La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Il risparmio energetico è l'inseme dei comportamenti,processi ed interventi che ci permettono di ridurre i consumi di energia necessaria allo.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Il risparmio energetico è l'inseme dei comportamenti,processi ed interventi che ci permettono di ridurre i consumi di energia necessaria allo."— Transcript della presentazione:

1

2

3

4

5

6 Il risparmio energetico è l'inseme dei comportamenti,processi ed interventi che ci permettono di ridurre i consumi di energia necessaria allo svolgimento delle varie attività. Il risparmio può essere ottenuto sia modificando le nostre abitudini in modo che ci siano meno sprechi sia utilizzando tecnologie in grado di trasformare l'energia da una forma all'altra in modo più efficiente (migliorare l'efficienza energetica). L'energia esiste in varie forme ( Es. elettrica, termica, chimica) che nella nostra vita quotidiana non facciamo altro che utilizzare o trasformare.

7 Sostituire le vecchie lampade a filamento con lampadine a risparmiolampadine a risparmio energetico energetico o a basso consumo; Non lasciare in stand-by gli elettrodomesticistand-by gli elettrodomestici o in alternativa acquistare un timer per lo spegnimento; L'etichetta energetica. Scegli elettrodomestici cheL'etichetta energetica abbiano una buona classe energetica; Riciclo e raccolta differenziata. Le materie riciclate spessoRiciclo e raccolta differenziata costano meno di quelle nuove, questo perchè si risparmiano i costi di estrazione; Incentivi statali Scopriamo le opportunità di risparmio che ci offre lo Stato. Incentivi statali 2008

8 Vietata dal 1 Gennaio 2011 l'importazione, la distribuzione e la vendita di tutte le lampadine a incandescenza A decorrere dal 1º gennaio 2011 sono vietate in tutto il territorio nazionale limportazione, la distribuzione e la vendita delle lampadine a incandescenza, cioè´ limportazione, la distribuzione e la vendita degli elettrodomestici privi di un dispositivo per interrompere completamente il collegamento alla rete elettrica. Un esempio di lampadina a risparmio energetico: : sono le lampadine tradizionali, dentro un involucro di vetro col bulbo metallico c'è un gas inerte con un filo di tungsteno, il filo diventa e resta incandescente quando viene attraversato dalla corrente elettrica producendo così la luce. Si accendono subito, costano poco, possono essere smaltite con la raccolta inddifferenziata, per contro hanno una bassa resa in termini di Lumens rispetto all'energia impiegata e quindi consumano parecchi kW durante la loro durata (1.000 ore) è molto più limitata rispetto alle altre tipologie. Lampadine ad incandescenza

9

10 E' possibile risparmiare in casa? Certo! è sufficiente svitare una tradizionale lampadina a incandescenza e installarne una a risparmio energetico per risparmiare moltissimo. Un consumatore che installa una lampadina a risparmio energetico rispetto ad una lampadina a incandescenza ha circa 72 euro di risparmio durante la vita della stessa lampadina. Considerato che una lampadina a risparmio energetico dura circa 6 anni, significa risparmiare col primo anno la somma d'acquisto e ripagarsi quindi la lampadina a risparmio energetico, tutti gli altri anni sono di puro risparmio. Queste lampadine permettono di sostituire almeno l80% delle lampadine che abbiamo in casa. Utilizzo giornaliero Risparmio annuale 1,5 ore22 euro 3 ore42 euro 4,5 ore63 euro 6 ore85 euro RISPARMIO ottenuto sostituendo 3 lampadine tradizionali da 100 W con 3 lampadine a basso consumo da 25W RISPARMIO ottenuto sostituendo 3 lampadine tradizionali da 100 W con 3 lampadine a basso consumo da 25W

11 La finalità delletichettatura energetica degli elettrodomestici è quella di informare i consumatori circa il consumo di energia degli apparecchi, allo scopo di consentire un impiego più razionale dellenergia e di favorire il risparmio energetico e la riduzione dellinquinamento atmosferico. In più letichetta energetica, orientando i consumatori nella scelta al momento dell acquisto, favorisce lo sviluppo tecnologico dei prodotti con consumi contenuti. I Progressi già ottenuti sono notevoli. Letichetta deve essere posta dal negoziante, ben visibile, davanti o sopra lapparecchio. L'informazione più importante ci viene data da SETTORE 2 dove si trova indicata la classe di efficienza energetica dell'elettrodomestico in esame. Vi è infatti riportata la serie di frecce di lunghezza crescente,ognuna di colore diverso e ognuna associata a una lettere dellalfabeto (dalla A alla G). La lettera A (e la relativa freccia più corta) indica dunque,a parità di prestazioni, gli apparecchi con i consumi più bassi di energia, le lettere E, F o G (con le relative frecce più lunghe) indicano gli apparecchi che hanno i consumi più alti. Molto importanti anche i SETTORE 4 e seguenti dove vengono forniti dati sulle capacità dell'apparecchio. Ad esempio l'efficacia della centrifuga o la capacità di carico nel caso delle lavatrici, l'efficacia di lavaggio, di asciugatura e il numero di coperti nel caso delle lavastoviglie.

