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Il DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008 N. 81 attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza.

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1 Il DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008 N. 81 attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. così come modificato dal D.Lgs. 106/09

2 D.Lgs. 626/94 D.Lgs. 494/96 D.P.R. 547/55 D.P.R. 303/56 D.P.R. 164/56 D.Lgs. 187/05 D.Lgs. 493/96 D.M. 10/03/98 antinc. D.M. 388/03 P.S. D.P.R. 462/01 imp. el. D.Lgs. 758/94 sist. sanz. D.Lgs. 81/08 modificato da D.Lgs. 106/09 X X X X X X X DPR 177/11 luoghi confinati Legge 178/12 Ordigni bellici

3 Il DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008 N. 81 E costituito da XIII Titoli e 51 allegati.

4 Il DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008 N. 81 Titolo I: Principi comuni Titolo II: Luoghi di lavoro Titolo III: uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale Titolo IV: Cantieri temporanei e mobili Titolo V: Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro Titolo VI: Movimentazione manuale dei carichi Titolo VII: attrezzature munite di videoterminale

5 Il DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008 N. 81 Titolo VIII: Agenti fisici Titolo IX: Sostanze pericolose Titolo X: Esposizione ad agenti biologici Titolo XI: Protezione da atmosfere esplosive Titolo XII: Disposizioni in materia penale e di procedura penale Titolo XIII: Norme transitorie e finali

6 Il DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008 N. 81 – provvedimenti applicativi (1) Accordo 21 dicembre 2011 sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del Datore di lavoro, dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi ai sensi dellart. 34 c. 2 e 3 D.Lgs. 81/08 Accordo 21 dicembre 2011 per la formazione dei lavoratori ai sensi dellart. 37 c. 2 D.Lgs. 81/08 – lavoratori – preposti - dirigenti

7 Il DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008 N. 81 – provvedimenti applicativi (2) Accordo 22 febbraio 2012 concernente lindividuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione in attuazione dellart. 73 c. 5 D.Lgs. 81/08. Riguarda: Piattaforme di lavoro mobili elevabili Gru a torre Gru mobili Gru per autocarro Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo Trattori agricoli e forestali Macchine movimento terra Pompe per calcestruzzo

8 Il DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008 N. 81 – provvedimenti applicativi (3) Decreto 11 aprile 2011 sulle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche cui sono sottoposte le attrezzature di lavoro di cui allallegato VII del D.Lgs. 81/08 nonché i criteri per labilitazione dei soggetti pubblici e privati e..…….

9 Il DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008 N. 81 – provvedimenti applicativi (4) Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 18/11/2010 prot. n. 15/segr/ contenente indicazioni in merito alla valutazione del rischio da stress lavoro-correlato….. Art. 28 c. 1: la valutazione tiene conto di tutti i rischi lavorativi, indirizza la scelta delle attrezzature, delle sostanze e dei preparati chimici, verifica la sistemazione dei luoghi di lavoro e comprende i rischi da stress lavoro-correlati ed il rischio per le lavoratrici in stato di gravidanza.

10 Il DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008 N. 81 – provvedimenti applicativi (5) Decreto-Legge 12 maggio 2012 n. 57 convertito con Legge 12 luglio 2012, n. 101 (in G.U. 13/07/2012, n. 162) di sostanziale proroga della possibilità di autocertificare leffettuazione della valutazione dei rischi in attesa dellemanazione di Decreto Interministeriale che definisca le procedure standardizzate di valutazione dei rischi (e comunque non oltre il 31/12/2012)

11 11 Titolo IV – Capo I del D.Lgs. 81/08 Titolo IV – Capo I del D.Lgs. 81/08 modificato dal D.Lgs. 106/09 Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili Ha sostituito con modifiche il D.Lgs. 494/96 e sue integrazioni

12 12 La storia del Titolo IV Capo I D.Lgs. 81/08 D.Lgs. 494 del 14/08/1996 D.Lgs. 528/99 Modifiche sostanziali D.Lgs. 276/03 D.Lgs. 251/04 Integrazioni alle verifiche dellidoneità delle impresa da parte del committente Titolo IV Capo I D.Lgs. 81/08 Sostituisce ed abroga il D.Lgs. 494/96 X D.Lgs. 106/09 Modifiche ed integrazioni sostanziali Legge 88/09 Modifica compiti del Coordinatore per la Progettazione D.P.R. 222/03 Contenuti minimi Piani nei lavori pubblici DPR 177/11 luoghi confinati Legge 178/12 Ordigni bellici parziale

13 13 Gli argomenti 1. Campo di applicazione 2. Definizioni – figure della sicurezza 3. Compiti del Committente dellopera 4. Compiti delle altre figure coinvolte 5. Piani di Sicurezza e loro contenuti 6. Sanzioni e sospensioni 7. Lopera dei Lavoratori Autonomi

14 14 COMMITTENTI Il Capo I del titolo IV nel contesto del D.Lgs. 81/08 tratta di argomenti prevalentemente organizzativi, che coinvolgono varie figure iniziando dai COMMITTENTI di opere edili, siano essi pubblici che privati, per i quali vengono stabiliti compiti di programmazione, organizzazione e controllo della sicurezza dei cantieri. Cosa norma – campo di applicazione

15 15 Il Capo I si applica ai cantieri temporanei o mobili definiti dallart. 89 c. 1 lett. a) e dallallegato X Cosa norma – campo di applicazione (2) E definito cantiere temporaneo o mobile qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell ALLEGATO XALLEGATO X

16 16 Cosa norma – campo di applicazione (3)- allegato X costruzione costruzione manutenzione manutenzione riparazione riparazione demolizione demolizione conservazione conservazione risanamento risanamento ristrutturazione o equipaggiamento ristrutturazione o equipaggiamento trasformazione trasformazione rinnovamento rinnovamento smantellamento smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee opere fisse, permanenti o temporanee in muratura muratura cemento armato cemento armato metallo metallo legno legno altri materiali altri materiali Lavori di:

17 17 Cosa norma – campo di applicazione (4)- allegato X comprese linee elettriche linee elettriche parti strutturali degli impianti elettrici parti strutturali degli impianti elettrici opere stradali opere stradali opere ferroviarie opere ferroviarie idrauliche idrauliche marittime marittime idroelettriche idroelettriche e solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile le opere di bonifica le opere di bonifica le opere di sistemazione forestale e di sterro le opere di sistemazione forestale e di sterro Inoltre rientrano nel campo di applicazione gli scavi il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.

18 18 2.Figure della sicurezza – Committente dellopera 2. Figure della sicurezza – Committente dellopera committente: il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell'appalto

19 19 2.Figure della sicurezza – Responsabile dei Lavori 2. Figure della sicurezza – Responsabile dei Lavori responsabile dei lavori: soggetto che può essere incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso attribuiti del D.Lgs. 81/08. Nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, il responsabile dei lavori è il responsabile unico del procedimento N.B. Sono abrogate le indicazioni relative alle figure che potevano essere incaricate (progettista e direttore dei lavori). Per la delega di funzioni vedere art. 16

20 20 REQUISITI ESSENZIALI PER LA VALIDITA DELLE DELEGHE IN MATERIA DI IGIENE E SICUREZZA SUL LAVORO – art.16 D.Lgs. 81/08 che essa risulti da atto scritto recante data certa; che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; che essa attribuisca al delegato l'autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate; che la delega sia accettata dal delegato per iscritto; che alla delega sia data tempestiva ed adeguata pubblicità La delega di funzioni non esclude lobbligo di vigilanza in capo al DdL anche attraverso i sistemi di verifica e controllo – art. 30 c. 4 D.Lgs. 81/08 (con efficace sistema di verifica e controllo).

21 21 2.Figure della sicurezza – Lavoratore Autonomo 2. Figure della sicurezza – Lavoratore Autonomo lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione

22 22 2.Figure della sicurezza – Coordinatore per la Sicurezza nella fase di progettazione 2. Figure della sicurezza – Coordinatore per la Sicurezza nella fase di progettazione coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione dell'opera, denominato coordinatore per la progettazione: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 91

23 23 2.Figure della sicurezza – Coordinatore per la Sicurezza nella fase di esecuzione 2. Figure della sicurezza – Coordinatore per la Sicurezza nella fase di esecuzione coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell'opera, denominato coordinatore per l'esecuzione dei lavori: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 92, che non può essere il datore di lavoro delle imprese affidatarie o esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato. Le incompatibilità non operano in caso di coincidenza fra committente ed impresa esecutrice.

24 24 2.Figure della sicurezza – 2. Figure della sicurezza – impresa esecutrice: impresa che esegue unopera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali

25 25 2.Figure della sicurezza – 2. Figure della sicurezza – impresa affidataria: impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nellesecuzione dellopera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi N.B. Il D.Lgs. 494/96 definiva questa impresa come aggiudicataria.

