa sono i mutui subprime e per quale ragione hanno determinato il fallimento di alcune delle principali banche daffari mondiali ? Quali sistema di controlli interni ed esterni erano operanti sulla gestione di Enron ? E quali su Parmalat ?

8 Oggetto del diritto commerciale Quale tutela ho se acquisto obbligazioni di una società che poi fallisce ? Posso far valere qualche pretesa sulla banca che mi ha consigliato di acquistarle ?

9 Oggetto (segue) Che cosè un offerta pubblica dacquisto (OPA), quando è obbligatorio lanciarla e perché ? TIM e Vodafone possono mettersi daccordo per praticare le stesse tariffe ? Quale forma giuridica posso utilizzare per gestire insieme a due soci un internet caffè ? Possiamo chiamare il locale Fratelli Marx o Eddy Murphy?

10 Oggetto (segue) E lecito che una società europea commerci palloni da calcio cuciti da bambini in Pakistan ? (Sulla possibilità per ogni nazione aderente al WTO di limitare il commercio dei beni, v. art. 20 General Agreements on Tariffs and Trade - GATT; e v. anche Human rights and trade - Ufficio Alto Commissariato ONU in

11 Il diritto privato delle imprese Il diritto commerciale moderno è quella parte del diritto privato che ha per oggetto e regola lattività e gli atti di impresa. Storicamente presenta due caratteri essenziali: a) la specialità, in quanto costituito da norme diverse da quelle valevoli per la generalità dei consociati e fondate su propri princìpi. b) la tendenza alluniformità internazionale, per la somiglianza delle esigenze della vita economica.

12 Diritto commerciale: una plurima sineddoche 1)Diritto delle imprese (non soltanto le imprese commerciali, ma anche quelle agricole e artigiane). 2)Sono considerate commerciali tutte le imprese non agricole: industriali, bancarie, assicurative, di trasporto, ecc. 3)Non soltanto diritto dellimpresa in senso stretto, ma pluralità di settori

13 I settori del diritto commerciale a)Diritto dellimpresa (nozione e statuti dellimprenditore, contratti di impresa, azienda) b) Diritto societario (struttura organizzativa e finanziaria delle varie forme di società e relative vicende: costituzione, modificazione, estinzione) c) Diritto fallimentare (crisi delle imprese)

14 I settori del diritto commerciale d) Diritto industriale (segni distintivi, copyright/proprietà intellettuale, antitrust/diritto della concorrenza) e) Diritto dei mercati finanziari (v. società emittenti)

15 I settori del diritto commerciale f) Diritto bancario g) Diritto delle assicurazioni h) Diritto cartolare (titoli di credito) i) Diritto dei consumatori/risparmiatori l) Diritto del commercio internazionale Perché questi settori e non altri ?

16 Un campo tematico dellesperienza giuridica Delimitato nei secoli dalla storia delle istituzioni economiche, politiche e sociale, che ne ha delineato progressivamente lidentità. Lespressione diritto commerciale designa innanzi tutto una nuova esperienza normativa: un nuovo complesso di regole di comportamento e di giudizio. Nuova rispetto a cosa ?

17 Il diritto commerciale è la categoria giuridica del capitalismo (Tullio Ascarelli) Diritto del capitalismo: a)Genitivo oggettivo: per loggetto delle norme che lo compongono (lattività imprenditoriale) b)Genitivo soggettivo: per i soggetti che tali norme hanno storicamente creato, elaborato ed imposto allintera collettività

18 Genesi ed evoluzione del diritto commerciale Le capitalisme créa son droit Georges Ripert Il diritto commerciale è un diritto di classe, fatto da banchieri, assicuratori, industriali, rappresentanti di grandi compagnie ferroviarie, camere di commercio per altri banchieri, assicuratori, industriali (Cesare Vivante)

19 Evoluzione storica del diritto commerciale: ius mercatorum Leconomia basata sul commercio e la manifattura che fiorisce nei comuni italiani a partire dal XII secolo genera il bisogno di un nuovo diritto, funzionale agli interessi dei mercanti: un diritto che si alimenta di consuetudini mercantili e si caratterizza per: a) Vocazione cosmopolita: pieds poudreux, operanti nei primi bourgs delle future villes du moyen age (consuetudines delle corporazioni, poi statuti comunali) b) Stelle polari: massima facilità e sicurezza degli scambi

20 Segue. Evoluzione storica del diritto commerciale 1) Sostituisce le regole offerte dallo ius civile di derivazione romano-giustinianea con regole più elastiche, snelle e funzionali allo sviluppo dei commerci. -Principio consensualistico vs. negozi reali: superamento della traditio quale presupposto per il trasferimento della proprietà mobiliare. Laccordo è sufficiente a vincolare le parti (nel dir. romano solo emptio-venditio, locatio- conductio, mandatum) -Libertà vs. solennità delle forme: lassunzione dellobbligazione si affranca (non solo dalla consegna della cosa o dalla redazione di un chirographum), ma anche dalla ritualità della stipulatio: il nudo patto è vincolante, ma solo se è socialmente plausibile (nozione e dottrina della causa: selezionare tra consensi vincolanti e non).

21 Esigenze di rapidità e sicurezza (funzionale alla formazione di flussi di domanda e di offerta della ricchezza mobiliare) Superamento del rischio di evizione connesso al regime romanistico di derivatività degli acquisti, che permetteva di rivendicare la cosa propria sino allusucapione (ubi rem meam invenio, ibi vindico): chi acquista una cosa mobile in un contesto socio- economicamente regolare (fiera, mercato), non rischia levizione (regola di derivazione germanica che tende a risolvere la titolarità nellappartenenza) En fait de meubles la possession vaut titre (art Code civil 1804).

22 Estensione della regola possesso vale titolo Progressiva (ardita) trasposizione della regola alla circolazione (non delle cose, ma) dei diritti che danno accesso alle cose (insuscettibili di appartenenza). Litera cambi: ordine di corrispondere la somma ricevuta nella moneta del luogo di restituzione. Documento incorpora il diritto in esso documentato (metonimia). Circolazione (girata) – Autonomia, astrattezza, letteralità. Premessa per la nascita di mercati finanziari (dal francese finer: pagare a termine)

23 Segue. Evoluzione storica del diritto commerciale -Più energica tutela del creditore: -- Il debitore non può ottenere dilazioni, né liberarsi mediante datio in solutum -- I debiti pecuniari scaduti producono automaticamente interessi (vs. messa in mora) -- Presunzione della solidarietà passiva dei debitori (addossando loro il rischio dellinadempimento /incapienza)

24 Segue. Evoluzione storica del diritto commerciale 2) Elabora nuovi istituti (dà veste giuridica: il diritto arriva secondo sulla realtà). -Dalla litera cambi (contratto di cambio) al titolo di credito -Dal contratto di prestito a cambio marittimo allassicurazione -La crisi dellimpresa: il fallimento tra sanzione del decoctor e par condicio dei creditori - Considerazione unitaria del complesso aziendale – fondaco (trasferimento) - Segni distintivi, Ausiliari, Scritture contabili. - Organi di giustizia interna (Consoli)

25 Le fonti del diritto commerciale - Consuetudini commerciali e mercantili (Consuetudo maris) - Applicato solamente a coloro che esercitavano il commercio in modo regolare, in conformità agli statuti delle Corporazioni). -I commercianti che avessero fatto dichiarazione solenne di adesione (professio) alla Corporazione, ottenendo liscrizione nella matricula mercatorum, potevano adire la magistratura mercantile (progressiva estensione: anche a chi entra in contatto con il commerciante)

26 Le prime forme societarie 1)Comunione familiare (Compagnia / Società in nome collettivo) + Commenda (Colleganza) Stans- Tractarius (risicum maris ac gentis) = 2) Società in accomandita semplice (Firenze, inizio XV secolo)

27 Le compagnie coloniali Compagnie coloniali XVII secolo (East India Company Olandese 1602), antesignane delle moderne società di capitali: -Lunga durata -Autonomia patrimoniale perfetta (limitazione rischio) -Articolazione in organi e riserva del potere di gestione allorgano amministrativo -Ripartizione del capitale in parti, liberamente cedibili (shares, actions, Aktien) Straordinario strumento di raccolta del risparmio

28 Le compagnie coloniali Per assicurare la possibilità di mettere insieme i grandi capitali necessari allo sfruttamento delle nuove terre, il sovrano concede il privilegio di costituire società ove (tutti) i soci rischiano solo quello che hanno investito e nelle quali le quote di partecipazione allaffare sono rappresentate da titoli che possono essere scambiati. La ricchezza investita non viene immobilizzata sino al termine dellaffare, ma può essere liquidata in ogni momento, senza influire sul capitale della società

29 Le società per azioni La nuova forma societaria (Company, Aktiengesellschaft, Société anonyme, Sociedad anonima, Società anonima) Un istituto ammirevolmente adatto alla struttura sociale del Settecento, un secolo aristocratico ma pronto alle iniziative commerciali, perché grazie ad esso il magnate agrario, pur non assumendo la figura allora aborrita di commerciante, poteva incontrarsi nel Board con luomo della City e agire di comune accordo, così che linfluenza politica delluno si congiungesse allingegno affaristico dellaltro (Trevelyan)

30 Nascita delle borse valori (e le prime bolle) Londra, Bruges, Anversa, Parigi Il est plaisant voir de proposer comme but de la société anonyme la defense de lépargne: la société anonyme na pas été crée pour la defendre, mais pour la conquerir (Ripert) Primi scandali finanziari e prime reazioni: la Bolla dei mari del Sud e il Bubble Act (1720)

31 Il filtro alla responsabilità limitata (autorizzazione) La Company è uno strumento inefficiente, in quanto essendo gli amministratori di tali compagnie, amministratori del denaro altrui e non del proprio, non si può mai aspettare che essi vi mettano la medesima esatta vigilanza che i membri di società di persone impiegano nella gestione per i loro fondi (Adam Smith, Unindagine sulla natura e sulle cause della ricchezza delle nazioni, 1775/6) Statutory or Chartered / Ordonnances Colbert

32 Le nuove forme societarie 4) La Società in accomandita per azioni (fièvre des commandites: Julien Sorel) 5) Le Società cooperative (I nobili pionieri di Rochdale: 1848) Superamento del regime dellautorizzazione 6) La Società a responsabilità limitata (Germania, 1882: GmbH / Codice civile del 1942)

33 Levoluzione storica del diritto commerciale XVI - XIX secolo: nel periodo mercantilista lamministrazione del diritto commerciale passa ai tribunali dello Stato; con le grandi codificazioni dellottocento il diritto civile resta distinto dal diritto commerciale, ma questultimo viene definitivamente ad essere parte dellordinamento giuridico statale, e non più espressione dellautoregolamentazione di una classe Si passa ad un sistema oggettivo (il diritto degli atti di commercio) ed il diritto commerciale raggiunge la sua massima espansione, in quanto si applica sia agli atti oggettivamente commerciali, sia agli atti compiuti da ogni commerciante nellesercizio delle sue funzioni

34 Espansione del diritto commerciale Dalla nascita alla tomba, pel corteo battesimale, per la festa di nozze, per le onoranze dei morti, è sempre il codice di commercio che ormai governa latto del cittadino che contrae con unimpresa mercantile (Cesare Vivante) Il diritto commerciale dei contratti e delle obbligazioni si applica tanto alla parte commerciante quanto al suo cliente (art. 54 cod. comm. 1882: c.d. atti misti)

35 Segue. Levoluzione del diritto commerciale. Il codice civile del 1942 ha unificato il diritto commerciale ed il diritto civile in un unico codice, e lunificazione è avvenuta nel segno del diritto commerciale, in quanto assurgono a diritto generale e comune i principi e le regole che nel sistema originario caratterizzavano la sola disciplina degli atti e delle obbligazioni commerciali.

36 La commercializzazione del diritto privato Non più contratti civili e commerciali, ma singole figure contrattuali, la cui disciplina trova applicazione in ogni caso, chiunque abbia concluso il contratto. Contratti che presuppongono per loro essenza la qualità di imprenditore commerciale (assicurazioni, contr.bancari, deposito nei magazzini generali) o che costituiscono oggetto di imprese commerciali (trasporto, appalto) Le società tipicamente commerciali sono rese accessibili anche per lesercizio di attività non commerciali. La disciplina dei titoli di credito è valida in ogni caso. Sul versante processuale, scompare la distinzione tra azioni civili e commerciali.

37 Tipologie di imprenditori Il cod. civ. distingue diversi tipi di imprenditori in base a tre criteri di selezione: imprenditore agricolo (art cod. civ.) in base alloggetto dellimpresa imprenditore commerciale (art.2195 cod.civ.) piccolo imprenditore (art cod. civ.) in base alle dimensioni imprenditore medio/grande impresa individuale natura del soggetto impresa costituita in forma di società

38 LE IMPRESE DIVISE PER FORMA GIURIDICA IMPRESE INDIVIDUALI (DITTE): (oltre 1/3 artigiane: ) IMPRESE IN FORMA SOCIETARIA: ca

39 LE IMPRESE DIVISE PER FORMA GIURIDICA SOCIETA DI PERSONE (oltre 1/5 artigiane: ) SOCIETA DI CAPITALI

40 LE IMPRESE DIVISE PER FORMA GIURIDICA SOCIETA SEMPLICI SOCIETA IN NOME COLLETTIVO ( artigiane) SOCIETA IN ACCOMANDITA SEMPLICE: ( artigiane)

41 LE IMPRESE DIVISE PER FORMA GIURIDICA SOCIETA PER AZIONI (5.465 uni) ca 300 quotate SOCIETA IN ACCOMANDITA PER AZIONI 173 SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA ( uni)

42 LE IMPRESE DIVISE PER FORMA GIURIDICA SOCIETA COOPERATIVE SOCIETA CONSORTILI CONSORZI

43 La fattispecie impresa a) Il modello (la nozione generale di imprenditore: art. 2082) b) Le articolazioni del modello (artt. 2083, 2135, 2195) c) Le figure soggettive di esercizio dellimpresa (artt ss.)

44 Tipologie di imprenditori Il cod. civ. distingue diversi tipi di imprenditori in base a tre criteri di selezione: imprenditore agricolo (art cod. civ.) in base alloggetto dellimpresa imprenditore commerciale (art.2195 cod.civ.) piccolo imprenditore (art cod. civ.) in base alle dimensioni imprenditore medio/grande impresa individuale natura del soggetto impresa costituita in forma di società

45 Fattispecie, disciplina,imputazione (à la recherche dellimprenditore) a) Analisi della disciplina: lo statuto a1) dellimprenditore e a2) dellimprenditore commerciale medio-grande b) Descrizione della fattispecie impresa e delle sue articolazioni (IC, IA, PI) c) Individuazione dei destinatari della disciplina (e ricerca dei criteri di imputazione)

46 Fattispecie e disciplina: a) lo statuto dellimprenditore Azienda Segni distintivi Concorrenza sleale Consorzi Contratti (1330, 1368, 1510, 1722, 1824; l.c.: 12)

47 Nuovi tasselli dello statuto dellimprenditore ? Art. 140 bis Codice del consumo Azione collettiva risarcitoria Le associazioni di cui al comma 1 dell'articolo 139 e gli altri soggetti di cui al comma 2 del presente articolo sono legittimati ad agire a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e degli utenti richiedendo al tribunale del luogo in cui ha sede l'impresa l'accertamento del diritto al risarcimento del danno e alla restituzione delle somme spettanti ai singoli consumatori o utenti nell'ambito di rapporti giuridici relativi a contratti stipulati ai sensi dell'articolo 1342 del codice civile, ovvero in conseguenza di atti illeciti extracontrattuali, di pratiche commerciali scorrette o di comportamenti anticoncorrenziali, quando sono lesi i diritti di una pluralità di consumatori o di utenti.

