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FUMO E PATOLOGIA PARODONTALE Dr.ssa Linnea Passaler.

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Presentazione sul tema: "FUMO E PATOLOGIA PARODONTALE Dr.ssa Linnea Passaler."— Transcript della presentazione:

1 FUMO E PATOLOGIA PARODONTALE Dr.ssa Linnea Passaler

2 Il fumo è il fattore di rischio modificabile più importante della parodontite, dopo la placca batterica.

3 Negli ultimi 30 anni è stata dimostrata linfluenza del tabacco su : Prevalenza e severità della malattia parodontale Perdita di denti Processi di guarigione a seguito di terapia parodontale non chirurgica e chirurgica Osteointegrazione implantare e periimplantite

4 Classificazione attualmente in uso delle patologie parodontali 1.Parodontite Cronica 2.Parodontite aggressiva localizzata 3.Parodontite aggressiva generalizzata 4.Parodontite come manifestazione di una malattia sistemica 5.Gengivite/Parodontite necrotizzante ulcerativa 6.Ascesso parodontale 7.Lesioni combinate endo/perio Armitage GC. Development of a classification system for periodontal diseases and conditions. Ann Periodontol 1999: 4: 1-6.

5 Pindborg JJ. Tobacco and gingivitis. I. Statistical examination of the significance of tobacco in the development of ulceromembranous gingivitis and in the formation of calculus. J Dent Res 1947;26: Pindborg JJ. Tobacco and gingivitis. II. Correlation between consumption of tobacco, ulceromembranous gingivitis and calculus. J Dent Res 1949;28: Lassociazione tra fumo e parodontite fu intuita già negli anni 40:

6 E successivamente dimostrata in numerosi studi epidemiologici negli anni 80 e 90: Ismail AI, Burt BA, Eklund SA. Epidemiologic patterns of smoking and periodontal disease in the United States. J Am Dent Assoc 1983;106:

7 Attraverso quali meccanismi il fumo favorisce il danno parodontale? 1.Microflora: il fumo crea un microambiente che favorisce la colonizzazione di tasche poco profonde da parte di alcuni patogeni parodontali come Porphyromonas gingivalis, Tannerella forsythia e Treponema denticola (Haffajee & Socransky JCP 2001).

8 2.Risposta dellospite: il fumo altera diversi meccanismi di difesa del sistema immunitario, incrementando la funzione distruttiva dei neutrofili, diminuendo la produzione di anticorpi, bloccando lattività riparativa dei fibroblasti, della vascolarizzazione e del flusso sanguigno, influenzando negativamente la produzione di mediatori dellinfiammazione (citochine e fattori di crescita).

9 3.Effetti locali della nicotina: la vasocostrizione indotta dalla nicotina riduce il flusso sanguigno gengivale. Sembra anche che la nicotina riduca la produzione di collagene e aumenti lattività delle collagenasi nei fibroblasti.

10 La letteratura scientifica ha dimostrato che: I fumatori mostrano una maggiore perdita di attacco, un maggior numero di tasche profonde, un maggior coinvolgimento delle forcazioni, recessioni gengivali più diffuse e unaumentata quantità di tartaro; la quantità di placca e il grado di infiammazione sono variabili.

11 I fumatori hanno da 2 a 8 volte (a seconda degli studi) maggiori probabilità di sviluppare distruzione parodontale rispetto ai non fumatori.

12 Il rischio è correlabile al consumo giornaliero di tabacco e al numero di anni in cui il paziente ha fumato: i forti fumatori (30 pack years) hanno un rischio relativo doppio di sviluppare perdita di attacco rispetto ai fumatori moderati (15-30 pack years). Il fumo è fortemente correlato al danno parodontale nei giovani adulti tra i 20 e i 40 anni: tra i pazienti affetti da parodontite aggressiva, i fumatori mostrano un maggior numero di denti coinvolti e un danno maggiore rispetto ai non fumatori.

13 Impatto del fumo sugli esiti della terapia parodontale Trattamento:Esiti sui fumatori rispetto ai non fumatori: Scaling&root planing; vari tipi di terapia parodontale chirurgica (chirurgia ossea resettiva, lembo di Widman modificato) I fumatori dimostrano un miglioramento dei parametri clinici pari al 50-75% dei non fumatori Terapia antimicrobica.Laggiunta di terapia antimicrobica porta il livello di risposta dei fumatori pari a quello dei non fumatori che ricevono solo terapia causale. Chirurgia mucogengivaleI fumatori mostrano una copertura radicolare del 75% di quella dei non fumatori Chirurgia rigenerativaI fumatori mostrano un guadagno di attacco clinico pari al 50% di quello dei non fumatori Dati sovrapponibili in pazienti affetti da parodontite cronica e da parodontite aggressiva. I forti fumatori (20 o più sigarette al giorno) rispondono meno favorevolmente alla terapia rispetto ai fumatori leggeri (meno di 20 sigarette al giorno).