26 26 2.Figure della sicurezza – 2. Figure della sicurezza – impresa affidataria (continua): Nel caso in cui titolare del contratto di appalto sia un consorzio tra imprese che svolga la funzione di promuovere la partecipazione delle imprese aderenti agli appalti pubblici o privati, anche privo di personale deputato alla esecuzione dei lavori, limpresa affidataria è limpresa consorziata assegnataria dei lavori oggetto del contratto di appalto individuata dal consorzio nellatto di assegnazione dei lavori comunicato al committente o, in caso di pluralità di imprese consorziate assegnatarie di lavori, quella indicata nellatto di assegnazione dei lavori come affidataria, sempre che abbia espressamente accettato tale individuazione

27 può non eseguire nessuna lavorazione in cantiere, ma gestire unicamente le imprese subappaltatrici GENERAL CONTRACTOR ESEMPI TIPICI DI IMPRESA AFFIDATARIA può eseguire lavorazioni con proprio personale dipendente IMPRESA EDILE CAPOCOMMESSA (in tal caso sarà anche impresa esecutrice)

28 Impresa affidataria Articolo 89, DLgs. 81/2008 CONSORZIO DI IMPRESE CASO A UNA SOLA IMPRESA CONSORZIATA ASSEGNATARIA DEI LAVORI CASO B PIÙ IMPRESE CONSORZIATE ASSEGNATARIE DEI LAVORI È IMPRESA AFFIDATARIA LIMPRESA CONSORZIATA INDICATA PER LESECUZIONE DEL CONTRATTO È IMPRESA AFFIDATARIA LIMPRESA CONSORZIATA INDICATA COME TALE DAL CONSORZIO, SEMPRE CHE VI SIA FORMALE ACCETTAZIONE

29 29 I compiti del Committente sono riportati allart. 90 del D.Lgs. 81/08. Compito generale: Il committente o il responsabile dei lavori, nelle fasi di progettazione dellopera, si attiene ai principi e alle misure generali di tutela di cui allarticolo 15, in particolare: a) al momento delle scelte architettoniche, tecniche ed organizzative, onde pianificare i vari lavori o fasi di lavoro che si svolgeranno simultaneamente o successivamente; b) all'atto della previsione della durata di realizzazione di questi vari lavori o fasi di lavoro. Per i lavori pubblici lattuazione di quanto previsto al comma 1 avviene nel rispetto dei compiti attribuiti al responsabile del procedimento e al progettista 3. Compiti del Committente dellopera N.B. Non è prevista sanzione per i due soggetti ma…..

30 30 I compiti del Committente sono riportati allart. 90 del D.Lgs. 81/08 e sono riconducibili principalmente a: Designazione del Coordinatore per la fase di progettazione Designazione del Coordinatore per la fase di esecuzione Verifica dellidoneità tecnico-professionale delle imprese Invio notifica preliminare 3. Compiti del Committente dellopera N.B. I compiti del Committente possono/devono essere assolti dal Responsabile dei Lavori se nominato

31 31 Il Coordinatore per la fase di Progettazione deve essere nominato nei seguenti casi: Cantieri nei quali è prevista la presenza di più imprese e, solo per i lavori privati, lopera è soggetta a permesso di costruire e di importo non inferiore a – art. 90 c Compiti del Committente dellopera – designazione Coordinatore nella fase di progettazione Nel valutare la presenza di più imprese sono ininfluenti la contemporaneità della presenza delle imprese eventuali frazionamenti della realizzazione dellopera la coincidenza di una ditta con la committenza Non sono più influenti lentità dei lavori in uomini/giorni e la presenza o meno di lavori pericolosi.

32 32 Il Coordinatore per la fase di Esecuzione deve essere nominato nei seguenti casi: 1.Cantieri nei quali è prevista la presenza di più imprese e lopera è soggetta a permesso di costruire e di importo non inferiore a (solo per lavori privati) – art. 90 c. 3 (vedi Coord. Prog.) 2.Cantieri nei quali è prevista la presenza di più imprese e lopera è soggetta ad altro o nessun atto concessorio a prescindere dallimporto dellopera; 3.Cantieri ove inizialmente è prevista la presenza di una sola impresa ma nel corso dei lavori parte degli stessi sono affidati ad una o più altre imprese 3. Compiti del Committente dellopera – designazione Coordinatore nella fase di esecuzione

33 33 La verifica dellidoneità delle imprese si realizza: Verificando lidoneità tecnico-professionale di imprese e L.A. con modalità previste dallallegato XVII se lopera prevede un cantiere di entità superiore a 200 uomini/giorno e senza lavori pericolosi (vedi allegato XI). 3. Compiti del Committente dellopera – verifica idoneità delle imprese Se lopera prevede un cantiere inferiore a 200 uomini-giorno e senza lavori pericolosi la verifica viene effettuata acquisendo: Certificato iscrizione CCIAA; D.U.R.C. di cui al DM 24/10/07 Autocertificazione sul possesso requisiti allegato XVII

34 34 a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dellappalto b) documento di valutazione dei rischi di cui allarticolo 17, comma 1, lettera a) o autocertificazione di cui allarticolo 29, comma 5, del presente decreto legislativo c) D.U.R.C. in base a DM 24/10/07; l) dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui allart. 14 del presente decreto legislativo 3. Compiti del Committente dellopera – verifica idoneità delle imprese – allegato XVII - Imprese N.B. Le modifiche introdotte dal D.Lgs. 106/09 hanno di molto snellito la documentazione da acquisire per la verifica. La verifica è a carico anche dellimpresa affidataria – all. XVII comma 3

35 35 Il documento di valutazione art. 17 c. 1 da cosa è rappresentato per unimpresa edile? Al riguardo esistono due interpretazioni differenti: 1)è il documento di valutazione dei rischi generale dellimpresa redatto a prescindere dal cantiere specifico; 2) è sostanzialmente il Piano Operativo di Sicurezza.

36 36 Il documento di valutazione art. 17 c. 1 – cosa è? 1. Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività: a)la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dallarticolo 28; b)………………….. Il documento previsto dallart. 28 cosa è e contiene 1.….La valutazione di cui allarticolo 17, comma 1, lettera a), anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione…………. 2.. Il documento di cui allarticolo 17, comma 1, lettera a), redatto a conclusione della valutazione, deve avere data certa e contenere….. ………………..

37 37 Quindi il documento di valutazione di cui allart. 17 c. 1 è quello di cui allart. 28 sono la stessa cosa. Ma nelle costruzioni……. piano operativo di sicurezza: il documento che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell'articolo 17 comma 1, lettera a)……….. Definizione riportata allart. 89 c. 1 lett. h) del D.Lgs. 81/08 Quindi il documento che il committente richiede alle imprese esecutrici è il P.O.S. per quel cantiere che equivale al Documento richiamato allart. 17 c. 1 lett.a) che equivale al documento di cui allart. 28 del D.Lgs. 81/08 (vedi anche art. 96 c. 2).

38 38 La conferma??? L'accettazione da parte di ciascun datore di lavoro delle imprese del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 100 nonché la redazione del piano operativo di sicurezza costituiscono, limitatamente al singolo cantiere interessato, adempimento alle disposizioni di cui all'articolo 17 comma 1, lettera a), allarticolo 26, commi 1, lettera b), 2, 3, e 5, e allarticolo 29, comma 3. N.B. Art. 96 c. 2 del D.Lgs. 81/08 introdotto dal D.Lgs. 106/09.

39 39 Il documento di valutazione art. 17 c. 1 da cosa è rappresentato per unimpresa edile? Quel che è certo è che, una volta valutata lidoneità tecnico – professionale dellimpresa, il documento che regola la sicurezza e la salute dei lavoratori sul cantiere è il Piano Operativo di Sicurezza.

40 40 a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dellappalto b) specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al presente decreto legislativo di macchine, attrezzature e opere provvisionali c) elenco dei dispositivi di protezione individuali in dotazione d) attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria previsti dal presente decreto legislativo e) documento unico di regolarità contributiva di cui al Decreto Ministeriale 24 ottobre Compiti del Committente dellopera – verifica idoneità delle imprese – allegato XVII – Lavoratori Autonomi N.B. Nessuna modifica introdotta dal D.Lgs. 106/09. La verifica è a carico anche dellimpresa affidataria – all. XVII comma 3

41 41 a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dellappalto b) documento di valutazione dei rischi di cui allarticolo 17, comma 1, lettera a) o autocertificazione di cui allarticolo 29, comma 5, del presente decreto legislativo c) specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al presente decreto legislativo, di macchine, attrezzature e opere provvisionali d) elenco dei dispositivi di protezione individuali forniti ai lavoratori e) nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, degli incaricati dellattuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione, di primo soccorso e gestione dellemergenza, del medico competente quando necessario f) nominativo (i) del (i) rappresentante (i) dei lavoratori per la sicurezza g) attestati inerenti la formazione delle suddette figure e dei lavoratori prevista dal presente decreto legislativo h) elenco dei lavoratori risultanti dal libro matricola e relativa idoneità sanitaria prevista dal presente decreto legislativo i) documento unico di regolarità contributiva l) dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui allart. 14 del presente decreto legislativo 3. Compiti del Committente dellopera – verifica idoneità delle imprese – allegato XVII - Imprese Lallegato XVII prima delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 106/09

