La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

LA RICERCA E SELEZIONE DEI COLLABORATORI NEL NONPROFIT www.giannisolfrini.it.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "LA RICERCA E SELEZIONE DEI COLLABORATORI NEL NONPROFIT www.giannisolfrini.it."— Transcript della presentazione:

1 LA RICERCA E SELEZIONE DEI COLLABORATORI NEL NONPROFIT

2 I SETTORI DI INTERVENTO DEL NONPROFIT Assistenza sociale Cooperazione e solidarietà internazionale Sanità Cultura, sport e ricreazione Istruzione e ricerca Tutela diritti e attività politica Ambiente Filantropia e promozione del volontariato Sviluppo economico e coesione sociale Promozione e formazione religiosa Relazioni sindacali e rappresentanza di interessi

3 ASSISTENZA SOCIALE: CAD CAD (www.coopcad.it). CAD è una Cooperativa sociale nata nel 1976 e fortemente radicata nel territorio romagnolo dove ha sviluppato le proprie attività in stretta collaborazione con enti pubblici, privati, Cooperative e organizzazioni in genere. CAD ha una sede legale a Forlì e due sedi operative a Cesena e Rimini. CAD opera nellambito dei servizi alla persona ed in particolare gestisce servizi socio-assistenziali, educativi, scolastici, sanitari, di informazione e animazione socio-culturale. Più specificamente, CAD propone assistenza domiciliare di base, consegna pasti, gestione di strutture residenziali, telesoccorso, assistenza scolastica, gestione centri estivi, attività di animazione. I servizi sono rivolti a persone anziane, minori, disabili e cittadini in genere, sia al domicilio delle persone, sia in strutture territoriali diurne e residenziali. CAD ha 600 collaboratori, prevalentemente soci. I tecnici impegnati in prima persona nei progetti di CAD sono addetti allassistenza di base/operatori socio sanitari, educatori/educatori professionali, animatori, responsabili di attività assistenziali, assistenti sociali, psicologi, infermieri professionali, terapisti della riabilitazione, operatori di rapporti con il pubblico.www.coopcad.it

4 COOPERAZIONE E SOLIDARIETA INTERNAZIONALE: AMREF AMREF Italia (www.amref.it). AMREF gestisce progetti di soccorso e sviluppo sanitario e sociale nei paesi in via di sviluppo. E impegnata nel campo della prevenzione, delleducazione allo salute e della formazione di personale locale. Impiega oltre 700 persone (97% sono africani). Ha una sede centrale a Roma, una sede regionale a Milano e una delegazione a Firenze. Dal Kenya allUganda, dal Sudan al Sudafrica, dalla Tanzania allEtiopia, AMREF interviene, con progetti di sviluppo sanitario e sociale e corsi di formazione per personale locale. AMREF copre unarea di 1,5 milioni di chilometri quadrati: più dellintera Europa occidentale. Intervenire su unarea così estesa significa affrontare realtà e problemi diversi: dalla desertificazione delle aree rurali del corno dAfrica, alle guerre che insanguinano i paesi dei grandi laghi, dalla malaria che affligge le zone umide della costa, al degrado sociale e culturale delle grandi baraccopoli sorte attorno alle megalopoli del continente.www.amref.it

5 SANITA: ASSOCIAZIONE ITALIANA CONTRO LE LEUCEMIE LINFOMI E MIELOMA Associazione Italiana contro le Leucemie – Linfomi e Mieloma (www.ail.it). LAIL è nata nel 1969 ed è impegnata nella lotta contro le malattie del sangue con le 79 sezioni provinciali. Il ruolo fondamentale dellAIL è lattività svolta in simbiosi con i principali Centri di ematologia, sia universitari sia ospedalieri, a favore dei malati per migliorarne la qualità della vita ed aiutarli nella lotta che conducono in prima persona contro la malattia. Oltre che sensibilizzare lopinione pubblica e promuovere la ricerca e la formazione, AIL vuole migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro familiari e aiutarli nella lotta che conducono in prima persona (anche attraverso lorganizzazione del servizio di assistenza e ospedalizzazione domiciliare che consente di evitare il ricovero in ospedale a tutti i pazienti che possono essere curati nella propria casa). LAIL può contare su volontari e si finanzia grazie ai contributi di cittadini ed aziende.www.ail.it

6 CULTURA, SPORT E RICREAZIONE: UISP UISP (www.uisp.it). LUnione Italiana Sport Per tutti è stata fondata nel E unassociazione che ha lobiettivo di estendere il diritto allo sport a tutti i cittadini (considerando lo sport per tutti come bene che interessa la salute, la qualità della vita, leducazione e la socialità). La missione di UISP è dimostrare che un altro sport è possibile. Ciò significa estendere potenzialmente a tutti i cittadini lofferta di pratica fisica come concreta ricerca e sperimentazione di una migliore qualità di vita. Della UISP fanno parte persone e società sportive e circoli (dati del 2003). E presente in tutte le regioni e province e in molte città. La promozione dello sport come strumento di socializzazione si traduce nellorganizzazione di attività in: atletica leggera, bocce, calcio, ciclismo, danza, ginnastiche, montagna, motociclismo, nuoto, pallacanestro, pallavolo, pattinaggio, scacchi, sci, …www.uisp.it

7 ISTRUZIONE E RICERCA: FONDAZIONE UMBERTO VERONESI Fondazione Umberto Veronesi (www.fondazioneveronesi.it). La Fondazione Umberto Veronesi vuole promuovere la ricerca scientifica. Ne sono promotori scienziati e ricercatori il cui operato è riconosciuto a livello internazionale. La Fondazione si propone anche di diffondere la cultura scientifica per creare una coscienze collettiva riguardo i problemi e le scelte connessi alla ricerca scientifica. La Fondazione è attiva in tre aree: ricerca, divulgazione scientifica, formazione (scuola europea di medicina molecolare, i giorni della scienza, il corso per giornalisti scientifici). La Fondazione (che ha sede a Milano) è sostenuta da donazioni di privati e di aziende. Umberto Veronesi è autore di circa 600 pubblicazioni scientifiche e di dodici Trattati di Oncologia.www.fondazioneveronesi.it

