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1. Il DIRIGENTE SCOLASTICO VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, concernente il Regolamento recante norme in materia.

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2 Il DIRIGENTE SCOLASTICO VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, concernente il Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche; VISTA la legge 28 marzo 2003, n. 53 VISTO il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 VISTO il decreto del Ministro della pubblica istruzione 31 luglio 2007, recante Indicazioni per la scuola dellinfanzia e del primo ciclo dellistruzione. Indicazioni per il curricolo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 agosto 2007, n. 202 – Serie Generale; VISTO larticolo 1 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 169 del 30 ottobre 2008, che introduce linsegnamento di Cittadinanza e Costituzione nel curricolo formativo dellalunno sin dalla Scuola dellinfanzia VISTO gli articoli 2 e 3 del decreto-legge n. 137 del 1° settembre 2008, convertito dalla legge n. 169 del 30 ottobre 2008,che disciplinano la valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni Vista la C.M. n 50 del 20 /05/09 che prevede la certificazione delle competenze alla conclusione della scuola Primaria VISTO il regolamento 22 giugno 2009, n. 122, concernente Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 VISTO l Atto di indirizzo del Ministro Gelmini del 8/09/09, recante i criteri generali per armonizzare gli assetti pedagogici, didattici ed organizzativi della scuola dellinfanzia e del primo ciclo di istruzione con gli obiettivi del Regolamento concernente la revisione dellassetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dellinfanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dellarticolo 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; VISTA la delibera n 1 del verbale n 3 del 22 – 10 – 2009 del Collegio dei Docenti DECRETA che Il P.O.F. dellIstituzione Scolastica V Circolo didattico STRASATTI NUOVO di Marsala, valido per lanno scolastico 2009/2010 – 2010/2011, è determinato nella composizione di seguito descritta. Marsala lì 29 – Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Agata Alagna 2

3 La realtà ambientale in cui si trova ad operare la nostra scuola non è semplice, costituiscono caratteristiche proprie di questo territorio; Basso livello socio – economico – culturale; Problemi tendenti alla dispersione scolastica (frequenza irregolare e/o saltuaria); Comportamenti che riconducono al fenomeno della devianza e/o bullismo; Presenza sempre più evidente di popolazione multirazziale con irrisolti problemi di integrazione; Carente apparato di servizi e strutture a favore di una crescita sana dei minori (palestre, centri ricreativi, ludoteche, ecc.) e spesso, laddove questi esistono, non tutta lutenza ne può usufruire in quanto strutture private. Dal punto di vista socio- economico le famiglie dei nostri alunni sono composte prevalentemente da artigiani, impiegati e piccoli commercianti. Sono parecchi i disoccupati che sopravvivono con lavori occasionali. La partecipazione della popolazione ai problemi sociali e alla vita scolastica è poco assidua con conseguenze negative sulla continuità educativa scuola – famiglia. Consultorio di Pestrosino – ASL N.9 Società sportive Parrocchie Green Park (centro sportivo) 3

4 4 Nella predisposizione del curricolo, la nostra istituzione scolastica tiene conto delle seguenti problematiche: Utenza scolastica fortemente diversificata e portatrice di esigenze e bisogni molto differenziati tra loro; Frammentazione della fisionomia del Circolo, a causa dellelevato numero dei plessi scolastici e della loro distribuzione su un vasto territorio comprendente anche frazioni; Carenza di occasioni di stimolo per una formazione integrale; Scarsa conoscenza della propria identità culturale; Mancanza di pieno adeguamento allevoluzione degli stili di vita dovuta anche allintroduzione delle tecnologie che modificano i nuovi orizzonti spaziali e temporali, ma soprattutto culturali;

5 Risposte ai bisogni individuati Per il territorio: Offrire un servizio formativo che sia al passo con i tempi, con lo sviluppo culturale e tecnologico e con le esigenze del mercato del lavoro. Assolvere una funzione di prevenzione educativa. Arginare i fattori di rischio che minacciano la salute pisico-fisica dei ragazzi impegnando l'intero contesto territoriale iniziando dalle famiglie. Per gli alunni: Offrire percorsi di apprendimento personalizzati che, nel rispetto delle peculiarità di ciascun alunno, portino al successo formativo per tutti. sperimentare forme di collaborazione e di convivenza democratica in piccoli e grandi gruppi; offrire nuove occasioni di stimolo per una crescita integrale ed integrata; sensibilizzare lalunno al rispetto dellambiente; approfondire la conoscenza di usi, costumi e tradizioni locali, al fine del riconoscimento della propria identità offrire percorsi formativi articolati in tempi più distesi tali da considerare i diversi stili di apprendimento degli alunni; Per le famiglie Creare un ambiente scuola sereno, sicuro e rispettoso, che garantisca una buona formazione. Erogare un servizio qualificato che sappia rispondere ai bisogni dellutenza. Informare e coinvolgere le famiglie nel percorso formativo dei figli. Svolgere una concreta attività di orientamento. Offrire efficienti supporti organizzativi (mensa, trasporto, materiali…). Promuovere iniziative di counseling e di formazione pisico- pedagogica per i genitori. 5

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7 La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. LIstituto persegue la continuità dellapprendimento e promuove la solidarietà interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte. I genitori sono i responsabili più diretti delleducazione e dellistruzione dei loro figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale compito. E' quindi opportuno e fondamentale l'intervento dei genitori per: trasmettere ai figli l'idea che la scuola è di fondamentale importanza per il loro futuro e la loro formazione culturale stabilire rapporti corretti con gli insegnanti contribuendo a costruire un clima di reciproca fiducia e collaborazione leggere e firmare le comunicazioni sul diario/libretto personale in modo tempestivo favorire la partecipazione alle attività programmate dalla scuola osservare le modalità di giustificazione delle assenze, ritardi, uscite anticipate sostenere gli insegnanti controllando lesecuzione dei compiti a casa educare ad un comportamento corretto durante la mensa NORME SCOLASTICHE Gli alunni si recano in classe, allorario stabilito, accompagnati dai docenti della prima ora di lezione. I bambini della scuola dellinfanzia sono accompagnati dai genitori allinterno delledificio. Non è consentito ai genitori di accedere nei locali scolastici durante le lezioni, se non per motivi eccezionali o urgenti. Lingresso dei genitori nella scuola durante lo svolgimento delle attività didattiche è consentito solo in caso di uscita anticipata o ingresso posticipato del figlio. Persone estranee all'Istituto possono accedere agli edifici scolastici solo se sono state autorizzate dal Dirigente e se il personale ausiliario ne è stato preventivamente informato. Per gli alunni le assenze devono essere giustificate per iscritto da uno dei genitori ed esibite allInsegnante della prima ora. Gli alunni della scuola Primaria hanno il dovere e lobbligo di utilizzare le attrezzature scolastiche con la massima cura e diligenza. Tra una lezione e laltra non è consentito agli alunni della scuola Primaria di sostare nei corridoi. Gli alunni sono tenuti a comportarsi nel rispetto delle regole di convivenza civile e ad esprimersi con un linguaggio corretto. 7

