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Alle radici del declino italiano: breve rassegna delle principali cause Roma, 11 aprile 2013 Stefano Prezioso.

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Presentazione sul tema: "Alle radici del declino italiano: breve rassegna delle principali cause Roma, 11 aprile 2013 Stefano Prezioso."— Transcript della presentazione:

1 Alle radici del declino italiano: breve rassegna delle principali cause Roma, 11 aprile 2013 Stefano Prezioso

2 Alcune considerazioni macro: la funzione di offerta

3 GDP and GDP per worker: average yearly rate of growth

4 Elementary identity manipulation considering productivity as key variable (y = Y/L), we may write: Deriving rates of growth, we may draw a diagram on (ŷ, ĸ) quadrant. This is essentially the Kaldorian technical progress function (TPF). THEORY

5 KALDORIAN TECHNICAL PROGRESS FUNCTION (TPF)

6 Italy, business sector, diagram for K/L and Y/L, ( index values 1995=100)

7 Italy, business sector, diagram for K/L and Y/L, (index values 1995=100)

8 USA, business sector, diagram for K/L and Y/L, (index values 1995=100)

9 Germany, business sector, diagram for K/L and Y/L, ( index values 1995=100)

10 France, business sector, diagram for K/L and Y/L, ( index values 1995=100)

11 Finland, business sector, diagram for K/L and Y/L, ( index values 1995=100)

12 Estimating the TPF. data-set limited to few countries for difficulties in continuity/comparabilities of the series. TPF. The theoretical - Kaldorian - model tested is EMPIRICS – SUPPLY-SIDE

13 Estimating the TPF. The coefficient of LRUN, the residuals from first stage cointegration regression linking growths of productivity and capital/labour ratios, allows to guess positions and (possible) dislocations for TPF up and below on the Kaldorian diagram. The variable K, in the ECM should proxy the effects of increasing capital intensification, as induced by the continuous process of increasing mechanisation and organizational improvement. The coefficient on product (Y), eventually, considers for a short-run interaction between demand and productivity ( i.e. the Verdoorns coefficient). Our estimates (standard tests control are satisfactory. Tables for results are available in appendix of the paper ). coefficients of variable LRUN – residual from cointegration [1a] – are always significant with correct sign. However the coefficients of long time relationship differ significantly amongst the countries. EMPIRICS – SUPPLY-SIDE

14 EMPIRICS – SUPPLY-SIDE - Cointegration estimation log (y_h) e log (k) Lg K Australia 0,68 a 0,90 b Finland 0,70 c 2,08 d Italy0,77 Korea1,61 Netherlands1,44 U.K.0,93 USA1,00 a = 1993 b = 1994 c = 1991 d = 1992 High performance and low performance countries. e.g. Finland vs. Italy. The lrun effect appears thus path-dependent (social capability, good policy, barriers to entry, etc. ?) and country-specific. The hypothesis of a common technological frontier potentially available for all in the long-run appears then inappropriate.

15 EMPIRICS – SUPPLY-SIDE - VERDOONS COEFFICIENT (dependent variable Δ log y_h Δ log y Australia0,30 Finland0,42 Italy0,74 Korea0,57 Netherlands0,62 U.K.0,67 USA0,50 The cross-country differences, always in [1a], between verdoon s coefficinets are less significant.

16 EMPIRICS – SUPPLY-SIDE - Supply-side shocks Technological innovativeness embodied in the structure of supply is the most important factor to explain cross-country differences in Δlog (Y / L).

17 Alcune considerazioni micro: lindustria

18 Tasso di crescita medio annuo del capitale e del prodotto nel comparto manifatturiero (valori a prezzi costanti) Paesi Capitale Prodotto Canada Danimarca Finlandia Francia Germania Italia

19 ….nellintero periodo esaminato,lelasticità della crescita della produttività rispetto allaumento dello stock di capitale (per addetto) è gradualmente diminuita evidenziando,una progressiva perdita di capacità propulsiva dellindustria italiana allintensificarsi del processo di accumulazione.