8 TUTELA DIRITTI E ATTIVITA POLITICA: ALTROCONSUMO Altroconsumo (www.altroconsumo.it). Altroconsumo è una Associazione di consumatori, la prima e più diffusa in Italia, con i suoi Soci. Indipendente e senza fini di lucro, Altroconsumo ha un unico obiettivo: linformazione e la tutela dei consumatori. Lunica fonte di finanziamento stabile arriva dai Soci attraverso la quota associativa (che consente libertà da influenze politiche e economiche). Da oltre 30 anni (la nascita risale al 1973) Altroconsumo difende gli interessi e i diritti fondamentali dei cittadini: la protezione della salute e della sicurezza, la tutela degli interessi economici, il diritto a essere informati e a far valere le proprie ragioni, il diritto a essere rappresentati e ascoltati presso le istituzioni nazionali e internazionali, il diritto a vivere in un ambiente sano e a compiere scelte di consumo etiche e responsabili. La sede nazionale si trova a Milano. Per difendere i diritti dei consumatori, Altroconsumo si muove su più fronti: informazione (per permettere al consumatore scelte più consapevoli), tutela (attraverso il servizio di consulenza gratuito), rappresentanza (portando la voce dei consumatori nelle sedi ufficiali), rapporti con i mass-media (per la sensibilizzazione a livello locale, nazionale e internazionale).www.altroconsumo.it

9 AMBIENTE: GREENPEACE Greenpeace (www.greenpeace.org/italy/). Con circa tre milioni di sostenitori in tutto il mondo, Greenpeace è uno dei più grandi movimenti ambientalisti (per la difesa del clima, del mare, delle foreste, …). Si ispira ai principi della nonviolenza e è indipendente da qualsiasi partito politico. Si finanzia esclusivamente col contributo di singoli individui che ne condividono gli ideali e la mission. Greenpeace è formata da una rete di uffici nazionali e regionali interdipendenti che lavorano insieme a Greenpeace International (Amsterdam), che avvia e coordina i programmi e le attività di campagna. Ogni ufficio nazionale o regionale lavora su alcune o su tutte le priorità stabilite da International, anche se questo non impedisce agli uffici nazionali di stabilire priorità a livello locale che possono anche portare a una vera e propria campagna. La sede centrale italiana è a Roma e collabora con diversi gruppi locali attivi sul territorio nazionale.

10 FILANTROPIA E PROMOZIONE DEL VOLONTARIATO: FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna (www.fondazionecarisbo.it). La Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna persegue scopi di utilità sociale e promozione dello sviluppo economico nel rispetto delle tradizioni originarie, con particolare attenzione alla comunità nel cui interesse ha da sempre operato e partecipando anche alla rete locale del sistema integrato di interventi pubblici e privati. La Fondazione promuove inoltre studi, progetti e iniziative volti allinnovazione e al trasferimento delle tecnologie al sistema delle imprese e alle pubbliche amministrazioni. La Fondazione eroga finanziamenti a beneficio di soggetti terzi, ma anche idea e realizza progetti propri. Gli ambiti di intervento della Fondazione sono: arte e tutela dei beni storici e artistici; assistenza alle categorie sociali deboli, volontariato, filantropia, beneficenza; attività culturali ed editoria scolastica; educazione formazione istruzione ricerca; protezione e qualità ambientale; salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa, ricerca scientifica medica.www.fondazionecarisbo.it

11 SVILUPPO ECONOMICO E COESIONE SOCIALE: SODALITAS Sodalitas (www.sodalitas.it). Sodalitas nasce nel 1995 grazie alliniziativa di Assolombarda, di un gruppo di imprese, e di alcuni manager, per creare un ponte tra mondo dellimpresa e nonprofit. Sono due gli assi lungo i quali lAssociazione (che ha sede a Milano) opera per realizzare la propria mission: il trasferimento di cultura manageriale alle aziende nonprofit (attraverso consulenza in start- up, organizzazione, risorse umane, gestione contabile e rendicontazione, comunicazione e raccolta fondi) e la promozione della responsabilità sociale dimpresa (proponendo alle imprese consulenza e organizzando lormai famoso Sodalitas Social Award). LAssociazione oggi può contare su 61 imprese socie e su oltre 80 manager volontari. Dal 1995 a oggi, Sodalitas ha realizzato più di 1000 interventi di consulenza manageriale pro bono, a beneficio di oltre 500 fra aziende nonprofit e imprese.

12 PROMOZIONE E FORMAZIONE RELIGIOSA: OPUS DEI Opus Dei (www.opusdei.it). LOpus Dei, fondata nel 1928, è una Prelatura personale (istituzione retta da un Pastore, con anche fedeli laici) della Chiesa Cattolica. La sua missione consiste nel diffondere il messaggio che il lavoro e le circostanze ordinarie sono occasione di incontro con Dio e di servizio nei confronti degli altri, per il miglioramento della società. LOpus Dei collabora con le chiese locali, offrendo mezzi di formazione cristiana (lezioni, ritiri, assistenza sacerdotale), rivolti a persone che desiderano rinnovare la propria vita spirituale e il proprio apostolato. Attualmente in Italia i fedeli della Prelatura sono circa 4000, uomini e donne, di tutti i ceti sociali. Centri e opere apostoliche della Prelatura sono presenti in 27 città italiane.www.opusdei.it

13 RELAZIONI SINDACALI E RAPPRESENTANZA DI INTERESSI: CGIL CGIL (www.cgil.it). La Confederazione Generale Italiana del Lavoro è la più antica organizzazione sindacale italiana. La CGIL ha circa 5 milioni e mezzo di iscritti tra lavoratori, pensionati e giovani. E sorta nel 1906 (anche se prima di questa data, praticamente già operava attraverso le Camere del Lavoro), ha sede nazionale a Roma ed opera attraverso 134 Camere del Lavoro attive sul territorio nazionale. La CGIL stipula, attraverso le organizzazioni di categoria, i contratti di lavoro e svolge unazione di tutela, finalizzata a difendere, affermare, conquistare diritti individuali e collettivi, che vanno dai sistemi di welfare (pensioni, sanità) ai diritti sul posto di lavoro. Ladesione alla CGIL è volontaria e prevede laccettazione dei principi e delle norme dello statuto. La CGIL è affiliata alla Confederazione Europea dei Sindacati e alla Confederazione Internazionale dei Sindacati.www.cgil.it

14 TIPOLOGIA DI AZIENDE NONPROFIT (obiettivi e struttura organizzativa decisi autonomamente, assenza di finalità lucrative) Organizzazioni Non Governative Associazioni Cooperative sociali Fondazioni

15 ORGANIGRAMMA DI UNA AZIENDA NONPROFIT Contabilità, amministrazione, controllo di gestione Risorse umaneComunicazione, marketing, fund raising Progettazione, gestione progetti, intervento

16 ORGANIGRAMMA DI UNA AZIENDA NONPROFIT (note aggiuntive) Nelle aziende nonprofit più piccole le funzioni aziendali tendono a fondersi Il titolo delle funzioni aziendali può cambiare da azienda ad azienda Il termine funzione aziendale spesso è sostituito da altra terminologia