8 FATTORI DI QUALITA 8 Celerità delle procedure Trasparenza Diffusione dell'informazione Flessibilità degli orari Informatizzazione dei servizi Adeguata custodia e pulizia dei locali Disponibilità del personale di segreteria verso genitori e docenti secondo le esigenze. Responsabilità diffusa, controllata e valutata Valorizzazione delle risorse umane tramite il rapporto competenze- obiettivi Formazione in servizio del personale scolastico Adeguamento della struttura organizzativa alla realtà pedagogica contemporanea Diffusione di tecnologie informatiche Puntuale e sistematica documentazione Gestione di un sistema integrato Affissione di ogni atto o avviso di pubblica utilità allalbo dellufficio centrale e delle sedi scolastiche. Comunicazione tempestiva delle assenze da parte dei docenti alla segreteria alunni. Formazione integrale della persona Personalizzazione del processo di apprendimento Strutturazione di ambienti educativi di apprendimento Coerenza e coesione progettuale con la tematica scelta come sfondo integratore del P.O.F. Validità culturale e pedagogica dei mezzi Sviluppo della creatività Continuità educativa Padronanza delle competenze Sensibilizzazione a valori educativi condivisi Educazione alla cittadinanza Competenza nella Literacy, Numeracy e TIC Integrazione diversabili ed extracomunitari Presenza di mediatori linguistici Coinvolgimento dei fruitori nelle scelte scolastiche e nella produzione e valutazione del servizio

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11 SCUOLA PRIMARIA SCUOLA DELLA INFANZIA Classi Alunni Sezioni Alunni STRUTTURE Palestra 1 Laboratorio multimediale 1 Laboratorio Attività Espressive 1 Laboratorio scientifico 1 Sala giochi1 Sala Mensa + cucina 1 Biblioteca1 SCUOLA PRIMARIA SCUOLA DELLA INFANZIA Classi Alunn i Sezio ni Alunn i SCUOLA DELL INFANZIA REGIONALE 116 STRUTTURE Laboratorio multimediale 1 Laboratorio Attività Espressive 1 11

12 SCUOLA PRIMARIA Classi Alunni 678 STRUTTURE Palestra 1 Laboratorio multimediale 1 Laboratorio Attività Espressive 1 Biblioteca 1 SCUOLA DELL INFANZIA Sezioni Alunni 361 STRUTTURE Palestra 1 Laboratorio multimediale 1 Laboratorio Attività Espressive 1 Sala giochi 1 Sala mensa 1 Biblioteca 1 12

13 SCUOLA PRIMARIA SCUOLA DELLA INFANZIA Classi AlunniSezioni Alunni STRUTTURE Palestra1 Laboratorio multimediale 1 Laboratorio Attività Espressive 1 Sala giochi 1 Biblioteca1 13

14 PLESSOSEZIONEALUNNI Strasatti Nuovo 1 24 Terrenove Bambina 110 Con un contributo finanziario del M.P.I, dellEnte Comune Istituzione Marsala Schola e dei genitori, nella nostra istituzione scolastica son presenti due Sezioni Primavera che accolgono bambini da 24 a 36 mesi. 14

15 Dalle ore 8.00 alle tempo normale Dalle 8.30 alle tempo ridotto Dalle ore 8.30 alle ore tempo normale Dalle ore 8.30 alle ore tempo pieno I docenti accolgono gli alunni 5 minuti prima dellorario di ingresso previsto e gli stessi accompagnano gli alunni alluscita, secondo le modalità previste in ciascun Plesso. 15

16 16 Le due classi prime del plesso Strasatti Nuovo, svolgono un orario di lavoro di 40 ore settimanali così strutturato: gli alunni sono impegnati tutti i giorni dalle 8.30 alle ore eccetto il sabato che le lezioni si svolgono dalle 8.30 alle ore 13.30; inoltre vengono svolti i seguenti Gli alunni sono impegnati per gruppi nei seguenti laboratori: Informatica, Io e la natura, Lettura, Psicomotricità, Spazio e Numeri. Sono previste per tutte le classi a trenta ore settimanali, tre ore di attività Facoltative/opzionali, che vengono scelte dalle famiglie in collaborazione con i docenti delle equipe pedagogiche allinizio dellanno.

17 DOCENTI SC. INFANZIA 25 - SC. PRIMARIA 63 ASSISTENTI AMMINISTRATIVI 4 DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI COLLABORATORI SCOLASTICI STATALI 15 COLLABORATORI SCOLASTICI CON CONTRATTO DELLENTE LOCALE 3 ASSISTENTI IGIENICO PERSONALI 5 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE LI.S 2 SCUOLA DELLINFANZIA 253 SCUOLA PRIMARIA 472 STRANIERI 8 DIVERSAMENTE ABILI 25

18 DATI STATISTICI Alunni diversamente abili n. 25, di cui 22 nella scuola primaria e 3 nella scuola dellinfanzia PROBLEMATICHE Disagio relazionale. Difficoltà di apprendimento Handicap psico – fisico. Handicap sensoriale RISORSE Docenti curricolari Figure professionali specializzate (insegnati di sostegno) Collaborazione con A.S.L. n.9 Assistenti socio – sanitari Comunicatore L.I.S. SOLUZIONI FLESSIBILITÀ CURRICOLARE Adozione di una metodologia didattica capace di differenziare gli itinerari di apprendimento e di aderire alle caratteristiche cognitive, affettive e sociali del soggetto. Potenziamento dei linguaggi non verbali e della multimedialità. Valorizzazione di competenze e capacità congruenti a speciali contesti operativi. Partecipazione dei discenti alle attività di laboratorio. Progetti extracurricolari mirati. FLESSIBILITÀ ORGANIZZATIVA Inserimento ed integrazione dei soggetti diversamenteabili in piccoli gruppi omogenei e/o eterogenei. 18

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20 20 Il modello pedagogico a cui la nostra scuola fa riferimento e che determina le scelte di ordine didattico, metodologico - organizzativo e quindi, progettuali, si fonda sulle più recenti teorie psico - pedagogiche dello sviluppo e delleducazione, che individuano nella formazione integrale ed integrata del soggetto, il principio educativo fondante. Alla luce di questa definizione poniamo come assunti di base: la centralità del bambino nel processo di insegnamento- apprendimento la garanzia di accedere allacquisizione degli alfabeti fondamentali della comunicazione odierna la valorizzazione di esperienze e stili cognitivi personali il riconoscimento di varie tipologie di intelligenza Condividiamo: le teorie interazioniste e strutturalistiche, che descrivono lo sviluppo del bambino come una spirale dove ogni apprendimento è in relazione con lambiente che lo circonda le teorie del personalismo, che finalizzano lazione educativa alla persona, nella sua dualità spirito-corpo e portatrice di valori universali le teorie del costruttivismo, che promuovono ogni competenza partendo dalle abilità sociali e valorizzano non solo il sapere ma anche il saper fare e il saper essere. Privilegiamo: il carattere unitario del processo formativo attraverso lelaborazione di un curricolo verticale. Ricerchiamo: la qualità piuttosto che la quantità attraverso la scelta dellessenzialità dei saperi e lindividuazione dei nuclei concettuali fondamentali e delle competenze.