20 World manufacturing and high-tech exports (left scale); shares of high-tech exports of Italy and UE 15 on world high-tech exports (right scale). Index normalized: 1980=1

21 Convergenza della domanda di tecnologia e specializzazione dellofferta tecnologica (G7)

22 Lallineamento dellItalia nella domanda di tecnologia (import ht/import man vs G7)

23 …..e la divergenza nellofferta tecnologica (export ht/export man vs G7) Break nella relazione di lungo periodo visto nelle slides 6 e 7

24 Specializzazione delle esportazioni dell'Italia nei prodotti manifatturieri a tecnologia medio bassa relativamente al contesto dei maggiori paesi europei (Francia, Germania, Italia, Regno Unito)

25 ROI e sue componenti nell'industria MANIFATTURIERA

26 ROI e sue componenti nelle imprese di BENI DI CONSUMO NON DUREVOLI Valore maggiore tra tutte le branche

27 ROI e sue componenti nelle imprese di BENI DI CONSUMO DUREVOLI

28 ROI e sue componenti nelle imprese di BENI INTERMEDI

29 ROI e sue componenti nelle imprese di BENI CAPITALI

30 Alcune considerazioni macro: la distribuzione del reddito

31 SD A A* A A FPT* FPT A DIAGRAMMATIC SYNTHESIS - A gkgk g* k gygy g* y P* 45° gkgk g* k gkgk gkgk

32 SD A* A A gkgk FPTP* P A DIAGRAMMATIC SYNTHESIS - B 45° A P gygy g*yg*y gkgk g* k gkgk g y

33 DEMAND_SIDE Variazioni dei parametri dal lato della domanda possono causare dislocazioni del prodotto/produttività correnti rispetto al potenziale. Si supponga che la persistenza degli shock sia sufficientemente lunga per influenzare valori medi di crescita annua nel medio periodo. La variabilità dei regimi di domanda può associarsi a: Tendenze redistributive Orientamenti e incidenze delle politiche fiscali Altri fattori

34 Le formule sono ricavabili ( Mott 2003, Prezioso 2005) dagli sviluppi di un modello kaleckiano dove si assume che i redditi da lavoro vengano interamente consumati (o che la propensione al consumo dei lavoratori sia maggiore di quella dei percettori di profitti). Dove φ : mark-up dei prezzi sul CLUP s π : propensione al risparmio sui redditi non da lavoro

35 Values of "Kaleckian" multiplier considering income distribution. Index values: 1995=1

36 COMMENTI E CAVEAT: Un incremento del mark-up può essere interpretato univocamente come aumento di un reddito non da lavoro che, se non si traducono in un corrispondente incremento di investimento produttivo, implica un abbassamento tendenziale del tetto di Y/L, e questa volta non per fattori tecnologici/da offerta? Tuttavia, un incremento del margine sul CLUP può essere giustificato, per generare flussi di cassa per ammortamenti crescenti in regime di cambiamento tecnologico accelerato. Dalle tabelle che seguono, vedremo landamento di alcune quote rilevanti sul reddito.

37 Evoluzione del mark-up

38 Distribuzione del reddito nellindustria s.stretto quota reddito lavoro dip. quota indip. Quota ammortamenti quota MON

39 Distribuzione del reddito nei servizi vendibili quota reddito lavoro Dip.quota indip. quota ammortamenti quota MON

40 Evoluzione del saggio del profitto netto industria (sc. di sinistra) e nei servizi vendibili (sc. di destra)

41 Evoluzione del mark-up nellintera economia (sc. di sinistra) e del moltiplicatore (sc. di destra)

42 COMMENTO Dalle tavole si evince che occorre differenziare una considerazione, per le tendenze redistributive, fra i settori. Incrementi di una quota di margine non giustificabile da oneri di maggior ammortamento sono più rilevanti in settori di servizi. Il dibattito sulle aree di rendita, certamente non nuovo per lItalia, sembra dunque riproporsi con attualità.


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