42 42 Il Committente – sempre, se si tratta di opera pubblica, e nei lavori privati se il cantiere : - ha unentità presunta superiore a 200 uomini-giorno - ha unentità inferiore a 200 uomini-giorno ma sono previsti lavori pericolosi chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), all'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL) e alle casse edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti. Se lopera non rientra nei casi sopra citati la richiesta può limitarsi al D.U.R.C. ed allautocertificazione del contratto collettivo applicato. 3. Compiti del Committente dellopera – verifica idoneità delle imprese

43 43 Trasmette allamministrazione concedente, prima dellinizio dei lavori oggetto del permesso di costruire o della denuncia di inizio attività: copia della notifica preliminare di cui allarticolo 99 il documento unico di regolarità contributiva delle imprese e dei lavoratori autonomi una dichiarazione attestante lavvenuta verifica della ulteriore documentazione sulla idoneità tecnico professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi. 3. Compiti del Committente dellopera – verifica idoneità delle imprese

44 44 Il Committente invia copia della notifica preliminare ad ASL e DPL competenti con i contenuti di cui allallegato XII nonché gli eventuali aggiornamenti: Cantieri con obbligo di nomina del Coordinatore per la fase di progettazione Cantieri con obbligo di nomina del Coordinatore per la fase di Esecuzione anche se questo avviene in corso dopera Cantieri che prevedendo la presenza di una sola impresa non ricadono nei casi precedenti ma lentità dei lavori supera i 200 uomini/giorni 3. Compiti del Committente dellopera – Notifica preliminare

45 45 1. Data della comunicazione. 2. Indirizzo del cantiere. 3. Committente (i) (nome (i), cognome (i), codice fiscale e indirizzo (i)). 4. Natura dell'opera. 5. Responsabile (i) dei lavori (nome (i), cognome (i), codice fiscale e indirizzo (i)). 6. Coordinatore per quanto riguarda la sicurezza e la salute durante la progettazione dell'opera (nome, cognome, codice fiscale e indirizzo). 7. Coordinatore per quanto riguarda la sicurezza e la salute durante la realizzazione dell'opera (nome, cognome, codice fiscale e indirizzo (i)). 8. Data presunta d'inizio dei lavori in cantiere. 9. Durata presunta dei lavori in cantiere. 10. Numero massimo presunto dei lavoratori sul cantiere. 11. Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere. 12. Identificazione, codice fiscale o partita IVA, delle imprese già selezionate. 13. Ammontare complessivo presunto dei lavori (). 3. Compiti del Committente dellopera – Contenuti della notifica preliminare

46 46 4. Compiti delle altre figure coinvolte Coordinatore per la Progettazione Coordinatore per l Esecuzione Impresa Affidataria Datore di Lavoro – Dirigente – Preposto Lavoratore Autonomo

47 47 4. Compiti del Cordinatore per la sicurezza nella fase di Progettazione Durante la progettazione dell'opera e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte, il coordinatore per la progettazione: a) redige il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 100, comma 1, i cui contenuti sono dettagliatamente specificati nell Allegato XV; b) predispone un fascicolo, adattato alle caratteristiche dellopera, i cui contenuti sono definiti all Allegato XVI c) coordina lapplicazione delle disposizioni in merito alla previsione delle misure generali di tutela al momento delle scelte progettuali ed allatto della previsione della durata delle varie fasi di lavoro.

48 48 4. Compiti del Cordinatore per la sicurezza nella fase di Progettazione (2) Il Coordinatore per la fase di Progettazione esegue la valutazione del rischio dovuto alla presenza di ordigni bellici inesplosi rinvenibili durante le attività di scavo nei cantieri. N.B. Introdotto dalla Legge 01/10/2012 n. 178 che entra in vigore il 02/11/2012 ma le modifiche acquisteranno efficacia decorsi sei mesi dalla data di pubblicazione del DM Difesa previsto dal comma 2 dellart. 1 della L. 178/12

49 49 4. Compiti del Cordinatore per la sicurezza nella fase di Esecuzione (1) 1. Verificare, con azioni di coordinamento e controllo, lapplicazione da parte di imprese e L.A. delle disposizioni contenuto nel PSC e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro 2. verificare lidoneità dei POS, che devono essere coerenti con il PSC, adeguare il PSC ed il fascicolo

50 50 4. Compiti del Cordinatore per la sicurezza nella fase di Esecuzione (2) 3. Organizzare tra Datori di Lavoro e L.A. la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la reciproca informazione. 4. Verifica che il coordinamento tra RLS sia attuato

51 51 4. Compiti del Cordinatore per la sicurezza nella fase di Esecuzione (3) 5.segnalare al Committente previa contestazione scritta alla imprese o lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni di legge e alle prescrizioni del piano di sicurezza e proporre la sospensione dei lavori, lallontanamento di un impresa o di un lavoratore autonomo o la risoluzione del contratto. Nel caso in cui il Committente non prendesse alcun provvedimento il Coordinatore dovrà dare comunicazione dellinadempienza a ASL e Direzione Provinciale del Lavoro.

52 52 4. Compiti del Cordinatore per la sicurezza nella fase di Esecuzione (4) 6. sospendere in caso di pericolo grave ed singole lavorazioni e non consentirne la ripresa se non dopo la verifica dell avvenuto adempimento 6. sospendere in caso di pericolo grave ed imminente, direttamente riscontrato, singole lavorazioni e non consentirne la ripresa se non dopo la verifica dell avvenuto adempimento.

53 53 4. Compiti del Cordinatore per la sicurezza nella fase di Esecuzione (5) 7.redigere cantiere il Piano di Sicurezza e Coordinamento 7.redigere, nei casi in cui era prevista una sola impresa ed invece i lavori vengono eseguiti da più imprese (ma anche in tutti i casi in cui il cantiere prevede la presenza di più imprese ma non è richiesto il permesso di costruire) il Piano di Sicurezza e Coordinamento e predisporre il fascicolo dellopera (tranne casi di ordinaria manutenzione).

54 54 Requisiti dei Coordinatori Sono stabiliti dallart. 98. I criteri sono i seguenti: possesso di titolo di studio (tra gli altri laurea ingegneria – architettura – geologia – scienze agrarie – scienze forestali, diploma universitario ingegneria o architettura, diploma di geometra - perito industriale – perito agrario o agrotecnico); esperienza lavorativa nel settore costruzioni da un anno a tre anni a seconda del titolo di studio posseduto; possesso di attestato di frequenza a specifico corso (durata 120 ore) a meno che non si possiedano i requisiti indicati al comma 4 (scomparsa deroga per dipendenti amministrazioni pubbliche); Frequenza a corso/i di aggiornamento a cadenza quinquennale della durata complessiva di 40 ore N.B. E fatta salva la validità degli attestati di frequenza dei corsi pre D.Lgs. 81/08

55 55 Nomina dei Coordinatori. Caso Particolare. Esiste la possibilità di nominare i Coordinatori a cantiere già aperto ? Il caso è previsto dallart. 90 c. 5 che prevede la nomina del Coordinatore (per la fase di Esecuzione) nel caso in cui dopo laffidamento dei lavori ad unica impresa, lesecuzione dei lavori o parte di essi sia affidata a una o più imprese.

56 56 Nomina dei Coordinatori. Caso Particolare. Il Committente o Il Responsabile dei Lavori possono svolgere le funzioni di Coordinatori? Il caso è previsto dallart. 90 c. 6 il quale prevede che i due soggetti possono, se in possesso dei titoli abilitativi, non solo svolgere le funzioni di Coordinatori ma anche sostituirsi in qualsiasi momento ai Coordinatori già nominati (art. 90 c. 8)

57 57 Nomina dei Coordinatori. Caso Particolare. Il Committente o Il Responsabile dei Lavori possono cambiare i Coordinatori? Il caso è previsto dallart. 90 c. 8 il quale prevede che i due soggetti possono sostituire in qualsiasi momento i Coordinatori già designati.

58 58 4. Compiti dellImpresa Affidataria Vigila sulla sicurezza dei lavori affidati e sullapplicazione delle prescrizioni del PSC Verifica lidoneità delle imprese e dei Lavoratori Autonomi (art. 97 c. 2 – art. 26 – art. 90 c. 9) Coordina gli interventi derivanti dalla misure generali di tutela (art. 95) e sullorganizzazione di cantiere (art. 96) Verifica la congruenza dei POS delle imprese esecutrici rispetto al proprio e li trasmette al Coordinatore per lEsecuzione Trasmette il PSC ad Imprese Esecutrici e L.A. (art. 101 c. 2)

59 1.I datori di lavoro delle imprese esecutrici, durante l'esecuzione dell'opera osservano le misure generali di tutela di cui allarticolo 15 e curano, ciascuno per la parte di competenza, in particolare a) il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità; b) la scelta dell'ubicazione di posti di lavoro tenendo conto delle condizioni di accesso a tali posti, definendo vie o zone di spostamento o di circolazione; c) le condizioni di movimentazione dei vari materiali; d) la manutenzione, il controllo prima dell'entrata in servizio e il controllo periodico degli apprestamenti, delle attrezzature di lavoro, degli impianti e dei dispositivi al fine di eliminare i difetti che possono pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori; Misure generali di tutela Art. 95 Misure generali di tutela