21 Premesso che le classi rappresentano, in modo eterogeneo, tutti gli spaccati socio-economici e culturali del territorio, la nostra scuola predispone una innovativa ipotesi progettuale in linea con le INDICAZIONI PER IL CURRICOLO per il primo ciclo distruzione(D.M. del 31 Luglio 2007 emanato il 4 settembre 2007),con il modello pedagogico di riferimento (sopra citato) e le norme previste dai documenti Gelmini relativi a organizzazione, progettazione e valutazione degli alunni. Lorientamento metodologico-didattico sta a fondamento dellipotesi progettuale dellistituzione che tiene conto del superamento degli ormai obsoleti schemi didattici trasmissivi, in cui non vi è attenzione per le diverse situazioni, sia psicologiche che ambientali nelle quali gli alunni si trovano. Lipotesi innovativa progettuale è basata dallo spostamento di attenzione dal prodotto al processo. Il pensiero strategico si misura con la complessità di situazioni/problema; la progettualità non lineare e non assorbita completamente dai risultati attesi del prodotto, consente una flessibilità organizzativo-metodologico-didattica più vicina ai bisogni dei bambini, con tempi più distesi e adeguati. 21

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23 Le Indicazioni del Curricolo esortano le scuole a mettere a disposizione degli alunni più contesti di istruzione, così da offrire agli stessi, ambienti di apprendimento allargati di saperi diretti, di conoscenze problematiche e plurali. Compito degli insegnanti, infatti, è quello di qualificare pedagogicamente e di differenziare didatticamente i contesti di apprendimento: sia gli spazi/classe, sia gli spazi/classi-aperte, sia le aule didattiche decentrate. Lo spazio/classe-aperta è il secondo contesto di apprendimento; è lambiente della produzione delle conoscenze. Prende vita quando lalunno svolge supplementi di indagine conoscitiva in assetto di laboratorio, atelier, centri di interesse,…, e allo stesso tempo produce nuove conoscenze di apprendimento (riflessione metacognitiva); corrisponde al curricolo opzionale facoltativo della scuola. Lo spazio didattico decentrato è il terzo contesto di apprendimento; è lambiente che ha il pregio di condurre lalunno attraverso la trasversalità delle conoscenze. Lalunno viene messo nella condizione di cogliere aspetti del mondo sociale, dentro il territorio. A tutto ciò corrisponde il curricolo extra che la scuola offre per un ampliamento dellorizzonte formativo. Le interconnessioni plurime che scaturiscono dagli interventi formativi elaborati dalle equipe dei docenti del circolo, consentono la progettualità di unofferta formativa ben equilibrata, che crea alleanze con i contesti di apprendimento di cui sopra e risponde alle esigenze dellutenza, mantenendo la caratteristica unitaria di sapere. 23

24 In una società contemporanea come la nostra, lesperienza della Scuola dellInfanzia e il primo ciclo dellistruzione obbligatoria costituiscono un passaggio fondamentale per la formazione di ogni persona, è per questo che ogni scuola nella riorganizzazione dei curricoli, mira alla strutturazione di un progetto comune che ha come finalità principale la piena attuazione del diritto allo studio e il successo formativo. In tale contesto e in relazione ai bisogni e alle esigenze la nostra scuola ha predisposto delle attività culturali ed extracurricolari, che si avvalgono anche del supporto di figure esterne qualificate, attraverso le quali mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi: Offrire ulteriori proposte di formazione culturale ed educativa della persona; Ridurre la dispersione scolastica con una particolare attenzione alle attività di recupero e sostegno per linnalzamento della quantità del tasso di successo scolastico; Ridurre i casi di frequenza saltuaria e/o di abbandono scolastico con attività e iniziative di recupero e sostegno e valutarne lefficacia; Mirare allo sviluppo delle potenzialità di ciascun alunno al fine di curare le eccellenze; Sviluppare le conoscenze e lutilizzo delle nuove tecnologie informatiche e dei linguaggi multimediali; Potenziare la conoscenza delle lingue straniere soprattutto con la programmazione di attività finalizzate al conseguimento di certificazione delle competenze secondo il quadro di riferimento europeo delle lingue; Incentivare limpegno, linteresse e la motivazione nello studio, il buon rendimento scolastico e la creatività attraverso ladesione e la partecipazione ad iniziative e concorsi a carattere disciplinare, sociale, sportivo; Autovalutare le proposte educative offerte, per un miglioramento dellefficienza e dellefficacia delle stessse. 24

25 La scuola italiana è in fermento e ciò comporta l'assunzione di una delicata responsabilità: saper leggere i bisogni, saper progettare le risposte in termini di Offerta Formativa, saper controllare i processi, imparare a valutare i risultati. Accanto alla tradizionale cultura pedagogica occorre sviluppare una cultura dellorganizzazione e della qualità. Si evince la necessità di ogni Istituto ad operare scelte precise, esplicitando la dimensione valoriale che dà senso al suo agire e la propria disponibilità a negoziare le sue scelte con le utenze del territorio nellottica dellottimizzazione del servizio formativo. 25

26 I docenti, alla luce delliter progettuale appena delineato e al fine di realizzare contesti di apprendimento di qualità, utilizzeranno diverse tecniche e strategie metodologiche armonizzandole alle varie situazioni di apprendimento. Tra queste privilegeranno le seguenti: Cooperative Learning Gli alunni apprenderanno in piccoli gruppi sotto la guida dellinsegnante facilitatore ed organizzatore delle attività, che struttura ambienti di apprendimento favoriti da un clima relazionale positivo. Il gruppo di alunni trasformerà ogni attività di apprendimento in un processo di problem solving, garantendo lo sviluppo delle abilità ai fini dellacquisizione di competenze. Didattica laboratoriale Essendo il laboratorio uno spazio mentale attrezzato, le attività laboratoriali saranno condotte dai docenti anche in più contesti di apprendimento. Dal punto di vista formativo, il laboratorio si caratterizza con il suo contenuto, vale a dire per lattività formativa che vi si svolge. Con tale strategia organizzativa e metodologica gli alunni saranno guidati nel saper fare, momento di grande valenza formativa. Animazione tecnica di coinvolgimento centrata sul gruppo Manipolazione tecnica operativa che dal saper fare si proietta nel saper essere 26