48 b) lo statuto dellimprenditore commerciale Pubblicità commerciale Contabilità Fallimento e altre procedure concorsuali Rappresentanza commerciale Capacità (ma anche per le piccole imprese? v. artt. 2202, 2214, 2221)

49 Limpresa commerciale: nozione residuale

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51 La nozione generale di imprenditore Art cod. civ. È imprenditore chi esercita professionalmente unattività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi.

52 Imprenditore - Impresa - Azienda Impresa (comportamento): esercizio professionale di unattività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi Imprenditore (soggetto): chi esercita tale attività Azienda (oggetto): complesso di beni organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa (art. 2555).

53 Dallimpresa allimprenditore Art a)Definisce limpresa, descrivendo un comportamento a)Attribuisce la qualifica di imprenditore a chi tiene quel comportamento

54 Gli elementi della nozione di impresa Art cod. civ. Attività pr. / sc. organizzazione economicità professionalità

55 Attività… Serie di atti collegati teleologicamente da un fine unitario, rappresentato dalla produzione o dallo scambio di beni o di servizi il comportamento si presta ad essere mentalmente scomposto in una pluralità di segmenti comportamentali unitariamente pensabili in funzione di un risultato. Il risultato (lo scopo) che consente di pensare unitariamente come impresa il compimento di una molteplicità di atti giuridizamente rilevanti è identificato dallart come…

56 … di produzione o di scambio di beni o servizi Produrre beni: apprestare per un dato uso cose separandole, estraendole, trasformandole da cose preesistenti Produrre servizi: fare o astenersi dal fare per appagare un bisogno altrui (traslocare i mobili altrui, lasciare che altri usino i propri veicoli). Scambiare beni o servizi: Anche lintermediazione nello scambio è pensabile come servizio (il commercio è annoverato nel settore del terziario)

57 Produzione vs. godimento NON ATTIVITA DI MERO GODIMENTO (esercizio del diritto soggettivo, da parte di chi si limita a consumare senza arrecare nuove utilità al sistema economico) Il proprietario di uno stabile: a)acquista la qualifica di imprenditore se lo utilizza per gestire un residence (unendo alla locazione una serie di servizi); b)non acquista la qualifica di imprenditore se si limita a concederne gli appartamenti in locazione a terzi.

58 Produzione e godimento Ma se si avvale di un ufficio dotato di mezzi e personale per amministrare il suo compendio immobiliare (riscuotere i canoni, partecipare alle assemblee condominiali, mantenere in stato locativo gli immobili ? E la società che investe il proprio patrimonio in partecipazioni in altre società (attività finanziaria in senso stretto) ? E la società che non soltanto investe il proprio patrimonio in partecipazioni in altre società, ma ne coordina ed orienta altresì lazione (società holding) ?

59 Economicità a)Destinazione al mercato: non autarchica (oggettiva riconoscibilità della possibile destinazione al mercato) b)Metodo economico: modalità che consentano copertura dei costi con i ricavi (giudizio preventivo e astratto).

60 Attività dimpresa e scopo di lucro lucro oggettivo soggettivo metodo economico

61 Professionalità a)Serie coordinata di atti sistematica e ripetuta nel tempo: abituale (non occasionale) b)Non necessariamente esclusiva o principale c)Anche stagionale (gestione impianti di risalita o stabilimenti balneari) Lesecuzione di unico affare può essere sufficiente a far assumere la qualità di imprenditore ? Festa patronale di Piancastagnaio vs unico concerto dei Coldplay

62 Organizzazione Limprenditore come organizzatore: artt (azienda: complesso di beni organizzati) e 2083 (attività organizzata prevalentemente con il lavoro del titolare e dei suoi familiari) Coordinamento di una serie più o meno complessa dei fattori della produzione (tradizionale giustificazione del profitto)

63 Organizzazione Etero-organizzazione (impresa) vs. Auto-organizzazione (lavoro autonomo). Il programmatore di software è un imprenditore ? Lidraulico, lagente di commercio ? Configura unattività dimpresa il servizio di vigilanza prestato da un custode ? E il lavavetri?

64 Quale organizzazione ? Interpretazione abrogante del requisito della organizzazione ? Ma vedi -art. 2083: organizzata prevalentemente con il lavoro proprio -L. 580/1993: mentre le imprese sono obbligate ad iscriversi, le altre attività economiche e professionali è prevista solo la denuncia al Repertorio delle notizie Economiche ed Amministrative (REA): modelli di attività economica e professionale non organizzati ?

65 Nuove frontiere dellorganizzazione a)Crescita del decentramento organizzativo e produttivo. Anche totale ? Produttore che non organizza mezzi propri e lavoro dipendente ma solo prestazioni altrui, contrattualmente dovute: lorganizzazione come reticolo ordinato di contratti (appalti dopera o di servizi, somministrazioni, ecc.). Legislazione a tutela di quanti intervengono nel ciclo produttivo altrui (l. 192/1998 sulla subfornitura nelle attività produttive)

66 Nuove frontiere dellorganizzazione b) Verso una sublimazione telematica dellorganizzazione ? Lattività editoriale nella rete (lautore può pubblicare testi, suoni o immagini senza bisogno di altra intermediazione che quella della rete).

67 Impresa illegale… Chi esercita unimpresa in violazione del divieto previsto dalla legge (p.e. dipendenti pubblici, notai, avvocati) può essere dichiarato fallito ? E chi svolga attività bancaria o servizi di investimento nei confronti del pubblico senza autorizzazione ? E chi impianti una emittenza radio-televisiva senza concessione ?

68 … e illecita (in senso forte) Lo scafista, che esercita professionalmente e con scopo di lucro unattività di trasporto per mare di immigrati clandestini, può qualificarsi come imprenditore ? E il produttore o distributore di CD e videocassette pirata è destinatario dello statuto dellimprenditore commerciale ? E la sartoria che impieghi solo manodopera clandestina ? La maîtresse può agire per concorrenza sleale contro chi le storni le dipendenti ? Può dichiararsi il suo fallimento in caso di insolvenza ?

69 Lesercizio di unattività dimpresa in violazione delle norme che lo subordinano ad autorizzazioni, concessioni, eccetera, impedisce lacquisto della qualità di imprenditore? NO E se è illecito loggetto stesso dellattività dimpresa (ad es., sfruttamento della prostituzione)? NEMMENO: si acquista ugualmente la qualità di imprenditore, ma non ne possono derivare effetti favorevoli (nessuno può trarre vantaggi dal proprio illecito) Impresa illegale e illecita

70 Chi esercita unattività che abbia i requisiti di cui allart. 2082, anche se illegale (illecita in senso debole) o illecita (in senso forte): A) Resta destinatario di quella parte dello statuto dellimprenditore che mira a tutelare gli interessi dei terzi (purché non coinvolti nellilliceità) B) Non potrà beneficiare di quelle poste a tutela dellimprenditore (opporre limiti iscritti nel r.i., agire in concorrenza sleale) Verso una disaggregazione della disciplina

71 Impresa e professioni intellettuali Art. 2238, comma 1, cod. civ. Se lesercizio della professione costituisce elemento di unattività organizzata in forma di impresa, si applicano anche le disposizioni del titolo II (art ss.). In ogni caso, se lesercente una professione intellettuale impiega sostituti o ausiliari, si applicano le disposizioni delle sezioni II (collaboratori), III (rapporto di lavoro) e IV (tirocinio) del capo I del titolo II

72 Impresa e professioni intellettuali Le disposizioni in tema di impresa si applicano alle professioni intellettuali [solo] se lesercizio della professione costituisce elemento di unattività organizzata in forma di impresa. In quanto taleinserita in una NOpiù complessa rilevante 2082

73 Portata precettiva art A) Le norme sullimpresa non si applicano al professionista intellettuale, neanche qualora si avvalga di mezzi o ausiliari. B) Lessere libero professionista non impedisce lapplicazione del diritto dellimpresa quando lattività libero professionale è elemento di unattività organizzata in forma di impresa. C) Ma se non lo è, nessuna delle regole che costituiscono lo statuto dellimprenditore gli si applica (sicché non ha senso verificare i connotati dellattività, la dimensione organizzativa, la natura del servizio prodotto). Lattività libero-professionale è fenomenicamente altro dallattività imprenditoriale ?

74 …ma Il sollevatore di pesi, il pugile e il calciatore sono classificati, con tutti gli artisti e gli sportivi, insieme a medici, architetti e avvocati, mentre un agente di assicurazione, che presta un servizio che comporta conoscenze deduttive e induttive non comunissime, è un imprenditore commerciale

75 Impresa e professioni intellettuali A)Attività caratterizzate dalla prevalenza del lavoro esecutivo (artisti-interpreti, il cui lavoro è del tutto infungibile) B) Attività nelle quali il lavoro del professionista è fungibile nellambito di una competenza tecnica media e che non potrebbero prestarsi senza organizzazione di persone e mezzi Senza costosissime apparecchiature la diagnostica moderna non si potrebbe fare, ma la TAC fatta da un certo radiologo equivale a quella fatta da collega dotato della medesima specializzazione

76 Una immunità antistorica ? Art. 2233, comma 2, cod. civ. Il compenso del professionista devessere comunque adeguato allimportanza dellopera e al decoro della professione (onorario). Art (lavoro autonomo non intellettuale) Il corrispettivo che non sia liquidato convenzionalmente o a stregua degli usi va commisurato al risultato ottenuto e al lavoro normalmente necessario per ottenerlo Ma nozione comunitaria di impresa concorrente: ordini professionali intese tra imprenditori ? Tariffe professionali decisioni di associazioni di imprese con oggetto o effetto anticompetitivo ? I professionisti possono farsi pubblicità e agire per concorrenza sleale ?

77 Possibili distinzioni 1)Interposizione tra il professionista e il cliente (laboratori di analisi mediche organizzati da non medici, che si procurano le prestazioni di medici analisti sulla base di contratti di lavoro) 2) Attività nelle quali prevale il profilo commerciale su quello professionale Il farmacista fallisce?

78 Possibili distinzioni 3) Attività di produzione di servizi professionali [di per sé] organizzate in forma di impresa posizione posizione esecutiva di vertice Società tra professionisti prevalenza prevalenza struttura titolare IC PI

79 Oltre lo statuto dellimpresa Regolamentazione (di origine comunitaria) di produzioni di beni e servizi che prescinde dalla presenza dei requisiti dellart e dalle articolazioni di tale fattispecie: a) Tutela della concorrenza e del mercato (legge antitrust 287/1990) b) Contrattazione del produttore professionale di beni o servizi: professionista, clausole vessatorie (artt bis ss.) e vendita di beni di consumo (art bis ss.)

80 Oltre lo statuto dellimpresa Nuovi precetti funzionali (a)a promuovere la competizione tra operatori e (b)a comporre lasimmetria di potere contrattuale tra professionisti e consumatori La loro applicazione è condizionata da comportamenti che non presentano tutti i requisiti del comportamento imprenditoriale delineati dal codice civile Polivalenza semantica del vocabolo impresa e consapevolezza della discontinuità del linguaggio giuridico

81 Limpresa comunitaria Trattati CEE e CECA: (a)Tutte le imprese, indipendentemente dalla loro struttura (individuale o societaria, con o senza personalità giuridica) (b)Organismo economico: più imprenditori che si presentano come un unico o.e. per i rapporti che li legano fra loro Dallimpresa al gruppo di imprese

82 Lo statuto dellimpresa come 1) un nucleo precettivo molto denso, 2) circondato da un materiale precettivo via via più rarefatto: 1) il nucleo interessa unarea socialmente ed economicamente primaria di produzioni che presentano tutti i caratteri del modello codicistico dellimpresa commerciale medio-grande 2) altre regole sono condivise con produzioni che non presentano tali caratteri: 2.1) imprese non medio-grandi e/o non commerciali; 2.2) produzioni non qualificabili come imprese, perché prive di organizzazione, di professionalità o aggiudicate alla classe delle professioni liberali

83 Lacquisto della qualità di imprenditore i problemi: limputazione dellattività dimpresa inizio e fine dellimpresa capacità ed impresa

84 Limputazione dellattività dimpresa imprenditore è il soggetto il cui nome è validamente speso nel traffico giuridico ad esempio, nel caso di esercizio dellimpresa tramite rappresentante, imprenditore diventa il rappresentato, e non il rappresentante

85 Limprenditore occulto il fenomeno: un soggetto esercita unimpresa senza apparire nei confronti dei terzi, ma restando dietro le quinte. Nei rapporti con i terzi appare invece un terzo, frequentemente nullatenente, che attua le scelte imposte dal reale dominus dellimpresa. il problema: in caso di fallimento, fallisce solo il terzo o anche limprenditore occulto?

86 La teoria dellimprenditore occulto (passaggi logici) Ai sensi dellart fall. fallisce il socio occulto di società palese. quindi …. Analogicamente fallisce anche il socio occulto di società occulta. quindi …. Analogicamente fallisce anche limprenditore occulto, pur in assenza di vincolo societario con soggetto apparente che ne manifesta la volontà.

87 Limprenditore occulto La teoria dellimprenditore occulto (Bigiavi) faceva leva sulloriginario art. 147, comma 2, l. fall., che sanciva che il fallimento della società si estende anche ai soci illimitatamente responsabili la cui esistenza sia scoperta dopo la dichiarazione di fallimento della società e dei soci palesi (Soci occulti di società palese) La regola veniva estesa: a) allipotesi di società occulta nascosta dietro unimpresa apparentemente individuale (di cui il fallito si riveli essere socio illimitatamente responsabile) questa norma si può applicare per analogia anche al caso dellimprenditore occulto?

88 Critica della teoria dellimprenditore occulto Art 147 l. fall. dellattività dimpresa. è valido il solo criterio formale per limputazione dellattività dimpresa. inoltre, non vi è esigenza di tutelare i terzi, perché - per definizione - non possono aver fatto affidamento sul patrimonio del soggetto che è rimasto occulto.

