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La fatturazione e la detrazione IVA Corso UNIPI Ottobre /Novembre 2011 1Lorella Zanobini -

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Presentazione sul tema: "La fatturazione e la detrazione IVA Corso UNIPI Ottobre /Novembre 2011 1Lorella Zanobini -"— Transcript della presentazione:

1 La fatturazione e la detrazione IVA Corso UNIPI Ottobre /Novembre Lorella Zanobini -

2 Art. 21 DPR633/1972 Per ciascuna operazione imponibile il soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio emette fattura anche sotto forma di nota, conto, parcella o simili o, ferma restando la sua responsabilità, assicura che la stessa sia emessa dal cessionario o dal committente, ovvero, per suo conto, da un terzo La fattura non ha formati standard da rispettare se vi sono i requisiti sostanziali per definirla come tale. Anche le operazioni di esiguo importo vanno fatturate 2Lorella Zanobini -

3 Prestazioni di commercio elettronico Vanno sempre fatturate Con risoluzione n.274 del 3 luglio 2008 lAgenzia delle Entrate ha dichiarato che le operazioni di e- commerce diretto non sono riconducibili a nessuna fattispecie di esclusione (il quesito era stato presentato da una ditta che vendeva musica on-line e chiedeva la possibilità di riepilogare gli incassi anche con carta di credito sul registro dei corrispettivi) 3Lorella Zanobini -

4 Acqua, gas, energia elettrica, raccolta rifiuti, fognatura Sono servizi commerciali anche se esercitati dal Comune ai sensi dell art. 4 comma 5 della circolare ministeriale 18/ del 22/5/1976 e del dm 31/12/1983. Il Dm 370/2000 prevede che per questi servizi possono essere emesse bollette che tengono il posto della fattura se contengano tutti gli elementi previsti dallarticolo 21 DPR 633/72 La registrazione di queste bollette avviene giornalmente nel registro dei corrispettivi e analiticamente nel registro delle fatture entro la fine del mese successivo a ciascun trimestre con versamento dellimposta il secondo mese successivo a ciascun trimestre 4Lorella Zanobini -

5 Fatturazione in outsourcing E linnovazione di maggiore spessore recata dalla Direttiva 2001/115/CE che ha portato alcune novità sulle modalità di fatturazione Consiste nella possibilità di affidare al cessionario del bene o committente del servizio o ad un terzo la possibilità di emettere al posto del cedente e del commissionario la fattura previo accordo documentabile tra le parti Nellarticolo 21 lettera h) è specificato che in tal caso in fattura va riportata lannotazione se la stessa è compilata dal cliente ovvero, per conto del cedente o del prestatore, da un terzo 5Lorella Zanobini -

6 Fattura elettronica (cenni) Già prevista dalle direttive 2001/115/CE e 2006/112/CE art. da 232 a 237, La fattura elettronica è un documento informatico fin dallorigine, emesso in un esemplare e senza necessità di materializzazione su supporto cartaceo. Non va confusa con la trasmissione elettronica della fattura cartacea Elementi caratterizzanti della fattura elettronica: – Il riferimento temporale (data della fattura che deve coincidere con quella di emissione cioè con la data e lora di trasmissione) – La firma elettronica qualificata dellemittente garantisce il requisito di autenticità e integrità della fattura – E comunque necessario laccordo con il destinatario 6Lorella Zanobini -

7 Fattura elettronica (cenni) E possibile emettere fatture elettroniche anche nei confronti di soggetti che non hanno dato lassenzo alla trasmissione in via elettronica. In questo caso le fatture emesse in formato elettronico devono essere inviate al destinatario in formato analogico. Tali fatture possono comunque essere conservate e archiviate dallemittente in formato elettronico Riferimenti fondamentali di prassi dellAgenzia delle Entrate: - circolare 45 del 19/10/ circolare 36 del 6/12/2006 Riferimenti normativi: Decreto del Min.Fin. del 23/01/2004

8 Fattura elettronica alla Pa (cenni) Prevista dallarticolo 1 commi della legge 244/2007 : a decorrere dalla data da individuare con successivo decreto, lemissione, la trasmissione, la conservazione e larchiviazione delle fatture emesse nei rapporti con le amministrazioni dello stato, anche ad ordinamento autonomo, e con gli enti pubblici nazionali, deve essere effettuata esclusivamente in forma elettronica. Luscita del decreto obbligherà anche le Università alla fatturazione elettronica sia per le operazioni attive che passive Con DM 7 marzo 2008 (in GU 3 maggio 2008)è stato definito che la trasmissione delle fatture elettroniche avviene attraverso il sistema di interscambio istituito e gestito dal Ministero dellEconomia e delle Finanze con il supporto tecnico della SOGEI (Società Generale di Informatica SpA) 8Lorella Zanobini -

9 EMISSIONE DELLA FATTURA Il comma 4 dellart. 21 DPR 633/72 dispone che la fattura deve essere emessa al momento di effettuazione delloperazione determinato a norma dellart. 6. Coordinando i due articoli la fattura in linea generale va emessa: – Per le cessioni di beni immobili il giorno di stipulazione dellatto – Per le cessioni di beni mobili il giorno della consegna o spedizione dei beni – Per le prestazioni di servizi il giorno del pagamento del corrispettivo 9Lorella Zanobini -