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28 Assi culturali Centralità della persona Multiculturalità e Intercultura Cittadinanza nazionale, europea, planetaria Interconnessio-ne dei saperi (word languages) 28

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30 Anche per il 2009/2010 proseguirà lattività di studio e ricerca finalizzata alla messa a punto di obiettivi formativi e didattici condivisi da tutti i docenti del circolo e riferiti agli esiti di apprendimento attesi al termine della scuola dellinfanzia e al termine della scuola primaria. Lattività di ricerca sarà finalizzata in particolar modo alla produzione di materiali per la valutazione degli apprendimenti e per laccertamento delle competenze. Tale attività terrà conto anche di quanto previsto nellAtto di indirizzo ministeriale dell in materia di armonizzazione delle Indicazioni ed essenzializzazione dei curricoli. Scuola primaria Per ogni classe è costituito un equipe di programmazione formata da tutti i docenti che a qualunque titolo operano nella classe stessa. I docenti che operano su più classi, i docenti di sostegno e i docenti specializzati di lingua straniera partecipano alle riunioni di programmazione secondo un calendario che consenta periodicamente la loro presenza nei diversi team. Spetta inoltre ad ogni equipe pedagogica di classe : - custodire la documentazione educativa di ciascun alunno in modo che ne venga garantita la sicurezza e ne sia impedita la diffusione impropria dei dati; assicurare che la produzione della documentazione educativa individuale avvenga in modo collegiale e condiviso - indire al termine del primo quadrimestre e al termine dellanno scolastico la riunione collegiale del team finalizzata alla valutazione degli alunni e alla compilazione dei relativi documenti. 30

31 31 Il curricolo della scuola primaria è articolato in saperi disciplinari suddivisi in 3 aree disciplinari: MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA LINGUISTICO -ARTISTICO –ESPRESSIVA STORICO – GEOGRAFICA Obiettivi di Apprendimento definiti in relazione del terzo e del quinto anno Traguardi per lo sviluppo delle competenze

32 TEMPI SETTIMANALI DA ASSICURARE AD OGNI DISCIPLINA 32 CLASSI DISCIPLINE PRIMESECONDETERZEQUARTEQUINTE ITALIANO 8h7h INGLESE 1h2h3h STORIA- GEOGRAFIA- CITTADINANZA E COSTITUZIONE 4h MATEMATICA 5h SCIENZE 2h INFORMATICA 1h LARSA 1h ATT. MOTORIE 1h ATT. ESPRESSIVE 2h RELIGIONE 2h

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34 La valutazione dellalunno costituisce un momento fondamentale dellattività didattica; ha carattere formativo e orientativo" ed è funzionale ad alunni, docenti e famiglie in quanto costituisce presa di coscienza di livelli e ritmi di apprendimento, di maturazione personale e sociale. Dallanno scolastico 2008/09, in base alla legge 30 ottobre 2008, n. 169 sono state introdotte le seguenti novità sulla valutazione: nella scuola primaria la valutazione periodica e annuale degli apprendimenti è espressa in decimi e illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dallalunno mentre la valutazione del comportamento rimane espressa da giudizio. Come viene espresso il voto sintetico di fine quadrimestre: Il voto di fine quadrimestre viene trascritto nelle pagine centrali del documento di valutazione ed è il risultato numerico di una serie di registrazioni formali e informali delle performances dellalunno, volte a rilevare il livello di padronanza di conoscenze e abilità, unitamente allimpegno personale, alla disponibilità ad apprendere, al suo percorso formativo. Come viene espresso il giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto. Questo giudizio viene trascritto nellultima pagina del documento di valutazione e riporta il profilo dinamico dellalunno in riferimento ai progressi nellapprendimento e nello sviluppo personale e sociale dellalunno. Come viene espresso il voto e/ giudizio sul comportamento La valutazione comportamentale viene qui intesa nella sua formulazione allargata di costruzione di competenze comportamentali, per cui viene riferita ai progressi nello stile sociale e relazionale dellalunno. Lintroduzione della scala numerica ha fatto sì che il Collegio dei docenti del Circolo abbia individuato gli obiettivi di apprendimento e abbia definito le competenze disciplinari da perseguire nonché gli STANDARD DI APPRENDIMENTO PER LA VALUTAZIONE DELLALUNNO 34

35 CRITERI DI VALUTAZIONE E DESCRITTORI PRIMARIA Delibera n3 verb 2 del 16/10/ ASCOLTARE Tutte le classi 1 Comprendere tutte le informazioni e individua scopi e funzioni della lingua. 2 Comprende e collega le informazioni 3 Riconosce le informazioni in base ai criteri prestabiliti 4 Riconosce solo alcuni elementi della comunicazione 5 Riconosce in modo confuso solo qualche informazione PARLARE Tutte le classi 1 Comunica con periodi complessi, strutturati in modo corretto utilizzando un lessico vario e articolato 2 Comunica con periodi complessi, ma non sempre correttamente strutturati, utilizzando un lessico appropriato 3 Comunica con frasi, utilizzando un lessico semplice, ma adeguato allintenzione comunicativa 4 Comunica con frasi semplici ma poco articolate, utilizzando un lessico elementare e ripetitivo 5 Comunica con frasi brevi e sintatticamente sconnesse, utilizzando un lessico inadeguato LEGGERE Solo 1 a classe 1 Legge scorrevolmente con una certa intonazione 2 Legge scorrevolmente 3 Legge correttamente 4 Legge con difficoltà 5 Non legge LEGGERE Tutte le classi 1 Legge rispettando i segni di interpunzione e lintonazione 2 Legge rispettando i segni di interpunzione seguendo un ritmo adeguato 3 Legge in modo corretto ma senza adeguare il tono 4 Legge con difficoltà nel cogliere la relazione tra suono e simbolo 5 Legge sillabando RIFLETTERE SULLA LINGUA Tutte le classi 1 Conosce le funzioni e la struttura della lingua in modo sicuro 2 Conosce le funzioni e la struttura della lingua in modo generalmente corretto 3 Conosce la funzioni e la struttura della lingua con qualche incertezza 4 Riconosce solo le funzioni e le strutture più semplici della lingua