60 e) la delimitazione e l'allestimento delle zone di stoccaggio e di deposito dei vari materiali, in particolare quando si tratta di materie e di sostanze pericolose; f) ladeguamento, in funzione dell'evoluzione del cantiere, della durata effettiva da attribuire ai vari tipi di lavoro o fasi di lavoro; g) la cooperazione e il coordinamento tra datori di lavoro e lavoratori autonomi; h) le interazioni con le attività che avvengono sul luogo, all'interno o in prossimità del cantiere. Misure generali di tutela Art. 95 Misure generali di tutela (segue)

61 1. I datori di lavoro delle IMPRESE AFFIDATARIE e delle IMPRESE ESECUTRICI, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti: a) adottano le misure conformi alle prescrizioni di cui all'allegato XIII; b) predispongono l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili; c) curano la disposizione o l'accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento; d) curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute; e) curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori; f) curano che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente; Art. 96. Obblighi dei datori di lavoro, dei DIRIGENTI e dei PREPOSTI

62 g) redigono il piano operativo di sicurezza di cui all'articolo 89, comma 1, lettera h). 1-bis) La previsione di cui al comma 1, lettera g), non si applica alle mere forniture di materiali o attrezzature. In tali casi trovano comunque applicazione le disposizioni di cui allarticolo L'accettazione da parte di ciascun datore di lavoro delle imprese del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 100, nonché la redazione del piano operativo di sicurezza costituiscono, limitatamente al singolo cantiere interessato, adempimento alle disposizioni di cui all'articolo 17 comma 1, lettera a), allarticolo 26, commi 1, lettera b), 2, 3, e 5, e allarticolo 29, comma 3. Art. 96. Obblighi dei datori di lavoro, dei DIRIGENTI e dei PREPOSTI

63 63 4. Compiti dellImpresa Affidataria (2) In relazione ai lavori affidati in subappalto, ove gli apprestamenti, gli impianti e le altre attività di cui al punto 4 dellallegato XV siano effettuati dalle imprese esecutrici, limpresa affidataria corrisponde ad esse senza alcun ribasso i relativi oneri della sicurezza. Per lo svolgimento delle attività di cui al presente articolo, il datore di lavoro dellimpresa affidataria, i dirigenti e i preposti devono essere in possesso di adeguata formazione. N.B. Art. 97 commi 3-bis e 3-ter introdotti da D.Lgs. 106/09.

64 64 DIRIGENTI E/O PREPOSTI ADEGUATAMENTE FORMATI Limpresa affidataria deve possedere DIRIGENTI E/O PREPOSTI ADEGUATAMENTE FORMATI a gestire il cantiere infatti All. XVII - I nominativi del/dei soggetti (dirigenti e/o preposti) dellimpresa affidataria con specifiche mansioni devono essere comunicati al committente. All'art. 100 è stato inserito il comma 6 bis che affida al committente il compito di assicurarsi che limpresa affidataria abbia il personale idoneo a gestire il cantiere e che trasferisca gli oneri della sicurezza alle imprese in subappalto. Ruolo attivo dell IMPRESA AFFIDATARIA DEI LAVORI allinterno del cantiere quindi….

65 COORDINAMENTO A DUE LIVELLI Con lintroduzione del ruolo dellimpresa affidataria il T.U. ha ribadito e reso esplicito il doppio livello di coordinamento esistente nei cantieri COORDINAMENTO DI MACRO LIVELLO Svolto dal coordinatore per la sicurezza in esecuzione COORDINAMENTO DI MICRO LIVELLO Svolto dallimpresa affidataria

66 COORDINAMENTO DI MACRO LIVELLO Svolto dal Coordinatore per la sicurezza Ha la visione globale del cantiere Mantiene i rapporti con Committente, Direttori dei lavori, Impresa affidataria e ne conosce esigenze e priorità Verifica lattuazione del PSC e ne fa attuare gli elementi progettuali Si concentra sulle interferenze fra le lavorazioni COORDINAMENTO DI MICRO LIVELLO Svolto dallimpresa affidataria Sceglie le imprese subappaltatrici Gestisce operativamente e giornalmente le imprese subappaltatrici chi fa cosa, quando, dove e con quali attrezzature (chi fa cosa, quando, dove e con quali attrezzature ) Organizza e gestisce il cantiere scegliendo lesatto modello di attrezzature ed opere provvisionali, le modalità di approvvigionamento materiali Verifica la sicurezza dei lavori e lapplicazione del PSC

67 67 4. Compiti dellImpresa Affidataria (3) Il Punto 4 dellallegato XV. Apprestamenti, impianti ed altre attività di cui al punto 4 dellallegato XV apprestamenti previsti nel PSC; misure preventive e protettive e dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti nel PSC per lavorazioni interferenti; impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, impianti antincendio, impianti di evacuazione fumi; mezzi e servizi di protezione collettiva; procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza; eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti; misure di coordinamento relative all'uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva

68 68 4. Compiti dellImpresa Affidataria – Committente nei lavori pubblici La verifica da parte dellimpresa affidataria, congiunta a quella del committente/responsabile dei lavori, nellambito dei lavori pubblici è regolata dallart. 118 c. 4 del D.Lgs. 163/06 che recita: L'affidatario deve praticare, per le prestazioni affidate in subappalto, gli stessi prezzi unitari risultanti dall'aggiudicazione, con ribasso non superiore al venti per cento. L'affidatario corrisponde gli oneri della sicurezza, relativi alle prestazioni affidate in subappalto, alle imprese subappaltatrici senza alcun ribasso; la stazione appaltante, sentito il direttore dei lavori, il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, ovvero il direttore dell'esecuzione, provvede alla verifica dell'effettiva applicazione della presente disposizione. L'affidatario è solidalmente responsabile con il subappaltatore degli adempimenti, da parte di questo ultimo, degli obblighi di sicurezza previsti dalla normativa vigente

69 69 4. Compiti di Datori di Lavoro – Dirigenti – Preposti (1)- già visto per limpresa affiadataria a)adottano le misure conformi alle prescrizioni di cui all Allegato XIII (spogliatoi, docce, WC, luoghi di lavoro, vie di circolazione); b) predispongono l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili; c) curano la disposizione o laccatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento; d) curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute;

70 70 4. Compiti di Datori di Lavoro – Dirigenti – Preposti (2) - già visto per limpresa affiadataria e) curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori; f) curano che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente; g) redigono il piano operativo di sicurezza di cui all'articolo 89, comma 1, lettera h). Non si applica alle mere forniture di materiale o attrezzature. Si applica lart. 26 D.Lgs. 81/08

71 71 4. Compiti del Lavoratore Autonomo Sono stabiliti dagli artt. 21 e 94. utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al titolo III; munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al titolo III; munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità adeguarsi alle indicazioni fornite dal coordinatore per lesecuzione dei lavori ai fini della sicurezza.

72 72 4. Compiti del Lavoratore Autonomo La presenza e lopera di uno o più lavoratori autonomi in un cantiere si sta dimostrando una criticità notevole nel realizzare lobiettivo di avere un cantiere regolato e sicuro. Al proposito sono ormai numerosi gli interventi volti a chiarire laccettabilità o meno dellintervento – da attuarsi comunque secondo regole riportate nel d.Lgs. 81/08 – dei Lavoratori Autonomi in cantiere.

73 73 Obblighi – esercizio di fatto di poteri direttivi art. 299 D.Lgs. 81/08 Le posizioni di garanzia relative ai soggetti di cui all'articolo 2, comma 1, lettere b), d) ed e), gravano altresì su colui il quale, pur sprovvisto di regolare investitura, eserciti in concreto i poteri giuridici riferiti a ciascuno dei soggetti ivi definiti. b = datore di lavoro d = dirigente e = preposto

74 74 5. Piani di Sicurezza e loro contenuti

75 75 I Piani di sicurezza Lobbligo di redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento vige ogni qualvolta il committente è tenuto a nominare i Coordinatori, in fase di progettazione ovvero in fase di esecuzione. Piano di Sicurezza e di Coordinamento

76 76 Il Piano di Sicurezza e Coordinamento Il Piano di Sicurezza e di Coordinamento è previsto dallart. 100.

77 77 Il Piano di Sicurezza e Coordinamento – art. 100 Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell'opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i rischi particolari di cui all Allegato XI, nonché la stima dei costi di cui al punto 4 dellAllegato XV. Il piano di sicurezza e coordinamento (PSC) é corredato da tavole esplicative di progetto, relative agli aspetti della sicurezza, comprendenti almeno una planimetria sullorganizzazione del cantiere e, ove la particolarità dell'opera lo richieda, una tavola tecnica sugli scavi. I contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento e lindicazione della stima dei costi della sicurezza sono definiti all Allegato XV.

78 78 Il Piano di Sicurezza e Coordinamento – art. 100 Integrazione L. 178/12 Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell'opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i rischi particolari di cui all Allegato XI…………. con specifico riferimento ai rischi derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri interessati da attività di scavo N.B. Introdotto dalla Legge 01/10/2012 n. 178 che entra in vigore il 02/11/2012 ma le modifiche acquisteranno efficacia decorsi sei mesi dalla data di pubblicazione del DM Difesa previsto dal comma 2 dellart. 1 della L. 178/12

79 79 E lelenco che individuava (con D.Lgs. 494/96 in vigore) i lavori pericolosi che, se presenti, richiedevano spesso la nomina dei Coordinatori. Ora rappresenta un elenco di lavori particolarmente a rischio per i quali il PSC deve prevedere misure adeguate (oltre a rappresentare uno dei criteri per rientrare o meno negli obblighi di verifica puntuale sullidoneità delle imprese). Allegato XI – Rischi particolari N.B. Lelenco è quello utilizzato per valutare la necessità di verificare lidoneità di imprese e L.A. acquisendo la relativa documentazione.

