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Diritto commerciale Il diritto commerciale è quel settore del diritto privato che regola lattività degli imprenditori. Esso è costituito dalle norme contenute.

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Presentazione sul tema: "Diritto commerciale Il diritto commerciale è quel settore del diritto privato che regola lattività degli imprenditori. Esso è costituito dalle norme contenute."— Transcript della presentazione:

1 Diritto commerciale Il diritto commerciale è quel settore del diritto privato che regola lattività degli imprenditori. Esso è costituito dalle norme contenute nel V libro del codice civile ed in numerose leggi speciali.

2 Limprenditore Lart c.c. definisce limprenditore come colui che esercita professionalmente unattività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi. Si desume che i caratteri che qualificano limprenditore sono: la professionalità, lattività deve essere esercitata in modo abituale e non occasionale. Ciò non significa che lattività deve essere continuativa ma può trattarsi anche di attività a carattere stagionale. lattività economica, nel senso che deve svolgersi con criteri di economicità, vale a dire in modo tale da consentire quanto meno di coprire con i ricavi i costi sostenuti per realizzarla. Ciò vuol dire che non è essenziale lo scopo di lucro per qualificare limpresa. lorganizzazione, normalmente limprenditore si avvale di un complesso di beni e del lavoro altrui. Secondo una parte della dottrina lorganizzazione non è un requisito essenziale per qualificare limprenditore. il fine della produzione o dello scambio di beni o servizi. Limprenditore, cioè, deve svolgere unattività creatrice di ricchezza e deve produrre per il mercato. I professionisti intellettuali (a meno che non sono a capo di unimpresa) non sono mai considerati imprenditori ma lavoratori autonomi.

3 Limpresa Limpresa è lattività esercitata dallimprenditore. Per individuare limprenditore si utilizza il criterio della spendita del nome: è imprenditore il soggetto nel cui nome viene esercitata limpresa. Può accadere che un soggetto, per non rischiare il proprio patrimonio o per altri motivi, non voglia apparire nei confronti dei terzi e si avvale quindi di un prestanome incaricandolo di compiere gli atti di impresa nel suo interesse ma in nome proprio. Il prestanome sarà, così, limprenditore palese e colui nel cui interesse svolge lattività si dice imprenditore occulto. La legge fallimentare prevede però che laddove in sede di fallimento si scopra lesistenza di un imprenditore occulto sarà dichiarato il fallimento anche di questultimo.

4 Limpresa La dottrina fa coincidere linizio dellimpresa con il compimento del primo atto di gestione. La cessazione dellimpresa si ha, invece, nel momento in cui sono stati liquidati tutti i rapporti pendenti.

5 Classificazione delle imprese A seconda delle dimensioni distinguiamo le imprese in: piccolenon piccole A seconda delle natura dellattività esercitata distinguiamo le imprese in: agricolecommerciali A seconda dei soggetti distinguiamo le imprese in: pubbliche Queste classificazioni sono importanti al fine di individuare la disciplina applicabile. private. Queste a loro volta si dividono in: individuali collettive

6 Impresa familiare Lart. 230 bis c. c. definisce limpresa familiare come unimpresa individuale nella quale collaborano, accanto al titolare, il coniuge o i suoi parenti entro il terzo grado o i suoi affini entro il secondo. Limpresa familiare nasce quando i familiari svolgono di fatto unattività continuativa di lavoro senza che ci sia un contratto di lavoro o un contratto di società. Limpresa familiare è unimpresa individuale. Imprenditore è solo il titolare e sarà solo lui a rispondere per i debiti dellimpresa o, eventualmente, a fallire. Ai familiari la legge riconosce alcuni diritti, quali ad es.: al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia alla partecipazione agli utili (ma non alle perdite) dellimpresa, in proporzione alla qualità ed alla quantità del lavoro prestato

7 Piccolo imprenditore Lart c.c. stabilisce che sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano unattività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia. Gli elementi fondamentali sono, quindi, due: che limprenditore presti direttamente nellimpresa il proprio lavoro che il lavoro dellimprenditore e quello dei familiari possa ritenersi prevalente. Il giudizio di prevalenza va operato sia in riferimento allattività lavorativa sia in riferimento ai capitali investiti La legge fallimentare, allart. 1 c.2, prevede espressamente che non sono piccoli imprenditori coloro che hanno investito nellazienda più di euro e coloro che hanno realizzato ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo superiore a euro.

8 Piccolo imprenditore Al piccolo imprenditore, proprio perché non muove grossi capitali, la legge riserva una disciplina meno rigorosa rispetto allimprenditore non piccolo. Egli: non deve iscriversi nella sezione ordinaria del registro delle imprese ma soltanto nella sezione speciale con funzioni di pubblicità notizia non è obbligato a tenere le scritture contabili non è soggetto al fallimento ed alle altre procedure concorsuali

9 Imprenditore agricolo Lart c.c. stabilisce che è imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo (cioè lutilizzazione economica del fondo agricolo), silvicoltura (cioè la coltivazione del bosco), allevamento di animali (da carne, da lavoro, da lana, da latte, ecc…) e attività connesse. Le prime tre attività sono dette attività principali e devono essere dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase dello stesso. Le attività connesse sono quelle collegate e accessorie alle principali dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione dei prodotti agricoli. Si tratta di attività che normalmente rientrerebbero tra quelle commerciali ma che vengono equiparate a quelle agricole in quanto ad esse collegate ed esercitate dallo stesso imprenditore agricolo.

10 Imprenditore agricolo Allimprenditore agricolo la legge riserva una disciplina meno rigorosa rispetto allimprenditore commerciale in quanto egli oltre a dover sopportare il rischio comune a qualsiasi imprenditore è esposto anche al rischio atmosferico. Egli: non deve iscriversi nella sezione ordinaria del registro delle imprese ma in quella speciale con funzioni di pubblicità dichiarativa non è obbligato a tenere le scritture contabili non è soggetto al fallimento ed alle altre procedure concorsuali

11 Imprenditore commerciale Lart c.c. stabilisce che è imprenditore commerciale chi esercita una delle seguenti attività: 1. Attività industriale diretta alla produzione di beni o servizi. In effetti il legislatore ha voluto escludere solo le imprese agricole. 2. Attività intermediaria nella circolazione dei beni. Si tratta, in pratica, delle imprese commerciali e si estende a tutte le attività di scambio. 3. Attività di trasporto per terra, per acqua o per aria. In realtà si tratta di imprese di servizi che rientrano già nella prima categoria. 4. Attività bancaria o assicurativa. Anche queste imprese rientrano già nella seconda categoria. 5. Attività ausiliari come, ad esempio, le agenzie di pubblicità, di mediazione, ecc…

12 Statuto dellimprenditore commerciale Limprenditore commerciale è sottoposto ad una normativa abbastanza rigorosa dal momento che si presume che limpresa muova un considerevole giro daffari. Gli istituti caratteristici dello statuto dellimprenditore commerciale sono: 1. Capacità per lesercizio dellimpresa 2. Incompatibilità ed inabilitazioni 3. Iscrizione nel registro delle imprese 4. Obbligo di tenuta delle scritture contabili 5. Particolari collaboratori subordinati 6. Sottoposizione alle procedure concorsuali

13 Imprenditore commerciale capacità Come regola generale limprenditore commerciale deve avere la piena capacità di agire. A determinate condizioni, tuttavia, la legge consente lesercizio dellimpresa anche ai soggetti incapaci. Distinguiamo: incapaci assoluti (minorenni ed interdetti) possono essere autorizzati dal Tribunale solo a continuare lesercizio di unimpresa commerciale. Non possono iniziare ex novo unimpresa. Lincapace diventa imprenditore ma limpresa è esercitata in suo nome e per suo conto dal rappresentante legale inabilitati previa autorizzazione del giudice possono continuare lesercizio di unimpresa commerciale. Possono compiere da soli gli atti di ordinaria amministrazione, hanno bisogno dellassistenza del curatore per quelli di straordinaria amministrazione minori emancipati possono essere autorizzati dal giudice ad iniziare una nuova impresa anche senza lassistenza del curatore. In questo caso lemancipato acquista la piena capacità di agire e può compiere da solo tutti gli atti anche quelli estranei allesercizio dellimpresa

14 Imprenditore commerciale incompatibilità ed inabilitazioni La legge, per motivi di opportunità, stabilisce che alcune professioni come il notariato, lavvocatura, la magistratura, ecc… sono incompatibili con lesercizio di unattività di impresa. Sono previste delle precise sanzioni disciplinari. Per lesercizio di determinate attività (assicurativa, bancaria, finanziaria) la legge prescrive il preventivo rilascio di autorizzazioni amministrative. Costituisce inabilitazione la mancanza dei provvedimenti amministrativi richiesti.