36 36 1° classe Ascolta e comprende singole parole e brevi frasi 1.In modo completo e corretto 2.In modo corretto 3.In modo soddisfacente 4.In modo essenziale 5.In modo frammentario e scoordinato 2° 3° 4° 5° classe Legge e comprende brevi esempi 1.In modo corretto e con adeguata intonazione 2.In modo corretto 3.In modo soddisfacente 4.In modo essenziale 5.In modo frammentario e scoordinato Tutte le classi Sa sostenere facili conversazioni 1.Utilizza il lessico appreso in modo completo e con corretta pronuncia 2.Utilizza il lessico appreso in modo completo 3.Utilizza il lessico appreso in modo soddisfacente 4.Utilizza il lessico appreso in modo essenziale 5.Utilizza il lessico appreso in modo frammentario e scoordinato 2° 3° 4° 5° classe Ascolta e comprende istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano 1.In modo completo e corretto 2.In modo corretto 3.In modo soddisfacente 4.In modo essenziale 5.In modo frammentario e scoordinato 1° 2° classe Scrive semplici parole verbalmente acquisite 1.In modo completo e corretto 2.In modo corretto 3.In modo soddisfacente 4.In modo essenziale 5.In modo frammentario e scoordinato Scrive brevi messaggi e brevi testi 1.In modo completo e corretto 2.In modo corretto 3.In modo soddisfacente 4.In modo essenziale 5.In modo frammentario e scoordinato

37 37 TUTTE LE CLASSI A Produce messaggi attraverso luso di linguaggi, tecniche e materiali diversi 1.Conosce le varie tecniche e le sa usare con precisione, sfruttandone le possibilità espressive con consapevolezza 2.Conosce le tecniche espressive e le sa usare con una certa sicurezza 3.Conosce le tecniche espressive e le sa usare in modo autonomo e adeguato 4.Conosce le tecniche e le sa usare in modo autonomo, ma non del tutto adeguato 5.Conosce solo superficialmente le diverse tecniche e, anche se guidato, non sa usarle in modo corretto TUTTE LE CLASSI B Legge e comprende immagini di diverso tipo (anche appartenenti al nostro patrimonio culturale e artistico) 1.E in grado di leggere immagini in modo autonomo cogliendone il significato espressivo ed estetico 2. E in grado di leggere immagini in modo autonomo cogliendone gli aspetti generali e particolari 3.E in grado di leggere immagini con adeguata consapevolezza 4.Se guidato, è in grado di leggere immagini cogliendone solo laspetto più superficiale 5.Non è in grado di leggere immagini

38 38 TUTTE LE CLASSI A Comprende e finalizza il compito motorio 1.In modo completo e corretto 2.In modo corretto 3.In modo soddisfacente 4.In modo essenziale 5.In modo frammentario e scoordinato TUTTE LE CLASSI B Partecipa al gioco collettivo, rispettando indicazioni e regole 1.In modo completo e corretto 2.In modo corretto 3.In modo soddisfacente 4.In modo essenziale 5.In modo frammentario e scoordinato A Colloca nel tempo e nello spazio fatti ed eventi e ricostruisce la trasformazioni storiche 1.In modo esauriente 2.In modo completo e corretto 3.In modo essenziale 4.In modo frammentario 5.In modo confuso e con difficoltà A Legge e costruisce rappresentazioni degli spazi; analizza gli elementi di un paesaggio geografico e conosce le interazioni tra uomo e ambiente 1.In modo esauriente 2.In modo completo e corretto 3.In modo essenziale 4.In modo frammentario 5.In modo confuso e con difficoltà

39 39 DIGNITA UMANA 1° classe A.Conosce alcuni articoli della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo 2° classe A.Conosce principi fondamentali della Costituzione B.Conosce alcuni articoli della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo e della Convenzione Internazionale dei Diritti dellInfanzia C.Impegnarsi personalmente in iniziative di solidarietà Sviluppare senso critico e autonomia di giudizio per la formazione di una coscienza democratica, incardinata sul pluralismo e sullautonomia attraverso la riflessione e la discussione in classe e la ricerca personale di messaggi regolativi, sugli obblighi e sui modelli generali di condotta, diffusamente praticati e proposti dalla famiglia e dalla società civile, soffermandosi particolarmente sullinformazione nei testi di riferimento (norme e leggi), giornali IDENTITA E APPARTENENZA Tutte le classi A.Mette in atto comportamenti di autonomia, autocontrollo, fiducia di sé B.Sa rispettare laltro nei suoi modi di essere, di pensare, di agire, sia nelle situazioni di gioco che in quelle di lavoro C.E capace di assumere le proprie responsabilità e porta a termine gli impegni assunti D.Conosce simboli dellidentità nazionale( la bandiera, linno, le istituzioni) e delle identità regionali e locali Osservazione sistematica dei comportamenti ALTERITA E RELAZIONE Tutte le classi A.Manifesta il proprio punto di vista e le esigenze personali in forme corrette e argomentate B.Interagisce correttamente con i coetanei e gli adulti Osservazione sistematica dei comportamenti e del rispetto delle regole di vita associata

40 40 PARTECIPAZIONE 1° classe A.Scopre il valore e la necessità delle norme morali e delle regole sociali per un corretto rapporto interpersonale Osservazione sistematica dei comportamenti e del rispetto delle regole di vita associata PARTECIPAZIONE Tutte le classi A.Scopre il valore e la necessità delle norme morali e delle regole sociali per un corretto rapporto interpersonale B.Conosce i servizi offerti dal territorio alla persona, a partire delle esperienze proprie e dei familiari C.Analizza regolamenti( di un gioco, dIstituto), valutandone i principi D.Le principali forme di governo E.La tipologia della segnaletica stradale, con particolare attenzione a quella relativa al pedone e al ciclista Osservazioni comportamentali: lavora con continuità; svolge le attività proposte con impegno e diligenza; Manifesta un sufficiente grado di autonomia; Rivela spirito di iniziativa

41 41 NUMERI A.Conta in senso progressivo e regressivo ed opera con sistema decimale e posizionale B.Esegue operazioni dirette e inverse C.Individua gli elementi essenziali di un problema ed elabora strategie di calcolo 1.In modo sicuro e completo 2. In modo corretto 3. In modo non sempre corretto 4. Con difficoltà 5. In modo frammentario SPAZIO E FIGURE A.Conosce e opera nello spazio vissuto e rappresentato 1. In modo sicuro 2. In modo corretto 3. In modo non sempre corretto 4. Con difficoltà 5. In modo frammentario RELAZIONI, MISURE, DATI E PREVISIONI 1.Compie confronti tra grandezze e misure ed utilizza unità di misura in modo convenzionale e non 2. Indaga la realtà, classifica in base ad attributi e compie stime 1. 2.In modo sicuro 3. In modo corretto 4. In modo non sempre corretto 5. Con difficoltà 6. In modo frammentario A.Percepisce la varietà degli oggetti della realtà fisica e dei fenomeni naturali B.Riconosce e distingue le caratteristiche degli esseri viventi e non e della realtà biofisica 1.In modo esauriente 2.In modo completo e corretto 3.In modo essenziale 4.In modo frammentario 5.In modo confuso e con difficoltà