80 80 Allegato XI ELENCO DEI LAVORI COMPORTANTI RISCHI PARTICOLARI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI di cui all'articolo 100, comma 1 Allegato XI ELENCO DEI LAVORI COMPORTANTI RISCHI PARTICOLARI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI di cui all'articolo 100, comma 1 1.Lavori che espongono i lavoratori a rischi di seppellimento o di sprofondamento a profondità superiore a metri 1.5 o di caduta dallalto da altezza superiore a metri 2, se particolarmente aggravati dalla natura dellattività o dei procedimenti attuati oppure dalle condizioni ambientali del posto di lavoro e dellopera. 1-bis. Lavori che espongono i lavoratori al rischio di esplosione derivante dallinnesco accidentale di un ordingno bellico inesploso rinvenuto durante le attività di scavo N.B. Introdotto dalla Legge 01/10/2012 n. 178 che entra in vigore il 02/11/2012 ma le modifiche acquisteranno efficacia decorsi sei mesi dalla data di pubblicazione del DM Difesa previsto dal comma 2 dellart. 1 della L. 178/12

81 81 2.Lavori che espongono i lavoratori a sostanze chimiche o biologiche che presentano rischi particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori oppure comportano unesigenza legale di sorveglianza sanitaria 3.Lavori con radiazioni ionizzanti che esigono la designazione di zone controllate o sorvegliate, quali definite dalla vigente normativa in materia di protezione dei lavoratori dalle radiazioni ionizzanti. Allegato XI ELENCO DEI LAVORI COMPORTANTI RISCHI PARTICOLARI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI di cui all'articolo 100, comma 1 Allegato XI ELENCO DEI LAVORI COMPORTANTI RISCHI PARTICOLARI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI di cui all'articolo 100, comma 1

82 82 4. Lavori in prossimità di linee elettriche aeree a conduttori nudi in tensione. 5. Lavori che espongono ad un rischio di annegamento. 6. Lavori in pozzi, sterri sotterranei e gallerie ** 7. Lavori subacquei con respiratori. 8. Lavori in cassoni ad aria compressa. 9. Lavori comportanti limpiego di esplosivi. 10. Lavori di montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati pesanti. Allegato XI ELENCO DEI LAVORI COMPORTANTI RISCHI PARTICOLARI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI di cui all'articolo 100, comma 1 Allegato XI ELENCO DEI LAVORI COMPORTANTI RISCHI PARTICOLARI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI di cui all'articolo 100, comma 1 ** luoghi confinati

83 83 l'identificazione e la descrizione dell'opera l'individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza una relazione concernente l'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi in riferimento all'area ed alla organizzazione dello specifico cantiere, alle lavorazioni interferenti ed ai rischi aggiuntivi rispetto a quelli specifici propri dellattività delle singole imprese esecutrici o dei lavoratori autonomi Contenuti minimi dei PSC – allegato XV 1

84 84 le scelte progettuali ed organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive, in riferimento all'area di cantiere, all'organizzazione del cantiere, alle lavorazioni le prescrizioni operative, le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale, in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni le misure di coordinamento relative all'uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi, come scelta di pianificazione lavori finalizzata alla sicurezza, di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva Contenuti minimi dei PSC – allegato XV 2

85 85 le modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento, nonché della reciproca informazione, fra i datori di lavoro e tra questi ed i lavoratori autonomi; l'organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori, nel caso in cui il servizio di gestione delle emergenze é di tipo comune, nonché nel caso di cui all'articolo 104, comma 4; il PSC contiene anche i riferimenti telefonici delle strutture previste sul territorio al servizio del pronto soccorso e della prevenzione incendi; la durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e, quando la complessità dell'opera lo richieda, delle sottofasi di lavoro, che costituiscono il cronoprogramma dei lavori, nonché l'entità presunta del cantiere espressa in uomini-giorno; di esse effettua lanalisi dei rischi (ad esclusione dei rischi specifici delle lavorazioni dellimpresa la stima dei costi della sicurezza ai sensi del punto 4.1. Contenuti minimi dei PSC – allegato XV 3

86 86 Il coordinatore per la progettazione indica nel PSC, ove la particolarità delle lavorazioni lo richieda, il tipo di procedure complementari e di dettaglio al PSC stesso e connesse alle scelte autonome dell'impresa esecutrice, da esplicitare nel POS. Il PSC é corredato da tavole esplicative di progetto, relative agli aspetti della sicurezza, comprendenti almeno una planimetria e, ove la particolarità dell'opera lo richieda, un profilo altimetrico e una breve descrizione delle caratteristiche idrogeologiche del terreno o il rinvio a specifica relazione se già redatta. Contenuti minimi dei PSC – allegato XV 4

87 87 INOLTRE IL PSC parte integrante del contratto di appalto Il Piano di Sicurezza e Coordinamento è parte integrante del contratto di appalto tenuti ad attuare quanto previsto dal Piano di Sicurezza e dai Piani Operativi da loro presentati I Datori di Lavoro delle imprese esecutrici ed i lavoratori autonomi sono tenuti ad attuare quanto previsto dal Piano di Sicurezza e dai Piani Operativi da loro presentati a disposizione dei RLS I piani sono messi a disposizione dei RLS almeno dieci giorni prima dellinizio del cantiere prevenire incidenti imminenti Lart. 100 non si applica nella necessità di prevenire incidenti imminenti o per organizzare urgenti misure di salvataggio o per garantire continuità in condizioni di emergenza nellerogazione di servizi essenziali quali corrente elettrica, acqua, gas e reti di comunicazione

88 88 INOLTRE IL PSC Limpresa affidataria trasmette il PSC alle imprese esecutrici ed ai Lavoratori Autonomi e può proporre modifiche ed integrazione al Piano di Sicurezza da presentarsi al coordinatore per lesecuzione ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere. Ciò non può giustificare modifiche dei prezzi pattuiti.

89 89 I Piani di sicurezza Lobbligo di redazione del Piano Operativo di Sicurezza vige per tutti i cantieri, indipendentemente dalla presenza – nomina dei coordinatori per la Sicurezza. Piano Operativo di Sicurezza

90 90 IL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA E LIMPRESA ESECUTRICE Il POS è un documento redatto da ogni datore di lavoro di ogni impresa esecutrice in riferimento al singolo cantiere interessato ed inerente le lavorazioni di pertinenza dellimpresa stessa Il POS è un documento redatto da ogni datore di lavoro di ogni impresa esecutrice in riferimento al singolo cantiere interessato ed inerente le lavorazioni di pertinenza dellimpresa stessa. Il POS dei subappaltatori viene consegnato allImpresa Affidataria (se presente – art. 97) o direttamente al Coordinatore per lEsecuzione (artt. 92)

91 91 IL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA E LIMPRESA ESECUTRICE Il POS è un documento redatto da ogni datore di lavoro di ogni impresa esecutrice ai sensi dellart. 17 c. 1 lett.a) – cioè ai sensi dellart. 28 del D.Lgs. 81/08 (valutazione del rischio e relativo documento). (valutazione del rischio e relativo documento). Il POS deve essere redatto anche dalla imprese che potrebbero utilizzare la forma dellautocertificazione ai sensi dell art. 29 c. 5 D.Lgs. 81/08 (imprese familiari e fino a 10 addetti). Il POS non deve essere redatto dai Lavoratori Autonomi.

92 92 Contenuti minimi dei POS – allegato XV – Contenuti ripetitivi e legati allattività ed organizzazione aziendale Contenuti che possono in parte variare da un cantiere allaltro della stessa azienda Contenuti specifici e relativi allazienda solo per quel cantiere

93 1)il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere; Contenuti minimi dei POS – allegato XV

94 1) il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere; 2) la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall'impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari; 3) Contenuti minimi dei POS – allegato XV

95 1) il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere; 2) la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall'impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari; 3) i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato; 4) Contenuti minimi dei POS – allegato XV

96 1) il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere; 2) la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall'impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari; 3) i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato; 4) il nominativo del medico competente ove previsto; 5) Contenuti minimi dei POS – allegato XV

97 1) il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere; 2) la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall'impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari; 3) i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato; 4) il nominativo del medico competente ove previsto; 5) il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione; Contenuti minimi dei POS – allegato XV

98 1) il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere; 2) la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall'impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari; 3) i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato; 4) il nominativo del medico competente ove previsto; 5) il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione; 6) i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere; 7) Contenuti minimi dei POS – allegato XV

99 1) il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere; 2) la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall'impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari; 3) i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato; 4) il nominativo del medico competente ove previsto; 5) il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione; 6) i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere; 7) il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell'impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa; Contenuti minimi dei POS – allegato XV

100 2 le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall'impresa esecutrice; la descrizione dell'attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro; l'elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere; l'elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati nel cantiere con le relative schede di sicurezza;

101 Contenuti minimi dei POS – allegato XV 3 l'esito del rapporto di valutazione del rumore; l'individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel PSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere; le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC quando previsto; l'elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere; la documentazione in merito all'informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere.