89 Società e imprenditore occulti Il nuovo art. 147 l. fall. A) nel 4° comma ribadisce che il fallimento della società si estende anche ai soci illimitatamente responsabili la cui esistenza sia scoperta dopo la dichiarazione di fallimento della società e dei soci palesi (Soci occulti di società palese) B) nel 5° comma estende la regola allipotesi in cui dopo la dichiarazione di fallimento di unimpresa individuale risulti che limpresa è riferibile ad una società di cui il fallito è socio illimitatamente responsabile (Società occulta)

90 Limpresa fiancheggiatrice se non attraverso la teoria dellimprenditore occulto, come può essere represso labuso degli schemi formali? Giurisprudenza: i comportamenti del socio tiranno (ad es. sistematico finanziamento dellimpresa) possono integrare gli estremi di unautonoma attività dimpresa (c.d. impresa fiancheggiatrice), che fallisce in quanto tale. N.B.: Al fallimento dellimpresa fiancheggiatrice hanno titolo per partecipare solo quei soggetti che vantino crediti (es. fideiussioni) nei confronti del dominus, non verso il semplice prestanome.

91 Capacità e impresa Lesercizio dellattività di impresa richiede la piena capacità di agire incompatibilità: avvocati, notai, impiegati civili Stato minori (autorizzazione alla continuazione) interdetti ed inabilitati (autorizzazione alla continuazione)

92 Inizio dellimpresa la qualità di imprenditore si acquista con leffettivo inizio dellattività di impresa atti di organizzazione atti di esercizio si applicano le stesse regole per gli imprenditori individuali e per le società?

93 Fine dellimpresa Lesatta determinazione del giorno di cessazione dellattività assume rilievo applicativo perché lart. 10 l. fall. prevede che limprenditore può essere dichiarato fallito entro un anno dalla cessazione dellattività. La fine dellimpresa si ha con la disgregazione del complesso aziendale, ma - per le imprese individuali non è prevista una fase di liquidazione - si fa riferimento alla cancellazione dal registro delle imprese ? O allintegrale pagamento di tutti i debitori (condizione necessaria, per la giurisprudenza, ai fini dellestinzione della società)

94 Fine dellimpresa A) Il nuovo art. 10 l. fall. prevede che gli imprenditori individuali e collettivi cancellati dal r.i. possono essere dichiarati falliti entro un anno dalla cancellazione, se linsolvenza si è manifestata anteriormente alla medesima o entro lanno successivo. B) Il nuovo art. 147, comma 2 prevede che lex socio illimitatamente responsabile possa essere dichiarato fallito solo: B1) entro un anno dalla iscrizione dellavvenuto scioglimento del rapporto sociale (recesso, esclusione) o della cessazione della responsabilità illimitata (trasformazione, fusione, scissione) + B2) se linsolvenza attiene a debiti già esistenti alla data della cessazione della responsabilità illimitata.

95 Fine dellimpresa (art. 10) A)Gli imprenditori individuali e collettivi cancellati dal registro delle imprese possono essere dichiarati falliti entro un anno dalla cancellazione, se linsolvenza si è manifestata anteriormente alla medesima o entro lanno successivo. B)In caso di impresa individuale o di cancellazione dufficio degli imprenditori collettivi, è fatta salva la possibilità di dimostrare il momento delleffettiva cessazione dellattività da cui decorre il termine del primo comma.

96 Lex socio illimitatamente responsabile B) Il nuovo art. 147, comma 2 prevede che lex socio illimitatamente responsabile possa essere dichiarato fallito solo: B1) entro un anno dalla iscrizione B1.1) dellavvenuto scioglimento del rapporto sociale (recesso, esclusione) o B1.2) della cessazione della responsabilità illimitata (trasformazione, fusione, scissione) + B2) se linsolvenza attiene a debiti già esistenti alla data della cessazione della responsabilità illimitata (Corte Cost., 21 luglio 2000, n. 319).

97 Iscrizione non seguita da cancellazione A) Presunzione relativa di attualità (della continuazione effettiva) della attività dellimpresa individuale B) Presunzione assoluta di persistenza della organizzazione di impresa svolta in forma societaria (salvo cancellazione dufficio)

98 Società irregolari La Relazione al d.lgs. n. 5/2006 Il meccanismo di cui agli artt. 10 e 147 non è in grado di operare in ordine alle imprese non iscritte, si tratti di imprenditori individuali ovvero di società irregolari: al proposito, la Relazione afferma che, nellipotesi di società non iscritte, la dichiarazione di fallimento può intervenire senza limiti di tempo

99 Società irregolari: fallibilità perpetua ? Atteggiamento complessivo assunto dal legislatore della riforma (ammissione al concordato preventivo anche degli imprenditori non iscritti) Solo per le imprese iscritte presunzione di esercizio dellattività Lart. 10, 2 co., l. fall. Riconosce al principio di «effettività» il ruolo di norma residuale e di chiusura del sistema.

100 Società irregolari: fallibilità perpetua ? Soluzione unitaria imprese societarie e individuali non iscritte Il fallimento dellimprenditore (individuale o collettivo) non iscritto può essere dichiarato solo entro un anno dal momento in cui si è verificata, nel caso di impresa individuale, la cessazione effettiva della attività, e rispettivamente, nellipotesi di società non iscritte, la disgregazione effettiva della relativa organizzazione

101 Le articolazioni del modello imprenditore agricolo (art cod. civ.) Oggetto dellimpresa imprenditore commerciale (art.2195 cod.civ.) piccolo imprenditore (art cod. civ.) Dimensioni dellimpresa imprenditore medio/grande

102 Limprenditore agricolo Art. 2135, comma 1, cod. civ. E imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse. c.d. doppio rischio rischio economico rischio ambientale Trattamento di favore

103 Le attività agricole Attività agricole essenziali (coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento): presupposto indefettibile per connessione (attività che, pur essendo di per sé commerciali, vengono assorbite e non fanno assumere la qualifica di Imprenditore commerciale) e

104 Le attività agricole essenziali Art. 2135, comma 2 cod. civ. Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine. Produzione di specie animali e vegetali è sempre qualificabile giuridicamente come attività agricola, anche in assenza di sfruttamento della terra

105 Le attività agricole essenziali Sono attività agricole essenziali, tra le altre: - orticultura - coltivazioni fuori terra (in serra e/o in vivai) - floricultura -allevamenti in batteria D.Lgs. 266/2001: equiparato allimpresa agricola, lattività estrattiva dellimprenditore ittico (che esercita unattività diretta alla cattura o raccolta di organismi acquatici in ambienti marini, salmastri e dolci)

106 Le attività agricole essenziali A) Nesso con il ciclo biologico + B) Irrilevanza del dato dimensionale e della forma giuridica (anche societaria) = Compensazione per attività che hanno ad oggetto materia vitale (non inerte) ? Surplus di rischio ? Biotecnologie e impresa agricola ?

107 Le attività agricole per connessione Le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti ottenuti prevalentemente da unattività agricola essenziale. Le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante lutilizzazione prevalente di attrezzature o risorse normalmente impiegate nellattività agricola esercitata, comprese quelle di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale e le attività agrituristiche.

108 Le attività agricole per connessione ma ….. si tratta di attività agricole solo a condizione che sussistano: (1) connessione soggettiva: soggetto che le svolge è lo stesso che svolge attività agricole essenziali in forma di impresa e coerenti con attività conesse (salvo eccezione per cooperative e consorzi); (2) connessione oggettiva: le attività agricole conesse hanno ad oggetto prodotti (animali o vegetali) ottenuti prevalentamente con lesercizio di attività agricole essenziali.

109 Rilevanza della nozione di imprenditore agricolo A) Rilevanza negativa: allimprenditore agricolo si applicano le disposizioni sullimprenditore in generale (ad es., la disciplina della concorrenza sleale), ma non (salvo quanto si dirà in seguito con riferimento alle società): liscrizione nel registro delle imprese (art cod. civ.; ma v. ora art. 2 d.lgs. n. 228/2001: valore dichiarativo); la tenuta delle scritture contabili (art cod. civ.; ma v. obbligo documentazione a fini I.V.A. e sostegni eco.); le procedure concorsuali (artt cod. civ. e 1 l. fall.).

110 Rilevanza della nozione di imprenditore agricolo B) Rilevanza positiva: definisce presupposto di applicazione delle norme riferite allimprenditore agricolo (p.e. art. 18 Statuto lavoratori):

111 Limprenditore commerciale art cod. civ.: è soggetto alliscrizione nel registro delle imprese chi esercita: 1) unattività industriale diretta alla produzione di beni o servizi; 2) unattività intermediaria nella circolazione dei beni; 3) unattività di trasporto per terra, per acqua, o per aria; 4) unattività bancaria o assicurativa; 5) altre attività ausiliarie alle precedenti.

112 I problemi interpretativi posti dalle definizioni dallart cod. civ. 1) comè interpretabile il requisito dellindustrialità? 2)...e dellintermediazione nella circolazione dei beni? 3) le attività di cui ai punti 3) e 4) sono sottocategorie delle prime due? 4) le attività ausiliarie di attività non commerciali (ad es. il mediatore in affari agricoli, lagenzia di collocamento di colf) sono commerciali?

113 Il problema della c.d. impresa civile esiste uno spazio vuoto tra le imprese commerciali e quelle agricole di attività che non rientrano né nella definizione dellart cod.civ., né in quelle dellart cod.civ.? ad esempio, le imprese minerarie, che producono beni senza trasformare materie prime?

114 Il piccolo imprenditore In origine, erano dettate DUE diverse definizioni di piccolo imprenditore: Nel cod. civ.: I coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano unattività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei membri della famiglia (art cod. civ.). Nella legge fallimentare: I titolari di un reddito inferiore al minimo imponibile ai fini dellimposta di ricchezza mobile; quando è mancato laccertamento ai fini di tale imposta sono piccoli imprenditori gli imprenditori nella cui azienda è stato investito un capitale non superiore alle lire novecentomila.

115 Il piccolo imprenditore nel cod. civ. requisiti a) limprenditore deve prestare il proprio lavoro nellimpresa; b)il suo lavoro e quello dei familiari deve prevalere su tutti gli altri fattori produttivi (lavoro altrui e capitale); c)la prevalenza deve essere qualitativo-funzionale e non quantitativa

116 La prevalenza ex art Criteri economico-funzionali Se lorganizzazione è funzionalmente strumentale rispetto allattività personale dellimprenditore, che ha carattere preminente (serve al soggetto per lesplicazione delle sue capacità tecniche di lavoro) Piccola Impresa Se lorganizzazione ha funzione preminente, limitandosi limprenditore ad unattività di coordinamento e di produzione Impresa Commerciale Medio-Grande

117 La prevalenza ex art Chi crea il bene offerto in scambio: limprenditore o i fattori produttivi coordinati nellimpresa? Lattività dellimprenditore ha carattere secondario o assorbente nellimpresa? Preminenza della prestazione personale del soggetto nellorganizzazione

118 Piccolo imprenditore ex 2083 Piccola impresa o impresa minima ? Marginalità della piccola impresa nel codice civile: coerente alla funzione svolta (subfattispecie di esonero) Altre definizioni (meno lontane dalla nozione economica di PI) ad altri fini: accesso agevolato al credito, incentivi fiscali.

119 Il piccolo imprenditore nella 1. fall. imposta di ricchezza mobile: soppressa nel 1974 capitale investito non superiore a Lire : dichiarato incostituzionale nel 1989 Cosa rimaneva? Società commerciali mai piccoli imprenditori, anche se in esse prevale il lavoro personale dei soci ? Il principio deve intendersi abrogato per le società artigiane (Corte Cost. 368/1991) Anche le società sono qualificabili come piccole imprese, ai fini dellesenzione dal fallimento, qualora soddisfino i requisiti di cui allart (Cass /2002, 20640/2004)

120 Riforma del diritto fallimentare (prima versione) Art. 1, 2°comma Non sono piccoli imprenditori gli esercenti unattività commerciale in forma individuale o collettiva che, anche alternativamente: a) capitale investito nellazienda superiore a euro b) risultati l.di (media ultimi 3 anni) superiori a euro (Aggiornamento indici Istat)

121 Riforma del diritto fallimentare Art. 1, 1°comma Sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo gli imprenditori che esercitano una attività commerciale, esclusi gli enti pubblici.

122 Art. 1, 2°comma Non sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo gli imprenditori di cui al primo comma, i quali dimostrino il possesso congiunto dei seguenti requisiti: aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dallinizio dellattività se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad euro trecentomila; aver realizzato, in qualunque modo risulti, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dellistanza di fallimento o dallinizio dellattività se di durata inferiore, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila; avere un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore ad euro cinquecentomila.

123 Art. 1, 2°comma I limiti di cui alle lettere a) b e c) del secondo comma possono essere aggiornati ogni tre anni con decreto del Ministro della Giustizia, sulla base della media delle variazioni degli indici ISTAT del prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati intervenute nel periodo di riferimento.

124 Lesclusione dal fallimento delle società, anche di capitali (kleine Gesellschaften?) I limiti valgono per tutti gli imprenditori in forma individuale o collettiva

125 La piccola impresa collettiva (art. 1, co. 2) PARAMETRI UNITARI (rechtsformneutral): a) Società commerciali b) Società artigiane c) Imprese collettive non societarie (associazioni ed altri enti non profit)

126 Impresa artigiana: nozione (legge quadro 443/1985) E artigiana limpresa a) esercitata dallartigiano + b) che operi con gli scopi + c) ed entro i limiti dimensionali di cui alla legge quadro A1) Ditte artigiane + A2) Società artigiane B) Oggetto (scopo): art. 3, 1° co. oggetto (non commerciale in senso stretto) C) Limiti dimensionali: art. 4 (numero dipendenti)

127 Ditte e società artigiane Art. 2: 1) Svolgimento in misura prevalente del proprio lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo + 2) Assunzione della piena responsabilità dellimpresa artigiana con tutti gli oneri ed i rischi inerenti alla sua direzione e gestione. SNC – Cooperative: Maggioranza soci 1) + Prevalenza del fattore lavoro nel processo produttivo sul capitale investito SAS: Tutti accomandatari 1) + 2) SURL: Unico socio 1) + 2) SRL: Maggioranza soci 1) + Detenzione maggioranza del capitale sociale e degli organi deliberanti della società

128 Società artigiane SNC – Cooperative (art. 3, 2° co.): - La maggioranza dei soci, ovvero uno nel caso di due soci, svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo - Prevalenza del fattore lavoro nel processo produttivo sul capitale investito (labour intensive) SAS – SURL (art. 3, 3° co.): Tutti gli accomandatari e lunico socio devono 1) svolgere in misura prevalente il proprio lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo, 2) assumendo la piena responsabilità dellimpresa artigiana, con tutti gli oneri ed i rischi inerenti alla sua direzione e gestione.

129 Società artigiane SRL (art. 5, 3° co.): Ha diritto al riconoscimento della qualifica artigiana ed alla conseguente iscrizione allalbo provinciale limpresa costituita ed esercitata in forma di società a responsabilità limitata (che operi nei limiti dimensionali di cui alla presente legge e con gli scopi di cui al primo comma dellart. 3), sempreché la maggioranza dei soci, ovvero uno nel caso di due soci, svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo e detenga la maggioranza del capitale sociale e degli organi deliberanti della società

130 Società artigiana a responsabilità limitata Baricentro decisionale collocato a favore della componente artigiana Detenzione della maggioranza A)del capitale sociale B)degli organi deliberanti della società: B1) Decisioni dei soci B2) Organo amministrativo

131 Società artigiane SRL (e SAS): Prevalenza soggettiva del lavoro personale, anche manuale, svolto nel processo produttivo dalla maggioranza dei soci s.r.l. (unico socio s.u.r.l., accomandatari s.a.s.) vs Prevalenza oggettiva del lavoro rispetto agli altri fattori del processo produttivo Denominatore comune dellimpresa artigiana (labour intensive) ?