42 42 A Conosce le funzioni del computer e opera con esso 1.In modo autonomo, corretto e sicuro 2.In modo corretto 3.In modo non sempre sicuro 4.Con difficoltà 5.In modo confuso e incerto A Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, sistemi tecnici, utensili e macchine 1.In modo corretto e preciso 2.In modo corretto 3.In modo essenziale 4.In modo approssimativo 5.In modo incerto 1° 2° 3° classe Ascolta, legge e sa riferire alcune pagine bibliche fondamentali 1.In modo corretto e completo 2.In modo corretto 3.In modo soddisfacente 4.In modo essenziale 5.In modo frammentario e scoordinato 4° 5° classe Conosce le origini e lo sviluppo del Cristianesimo e delle altre religioni 1.In modo corretto e completo 2.In modo corretto 3.In modo soddisfacente 4.In modo essenziale 5.In modo frammentario e scoordinato Livello 1: nove Livello 2: otto Livello 3: sette Livello 4: sei Livello 5: cinque

43 43 Nella scuola primaria, il comportamento viene analizzato nella sua visione più ampia, non riferito cioè alla sola condotta ma nella sua formulazione più educativa, intesa, quindi, come costruzione di competenze comportamentali. Per cui, per lespressione del giudizio relativo al comportamento si considerano in particolare le seguenti competenze : STANDARD PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO NELLA SCUOLA PRIMARIA COMPETENZE COMPORTAMENTALI DESCRIZIONEDESCRIZIONE CONVIVEN ZA CIVILE Rispetto delle persone, degli ambienti e delle strutture RISPETT O DELLE REGOLE Rispetto delle regole convenut e e del Regolam ento Scolastic o PARTECI PAZION E Partecipa zione attiva alla vita della classe e alle attività scolastic he RESPON SABILIT A Assunzio ne dei propri doveri scolastici ed extrascol astici IMPEGN O Costanza nellimpe gno INTERES SE Disponibil ità ad apprende re RELAZIO NALITA Relazioni positive (collabor azione/di sponibilit à) Rispetto a questi criteri generali la corrispondenza giudizio-comportamento fa riferimento alle seguenti valutazioni: GIUDIZIO SINTETICO OTTIMO Competenz e raggiunte pienamente DISTINTO Competenze raggiunte BUONO Competenz e acquisite a livello buono SUFFICIENTE Competenze acquisite a livello essenziale NON SUFFICIENTE Competenze non ancora acquisite Valutazione piena nelle competenze Valutazione piena nelle competenze 1-2 e piena in almeno tre delle altre competenze Valutazione soddisfacent e nelle competenze 1-2 e piena in almeno una delle altre competenze Valutazione soddisfacente nelle competenze 1- 2 e sufficiente nelle altre Valutazione insufficiente nelle competenze 1- 2 Che equivale a La valutazione comportamentale, oltre che nel giudizio sintetico, è in parte rilevabile anche nel giudizio analitico relativo alla valutazione intermedia nello sviluppo personale e sociale dellalunno nellultima pagina della scheda di valutazione.

44 44 VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE alla fine della scuola primaria COMPE TENZE INDICATORI ITALIANOITALIANO INGLESEINGLESE ARTEEIMMAGARTEEIMMAG CORPOMOV.ESPORTCORPOMOV.ESPORT STORIASTORIA CITTADE COSTCITTADE COST GEOGRAFIAGEOGRAFIA MATEMATICAMATEMATICA SCIENZESCIENZE TECNOLOGIATECNOLOGIA OPZIONALEOPZIONALE OPZIONALEOPZIONALE COMPORTAMENTOCOMPORTAMENTO 1. Comunic azione efficace 1.1 Comprensione 1.2 Espressione 2. Gestione e utilizzo delle risorse naturali 2.1 Elaborazione logica 2.2 Elaborazione operativa 3. Gestione del sè 3.1 Conoscenza di sè 3.2 Responsabilità ed autocontrollo 4. Gestione dei rapporti 4.1 Relazionarsi con gli altri 4.2 Lavorare con gli altri

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46 COMPETENZE IN USCITA 46 Competenze personali Conosce ed è consapevole delle sue capacità Accresce la capacità di autogestione in situazioni diverse Sviluppa e confronta opinioni e punti di vista Usa strumenti specifici Organizza il proprio lavoro in modo sempre più autonomo Competenze affettivo- relazionali e comunicative Sviluppa e incrementa opinioni e punti di vista Comunica in modo adeguato al contesto e agli interlocutori Comunica e confronta il proprio vissuto e le proprie opinioni personali Stabilisce rapporti interpersonali Pratica esperienze di cooperazione e di lavoro di gruppo Competenze cognitive e metodologiche Rafforza la capacità di memoria, concentrazione e attenzione Distingue e deduce informazioni min un testo orale e scritto Produce testi scritti di vario genere Riconosce e confronta situazioni, oggetti ed eventi Imposta e risolve problemi formulando ipotesi Sviluppa capacità di pensiero astratto e di ragionamento logico

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48 TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA Il curricolo della scuola dellinfanzia è articolato in 5 campi di esperienza inglobati in 8 nuclei progettuali Io bambino… e le educazioni Lo Spazio e il Tempo Una scuola per me Sperimento con il corpo Esploro le stagioni Scopro i colori Imparo lettere e numeri Conosco le feste 48

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50 Dai 3 ai 6 anni la valutazione è strettamente legata allosservazione sistematica ed è finalizzata alla comprensione e alla interpretazione dei comportamenti nei diversi contesti. Si valuta per… Conoscere e comprendere i livelli raggiunti da ciascun bambino e per individuare i processi da promuovere per favorire la maturazione e lo sviluppo. Ricavare elementi di riflessione sul contesto e lazione educativa, in una prospettiva di continua regolazione dellattività didattica tenendo presenti i modi di essere, i ritmi di sviluppo e gli stili di apprendimento dei bambini. Le attività di verifica costituiscono occasione privilegiata per uno stretto rapporto con le famiglie e con la scuola Primaria. 50