102 102 I Piani di sicurezza Lobbligo di redazione del Fascicolo dellopera vige ogni qualvolta il committente è tenuto a nominare i Coordinatori a meno che lopera da realizzare non si limiti a lavori di manutenzione ordinaria. Il Fascicolo dellOpera

103 103 Sul Fascicolo dellOpera Il fascicolo costituisce una sorta di piano di sicurezza per i lavori di manutenzione futuri, dopo la fase di esecuzione dellopera. Il fascicolo con le caratteristiche dellopera può assumere anchesso la forma di schede di controllo. I contenuti sono fissati dallallegato XVI tenendo conto dellallegato II del Documento U.E. 26/05/93

104 104 Il Percorso dei Piani: PSC committente Valuta lentità del cantiere Non necessita di PSC Coordinatore per la Progettazione Redige il PSC Invia o mette a disposizione delle imprese invitate Consegna al Coordinatore per lEsecuzione Coordinatore per lEsecuzione Imprese esecutrici Impresa affidataria Lavoratori Autonomi Proposte di modifica Invia Mette a dispos. RLS Fine cantiere?? ? Nei casi previsti redige il PSC

105 105 Il Percorso dei Piani: il fascicolo dellopera committente Valuta lentità del cantiere Non necessita di PSC oppure è man. ord. Coordinatore per la Progettazione Redige il fascicolo Consegna al Coordinatore per lEsecuzione Coordinatore per lEsecuzione A fine cantiere consegna al Committente Modifica ed aggiorna ???

106 106 Il Percoso dei Piani - POS Coord. Esecuzione Impresa esecutrice Redige proprio POS (se opera in cantiere) consegna trasmette Valuta POS altre imprese richiede modifiche Lavoratori autonomi (?) che operano nellambito dellimpresa Impresa affidataria Redige proprio POS trasmette Valuta e gestisce

107 Sanzioni e sospensioni Ciascun titolo ha le proprie sanzioni Ciascun titolo ha le proprie sanzioni È previsto il principio di specialit à (art. 298) È previsto il principio di specialit à (art. 298) Quando uno stesso fatto è punito da una disposizione prevista dal titolo I e da una o pi ù disposizioni previste negli altri titoli, si applica la disposizione speciale

108 108 Sono previste sanzioni penali (contravvenzioni) ed amministrative pecuniarie Sono previste sanzioni penali (contravvenzioni) ed amministrative pecuniarie Nella maggior parte dei casi è prevista lalternatività tra arresto ed ammenda per le quali si applica la procedura di prescrizione e possibile estinzione del reato prevista dal D.Lgs. 758/94 – art. 301 Nella maggior parte dei casi è prevista lalternatività tra arresto ed ammenda per le quali si applica la procedura di prescrizione e possibile estinzione del reato prevista dal D.Lgs. 758/94 – art. 301 Per i casi in cui è previsto solo larresto, lart. 302 consente la regolarizzazione mediante pagamento di ammenda (minimo 2000 ) su decisione del giudice – art. 302 comma 1 (se la violazione non ha avuto un contributo causale con infortunio mortale o grave) Per i casi in cui è previsto solo larresto, lart. 302 consente la regolarizzazione mediante pagamento di ammenda (minimo 2000 ) su decisione del giudice – art. 302 comma 1 (se la violazione non ha avuto un contributo causale con infortunio mortale o grave) 6. Tipologia di sanzioni

109 109 Anche per i casi in cui è prevista solo lammenda, si applica la procedura di prescrizione e possibile estinzione del reato prevista dal D.Lgs. 758/94 e lOrgano di Vigilanza rilascia la relativa prescrizione – art. 301 Anche per i casi in cui è prevista solo lammenda, si applica la procedura di prescrizione e possibile estinzione del reato prevista dal D.Lgs. 758/94 e lOrgano di Vigilanza rilascia la relativa prescrizione – art. 301 Nei casi di illeciti amministrativi il trasgressore è ammesso al pagamento di una somma pari alla misura minima prevista se regolarizza la sua posizione nei tempi previsti dallOrgano di Vigilanza – art. 301-bis Nei casi di illeciti amministrativi il trasgressore è ammesso al pagamento di una somma pari alla misura minima prevista se regolarizza la sua posizione nei tempi previsti dallOrgano di Vigilanza – art. 301-bis 6. Tipologia di sanzioni (2)

110 110 E prevista la misura della sospensione dell attivit à imprenditoriale E prevista la misura della sospensione dell attivit à imprenditoriale Per il solo Titolo IV è prevista la misura della sospensione dell efficacia del titolo abilitativo applicata dall amministrazione concedente Per il solo Titolo IV è prevista la misura della sospensione dell efficacia del titolo abilitativo applicata dall amministrazione concedente 6. Tipologia di sanzioni (3)

111 111 A tutte le contravvenzioni punite con pena alternativa o della sola ammenda si applica il procedimento del D.lgs n. 758/1994 A tutte le contravvenzioni punite con pena alternativa o della sola ammenda si applica il procedimento del D.lgs n. 758/1994 In mancanza, si può applicare - in sede processuale - l oblazione speciale (art. 162bis codice penale) (met à massimo ammenda) In mancanza, si può applicare - in sede processuale - l oblazione speciale (art. 162bis codice penale) (met à massimo ammenda) Oppure: art. 303 (circostanza attenuante) - riduzione fino ad un terzo Oppure: art. 303 (circostanza attenuante) - riduzione fino ad un terzo 6. Contravvenzioni

112 Contravvenzioni: la procedura prevista dal D.Lgs. 758/94

113 113 Violazioni colpite da sanzione esclusiva - arresto Sono previste dall art. 55, commi 2 e 4, lett. c 2° periodo se lentità del cantiere è di almeno 200 uomini-giorno. Lart. 55 c. 2 afferma che per una serie di violazioni si applica la sola pena dellarresto nelle……… c)attività disciplinate dal Titolo IV (Cantieri temporanei e mobili) caratterizzate dalla compresenza di più imprese e la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini-giorno

114 114 Violazioni colpite da sanzione esclusiva - arresto – se l entit à del cantiere è di almeno 200 uomini-giorno con compresenza di pi ù imprese per omessa valutazione rischi ed omessa redazione documento (???) omessa valutazione rischi ed omessa redazione documento (???) mancata nomina del RSPP (sia Datore di Lavoro nei casi previsti che altra persona) mancata nomina del RSPP (sia Datore di Lavoro nei casi previsti che altra persona)

115 115 Applicazione ammenda minimo 2.000,00 su richiesta dell imputato e decisione del giudice in sostituzione dell arresto Applicazione ammenda minimo 2.000,00 su richiesta dell imputato e decisione del giudice in sostituzione dell arresto Condizioni: Condizioni: eliminazione irregolarit à, fonti di rischio ed eventuali conseguenze dannose del reato eliminazione irregolarit à, fonti di rischio ed eventuali conseguenze dannose del reato violazione senza incidenza causale sull infortunio violazione senza incidenza causale sull infortunio Estinzione in assenza di recidiva specifica dopo tre anni Estinzione in assenza di recidiva specifica dopo tre anni Violazioni colpite da sanzione esclusiva – arresto/3 – Art Violazioni colpite da sanzione esclusiva – arresto/3 – Art. 302

116 Contravvenzioni: estinzione del reato in base a D.Lgs. 758/94 Secondo il D.Lgs. 758/94 il reato si estingue se: Il contravventore ottempera nei modi e nei tempi fissati dallOrgano di Vigilanza alla prescrizione impartita Il contravventore provvede al pagamento di una sanzione amministrativa di importo pari ad un quarto dellammenda massima prevista per la singola violazione.

117 Contravvenzioni: estinzione del reato titolo IV in base a D.Lgs. 758/94 Le sanzioni amministrative cui si può accedere sono applicabili a: Committenti e Responsabili dei Lavori (art. 157); Coordinatori per la Progettazione (art. 158 comma 1); Coordinatori per l Esecuzione (art.158 comma 2); Datori di Lavoro (art. 159 commi 1 e 2); Dirigenti (art. 159 comma 2); Lavoratori Autonomi (art. 160 comma 1).