17 LA FUNZIONE AZIENDALE CONTABILITA, AMMINISTRAZIONE, CONTROLLO DI GESTIONE Registrazione e documentazione di ogni movimento contabile (tenuta prima nota cassa, gestione entrate e pagamenti, redazione scritture contabili di base e relativi registri, stesura del bilancio, predisposizione adempimenti fiscali e previdenziali, …) In aziende più grandi…: gruppo di persone coordinate da un Direttore/Responsabile possibile controllo interno o internal auditing (da constatazione di inefficienze nella gestione aziendale o da richiesta di revisore dei conti esterno): analisi bilancio dimpresa e situazione patrimoniale (e successive raccomandazioni). In particolare: verifica efficacia delle procedure amministrative, formulazioni protocolli di comportamento e direttive aziendali, … Controller/Responsabile controllo di gestione (interpreta e valuta le attività aziendali, per suggerire al management misure correttive, per costante monitoraggio della performance aziendale): analisi contabilità analitica, stesura rapporto di gestione, analisi e controllo dellandamento economico-finanziario, …

18 LA FUNZIONE AZIENDALE RISORSE UMANE in grandi aziende nonprofit: ricerca e selezione collaboratori, amministrazione personale (se non assolta da Amministrazione), valorizzazione e sviluppo, formazione. Funzione coordinata da Direttore/Responsabile quasi mai esiste presidio istituzionale delle Risorse umane (spesso è solo amministrazione) nelle piccole aziende nonprofit, spesso è il Presidente, Consigliere carismatico, Fondatore ad essere Direttore in grandi aziende nonprofit: people raiser (reclutare, coordinare, valorizzare, fidelizzare i volontari)

19 LA FUNZIONE AZIENDALE COMUNICAZIONE, MARKETING, FUND RAISING in aziende nonprofit più piccole, le pubbliche relazioni spesso in carico ad una sola persona fund raising: ricerca di contributi da privati (persone o aziende profit) per finalità istituzionali o singoli progetti (in grandi aziende cè una équipe, in piccole aziende cè un solo operatore, magari impegnato anche in altro, a volte affiancato da consulente esterno) comunicazione: promozione (con mix mediatico) dellimmagine aziendale o di singoli progetti. Strumento principale: ufficio stampa (rassegna stampa, rapporti con giornalisti, sito internet, brochure, comunicati stampa, …) campaigning: progettazione, pianificazione e sviluppo campagne sociali (allargare il capitale sociale )

20 FUNZIONE PROGETTAZIONE, GESTIONE PROGETTI, INTERVENTO ASSISTENZA SOCIALE assistente di base operatore socio-sanitario infermiere professionale fisioterapista educatore educatore professionale assistente allinfanzia animatore responsabile attività assistenziale coordinatore dei servizi sociali assistente sociale autista terapista della riabilitazione psicologo medico geriatra medico fisiatra medico pediatra dietista logopedista psicopedagogista sociologo insegnante di sostegno pedagogista cuoco aiuto cuoco addetto alle pulizie manutentore assistente per linfanzia …… COOPERAZIONE E SOLIDARIETA INTERNAZIONALE progettista medico ingegnere cooperante allo sviluppo internazionale animatore di comunità educatore educatore professionale esperto adozioni e affidi mediatore culturale traduttore peacekeeper agronomo advisor protezione minori ……

21 FUNZIONE PROGETTAZIONE, GESTIONE PROGETTI, INTERVENTO SANITA operatore socio-sanitario infermiere professionale fisioterapista coordinatore servizi sanitari terapista della riabilitazione psicologo medico addetto alle pulizie manutentore cuoco aiuto cuoco tecnico di laboratorio autista assistente sociale …… CULTURA, SPORT, RICREAZIONE manager culturale storico dellarte archivista bibliotecario fonico tecnico luci esperto in conservazione dei beni culturali istruttore di discipline sportive animatore educatore insegnante attività ricreativa (fotografo, scultore, …) guida turistica accompagnatore turistico promotore di sviluppo turistico sostenibile gestore impianto sportivo manager di manifestazioni sportive ludotecario ……

22 FUNZIONE PROGETTAZIONE, GESTIONE PROGETTI, INTERVENTO ISTRUZIONE E RICERCA insegnante di asilo nido insegnante delle elementari insegnante scuole medie inferiori e superiori custode/manutentore strutture ricercatore (negli ambiti di ricerca dellente) docente universitario …… TUTELA DIRITTI E ATTIVITA POLITICA esperto di diritto (nel settore di intervento) organizzatore eventi/campagne tecnico di settore/pressione giornalista ……

23 FUNZIONE PROGETTAZIONE, GESTIONE PROGETTI, INTERVENTO AMBIENTE organizzatore eventi/campagne di sensibilizzazione giornalista ecomanager coordinatore di progetti/servizi ambientali tecnico per lambiente (ingegnere, biologo, …) operatore per la salvaguardia dellambiente operatore per la salvaguardia degli animali …… FILANTROPIA E PROMOZIONE DEL VOLONTARIATO tecnico redazione bandi di finanziamento tecnico valutazione progetti ……

24 FUNZIONE PROGETTAZIONE, GESTIONE PROGETTI, INTERVENTO SVILUPPO ECONOMICO E COESIONE SOCIALE organizzatore di eventi di sensibilizzazione consulente aziendale per Organizzazioni Nonprofit o in Responsabilità Sociale dImpresa ricercatore mediatore culturale esperto dellinserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati …… PROMOZIONE E FORMAZIONE RELIGIOSA organizzatore di eventi di sensibilizzazione formatore/educatore ……

25 FUNZIONE PROGETTAZIONE, GESTIONE PROGETTI, INTERVENTO RELAZIONI SINDACALI E RAPPRESENTANZA DI INTERESSI esperto in diritto del lavoro tecnico dellinserimento nel mercato del lavoro consulente aziendale (start up, gestione, …) ……

26 RICERCA E SELEZIONE 1: ANALISI DEL LAVORO 2: STESURA PROFILO IDEALE 3: COMUNICAZIONE POSIZIONE VACANTE 4: RICEZIONE E SCREENING CURRICULA 5: SELEZIONE E SCELTA CANDIDATO

27 ANALISI DEL LAVORO Informazioni dal futuro capo Informazioni dalla persona che attualmente ricopre la posizione su appuntamento in ambiente di lavoro durata minima 30 minuti

28 ANALISI DEL LAVORO elenco dei compiti (con orario di lavoro) e delle responsabilità (soggetto + verbo dazione + chi/che cosa + con quali strumenti + a quale scopo) grado di autonomia rapporti verticali rapporti orizzontali ambiente di lavoro categoria contrattuale/retribuzione ipotesi di sviluppo