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52 52 SCUOLA DELLINFANZIA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE COMPETENZE E INDICATORIDESCRITTORI DI COMPETENZA 1.Comunicazione efficace 1.1 Comprensione E in grado di comprendere comunicazioni e consegne di vario tipo trasmessi con lutilizzo di linguaggi diversi E in grado di ascoltare e comprendere semplici testi narrati e/o letti di vario tipo E in grado di decodificare messaggi non verbali (di tipo simbolico mass-mediali, grafico-pittorici, gestuali, sonori) 1. Comunicazione efficace 1.2 Espressione E in grado di comunicare verbalmente nel piccolo e grande gruppo utilizzando le varie funzioni della lingua E in grado di porre domande e dare risposte legate al contesto e mostrando fiducia nelle proprie capacità espressive E in grado di comunicare attraverso vari codici espressivi E in grado di memorizzare e ripetere 2. Gestione e utilizzo delle risorse intellettuali 2.1 Elaborazione logica 2.1.1E in grado risolvere semplici problemi di tipo concreto legati allesperienza E in grado di cogliere relazioni E in grado di confrontare e raggruppare in classi individuando il criterio di classificazione E in grado di ordinare secondo criteri di tempo, grandezza e quantità (max 10) 2. Gestione e utilizzo delle risorse intellettuali 2.2 Elaborazione operativa E in grado di formulare formulare ipotesi di tipo scientifico legate allesperienza E in grado di tradurre, a livello concreto, semplici problemi di rappresentazioni simboliche E in grado di utilizzare materiale per documentare semplici esperienze 3. Gestione del sé 3.1 Conoscenza di sé 3.1.1E in grado di muoversi e tenere un comportamento corretto, usando gli schemi motori di base in modo coordinato E in grado di dimostrare di aver fiducia in se stesso affrontando serenamente anche situazioni nuove

53 53 3. Gestione del sé 3.2 Responsabilità ed autocontrollo E in grado di organizzarsi in modo autonomo nello spazio scolastico E in grado di comprendere, condividere e rispettare le regole di comportamento allinterno della scuola. 4. Gestione dei rapporti 4.1 Relazionarsi con gli altri E in grado di collaborare con il gruppo riconoscendo e rispettando le diversità E in grado di riconoscere e di stabilire rapporti corretti con i compagni e gli adulti 4. Gestione dei rapporti 4.2 Lavorare con gli altri E in grado di compiere scelte autonome relative a semplici situazioni E in grado di accettare e di eseguire proposte e idee diverse dalle proprie Autonomie A tavola Nellabbigliamento ( spogliarsi – vestirsi) Nelligiene personale Operativa

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55 55 STRASATTI NUOVO ALTARE DI SAN GIUSEPPE ALLA SCOPERTA DELLA NOSTRA CITTA RECUPERO E POTENZIAMENTO MONTESSORI IN VIAGGIO PER NUTRILANDIA TERRENOVE BAMBINA FANTASTICANDO VENTRISCHI NOVI DOLCI TIPICI SICILIANI LUCE, COLORE E VISIONE STRASATTI NUOVO UN MONDO CHE GIOCA OGNI GIORNO MONTESSORI I COLORI DELL AUTUNNO NATALE INSIEME CARNEVALE: TEMPO DI TRASFORMAZIONE E DI MUSICA TERRENOVE BAMBINA UNA FESTA SPECIALE VENTRISCHI MONTENERO IL BAMBINO E LA FAVOLA

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57 Il progetto nasce nel 1993 occupandosi di: atletica leggera, ginnastica artistica, calcio, pallamano, pallavolo, pallacanestro e tennis. E rivolto a tutti gli alunni di 4° e 5° Primaria i quali, attraverso una adeguata preparazione impartita da un docente del 5° Circolo specializzato in Scienze motorie, partecipano ogni anno alle gare che si effettuano a livello distrettuale, comunale e provinciale. Sono molte le premiazioni tra medaglie e coppe; lanno scorso ci è stato conferito un encomio da parte del comune per i brillanti successi ottenuti nelle diverse discipline sportive ricevendo una targhetta ricordo. 57

58 Il coro polifonico di voci biancheRaggio di Sole, formato da 60 alunni della scuola primaria, è stato costituito nellanno Unico per stile e genere in provincia, partecipa alle iniziative e alle manifestazioni, ritenute più pregnanti e coerenti con la progettazione didattico-educativa dellIstituzione Scolastica,. È sostenuto dalla scuola, dalle famiglie, dall Ente Comune e da Associazioni presenti nel Territorio. Tale progetto, avvalendosi della guida di un esperto esterno, mira a sviluppare nei bambini il senso del gusto musicale, basandosi su varie tecniche di intonazione e di vocalizzazione mediante canti semplici, ad una ed a più voci (canti in polifonia). Nel cantare insieme vengono messe in gioco e sviluppate le capacità cognitive, affettive, psico-motorie e sociali di ciascuno. Nel 2007 ha vinto il 1° premio alla Festa Internazionale della Scuola, tenutosi a S. Nicandro Garganico (Foggia), dopo aver partecipato con successo alla sezione Gruppo Corale. 58

59 59 La Scuola di teatro costituita nellanno scolastico 2008/09, ha riscosso nel medesimo anno un grande successo portando in scena al teatro Impero di Marsala, insieme al coro Polifonico, un adattamento del romanzo di Antoine de Saint-Exupèry Il Piccolo Principe. Tale progetto, avvalendosi della guida di un esperto esterno, intende portare fuori dalle pareti scolastiche tanti piccoli talenti affinchè possano essere apprezzati anche allesterno. Il progetto è sostenuto dalla scuola, e da Associazioni presenti nel Territorio.

60 60 Tale progetto sarà rivolto agli alunni delle classi quarte e quinte della scula primaria. Al termine del corso gli alunni sosterranno un esame con un docente di madrelingua inglese, per veder riconosciuto il livello di competenza linguistica conseguito ed acquisire un credito formativo spendibile durante il loro percorso formativo. Gli alunni, infatti, saranno certificati secondo livelli europei di conoscenza della lingua, basati sugli standard comuni dei livelli di competenza linguistica, descritti nel Quadro Comune Europeo di Riferimento(QCER). Gli attestati rilasciati dallEnte Certificatore sono riconosciuti a livello internazionale e costituiscono uno strumento di promozione personale in ambito scolastico, accademico e professionale.