14 Referenze bibliografiche degli effetti del fumo sulla risposta alla terapia parodontale Labriola A, Needleman I, Moles DR. Systematic review of the effect of smoking on nonsurgical periodontal therapy. Periodontol : 37: 124–137. Heasman L, Stacey F, Preshaw PM, McCracken GI, Hepburn S, Heasman PA. The effect of smoking on periodontal treatment response: a review of clinical evidence. J Clin Periodontol 2006: 33: 241–253. Winkel EG, Van Winkelhoff AJ, Timmerman MF, Van der Velden U, Van der Weijden GA. Amoxicillin plus metronidazole in the treatment of adult periodontitis patients. A double-blind placebo-controlled study. J Clin Periodontol 2001: 28: 296–305 Erley KJ, Swiec GD, Herold R, Bisch FC, Peacock ME. Gingival recession treatment with connective tissue grafts in smokers and non-smokers. J Periodontol 2006: 77: 1148–1155 Tonetti MS, Pini-Prato G, Cortellini P. Effect of cigarette smoking on periodontal healing following GTR in infrabony defects. A preliminary retrospective study. J Clin Periodontol 1995: 22: 229–234.

15 Impatto del fumo sugli Impianti Impianti senza rigenerazione osseaImpianti con rigenerazione ossea Il fallimento implantare è doppio nei fumatori rispetto ai non fumatori Nel rialzo di seno mascellare il fallimento implantare è tre volte superiore nei fumatori rispetto ai non fumatori Osteointegrazione fumatori: 85-95% Osteointegrazione non fumatori: 93-98% Nel rialzo sopracrestale il rischio di fallimento è 4 volte superiore nei fumatori Secondo alcuni autori gli impianti a superficie mordenzata annullerebbero le differenze di osteointegrazione tra i due gruppi La percentuale di complicanze (esposizione dellinnesto e rimozione) è superiore nei fumatori. Dopo losteointegrazione iniziale, la perdita di osso perimplantare è superiore nei fumatori rispetto ai non fumatori (perimplantite) Sembra esserci una correlazione tra consumo elevato di tabacco e scarsa densità ossea. Questo potrebbe spiegare lelevata percentuale di fallimenti in osso di tipo 4. Leffetto negativo del fumo sullosteointegrazione e sulla rigenerazione ossea è correlato al consumo giornaliero.

16 Referenze bibliografiche degli effetti del fumo sugli impianti Bain C, Implant installation in the smoking patient Periodontol : 33: Johnson G K, Guthmiller J M. The impact of cigarette smoking on periodontal disease and treatment Periodontol : 44:

17 Quali effetti ha il fumo nel tempo sui tessuti parodontali trattati? Terapia di mantenimento parodontale e perdita di denti Risultati a lungo termine della chirurgia parodontale Sopravvivenza e salute degli impianti nel tempo

18 Terapia di mantenimento parodontale e perdita di denti Il fumo e la compliance con la terapia di mantenimento parodontale sono fattori fondamentali nel rischio di progressione della malattia; i pazienti che continuano a fumare hanno una risposta alla terapia di mantenimento sfavorevole, con un rischio molto elevato di perdita di elementi dentari. Ainamo J. Ainamo A: Risk assessment of recurrence of disease during supportive periodontal care. Epidemiological considerations. J Clin Periodontol 1996: 23: Il paziente fumatore perde più denti del paziente non fumatore McGuire MK, Nunn ME. Prognosis versus actual outcome. III. The effectiveness of clinical parameters in accurately predicting tooth survival. J Periodontol 1996;67:

19 Risultati a lungo termine della chirurgia parodontale Il fumo influisce negativamente sulla stabilità dei risultati ottenuti con la chirurgia parodontale, in particolare quella rigenerativa. Gli studi di Cortellini e Tonetti hanno dimostrato che i pazienti fumatori con scarso controllo di placca e che non si sottoponevano con regolarità a terapia di mantenimento mostravano unaumentata perdita di attacco negli anni successivi alla chirurgia rigenerativa. In particolare il fumo aumenta fortemente la probabilità di perdita dattacco, mentre una buona compliance riduce il rischio. Cortellini P, Tonetti MS. Long-term tooth survival following regenerative treatment of intrabony defects. J Periodontol 2004: 75: 672–678.