29 ANALISI DEL LAVORO Esempio di Job Description: impiegata in segreteria di Direzione, presso Azienda sanitaria e di ricerca compiti: gestione personale: ricevere (per ), dal referente della struttura, il cedolino presenze del personale e modificare (su excel) il cedolino personale. Ricevere (per telefono o per ) le richieste/comunicazioni di permessi, ferie e malattie del personale, alle quali si risponde (per telefono e per ), andando a modificare il cartellino presenze del personale (su excel). Inoltrare (per ), periodicamente, i cedolini presenze del personale al Direttore Sanitario. segreteria: rispondere (al telefono e per ) alle comunicazioni in entrata, capire se passare la comunicazione al Direttore Sanitario o inoltrare la chiamata a chi di competenza. gestione agenda del Direttore Sanitario: in base alle richieste provenienti dallesterno (per telefono o per ), fissare gli appuntamenti col Direttore Sanitario (andando ad aggiornare lagenda). preparazione incontri e supporto agli adempimenti del Direttore Sanitario: ricordare al Direttore, a voce, gli incontri del giorno successivo. Preparare per il Direttore i documenti necessari per gli incontri successivi. In base alle richieste del Direttore, preparare documenti utili per affrontare compiti dirigenziali.

30 orario di lavoro: 36 ore la settimana, dalle 8.30 alle e dalle alle (il giovedì fino alle 18.00). grado di autonomia: elevato (dopo periodo di affiancamento). Totale autonomia nel rapporto con il personale e nella gestione degli appuntamenti del Direttore Sanitario. Verifiche del Direttore Sanitario sul lavoro di preparazione degli incontri e sul lavoro di preparazione di materiale utili per gli impegni del Direttore Sanitario. rapporti verticali: la posizione fa capo al Direttore Sanitario (con il quale, dopo un periodo iniziale di affiancamento, si interagisce prevalentemente e periodicamente per lanalisi degli appuntamenti del Direttore e la preparazione degli incontri). rapporti orizzontali: previsti quotidiani rapporti con la collega di ufficio, la quale si occupa dellaffiancamento iniziale e, successivamente, solo della gestione delle pratiche del personale. ambiente di lavoro: due postazione di lavoro (allinterno dello stesso ufficio), prossime allufficio del Direttore Sanitario. Ambiente silenzioso, ma con costante frastuono provocato dalle numerose telefonate in arrivo. categoria contrattuale/retribuzione: contratto impiegatizio a tempo indeterminato, stipendio netto mensile: ipotesi di sviluppo: attualmente non ipotizzabili.

31 SIMULAZIONE JOB DESCRIPTION …intervistiamo…

32 PROFILO DEL CANDIDATO IDEALE Conoscenze Formazione Esperienze professionali Capacità Attitudini Carattere Aspettative/motivazioni Aspettative di contenuto Aspettative retributive Motivi di scelta (non una tra le tante alternative) Anagrafica Requisiti fisici Lingue straniere Conoscenze informatiche

33 LE 35 CAPACITA PIU UTILIZZATE PER DESCRIVERE RUOLI: RAFFRONTO CON P.R. NONPROFIT AREA GESTIONALE AREA RELAZIONALE AREA INTELLETTUALE AREA EMOZIONALE AREA INNOVATIVA

34 AREA GESTIONALE LIVELLO MANAGERIALE Orientamento ai risultati. Capacità di indirizzare costantemente la propria e laltrui attività al conseguimento degli obiettivi previsti, fornendo un livello di prestazione coerente alla natura e allimportanza degli stessi. Applicarsi costantemente al raggiungimento di ciò che deve essere ottenuto. Fornire stimoli per ricondurre lazione nei binari voluti. Svolgere le attività necessarie con propensione al rispetto degli standard previsti. Controllo. Capacità di individuare i punti essenziali dei fenomeni per verificare le relazioni, le attività svolte, i risultati da conseguire al fine di garantire la rispondenza tra attese e avvenimenti. Definire in anticipo i criteri di verifica sullandamento dei programmi di lavoro in termini di parametri di misurazione, condizioni in cui si opera, scelta delle modalità di controllo. Scadenzare e realizzare verifiche periodiche. Intervenire opportunamente per ridurre eventuali scostamenti e affrontare situazioni impreviste.

35 AREA GESTIONALE LIVELLO MANAGERIALE Decisione. Capacità di scegliere tra diverse alternative con ponderatezza, lucidità, tempestività, in condizioni di incertezza, carenza, complessità. Stabilire le alternative essenziali e, ove possibile, ampliare le opzioni. Prefigurare i risultati attesi e valutare le conseguenze. Evitare il ritardo e la precipitazione nel processo di scelta Organizzazione. Capacità di strutturare efficacemente le attività proprie e degli altri, le risorse possedute, il tempo disponibile per il raggiungimento di un obiettivo. Ripartire e assegnare obiettivi e compiti in funzione del tempo. Tradurre in operatività i programmi allocando adeguatamente le risorse. Conseguire integrazione e sinergie tra le risorse. Programmazione. Capacità di predefinire le attività da svolgere tramite le risorse disponibili, per il raggiungimento di uno o più obiettivi in funzione della variabile tempo. Definire una visione di insieme delle situazioni che consente di stabilire priorità e criticità. Riuscire a definire i piani dazione in termini di risorse, impegni e tempificazioni. Fissare con chiarezza le mete e le tappe fondamentali per raggiungerle.

36 AREA GESTIONALE LIVELLO OPERATIVO Tenacia/realizzazione. Capacità di dedicarsi a un compito senza scoraggiarsi e puntando alla conclusione attesa. Sapersi concentrare sulle attività da svolgere. Insistere fino allespletamento del compito. Mettere in atto un atteggiamento costante e fermo nei propositi e nelle azioni. Iniziativa. Capacità dinfluenzare attivamente gli eventi, piuttosto che attendere che si mettano in moto autonomamente e quindi si sia costretti a seguirli. Agire anche se non sollecitati. Esprimere proposte e suggerimenti. Non lasciarsi frustrare dai tentativi non riusciti. Controllo operativo. Capacità di svolgere i compiti assegnati in maniera accurata e con continuo impegno. Interpretare correttamente i compiti che devono essere svolti. Mettere cura nellattività relativa. Impegnarsi per ottenere lesito previsto in termini di parametri predefiniti.