61 61 Percorso formativoEspertoTutorOreDestinatari Laboratorio musicale: FA..RE..MUSICA N°1N.260 ore20 alunni Laboratorio teatrale: GIOCHIAMO A FAR TEATRO N°1N.260 ore20 alunni Laboratorio ambientale: IL NOSTRO VERDE MONDO N°1N.260 ore20 alunni Modulo genitori: GENITORI CON….TATTO N°1N.160 ore20 genitori Con l Europa investiamo nel vostro futuro DIREZIONE DIDATTICA 5° Circolo Strasatti Nuovo Via Re, - Strasatti-Marsala - Tel Fax web site : Programma Operativo Nazionale Competenze per lo Sviluppo IT 05 1 PO 007 F.S.E. - Annualità 2009/2010 UNIONE EUROPEA Fondo Sociale europeo

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63 63 DIRIGENTE SCOLASTICO Collegio dei docenti Collaborator i scolastici Funzioni strumentali G.L.I.S. Responsabili di plesso Collaborator i del dirigente Consiglio di circolo Assistenti amministrat ivi D.S.G.A.

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65 Supportare lattività di valutazione Cogliere problemi emergenti dinamiche in corso per Scheda monitoraggio progetto Scheda descrittiva esperienza Scheda verifica finale progetto Griglia riassuntiva ore attività aggiuntive prestate 65

66 66 La consapevolezza che la scuola ha un ruolo strategico nella formazione del futuro cittadino europeo, responsabilizza sempre più le professionalità che si alternano nella crescita personale del bambino. La nostra istituzione scolastica che si è sempre mossa nellottica della qualità dellofferta formativa, rileva al suo interno come punto di forza, le attività di monitoraggio e di verifica/valutazione di tutte le azioni condotte dalla stessa e le identifica nellassunzione di responsabilità di tutte le componenti scolastiche. Considerato che già negli anni scolastici precedenti, il 5° Circolo ha organizzato e gestito in modo autonomo esperienze di monitoraggio dei processi ed ha anche aderito alle iniziative di Sperimentazione e di valutazione (Progetti Pilota - SNV) organizzati e gestiti dallINVALSI, si procede anche per la.s. 2009/10 a: tenere sotto controllo il processo educativo e lintero sistema scolastico; individuare i punti di debolezza dellorganizzazione e dellattività didattica; valutare la qualità dellorganizzazione educativo- didattica valutare lautenticità dei processi di verifica e valutazione degli apprendimenti degli alunni ai fini dello sviluppo di competenze. Pertanto, sia la verifica/monitoraggio che la valutazione sono momenti indispensabili per la rilevazione dellefficacia e dellefficienza di ogni azione formativa ed educativa, ed operando in circolarità, assumono una funzione diagnostica che serve ad adeguare le azioni che man mano si evolvono nellistituzione.

67 Lautovalutazione è il risultato del monitoraggio dei processi di formazione di crescita umana e culturale degli alunni, del lavoro dei docenti, del personale A.T.A. e della partecipazione delle famiglie. Il bisogno e lopportunità di rendicontare sui processi attivati e sui risultati conseguiti sul piano sia delleducazione che dellistruzione rispondono allesigenza di conoscere e valutare il rapporto tra il dichiarato (nel POF e nelle progettazioni didattiche, nei singoli progetti, sperimentali e non, attivati con i fondi dellautonomia o con altri fondi provenienti dal territorio), lagito ( quando la scuola è riuscita realmente a realizzare nel corso dellanno scolastico) ed il percepito dagli utenti del servizio (alunni, docenti, genitori). Inoltre, poiché lintroduzione dellautonomia chiede alla scuola di rendere trasparenti i risultati conseguiti ai vari livelli ed i processi messi in atto sul piano amministrativo, didattico e organizzativo, per il corrente anno questa Istituzione Scolastica ha programmato di iniziare un percorso di autoanalisi e di valutazione interna ed esterna in unottica di miglioramento continuo del servizio erogato allutenza. Il percorso verrà indirizzato su diversi aspetti che, se pur distinti, vanno visti in una prospettiva unitaria per consentire una visione complessiva del nostro progetto educativo. La verifica interna è volta a valutare: Efficacia dellinsegnamento Servizio erogato Capacità di adattamento Progettualità Qualità dellistruzione Risorse umane Strutture ed attrezzature Continuità Integrazione disabili Lefficacia dellapprendimento Rispondenza ai bisogni Risultati di apprendimento Acquisizione di una identità positiva(autostima) Sviluppo del pensiero critico (autonomia) Sviluppo del pensiero creativo Lefficacia dellorganizzazione Orari Formazione classi Laboratori Progetti di arricchimento e dintegrazione dellofferta formativa Funzionalità delledificio scolastico Incontri di plesso incarichi 67

68 La verifica esterna, invece, sarà volta a valutare: La collaborazione, la partecipazione e la propositività da parte dellutenza; Lapertura e la trasparenza attraverso colloqui individuali, assemblee di classe/interclasse e di sezione/intersezione, documenti di valutazione quadrimestrale; La significatività delle esperienze e la ricaduta motivazionale sullalunno; La riconoscibilità del lavoro in termini innovativi, attraverso richieste, pubblicazioni e documentazioni da parte di enti territoriali; Il monitoraggio sarà periodico e avrà due momenti fondamentali: Iniziale, per lindividuazione dei punti di forza e di debolezza dellorganizzazione emersi precedentemente e per una prima rilevazione dei bisogni educativi dellutenza. Lindagine sarà rivolta ai genitori, agli alunni, ai docenti, al personale A.T.A. e a tutti coloro che, a vario titolo, interagiranno con la scuola. Finale, per verificare e valutare il livello di soddisfacimento dei bisogni dei clienti e per individuare i settori e le aree di miglioramento dello stesso. Questo richiede che anche gli interlocutori diretti e indiretti imparino a dialogare e a confrontarsi con la scuola, possibilmente senza indossare i panni degli inquisitori, senza sostituirsi agli operatori scolastici, ma con latteggiamento di chi è cointeressato a cooperare per il generale miglioramento del servizio formativo, con tutto lequilibrio, la disponibilità e la comprensione che questa operazione richiede. Sarà effettuato mediante strumenti diversificati: questionari rivolti agli alunni, genitori e personale docente, griglie su rilevazioni, quadri di sintesi, informatizzazione dei dati e relazione finale; sarà effettuato dalle funzioni strumentali, le quali si impegnano a collaborare e interagire in maniera sinergica per la piena attuazione del piano dellofferta formativa operando ognuno per la propria area di competenza. Questo Piano dellOfferta formativa, aggiornato alla luca delle nuove normative, dovrebbe aver assolto al compito di presentare e chiarire lidentità del 5° Circolo M.Montessori. Il condizionale è dobbligo per chi spera di aver risposto correttamente alle aspettative dei propri utenti e del territorio di competenza, ma è consapevole della necessità di verificare, nel tempo, il livello di condivisione da parte dei suoi interlocutori e di prepararsi ai cambiamenti che continueranno ad interessare nei prossimi anni lintero sistema scolastico. 68

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