10 La tempistica dellemissione della fattura Lobbligo di emissione della fattura si intende tempestivamente adempiuto qualora venga assolto nel giorno di effettuazione delloperazione ossia entro le ore 24 di tale giorno (principio ribadito dalla circolare del ministero delle finanze nr. 225 del 16 settembre 1996) 10Lorella Zanobini -

11 La fattura si considera emessa: Allatto della consegna o spedizione allaltra parte Allatto della sua trasmissione per via elettronica Nel momento della sua messa a disposizione del destinatario al quale venga inviato un contenente un protocollo di comunicazione ed un link di collegamento al server dove la fattura è reperibile Quindi, fintanto la fattura – analogica o elettronica - non sia uscita dalla sfera del soggetto passivo non può dirsi emessa anche se perfetta in tutti i suoi particolari strutturali. Una fattura correttamente compilata ma non emessa nel senso di cui sopra è rilevante anche agli effetti della commissione del reato di emissione di fatture fittizie previsto e punito dallarticolo 8 del dlgs. N.74 del 10 marzo Lorella Zanobini -

12 Fatture spedite per posta elettronica o fax Fatture cartacee la posta elettronica (o il fax) è un mezzo di spedizione della fattura per cui risulta indispensabile, per chi la riceve, la sua materializzazione su carta; va garantita la rispondenza tra lesemplare dellemittente e del ricevente e nei registri IVA, non è necessaria la firma elettronica qualificata ed il riferimento temporale Fatture elettroniche l (o il fax) è mezzo di trasmissione (col consenso del destinatario, esclusa la PA quando uscirà il decreto) ma non è richiesta la stampa della fattura su carta. (Risoluzione 107/2001 e Circolare 45/2005 ) 12Lorella Zanobini -

13 Spese di emissione della fattura Non possono essere addebitate spese inerenti lemissione della fattura e conseguenti adempimenti e formalità. La Cassazione tuttavia, con Sentenza n.3532 del ha ammesso, per le compagnie telefoniche, la liceità delladdebito al contribuente delle spese di spedizione ritenendole diverse da quelle di emissione 13Lorella Zanobini -

14 La fattura ed il bollo ( 1,81> 77,47 euro) Ai sensi dellart. 6 della tabella, allegato B, al dpr. 26/10/1972 nr. 642, le fatture riguardanti il pagamento di operazioni assoggettate allIVA sono esenti in modo assoluto dallimposta di bollo (come pure i documenti susseguenti come il mandato di pagamento). Se la fattura contiene diverse operazioni di cui alcune IVA ed altre no, il bollo si applica (circ. Min. Fin. nr. 1 del 2 gennaio 1984) Ai sensi art. 15 norma succitata sono esenti da bollo le fatture relative ad esportazioni di merci ma sono soggette a bollo le fatture ad esportatori abituali. Sono soggette a bollo le fatture dei contribuenti minimi. Ai sensi dellart. 13 della tariffa, eccettuato il caso di cui sopra, NON sono esenti da bollo le fatture esenti, non imponibili o fuori campo. Le fatture ed altri documenti relativi alle operazioni intracomunitarie sono esenti dallimposta di bollo ai sensi dellart. 66, comma 5, del dl 30 Agosto 1993 n Sulle fatture elettroniche il bollo è corrisposto con modalità virtuale (modello F23 codice tributo 458T secondo le disposizioni stabilite dallart. 7 del dm 23/1/2004 ribadite dalla circolare 36/2006) 14Lorella Zanobini -

15 Dati obbligatori della fattura - 1 Contenuto definito dalla direttiva 2001/115/CE recepito c. 2 dellart. 21 DPR. 633/1972: Data di formazione del documento (che può non coincidere con la data di emissione/trasmissione) Numerazione progressiva (anche relativamente a sezionali) (Ministero delle Finanze : circ.27 del circ. 328 del , ris.29 del e 144 dell ) Ditta, denominazione o ragione sociale dei soggetti tra cui è intercorsa loperazione Residenza o domicilio dei soggetti (per non residenti anche lidentificativo del rappresentante fiscale) Numero di partita IVA solo del cedente o prestatore anche se la presenza del quadro VT in dichiarazione ci obbliga comunque a reperire il dato (obbligatoriamente va invece indicata la PI del cliente in caso di reverse charge o in generale dove il cliente sia debitore dellimposta in luogo del commissionario/prestatore nonché che nelle fatture intracomunitarie beni/servizi.) 15Lorella Zanobini -

16 16 Se il principio dei rapporti B2B è quello del committente è chiaro che un contratto c/terzi che ci vede fornitori di un servizio nei confronti di un soggetto estero (UE o extra-UE) non sarà territoriale in Italia ma nel Paese del committente e quindi dovremo emettere fattura non territoriale non evidenziando in essa limposta ma specificando il titolo di non applicazione della stessa. Si noti che lobbligo della fattura è limitato ai paesi membri della comunità e non sembra necessaria la sua formale emissione per i paesi extra - UE Sul REVERSE CHARGE: il debitore dellimposta 16 Lorella Zanobini -