37 AREA GESTIONALE LIVELLO OPERATIVO Organizzazione del proprio lavoro. Capacità dimpiegare efficacemente il proprio tempo e le altre risorse disponibili per eseguire i compiti previsti e raggiungere i risultati prefissati. Ripartire le risorse in relazione alle priorità definite ed eventualmente ridefinite. Operare in termini di essenzialità o di accuratezza a seconda del tipo di attività. Mantenere una costante attenzione al tempo già utilizzato e al tempo da utilizzare in relazione alle esigenze predefinite e a quelle via via emerse. Programmazione del proprio lavoro. Visione dinsieme dei propri compiti e del proprio campo di attività con conseguente capacità di disegnare il percorso da seguire per portare a termine quanto prefissato. Vedere linsieme del proprio lavoro. Confrontare le risorse disponibili con le attività da svolgere. Fissare i programmi di lavoro e controllarne landamento.

38 AREA RELAZIONALE LIVELLO DIREZIONALE Presentazione di iniziative e opportunità. Capacità di presentare in modo convincente uniniziativa a coloro che devono decidere di attuarla e/o di realizzarla in un tempo limitato curando lefficacia espositiva e la validità dei dati. Stendere efficacemente il programma della presentazione in termini di finalità, tempo, tipologia della popolazione a cui è destinata. Saper stabilire le tecniche di presentazione più adeguate. Realizzare la presentazione curando costantemente quanto i messaggi sono coerentemente percepiti in relazione alle finalità delliniziativa. Impostazione e conduzione del gioco di squadra. Capacità di ricoprire un ruolo di coordinamento per integrare le proprie energie con quelle degli altri, intesi come gruppo, valorizzando le opinioni e le azioni di ciascuno e promuovendo la collaborazione con il fine di raggiungere obiettivi comuni. Sviluppare rapporti basati su chiarezza e collaborazione, affrontando e gestendo anche situazioni di contrasto di opinioni, interessi e valori, facendo leva sullo spirito di corpo. Ricercare tramite incontri e confronti, le aree sulle quali vi è confluenza di vedute e sintonia di soluzioni. Finalizzare i rapporti alle sinergie operative facendo leva sui risultati ottenuti.

39 AREA RELAZIONALE LIVELLO MANAGERIALE Gestione delle risorse umane. Capacità di orientare, apprezzare, far crescere e trasferire le attività, nei confronti delle persone che fanno parte della propria organizzazione. Mobilitare le energie delle persone con le quali si lavora, tenendo conto delle loro caratteristiche per orientarle allazione voluta (motivare). Ancorare lapprezzamento dei comportamenti e dei risultati altrui a fatti concreti e descrivibili (valutare). Seguire le persone nellinterpretare i ruoli assegnati e nel crescere per poter ricoprire ruoli di maggiore responsabilità (sviluppare). Leadership. Capacità di organizzare il consenso, di ottenere collaborazione e di guidare singole persone o un gruppo al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Riuscire a esprimere autorevolezza in grado di suscitare consenso e collaborazione. Orientare consenso e collaborazione al raggiungimento dei risultati. Stimolare i comportamenti altrui essendo credibile e trascinatore. Gestione dei gruppi e delle riunioni. Capacità di coordinare più persone intente a operare insieme sulla base di esigenze comuni, ma non necessariamente in sintonia, focalizzando i processi di comunicazione incrociati e orientando verso i risultati voluti. Integrare più interlocutori stimolandoli al confronto costruttivo. Far emergere le priorità dazione in rapporto agli obiettivi da raggiungere. Stimolare il dialogo e il confronto senza perdere di vista il risultato.

40 AREA RELAZIONALE LIVELLO MANAGERIALE Parlare in pubblico. Capacità dimbastire un discorso con parole facili e frasi eleganti, esprimendo chiarimenti e correttamente il proprio pensiero di fronte a numerosi interlocutori. Preparare rapidamente e sistematicamente un argomento sul quale conferire. Esporre in sequenza coerente e con eloquio gradevole i temi prescelti. Verificare con pause, osservazioni e richiami il livello di rispondenza delluditorio. Negoziazione. Orientamento a ricercare e utilizzare margini di trattativa in tutte le situazioni in cui occorre raggiungere un risultato di qualsiasi natura in competizione con altre persone o gruppi. Prevedere il contesto e i contenuti essenziali della situazione per impostare, condurre e concludere la trattativa nellambito dei margini prefissati. Ricercare i margini di manovra e di accordo delle diverse forze in campo accogliendo nuove alternative. Chiudere gli accordi in relazione alle aspettative e alle concrete possibilità, riuscendo a farli apprezzare anche alla controparte. Convincimento. Capacità di mettere insieme e di presentare materiali, suggerimenti, soluzioni in modo da cogliere linteresse degli interlocutori. Riuscire a individuare i punti di forza delle proprie argomentazioni per farle risaltare. Sviluppare le proprie argomentazioni in rapporto alle esigenze altrui. Influenzare le opinioni e i comportamenti limitando le obiezioni e valorizzando gli aspetti più graditi.

41 AREA RELAZIONALE LIVELLO OPERATIVO Comunicazione verbale. Capacità di esporre con chiarezza e rendere semplici fatti e concetti a qualsiasi tipo di interlocutore. Tenere conto della specificità degli interlocutori e adattare conseguentemente il linguaggio. Utilizzare, nel corso dellesposizione, frasi sintetiche e parole appropriate. Curare costantemente il riscontro di ciò che si sta dicendo nelle reazioni degli interlocutori. Lavorare in gruppo. Disponibilità a integrare le proprie energie con quelle degli altri per il raggiungimento degli obiettivi. Partecipare alle attività comuni confrontandosi e valorizzando i contributi altrui. Sviluppare i rapporti sulla base di dialogo e ascolto. Collaborare con gli altri per concretizzare i risultati. Disponibilità ai rapporti interpersonali. Capacità di comprendere le percezioni, i bisogni, gli atteggiamenti degli altri e interagirvi in modo costruttivo. Verificare il punto di vista altrui con ascolto e domande. Riuscire a impostare rapporti basati su chiarezza, correttezza e collaborazione. Impostare i propri atteggiamenti in coerenza alle situazioni e alle caratteristiche degli interlocutori.

42 AREA INTELLETTUALE LIVELLO MANAGERIALE Stendere rapporti e relazioni. Capacità di disegnare e realizzare documenti sistematici su argomenti vari in tempi brevi e riuscendo a trasmettere efficacemente descrizioni, contenuti e proposte. Redigere una mappa dei temi che si vogliono affrontare. Dispiegarla in una serie concatenata di scritti compiuti di lunghezza e complessità controllata. Riuscire a essere chiari e stimolanti nei confronti della tipologia dei lettori cui il rapporto è destinato. Soluzione dei problemi. Forte orientamento, sia intuitivo, sia sequenziale, per ricercare le risposte più adatte ed efficaci alle situazioni difficili e ai temi complessi, tentando strade diverse. Definire le alternative fondamentali in termini di vantaggi e svantaggi, vincoli e opportunità, costi e benefici. Cogliere le probabilità di rischio e di successo. Formulare le linee dazione in grado di favorire la presa delle decisioni. Sintesi. Capacità di estrarre gli elementi essenziali dei fenomeni e dei problemi, sviluppando conseguenze logiche al fine di identificare le alternative di soluzione più adeguate. Cogliere le connessioni tra i fatti raggruppandoli in modo originale. Riuscire ad estrarre, da una serie di elementi, quelli fondamentali. Sviluppare conclusioni ridefinendo il fenomeno o il problema.