118 Contravvenzioni: Committente o Responsabile dei Lavori ViolazioneSanzione in Non nomina il Coordinatore per la Fase di Progettazione 1600 Non nomina il Coordinatore per la Fase di Esecuzione 1600 Non verifica lidoneità tecnico professionale di Imprese e Lavoratori Autonomi 1200 Non si assicura che limpresa affidataria verifichi lidoneità delle imprese e L.A. cui sono affidati lavori in subappalto ed abbia dirigenti e preposti formati 1200

119 Contravvenzioni: Coordinatore per la fase di Progettazione ViolazioneSanzione in Non redige il Piano di Sicurezza e Coordinamento 1600 Redige il PSC senza i contenuti minimi dellallegato XV 1600 Non redige il fascicolo dellopera o lo predispone senza che abbia i contenuti di cui allallegato XVI Non si attiene ai principi e misure generali di tutela (art. 15) nella individuazione e pianificazione delle fasi di lavoro, in merito alle interferenze ed alla durata dei vari lavori e fasi 1600

120 Contravvenzioni: Coordinatore per la fase di Esecuzione ViolazioneSanzione in Non verifica lapplicazione da parte di imprese e L.A. delle disposizioni del PSC e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro 1600 Non verifica lidoneità del POS delle imprese1600 Non adegua il PSC ed il fascicolo allevoluzione del cantiere 1600 Non organizza tra Datori di Lavoro e L.A. la cooperazione ed il coordinamento 1600

121 Contravvenzioni: Coordinatore per la fase di Esecuzione (2) ViolazioneSanzione in Non segnala al Committente le inosservanze delle imprese a quanto disposto dal PSC e dalle norme e non propone la sospensione dellattività di tali soggetti 1600 Non segnala allorgano di vigilanza linadempienza reiterata già segnalata al Committente senza che questo prenda provvedimenti 1600 Non sospende una fase di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato 1600 Non redige il PSC nel caso egli sia nominato Coordinatore per lEsecuzione ed il PSC non sia già presente 1600

122 Contravvenzioni: Coordinatore per la fase di Esecuzione (3) ViolazioneSanzione in Non attua quanto previsto negli accordi tra parti sociali per le attività degli RLS 1200

123 Contravvenzioni: Datore di Lavoro Impresa Affidataria ViolazioneSanzione in Non vigila sulla sicurezza dei lavori affidati e sullapplicazione delle disposizioni e delle prescrizioni del PSC 1600 Non verifica lidoneità tecnico professionale delle imprese e del L.A. (art. 26 c. 1 lett.a) 1200 Non coordina gli interventi di organizzazione e gestione del cantiere 500 Non verifica la congruenza del POS o non trasmette i Piani al Coordinatore per lEsecuzione 500 Applica in cantiere dirigenti e/o preposti privi di adeguata formazione 500

124 Contravvenzioni: Datore di Lavoro e Dirigenti ViolazioneSanzione in Non assolvono le prescrizioni allegato XIII – WC spogliatoi – vie circolazione – docce – etc. 500 Non regolano accesso e realizzano recinzione500 Non curano il deposito dei materiali contro il crollo ed il ribaltamento 500 Non curano la rimozione dei materiali pericolosi e lo stoccaggio e evacuazione dei detriti 500

125 Contravvenzioni: Datore di Lavoro e Dirigenti (2) Violazione Sanzione in Non redigono il POS per il cantiere ove operano loro addetti da 1600 a 2000 Non redigono il POS con i contenuti di cui allallegato XV 500 Non attuano le misure indicate nel PSC e nel POS 1600 Limpresa affidataria non verifica la coerenza del POS delle altre imprese o non lo trasmette al Coord. per lEsecuzione (600)500(600) Se nel cantiere limpresa svolge lavori pericolosi di cui allallegato XI

126 Contravvenzioni: Lavoratori Autonomi ViolazioneSanzione in Non attuano le misure indicate nel PSC e nel POS400 Non si adeguano alle indicazioni fornite dal Coordinatore per lEsecuzione ai fini della sicurezza 200 Non utilizzano attrezzature conformi al Titolo III, non utilizzano idonei DPI 150

127 Sanzioni amministrative Nei casi di illeciti amministrativi il trasgressore è ammesso al pagamento di una somma pari alla misura minima prevista se regolarizza la sua posizione nei tempi previsti dallOrgano di Vigilanza – art. 301-bis

128 Sanzioni amministrative Committente o Responsabile dei Lavori SoggettoViolazioneSanzione in Committente o Resp. Lavori Non trasmettono il PSC a tutte le imprese inviate a presentare le offerte (lavori privati) 500 (600) Committente o Resp. Lavori Non trasmette allamministrazione concedente la documentazione su idoneità tecnico professionale di imprese e L.A. e copia della notifica preliminare 500 (600) Non è prevista alcuna sanzione pecuniaria in caso di non invio della notifica preliminare agli organi di vigilanza ma solo per omessa trasmissione allAmministrazione concendente.

129 Sanzioni amministrative SoggettoViolazioneSanzione in Datore di Lavoro e Dirigente Non mettono a disposizione degli RLS PSC e POS almeno dieci giorni prima dellinizio dei lavori 500 (600) Datore di Lavoro e Dirigente Limpresa affidataria non trasmette il PSC ad imprese e Lav. Aut. 500 (600) Datore di Lavoro e Dirigente I lavoratori non sono muniti della tessera di riconoscimento (dati lavoratore- sua fotografia – dati azienda) 100 per ogni lavoratore (133,33)

130 Sospensioni titolo abilitativo Nel Titolo IV è prevista la misura della sospensione dellefficacia del titolo abilitativo applicata dallamministrazione concedente – art. 90 c. 10 nei seguenti casi: Assenza del PSC (quando necessario) Assenza del PSC (quando necessario) Assenza del fascicolo (quando obbligatorio) Assenza del fascicolo (quando obbligatorio) Assenza della notifica preliminare (quando obbligatoria) Assenza della notifica preliminare (quando obbligatoria) Assenza di DURC di imprese e L.A. (sempre) Assenza di DURC di imprese e L.A. (sempre)

131 Sospensione attività imprenditoriale E prevista dall articolo 14 Vengono abrogati l art. 36 bis cd decreto Bersani (l. 248/2006) e art. 5 legge n. 123/2007 (art. 304, comma 1)

132 Sospensione: chi la adotta Servizio ispezione del lavoro (DPL) Servizio ispezione del lavoro (DPL) Organi vigilanza ASL (per violazioni in materia di salute e sicurezza) Organi vigilanza ASL (per violazioni in materia di salute e sicurezza)

133 Sospensione: presupposti (1) Impiego di lavoratori in nero in percentuale superiore al 20% del totale del personale occupato nel luogo di lavoro Impiego di lavoratori in nero in percentuale superiore al 20% del totale del personale occupato nel luogo di lavoro

134 Sospensione: presupposti (2) Gravi e reiterate violazioni in materia di salute e sicurezza Gravi e reiterate violazioni in materia di salute e sicurezza Cosa sono??? - violazioni da individuare con futuro DM (senza scadenza) - provvisoriamente: le violazioni comprese nell Allegato I

135 Sospensione: allegato I Elaborazione DVR (documento valutazione dei rischi) Elaborazione DVR (documento valutazione dei rischi) Elaborazione Piano di Emergenza ed Evacuazione Elaborazione Piano di Emergenza ed Evacuazione Formazione ed addestramento Formazione ed addestramento Costituzione SPP e nomina RSPP Costituzione SPP e nomina RSPP Elaborazione Piano Operativo di Sicurezza Elaborazione Piano Operativo di Sicurezza ….. continua

136 Sospensione: allegato I Mancato fornitura dei dispositivi anticaduta Mancato fornitura dei dispositivi anticaduta Mancanza di protezioni verso il vuoto Mancanza di protezioni verso il vuoto Mancata applicazione delle armature di sostegno, fatte salve le prescrizioni desumibili dalla relazione tecnica di consistenza del terreno Mancata applicazione delle armature di sostegno, fatte salve le prescrizioni desumibili dalla relazione tecnica di consistenza del terreno ….. continua

137 Sospensione: allegato I Lavori in prossimità di linee elettriche in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee Lavori in prossimità di linee elettriche in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee Presenza di conduttori nudi in tensione in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee Presenza di conduttori nudi in tensione in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee Mancanza protezione contro i contatti diretti ed indiretti (impianto di terra, interruttore magnetotermico, interruttore differenziale). Mancanza protezione contro i contatti diretti ed indiretti (impianto di terra, interruttore magnetotermico, interruttore differenziale). ….. continua

138 Sospensione: allegato I Mancata notifica allorgano di vigilanza prima dellinizio dei lavori che possono comportare il rischio di esposizione ad amianto. Mancata notifica allorgano di vigilanza prima dellinizio dei lavori che possono comportare il rischio di esposizione ad amianto.…………..fine

139 Sospensione: opposizione Entro 30 giorni Entro 30 giorni Direzione regionale del lavoro o Presidente della Giunta regionale Direzione regionale del lavoro o Presidente della Giunta regionale Pronuncia, a pena di inefficacia del provvedimento, entro 15 giorni Pronuncia, a pena di inefficacia del provvedimento, entro 15 giorni Al procedimento di sospensione non si applica la legge 241/1990 Al procedimento di sospensione non si applica la legge 241/1990

140 Sospensione: conseguenze Comunicazione della sospensione all Autorit à di vigilanza sui contratti pubblici di lavori e Ministero infrastrutture Comunicazione della sospensione all Autorit à di vigilanza sui contratti pubblici di lavori e Ministero infrastrutture Interdizione alla contrattazione con PA e partecipazione a gare Interdizione alla contrattazione con PA e partecipazione a gare Durata pari alla sospensione pi ù ulteriore eventuale periodo max 2 anni Durata pari alla sospensione pi ù ulteriore eventuale periodo max 2 anni