17 Operazioni in reverse charge Di regola debitore IVA è il soggetto che effettua loperazione imponibile: in alcuni casi e per varie ragioni lobbligo viene traslato al destinatario della fattura purchè soggetto passivo. Questo è il reverse charge che può essere realizzato in due modi: – Trasferendo al destinatario lobbligo della fatturazione (ad.es.acquisti da non residenti privi di rappresentante fiscale e non identificati per operazioni svolte in Italia)-art. 17 comma 3 DPR 633/72 (dal 2010 è divenuto obbligatorio per il destinatario soggetto passivo di imposta- art. 17 c.2-. Se il destinatario è un privato: identificazione del soggetto non residente o Rappresentante Fiscale) – Integrando la fattura che ci perviene dal cedente/commisisonario senza indicazione dellIVA 17Lorella Zanobini -

18 18 Un esempio di fattura non territoriale 7-ter 18 Università di _Pisa Lungarno Pacinotti 43 Pisa CF e PI XXXXXYYYYYY CODICE IDENTFICATIVO IVA: IT XXXXXYYYYYY X Company ltd 25 Main Street LONDON VAT:GB Fattura nr.53 del 14 Marzo 2010 » Servizi di consulenza progettazione edile » IMPONIBILE: 1000,00 Operazione non soggetta per carenza del requisito territoriale ai sensi art. 44 Direttiva 28 novembre 2006 n.2006/112/CE e art. 7-ter DPR 633/72 Applicata marca da bollo da 1,81 sulloriginale Lorella Zanobini -

19 19 Registrazione delle fatture emesse nel registro vendite art. 23 DPR 633/72 entro quindici giorni dallemissione nellordine della loro numerazione e con riferimento alla data della loro emissione Indicazione in dichiarazione annuale Non concorreranno al volume daffari per espressa disposizione dellarticolo 20 DPR 633/72 modificato dal decreto di recepimento OBBLIGHI SUCCESSIVI ALLEMISSIONE DELLA FATTURA NON TERRITORIALE 19 Lorella Zanobini -

20 20 Ad esempio una consulenza/assistenza tecnica da Società Tedesca. Il criterio territoriale generico impone di considerare territoriale tale operazione nel paese del committente Poiché il committente è lUniversità, soggetto passivo dimposta o comunque identificato ai fini IVA, lIVA sarà dovuta in Italia A nulla rileva leventuale identificazione diretta o rappresentante fiscale eventualmente posseduto in Italia dalla società tedesca Se lUniversità riceve una prestazione di servizi dallestero 20 Lorella Zanobini -

21 21 Per realizzare il reverse charge il secondo comma dellarticolo 17 del DPR 633/72 inserito dal decreto di recepimento sembra non dare scampo: autofattura. Dietro insistenze di numerose categorie professionali lAgenzia delle Entrate, che già laveva annunciato, con circolare 12 Marzo 2010 nr. 12/E al punto 3.2 ha precisato (valevole solo in ambito comunitario): Ciò stante il committente (nonostante la norma contenuta nel decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 18 faccia riferimento allautofattura) conserva la facoltà di integrare il documento ricevuto dal prestatore (comunitario) con lIVA relativa, fermo restando lobbligo di rispettare le regole generali sul momento di effettuazione delloperazione. Autofattura si o o no? 21 Lorella Zanobini -

22 22 Il momento di emissione dellautofattura (o il momento di integrazione della fattura) è legato, ai sensi dellart. 6 DPR 633/72, al momento del pagamento del corrispettivo. Quindi loperazione di integrazione va conclusa nel momento in cui – riprendendo lesempio – lUniversità paga la Società Tedesca. La norma dellarticolo 6 è però in contrasto con la normativa comunitaria che prevede per le operazioni dove gli obblighi IVA sono in capo al cliente di emettere/integrare il documento al momento in cui è resa la prestazione Il momento di effettuazione delloperazione 22 Lorella Zanobini -

23 … segue Il momento di effettuazione delloperazione Art. 6 c. 3: in ogni caso le prestazioni di servizi di cui allart. 7-ter, rese da un soggetto passivo stabilito in altro Stato membro della Comunità nei confronti di un soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato, effettuate in modo continuativo nellarco di un periodo superiore ad un anno e che non comportanto versamenti di acconti o pagamenti anche parziali nel medesimo periodo, si considerano effettuate al termine di ciascun anno solare fino alla conclusione delle prestazioni medesime. Art. 6 c. 4: Se anteriormente al verificarsi degli eventi indicati nei precedenti commi o indipendentemente da essi sia emessa fattura o sia pagato in tutto o in parte il corrispettivo, loperazione si considera effettuata, limitatamente allimporto fatturato o pagato, alla data della fattura o a quella del pagamento

24 Dati obbligatori della fattura Intestazione della fattura: con ris del 13 Giugno 2001 il Ministero delle Finanze ha precisato che nel caso il pagamento sia effettuato da un soggetto diverso dal committente o cessionario la fattura deve essere intestata a questultimo e non a chi ha effettuato il pagamento - Lavvocato della parte vittoriosa nel processo (ex-art 93 c.p.c.) deve emettere fattura nei confronti del proprio cliente anche se il pagamento è effettuato direttamente dal soccombente allavvocato (Circolare Ministero Finanze 203 del 6 Dicembre 1994) Per i pasti e lalbergo fruito dai dipendenti in trasferta – per usufruire del regime di detraibilità IVA- la fattura deve essere intestata allente titolare del diritto alla detrazione mentre i dati dei dipendenti possono essere inseriti nel corpo della stessa 24Lorella Zanobini -