15 Imprenditore commerciale iscrizione nel registro delle imprese Il registro delle imprese, previsto dal codice civile allart. 2188, è operativo presso le Camere di commercio dal E retto da un conservatore sotto la vigilanza di un giudice delegato dal Presidente del Tribunale del capoluogo di provincia. Si tratta di un registro informatico. Liscrizione avviene su domanda dellinteressato e laddove questa fosse obbligatoria può essere ordinata dufficio con decreto motivato. Liscrizione nel registro delle imprese svolge una funzione di pubblicità nel senso che porta a conoscenza dei terzi lesistenza di fatti o atti giuridici. Abbiamo tre diversi tipi di pubblicità: pubblicità notizia ha funzione puramente informativa nel senso che rende noto un certo fenomeno giuridico senza condizionarne la validità, lefficacia o lopponibilità pubblicità dichiarativa rende opponibile ai terzi un dato fenomeno giuridico. Ha unefficacia negativa, i fatti non iscritti non sono opponibili ai terzi a meno che non si provi che i terzi ne erano comunque a conoscenza; ed unefficacia positiva, i fatti iscritti sono sempre opponibili ai terzi pubblicità costitutiva in questo caso liscrizione è richiesta non solo per lefficacia ma proprio per lesistenza dellatto iscritto. È dunque requisito di validità dellatto

16 Imprenditore commerciale iscrizione nel registro delle imprese Il registro delle imprese comprende due sezioni: sezione ordinaria in essa sono iscritti gli imprenditori commerciali non piccoli, le società commerciali, le cooperative ed i consorzi sezione speciale in essa sono iscritti gli imprenditori agricoli, i piccoli imprenditori, le società semplici e le imprese artigiane. Per gli imprenditori agricoli, le imprese artigiane e le società semplici agricole il legislatore ha previsto che liscrizione nella sezione speciale ha comunque effetto di pubblicità dichiarativa. Nel caso di piccolo imprenditore e di società semplice liscrizione ha effetto di pubblicità notizia

17 Imprenditore commerciale le scritture contabili Le scritture contabili documentano i singoli affari o i risultati di gestione dellattività di impresa e servono a garantire un più ordinato e regolare esercizio dellimpresa e consentire un controllo per tutelare le ragioni dei creditori. Lart c.c. obbliga limprenditore commerciale non piccolo a tenere : il libro giornale che indica giorno per giorno le operazioni relative allesercizio dellimpresa il libro degli inventari dove, allinizio dellimpresa e al termine di ogni anno, si valutano le attività e le passività relative allimpresa. Linventario si chiude con lo stato patrimoniale e con il conto dei profitti e delle perdite

18 Imprenditore commerciale le scritture contabili Altre scritture contabili sono richieste dalla legge in relazione alla natura ed alle dimensioni dellimpresa. I libri vanno tenuti secondo regole di ordinata contabilità, essi cioè vanno numerati progressivamente in ogni pagina, bollati in ogni foglio, senza spazi in bianco o cancellature e devono essere conservati per dieci anni dalla data dellultima registrazione. Le scritture contabili hanno una particolare efficacia probatoria: anche se irregolarmente tenute fanno prova contro limprenditore il quale può però dimostrare che il dato registrato non esiste non fanno mai prova a favore degli imprenditori nei confronti dei non imprenditori se regolarmente tenute possono fare prova a favore dellimprenditore nei confronti di altri imprenditori

19 Imprenditore commerciale i collaboratori Limprenditore nella sua attività si avvale di collaboratori autonomi o subordinati. Tra i collaboratori subordinati rivestono un ruolo più importante: linstitore, che è colui che viene preposto dal titolare allesercizio di unimpresa commerciale o di un ramo di essa o di una sede secondaria. Ha, per legge, un potere generale di rappresentanza sia sostanziale sia processuale. Tuttavia non può alienare o ipotecare i beni immobili del preponente se non è stato a ciò espressamente autorizzato. La procura institoria e le eventuali limitazioni e revoche devono essere iscritte nel registro delle imprese il commesso, che è colui che ha il potere di compiere per limprenditore gli atti che ordinariamente comporta la specie delle operazioni di cui è incaricato e che di solito si svolgono a contatto con il pubblico. È privo di potere decisionale il procuratore, che è colui che, in base ad un rapporto continuativo, ha il potere di compiere per limprenditore gli atti pertinenti allesercizio dellimpresa, pur non essendo ad essa preposto. Ha un minore potere decisionale rispetto allinstitore ed è privo della rappresentanza processuale

20 Imprenditore commerciale le procedure concorsuali Il dissesto dellimpresa commerciale coinvolge un numero ampio di creditori ed interessi di varia natura, privati (dei singoli creditori) e pubblici (alla continuazione dellimpresa, al mantenimento dei posti di lavoro, ecc…). Per questo motivo il legislatore ha predisposto delle apposite procedure concorsuali che hanno le caratteristiche della: concorsualità la procedura è unica per tutti i creditori ed è finalizzata a soddisfarli tutti insieme, attuando la parità di trattamento (par condicio creditorum) universalità colpisce non singoli beni ma lintero patrimonio del debitore

21 Imprenditore commerciale le procedure concorsuali Le procedure concorsuali sono cinque: 1. Il fallimento 2. Il concordato preventivo. E una procedura diretta ad evitare il fallimento, che prevede un accordo tra imprenditore e creditori sotto il controllo del Tribunale 3. Lamministrazione controllata. Essa consente allimprenditore di ottenere una dilazione dei pagamenti al fine di salvare limpresa 4. La liquidazione coatta amministrativa. Lautorità amministrativa provvede alla liquidazione di particolari imprese 5. Lamministrazione straordinaria per le grandi imprese in crisi. Essa mira a preservare la continuità delle grandi imprese per garantire i posti di lavoro

22 Imprenditore commerciale il fallimento Il fallimento è una procedura giudiziaria di esecuzione forzata mediante la quale si attua la liquidazione del patrimonio dellimprenditore commerciale non piccolo insolvente e si provvede alla ripartizione del ricavato tra i creditori, attuando fra gli stessi la parità di trattamento. Il fallimento è dichiarato su richiesta del debitore, su ricorso di uno o più creditori o su istanza del pubblico ministero. Il Tribunale fallimentare dichiara il fallimento con una sentenza se accerta lesistenza di due presupposti: la qualità di imprenditore commerciale non piccolo. Falliscono sia gli imprenditori individuali sia le società commerciali lo stato dinsolvenza, cioè limpossibilità di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni. Linsolvenza non coincide con linadempimento perché possiamo avere imprenditori inadempienti ma solventi e imprenditori adempienti ma insolventi

23 Imprenditore commerciale il fallimento Dopo la sentenza dichiarativa di fallimento il giudice delegato, nominato dal Tribunale, appone i sigilli sui beni del fallito ed il curatore fallimentare redige linventario dei beni e acquista il potere di amministrarli. Il curatore comunica ai creditori i termini di presentazione delle domande di insinuazione al passivo. Il giudice delegato esamina le domande e predispone lo stato passivo che viene verificato e poi dichiarato esecutivo. Il curatore procede alla vendita dei beni costituenti lattivo fallimentare. Il ricavato viene distribuito tra i creditori secondo un piano di riparto approvato dal giudice delegato. Il fallimento produce per il fallito effetti patrimoniali come lo spossessamento dei beni ed effetti personali come alcune limitazioni alla circolazione e la preclusione allelettorato attivo e passivo. Il fallimento si chiude o quando non sono state presentate domande di ammissione al passivo o quando tutti i crediti sono stati estinti e tutte le spese pagate o perché la procedura non può continuare perché lattivo è insufficiente.