12 Come immaginerete lefficienza con cui si usa lenergia in Italia è molto bassa. Almeno la metà dei consumi è costituita da sprechi che si potrebbero evitare utilizzando tecnologie economicamente mature. Riducendo gli sprechi e aumentando lefficienza non soltanto si ottiene la massima riduzione possibile delle emissioni di CO2 (anidride carbonica) a parità di investimenti, ma in misura direttamente proporzionale si riducono le importazioni di fonti fossili (petrolio, gas e metano)e i risparmi che si ottengono consentono di pagare gli investimenti senza ricorrere a finanziamenti pubblici. Il nostro meraviglioso Paese è povero di combustibili fossili che siamo costretti ad acquistare dall'estero (importiamo il 94% del petrolio e l'84% del gas naturale. Fonte Bilancio Energetico Nazionale 2006 ), tuttavia secondo la società di consulenza internazionale Ernst & Yount, l'Italia si colloca nelle prime posizioni nelle classifiche sulle singole fonti rinnovabili: è al quinto posto per l'energia eolica, terza nella classifica dellenergia solare. L'Italia è al quinto posto nella classifica mondiale dei paesi che offrono un ambiente più favorevole allo sviluppo delle energie rinnovabili Fonte Bilancio Energetico Nazionale 2006Fonte Bilancio Energetico Nazionale 2006

13 La crescita dellefficienza e la riduzione degli sprechi costituiscono anche il pre- requisito per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, che, allo stato attuale, costano di più e rendono meno delle fonti fossili. Solo se si riducono gli sprechi e si accresce lefficienza il loro contributo alla soddisfazione del fabbisogno energetico diventa significativo e si recuperano i capitali necessari a sostenerne i costi. E' per questo motivo che il risparmio energetico è assimilabile all'utilizzo di una fonte di energia rinnovabile.

14 I primi mulini a vento europei pompavano acqua o muovevano le macine per triturare i cereali. In Olanda erano utilizzati per pompare l'acqua dei polder, migliorando notevolmente il drenaggio dopo la costruzione delle dighe. I mulini olandesi erano i più grandi del tempo, divennero e rimasero il simbolo della nazione. Questi mulini erano formati da telai in legno sui quali era fissata la tela che formava, così, delle vele spinte in rotazione dal vento. Nel corso del XIX secolo entrarono in funzione migliaia di mulini a vento sia in Europa, sia in America, soprattutto per scopi di irrigazione. In seguito, con l'invenzione delle macchine a vapore, vennero abbandonati per il costo del carbone, allora a buon mercato. Negli anni settanta l'aumento dei costi energetici ha ridestato l'interesse per le macchine che utilizzano la forza del vento. Così molte nazioni hanno aumentato i fondi per la ricerca e lo sviluppo dell'energia eolica.

15 L'efficienza massima di un impianto eolico può essere calcolata utilizzando la Legge di Betz, che mostra come l'energia massima che un generatore qualunque possa produrre (ad esempio una pala eolica) sia il 59,3% di quella posseduta dal vento che gli passa attraverso. Tale efficienza è molto difficile da raggiungere, e un aerogeneratore con un'efficienza compresa tra il 40% al 50% viene considerato ottimo.Gli impianti eolici consentono grosse economie di scala, che abbattono il costo del chilowattora elettrico con l'utilizzo di pale lunghe ed efficienti dalla produzione di diversi megawatt ciascuna.Tali impianti hanno però un rilevante impatto ambientale, per quanto riguarda il paesaggio. Una maggiore potenza elettrica in termini di megawatt significa grossi risparmi sui costi di produzione, ma anche pale più lunghe e visibili da grandi distanze. Un colore verde, nel tentativo di "mimetizzare" gli aerogeneratori all'interno del paesaggio, attenua in minima parte il problema, date le altezze degli impianti. Per questo motivo, nonostante la suddetta maggiore economicità ed efficienza degli impianti di grossa scala, per lo più si decide per una soluzione di compromesso tra il ritorno economico, che spinge verso impianti più grandi, e l'impatto paesaggistico