43 AREA INTELLETTUALE LIVELLO MANAGERIALE Analisi. Capacità di scomporre i problemi e le situazioni in elementi essenziali individuando i collegamenti, le analogie, le differenze utili per scoprire e comprendere le cause. Scoprire gli elementi essenziali dei fenomeni presi in considerazione. Evidenziarli in forma chiara e definita. Confrontarli e collegarli tra loro sistematicamente al fine di giungere a interpretazioni e spiegazioni. Raccolta ed elaborazione dinformazioni. Capacità di ricercare, assemblare e rendere espliciti dati e fatti presenti nellambiente di riferimento o celati in complesse rappresentazioni della realtà. Organizzare le informazioni in classi e categorie sulla base dellambito di interesse. Confrontare le informazioni sulla base di analogie e combinazioni in grado di produrre nuove sintesi. Valutare e interpretare le informazioni raccolte per individuarne significato e validità in relazione allo scopo a cui servono.

44 AREA INTELLETTUALE LIVELLO OPERATIVO Risoluzione dei problemi operativi. Capacità di cogliere gli aspetti essenziali dei problemi operativi per riuscire a definirne le priorità, valutare i fatti significativi, sviluppare connessioni in grado di fornire soluzioni di efficacia pratica. Cogliere gli aspetti essenziali dei problemi operativi per definirne le priorità. Valutare i fatti e sviluppare connessioni produttive. Ricercare soluzioni di efficacia pratica. Comunicazione scritta. Capacità di concepire e comporre brani di facile lettura, grammaticalmente e sintatticamente corretti, su argomenti generali e specifici, in tempi brevi e con significato compiuto. Stendere per iscritto il proprio pensiero tramite frasi chiare e concatenate tra loro. Rispettare le regole grammaticali e sintattiche bilanciando analiticità e sinteticità. Svolgere il componimento in tempi limitati.

45 AREA EMOZIONALE LIVELLO MANAGERIALE Gestione dei conflitti. Capacità di affrontare e tenere sotto controllo situazioni che originano contrasti allinterno dei gruppi e tensioni nei rapporti interpersonali. Non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà nei rapporti con gli altri. Riuscire a individuare i fattori essenziali che possono generare tensioni interpersonali. Affrontare direttamente le tensioni e i problemi bilanciando fermezza e comprensione. Autocontrollo e gestione dello stress. Stabilità della prestazione in condizioni di difficoltà e conflitto, tramite reazioni lucide ed equilibrate. Reagire costruttivamente ai carichi di lavoro. Mantenere inalterato il proprio comportamento nelle situazioni conflittuali. Conservare un atteggiamento sereno e tranquillizzante non perdendo di vista la situazione e il risultato da conseguire. LIVELLO OPERATIVO Fiducia in se stessi. Saper contare sulle proprie risorse anche nelle situazioni di tensione, difficoltà, elevata mole di lavoro, riuscendo a vedere gli aspetti positivi e le vie di soluzione. Avere consapevolezza delle facoltà sulle quali si può fare affidamento. Reagire costruttivamente ai contrattempi e alle sfide quotidiane. Riuscire ad individuare le modalità con le quali affrontare le situazioni, senza scoraggiarsi

46 AREA INNOVATIVA LIVELLO MANAGERIALE Pensiero prospettico. Forte tendenza a formulare ipotesi e scenari alternativi al fine di prevedere centratamente landamento dei fenomeni nei quali si è coinvolti. Analizzare la situazione attuale in termini prospettici anche in carenza di dati di riferimento. Cogliere e selezionare i segnali di cambiamento rimettendo in discussione ciò che appare ovvio e utilizzando il termine se. Prevedere le configurazioni future definendo i probabili andamenti e le possibili evoluzioni. Creatività. Attitudine a ricercare soluzioni originali ed efficaci, non riferite a schemi tradizionali o già adottati, restando in sintonia con gli obiettivi da perseguire. Riuscire ad ampliare i possibili approcci alle situazioni e ai problemi. Fare ricorso allimmaginazione producendo molte idee originali dalle quali trarre spunti applicativi. Riconoscere ed accettare le idee innovative degli altri.

47 AREA INNOVATIVA LIVELLO OPERATIVO Propensione al nuovo. Attitudine a ricercare soluzioni originali ed efficaci, non riferite a schemi tradizionali o già adottati, allo scopo di cogliere opportunità o di raggiungere, individualmente e in gruppo, gli obiettivi prefissati. Riuscire ad ampliare i possibili approcci alle situazioni e ai problemi. Produrre e raccogliere idee originali dalle quali trarre spunti di applicazione innovativa. Verificare la fattibilità delle idee o della soluzione individuata. Adattabilità/flessibilità. Capacità di cogliere il mutare degli altri e delle situazioni, adattando il proprio comportamento allo scopo di cogliere opportunità o di raggiungere lobiettivo prefissato. Riuscire a cogliere tempestivamente i cambiamenti nei comportamenti altrui, vivendoli costruttivamente. Mostrarsi disponibile ad accettare idee e proposte. Modificare il proprio comportamento e lapproccio adottato al fine di conseguire i risultati attesi o di cogliere nuove opportunità.

48 ESEMPIO DI PROFILO DEL CANDIDATO IDEALE: Responsabile Raccolta Fondi per Greenpeace Referente: Direttore Comunicazione e Raccolta Fondi Inquadramento: CCNL del terziario a tempo indeterminato Disponibilità: trasferte su tutto il territorio nazionale e allestero; flessibilità di orario Responsabilità principali: Sviluppare e gestire programmi di raccolta fondi secondo le strategie di sviluppo di Greenpeace, in accordo con il Direttore Raccolta Fondi e Comunicazione Gestire e coordinare le risorse del dipartimento Raccolta Fondi con laiuto del Dipartimento Risorse Umane Supervisionare il bilancio di spesa del dipartimento Coordinare tutte le attività del settore Garantire unalta qualità del lavoro del dipartimento

49 ESEMPIO DI PROFILO DEL CANDIDATO IDEALE: Responsabile Raccolta Fondi per Greenpeace Conoscenze: Formazione: titolo universitario, preferibilmente in scienze economiche/imprenditoriali, pubblicità e/o marketing + formazione post-universitaria in marketing o formazione specifica nel marketing diretto, relazionale o Database Marketing Esperienze professionali: almeno 3 anni in posizione analoga, con comprovata esperienza nella gestione di team multidisciplinari (e nel Terzo Settore)