24 Azienda In base allart c.c. lazienda è il complesso dei beni organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa. I beni aziendali, pur mantenendo una loro individualità, sono unitariamente considerati dalla legge per determinati effetti, soprattutto in occasione del loro trasferimento. I beni che compongono lazienda possono essere: materiali come immobili, macchine, merci, materie prime, ecc… immateriali come lavviamento, i segni distintivi dellimpresa, le creazioni dellingegno

25 Azienda i segni distintivi Limpresa ha necessità di essere facilmente individuata e riconosciuta dalla clientela. A tal fine sono stati predisposti i segni distintivi: ditta: è il nome che distingue unimpresa dalle altre. Se si tratta di impresa individuale deve contenere il cognome dellimprenditore. La ragione sociale delle società di persone deve contenere il nome di un socio. La denominazione sociale delle società di capitali può consistere anche in un nome di fantasia. La ditta deve avere il carattere della novità. Deve essere iscritta nel registro delle imprese. Può essere ceduta solo insieme allazienda ed è necessario il consenso dellalienante (ditta derivata) marchio: è il segno distintivo dei prodotti dellimpresa. Deve essere: non generico, nel senso di essere in grado di distinguere i prodotti; veritiero, cioè non deve ingannare il pubblico; nuovo e lecito. Può consistere in un nome, in un emblema, in una forma particolare del prodotto. Per ottenere la massima tutela deve essere registrato presso lUfficio centrale brevetti. Limprenditore può cedere il marchio anche senza lazienda e può concedere licenze duso insegna: contraddistingue i locali ove limpresa viene esercitata. Essa può essere formata da nomi di fantasia, dal cognome dellimprenditore, da immagini o da nomi e immagini. Può essere, quindi, nominativa, figurativa e mista. Deve avere capacità distintiva e rispondere ai principi della verità e della liceità. Può essere trasferita solo con lazienda

26 Azienda creazioni dellingegno Si tratta di creazioni dellintelletto umano che soddisfano i bisogni generali della tecnica e della cultura. Distinguiamo: invenzioni sono le creazioni dellintelletto umano dirette a dare soluzione concreta a un problema tecnico e a trovare applicazione nel campo industriale. Lautore è titolare del diritto morale, cioè ad essere riconosciuto come lautore dellinvenzione (diritto perpetuo), e del diritto patrimoniale che consiste nel poter sfruttare economicamente in modo esclusivo linvenzione. Tale diritto si acquista in seguito al rilascio del brevetto che dura 20 anni e non può essere rinnovato. È un diritto disponibile. Linvenzione deve avere i caratteri: dellindustrialità, cioè deve poter avere applicazione industriale, della novità e della liceità diritto dautore riguarda le creazioni dellingegno nel campo delle scienze, della letteratura, della musica, del teatro, ecc… Allautore spetta: un diritto morale consistente nel diritto di essere riconosciuto autore dellopera, di decidere se pubblicarla o meno, di modificarla, di pubblicarla sotto pseudonimo. È inalienabile ed imprescrittibile un diritto patrimoniale che consiste nel poter utilizzare lopera. Tale diritto è trasmissibile. Esso dura per tutta la vita dellautore e per 70 anni dopo la sua morte a favore degli eredi modelli industriali Comprendono: i modelli di utilità che consistono nella forma, nella struttura che dà ad oggetti già noti una maggiore comodità di uso e di impiego. Il brevetto di questi modelli dura 10 anni i disegni ornamentali sono nuovi modelli o disegni che conferiscono uno speciale ornamento a determinati prodotti industriali. La registrazione dura 5 anni ma può essere prorogata più volte fino ad un massimo di 25 anni

27 Avviamento Il valore dellazienda è superiore alla somma dei valori dei beni singolarmente considerati. Questo maggior valore si definisce avviamento ed è lidoneità dellazienda a produrre reddito. Lavviamento dipende da elementi soggettivi legati alle particolari capacità organizzative dellimprenditore e da elementi oggettivi inerenti alle caratteristiche dei beni aziendali e allubicazione dei locali. La legge tutela in vario modo lavviamento, per esempio obbliga il proprietario che recede dal contratto di locazione commerciale a pagare al locatario una cospicua indennità per la perdita dellavviamento che deriva dal trasferirsi in un altro luogo.

28 Trasferimento dellazienda Il trasferimento dellazienda può avvenire in proprietà (vendita, donazione, permuta, conferimento in società) o in godimento (affitto o usufrutto di azienda). Il trasferimento dellazienda comporta il trasferimento di tutti i beni aziendali senza necessità di elencarli. Se si vogliono escludere dei beni dal trasferimento bisognerà specificarli. In ogni caso i beni esclusi non potranno essere di tale quantità e natura da far perdere allazienda la sua funzione produttiva. Il contratto deve essere provato per iscritto (forma ad probationem). Se nellazienda sono compresi anche beni immobili la forma sarà richiesta per la validità del contratto (forma ad substantiam). Con lazienda vengono trasferiti tutti i rapporti giuridici facenti capo allalienante. Lacquirente subentra automaticamente nei contratti di durata e nei contratti a prestazioni corrispettive ancora non completamente eseguiti. Il terzo, se sussiste una giusta causa, può recedere dal contratto entro tre mesi dal trasferimento. Lacquirente non subentra, invece, nei contratti personali. Con il trasferimento vengono ceduti automaticamente anche tutti i debiti che risultano dalle scritture contabili. Lalienante, tuttavia, non è liberato dai debiti a meno che il creditore non lo liberi espressamente. Anche i crediti passano automaticamente allacquirente. La cessione dei crediti è efficace per il debitore ceduto dal momento delliscrizione del trasferimento dellazienda nel registro delle imprese.

29 Trasferimento dellazienda divieto di concorrenza dellalienante Lart stabilisce che chi aliena lazienda deve astenersi, per il periodo di 5 anni dal trasferimento, dalliniziare una nuova impresa che per loggetto, lubicazione e altre circostanze, sia idonea a sviare la clientela dellazienda ceduta. Il divieto ha una durata massima inderogabile di 5 anni. Se le parti stabiliscono una durata maggiore il divieto vale comunque solo per 5 anni.

30 Libera concorrenza Per evitare che la libertà di concorrenza rimanga una pura affermazione di principio, la maggior parte degli Stati ha emanato normative antimonopolistiche (o antitrust) al fine di impedire il verificarsi di politiche restrittive del libero gioco della concorrenza. Tuttavia, la libertà di concorrenza può subire limitazioni sia per legge sia in seguito ad accordi tra imprenditori: limitazioni legali divieto di concorrenza a carico di chi aliena lazienda divieto per il lavoratore di fare concorrenza allimprenditore divieto per i soci di s.n.c. e s.a.s. di esercitare unattività concorrente con quella della società limitazioni convenzionali patti di non concorrenza, cioè accordi limitativi della concorrenza con i quali gli imprenditori si impegnano a non farsi concorrenza in determinati settori o zone di vendita (intese) o a osservare determinate regole comuni (cartelli) consorzi, si tratta di contratti con i quali più imprenditori istituiscono una organizzazione comune per lo svolgimento di determinate fasi dellattività economica

31 Concorrenza sleale La concorrenza tra le imprese deve esercitarsi con mezzi leali. Sono atti di concorrenza sleale, ad esempio, quelli idonei a creare confusione con lattività di un concorrente o quelli di denigrazione dei prodotti altrui. In questi casi il danneggiato può chiedere al giudice linibizione degli atti di concorrenza sleale, la rimozione degli effetti di questi atti ed il risarcimento dei danni.

32 Limpresa collettiva La società è lesercizio in forma collettiva dellimpresa. Non ogni impresa collettiva tuttavia è una società. Elemento essenziale delle società è lo scopo di lucro soggettivo, cioè la ripartizione degli utili tra i soci. Ci sono, invece, imprese collettive (es.: associazioni) che non perseguono un fine di lucro ma solo un fine di natura ideale.

33 Il contratto di società Lart c.c. stabilisce che con il contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi per lesercizio in comune di unattività economica allo scopo di dividerne gli utili. Emerge, quindi, che caratteri essenziali del contratto di società sono: 1.La pluralità di soci: il contratto di società è bilaterale o plurilaterale. È un contratto aperto nel senso che è sempre possibile lingresso di nuovi soci. Soltanto la s.p.a. e la s.r.l., rispettando certe condizioni, possono essere costituite con atto unilaterale. La pluralità dei soci deve persistere per tutta la durata della società. Laddove essa venisse meno, nelle società di persone si avrà lestinzione della società a meno che la pluralità non sia ricostituita entro 6 mesi. Nella s.p.a. e nella s.r.l. si avrà, invece, linstaurarsi di un diverso regime di responsabilità per le obbligazioni sociali 2. Il conferimento di beni e servizi: il conferimento è necessario per acquisire la qualità di socio e giustifica la partecipazione agli utili della società. I beni possono essere conferiti in proprietà o in godimento. Il conferimento di servizi, cioè di prestazioni lavorative, è ammesso solo nelle società di persone e nelle s.r.l.

34 Il contratto di società 3. Lesercizio in comune di unattività economica. Lattività economica costituisce loggetto sociale della società 4. La divisione degli utili. Lo scopo di lucro soggettivo rappresenta la causa del contratto di società. Lart c.c. considera nulla leventuale clausola del contratto con la quale si preveda lesclusione di un socio da ogni partecipazione agli utili e alle perdite (divieto del patto leonino). Se non diversamente stabilito nel contratto la ripartizione degli utili e delle perdite avviene in misura proporzionale alle quote di conferimento di ciascun socio Per quanto riguarda la forma richiesta per il contratto di società essa varia a seconda del tipo di società. Il contratto costitutivo di società di capitali è solenne (atto pubblico), mentre quello costitutivo di società di persone è non solenne.