25 Dati obbligatori della fattura Natura, qualità e quantità dei beni e servizi distinti secondo laliquota applicabile: evitare la genericità della descrizione che indispone gli organi verificatori come descritto nella maxi circolare della Guardia di Finanza del Febbraio 2009 (accertamento dellinerenza) Indicazione del corrispettivo/base imponibile: se in valuta estera secondo il cambio del giorno di effettuazione delloperazione ovvero,in mancanza, secondo il cambio del giorno antecedente più prossimo. Gli importi possono essere indicati in qualsiasi valuta, limposta solo in. Ammontare imponibile e imposta vanno arrotondati al centesimo di euro nel totale: le singole operazioni che portano al totale possono essere invece espresse in un numero di decimali qualsiasi Aliquota IVA applicata o titolo di esenzione /non imponibilità/non territorialità 25 Lorella Zano bini -

26 Sconti, premi, abbuoni Spesso, specie nella pratica commerciale ma anche, ad es. nei contratti estimatori, vengono concessi beni come sconto/premio/abbuono (tipicamente prendi 3 paghi 2) Tali elementi commerciali non sono soggetti ad IVA in base allarticolo 15 c.1 n.2 purchè ricorrano due condizioni: Devono essere previsti contrattualmente I beni in oggetto devono avere unaliquota IVA uguale o minore di quella relativa alloggetto delloperazione principale, altrimenti vanno valutati al valore normale Gli sconti in denaro riducono la base imponibile : il calcolo va esposto direttamente in fattura o con successiva nota di variazione. Gli sconti legati alle condizioni di pagamento (sconto per il pagamento entro un determinato tempo) non riducono la base imponibile. 26Lorella Zanobini -

27 Ulteriori elementi in fattura Eventuali estremi delle dichiarazioni di intento rese da esportatori abituali (numerazione, registrazione in appositi registro e comunicazione allAgenzia delle Entrate entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui pervengono) 27Lorella Zanobini -

28 Esigibilità differita La fattura ad esigibilità differita di cui allart. 6 comma 5 DPR 633/72 emessa verso enti pubblici è comunque una fattura che va registrata nei termini, che ha unaliquota fissata al momento dellemissione: solo che lIVA è versata al momento del pagamento della fattura Accanto a questa ipotesi lart. 7 dl 185/2008 (spiegato con circ. 20/2009 Agenzia delle Entrate) ha introdotto lIVA per cassa che però non può essere applicata agli enti pubblici in quanto diversi ne sono i presupposti: un fornitore che ci fatturi in base a questa norma deve riemettere la fattura con il corretto titolo di esigibilità art. 6 comma 5 Sulla fattura art. 6 comma 5 in mancanza di indicazione in fattura si intende ad IVA differita, nelle fatture per cassa va invece esplicitamente indicata la norma di differimento ( art.7 DL 185/2008) 28Lorella Zanobini -

29 Fatturazione con IVA ad esigibilità differita - Art. 6 comma 5 D.P.R. 633/73 Introdotta dal Dlgs 313/97 Si può esercitare nei confronti di Stato,organi dello Stato, Comuni, Provincie, Regioni e loro Consorzi (ad es.Comunità Montane),CCIIAA,Enti pubblici assistenza beneficenza e previdenza, UNIVERSITA,USL,ASL, Enti pubblici di ricovero e cura a prevalente carattere scientifico Consente di emettere fattura, registrarla e non essere obbligato a versare lIVA fino al pagamento: comunque loperazione si intende a tutti gli effetti effettuata

30 segue Lesigibilita dellimposta, quindi: E il diritto dellErario a percepire il tributo a partire da un dato momento che coincide anche con il momento di detraibilità dellimposta Nasce il diritto del fisco a percepire il tributo dal prestatore di beni e servizi e sorge il diritto del soggetto passivo acquirente di detrarre limposta Se prima del verificarsi degli eventi a partire dai quali loperazione è compiuta viene emessa la fattura o pagato in tutto od in parte il corrispettivo loperazione si considera effettuata limitatamente allimporto fatturato o pagato.

31 Operazioni senza IVA evidenziata in fattura Esportazioni e simili: art. 8 (cessioni allesportazione), 8-bis (cessioni e prestazioni nel settore aereonavale), 9 (servizi internazionali) e 38- quater (cessioni a viaggiatori extracomunitari) non imponibili Operazioni esenti art. 10. Per le operazioni esenti può essere usata la disposizione dellart. 36 bis DPR 633/72 che esenta da fattura tali operazioni ma preclude la detrazione IVA. Se si separano le attività ai sensi dellarticolo 36 la dispensa è relativa solo alla specifica attività separata. Regime del margine per i beni usati Operazioni soggette al regime agenzie di viaggio e turismo Cessioni intracomunitarie beni, fatture non territoriali per servizi (art. 41 Dl 331/93, art. 7-ter e seguenti DPR 633/72) Cessioni relative a beni in transito esterno ed in luoghi soggetti a vigilanza doganale. 31Lorella Zanobini -

32 Operazioni esenti dallimposta (art.10 DPR 633/72) Sono operazioni,consistenti per lo più in prestazioni di servizi, per le quali, pur in presenza dei normali requisiti di imponibilità, il legislatore ha, in sostanza, disposto la rinuncia dello Stato alla propria pretesa tributaria. Si tratta di operazioni meritevoli di incentivazione dal punto di vista sociale (prestazioni mediche, didattiche etc.) Debbono essere fatturate Limitano la possibilità di detrazione IVA sugli acquisti (c.d. pro- rata)