141 Sospensione: revoca Regolarizzazione dei lavoratori Regolarizzazione dei lavoratori Ripristino delle regolari condizioni di lavoro in merito alla sicurezza Ripristino delle regolari condizioni di lavoro in merito alla sicurezza Pagamento di una somma aggiuntiva unica di 1.500,00 (per lavoro irregolare) o di 2.500,00 per violazioni su salute e sicurezza Pagamento di una somma aggiuntiva unica di 1.500,00 (per lavoro irregolare) o di 2.500,00 per violazioni su salute e sicurezza

142 Sospensione: inosservanza del provvedimento Arresto fino a sei mesi nei casi di volazioni norme di salute e sicurezza Arresto fino a sei mesi nei casi di volazioni norme di salute e sicurezza Arresto da tre a sei mesi per lavoro irregolare Arresto da tre a sei mesi per lavoro irregolare

143 Lopera dei Lavoratori Autonomi. Documento predisposto dal gruppo Interregionale Edilizia approvato il 29/11/2011; Documento predisposto dal gruppo Interregionale Edilizia approvato il 29/11/2011; Circolare n. 16/2012 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 04/07/2012 Circolare n. 16/2012 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 04/07/2012

144 Lopera dei Lavoratori Autonomi – definizione Lavoratore Autonomo : persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dellopera senza vincolo di subordinazione (art. 89 c. 1 lett. d D.Lgs. 81/08) e Lavoratore Autonomo : persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dellopera senza vincolo di subordinazione (art. 89 c. 1 lett. d D.Lgs. 81/08) e Contratto dOpera: quando una persona si obbliga a compiere, verso un corrispettivo, unopera, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente…. (art c.c.) Contratto dOpera: quando una persona si obbliga a compiere, verso un corrispettivo, unopera, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente…. (art c.c.) …queste due definizioni consentono di individuare il soggetto titolare degli obblighi di cui allart. 21 del D.Lgs. 81/08 che può svolgere un lavoro che rientra nella necessità di definire un contratto dopera (eseguibile da un L.A.)

145 Lopera dei Lavoratori Autonomi – definizione La categoria del Lavoratore Autonomo non è contemplata dalla Camera di Commercio che utilizza la dicitura di impresa individuale che individua un soggetto titolare che però può avere o meno dipendenti.

146 Lopera dei Lavoratori Autonomi – Documento Regioni del 29/11/2012 – caso A L.A. che assume incarico ed è in grado di portarlo a termine autonomamente con le proprie forze ed attrezzature. Situazione regolare

147 Lopera dei Lavoratori Autonomi – Documento Regioni del 29/11/2012 – caso B L.A. al servizio di unaltra impresa: Il L.A. svolge la propria attività in modo indipendente e con reale autonomia operativa. Il L.A. diventa lavoratore dipendente per il periodo in cui svolge attività con vincolo di subordinazione Situazione regolare

148 Lopera dei Lavoratori Autonomi – Documento Regioni del 29/11/2012 – caso B L.A. al servizio di unaltra impresa: Il L.A. svolge la propria attività, mantenendo la sua qualifica di impresa individuale ma con un vincolo di subordinazione Situazione irregolare Il Datore di Lavoro dellimpresa è, ai sensi dellart. 299 D.Lgs. 81/08, il datore di lavoro anche del L.A. con relativi oneri e responsabilità.

149 Lopera dei Lavoratori Autonomi – Documento Regioni del 29/11/2012 – caso C Lavoratori autonomi associati di fatto ed uno di essi ha assunto le obbligazioni contrattuali e gli altri operano con vincolo di subordinazione nei confronti del primo obbligato, con o senza contratto formale Situazione non regolare Il L.A. contraente è da individuarsi, ai sensi dellart. 299 D.Lgs. 81/08, il datore di lavoro degli L.A. con relativi oneri e responsabilità.

150 Lopera dei Lavoratori Autonomi – Documento Regioni del 29/11/2012 – caso D Lavoratori autonomi associati di fatto con contratti formalmente disgiunti ma con un unico fine Situazione regolare Se lopera è formalmente ripartita in origine in singole lavorazioni che vengono poi assegnate a singoli autonomi. Le singole lavorazioni devono essere chiaramente identificate nei contratti, disgiunte le une dalle altre e devono poter essere realizzate in piena autonomia organizzativa.

151 Lopera dei Lavoratori Autonomi – Documento Regioni del 29/11/2012 – caso D Lavoratori autonomi associati di fatto con contratti formalmente disgiunti ma con un unico fine Situazione irregolare Se le lavorazioni vengono svolte nel concreto congiuntamente da più lavoratori autonomi. Si crea così unimpresa di fatto che porterà ad individuare uno (se cè preminenza di un L.A. sugli altri) o più Datori di Lavoro ai sensi dellart. 299 D.Lgs. 81/08.

152 Lopera dei Lavoratori Autonomi – Documento Regioni del 29/11/2012 – caso D Lavoratori autonomi associati di fatto con contratti formalmente disgiunti ma con un unico fine Situazione irregolare Se le singole lavorazioni non possono essere portate a termine in piena autonomia. Oltre alla individuazione di uno o più Datori di Lavoro ai sensi dellart. 299 D.Lgs. 81/08 si ravvisa anche una non corretta valutazione dellidoneità tecnico professionale da parte del Committente o del Responsabile dei Lavori.

153 Lopera dei Lavoratori Autonomi – Documento Regioni del 29/11/2012 – caso E Imprese individuali senza dipendenti associate in raggruppamento temporaneo dimprese individuali (R.T.I.) finalizzata a realizzare lavori di una stessa categoria (un soggetto individuato come mandatario). Ai fini della gestione dellappalto la situazione può essere corretta ma può presentare irregolarità riguardo gli aspetti di sicurezza e salute sul lavoro.

154 Lopera dei Lavoratori Autonomi – Documento Regioni del 29/11/2012 – caso E La situazione è da considerarsi regolare se: il mandatario assume la qualifica di datore di Lavoro. I mandanti sono da considerarsi lavoratori subordinati. Si stipula un contratto formale di lavoro dipendente ovvero si costituisce una società ad hoc.

155 Lopera dei Lavoratori Autonomi – Documento Regioni del 29/11/2012 – caso E La situazione è da considerarsi irregolare se: Il mandatario anche senza assumersi la qualifica di datore di Lavoro lo è di fatto ai sensi dellart. 299 (supremazia derivante dalla stipula del contratto con il committente). Il committente in questo caso incorre nella responsabilità di non aver correttamente valutato lidoneità tecnico-professionale del mandatario.

156 Lopera dei Lavoratori Autonomi – Circolare Min. Lavoro n. 16/2012 Fornisce indicazioni al personale di vigilanza concernenti la verifica della genuinità delle prestazioni qualificate come autonome.

157 Lopera dei Lavoratori Autonomi – Circolare Min. Lavoro n. 16/2012 La prestazione autonoma nel campo delledilizia è facilmente individuabile per quelle attività che intervengono nella fase di completamento dellopera ovvero in fase di finitura e realizzazione impiantistica (lavori idraulici, elettrici, posa in opera di rivestimenti, operazioni di decorazione e di restauro architettonico, montaggi di infissi, etc.)

158 Lopera dei Lavoratori Autonomi – Circolare Min. Lavoro n. 16/2012 Si rileva la sussistenza di un rapporto di subordinazione nei confronti del reale beneficiario della prestazione, le prestazioni dei L.A., pur regolarmente iscritti al registro delle imprese o allalbo delle imprese artigiane, adibiti ad attività consistenti nella realizzazione di opere strutturali del manufatto - sbancamento, costruzione fondamenta, opere in cemento armato e di strutture in elevazione in genere.

159 Lopera dei Lavoratori Autonomi – Circolare Min. Lavoro n. 16/2012 Si rileva la sussistenza di un rapporto di subordinazione nelle seguenti attività: Manovalanza Muratura Carpenteria Rimozione amianto Posizionamenti di ferri e ponti Addetti a macchine edili fornite dallimpresa committente o appaltatore In caso di disconoscimento della natura autonoma della prestazione il datore di lavoro di fatto il personale ispettivo può contestare anche gli illeciti in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, anche quelli legati alla sorveglianza sanitaria, alla formazione ed informazione, etc.

160 Il cantiere tipo del Titolo IV Committente Impresa affidataria Impresa esecutrice Lav. Aut. Impresa esecutrice Lav. Aut. Impresa esecutrice Impresa esecutrice

161 Un cantiere reale Committente Impresa esecutrice Lav. Aut. Impresa esecutrice Lav. Aut. Impresa esecutrice Impresa esecutrice Impresa esecutrice

162 Altro esempio di cantiere Committente Impresa esecutrice Lav. Aut. Impresa esecutrice Lav. Aut. Lav. Aut.

163 Altro esempio di cantiere Committente Impresa esecutrice Lav. Aut. Impresa esecutrice Lav. Aut. Impresa esecutrice

164 Altro esempio di cantiere Committente Impresa esecutrice Lav. Aut. Impresa esecutrice

165 Il L.A. affidatario?????? Committente Lav. Aut.

166 Altro soggetto affidatario????? Committente Lav. Aut. Partita IVA Lav. Aut. Impresa esecutrice


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