35 Capitale e patrimonio sociale Il patrimonio sociale è costituito dal complesso dei rapporti giuridici facenti capo alla società. Si tratta di unentità variabile che può essere attiva o passiva Il capitale sociale è unentità numerica fissa, un dato contabile che esprime il valore complessivo in termini monetari dei conferimenti. Esso può essere variato solo mediante una modifica dellatto costitutivo Difficilmente i valori di capitale e patrimonio sociale coincidono.

36 Tipi di società Nel nostro ordinamento vige il principio della tipicità delle società: le parti, cioè, non possono dar vita a tipi di società diversi da quelli previsti dalla legge. Il codice civile prevede espressamente otto tipi di società: 1.Società semplice (s.s.) 2.Società in nome collettivo (s.n.c.) 3.Società in accomandita semplice (s.a.s.) 4.Società per azioni (s.p.a.) 5.Società in accomandita per azioni (s.a.p.a.) 6.Società a responsabilità limitata (s.r.l.) 7.Società cooperativa 8.Società di mutua assicurazione

37 Tipi di società Società commerciali e non commerciali In relazione allattività economica svolta le società sono: Società lucrative e mutualistiche Lucrative S.s., s.n.c., s.a.s., s.p.a., s.a.p.a., s.r.l. perseguono uno scopo di lucro soggettivo Mutualistiche Società cooperativa e società di mutua assicurazione sono società mutualistiche, cioè dirette a fornire ai soci beni o servizi o occasioni di lavoro a condizioni di maggior favore rispetto a quelle offerte dal mercato commerciali quando hanno per oggetto lesercizio di una delle attività elencate nellart c.c. non commerciali negli altri casi (in pratica attività agricola)

38 Il fallimento delle società Non falliscono le società semplici e le società civili a forma commerciale. Il fallimento delle società produce effetti diversi a seconda dei tipi di società. Se fallisce una società con soci illimitatamente responsabili, la sentenza dichiarativa di fallimento produce anche il fallimento dei singoli soci illimitatamente responsabili Il fallimento di una società di capitali (con soci a responsabilità limitata), invece, non comporta il fallimento dei soci

39 Società di persone e società di capitali Le società di persone si prestano allesercizio di imprese di piccole e medie dimensioni. Le società di capitali, invece, vengono di solito utilizzate dalle medie e grandi imprese. Responsabilità Le società di persone hanno autonomia patrimoniale imperfetta: il patrimonio della società non è del tutto separato da quello dei soci ed i soci possono essere chiamati a rispondere dei debiti della società. Hanno solo soggettività giuridica. Nelle società di persone i soci hanno responsabilità illimitata e solidale Le società di capitali hanno personalità giuridica e godono di autonomia patrimoniale perfetta: vi è una netta separazione tra il patrimonio della società ed il patrimonio personale dei singoli soci. I soci non rispondono mai dei debiti della società. Nelle società di capitali i soci rispondono limitatamente alla quota conferita

40 Società di persone e società di capitali Organizzazione Amministrare la società vuol dire porre in essere gli atti di gestione necessari per lo svolgimento dellattività economica. Rappresentare la società significa, invece, agire allesterno in nome della società. Le società di capitali agiscono attraverso una serie di organi: organo deliberativo, di gestione e di controllo Nelle società di persone lamministrazione spetta a tutti i soci in considerazione del fatto che rischiano il loro patrimonio personale

41 Società di persone e società di capitali Trasferibilità della qualità di socio Formazione della volontà sociale Nelle società di persone per trasferire la qualità di socio è necessario il consenso degli altri soci Nelle società di capitali la quota di partecipazione è liberamente trasferibile per atto tra vivi o per successione a causa di morte Se non diversamente stabilito dalla legge o dallatto costitutivo, nelle società di persone le decisioni vengono prese allunanimità e senza particolari formalità Nelle società di capitali si segue il metodo collegiale. Lassemblea delibererà secondo il principio maggioritario

42 Trasformazione, fusione e scissione Si ha trasformazione quando una società di un determinato tipo assume la forma giuridica di una società di tipo diverso ritenuta più adeguata alle mutate esigenze dellimpresa. È consentita anche la trasformazione eterogenea, cioè quella in cui si modifica non solo il tipo societario ma anche lo scopo dellente. Abbiamo 4 possibili trasformazioni: da società di persone a società di capitali da società di capitali a società di persone trasformazione eterogenea da società di capitali trasformazione eterogenea in società di capitali La scissione è quellatto mediante il quale una società trasferisce lintero suo patrimonio a più società, preesistenti o di nuova costituzione. La fusione è il fenomeno di compenetrazione di imprese che dà luogo ad un processo di unificazione di una pluralità di società in una sola. Può realizzarsi o attraverso lassorbimento di più società in una nuova (fusione per unione), o attraverso lassorbimento di più società in una già esistente (fusione per incorporazione).

43 Società semplice La società semplice è la società destinata allesercizio di unattività economica non commerciale. Essa è prevista esclusivamente come società per lo svolgimento di unattività non commerciale (prevalentemente agricola). Le altre società, invece, pur essendo società commerciali possono essere utilizzate anche per lo svolgimento di attività non commerciali. La società semplice è scarsamente usata nella pratica, tuttavia la sua disciplina ha un ruolo importante in quanto, se non diversamente previsto, essa si applica anche alle altre società di persone. Non è prevista né una forma né un contenuto particolare per latto costitutivo, salvo ovviamente il caso in cui la natura dei beni conferiti imponga una particolare forma. Latto costitutivo deve essere iscritto nella sezione speciale del registro delle imprese con sola funzione di pubblicità notizia. Solo nella società semplice ai soci è consentito, con il consenso degli altri soci, luso individuale delle cose sociali.pubblicità notizia

44 Società semplice Nella società semplice il potere di amministrare è un attributo essenziale della qualità di socio in conseguenza della responsabilità illimitata che grava su di esso. Direzione e rischio di impresa devono rimanere collegati a garanzia di una corretta gestione sociale e a tutela dei soci coinvolti. Se non è diversamente previsto nellatto costitutivo, si applica il principio dellamministrazione disgiuntiva. Tuttavia, lamministrazione può assumere anche altre forme: amministrazione disgiuntiva ogni socio può compiere da solo le operazioni sociali. Tuttavia gli altri soci hanno il potere di opporsi alloperazione da compiersi prima che essa sia compiuta (diritto di veto). Sullopposizione decide la maggioranza dei soci, determinata secondo la parte attribuita a ciascuno nella ripartizione degli utili amministrazione affidata ad alcuni soci. Può essere: amministrazione congiuntiva spetta a tutti i soci i quali decidono o a maggioranza o allunanimità disgiuntiva, se ogni socio può compiere da solo gli atti di amministrazione amministrazione attribuita ad un solo socio congiuntiva, i soci amministratori decidono concordemente

45 Società semplice I diritti e gli obblighi degli amministratori sono regolati dalle norme sul contratto di mandato. Gli amministratori possono anche essere revocati. Nel caso di amministratori nominati nellatto costitutivo la revoca si può avere solo se ricorre una giusta causa. Nel caso di nomina con atto separato per la revoca si seguono le regole sul mandato collettivo. I soci non amministratori hanno un potere di controllo sulloperato degli amministratori e possono ottenere informazioni e consultare documenti. Normalmente ciascun socio amministratore ha anche il potere di rappresentare la società.