33 Principali tipologie di operazioni esenti di interesse per lUniversità Prestazioni didattiche (art. 10 1°c. l.20) Versamenti effettuati da Enti Pubblici per corsi di formazione e riqualificazione professionale del personale (art. 14 comma 10 legge 24 Dicembre 1993 nr.537) Prestazioni sanitarie (art c. l.18) Prestazioni proprie delle biblioteche (art.10 1 c l.22)

34 Le note di variazione IVA in aumento (articolo 26 DPR 633/72) obbligatorie Tutte le volte che, successivamente allemissione della fattura o alla registrazione della stessa, lammontare imponibile di una operazione o quello della relativa imposta viene ad aumentare è obbligatoria la rettifica della fatturazione emettendo un documento rettificativo con valore di fattura articolo 21 DPR 633/1972 Per la rettifica di inesattezze della fatturazione e della registrazione si verifica una tardiva/omessa fatturazione da sanare tramite listituto del Ravvedimento operoso (vedi slide successive) Il documento è una fattura a tutti gli effetti e ne segue la numerazione nel registro delle fatture emesse/acquisti. 34Lorella Zanobini -

35 Le note di variazione IVA in diminuzione-art.26 c. 2 DPR 633/72- facoltative e senza limiti temporali Se unoperazione fatturata viene meno in tutto od in parte o se ne riduce lammontare imponibile in conseguenza di: - nullità, annullamento, revoca,risoluzione, rescissione e simili - mancato pagamento in tutto o in parte per fallimento o procedure concorsuali rimaste infruttuose -applicazione abbuoni o sconti previsti contrattualmente Il cedente o prestatore ha il diritto a portare facoltativamente in detrazione limposta corrispondente alla variazione e per far ciò registra la variazione con il segno meno sul registro delle fatture emesse mentre il cessionario la registra con il segno meno nel registro acquisti. La risoluzione 85/E del 31 marzo 2009 ha precisato che questo tipo di variazione è operata senza limiti di tempo. 35Lorella Zanobini -

36 Le note di variazione IVA in diminuzione (articolo 26 comma 2 DPR 633/72) facoltative e con il limite di un anno Le disposizioni sulla variazione dell imponibile e dell imposta non possono applicarsi dopo il decorso di un anno dalleffettuazione di una operazione imponibile fatturata qualora gli eventi ivi indicati si verifichino in presenza di sopravvenuto accordo tra le parti. 36Lorella Zanobini -

37 Corrispettivi (art. 22 DPR 633/72) Lemissione della fattura non è obbligatoria se non richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione delloperazione per operazioni di commercio al minuto in locali aperti al pubblico o spacci interni, per corrispondenza, a domicilio, in forma ambulante, tramite apparecchi di distribuzione automatica, per le prestazioni alberghiere e di ristorazione, per le prestazioni di trasporto persone anche con veicoli e/o bagagli al seguito, per prestazioni di servizi in esercizio di impresa in locali aperti al pubblico, in forma ambulante o nellabitazione dei clienti, per operazioni di custodia ed amministrazione titoli, per talune operazioni esenti tra cui – importanti – quelle della lettera 22 dellarticolo 10 (prestazioni proprie delle biblioteche e quelle inerenti le visite nei musei, orti botanici ecc.) 37Lorella Zanobini -

38 La certificazione dei corrispettivi Avviene con ricevuta fiscale o scontrino Per principio generale il DM ha stabilito che la ricevuta documenta corrispettivi relativi a prestazioni di servizi e lo scontrino documenta corrispettivi relativi a cessioni, poi il D.P.R. 696 del ha reso libera lopzione. Il D.P.R. 696 del ha stabilito numerose attività esonerate dallobbligo di certificazione dei corrispettivi ed in particolare al comma 1 dellarticolo 1 lettera qq) le operazioni di Enti Pubblici territoriali, enti pubblici di assistenza e beneficienza, previdenza, A.S.L., istituzioni pubbliche di cui allart. 41 Legge 833/1978, enti obbligati alla contabilità pubblica, eccetto le operazioni delle farmacie gestite dai predetti enti 38Lorella Zanobini -

39 Autofattura per regolarizzazione Il soggetto passivo che, in relazione ad acquisti di beni e servizi effettuati nellesercizio della sua attività dimpresa o lavoro autonomo, non riceve la fattura della controparte entro 4 mesi dalleffettuazione delloperazione, ha lobbligo di procedere alla regolarizzazione. Nei 30 giorni successivi alla scadenza dei quattro mesi il soggetto deve provvedere al pagamento dell IVA relativa alloperazione (mod.F24 cod.tributo 9399) e presentare all Agenzia delle Entrate unautofattura in duplice esemplare Se il cliente riceve fattura irregolare, entro 30 giorni deve pagare la differenza dimposta e presentare allAgenzia un documento riepilogativo come sopra. In ambito di acquisti intracomunitari –sia commerciali che istituzionali– se non si riceve fattura entro il mese successivo alleffettuazione delloperazione, entro il mese seguente va emessa autofattura riportante anche il numero identificativo del fornitore. 39Lorella Zanobini -