50 ESEMPIO DI PROFILO DEL CANDIDATO IDEALE: Responsabile Raccolta Fondi per Greenpeace Capacità: Capacità di analisi Visione strategica Orientamento verso il perseguimento di risultati Gestione di gruppi Abilità relazionali e comunicative Flessibilità e adattamento ai cambiamenti Capacità decisionale Aspettative/motivazioni: in sintonia col contenuto e la retribuzione offerti (e con la mission aziendale…impegno verso lambiente e la pace) Anagrafica: non rilevante Requisiti fisici: non rilevante Lingue straniere: inglese parlato e scritto fluente Conoscenze informatiche: competenza nel pacchetto Office a livello di utente e uso di Internet

51 SIMULAZIONE STESURA PROFILO DEL CANDIDATO IDEALE … gruppi!!!

52 PROFILO DEL CANDIDATO IDEALE: impiegata in segreteria di Direzione Conoscenze Formazione: diploma di scuola media superiore Esperienze professionali: esperienza (anche minima) in attività di segreteria e gestione ufficio Capacità: Iniziativa Controllo operativo Organizzazione del proprio lavoro Comunicazione verbale Disponibilità ai rapporti interpersonali Risoluzione dei problemi operativi Comunicazione scritta Aspettative/motivazioni: aspettative di contenuto e retributive in linea con quanto previsto (+ scelta non espediente) Anagrafica: non rilevante Requisiti fisici: non rilevante Lingue straniere: elementi di comprensione della lingua inglese Conoscenze informatiche: buon utilizzo di word, excel, internet e posta elettronica

53 CANALI DI RECLUTAMENTO: premessa promozioni interne spostamenti orizzontali Comunicazione allesterno della posizione vacante

54 CANALI DI RECLUTAMENTO Network Ricezione autocandidature Annunci sul sito aziendale Agenzie per il lavoro private Centro per limpiego Giornali e periodici di intermediazione Società on line di intermediazione Società di ricerca e selezione Associazioni di categoria Università/Istituti di formazione Ordini locali di professionisti

55 ANNUNCIO DI LAVORO evitare ambiguità, lacune ed imprecisioni terminologiche (no solo titolo della posizione!) usare il neretto per identificare la figura ricercata evitare richieste e indicazioni superflue sì a descrizione precisa del lavoro e dei requisiti richiesti scegliere il tipo di strumento migliore in base al target indicazioni precise su modalità di risposta RENDIMENTO DI UNA INSERZIONE percentuale di candidature ritenute valide sul totale delle risposte inviate

56 COSTRUIAMO LANNUNCIO DI LAVORO … gruppi!!!

57 RICEZIONE CURRICULA VALUTAZIONE CANDIDATURE CONVOCAZIONE ALLA SELEZIONE

58 STRUMENTI DI SELEZIONE test psicoattitudinali (per individuare abilità logico- matematiche, linguistiche e operative) questionari di personalità (per osservare caratteristiche emotive e caratteriali, nonché le modalità di comportamento e relazione nellambiente di lavoro) prove di gruppo (per analizzare le capacità di lavorare in équipe e alcuni tratti di personalità come leadership, autonomia, capacità di ascolto, originalità, …) analisi grafologica (per misurare caratteristiche emotive e caratteriali) prove pratiche (per accertare conoscenze e competenze specifiche o abilità di problem solving professionale). Esempi: traduzione testi, tabella excel, conoscenza specifica materia, … colloquio

59 TEST PSICOATTITUDINALI COSA SONO: centinaia di domande a risposta multipla (con lasso di tempo a disposizione limitato) SCOPO: valutazione delle capacità logiche, verbali e matematiche (nonché delle attitudini verso una precisa professione) Esempio 1 Individuare tra le alternative quella che contiene un errore rispetto al testo: RBBRBBRRRBRRBRR A) RBBRBRRRBRRBBRR B) RBRBBBRRRBRRBRR C) RBBRBBRRRBRRRBR D) RBBRBBRRRBRRBRR

60 TEST PSICOATTITUDINALI Esempio 3 Completare la serie con il numero mancante: 10, 12, 10, 14, 16, 14, 18, …? A) 20 B) 22 C) 16 D) 14 E) 10 Esempio 2 Individuare tra le alternative quella che contiene un errore rispetto al testo: Egregio dott. Matteo Felicioni viale Italia 178/C Roma tel fax RIF. N. 179B A) Egregio dott. Matteo Felicioni B) viale Italia 178/C C) tel fax D) RIF. N. 178B459807

61 TEST PSICOATTITUDINALI Esempio 5 Gianni impiega 4 giorni per costruire una barca. Marcello ne impiega 6 e Angelo 12. Quanto tempo impiegano i tre messi insieme a costruire la stessa barca? A) 2 giorni B) 3 giorni C) 36 ore D) 4 giorni Esempio 4 Completare la serie con la lettera mancante: V, Z, D, H, L, …? A) Z B) P C) H D) D E) Q

62 TEST PSICOATTITUDINALI Esempio 7 Unurna contiene 10 palline: 6 rosse e 4 bianche. Qual è la probabilità che estraendo due palline dallurna queste siano rosse? A) 9/25 B) 3/10 C) 1/3 D) 1/4 Esempio 6 Se tre costruttori, lavorando allo stesso ritmo, impiegano 40 minuti per costruire una bicicletta, quanto impiegherebbe uno solo di essi a costruire la stessa bicicletta? A) 110 minuti B) 2 ore C) 100 minuti D) 25 minuti

63 TEST PSICOATTITUDINALI Esempio 9 Il sinonimo di quietanza è: A) calma B) tempesta C) ricevuta D) inerzia E) ratifica Esempio 8 Subordinato : indipendente = X :Y A) X = libero, Y = autonomo B) X = sterile, Y = produttivo C) X = fertile, Y = fecondo D) X = ludico, Y = gioioso

64 TEST PSICOATTITUDINALI Esempio 11 La sconfitta a Waterloo di Napoleone risale al …: A) 1790 B) 1825 C) 1815 D) 1800 Esempio 10 Gestatorio: A) che gesticola B) riferito al parto C) sedia papale D) relativo alla gestione E) proprio degli imprenditori

65 QUESTIONARI DI PERSONALITA COSA SONO: serie di domande con risposta multipla (indicare la preferenza o il grado con cui ci si sente descritti dallaffermazione proposta), con anche domande di controllo. Non esistono risposte giuste e risposte sbagliate SCOPO: per valutare caratteristiche emotive e caratteriali, nonché il modo di comportarsi ed interagire nellambiente di lavoro Esempio 1 Sono una persona determinata A) assolutamente falso ….. E) assolutamente vero