46 Società semplice Il creditore particolare del socio può far valere i suoi diritti sugli utili spettanti al debitore. Qualora il debitore non ha altri beni, il creditore particolare può chiedere la liquidazione della quota del socio. La liquidazione deve avvenire entro tre mesi dalla domanda e determina lesclusione di diritto del socio dalla società. Per quanto riguarda, invece, la responsabilità del socio per le obbligazioni sociali distinguiamo alcuni principi fondamentali: per le obbligazioni sociali risponde sia la società sia il socio con il suo patrimonio personale, solidalmente e illimitatamente. È tuttavia ammesso il patto di limitazione di responsabilità per alcuni soci. Questo, però, per essere efficace nei confronti dei terzi, deve essere portato a loro conoscenza con mezzi idonei il nuovo socio risponde anche per le obbligazioni sociali anteriori allacquisto della qualità di socio il socio richiesto del pagamento dei debiti sociali può rifiutarsi di pagare invitando il creditore ad escutere il patrimonio sociale; in questo caso, però, dovrà indicare specificamente i beni sociali su cui il creditore potrà agevolmente soddisfarsi

47 Società semplice Riassumendo, la responsabilità dei soci, nella società semplice, è: solidale, nel senso che ciascun socio risponde dellintero debito della società diretta, nel senso che il creditore può rivolgersi direttamente al socio senza prima esigere il pagamento dalla società illimitata, nel senso che ciascun socio risponde con tutti i suoi beni presenti e futuri

48 Società semplice Il singolo rapporto sociale può sciogliersi per: morte del socio gli altri soci possono continuare la società liquidando la quota agli eredi del socio defunto sciogliere la società quando, ad es., la partecipazione del socio defunto era considerata essenziale per la società continuare la società con gli eredi del socio defunto se questi vi acconsentono esclusione esclusione facoltativa, è deliberata a maggioranza numerica dagli altri soci quando un socio si è macchiato di gravi inadempienze esclusione di diritto, si verifica automaticamente nel caso di fallimento del socio o di liquidazione della quota ottenuta dal creditore particolare del socio stesso recesso se la società è a tempo indeterminato il recesso può avvenire in qualsiasi momento con un preavviso di 3 mesi se la società è a tempo determinato il recesso è ammesso solo per giusta causa

49 Società semplice Le cause di scioglimento della società semplice sono: 1- Decorso del termine, se non cè una proroga tacita 2- Conseguimento delloggetto sociale o sopravvenuta impossibilità di conseguirlo 3- Volontà di tutti i soci 4- Venir meno della pluralità dei soci se questa non si ricostituisce entro 6 mesi 5- Altre cause previste dal contratto sociale Lo scioglimento non determina lestinzione della società ma linizio di una nuova fase, quella della liquidazione della società. Finchè non vengono nominati i liquidatori, gli amministratori conservano il potere di amministrare limitatamente agli affari urgenti. Una volta nominati, i liquidatori devono provvedere alla liquidazione dei beni ed il ricavato viene usato per pagare i creditori sociali. Leventuale residuo viene distribuito tra i soci. Esaurita la liquidazione la società si estingue.

50 Società in nome collettivo La società in nome collettivo è una società di persone in cui tutti i soci rispondono illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali. Essa può essere utilizzata per svolgere attività sia commerciali sia non commerciali. Presenta, inoltre, un maggior grado di autonomia patrimoniale rispetto alla società semplice. La disciplina della s.n.c. si differenzia parzialmente da quella della società semplice a causa della sua natura commerciale. Nella s.n.c., a differenza della s.s., non è ammesso il patto di limitazione di responsabilità di alcuni soci nei confronti dei terzi. Un eventuale patto di questo tipo ha solo efficacia interna e non è opponibile ai terzi. A carico dei soci è posto il divieto di fare concorrenza alla società. Latto costitutivo deve essere iscritto nella sezione ordinaria del registro delle imprese con funzione di pubblicità dichiarativa. A tal fine latto costitutivo deve avere la forma dellatto pubblico o della scrittura privata autenticata. Nel registro delle imprese devono essere iscritti i principali atti o fatti riguardanti la vita della società.

51 Società in nome collettivo Per quanto riguarda la responsabilità patrimoniale: il creditore particolare del socio non può chiedere la liquidazione della quota del socio debitore. Può solo opporsi ad uneventuale proroga della società e ottenere la liquidazione della quota nel caso di proroga tacita della società i creditori sociali non possono pretendere il pagamento dai singoli soci se non dopo lescussione del patrimonio sociale rivelatosi insufficiente (beneficio di preventiva escussione). Diversamente dalla s.s., quindi, il creditore sociale per richiedere il pagamento al singolo socio deve dimostrare di avere già inutilmente escusso il patrimonio sociale. Ecco perché nella s.n.c. la responsabilità dei soci non è diretta ma sussidiaria Per lamministrazione e la rappresentanza si segue la disciplina prevista per la società semplice. Gli amministratori, però, devono tenere i libri e le scritture contabili obbligatorie. disciplina Lo scioglimento del singolo rapporto sociale è disciplinato come nella s.s.scioglimento

52 Società in nome collettivo Le cause di scioglimento della società in nome collettivo sono: 1- Decorso del termine se non cè una proroga tacita 2- Conseguimento delloggetto sociale o sopravvenuta impossibilità di conseguirlo 3- Volontà di tutti i soci 4- Venir meno della pluralità dei soci se questa non si ricostituisce entro 6 mesi 5- Altre cause previste dal contratto sociale 6- Provvedimento dellautorità governativa nei casi previsti dalla legge 7- Fallimento della società

53 Società in nome collettivo Allo scioglimento della società segue la fase della liquidazione che si svolge secondo modalità più rigorose rispetto a quelle previste per la società semplice. I liquidatori, compiuta la liquidazione, devono redigere il bilancio finale nel quale vengono illustrate le operazioni compiute. Essi, inoltre, qualora residui dellattivo, propongono ai soci il piano di riparto. Bilancio finale e piano di riparto si intendono approvati se non impugnati entro due mesi dal momento in cui sono stati comunicati ai soci. Approvato il bilancio, i liquidatori devono chiedere la cancellazione della società dal registro delle imprese ma successivamente gli eventuali creditori rimasti insoddisfatti possono ancora agire contro la società per far valere le loro pretese.

54 Società in accomandita semplice La società in accomandita semplice è una società di persone avente normalmente ad oggetto attività commerciali e caratterizzata dalla presenza di due categorie di soci: accomandanti, che hanno una responsabilità limitata alla quota conferita. La loro posizione è simile a quella dei soci di una società di capitali. Non possono amministrare né rappresentare la società (divieto di immistione). Possono solo compiere atti specifici in forza di una procura speciale rilasciata dalla società in quanto essi non rischiano il loro patrimonio personale. I soci che contravvengono al divieto di immistione assumono responsabilità illimitata e solidale verso i terzi e possono essere esclusi dalla società. Hanno comunque dei poteri di controllo. Se un socio accomandante acconsente che il suo nome compaia nella ragione sociale perde il beneficio della responsabilità limitata e diventa socio accomandatario. La quota dei soci accomandanti può essere trasferita con atto tra vivi con il consenso dei soci che rappresentano la maggioranza del capitale. In caso di morte la quota si trasmette agli eredi accomandatari, che rispondono solidalmente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali. Hanno tutti i diritti e gli obblighi previsti per i soci della s.n.c. Il potere di amministrare può spettare a tutti i soci accomandatari disgiuntamente, con il diritto di veto agli altri soci, oppure può spettare soltanto ad alcuno degli accomandatari. Per la nomina è richiesta lapprovazione di tutti i soci accomandatari e della maggioranza dei soci accomandanti. La ragione sociale della società deve essere costituita dal nome di uno o più soci accomandatari, con lindicazione del tipo di società (s.a.s.). Lo scioglimento del singolo rapporto sociale per i soci accomandatari segue le regole previste per la s.n.c. La quota degli accomandatari è trasferibile solo con il consenso unanime di tutti gli accomandatariscioglimento

55 Società in accomandita semplice Le cause di scioglimento della società in accomandita semplice sono: 1- Decorso del termine se non cè una proroga tacita 2- Conseguimento delloggetto sociale o sopravvenuta impossibilità di conseguirlo 3- Volontà di tutti i soci 4- Venir meno della pluralità dei soci se questa non si ricostituisce entro 6 mesi 5- Altre cause previste dal contratto sociale 6- Provvedimento dellautorità governativa nei casi previsti dalla legge 7- Fallimento della società 8- Quando rimangono soltanto soci accomandatari o solo soci accomandanti a meno che entro 6 mesi la categoria scomparsa non sia ricostituita. Quando vengono a mancare tutti i soci accomandatari, gli accomandanti nominano un amministratore provvisorio che può compiere solo atti di ordinaria amministrazione e non assume la qualità di socio accomandatario

56 Società di persone irregolari Si definiscono irregolari la s.n.c. e la s.a.s. che sono state costituite in una forma diversa da quella prevista o il cui atto costitutivo non è stato depositato presso il registro delle imprese. Allo scopo di tutelare maggiormente i terzi la legge prevede che ad esse si applica la disciplina della società semplice per quel che riguarda laspetto della minore autonomia patrimoniale, mentre permangono le norme relative alla qualità di impresa commerciale e quelle riguardanti i soci accomandanti. Nella s.n.c. irregolare il beneficio di escussione nei confronti dei creditori sociali torna a gravare sui soci i quali dovranno indicare i beni sociali su cui i creditori sociali potranno agevolmente soddisfarsi.