16

17 Esiste in Italia un progetto radicalmente innovativo che consiste proprio in una centrale eolica ad asse di rotazione verticale. Si tratta del Kite Wind Generator o Kitegen. Questo elimina tutti i problemi statici e dinamici che impediscono laumento della potenza (cioè delle dimensioni) ottenibile dagli aerogeneratori tradizionali. Il problema di "catturare" il vento è risolto dall'idea di impiegare profili alari di potenza (Power Kites) solidali al perimetro della turbina. I profili alari di potenza volano secondo traiettorie prestabilite, che permettono di trasformare la forza esercitata sui cavi in una coppia complessiva concorde che mette in rotazione le braccia di una giostra ad asse verticale. In pratica, i profili alari di potenza sono le pale della turbina, che le consentono di ruotare intorno ad un asse verticale, semplificando enormemente i problemi di fondazione e di rigidezza. Ad agosto 2006 è stato costruito un primo prototipo dal nome Mobilegen.

18

19 Grazie ai recenti sviluppi tecnologici l'energia eolica inizia ad essere economicamente vantaggiosa. Il costo di installazione è relativamente basso (circa 1 per Watt)[citazione necessaria], se raffrontato ad altre tecnologie come ad esempio il fotovoltaico (circa 5 per Watt).[citazione necessaria] Al 2004, secondo l'International Energy Agency, il costo medio di produzione dell'energia eolica sarebbe compreso tra 0,04-0,08 /kWh, anche se stime più recenti indicherebbero un costo ancora inferiore che farebbe presupporre nel breve termine un costo di 0,03 /kWh del tutto concorrenziale rispetto ai costi dell'energia generata da fonti convenzionali (negli ultimi dieci anni la riduzione del costo di produzione di energia da fonti eoliche si è attestata sul 30%-50% e si prevede che la tendenza rimanga costante).

20 Questo grafico mostra La situazione concerne lenergia eolica nel 2004

21 Secondo lEurobservER, osservatorio europeo per il monitoraggio delle tendenze energetiche dellUe, lItalia si trova allundicesimo posto in Europa per quando riguarda la produzione di energia eolica pro-capite. Secondo lo studio prima in classifica si trova la Danimarca che con i suoi 2400 Mwatt di energia eolica prodotta si attesta ad un valore di 579 Kwatt per 1000 abitanti. La Spagna che quantitativamente è il più grande produttore europeo di energia eolica (più di 9000 Mwatt), nel calcolo pro-capite si ferma al secondo posto con 243 Kwatt. Seguono Germania (223), Irlanda (119) e austria (101). Tra le peggiori troviamo lItalia, allundicesimo posto con soli 30 Kwatt per 1000 abitanti, ma cè chi fa peggio di noi (se può consolarvi): il Regno Unito è solo al tredicesimo posto. Ultima della classifica è la Lituania.

22 Il grafico mostra la potenza eolica installata e le previsioni al 2010 Un trend sicuramente interessante che ha anche aumentato linteresse per piccole installazioni, il minieolico che, sempre con le dovute considerazioni sul luogo e le sue caratteristiche, nonché valutando lintensità e la presenza del vento durante lanno, ne permettono linstallazione anche per privati con investimenti minimi. MINIEOLICO

23 Si chiama Wind Belt il più innovativo approccio alla micro generazione di energia dal vento. Data la semplicità ed il basso costo delle materie prime necessarie (pochi dollari in tutto, a quanto pare), si presenta come un indubbio punto di svolta per la autoproduzione di energia. L'inventore, il ventottenne Shawn Frayne, ha, ha inoltre spiegato durante una recente intervista che lo scopo principale di questa Idea è di portare nelle zone povere e fuori dalle reti di distribuzione l energia necessaria almeno per alimentare una lampada a led o una piccola radio, strumenti semplici ma importanti nelle aree del mondo meno sviluppate. Da considerare inol- tre il fatto, non trascurabile, che questo sistema comporta un rendimento 30 volte superiore rispetto ai tradizionali sistemi ad elica.

24

25


Scaricare ppt "Il risparmio energetico è l'inseme dei comportamenti,processi ed interventi che ci permettono di ridurre i consumi di energia necessaria allo."

Presentazioni simili


Annunci Google