132 Impresa artigiana: fattispecie e statuto In positivo: (i) provvidenze assicurative, previdenziali e tributarie e relative …alle agevolazioni di accesso al credito, allassistenza tecnica, alla formazione professionale, allassociazionismo economico, alla realizzazione di insediamenti artigiani, alle agevolazioni per lesportazione… (così, esemplificando i compiti regionali, lart della legge quadro 443/1985); (ii) privilegio generale sui mobili (art n. 5 c.c.). In negativo: (iii) statuto dellimprenditore commerciale.

133 Limpresa artigiana fallisce? la l. n. 860 del 1959 definiva limpresa artigiana con una serie di criteri al fine di individuare i destinatari di una disciplina di favore sotto il profilo creditizio, lavoristico e tributario ma la legge diceva anche che tale definizione era dettata a tutti gli effetti di legge, da cui il problema: anche ai fini dellart cod. civ. ? La. non falliva perché piccolo imprenditore?

134 Segue. Limpresa artigiana fallisce? la c.d. legge quadro sullartigianato (l. n. 443 del 1985) ha modificato la nozione di impresa artigiana ma, soprattutto, non è più dettata a tutti gli effetti di legge perciò il riconoscimento della qualifica artigiana in base alla legge sullartigianato non basta per escludere il fallimento: - occorre valutare se siano superate le soglie indicate dallart. 1, 2° co. l. fall. (ora, inversione dellonere prova) - occorre valutare se sia rispettato il requisito della prevalenza dettato dallart cod. civ. ?

135 La legge quadro sullartigianato è ancora costituzionale? Riforma del Titolo Quinto della Costituzione Dalla competenza concorrente alla concorrenza primaria delle Regioni.

136 Limpresa familiare art. 230-bis cod. civ. funzione dellistituto: approntare una tutela minima ed inderogabile del lavoro familiare nellimpresa non è unimpresa collettiva, ma individuale: il titolare dellimpresa resta lunico imprenditore soggetto alla relativa disciplina, salvo che sia configurabile come società di fatto N.B.

137 Limpresa familiare Art. 230-bis – 1. Salvo che sia configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nella famiglia o nellimpresa familiare ha diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia e partecipa agli utili dellimpresa familiare ed ai beni acquistati con essi nonché agli incrementi dellazienda, anche in ordine allavviamento, in proporzione alla quantità e qualità del lavoro prestato

138 Limpresa familiare Le decisioni concernenti limpiego degli utili e degli incrementi nonché quelle inerenti alla gestione straordinaria, agli indirizzi produttivi e alla cessazione dellazienda sono adottate, a maggioranza, dai familiari che partecipano allimpresa. I familiari partecipanti allimpresa che non hanno la capacità di agire sono rappresentati nel voto da chi esercita la potestà su di essi.

139 Limpresa familiare 3. Ai fini della disposizione di cui al primo comma si intende come familiare il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo; per impresa familiare quella cui collaborano il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo.

140 Limpresa familiare 5. In caso di divisione ereditaria o di trasferimento dellazienda i partecipi di cui al primo comma hanno diritto di prelazione sullazienda. Si applica, nei limiti in cui è compatibile, la disposizione dellart. 732 [Diritto di prelazione del coerede nella vendita ereditaria].

141 Limpresa societaria sotto il profilo della della natura giuridica del soggetto titolare dellimpresa si distingue impresa individuale impresa societaria impresa pubblica

142 Le imprese pubbliche tre possibili strumenti di intervento dello Stato imprese-organo (lo Stato svolge direttamente attività dimpresa) enti pubblici economici (ora quasi tutti trasformati in s.p.a.) società a partecipazione statale

143 Limpresa societaria s.s.società non commerciale s.n.c.società di persone s.a.s. società commerciali (possono s.p.a.svolgere sia attività agricole societàsia commerciali ex art s.r.l.di capitalicod. civ.) s.a.p.a.

144 Impresa societaria e statuto dellimprenditore Lapplicazione alle società commerciali degli istituti della disciplina dellimpresa segue regole parzialmente diverse da quelle previste per limprenditore commerciale: nelle s.n.c. e nelle s.a.s. parte della disciplina dellimprenditore commerciale trova applicazione solo o anche nei confronti dei soci a responsabilità illimitata (ad es., il fallimento); le società commerciali, qualunque sia lattività svolta (dunque, anche agricola), devono iscriversi nel registro delle imprese e tenere le scritture contabili; le società commerciali tuttavia non falliscono se esercitano attività di impresa agricola ex art c.c..

145 Limprenditore necessario Le società sono necessariamente imprenditori? Esistono società che non svolgono attività dimpresa? art cod. civ. art cod. civ.: Con il contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi per lesercizio in comune di unattività economica allo scopo di dividerne gli utili.

146 Attività dimpresa delle associazioni e delle fondazioni Se unassociazione o una fondazione esercita professionalmente, accanto alla propria attività istituzionale, unattività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi, acquista la qualifica di imprenditore e quindi, ricorrendone gli ulteriori presupposti, può fallire? caso dellIstituto sieroterapico milanese (Trib. Milano, 17 giugno 1994)

147 Limpresa sociale (d.lgs. 24 marzo 2006, n. 155) Le organizzazioni private che: 1)esercitano in via stabile e principale unattività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi di utilità sociale (art. 1) 2)senza scopo di lucro (art. 2)

148 Limpresa sociale (d.lgs. 24 marzo 2006, n. 155) Art. 1. (Nozione). – Possono acquisire la qualifica di impresa sociale tutte le organizzazioni private (…) che esercitano in via stabile e principale unattività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi di utilità sociale.

149 Limpresa sociale (d.lgs. 24 marzo 2006, n. 155) Art. 1, 2° co. – Beni o servizi di utilità sociale: assistenza sociale, sanitaria e socio-sanitaria; educazione, istruzione e formazione, anche extra-scolastica, universitaria e postuniversitaria; tutela dellambiente e turismo sociale; valorizzazione del patrimonio culturale, ricerca ed erogazione di servizi culturali; attività finalizzate allinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati o disabili; servizi strumentali ad altre imprese sociali

150 Limpresa sociale (d.lgs. 24 marzo 2006, n. 155) Art. 1, 3° co. (Prevalenza). – Lattività può dirsi prevalente quando genera oltre il settanta per cento dei ricavi complessivi dellorganizzazione.

151 Limpresa sociale (d.lgs. 24 marzo 2006, n. 155) Art. 2. (Scopo). – Divieto di distribuzione di utili, e più in generale di autodestinazione dei risultati: scioglimento particolare del vincolo (art. 3, 2° co.) e dellente (art. 13, 3° co.). Non profit in senso soggettivo Può invece sussistere lobiettivo del lucro in senso oggettivo (avanzo di gestione). Comunque necessario il requisito delleconomicità (2082, leggi speciali)

152 Limpresa sociale (d.lgs. 24 marzo 2006, n. 155) Forma giuridica. – Qualsiasi forma di organizzazione privata: Enti libro I Qualsiasi tipo societario Gruppo di imprese

153 Limpresa sociale (d.lgs. 24 marzo 2006, n. 155) Escluse (art. 1, 2° co.): -Amministrazioni pubbliche -Organizzazioni che erogano beni e servizi esclusivamente a favore dei propri soci, associati o partecipi

154 Limpresa sociale (d.lgs. 24 marzo 2006, n. 155) N.B. Quella degli enti non profit non è una categoria normativa nel nostro Paese (a differenza di ordinamenti stranieri) Limpresa sociale non è un nuovo tipo di ente diverso da quelli già previsti e regolati dallordinamento, ma una qualifica che gli enti di diritto privato ( del I o V libro c.c.) possono assumere.

155 Limpresa sociale (d.lgs. 24 marzo 2006, n. 155) Disciplina a) Disciplina speciale + b) Disciplina dellente (tipo) + c) Statuto generale dellimpresa

156 Limpresa sociale (d.lgs. 24 marzo 2006, n. 155) Deroghe rispetto a b) (disciplina organizzativa): Limitazione responsabilità Forma atto pubblico

157 Limpresa sociale (d.lgs. 24 marzo 2006, n. 155) Le organizzazioni che intendono assumere la qualifica di impresa sociale devono costituirsi per atto pubblico Oggetto vincolato Denominazione Distinzione tra controllo contabile e controllo di legalità (sindaci, se oltre determinati limiti)

158 Limpresa sociale (d.lgs. 24 marzo 2006, n. 155) Deroghe rispetto a b) (disciplina organizzativa): Limitazione responsabilità: se limpresa sociale è dotata di un patrimonio netto di almeno ventimila euro, dal momento delliscrizione nel registro delle imprese, delle obbligazioni assunte risponde soltanto lorganizzazione con il suo patrimonio (art.6) Se però il patrimonio diminuisce per perdite di oltre un terzo del limite, rispondono anche coloro che hanno agito in nome e per conto dellorganizzazione

159 Limpresa sociale (d.lgs. 24 marzo 2006, n. 155) Limitazione di responsabilità per le i.s. in bonis Fatta salva disciplina più favorevole per le i.s. organizzate in forma societaria che preveda più ampia limitazione di responsabilità

160 Limpresa sociale (d.lgs. 24 marzo 2006, n. 155) Deroghe rispetto a c) (statuto impresa): a) Apposita sezione registro delle imprese (pubblicità dichiarativa + normativa per limitazione di responsabilità + disciplina speciale per forma giuridica) b) Tenuta scritture contabili (anche se agricole) c) In caso di insolvenza, sottoposte a liquidazione coatta amministrativa

161 Limpresa sociale (d.lgs. 24 marzo 2006, n. 155) Art. 15. (Procedure concorsuali). – In caso di insolvenza, le organizzazioni che esercitano unimpresa sociale sono assoggettate alla liquidazione coatta amministrativa di cui al r.d. 16 marzo 1942, n La disposizione di cui al presente comma non si applica agli enti di cui allarticolo 1, comma 3 [enti ecclesiastici e confessionali].

162 Lo statuto dellimprenditore Azienda Segni distintivi Concorrenza sleale Consorzi Contratti (1330, 1368, 1510, 1722, 1824; l.c.: 12)

163 Lo statuto dellimprenditore commerciale Fallimento e altre procedure concorsuali Contabilità Pubblicità Rappresentanza commerciale Capacità

164 Distinzione interne allo statuto dellimpresa commerciale Crisi e dissesto: a) delle grandi imprese (200 dipendenti + indebitamento non inferiore ai due terzi sia del totale attivo, sia dei ricavi ultimo esercizio) e b) imprese di più rilevanti dimensioni (500 dipendenti + indebitamento 300 milioni ): Amministrazione straordinaria (d.lgs. 270/1999 e d.l. 347/2003, convertito dalla l. 39/2004)

165 La rappresentanza commerciale Gli ausiliari dellimprenditore Institore Procuratori Commessi Ausiliari autonomi

166 La rappresentanza commerciale norme speciali rispetto alla rappresentanza in generale, in quanto il potere di rappresentanza non deriva da un atto formale di investitura ma semplicemente dalla posizione occupata da certi soggetti nella organizzazione dellimpresa. Principio generale Tutela dei terzi = Massimizzazione degli affari Agli ausiliari dellimprenditore devono essere riconosciuti sempre i poteri di rappresentanza necessari per lesercizio delle funzioni che vengono loro affidate

167 La rappresentanza commerciale Institore (art cod. civ.); Preposto allesercizio dell impresa, sede, ramo = potere generale di rappresentanza (direttore generale) Procuratori (art cod. civ.); Funzionari con poteri decisionali autonomi in ambito più limitato Rappresentanza = Mansioni (direttore personale, acquisti) Commessi (art cod. civ.). Diversi livelli gerarchici nellorganizzazione aziendale

168 Linstitore Posto a capo di unimpresa commerciale o di una sede secondaria o di un ramo particolare di essa (Art. 2203) Direttore generale, Procuratore generale, Rappresentante generale Potere generale di rappresentanza, anche processuale, esteso a tutti gli atti pertinenti allimpresa (art c.c.). Limite legale: alienaz.-ipoteche immobili, salvo autorizzazione (nella procura); Limiti convenzionali (nella procura: opponibili se iscritti) Estesi obblighi pubblicità e tenuta contabilità (art c.c.) e sanzioni penali in caso di fallimento (art. 227 l. fall.)

169 La procura institoria Non fonte, ma eventuale limite ai poteri rappresentativi dellinstitore. Fino a che punto è possibile limitare ? (esclusa lassunzione di dirigenti, atti valore eccedente un certo ammontare) Pubblicità dichiarativa (art. 2206) : opponibilità dei limiti iscritti; tendenziale inopponibilità dei limiti non iscritti Limiti successivi o revoca (anche se la procura originaria non iscritta: art. 2207)

170 Contemplatio domini presunta Linstitore che omette di spendere il nome dellimprenditore rappresentato, resta obbligato in solido. Tuttavia, il terzo può agire anche nei confronti dellimprenditore preponente per gli atti compiuti dallinstitore che siano pertinenti allesercizio dellimpresa (art c. c.: c.d. contemplatio domini presunta).

171 I procuratori Possono compiere tutti gli atti pertinenti allesercizio di unimpresa, ma non sono preposti ad essa Non hanno autonomia, né potere direttivo, ma mansioni esecutive (spettando la gestione al titolare o allinstitore) Pubblicità della procura, limitazioni e revoca (art c.c.). Non rappresentanza processuale, non responsabilità del preponente per atti senza spendita del nome Non estensione obblighi pubblicità e tenuta contabilità e sanzioni penali in caso di fallimento

172 I commessi Categoria molto vasta (dal commesso viaggiatore al commesso di negozio ai camerieri…) Potere di rappresentanza per gli atti che ordinariamente comporta la specie di operazioni di cui sono incaricati (art c.c.). Sono le mansioni che decidono il contenuto (di solito, comunemente) Non possono: Concedere dilazioni o sconti che non sono duso (2210, ult. p.) Derogare alle condizioni generali di contratto e alle clausole stampare sui moduli dimpresa (2211)

173 I commessi Rappresentanza passiva (recettiva): Autorizzati a ricevere per contro dellimprenditore le dichiarazioni che riguardano lesecuzione del contratto e i reclami relativi alle inadempienze contrattuali (art. 2212) Commessi preposti alla vendita nei locali dellimpresa: Non possono vendere merci o esigerne il prezzo al di fuori dei locali, salvo autorizzazione (implicita nella consegna della quietanza firmata dallimprenditore: art. 2213). Non possono concedere sconti né dilazioni né cambiare merce se vietato con appositi cartelli (2213)

174 La pubblicità legale Il registro delle imprese Registro pubblico (consultabile on line) Presso ogni circoscrizione di tribunale (2188, co. 2, 2196) - camere di commercio Iscrizioni / Cancellazioni (rettifiche) Ufficio del registro delle imprese Giudice delegato dal presidente del tribunale (2188, co. 2)

175 Lefficacia delle iscrizioni nel registro delle imprese efficacia dichiarativa: di regola liscrizione ha efficacia solo dichiarativa, rileva cioè solo sul piano della conoscenza e dellopponibilità ai terzi dellatto o del fatto iscritto (art. 2193); efficacia costitutiva totale: nei casi in cui liscrizione è necessaria perché latto produca effetti sia tra le parti sia nei confronti dei terzi (es.: liscrizione dellatto costitutivo di società di capitali); efficacia costitutiva parziale: necessaria affinché latto produca effetti verso i terzi (es.: la deliberazione di riduzione del capitale sociale); efficacia normativa: presupposto per la piena applicazione di un regime (es.: le società di persone non registrate sono irregolari).