57 Società di capitali La normativa sulle società di capitali è stata oggetto di una profonda riforma entrata in vigore il 1° gennaio La riforma si è ispirata ai principi di: flessibilità: si è data ai soci maggiore libertà di scegliere tra varie soluzioni quella più rispondente alle loro esigenze trasparenza: a difesa di tutti i soggetti che entrano in relazione con la società sono stati incrementati gli obblighi di pubblicità e di informazione Il legislatore ha provveduto a diversificare la normativa a seconda degli interessi in gioco. Si sono, così, distinte le società di capitali in due gruppi: società aperte in cui rientrano tutte quelle società che fanno ricorso al capitale di rischio in quanto si finanziano principalmente sollecitando il pubblico risparmio. Per esse è prevista una normativa rigorosa diretta a garantire la fiducia degli investitori società chiuse che comprendono le società che si finanziano principalmente con mezzi propri o con il ricorso ai prestiti bancari

58 Società per azioni Gli aspetti che caratterizzano la società per azioni sono: la responsabilità limitata del socio per le obbligazioni sociali nei confronti dei creditori risponde solo la società con il suo patrimonio. Unica eccezione si ha nel caso di società con un solo azionista lazione il capitale sociale è diviso in azioni che sono titoli di credito che attribuiscono al titolare i diritti e gli obblighi relativi alla qualità di socio

59 Società per azioni procedimento costitutivo La costituzione della s.p.a. è un fenomeno complesso. I due momenti centrali sono: stipulazione dellatto costitutivo la s.p.a. può essere costituita per contratto o per atto unilaterale. Latto costitutivo contiene la volontà dei soci di costituire la società. Parte integrante dellatto costitutivo è lo statuto che contiene le regole per il funzionamento della società. Latto costitutivo deve rivestire la forma dellatto pubblico e deve rispettare alcune condizioni: il capitale sociale deve essere interamente sottoscritto devono essere rispettate le norme sui conferimenti: deve essere versato almeno il 25% dei conferimenti in denaro e deve essere presentata una relazione di stima per i conferimenti di crediti o in natura devono sussistere le autorizzazioni e le altre condizioni richieste dalle leggi speciali per la costituzione della società in relazione al suo particolare oggetto iscrizione nel registro delle imprese il notaio che ha ricevuto latto (o gli amministratori o ciascun socio) deve depositarlo entro 10 giorni presso lufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale. Lufficio del registro, verificata la regolarità formale della documentazione, iscrive la società. Si tratta di una forma di pubblicità costitutiva. Con liscrizione la società acquista la personalità giuridica

60 Società per azioni contenuto dellatto costitutivo Lart c.c. prescrive un contenuto minimo obbligatorio per latto costitutivo: 1. cognome, nome o denominazione, data e luogo di nascita o lo stato di costituzione, il domicilio o la sede, la cittadinanza dei soci ed il numero di azioni assegnate a ciascun socio. Soci della s.p.a. possono essere anche altre società, sia di persone sia di capitali 2. denominazione sociale e il comune ove sono poste la sede della società ed eventuali sedi secondarie 3. lattività che costituisce loggetto sociale 4. lammontare del capitale sottoscritto e di quello versato. Il capitale sociale è dato dalla somma dei conferimenti che i soci si impegnano ad eseguire. È prescritto un capitale minimo di euro. Per capitale sottoscritto si intende il valore complessivo dei conferimenti che i soci si impegnano ad effettuare. Solo il 25% dei conferimenti in denaro deve essere versato al momento della costituzione. Si definisce capitale versato quella parte dei conferimenti che sono stati effettivamente eseguiti dai soci. Tuttavia, se la costituzione avviene per atto unilaterale i conferimenti in denaro devono essere effettuati per intero. Analogamente, se nel corso della vita della società viene meno la pluralità dei soci, i versamenti ancora dovuti devono essere effettuati entro 90 giorni. Quando tutti i conferimenti sono stati eseguiti il capitale si dice interamente liberato

61 Società per azioni contenuto dellatto costitutivo 5. il numero e leventuale valore nominale delle azioni, le loro caratteristiche e le modalità di emissione e circolazione. Il valore nominale delle azioni è dato dal rapporto tra capitale sociale e numero delle azioni emesse. Il valore di mercato delle azioni è invece il valore a cui vengono effettivamente scambiate le azioni e dipende dalla capacità della società di produrre utili 6. il valore attribuito ai crediti e beni conferiti in natura. Per questi conferimenti la legge impone che la valutazione risulti da una relazione giurata di stima redatta da un esperto nominato dal Presidente del Tribunale 7. le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti. La legge obbliga la società ad accantonare il 5% degli utili per costituire un fondo di riserva legale fino a raggiungere un importo almeno pari ad un quinto del capitale sociale. Latto costitutivo può prevedere altri tipi di riserve 8. i benefici eventualmente accordati ai promotori o ai soci fondatori. Si riferisce ad una particolare forma di costituzione chiamata per pubblica sottoscrizione quasi mai usata 9. il sistema di amministrazione adottato, il numero degli amministratori e i loro poteri, indicando quali tra essi hanno la rappresentanza della società

62 Società per azioni contenuto dellatto costitutivo 10. il numero dei componenti il collegio sindacale 11. la nomina dei primi amministratori e sindaci e, quando previsto, del soggetto al quale è demandato il controllo contabile 12. limporto globale, almeno approssimativo, delle spese per la costituzione poste a carico della società 13. la durata della società o, se la società è costituita a tempo indeterminato, il periodo di tempo, comunque non superiore ad un anno, decorso il quale il socio potrà recedere La nullità della società può essere pronunciata solo nei casi previsti dallart c.c.: mancata stipulazione dellatto costitutivo nella forma dellatto pubblico illiceità delloggetto sociale mancanza nellatto costitutivo di ogni indicazione riguardante la denominazione della società o i conferimenti, o lammontare del capitale sociale o loggetto sociale

63 Società per azioni struttura organizzativa La spa svolge la sua attività attraverso degli organi che svolgono funzioni deliberative, di gestione e di controllo. La legge prevede un controllo gestionale sullattività svolta dagli amministratori ed un controllo contabile sulla corretta tenuta delle scritture contabili e del bilancio che, in genere, è affidato ad un soggetto revisore esterno alla società, iscritto in uno speciale registro. La presenza di un complesso sistema di controllo costituisce una garanzia sia per i soci sia per i terzi che entrano in contatto con la società. La legge prevede tre modelli di governance alternativi tra i quali i soci possono scegliere: modello tradizionale assemblea organo amministrativo collegio sindacale modello monistico assemblea consiglio di amministrazione comitato di controllo modello dualistico assemblea consiglio di gestione consiglio di sorveglianza

64 Società per azioni lassemblea dei soci Lassemblea dei soci è un organo collegiale al quale partecipano tutti i soci e nel quale si forma, secondo il principio di maggioranza, la volontà della società. Lassemblea viene presieduta da un presidente normalmente assistito da un segretario. Latto con cui lassemblea esprime la sua volontà si chiama delibera. Le delibere assembleari devono risultare da un verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario se si tratta di assemblea ordinaria, o da atto pubblico redatto da un notaio se si tratta di assemblea straordinaria. Lassemblea è un organo: sovrano, nel senso che non deve rendere conto a nessuno delle proprie deliberazioni collegiale, in quanto delibera secondo il principio maggioritario

65 Società per azioni lassemblea dei soci A seconda delle materie da trattare distinguiamo: assemblea ordinaria approvazione del bilancio nomina e revoca degli amministratori nomina dei sindaci determinazione del compenso degli amministratori e dei sindaci delibera su tutti gli altri oggetti ad essa attribuiti dalla legge o dallatto costitutivo In caso di modello dualistico alcune di queste materie, quali lapprovazione del bilancio, la nomina e la revoca dellorgano di gestione e lazione di responsabilità sono attribuite al consiglio di sorveglianza e quindi le competenze dellassemblea risultano ridotte. Lassemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta allanno dopo la chiusura dellesercizio sociale assemblea straordinaria modificazioni dello statuto nomina dei liquidatori ogni altra materia attribuita dalla legge alla sua competenza Per la validità delle delibere dellassemblea straordinaria sono previste maggioranze più elevate di quelle richieste per lassemblea ordinaria

66 Società per azioni lassemblea dei soci Lassemblea deve essere convocata dagli amministratori o dal consiglio di gestione mediante avviso contenente lindicazione del giorno, dellora e del luogo delladunanza (in genere, di prima e di seconda convocazione) e lelenco delle materie da trattare (ordine del giorno). In caso di società aperte lavviso deve essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Ai fini della regolare costituzione dellassemblea la legge richiede lintervento di tanti soci che rappresentino determinate aliquote del capitale sociale (quorum costitutivo). Per lapprovazione delle delibere occorre il voto favorevole di tanti soci che rappresentino particolari aliquote del capitale sociale (quorum deliberativo). I quorum variano a seconda che si tratti di assemblea ordinaria o straordinaria, di prima o di seconda convocazione. Le delibere assembleari vincolano tutti i soci, anche gli assenti e i dissenzienti.