40 Registrazione delle fatture attive (art.23 del DPR 633/72) Fattura immediata da registrare entro 15 gg dalla data di emissione Fattura differita entro il 15 del mese successivo a quello di consegna o spedizione dei beni Non cè più obbligo di vidimazione edei registri ( art..8 della l. 383/2001 Ris. 85/E del 2002 ha evidenziato che la numerazione deve essere effettuata progressivamente per ciascun anno, con lindicazione pagina per pagina, dellanno cui si riferisce, ad es: 2007/1, 2007/2

41 Registro degli acquisti (art.25 D.P.R. 633/72) Il contribuente deve numerare in ordine progressivo le fatture e le bollette doganali relative ai beni e ai servizi acquistati o importati nellesercizio dellimpresa, arte o professione, comprese quelle emesse a norma del terzo comma dellart.17 e deve annotarle in apposito registro anteriormente alla liquidazione periodica, ovvero alla dichiarazione annuale, nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta

42 Detraibilità dellimposta (art.19 DPR 633/72) L IMPOSTA E DETRAIBILE SE: - è addebitata con una fattura; - è relativa ad un operazione inerente all attivit à svolta; -- è altres ì afferente alle operazioni imponibili od equiparate - non rientra nei casi di indetraibilit à ; - viene esercitato correttamente il diritto alla detrazione Il diritto alla detrazione sorge nel momento in cui l imposta diviene esigibile e può essere esercitato, al pi ù tardi, con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto ed alle condizioni esistenti al momento della nascita diritto medesimo.

43 LINERENZA L'art. 19 del DPR 633/72 prevede che la detrazione IVA può essere operata sui beni e servizi acquistati nell'esercizio di impresa, arte o professione ed inerenti all'attività propria dell'impresa (nel ns. caso inerenti la sfera commerciale dell'Università). Cio' che non è riconducibile all'attività commerciale deve ritenersi "non inerente" e qualsiasi detrazione operata in mancanza di detto requisito configura per l'Ateneo un'evasione di imposta in quanto verso meno di quanto avrei dovuto (sia di IVA perchè porto in detrazione un'imposta che mi riduce l'importo dell'IVA a debito che avrei dovuto versare, sia di IRES in quanto considero più costi commerciali di quelli che in realtà avrei avuto e quindi si riduce l'eventuale utile che vado a tassare).

44 Segue… sullINERENZA Quindi, il fatto che uno stesso acquisto possa avere utilità per sia per l'attività istituzionale che per l'attività commerciale è del tutto regolare. Bisogna valutare per quale parte o percentuale l'acquisto è inerente l'attività commerciale, per questa parte si paga sui capitoli commerciali e per la stessa parte si può portare in detrazione registrandolo sul registro IVA degli acquisti. Sulla fattura andrà scritto a penna "detrazione IVA promiscua operata ai sensi dell'art. 19 ter del DPR 633/72" con l'indicazione dell'imponibile e dell'IVA "commerciali". Il comma 4 dell'art. 19 stabilisce che l'ammontare detraibile debba essere determinato con criteri oggettivi, coerenti con la natura dei beni e dei servizi acquistati. Non è dettata una regola specifica per l'individuazione di questi criteri, è il contribuente che deve scegliere il criterio più appropriato alle diverse e variegate situazioni che possono verificarsi e che sia sostenibile nel caso di controllo da parte degli organi competenti

45 ………e ancora Per i beni di consumo il criterio di cui sopra è di più facile determinazione, per i beni inventariabili può invece in alcuni casi risultare più complesso perchè può capitare che un determinato bene venga comprato per lo svolgimento di una piccola parte di un contratto e che poi non sia più utilizzato per l'attività commerciale ma vada ad afferire e ad essere utilizzato per attività istituzionale per tutto il rimanente periodo di vita fino al suo completo ammortamento. In questo caso è da valutare se sia giusto o meno operare una detrazione IVA promiscua e per quale percentuale. Una volta valutato il tutto, la detraibilità promiscua della spesa riferita ad un bene inventariabile va tenuta in considerazione anche al momento dell'inventariazione in quanto l'IVA che si porta in detrazione non costituisce costo. La parte commerciale va pertanto in inventario per il solo imponibile. Le successive spese che dovessero rendersi necessarie sul bene di cui trattasi dovranno seguire lo stesso iter, ai fini della detrazione IVA, del bene stesso.

46 …….e infine Nel caso in cui invece i fondi dell'attività commerciale debbano essere utilizzati per un acquisto proprio della sfera istituzionale, (più che lecito), non potendo pertanto ad un eventuale controllo dimostrare l'inerenza con l'attività commerciale della spesa che si va ad effettuare, è necessario preventivamente stornare, con un provvedimento autorizzativo - ad esempio in sede di rendicontazione o al limite anche anticipatamente ma motivandolo come un'anticipazione sul residuo ripartibile, i fondi dal 7/18/1 o 2 ad altro capitolo istituzionale sul quale graverà la spesa. Se successivamente al pagamento su capitoli commerciali ci si dovesse rendere contro della non inerenza, è necessario non registrare la fattura sui registri IVA acquisti e quindi non detrarre l'IVA e ricordarsi in sede di UNICO di fare il correttivo per la giusta imputazione onde evitare di considerarlo indebitamente spesa commerciale che come detto sopra porterebbe alla tassazione di un minor utile e quindi al versamento di minor IRES (evasione di imposta).