66 QUESTIONARI DI PERSONALITA Esempio 2 Ti piacerebbe fare il cantante? A) sì B) no Esempio 3 Ammiro di più… A) un uomo geniale B) un uomo mediocre, ma senza debolezze C) una via di mezzo

67 QUESTIONARI DI PERSONALITA Esempio 4 Quale parola delle seguenti coppie ti attrae di più? A) attivo/intellettuale B) consono/disonesto … Esempio 5 Sono riservato ed acuto nel fare amicizie A) sì B) no C) una via di mezzo

68 ANALISI GRAFOLOGICA DEFINIZIONE: analisi del tratto grafico in un brano scritto (su foglio di carta bianco) in maniera spontanea (non ricopiato) ed in corsivo SCOPO: per valutare caratteristiche personali del candidato (intuitività, attenzione, responsabilità, perseveranza, riservatezza, flessibilità, estroversione, …) Elementi presi in considerazione dal grafologo: Direzione del rigo Ritmo del movimento Chiarezza grafica Ordine Pressione Curva angolosa Dimensione della lettera Inclinazione della scrittura …

69 PROVE DI GRUPPO DEFINIZIONE: osservazione dal vivo delle modalità di interazione dei candidati (riuniti attorno ad un tavolo) SCOPO: valutare le capacità di lavoro in un team e alcuni tratti di personalità (come lascolto, lautonomia, loriginalità)

70 PROVE DI GRUPPO Poiché un nubifragio sta per abbattersi nella zona dove abitate siete costretti ad abbandonare la casa nella quale vivete da quando siete nati. Come voi si trovano nella stessa situazione gli altri abitanti del paese. Purtroppo il tempo per effettuare levacuazione è molto ridotto e i mezzi a disposizione per raggiungere il luogo di destinazione (alcune case prefabbricate in una sede sicura lontana dai centri abitati) non consentono di portare con voi quasi nulla. Tra i seguenti oggetti ne potete portare solo alcuni. Dopo aver assegnato un ordine di importanza agli oggetti proposti (per questa operazione avete 10 minuti di tempo), confrontatelo con quello degli altri candidati. Il gruppo di lavoro (entro 20 minuti) dovrà elaborare una lista comune di 3 oggetti. – Un coltello – Una cassetta di pronto soccorso – Una torcia con alcune pile – Una borraccia – Un paio di guanti – Una corda – Tre razioni di viveri in scatola – Una coperta – Un razzo segnala-posizione – Lorologio a parete ereditato da vostro padre e da vostro nonno – I quaderni su cui avete appuntato la storia della vostra vita – La bozza del prossimo libro a cui avete lavorato negli ultimi mesi e che considerate il vostro capolavoro – Gli album delle fotografie della vostra vita – Un libro regalatovi da un amico ora scomparso

71 COLLOQUIO DI LAVORO colloquio tecnico: per la valutazione delle conoscenze (+ conoscenza lingue straniere) colloquio attitudinale/motivazionale: per la valutazione delle capacità e delle aspettative

72 PRIMA DEL COLLOQUIO preparare le aree di indagine da esplorare, con domande tipo domande aperte domande non direttive Domande ipotetiche/del passato armarsi di cv del candidato arrivare in orario non far incontrare i candidati nellatrio di attesa scrivania libera, ambiente luminoso

73 DURANTE IL COLLOQUIO apertura (difficoltà nel tragitto, condizioni climatiche, …) colloquio vero e proprio prendere note brevi e rapidamente comunicare per quale motivo si prendono note procedere da domanda aperta a domanda chiusa non obbligare il candidato a rispettare una scaletta sorridere (no stress interview) non mostrare di saperne di più del candidato dedicare allascolto l80% del tempo (senza però imporre lunghi e stressanti silenzi)

74 DURANTE IL COLLOQUIO COMUNICAZIONE NON VERBALE la consapevolezza/padronanza dei messaggi non verbali è inversamente proporzionale alla distanza dellarto dalla testa (i piedi sono i più sinceri) il corpo non mente mai (anche se i suoi segnali vanno letti nel contesto generale) luomo giudica i suoi simili attribuendo: 7%: parola 38%: tono della voce 55%: gestualità

75 DURANTE LINTERVISTA (i segnali del corpo) GAMBE Incrociate/accavallate (se stato prolungato ed abituale): persona sulla difensiva, denota scarso coinvolgimento Martellare coi piedi per terra: probabile stress iniziale…ma poi menzogna? Posizione del corridore: il corpo vorrebbe trovarsi altrove (probabile stress iniziale…ma poi menzogna?)

76 DURANTE LINTERVISTA (i segnali del corpo) MANI Immobilità totale o perenne nascondimento: probabile segno di menzogna (paura di essere smascherati) Gestualità nervosa per tutto il colloquio: persona tesa, iperattiva Mani in tasca per lunghi periodi: scarso coinvolgimento

77 DURANTE LINTERVISTA (i segnali del corpo) VISO Segnali (se frequenti e/o duraturi) di ansia (da menzogna?) Tapparsi la bocca Sfregarsi il naso Sfregarsi le sopracciglia Toccarsi il mento Accarezzarsi i capelli Segnali automatici di ansia (da menzogna?) Arrossire Impallidire Sudare Ansimare

78 DURANTE LINTERVISTA (i segnali del corpo) SGUARDO Sguardo molto mobile: + vivacità, - stabilità Sguardo verso lalto: + fantasia/idealismo, - concretezza Sguardo velato (palpebre parzialmente abbassate): mascheramento, disinteresse Sguardo a destra: fuga dal presente, pensiero al futuro Sguardo a sinistra: + introversione (vita interiore molto sviluppata), - relazioni personali Dilatazione pupilla/aumento battiti delle ciglia: eccitazione/interesse Restringimento pupilla/diminuzione battiti delle ciglia: non gradimento/non interesse

79 DURANTE LINTERVISTA CHIUSURA DEL COLLOQUIO comunicare i caratteri della proposta al candidato (o solamente gli aspetti non emersi dalle richieste di informazioni dellintervistato), dando informazioni aggiuntive anche sullorganizzazione comunicare quando verrà contattato il candidato (per lesito della selezione, per la prosecuzione della selezione) domandare: Ha qualcosa da aggiungere? ringraziare se il candidato non avverte la chiusura, lanciare segnali (radunare fogli, allontanarsi dal candidato, …)


Scaricare ppt "LA RICERCA E SELEZIONE DEI COLLABORATORI NEL NONPROFIT www.giannisolfrini.it."

Presentazioni simili


Annunci Google