20 Sopravvivenza e salute degli impianti nel tempo Il fumo è un importante fattore di rischio per la perdita di osso peri-implantare negli anni e questo porta nei forti fumatori ad un aumento rilevante della percentuale di fallimento implantare Ong CTT, Ivanovski S, Needleman IG, Retzepi M, Moles DR, Tonetti MS, Donos N. Systematic review of implant outcomes in treated periodontitis subjects. J Clin Periodontol 2008; 35: 438– 462.

21 Cosa succede ai tessuti se il paziente smette di fumare? Gli ex fumatori hanno livelli inferiori di rischio di progressione della parodontite rispetto ai fumatori; smettere di fumare provoca un importante miglioramento della salute parodontale. Pertanto il counseling e la motivazione a smettere di fumare dovrebbe essere parte integrante della terapia parodontale e della prevenzione. Tonetti, M. S. (1998) Cigarette smoking and periodontal diseases: etiology and management of disease. Annals of Periodontology 3, 88–101

22 I pazienti con parodontite che si sottopongono a terapia parodontale sono maggiormente motivati e smettono di fumare con più successo? Palmer RM. Should quit smoking interventions be the first part of initial periodontal therapy? J Clin Periodontal 2005; 32: 867–868.

23 Approccio terapeutico ai pazienti fumatori affetti da malattia parodontale

24 TERAPIA FARMACOLOGICA DI SUPPORTO DIAGNOSI RIVALUTAZIONE (Nodo 1) SUCCESSO NONO SI NECESSITA di TERAPIA CHIRURGICA (Nodo 2) NONO SI TERAPIA CHIRURGICA PARODONTALE E/O IMPLANTARE RIVALUTAZIONE (Nodo 3) TERAPIA DI SUPPORTO PARODONTALE SALUTE GENGIVITEPARODONTITE PREVENZIONE PRIMARIA TERAPIA CAUSALE TERAPIA CAUSALE E LEVIGATURA RADICOLARE Albero Decisionale Terapia (SIdP 2000)

25 I momenti fondamentali in cui possiamo intervenire per motivare il paziente a smettere di fumare o a ridurre il consumo a meno di dieci sigarette al giorno sono: Diagnosi Rivalutazione

26 Fase di diagnosi: spiegare al paziente quali sono i fattori eziologici della malattia parodontale e cosa è necessario fare per curarla. Elementi di motivazione per abbandonare o ridurre il consumo di tabacco in questa fase: La terapia causale ha unefficacia molto maggiore se il paziente smette di fumare Smettendo di fumare è possibile arrivare al momento fondamentale della rivalutazione sfruttando al massimo le potenzialità di guarigione naturali dellorganismo

27 Fase di rivalutazione: Verificare la risposta dei tessuti e la compliance del paziente; valutare la necessità di ulteriori terapie (chirurgia parodontale, implantare, protesi) Se il paziente non è ancora riuscito a ridurre significativamente il consumo di tabacco: Mostrare al paziente i sondaggi parodontali, gli indici di sanguinamento ed evidenziare ulteriori margini di miglioramento in caso di interruzione del fumo. Spiegare al paziente le limitazioni imposte dal fumo nella scelta di terapie successive E importante gratificare il paziente per gli sforzi fatti e i risultati raggiunti, anche se non ancora ottimali.

28 Paura su cui agire Ho la piorrea, una malattia delle gengive incurabile Perderò tutti i denti Il mio destino è quello di portare la dentiera Mi vergogno della mia condizione di trascuratezza orale

29 Togliere la paura PUOI bloccare la parodontite attraverso una corretta terapia parodontale PUOI non perdere più altri denti PUOI addirittura salvare denti, attraverso la rigenerazione ossea, che fino a pochi anni fa sarebbero stati da estrarre PUOI recuperare i denti persi attraverso gli impianti, la soluzione più simile alloriginale Abbandona le sigarette e prendi in mano il filo interdentale!

30 Come specialisti della bocca abbiamo una posizione privilegiata rispetto a tutti gli altri specialisti della medicina per mostrare ai nostri pazienti non solo gli effetti deleteri del fumo ma anche i benefici immediati dellabbandono del fumo. Abbiamo il dovere di sfruttare questo privilegio nellinteresse dei pazienti : Questo è il messaggio più forte di tutti: Se smetti di fumare, ti tieni tutti i tuoi denti! Non vale la pena fare un tentativo?


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