176 La pubblicità legale I soggetti tenuti alliscrizione nel registro delle imprese, sezione ordinaria: gli imprenditori commerciali individuali non piccoli tutte le società tranne la s.s. i consorzi tra imprenditori con attività esterna gli enti pubblici che hanno come oggetto principale una attività commerciale

177 La pubblicità legale (segue) I soggetti tenuti alliscrizione nel registro delle imprese, sezioni speciali: con effetti di pubblicità legale (come per liscrizione nella sezione ordinaria): - imprenditori agricoli individuali; - s.s. svolgenti attività agricola. con effetti di pubblicità notizia/certificazione anagrafica: - piccoli imprenditori commerciali; - società tra avvocati (d. lgs. 96/2001).

178 Obbligo di iscrizione Liscrizione deve chiedersi entro trenta giorni dal verificarsi del fatto da iscrivere (inizio, istituzione sedi secondarie, nomina institore, cessazione dellimpresa). Linosservanza dellobbligo è punita con una sanzione amministrativa + (onere ai fini del concordato preventivo); Obbligo di indicare negli atti e nella corrispondenza relativi allimpresa il registro presso cui si è iscritti (art. 2199).

179 Gli atti da registrare Sono diversi a seconda del tipo di impresa; riguardano tuttavia: gli elementi di individuazione dellimprenditore; la struttura e lorganizzazione dellimpresa, se in forma societaria (in particolare, latto costitutivo della società); tutte le modificazioni degli elementi suddetti.

180 Lefficacia delle iscrizioni nel registro delle imprese efficacia dichiarativa: di regola liscrizione ha efficacia solo dichiarativa, rileva cioè solo sul piano della conoscenza e dellopponibilità ai terzi dellatto o del fatto iscritto (art. 2193); efficacia costitutiva totale: nei casi in cui liscrizione è necessaria perché latto produca effetti sia tra le parti sia nei confronti dei terzi (es.: liscrizione dellatto costitutivo di società di capitali); efficacia costitutiva parziale: necessaria affinché latto produca effetti verso i terzi (es.: la deliberazione di riduzione del capitale sociale); efficacia normativa: presupposto per la piena applicazione di un regime (es.: le società di persone non registrate sono irregolari).

181 Liscrizione nel registro delle imprese: principi generali 1) Tassatività delle iscrizioni 2) Rapporto fra opponibilità e conoscibilità (Conoscibilità-consultabilità condizione necessaria ai fini della opponibilità) 3) Esclusività dello strumento di opponibilità 1) + 2) + 3) = Tutela dei terzi e certezza dei rapporti giuridici

182 Tassatività delle iscrizioni Nel r.i. possono iscriversi solo gli atti la cui iscrizione sia prevista dalla legge Ratio: esigenza di non far gravare sui terzi lonere di consultare il registro (e le conseguenze del suo mancato assolvimento) se non nei casi legislativamente indicati. Corollari: ad eventuali iscrizioni atipiche non può riconoscersi lefficacia propria di quelle tipiche (ma tuttal più unefficacia genericamente informativa)

183 Conoscibilità e opponibilità La tutela dei terzi esige che possano essere opposti solo quei fatti di cui essi possano procurarsi al conoscenza attraverso la consultazione del registro. E opponibile solo ciò che è conoscibile-consultabile N.B. Non rapporto biunivoco: v. pubblicità notizia, dove alla conoscibilità non si accompagna lopponibilità

184 Esclusività dello strumento di opponibilità Qualora sia istituito un sistema pubblicitario che preveda uno strumento di opponibilità, chiunque intenda opporre qualcosa ai terzi deve servirsi di quello strumento, e non di altri. Nel nostro sistema, deve adempiere lonere (oltre che obbligo) di iscrizione nel r.i. (in caso contrario, non resta che la chance di provare leffettiva conoscenza, da parte dei terzi, del fatto che si intende opporre)

185 Il procedimento di iscrizione (Regolamento di attuazione – d.p.r. 7 dicembre 1995, n. 581) 1) Protocollazione 2) Iscrizione 3) Archiviazione

186 Protocollazione (art. 6 Regolamento n. 581/95) Registrazione delle domande che pervengono allufficio con assegnazione a ciascuna di esse di un numero progressivo che segue lordine cronologico di ricezione. Prima fase di un procedimento complesso il cui perfezionamento va identificato nella iscrizione Effetti: A) Terzi: non produce alcun effetto tipico della pubblicità (art. 6: Tutti gli effetti giuridici della iscrizione decorrono dalla data di questultima). B) Imprenditore: sufficiente ad escludere la responsabilità per linosservanza dellobbligo di iscrizione (purché domanda tempestiva e regolare): lart c.c. prevede la responsabilità per linosservanza dellobbligo di iscrizione a carico di chi ometta di richiedere liscrizione nei modi e nel termine di legge

187 Dalla protocollazione alliscrizione (art. 6 Regolamento n. 581/95) Il protocollo è uno degli strumenti dellufficio, al pari del registro e dellarchivio (art. 5) ed è pubblico (art. 23) Il numero progressivo di protocollo devessere comunicato per iscritto al richiedente al momento della presentazione della domanda (art. 11, 5° co.): a) consente lidentificazione della pratica + b) determina (almeno di regola) lordine di iscrizione Sportello riservato alle iscrizioni urgenti (concordata con il Consiglio notarile) Atti di maggior impatto sociale Trattamento di favore per associati Associazione degli industriali ?

188 Dalla protocollazione alliscrizione (art. 6 Regolamento n. 581/95) Principi costituzionali (parità di trattamento e imparzialità della p.a.) Profili delicati (v. ora art. 2470, 3° co. : doppia alienazione quota s.r.l.) Responsabilità risarcitoria per iscrizione irregolare (inosservanza dellordine del protocollo). Non cancellazione dufficio (rispetto del protocollo non è una delle condizioni richieste dalla legge: 2191 c.c.) Disapplicazione delliscrizione eseguita anticipatamente in caso di conflitto con colui la cui iscrizione sia stata pretermessa ?

189 Iscrizione e archiviazione (artt. 8 e 11 Regolamento n. 581/95) Liscrizione (dei dati contenuti nel modello della domanda): consiste nellinserimento nella memoria dellelaboratore elettronico e nella messa a disposizione del pubblico sui terminali (…) dei dati contenuti nel modello della domanda (art. 11, 8° co.) Larchiviazione (dellatto cui i dati contenuti nella domanda si riferiscono):Gli atti e i documenti soggetti a deposito o iscrizione o annotazione nel registro delle imprese sono archiviati secondo tecniche informatiche Limmagine archiviata secondo tecniche informatiche sostituisce a tutti gli effetti di legge il documento archiviato (art. 8, 1 e 2° co.)

190 Iscrizione e archiviazione (artt. 8 e 11 Regolamento n. 581/95) Per il codice, quando la pubblicità ha ad oggetto un atto negoziale, è il negozio stesso che deve essere iscritto (2206, 2296, 2436), non la domanda che ne riproduce il contenuto. Larchivio è parte integrante del registro: quel che è archiviato è (come se fosse) iscritto = Larchiviazione è una fase essenziale delliscrizione e concorre alla pruduzione degli effetti propri delliscrizione. N.B. Tempi delliscrizione (10 g. dal ricevimento della domanda: art. 11, 8° co.), e tempi dellarchiviazione (manca riferimento normativo)

191 Le scritture contabili Funzione: Lobbligo di documentare in modo continuativo la propria attività è funzionale a precostituire uno strumento di controllo nellinteresse di quanti entrano con essi in rapporto ed acquistano, nei loro confronti, ragioni di credito. a) Interesse dei singoli creditori (prova contro limprenditore) b) Interesse della massa dei creditori (in caso di insolvenza dellimprenditore): accertare la consistenza del patrimonio dellimprenditore fallito, ricostruire il movimento dei suoi affari, scoprire atti in pregiudizio dei creditori ed eventuali sottrazioni di beni

192 Le scritture contabili Affidata allo stesso imprenditore: Sanzioni soltanto in caso di dissesto: Art. 217, 2° co. l. fall.: bancarotta semplice Art. 216, n. 2 l. fall.: bancarotta fraudolenta Onere per ammissione alla procedura di concordato preventivo Controlli: Interni: spa/sapa/ srl Esterni: spa aperte

193 Le scritture contabili i soggetti obbligati: gli imprenditori commerciali non piccoli (art. 2214, comma 3, cod. civ.); le società commerciali (anche agricole). le scritture generalmente obbligatorie (art cod. civ.): il libro giornale (art cod. civ.); il libro degli inventari (art cod. civ., si chiude con il bilancio: richiamo artt ss.); il fascicolo della corrispondenza commerciale.

194 Le scritture contabili Scritture relativamente obbligatorie : Libri sociali (art. 2421) Libri delle imprese di assicurazione principio generale: tutte le s.c. richieste dalla natura e dalle dimensioni dellimpresa (solitamente: libro mastro, libro cassa, libro magazzino);

195 Capacità e impresa Lesercizio dellattività di impresa richiede la piena capacità di agire Incompatibilità: avvocati, notai, impiegati civili Stato Minori (autorizzazione alla continuazione) Interdetti ed inabilitati (autorizzazione alla continuazione)

196 Lesercizio dellimpresa da parte di minori a)Genitori: 320, 5 co. non può essere continuato se non con lautorizzazione del tribunale, su parere del giudice tutelare Decisione dei genitori + Parere (non vincolante) GT + Autorizzazione Tribunale b) Tutore: art. 371, n.3: Il giudice tutelare, su proposta del tutore, delibera sulla convenienza di continuare o alienare (liquidare) le aziende commerciali e sulle relative modalità e cautele. Ove il giudice stimi evidentemente utile la continuazione, il tutore deve domandare lautorizzazione al Tribunale Proposta del tutore + Decisione del GT (modalità) + Autorizzazione Tribunale

197 Lesercizio dellimpresa da parte di minori c) Minore emancipato: può esercitare unimpresa commerciale senza lassistenza del curatore, se è autorizzato dal tribunale, previo parere del giudice tutelare e sentito il curatore (art. 397)

198 Lesercizio dellimpresa da parte di incapaci a) Interdetti = Minori sotto tutela (art. 424) b) Inabilitati (ordinaria amministrazione vs. straordinaria amministrazione): può continuare lesercizio dellimpresa commerciale soltanto se autorizzato dal tribunale su parere del giudice tutelare. Lautorizzazione può essere subordinata alla nomina di un institore (art. 425).

199 Effetti dellautorizzazione allesercizio dellimpresa commerciale a) Obblighi inerenti alla qualità di imprenditore: chi gestisce limpresa b) Qualità di imprenditore commerciale: minore/incapace Il minore fallisce ? Tesi tradizionale (Ferrara-Corsi). V. però ora nuova legge fallimentare. Lesercizio di fatto dellimpresa compiuto senza autorizzazione (minore che occulti con raggiri la sua minore età) fa sorgere la qualità di imprenditore ?

200 Lazienda (art c.c.) Lazienda è il complesso di beni organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa.

201 Lazienda 1) Complesso di beni 2) organizzati 3) dallimprenditore 4) per lesercizio dellimpresa la legge tutela lunitarietà dellazienda nelle vicende che ne comportano il trasferimento

202 Le concezioni dellazienda concezione unitaria Valorizzazione unitarietà funzionale derivante dalla destinazione dei beni allesercizio dellimpresa= Applicazione disciplina universalità (1156, 1160, 1170) vs. concezione atomistica

203 Gli elementi costitutivi dellazienda quando si può dire che un bene sia un elemento dellazienda? Lart cod. civ. parla di beni organizzati dallimprenditore a) rileva la destinazione funzionale del bene, non il titolo giuridico in base al quale è detenuto (anche i beni non di proprietà dellimprenditore possono far parte dellazienda) b) Non esiste un requisito dimensionale minimo o qualitativo, se non quello che deriva dall organizzazione Impresa Azienda

204 Il trasferimento dellazienda Azienda = insieme di beni potenzialmente idoneo allesercizio di unattività dimpresa. Capire quando si ha unazienda è essenziale in quanto allazienda unitariamente considerata si applicano regole particolari (e più funzionali allimprenditore in caso di TRASFERIMENTO) Ramo dazienda = Complesso di beni che, pur facendo parte di un insieme omogeneo più vasto, è idoneo a dar luogo a unazienda oggettivamente autonoma sotto il profilo operativo (e v. art c.c.)

205 La forma negoziale del trasferimento dazienda art cod. civ. Per le imprese soggette a registrazione i contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà o il godimento dellazienda devono essere provati per iscritto, salva losservanza delle forme stabilite per il trasferimento dei singoli beni che compongono lazienda o per la particolare natura del contratto. es.: trasferimento della proprietà di un immobile (forma scritta) o conferimento dazienda (atto pubblico)

206 Il divieto di concorrenza Chi aliena unazienda deve astenersi, per un massimo di cinque anni, dalliniziare una nuova impresa che per loggetto, lubicazione o altre circostanze possa sviare la clientela dallazienda ceduta (art cod. civ.) casi controversi: il divieto si applica? divisione ereditaria scioglimento di società con assegnazione dellazienda a un socio vendita della partecipazione sociale

207 La successione nei contratti aziendali se non è pattuito diversamente, lacquirente dellazienda subentra nei contratti stipulati per lesercizio dellazienda stessa che non abbiano carattere personale (art. 2558, comma 1, cod. civ.) il terzo contraente può recedere: - solo per giusta causa; -comunque entro 3 mesi dalla notizia del trasferimento; - rimane ferma la responsabilità dellalienante.

208 La successione nei contratti aziendali Contratti che hanno carattere personale A)Dal punto di vista dellalienante (e dellacquirente) B)Dal punto di vista contraente ceduto ?