67 Società per azioni modello tradizionale gli amministratori Gli amministratori costituiscono lorgano direttivo ed esecutivo cui spetta in esclusiva la gestione della società per lattuazione delloggetto sociale. Gli amministratori hanno competenza generale: devono dare esecuzione alle delibere assembleari e compiere tutti gli atti di gestione inerenti alloggetto sociale. Vengono nominati dallassemblea e, quindi, sono espressione del gruppo di comando della società. Possono essere scelti anche tra non soci e durano in carica tre esercizi. Sono rieleggibili ma possono essere anche revocati dallassemblea; tuttavia, se non ricorre una giusta causa di revoca, hanno diritto al risarcimento dei danni. Non possono compiere atti che facciano in qualche modo concorrenza alla società. Hanno anche il potere di rappresentare la società. Il loro numero è variabile. Possiamo avere: lamministratore unico il consiglio di amministrazione il cui numero è stabilito dallassemblea. Le decisioni vengono prese a maggioranza. Il consiglio di amministrazione può delegare proprie attribuzioni ad uno (consigliere delegato) o ad alcuni dei suoi membri (comitato esecutivo)

68 Società per azioni modello tradizionale gli amministratori Laddove gli amministratori arrecano danni alla società o a terzi sono responsabili. Possiamo distinguere: responsabilità verso la società per inadempimento dei doveri imposti dalla legge o dallatto costitutivo. Si tratta di responsabilità contrattuale. La relativa azione può essere promossa a seguito di una delibera assembleare responsabilità verso singoli soci e terzi non creditori per atti dolosi o colposi che hanno arrecato danno. Si tratta di responsabilità extracontrattuale. Lazione è promossa direttamente dai singoli soggetti danneggiati responsabilità verso i creditori sociali per inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dellintegrità del patrimonio sociale. Si tratta di responsabilità extracontrattuale. Lazione è promossa o dai creditori o dagli organi delle procedure concorsuali

69 Società per azioni modello tradizionale collegio sindacale Il collegio sindacale è lorgano cui è affidato il controllo gestionale della s.p.a. Si compone di 3 o 5 membri effettivi e di 2 membri supplenti nominati dallassemblea. Dura in carica tre esercizi e può essere revocato solo se ricorre una giusta causa. I sindaci possono essere scelti anche tra non soci. Vigila sullosservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. I sindaci rispondono in solido con gli amministratori verso la società, i creditori sociali, i soci ed i terzi per i fatti commessi dagli amministratori quando il danno sarebbe stato evitato se essi avessero vigilato in conformità agli obblighi della loro carica. CONTROLLO CONTABILE Le s.p.a. che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio possono eccezionalmente prevedere che il controllo contabile sia affidato al collegio sindacale. Generalmente, invece, il controllo contabile è affidato ad un soggetto esterno alla società: o un revisore contabile o una società di revisione che durano in carica tre esercizi.

70 Società per azioni modello dualistico Nel modello dualistico la governance della società è affidata a due organi distinti: consiglio di gestione cui è affidata lamministrazione della società. È molto simile al consiglio di amministrazione ma è eletto dal consiglio di sorveglianza e non dallassemblea. È formato da almeno 2 membri e dura in carica tre esercizi consiglio di sorveglianza cui è affidato il controllo sulla gestione. Ha anche alcune competenze tipiche dellassemblea: approva il bilancio, nomina e revoca i consiglieri di gestione. È eletto dallassemblea dei soci. È formato da almeno 3 membri e dura in carica tre esercizi CONTROLLO CONTABILE Il controllo contabile nel modello dualistico può essere esercitato soltanto da un revisore contabile o da una società di revisione iscritti nello speciale registro tenuto presso il Ministero di Giustizia.

71 Società per azioni modello monistico Nel modello monistico la governance della società è affidata a due organi distinti: consiglio di amministrazione cui è affidata la gestione della società. Si caratterizza per linammissibilità dellamministratore unico. È nominato dallassemblea dei soci e dura in carica tre esercizi comitato di controllo cui spetta il controllo gestionale della società. È eletto, al suo interno, dal consiglio di amministrazione. È composto minimo da 2 o 3 membri e dura in carica tre esercizi CONTROLLO CONTABILE Il controllo contabile nel modello monistico può essere esercitato soltanto da un revisore contabile o da una società di revisione iscritti nello speciale registro tenuto presso il Ministero di Giustizia.

72 Società per azioni le azioni Le azioni sono titoli che incorporano lo status di socio. Hanno tutte uguale valore nominale, attribuiscono uguali diritti e sono indivisibili. In alcuni casi possono anche essere al portatore ma normalmente sono nominative e circolano tramite girata, cioè la firma del titolare autenticata dal notaio sul retro del documento e lannotazione del nuovo socio sul titolo e sul libro dei soci tenuto dalla società. La società nello statuto può anche prevedere clausole limitative della circolazione delle azioni. Lazione è un bene mobile. Il titolare dellazione ha lobbligo di effettuare i versamenti ed ha due categorie di diritti: diritti patrimoniali agli utili ed alla quota di liquidazione di opzione per lacquisto di azioni di nuova emissione agli aumenti gratuiti di capitale quando questi sono stati deliberati dallassemblea diritti amministrativi di intervento nelle assemblee di voto di recesso di ispezione dei libri sociali di esaminare il progetto di bilancio

73 Società per azioni società controllate, collegate e gruppi Le azioni possono essere possedute anche da altre società. Si definiscono controllate le società in cui unaltra società dispone, nellassemblea ordinaria, della maggioranza dei voti esercitabili (controllo di diritto) o comunque dei voti sufficienti per esercitarvi uninfluenza dominante (controllo di fatto interno), nonché le società che sono sotto linfluenza dominante di unaltra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa (controllo di fatto esterno). Sono considerate collegate le società sulle quali unaltra società esercita uninfluenza notevole. Il gruppo di società si configura come unaggregazione di società, giuridicamente autonome, ma collegate sul piano organizzativo al fine di una migliore attuazione degli obiettivi comuni. Tali gruppi hanno solitamente una struttura a piramide al cui vertice è posta una società capogruppo, detta holding, che detiene pacchetti azionari di altre società.

74 Società per azioni le obbligazioni Oltre ad autofinanziarsi, a deliberare aumenti di capitale ed a ricorrere al credito attraverso mutui bancari, la società può procurarsi nuovi capitali emettendo obbligazioni. Le obbligazioni sono titoli di credito emessi in massa i quali incorporano un diritto di credito nei confronti della società emittente. Colui che sottoscrive lobbligazione acquista, nei confronti della società, il diritto al pagamento di una determinata somma ad una scadenza fissata ed al pagamento di interessi secondo una certa percentuale. Esse non attribuiscono la qualità di socio e non costituiscono parte del capitale sociale. Un particolare tipo di obbligazione è quella convertibile in azioni: alla scadenza lobbligazionista potrà scegliere se riscuotere il pagamento o diventare socio della società sostituendo le proprie obbligazioni con azioni.

