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J. L ACAN Non cedere sul tuo desiderio! A cura di Alberto Rizzi.

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Presentazione sul tema: "J. L ACAN Non cedere sul tuo desiderio! A cura di Alberto Rizzi."— Transcript della presentazione:

1 J. L ACAN Non cedere sul tuo desiderio! A cura di Alberto Rizzi

2 R ITORNARE A F REUD Linconscio non è passione irrazionale, sentimento o frangia oscura che accompagna la nostra percezione del mondo Linconscio non è oscurità inaccessibile della psiche. Linconscio non è un sottosuolo della ragione. Linconscio è ragione dotata di una grammatica propria Cè unaltra ragione che chiede di essere riconosciuta che spossessa lio dei suoi poteri, lo obbliga ad ascoltare una ragione diversa rispetto a quella della sua coscienza - Alberto Rizzi 2

3 O LTRE IL ROMANTICISMO Linconscio di Freud non è il sentimento che travalica langustia della ragioni. Linconscio non rivela la classica opposizione tra ragione e sentimento (romanticismo) Nuova conflittualità: ragione dellio e le sue esigenze di controllo e di adattamento allesistente e una ragione dellinconscio che non si rassegna ad una vita piegata al socialmente stabilito. Cè una divisione che attraversa la ragione stessa che deve essere difesa. - Alberto Rizzi 3

4 N UOVI PERSONAGGI IN SCENA La psicoanalisi riconoscere valore agli elementi più infimi della vita psichica come nuovi significanti del soggetto Nuovi personaggi sulla scena della ragione: Lapsus pronto a sorprendere la parola dellio; Lapparente incuria e sbadataggine Latto mancato (dimenticanza) Il grande affresco dei sogni - Alberto Rizzi 4

5 NESSUNA CONFORMITA DELLIO ALLESISTENTE Linconscio lacaniano è: -linguaggio -intenzionalità che si manifesta come irriducibile alla coscienza consapevole e calcolante -progetto, azione orientata ad un fine -desiderio eccentrico. Non espellere questa istanza, ma riconoscila. Nessuna ortopedia dellIo - Alberto Rizzi 5

6 UN SAPERE TROPPO PERICOLOSO Linconscio è sapere che la coscienza ignora, rifiuta e respinge allontanandolo da se stessa perché è un sapere che può rivelarsi troppo per il soggetto: orrendo, malsano, troppo scabroso, vergognoso In questo senso, per Lacan, lincontro con linconscio è incontro con il nostro desiderio più nascosto - Alberto Rizzi 6

7 E LIO? Lacan recupera la lezione di Freud sul narcisismo Narcisismo indica il rapporto del soggetto con la propria immagine ideale o meglio la funzione che limmagine ideale di sé svolge nella formazione del soggetto Lio si forma attraverso immagini, attraverso lassorbimento identificatorio delle immagini dellaltro (immagine del proprio corpo, immagine dei propri genitori) Limmagine ideale di sé ha un potere di cattura, di trasformazione, di risucchio, di plasmazione dellimmagine dellaltro sul soggetto - Alberto Rizzi 7

8 LIO CIPOLLA Nellidentificazione con limmagine ideale di sé, il soggetto è totalmente aspirato dallimmagine. Alienazione: una riduzione del soggetto nellaltro che è altro da sé. Lio cipolla: lio è un oggetto fatto come una cipolla, lo si potrebbe pelare e si troverebbero delle identificazioni successive che lo hanno costituito. Sintesi: lio non è la sostanza del soggetto perché lio stesso non ha una sostanzialità propria perché si disfa in una molteplicità di identificazioni. Non cè un cuore della cipolla, ma solo stratificazioni di identificazioni successive. Lio non è soggetto, ma oggetto costituito da una serie di aggregazioni di identificazioni - Alberto Rizzi 8

9 UN CONCETTO LACANIANO: LO STADIO DELLO SPECCHIO Lesperienza dello specchio definisce un momento essenziale dello sviluppo psichico del bambino. Stadio dello specchio: riconoscere la propria identità attraverso lindividuazione della propria immagine che la funzione dello specchio rende possibile. Il bambino può vedersi nellimmagine speculare può riconoscersi come è nellimmagine dellaltro che lo specchio gli restituisce. Lo specchio produce uno sdoppiamento del soggetto Il soggetto può oggettivarsi nellimmagine speculare, nellaltro da sé, al fine di potersi riconoscere in una alterità (alienazione) che lo identifica. In una esteriorità che lo definisce. - Alberto Rizzi 9

10 UNA DISCORDANZA PRIMORDIALE Riconoscermi in unimmagine: la nascita del soggetto come io Lio nasce narciso. La funzione genetica dellimmagine. Il fascino dellimmagine cattura il soggetto e lo definisce su una linea di finzione,misconoscimento, di illusione. Limmagine, infatti, è totalmente altro. Non è reale. Lunificazione del soggetto tramite unimmagine speculare crea una discordanza primordiale. Lio si virtualizza, arriva troppo in anticipo, rispetto alle condizioni reali di esistenza dellio. Dissociazione, lacerazione originale: limmagine lo identifica e contemporaneamente lo dissocia. Lo scarto tra lal di qua dallal di là dello specchio è irrisolvibile e insuperabile. - Alberto Rizzi 10

11 P ER L ACAN IL SOGGETTO È A LTRO Lo stadio dello specchio ci suggerisce che: il soggetto non è lindividuo, non consiste in se stesso e non sta su di sé, ma è transindividuale perché assorbe nel suo essere le immagini (parole, ideali, storie) dellAltro. Lio non è altro che una molteplicità di identificazioni con laltro da sè (padre, madre, maestro, amante, ecc). Es. mentre parlo mi accorgo che un certo gesto della mia mano o un certo tono riprendono il mio docente di filosofia alluniversità. Io sono nellaltro - Alberto Rizzi 11

12 P ER UNA NUOVA RESPONSABILITA : SII LEALE CON IL TUO DESIDERIO Linconscio è il luogo di iscrizione del desiderio Il desiderio dellinconscio: è indistruttibile e sorge dalle tue prime esperienze di soddisfazione non può essere addomesticato, misurato, esorcizzato, governato - Alberto Rizzi 12

13 C HI VERAMENTE DESIDERA QUANDO IO DESIDERO ? Lunica colpa di un soggetto è quella di cedere sul proprio desiderio. Abbandona le immagini e scava nei tuoi desideri La clinica lacaniana: - non è ortopedia dellio - non è conformismo alla realtà - aiutare ad assumere con lealtà il proprio desiderio -separarsi dalle aspettative dellaltro. Sono io che desidero o semplicemente desidero ciò che laltro desidera da me? - Alberto Rizzi 13


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