209 Disciplina negoziale del subentro nei contratti aziendali Se non è pattuito diversamente Intrasferibilità negoziale Pubbliche amministrazioni V. però regola imperativa art (rapporti di lavoro subordinato)

210 Disciplina speciale del subentro nei contratti aziendali Contratto di lavoro subordinato Contratto di consorzio Contratto di edizione Contratto di locazione immobiliare Art (rapporti di lavoro subordinato: continuazione imperativa) Art (delibera di esclusione entro un mese) Art. 132 l. 633/41

211 Intrasmissibilità dellautorizzazione amministrativa Inapplicabilità alle licenze delle regole sulla successione contrattuale Clausole che prevedono il subentro nelle licenze e concessioni amministrative = non opposizione e cooperazione al rilascio dellautorizzazione a favore dellacquirente

212 Contratti a carattere personale a) Infungibilità della prestazione del cedente b) Infungibilità della prestazione del contraente ceduto Casistica

213 La successione nei contratti aziendali Giusta causa di recesso A)Oggettiva: acquirente privo delle cognizioni necessarie ad eseguire il contratto B)Soggettiva: controversia giudiziari pendente con uno dei fornitori con cui lalienante abbia stipulato contratto di somministrazione ancora in corso

214 Recesso legale per giusta causa Opera anche nellipotesi in cui il contratto abbia avuto un inizio di esecuzione Opera ex nunc (atto unilaterale ricettizio) ? V. però tesi Ferrara: non è un recesso in senso tecnico ma è condizione negativa della vicenda traslativa del contratto; il contratto permane (v. 2° co.: resta ferma la responsabilità dellalienante)

215 I crediti aziendali art La notifica al debitore ceduto o laccettazione di questo, previste per la cessione di credito nel diritto comune (artt e 2914, n. 2, c.c.) sono sostituite dalliscrizione del trasferimento dellazienda nel registro delle imprese. Tuttavia il debitore ceduto è liberato se paga in buona fede allalienante

216 I debiti aziendali (art. 2560) Lalienante è liberato dei debiti anteriori al trasferimento solo se i creditori vi consentono. Nel caso di trasferimento di aziende commerciali risponde dei debiti suddetti anche lacquirente dellazienda, se essi risultano dai libri contabili obbligatori (accollo cumulativo ex lege).

217 I debiti e i crediti nei rapporti interni tra alienante ed acquirente dellazienda Prevale nella dottrina più recente la tesi che i crediti ed i debiti non passano automaticamente ma solo in seguito ad unespressa pattuizione. In mancanza di tale patto lacquirente riceve il pagamento dei crediti anteriori al trasferimento come semplice legittimato, e paga i debiti quale garante ex lege dellalienante, avente però diritto di rivalsa (Colombo). V. però tesi opposta: un accorto acquirente non può trascurare di esaminare i libri obbligatori, tenendo conto dei debiti nel determinare il prezzo della cessione. Debitore principale diviene pertanto il cessionario; il cedente escusso dal creditore avrà dunque azione di rivalsa nei suoi confronti (Ferrara-Corsi) V. azioni non interamente liberate (art. 2356)

218 I debiti aziendali (art. 2560) Esclusi i debiti previdenziali ? Esclusi quelli relativi allimprenditore alienante Inclusi quelli relativi ai dipendenti

219 Usufrutto e affitto dazienda in entrambi i casi è previsto che lusufruttuario e il locatario......esercitino lazienda sotto la ditta che la contraddistingue… …e che la conducano senza modificarne la destinazione ed in modo da conservare lefficienza dellorganizzazione e degli impianti e le normali dotazioni di scorte (artt e 2562 cod. civ.)

220 220 DITTA segno distintivo dellimpresa MARCHIO segno distintivo dei prodotti/servizi INSEGNA segno distintivo dei locali SEGNI DISTINTIVI

221 221 LA FUNZIONE DEI SEGNI DISTINTIVI DITTA INSEGNA MARCHIO Segni distintivi dellimprenditore che consentono di individuarlo sul mercato e di distinguerlo dagli altri imprenditori concorrenti Funzione comune dei segni distintivi nelleconomia di mercato Collettori di clientela Favoriscono la formazione e il mantenimento della clientela Contemperamento dei diversi interessi confliggenti: Interesse dellimprenditore Interesse dei terzi

222 222 DISCIPLINA DEI SEGNI DISTINTIVI MARCHIO: Artt c.c. R.D , n. 929 Modificato da D.lgs , n. 480 in attuazione della I Dir. CEE, armonizzazione delle legislazioni sui marchi e successive modifiche DITTA: Artt c.c. INSEGNA: Art c.c. PRINCIPI COMUNI Principio della relatività del diritto alluso esclusivo dei segni; Requisiti di validità comuni; Trasferibilità dei segni a terzi.

223 223 Principi generali Relatività (specialità) del diritto alluso esclusivo dei segni: Marchio: per prodotti rientranti nelle classi merceologiche indicate nella domanda di registrazione o per prodotti affini Ditta: per attività analoghe o affini Principio di unitarietà: divieto di utilizzo come ditta o insegna del segno già adottato come marchio; divieto di utilizzo come marchio del segno già adottato come ditta o insegna. Trasferimento della ditta

224 224 LA DITTA NOME COMMERCIALE DELLIMPRENDITORE Requisito della verità Requisito della novità Trasferimento della ditta: A) Non può essere trasferita separatamente dallazienda; B) Nel trasferimento dellazienda per atto tra vivi la ditta non passa automaticamente (allacquirente soltanto se vi è il consenso dellalienante: se è oggetto di autonoma negoziazione) A) + B) La ditta, anche se può non designare limprendi- tore originario, designa necessariamente la medesima azienda

225 225 IL MARCHIO SEGNO DISTINTIVO DEI PRODOTTI O DEI SERVIZI DELLIMPRESA Funzione distintiva (o di indicazione di provenienza) Selling power del marchio: Tutela dellinvestimento pubblicitario (marchi che godono di rinomanza)

226 226 OGGETTO DELLA REGISTRAZIONE MARCHIO DENOMINATIVO (solo parole) MARCHIO FIGURATIVO (figure, lettere, disegni..) MARCHIO MISTO MARCHIO di FORMA (o tridimensionale)

227 227 REQUISITI DI VALIDITA DEL MARCHIO ORIGINALITA - Capacità distintiva (Secondary Meaning) Marchi forti e deboli NOVITA (Consolidazione) LICEITA VERIDICITA Se manca uno dei requisiti di validità il MARCHIO è NULLO

228 TITOLARI DEL MARCHIO (aventi diritto alla registrazione) Chiunque sia imprenditore o abbia intenzione di svolgere attività imprenditoriale in buona fede Limiti soggettivi: ritratti altrui i nomi altrui segni notori altrui

229 229 CONTENUTO DEL DIRITTO Diritto di esclusiva (10 anni rinnovabili) Azione di contraffazione Decadenza: non uso volgarizzazione sopravvenuta ingannevolezza

230 230 IL MARCHIO DI FATTO Notorietà nazionale Notorietà locale Tutela limitata (ex 2598)

231 231 LINSEGNA SEGNO DISTINTIVO DEI LOCALI DELLIMPRESA REQUISITI novità veridicità originalità liceità TRASFERIBILITA

232 LA CONCORRENZA SLEALE Presupposti soggettivi: QUALITA DI IMPRENDITORE (sia il soggetto attivo sia il soggetto passivo) eccezione: le associazioni professionali RAPPORTO CONCORRENZIALE concorrenza diretta e potenziale concorrenza verticale

233 Presupposti oggettivi: VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI CORRETTEZZA PROFESSIONALE (correttezza professionale nel senso di morale corrente) DANNO CONCORRENZIALE reale o potenziale

234 LE FATTISPECIE DELLART GLI ATTI CONFUSORI: Uso di nomi o segni distintivi confusori Imitazione servile di prodotti altrui Gli altri atti di concorrenza confusoria (clausola generale) Imitazione degli altrui segni distintivi tipici Imitazione degli altrui segni distintivi atipici (marchio di fatto e ditta irregolare) (tutela della forma esterna e coordinamento con i brevetti per modello industriale)

235 DENIGRAZIONE E APPROPRIAZIONE DI PREGI: (falsano gli elementi di valutazione dei consumatori) 2 Denigrazione Comparazione (pubblicità comparativa) Magnificazione (pubblicità iperbolica) (Veridicità delle informazioni) Appropriazione di pregi Autoattribuzione di pregi altrui (pubblicità parassitaria) Agganciamento (pubblicità per riferimento)

236 3 LE FATTISPECIE TIPIZZATE DELLA CLAUSOLA GENERALE: Atti che alterano le condizioni di mercato Atti contro un determinato concorrente –Mendacio concorrenziale (pubblicità menzognera) –Vendite sottocosto –Storno di dipendenti –Sottrazione di segreti aziendali –Concorrenza dellex-dipendente –Concorrenza parassitaria –Boicottaggio gli altri atti non conformi ai principi di correttezza professionale idonei a danneggiare…

237 AZIONE E SANZIONI Azione di concorrenza sleale Tutela cautelare Inibitoria (definitiva e provvisoria) Risarcimento del danno (la colpa è presunta) Pubblicazione della sentenza Opportuni provvedimenti per la rimozione degli effetti

238 La disciplina antitrust Libertà di iniziativa economica dei privati (art. 41 cost.) libertà di concorrenza Come viene tutelata la concorrenza? Con una normativa antimonopolistica dettata: dal Trattato Cee (mercato comunitario) dalla legge antitrust (l. n. 287/ 1990) (mercato italiano)

239 Rapporto tra disciplina antitrust comunitaria e nazionale Alla disciplina comunitaria è riconosciuta una posizione sovraordinata rispetto a quella nazionale (principio cd. della barriera unica): competenza residuale dellAGCM Interpretazione del diritto antitrust nazionale sulla base dei principi della disciplina antitrust comunitaria

240 Le fattispecie anticoncorrenziali disciplinate intese restrittive della concorrenza (artt. 2 e 4, l. n. 287/1990) abuso di posizione dominante (art. 3, l. n. 287/1990) concentrazioni (artt. 5-7, l. n. 287/1990)

241 Le intese verticali intese orizzontali … se rilevanti (alterano in maniera consistente il gioco della concorrenza) … sono NULLE, ma: sono previste esenzioni temporanee dal divieto di intese anticoncorrenziali

242 Labuso di posizione dominante È in posizione dominante limpresa che possa agire nel mercato in maniera indipendente: imponendo prezzi o condizioni inique (prezzi cd. predatori); impedendo o limitando la produzione, gli sbocchi e accessi al mercato e allo svil. tecnico; con comportamenti discriminatori; stipulando contratti cd. leganti. Lo sfruttamento abusivo della posizione dominante è VIETATO e il divieto non ammette eccezioni.

243 Le concentrazioni realizzate mediante: fusione; acquisto del controllo; costituzione di una impresa comune. Obbligo di comunicazione preventiva allAGCM al superamento di determinate soglie di fatturato

244 Fallimento Le fonti delle procedure concorsuali Concordato Preventivo R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Liquidazione Coatta D.L. 14 marzo 2005 n. 35 D.Lgs. 9 gennaio 2006 n. 5 Amministrazione Straordinaria delle imprese insolventi di grandi dimensioni (D.Lgs.8 luglio1999 n. 270) di rilevanti dimensioni (D.L.23 dicembre 2003 n. 347) Accordi Ristrutturazione

245 Fallimento Distinzioni tra procedure concorsuali Concordato Preventivo Procedure Giudiziarie Liquidazione Coatta Amm. Std. Grandi Accordi Ristrutturazione Amm. Std. Rilevanti Procedure Amministrative Procedure Coattive

246 Presupposto Soggettivo (valido anche per le altre procedure giudiziarie) Specialità del fallimento (cenno) Imprenditore Commerciale (non ente pubblico) non piccolo Presupposto Oggettivo Fallimento Stato dinsolvenza Presupposto Oggettivo altre procedure giudiziarie Stato di Crisi

247 2) Apprensione Universale (universalità oggettiva) Tre caratteristiche strutturali del fallimento 3) Concorsualità Assoluta (universalità oggettiva) 1) Integrale Officiosità Motu Proprio – Assenza di Contraddittorio – Ininfluenza Spossessamento – Unitarietà – Passato e Futuro Cristallizzazione – Ricerca – Parità Intracategoriale

248 Non Imprenditore Vs. Imprenditore Atti (di consumo) del Non Imprenditore Mezzi Propri Modesta rilevanza Occasionali Atti (di produzione o scambio) dellImprenditore Mezzi di Terzi Rilevanza Economica Professionalità

249 Diritto Civile e Diritto Commerciale Diritto Civile Proprietà Volontà Soggetto Diritto Commerciale Attività Oggetto Affidamento

250 La riforma del diritto fallimentare italiano XIV Legislatura: a) : riforma dir. soc. (l. 366/2001, d.lgs. 5 e 6/2003) b) : varie commissioni di studio c) Emergenza Parmalat affrontata con D.L. 347/2003, convertito in l. 39/2004, e successivi decreti-legge d) Decreto-legge , n. 35, convertito in legge 80/2005 e) Legge-delega , n. 80 f) Decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5

251 Chi viene colpito dallinsolvenza ? Creditori Lavoratori Fornitori e clienti del soggetto insolvente Economia in generale (stabilità del mercato, perdita di output) Ma prima di tutti: Fornitori di capitale di rischio (imprenditore persona fisica, soci di società)

252 La funzione della normativa sulla crisi dimpresa Ridurre al minimo la perdita derivante dalla crisi dellimpresa Allocare la perdita che non è stato possibile evitare R.D 16 marzo 1942, n. 267 (Legge fallimentare), modificata con d.l. 35/2005 e d.lgs. 5/2006 D.Lgs. 8 luglio 1999, n. 270 (Amministrazione straordinaria delle grandi imprese insolventi) (modificata per le grandissime imprese a seguito del caso Parmalat: l. 18 febbraio 2004, n. 39) Normative di settore (banche: d.lgs. 385/93; SIM: d.lgs. 58/98, assicurazioni: d.lgs. 209/05, cooperative, etc.)

253 Perché cè bisogno di una normativa ad hoc per linsolvenza? La normativa generale sullattuazione della responsabilità patrimoniale è insufficiente? Maggiore complessità del concorso fra creditori? Necessità di forme tecniche che consentano la riduzione dei costi? Necessità di forme tecniche che consentano la conservazione dei valori? Problemi di azione collettiva? Perseguimento di interessi diversi da quelli dei creditori?

254 La struttura finanziaria dellimpresa Linadempimento è un evento piacevole per il debitore? Perché esiste il debito? Qual è la struttura finanziaria ideale per limprenditore? Cosa richiede un finanziatore per fare credito? Come varia il tasso dinteresse? Qual è leffetto di un tasso dinteresse più alto? Sarebbe accettabile per il finanziatore una struttura finanziaria composta di solo debito? Qual è leffetto delle perdite sulla struttura finanziaria?