47 Detrazione per gli enti non commerciali (art. 19-ter DPR 633/72) Solo per acquisti inerenti lattività commerciale A condizione che sia tenuta contabilità separata che però è realizzata nellambito e con losservanza delle modalità previste per la contabilità pubblica obbligatoria a norma di legge o di statuto Appositi capitoli dedicati allattività commerciale da riconciliare con i registri IVA.

48 Beni e servizi utilizzati promiscuamente in operazioni imponibili ed in operazioni escluse (ART. 19 C.4 dpr 633/72) art. 19, co. 4, DPR 633/1972 IN PRESENZA DI: OPERAZIONI NON SOGGETTE BENI O SERVIZI UTILIZZATI AD USO PROMISCUO (utilizzo per fini privati o estranei allesercizio di impresa, arte o professione) secondo criteri oggettivi, coerenti con la natura ai beni e servizi acquistati Circolare Ag.Entr.328/E del 24 Dicembre 1997 : A titolo di esempio può affermarsi che ai fini della ripartizione delle spese di riscaldamento di un fabbricato utilizzato sia per l'attività imponibile sia per un'attività esclusa, un criterio oggettivo e coerente può essere costituito dalla cubatura dei rispettivi locali.

49 Indetraibilità oggettiva (art.19- bis1 DPR 633/72) alcuni esempi OMAGGI E ALTRE SPESE DI RAPPRESENTANZA (> 25,82 EURO) – ACQUISTI DI ALIMENTI E BEVANDE – se non formano attivit à propria dell impresa ACQUISTO O IMPORTAZIONE DI BENI DI LUSSO (ES. LAVORI IN PLATINO, PELLI DA PELLICCERIA, NAVI E IMBARCAZIONI DA DIPORTO ECC) IVA SU PRESTAZIONI DI TRASPORTO DI PERSONE A MENO CHE NON RIENTRINO NELL ATTIVITA PROPRIA DELL IMPRESA – (LA RIS.MIN 10/11/1979 N AMMETTE IN DETRAZIONE L iva ADDEBITATA DAL VETTORE AD UN IMPRESA PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO DEI PROPRI OPERAI PER RAGGIUNGERE IL LUOGO DI LAVORO) FINO AL 31/12/2007 : TELEFONI CELLULARI nella misura del 50% NON E Pi ù COS ì MA COMPORTIAMO COMUNQUE COS ì

50 Il caso degli autoveicoli (art.19- bis1 DPR 633/72 ) Decisione della Corte di giustizia europea Causa c 228/05 illegittime le limitazioni alla detrazione dell IVA sugli acquisti, anche intracomunitari, e alle importazioni di veicoli indicati nell art. 19 bis1 comma 1, lett c), del D.P.R. n. 633 del 1972 e alle spese di manutenzione e gestione degli stessi Decisione del Consiglio 18 giugno 2007, n. 2007/441/CE autorizzazione ad una detrazione pari al 40% su tali spese L imposta sui carburanti e lubrificanti destinati a questi veicoli è ammessa in detrazione se lo è anche l imposta relativa all acquisto, importazione o all acquisizione mediante contratti di locazione finanziaria, noleggio e simili di dette autovetture, veicoli, aeromobili e natanti Art.1 c. 261 Finanziaria 2008: ammessa dal 28/06/2007 la detraibilit à sulle prestazioni di transito autostradale di autovetture ed autoveicoli NESSUNA LIMITAZIONE DI DETRAIBILITA su ALTRI MEZZI DI TRASPORTO (art.54 DLgs 285/1992): autobus, autocarri, trattori stradali, autoveicoli per trasporto specifici, autoveicoli per uso speciale, autotreni RICHIESTO NATUrALMENTE IL PRINCIPIO DI INERENZA

51 La detrazione tramite pro- rata art. 19 c.5 e 19 bis DPR 633/72 PREVISTA IN CASO DI SVOLGIMENTO DI ATTIVITA CHE DANNO LUOGO AD OPERAZIONI IMPONIBILI ED OPERAZIONI ESENTI: Op. impon. + Op. assim.(1) Pro-rata di detraibilit à = _______________________________________ Op. impon. + Op. assim. + Op. esenti Nel calcolo della percentuale non si tiene conto: - delle cessioni di beni ammortizzabili; - dei passaggi interni fra pi ù attivit à ; - di alcune operazioni non soggette ad IVA (cessione di denaro, campioni gratuiti; - delle cessioni di beni acquistati o importati senza diritto alla detrazione; (1) sostanzialmente le operazioni non imponibili e non territoriali

52 Rettifica della detrazione (art.19 bis 2 DPR 633/72) La detrazione dellimposta relativa ai beni non ammortizzabili e ammortizzabili (con meccanismo diverso da quello per i beni non ammortizzabili) ed ai servizi è rettificata in aumento o in diminuzione qualora i beni ed i servizi medesimi sono utilizzati per effettuare operazioni che danno diritto alla detrazione in misura diversa da quella inizialmente operata.o per variazioni significative del pro-rata. Ai fini di tale rettifica si tiene conto esclusivamente della prima utilizzazione dei beni e dei servizi.