255 La struttura economica delle procedure concorsuali Creditori: soci senza diritti. Le procedure concorsuali sono dunque strumenti: – di trasferimento del controllo ai creditori – di organizzazione del controllo in capo a questi Insolvenza: incapacità di ottenere ulteriore credito Serio indizio di perdita del capitale di rischio

256 Conservazione dellimpresa produttiva di ricchezza La conservazione dellimpresa va a beneficio sia dei creditori, sia dei dipendenti [NB: Parmalat aveva un MOL positivo prima e dopo lesplosione della crisi] Valore di liquidazione dei singoli beni componenti un ramo dazienda la cui attività è cessata (solo marchi, brevetti, immobili, ecc.): 1 ml. euro Valore dello stesso ramo dazienda in esercizio, comprensivo dellavviamento: 5 ml. Euro

257 Quali interessi si tutelano nellamministrazione straordinaria (d.lgs. 270/1999)? Art. 63. Vendita di aziende in esercizio Per le aziende e i rami dazienda in esercizio la valutazione effettuata a norma dellart. 62, comma 3, tiene conto della redditività, anche se negativa, allepoca della stima e nel biennio successivo. 2. Ai fini della vendita di aziende e rami dazienda in esercizio, lacquirente deve obbligarsi a proseguire per almeno un biennio le attività imprenditoriali e a mantenere per il medesimo periodo i livelli occupazionali stabiliti allatto della vendita (…).

258 La nozione di società art c.c.: Con il contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi per lesercizio in comune di unattività economica allo scopo di dividerne gli utili i conferimenti dei soci lesercizio in comune di attività economica lo scopo di divisione degli utili

259 I conferimenti dei soci la funzione dei conferimenti è quella di dotare la società del capitale di rischio iniziale per lo svolgimento dellattività dimpresa; art c.c.: possono essere conferiti denaro, beni in natura, crediti, e prestazioni dopera; il valore in denaro dei conferimenti rappresenta il capitale sociale, che ha una duplice funzione: vincolisticaorganizzativa

260 Lesercizio in comune di attività economica Società di persone: i soci partecipano di regola alla gestione dellattività economica della società; Società di capitali: a)la partecipazione del socio non comporta di per sé alcun diritto di condurre lattività della società; b)gli amministratori possono non essere soci; c)la compagine sociale può essere composta da un solo socio (salvo s.a.p.a.)

261 Lesercizio in comune (segue) perché lattività possa essere considerata svolta in comune è necessario che il modo di svolgimento della stessa sia tale da consentire di imputare lattività a tutti i soci. In particolare, è necessario: a) che chi agisce nei rapporti esterni sia abilitato ad agire per conto del gruppo ed ulteriormente agisca in nome dello stesso; b) che i risultati, positivi o negativi, risultino comuni a tutti i soci.

262 Rischio dimpresa e di capitale Impresa individuale Società di persone (- accomandanti s.a.s. + accom.tari s.a.p.a.) Società di capitali (+ accomandanti s.a.s. - accom.tari s.a.p.a.) RISCHIO DIMPRESA Artt. 2257, 2291, 2313, 2452 Art. 147 l. fall. RISCHIO DI CAPITALE Artt. 2325, 2462, 2313 Divieto del patto leonino (artt. 2247/2265)

263 Società e impresa. Le società occasionali. * due persone realizzano insieme un affare che si risolve nel compimento di un unico atto (ad es., due collezionisti decidono di vendere insieme le loro collezioni di quadri per realizzare un prezzo maggiore): non si ha né società né impresa; * quando si vuole invece realizzare un unico affare complesso (ovvero che prevede numerose operazioni, come la costruzione di un immobile): si ha sia società che impresa; * quando si esercita in comune unattività oggettivamente non duratura (ad es. acquisto in pianta e trasformazione di una partita di agrumi): si ha società occasionale o senza impresa?

264 Lo scopo-fine delle società scopo lucrativo in senso oggettivo e soggettivo scopo mutualistico (fornire ai soci beni, servizi o occasioni di lavoro a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle di mercato) scopo consortile (un particolare tipo di scopo mutualistico che consiste nella sopportazione di minori costi o nella realizzazione di maggiori ricavi)

265 Società ed associazioni i tratti distintivi sono: * per le società, e non per le associazioni, lattività è positivamente individuata dalla legge, e deve consistere in unattività produttiva condotta con metodo lucrativo o - quantomeno - economico; * lo scopo-fine delle società è uno scopo economico (lucrativo, mutualistico o consortile), ed è estraneo allo schema causale delle società listituzionale devoluzione a terzi dei risultati positivi dellattività comune

266 Società e comunione

267 Divieto di società di mero godimento art c.c.: la comunione stabilita al solo scopo di godimento è regolata dalle norme della comunione e non da quelle della società

268 Limpresa societaria sotto il profilo della natura giuridica del soggetto titolare dellimpresa si distingue impresa individuale impresa societaria impresa pubblica

269 Limpresa societaria s.s.società non commerciale s.n.c.società di persone s.a.s. società commerciali (possono s.p.a.svolgere sia attività agricole societàsia commerciali) s.r.l.di capitali s.a.p.a.

270 Impresa societaria e statuto dellimprenditore Lapplicazione alle società commerciali degli istituti della disciplina dellimpresa segue regole parzialmente diverse da quelle previste per limprenditore commerciale: nelle s.n.c. e nelle s.a.s. parte della disciplina dellimprenditore commerciale trova applicazione solo o anche nei confronti dei soci a responsabilità illimitata (ad es., il fallimento); le società commerciali, qualunque sia lattività svolta (dunque, anche agricola), devono iscriversi nel registro delle imprese e tenere le scritture contabili; le società commerciali tuttavia non falliscono se sono imprenditori agricoli; è invece superata la regola per la quale le società commerciali non erano mai considerate piccoli imprenditori ai fini dellesclusione del fallimento (art. 1, comma 2, l. fall.);

271 SOCIETA DI PERSONE Società semplice Società in nome collettivo Società in accomandita semplice Statuto dellImprenditore Attività non commerciale (non soggetta a fallimento) Attività commerciale Statuto dellImprenditore commerciale

272 COSTITUZIONE Società semplice Principio della libertà di forma dellatto costitutivo limite:la natura dei beni conferiti Iscrizione R.I. Forma verbale o per fatti concludenti

273 (Segue) COSTITUZIONE S.n.c.A.C. ex artt A.C. non ex lege S.n.c. RegolareS.n.c. Irregolare LIscrizione è un requisito di regolarità S.n.c. di fatto S.n.c. irregolare in senso proprio

274 ATTO COSTITUTIVO DI S.N.C. REGOLARE Forma: Atto pubblico o Scrittura privata autenticata Indicazione dei soci Ragione sociale Soci amministratori e rappresentanti Sede Oggetto sociale Conferimenti/Prestazioni dopera Modalità di ripartizione utili Durata del contratto Contenuto: In assenza di ATTO COSTITUTIVO SOCIETA DI FATTO

275 Attività non commerciale SOCIETA DI FATTO Disciplina società semplice Attività commercialeDisciplina collettiva irregolare FALLIMENTO art. 147 l. fall. della società dei soci (noti) dei soci occulti

276 SOCIETA APPARENTE SOCIETA OCCULTA

277 QUALITA DI SOCIO Società di capitali socia di società di persone (artt. 2361, 2° co. c.c. e 111 d.att.) Società di persone socia di società di persone

278 INVALIDITA DELLA SOCIETA Nullità Annullabilità CAUSE Contrarietà a norma imperative Oggetto impossibile e illecito Motivo comune illecito Incapacità delle parti Consenso viziato da errore dolo colpa

279 Invalidità della partecipazione scioglimento particolare e liquidazione Invalidità della società Attività da iniziare: diritto comune dei contratti Attività iniziata: produce gli effetti propri di una causa di scioglimento (rilievo attività di fatto) EFFETTI

280 CONFERIMENTI La qualità di socio si acquista nel momento in cui ci si obbliga al conferimento Beni conferibili: qualsiasi entità utile allo svolgimento dellattività sociale e suscettibile di valutazione economica denaro crediti prestazioni dopera e di servizi beni (materiali e immateriali) Misura dei conferimenti: a) nel contratto (2295 n. 6) b) in parti uguali quanto necessario per il perseguimento delloggetto sociale (2253)

281 Disciplina speciale nel caso di: Beni in proprietà Beni in godimento Crediti Prestazioni dopera Disciplina della vendita (art. 2254) Disciplina della locazione e res perit domino (art. 2254) Cessione pro solvendo: il socio risponde nei limiti del valore attribuito al conferimento (artt. 2255, 1267) CONFERIMENTI DI CAPITALE CONFERIMENTI DI PATRIMONIO Diritto agli utili ma non alla liquidazione Esclusione in caso di inidoneità (2286)

282 tutti i beni conferiti CAPITALE SOCIALE PATRIMONIO SOCIALE INIZIALE Nella società semplice è inesistente Nella s.n.c. e s.a.s. rileva per la distribuzione degli utili (art. 2303, 2627) la riduzione del capitale sociale (art. 2306, 2626)

283 PARTECIPAZIONE AGLI UTILI E ALLE PERDITE Utili Principio della libera determinazione degli utili con lunico limite del divieto di patto leonino Gli utili si distribuiscono sulla base di criteri convenzionali in assenza criteri legali quote proporzionali ai conferimenti, che si presumono uguali il diritto agli utili sorge (lautofinanziamento è ammissibile solo con il consenso di tutti i soci) s.s. con lapprovazione del il rendiconto s.n.c. con lapprovazione del bilancio

284 PARTECIPAZIONE ALLE PERDITE Perdite Seguono regole utili (2263) Rilevanza in sede di liquidazione quota o scioglimento Durante la vita della società: divieto distribuzione utili (2303) Partecipazione alle perdite e responsabilità per le obbligazioni sociali. Patto leoninoRischio di capitale – Nozione di società (2247)

285 OBBLIGAZIONI SOCIALI Principale Società «I creditori della società possono far valere i loro diritti sul patrimonio sociale» (art. 2267,1° co.) Sussidiaria e solidale I soci (2267, 2291, 2313) Non soci accomandanti nella s.a.s. (2320 c.c.)

286 OBBLIGAZIONI SOCIALI Società semplice art chi ha agito in nome e per conto + + tutti gli altri soci (salvo patto contrario) S.n.c. Tutti soci (patto contrario inopponibile ai terzi) S.a.s. Tutti i soci accomandatari (= soci s.n.c.) Non soci accomandanti (salvo violazione divieto di immistione: 2320 c.c.)

287 OBBLIGAZIONI SOCIALI Nuovo socio risponde anche delle obbligazioni anteriori artt. 2269, 2500-sexies Socio uscente risponde delle obbligazioni sorte sino alliscrizione (s.s. non agr.: mezzi idonei) dellavvenuto scioglimento del vincolo (art. 2290) Nuovo art. 147, comma 2: lex socio illimitatamente fallisce: 1) entro un anno da iscrizione scioglimento del rapporto sociale (recesso, esclusione) o della cessazione della responsabilità illimitata (trasformazione, fusione, scissione) 2) se linsolvenza attiene a debiti già esistenti alla data della cessazione della responsabilità illimitata

288 Rapporto responsabilità società/responsabilità soci Società semplice (s.n.c. e s.a.s. irregolari) il creditore può aggredire il patrimonio personale dei soci che devono eccepire il beneficio di escussione e indicare i beni sociali agevolmente liquidabili S.n.c. – S.a.s. il creditore può aggredire il patrimonio personale dei soci solo se ha preventivamente escusso il patrimonio sociale Diritto di regresso Va esercitato in primo luogo contro la società, in secondo luogo contro i soci

289 OBBLIGAZIONI PERSONALI Creditori personali di socio di s.s. e s.n.c. irregolare diritto a soddisfarsi sugli utili atto conservativi sulla quota richiesta di liquidazione della quota Creditori personali di socio di s.n.c. regolare diritto a soddisfarsi sugli utili atti conservativi sulla quota richiesta di liquidazione della quota alla scadenza del contratto nel caso di proroga formale: i creditori hanno il diritto di opporsi nel caso di proroga tacita: i creditori possono chiedere la liquidazione della quota

290 AMMINISTRAZIONE DISGIUNTIVA opposizione preventiva decisione tutti soci a maggioranza per quote unanimità a maggioranza per quote (dei soli soci amministratori) atti urgenti Regimi misti CONGIUNTIVA

291 AMMINISTRAZIONE SPETTANZA A tutti i soci, salvo diversa previsione del contratto Soci non amministratori Amministratori non soci Poteri di informazione e controllo (2261) Sì (tranne s.a.s. ex art.2318 e società tra avvocati), ma rischio riqualificazione come socio (apparente) Amministratore persona giuridica Sì (111-duocecies disp. att.) Rappresentante designato

292 REVOCA DEGLI AMMINISTRATORI Nominato con atto separato mandato collettivo (1725) anche in assenza di una giusta causa Nominato nel contratto sociale Solo in presenza di una giusta causa UNANIMITA Revoca giudiziale Per giusta causa, da ciascun socio

293 RAPPRESENTANZA REGIME LEGALE A tutti gli amministratori secondo regime (2266) S.n.c. - S.a.s. irregolari LIMITI Società semplice (art ) ma per agricole art. 2 d.lgs. 228/2001 Clausole del contratto sociale S.n.c. - S.a.s. regolari (art = 2193) S.p.a. - S.r.l. (artt. 2384, 2475-bis)

294 SOCIETA IN ACCOMANDITA SEMPLICE Due categorie soci Accomandatari 1) Responsabilità solidale e illimitata (2313) 2) Diritti e obbligi dei soci s.n.c. (2318) Accomandanti 1) Responsabilità limitata alla quota conferita (2313) 2) Divieto di immistione (2320) 3) Trasferibilità della quota (2322)

295 Le caratteristiche fondamentali Presenza di due categorie di soci (2313 co.1): accomandatari (soci-imprenditori) ed accomandanti (soci-capitalisti) Funzione economica: agevolare linvestimento in capitale di rischio da parte di soggetti non interessati a partecipare direttamente alla gestione (distinzione rispetto allassociazione in partecipazione: costituzione del gruppo; spendita del nome sociale) Divieto di emettere documenti rappresentativi della partecipazione sociale (2313 co. 2) Tecnica normativa del doppio rinvio: alle norme sulle s.n.c. (2315) e di queste ultime alle norme sulla s.s.(2293), per gli aspetti non peculiari al tipo

296 Le due categorie di soci Art. 2316: E obbligatoria lindicazione nellatto costitutivo dei soci accomandanti e dei soci accomandatari Art co.1: I soci accomandatari sono in una posizione analoga a quella dei soci di una società in nome collettivo (la responsabilità illimitata è essenziale; ad essi soltanto spetta il potere di amministrare, salva la possibilità di riservare lamministrazione ad uno o più soci) I soci accomandanti non rispondono verso i terzi dei debiti sociali; rischiano soltanto il proprio conferimento; non possono amministrare

297 I soci accomandatari Nella ragione sociale vi deve essere il nome di almeno un accomandatario (2314 co.1: rinvio allart co.2 – conservazione del nome dellex socio) Rispondono solidalmente ed illimitatamente dei debiti sociali (2313 co. 1) Hanno i diritti e gli obblighi dei soci di collettiva (v. per la responsabilità a cancellazione avvenuta lart. 2324) e solo ad essi può essere conferita lamministrazione (2318) Per la nomina e la revoca degli amministratori occorre sempre il consenso di tutti gli accomandatari, salvo patto contrario (2319)

298 I soci accomandanti Il loro nome non può figurare nella ragione sociale (in caso contrario rispondono illimitatamente verso i terzi per tutte le obbligazioni, salva lazione di rivalsa: 2314 co.2) Non possono prendere parte allamministrazione, e in caso di violazione rispondono illimitatamente delle obbligazioni sociali e possono essere esclusi (2320) Per la nomina e la revoca degli amministratori (con atto separato), è sufficiente lapprovazione della maggioranza del capitale da essi sottoscritto (2319), salvo patto contrario Dopo la cancellazione della società, sono tenuti nei limiti della quota di liquidazione percepita (2324)

299 Il divieto di immistione degli accomandanti Non possono: i)compiere atti di amministrazione (anche interni: partecipare alla formazione delle decisioni gestorie); ii)trattare o concludere affari in nome della società (falsus procurator). La violazione del divieto di immistione comporta: i)lassunzione di responsabilità illimitata e solidale per tutte le obbligazioni sociali (senza determinare lacquisto della qualità di accomandatario); ii)Lesclusione volontaria

300 Il divieto di immistione (segue) Se la società è regolarmente iscritta, gli accomandanti possono: trattare e concludere singoli affari, sotto le direttive degli amministratori, in forza di procura speciale; Prestare la propria opera, sotto la direzione degli amministratori; dare autorizzazioni o pareri per determinate operazioni nei casi previsti dallatto costitutivo; compiere atti di ispezione e controllo, se latto costitutivo lo consente; esercitare limitati poteri di controllo previsti dalla legge.

301 I poteri di controllo degli accomandanti (art co. 2 e 3) Se latto costitutivo lo consente, possono compiere atti di ispezione e di sorveglianza Possono chiedere la revoca per giusta causa degli amministratori In ogni caso, hanno diritto: ad avere comunicazione del bilancio di esercizio (concorrono allapprovazione?) a controllare lesattezza del bilancio di esercizio, consultando i libri e gli altri documenti della società

302 La circolazione della quota La partecipazione dei soci accomandatari può circolare solo con il consenso unanime (salva diversa previsione del contratto sociale) La partecipazione del socio accomandante (2322): è trasmissibile mortis causa (subingresso degli eredi o mera facoltà del testatore di disporne?) salvo patto contrario, può essere ceduta con il consenso della maggioranza del capitale sottoscritto (applicazione della regola capitalistica – potere in società proporzionale al conferimento)

303 Gli effetti della scomparsa di una delle categorie di soci (2323) Costituisce causa di scioglimento della società, se tale categoria non viene ricostituita entro sei mesi Se vengono meno tutti gli accomandatari, gli accomandanti devono nominare un amministratore provvisorio (anche fra gli stessi accomandanti), che non assume la qualità di accomandatario e deve limitarsi agli atti di ordinaria amministrazione

304 La s.a.s. irregolare (art. 2317) I rapporti fra la società ed i terzi sono regolati dallart Rimane fermo il tipo prescelto (ivi compresa la responsabilità limitata dei soci accomandanti) Il divieto di immistione dei soci accomandanti è assoluto (esigenza di tutelare i terzi, che non possono venire a conoscenza della qualità dei soci per la mancanza di pubblicità dellatto costitutivo): i soci accomandanti non possono partecipare alle operazioni sociali, pena la perdita della responsabilità limitata (consentita solo la prestazione di opera materiale)

305 Scioglimento del singolo rapporto sociale Morte del socio (2284) Liquidazione della quota del defunto a favore degli eredi entro sei mesi ALTERNATIVE: 1.Scioglimento anticipato della società 2.Continuazione della società con gli eredi (necessità del consenso) Recesso (2285): 1.Società costituita a tempo indeterminato (2285, comma 3) 2.Società a tempo determinato (2285, comma 2) 3.Lo statuto può prevedere altre cause di recesso Esclusione ( ): 1.Di diritto (liquidazione della quota/fallimento) 2.Facoltativa (gravi inadempienze; interdizione/inabilitazione;impossibilità sopravvenuta di eseguire il conferimento) Delibera a maggioranza per teste

306 Modificazioni dellatto costitutivo Art – Modificazioni del contratto sociale. Il contratto sociale può essere modificato soltanto con il consenso di tutti i soci, se non è convenuto diversamente.

307 Modificazioni dellatto costitutivo Il contratto sociale potrà prevedere la libera trasferibilità delle quote e la modificabilità del contratto sociale a maggioranza, nel rispetto dei principi di: esecuzione del contratto in buona fede ; parità di trattamento fra soci.

308 Scioglimento del singolo rapporto sociale Determinano lo scioglimento del singolo rapporto sociale: la morte ; il recesso ; l esclusione. In ogni caso, il socio ha diritto alla liquidazione della propria quota.

309 Scioglimento del singolo rapporto sociale A cui si aggiungono altre due cause di scioglimento del rapporto sociale limitatamente a un socio, definite dalla legge come cause di esclusione legale : il fallimento del socio; la liquidazione della quota di un creditore personale del socio.

310 Scioglimento del singolo rapporto sociale Per il principio di conservazione della società il venir meno di uno o più soci dalla compagine sociale non determina lo scioglimento del contratto ma lobbligo di definire i rapporti patrimoniali con: il socio uscente (recesso/esclusione); gli eredi del socio defunto.

311 Scioglimento del singolo rapporto sociale Il legislatore tutela: l intuitus personae ; linteresse alla continuazione dellattività di impresa.

312 Morte del socio Art – Morte del socio. Salvo contraria disposizione del contratto sociale, in caso di morte di uno dei soci, gli altri devono liquidare la quota agli eredi, a meno che preferiscano sciogliere la società, ovvero continuarla con gli eredi stessi e questi vi acconsentano. La norma sancisce l intrasmissibilità mortis causa della quota sociale.

313 Morte del socio La disciplina legale è derogabile predeterminando: lo scioglimento della società (patto di consolidazione); la continuazione con uno o più eredi (clausola di continuazione).

314 Recesso del socio Ogni socio può recedere dalla società: liberamente se è contratta a tempo indeterminato – con preavviso di almeno tre mesi; per giusta causa se la società è contratta a tempo determinato, comunicata agli altri soci ha effetto immediato; convenzionalmente nei casi e nelle forme previste dal contratto sociale.

315 Esclusione del socio Lesclusione del socio dalla società può essere: facoltativa (art. 2286); di diritto (art. 2288).

316 Art Esclusione. Lesclusione di un socio può aver luogo per gravi inadempienze che derivano dalla legge o dal contratto sociale, nonché per l interdizione, l inabilitazione del socio o per la sua condanna ad una pena che importa linterdizione, anche temporanea dai pubblici uffici. Il socio che ha conferito nella società la propria opera o il godimento di una cosa può altresì essere escluso per la sopravvenuta inidoneità a svolgere lopera conferita o per il perimento della cosa dovuto a causa non imputabile agli amministratori. Parimenti può essere escluso il socio che si è obbligato con il conferimento a trasferire la proprietà di una cosa, se questa è perita prima che sia stata acquistata dalla società.

317 Art – Esclusione di diritto. E escluso di diritto il socio che sia dichiarato fallito. Parimenti è escluso di diritto il socio nei cui confronti un suo creditore particolare abbia ottenuto la liquidazione della quota a norma dellart La partecipazione viene meno per cause esterne non è tecnicamente una esclusione del socio.

318 Art – Procedimento di esclusione. Il procedimento di esclusione del socio è deliberato a maggioranza dei soci, non computandosi nel numero di questi il socio da escludere, ed ha effetto decorsi 30 giorni dalla data della comunicazione al socio escluso. Entro questo termine il socio può fare opposizione davanti al tribunale, il quale può sospendere lesecuzione. Se la società si compone di due soci, lesclusione di uno di essi è pronunciata dal tribunale su domanda dellaltro.

319 Liquidazione della quota del socio In ogni caso in cui il rapporto sociale si sciolga limitatamente a un socio, la società deve procedere alla liquidazione della quota di partecipazione del socio. Il socio o i suoi eredi hanno diritto a una somma di denaro che rappresenti il valore della quota, il cui pagamento deve essere effettuato entro 6 mesi dallo scioglimento del rapporto. Il credito di liquidazione ha natura sociale, la responsabilità degli altri soci ha carattere sussidiario rispetto a quella della società.

320 Liquidazione della quota del socio La determinazione del valore della quota è effettuata sulla base di una situazione patrimoniale (bilancio) del giorno in cui si verifica lo scioglimento - deve risultare leffettiva consistenza economica della quota (compreso lavviamento). In caso di operazioni in corso il socio e i suoi eredi partecipano agli utili e alle perdite inerenti a tali operazioni (art. 2289).

321 Responsabilità del socio uscente Conserva la responsabilità verso i terzi per le obbligazioni sociali sorte fino al giorno in cui lo scioglimento del vincolo: i)è stato iscritto nel registro delle imprese, salva lopponibilità ai terzi che si provi a conoscenza (s.n.c. e s.a.s. regolari + s.s. agricole) art. 147, 2° comma l. fall. ii) è stato portato a conoscenza dei terzi con mezzi idonei; in caso contrario rimane inopponibile ai terzi che lo abbiano senza colpa ignorato (s.s. non agricole: 2290, 2° comma) ii) si provi che i terzi ne abbiano avuto conoscenza (s.n.c., s.a.s. irregolari: 2193)

322 Cause si scioglimento Art – Cause di scioglimento. La società si scioglie: 1. per decorso del termine ; 2. per conseguimento delloggetto sociale o sopravvenuta impossibilità di conseguirlo; 3.per volontà di tutti i soci ; 4.quando viene a mancare la pluralità dei soci, se nel termine di sei mesi questa non è ricostituita; 5.per altre cause previste dal contratto sociale.

323 Scioglimento della società Al verificarsi di una causa di scioglimento la società entra in liquidazione. art – Poteri degli amministratori dopo lo scioglimento. Avvenuto lo scioglimento della società, i soci amministratori conservano il potere di amministrare, limitatamente agli affari urgenti, fino a che siano presi i provvedimenti necessari per la liquidazione.

324 Scioglimento della società Art Liquidatori. Se il contratto non prevede il modo di liquidare il patrimonio sociale e i soci non sono daccordo nel determinarlo, la liquidazione è fatta da uno o più liquidatori, nominati con il consenso di tutti i soci o, in caso di disaccordo, dal presidente del tribunale. I liquidatori possono essere revocati per volontà di tutti i soci e in ogni caso dal tribunale per giusta causa su domanda di uno o più soci.

325 Effetti dello scioglimento Gli amministratori restano in carica finché non sono presi i provvedimenti per la liquidazione, ma possono compiere soltanto gli atti urgenti (2274)2274 In caso di nomina dei liquidatori, devono effettuare le consegne, rendere il conto e redigere con essi linventario (2277)2277 La liquidazione verrà effettuata nelle forme previste dal contratto o decise dai soci; in mancanza, vengono nominati uno o più liquidatori allunanimità, o dal presidente del tribunale in caso di disaccordo (2275)2275 Può essere convenuta la ripartizione dei beni in natura fra i soci (2283)2283

326 Amministratori e liquidatori Gli amministratori devono consegnare ai liquidatori i beni e i documenti sociali e presentare il conto della gestione del periodo successivo allultimo rendiconto; Amministratori e liquidatori redigono insieme l inventario o bilancio di apertura della liquidazione

327 Il procedimento di liquidazione Conversione in denaro dellattivo sociale Pagamento dei creditori sociali (in caso di insufficiente disponibilità, richiesta ai soci dei versamenti residui e occorrendo di ulteriori somme, nei limiti della rispettiva responsabilità ed in proporzione alla partecipazione alle perdite; il debito del socio insolvente si ripartisce con le stesse modalità) (2280)2280 Restituzione dei conferimenti in godimento (salvi i danni se sono periti o deteriorati per causa imputabile agli amministratori) (2281)2281

328 Il procedimento di liquidazione Rimborso dei conferimenti di capitale (effettuandone la valutazione allepoca del conferimento, se non fu fatta) o capitalizzati, a valere sullattivo residuo (2282)2282 Riparto delleventuale eccedenza fra tutti i soci, in proporzione della rispettiva partecipazione agli utili (2282)

329 Poteri dei liquidatori I liquidatori (anche non soci) prendono il posto degli amministratori e possono compiere tutti gli atti necessari per la liquidazione (compresa la vendita in blocco dei beni aziendali). Assumono la rappresentanza in giudizio della società. Se i fondi della società risultano insufficienti possono chiedere ai soci: -le somme ancora dovute a titolo di conferimento; -il versamento di somme ulteriori.

330 Poteri dei liquidatori Sono revocabili: i)per volontà di tutti i soci ii) per giusta causa, dal tribunale (2275)

331 Poteri dei liquidatori I liquidatori non possono ripartire fra i soci i beni sociali finché non siano pagati i creditori della società o non siano state accantonate le somme per pagarli. Al termine della liquidazione i soci che abbiano conferito beni in godimento avranno diritto a riprendere i beni nello stato in cui si trovano. Salvo il diritto al risarcimento del danno qualora il deterioramento o perimento dei beni sia imputabile agli amministratori.

332 Poteri dei liquidatori I liquidatori non possono intraprendere nuove operazioni (art. 2279). I liquidatori che violino tale divieto assumono responsabilità personale e solidale per le operazioni intraprese.

333 Scioglimento della società Art – Ripartizione dellattivo. Estinti i debiti sociali, lattivo residuo è destinato al rimborso dei conferimenti. Leventuale eccedenza è ripartita tra i soci in proporzione della parte di ciascuno nei guadagni. Lammontare dei conferimenti non aventi ad oggetto somme di denaro è determinato secondo la valutazione che ne è stata fatta nel contratto o, in mancanza, secondo il valore che essi avevano nel momento in cui sono stati eseguiti.

334 Scioglimento della società Nella società semplice non vi è una specifica disciplina che regoli la chiusura del procedimento di liquidazione della società. Nella società in nome collettivo i liquidatori sono tenuti a redigere: -un bilancio finale di liquidazione ; - un piano di riparto.

335 Scioglimento della società Nella società semplice la chiusura del procedimento determina lestinzione della società. Nella società in nome collettivo, i liquidatori approvato il bilancio finale di liquidazione devono: -chiedere la cancellazione dal R.I. Con la cancellazione dal R.I. la società si estingue anche se non sono stati pagati tutti i creditori.

336 Scioglimento della società I creditori sociali insoddisfatti possono: agire nei confronti: i) dei soci illimitatamente responsabili; ii) degli accomandanti, limitatamente alla quota di liquidazione (2324); iii) dei liquidatori se il mancato pagamento deriva da loro dolo o colpa chiedere il fallimento della società e dei soci entro un anno dalla cancellazione della società ( artt. 10 e 147, 2° comma l. fall.)


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