53 Violazioni e sanzioni Omessa o irregolare fatturazione di operazioni imponibili: sanzione dal 100 al 200 per cento dellimposta relativa alloperazione (min.516 euro) Omessa o irregolare fatturazione di operazioni non imponibili o esenti: sanzione da 5 al 10 per cento dellimporto delloperazione (min.516 euro) Particolari disposizioni per la violazione del reverse charge: dal 100% al 200% dellimposta con un minimo di 258 euro 53Lorella Zanobini -

54 Ravvedimento operoso art.13 D.Lgs 472 del 1997 Lomesso versamento (totale o parziale) può essere sanato – prima di attività ispettive o accertamenti del fisco – entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa allanno nel corso del quale la violazione è stata commessa versando la sanzione ridotta ad 1/8 del minimo (1/8 del 30%) o entro 30 gg. dalla data della violazione versando la sanzione ridotta a 1/10 (per le violazioni commesse dal 1° febbraio 2011 – finanziaria mentre per quelle commesse fino al si parla di 1/10 e 1/12) 54Lorella Zanobini -

55 Il Ravvedimento Sprint Introdotto dal d.l. 98/2011 convertito in Legge 111/2011 per incentivare il contribuente a rimediare spontaneamente ai propri errori Il pagamento deve essere eseguito entro i 14 gg. successivi alla scadenza originaria con una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo. Es: lIVA di giugno 5.000,00viene per dimenticanza pagata il 20 luglio anziché il 18 che era lunedì, il 20 luglio si deve pagare: LIVA di giugno 5.000,00 Gli interessi dal 18 al 20.7, quindi 5.000x2x1,5%:365= 0,41 La sanzione dello 0,2% per ogni gg.quindi 0,2%x2x5.000,00= 20

56 UTILITA

57 Registrazione bollette doganali (nel nostro programma IVA) 1) se la merce la sdoganate direttamente voi e quindi avete la fattura del fornitore e la bolletta doganale, dovete registrare la bolletta doganale e non la fattura del fornitore e pertanto la registrazione nel registro IVA acquisti viene fatta come se il fornitore fosse la dogana (codificatelo nella parte comune come un qualsiasi fornitore) e quindi registrando alla dogana sia l'imponibile che l'IVA. Nel registrare la bolletta della dogana, nel campo descrizione in registro fate riferimento al fornitore ed al n. e data della relativa fattura. 2) se lo sdoganamento viene effettuato da uno spedizioniere, si registra: --X) la fattura dello spedizioniere con: - a) l'imponibile e l'IVA relativi al suo avere per il servizio che vi presta, b) l'importo relativo all'IVA che lo spedizioniere ha pagato per voi in dogana (si registra come art. 15 DPR 633/72, così come sicuramente sarà indicato nella fattura dello spedizioniere), c) evenutuali altri oneri doganali sempre addebitati in fattura ( art. 9 c. 1 (?) DPR 633/72). --Y) la bolletta doganale (fornitore dogana) per l'imponibile e l'IVA della merce acquistata con i soliti riferimenti alla fattura del fornitore come sopra detto. La bolletta doganale per effettuare questa registrazione che vi consente il recupero dell'IVA la dovete richiedere allo spedizioniere in quanto il più delle volte non la allega alla sua fattura. Quando registri la fattura dello spedizioniere il 1° campo è 1FTACQ, quando registri la bolletta doganale dovete mettere BOLDOG.

58 Contabilizzazione IVA attività commerciale. Iva VENDITE: annot/preno/mandato 7/18/1 o 2 … trasferim. interno Classe di Spesa 8640 trasf.interni Siope 6300 trasf.int.correnti Consolidato 01 Iva ACQUISTI: Eventuale Variazione in Entrata 3/11/3/5 (5= conto IVA) beneficiario Ateneo Annotazione Credito su Recuperi 3/11/3/5 Classe di Spesa 7123 trasferimenti interni Siope 3500 trasferimenti interni correnti Consolidato 01 Tipo Entrata 06 Variazione in Uscita 7/18/1 o 2….. Mandato per IVA a debito collegato a Riversale per IVA a credito. UTILIZZO DI FONDI DI ATTIVITA COMMERCIALE PER PAGAMENTO DI SPESE INERENTI ATTIVITA ISTITUZIONALE STORNO: Variazione di Tipo 1 dal 7/18/1 o 2 in genere al 5/16/1 spese non classificabili in altre voci VIETATO lo storno tra capitoli finalizzati (non si possono spostare fondi dallattività commerciale alla ricerca scientifica)

59 Timbri per fatture di Acquisto REGISTRO IVA ACQUISTI MESE _______________ ANNO_______ N. PROGRESSIVO ATTRIBUITO______ SPESA INERENTE E AFFERENTE ATTIVITA COMMERCIALE CTR/CONV. APPROVATO DAL C.D. DELIBERA N._______ DEL __________ Tit. 7 Cat. ___ Cap.__/___/___/___ tipo Sp._____C.Gest_____ Mandato n. _______ PAGATO il ___________ IL TITOLARE DELLA RICERCA__________________ REG. IVA ACQ. mese ______/______ N.PROGR:_______ SPESA INERENTE E AFFERENTE ATTIVITA COMMERCIALE CTR/CONV. APPROVATO DAL C.D. delibera n.________ del__________ Tit. 7 Cat. ____ Cap.___/___/___/___ tipo Sp._____C. Gest_____ Mandato n. _______ PAGATO il __________ IL TITOLARE DELLA RICERCA____________________


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