75 Società per azioni contabilità e bilancio La s.p.a. ha importanti obblighi di natura contabile che hanno il fine di rendere più trasparente la gestione dellattività a tutela dei soci e dei creditori. Tra questi: tenuta di particolari libri sociali oltre ai libri contabili previsti per gli imprenditori commerciali non piccoli la s.p.a. ha lobbligo di tenere: il libro dei soci, delle obbligazioni, delle adunanze e delle deliberazioni assembleari, delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione o del consiglio di gestione, delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale o del consiglio di sorveglianza o del comitato di controllo, delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo (se esiste), delle adunanze e delle deliberazioni dellassemblea degli obbligazionisti (se ci sono obbligazioni) obbligo di redazione del bilancio il bilancio desercizio è il documento, redatto alla fine del periodo amministrativo (1 anno), che rappresenta in modo veritiero e corretto il risultato economico conseguito nellesercizio e la situazione patrimoniale e finanziaria della società. Esso è composto da tre documenti: lo stato patrimoniale, il conto economico e la nota integrativa

76 Società per azioni modificazioni dellatto costitutivo Latto costitutivo deve poter essere modificato per renderlo più conforme alle mutate esigenze della società. Le modifiche dellatto costitutivo vengono deliberate dallassemblea straordinaria con maggioranze particolarmente rigorose. Il verbale di assemblea deve essere iscritto nel registro delle imprese con funzioni di pubblicità dichiarativa. Le modificazioni più gravi (es.: trasformazione della società, trasferimento della sede allestero, modifica delloggetto sociale, ecc…) consentono ai soci assenti o dissenzienti di recedere dalla società. Tra le modificazioni più importanti, tali perché incidono direttamente sulla garanzia patrimoniale offerta dalla società ai terzi, ricordiamo: laumento del capitale. Può essere: la riduzione del capitale. Consiste nel portare il capitale ad una cifra inferiore, osservando il limite minimo di euro. Può essere: gratuito, quando ad esso non corrispondono nuovi conferimenti ma vengono computati nel capitale sociale valori che fanno già parte del patrimonio. Si attua mediante emissione di nuove azioni assegnate agli azionisti in proporzione a quelle da essi possedute o con aumenti del valore nominale delle vecchie azioni a pagamento, si realizza mediante nuovi conferimenti che accrescono il patrimonio. Si attua con lemissione di nuove azioni che vengono offerte in opzione ai vecchi azionisti in proporzione al numero delle azioni da loro possedute. Ciò per consentire ai soci di mantenere inalterata la loro posizione nella società obbligatoria, quando le perdite del patrimonio superano il terzo della cifra indicata come capitale. Se si va al di sotto dei euro si procede alla riduzione ed al contestuale aumento del capitale facoltativa, la riduzione può avvenire o perché la società ha subito perdite o perché il capitale risulta eccessivo per il conseguimento delloggetto sociale

77 Scioglimento e liquidazione delle società di capitali Il capo VIII del titolo V del codice civile è dedicato allo scioglimento ed alla liquidazione di tutte le società di capitali (s.p.a., s.a.p.a., s.r.l.). Le cause di scioglimento sono: 1- Decorso del termine 2- Conseguimento delloggetto sociale o sopravvenuta impossibilità di conseguirlo 3- Impossibilità di funzionamento o continuata inattività dellassemblea 4- Riduzione del capitale al di sotto del minimo legale 5- Deliberazione dellassemblea 6- Altre cause previste dallatto costitutivo o dallo statuto 7- Altre cause previste della legge

78 Scioglimento e liquidazione delle società di capitali Verificatasi una causa di scioglimento gli amministratori hanno lobbligo di iscriverla nel registro delle imprese. Finchè non vengono nominati i liquidatori, gli amministratori conservano il potere di gestire la società ai soli fini della conservazione dellintegrità del patrimonio sociale. I liquidatori vengono nominati dallassemblea straordinaria e la nomina deve essere iscritta nel registro delle imprese. Dal momento delliscrizione gli amministratori cessano dalla loro carica e nella denominazione della società deve essere aggiunta lindicazione società in liquidazione. I liquidatori hanno il potere di compiere tutti gli atti utili alla liquidazione. Se i fondi disponibili sono insufficienti per il pagamento dei debiti sociali i liquidatori possono chiedere proporzionalmente ai soci i versamenti ancora dovuti sulle rispettive azioni. Conclusa la liquidazione i liquidatori devono redigere il bilancio finale di liquidazione accompagnato dalla relazione dei sindaci e del revisore contabile.

79 Scioglimento e liquidazione delle società di capitali Il bilancio deve essere depositato presso lufficio del registro delle imprese e può essere impugnato dai soci entro 3 mesi. Decorso tale termine senza che sia stato impugnato, il bilancio si intende approvato. Approvato il bilancio, i liquidatori devono chiedere la cancellazione della società dal registro delle imprese. Tuttavia i creditori ancora insoddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio di liquidazione, nonché nei confronti dei liquidatori qualora il mancato pagamento sia dipeso da loro colpa.

80 Società in accomandita per azioni La società in accomandita per azioni è una società per azioni modificata dalla presenza di soci accomandatari che rispondono illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali accomandanti, godono della responsabilità limitata e sono chiamati a rispondere delle obbligazioni sociali solo nei limiti della quota conferita accomandatari, sono solidalmente e illimitatamente responsabili verso i creditori sociali. Si tratta di una responsabilità sussidiaria: essi godono del beneficio di preventiva escussione, cioè possono essere richiesti del pagamento solo dopo la preventiva escussione del patrimonio sociale La disciplina applicabile è quella della s.p.a. salvo le specifiche disposizioni per i soci accomandatari. Le quote di partecipazione sono rappresentate da azioni.

81 Società in accomandita per azioni I soci accomandatari sono di diritto amministratori della società in quanto rischiano il proprio patrimonio personale. Possono essere revocati dallassemblea straordinaria ma se non ricorre una giusta causa hanno diritto al risarcimento del danno. In ogni caso gli amministratori revocati perdono la qualità di soci accomandatari e diventano accomandanti. Per le modificazioni dellatto costitutivo è richiesto il consenso di tutti i soci accomandatari. In caso di cessazione dallufficio di tutti gli amministratori la società si scioglie se entro 6 mesi non si è provveduto alla loro sostituzione. Nel frattempo il collegio sindacale nomina un amministratore provvisorio che può compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione.

82 Società a responsabilità limitata Nella società a responsabilità limitata per le obbligazioni sociali risponde la società con il suo patrimonio e le partecipazioni dei soci non sono rappresentate da azioni ma da quote. È un modello societario estremamente flessibile, imperniato sulle persone dei soci e destinato a soddisfare le esigenze delle piccole e medie imprese. La responsabilità dei soci è limitata alla quota di conferimento. Questa regola subisce uneccezione nel caso di presenza di un unico socio.

83 Società a responsabilità limitata contenuto dellatto costitutivo La società a responsabilità limitata può essere costituita sia con contratto sia con atto unilaterale. Latto costitutivo deve avere la forma dellatto pubblico e, in virtù dell art c.c. deve indicare: 1. le generalità dei soci 2. la denominazione e lindicazione del comune dove è posta la sede della società 3. lattività che costituisce loggetto sociale 4. lammontare del capitale sociale sottoscritto e versato 5. i conferimenti di ciascun socio ed il valore attribuito a quelli di credito e in natura 6. la quota di partecipazione di ciascun socio 7. le norme sul funzionamento della società 8. lindicazione degli amministratori e dei soggetti preposti al controllo contabile 9. limporto approssimativo delle spese per la costituzione

84 Società a responsabilità limitata Al momento della sottoscrizione dellatto costitutivo devono essere versati presso una banca almeno il 25% dei conferimenti in denaro o deve essere presentata una polizza assicurativa o una fideiussione bancaria. Per i conferimenti in natura e di crediti va presentata la relazione di stima di un revisore contabile. Il procedimento costitutivo è simile a quello della s.p.a., con il deposito dellatto e liscrizione della società nel registro delle imprese con effetti di pubblicità costitutiva. Nella s.r.l. è possibile anche il conferimento di prestazioni lavorative o di servizi. Tuttavia, il legislatore ha previsto che questi conferimenti siano garantiti per lintero loro ammontare con la prestazione di una polizza di assicurazione o di una fideiussione bancaria. Si vuole in tal modo salvaguardare lintegrità del patrimonio sociale in caso di inadempimento del socio.

85 Società a responsabilità limitata Il capitale sociale minimo è fissato dalla legge in euro. Il capitale sociale è diviso in quote che, in genere, sono assegnate ai soci in misura proporzionale ai conferimenti e attribuiscono loro i diritti sociali. Tuttavia si tratta di norme derogabili e, quindi, è consentita anche lattribuzione di quote e di diritti in misura non proporzionale ai conferimenti. Le quote, se latto costitutivo non prevede diversamente, sono liberamente trasferibili sia per atto tra vivi sia per successione a causa di morte.

86 Società a responsabilità limitata I soci possono recedere dalla società: per le cause indicate nellatto costitutivo nel caso di società a tempo indeterminato il recesso è possibile in ogni momento con un preavviso di almeno 6 mesi quando non hanno consentito al cambiamento delloggetto o del tipo di società, alla sua fusione o scissione, al trasferimento della sede allestero e al compimento di operazioni che comportano una modificazione delloggetto della società o dei diritti attribuiti ai soci

87 Società a responsabilità limitata amministrazione Lorgano amministrativo può essere: amministratore unico organo amministrativo pluripersonale. In tal caso gli amministratori potranno: agire disgiuntamente agire congiuntamente agire in modo parzialmente congiunto (cioè per alcuni atti occorre lagire congiunto e per altri basta lagire disgiunto) consiglio di amministrazione che può prendere le decisioni anche mediante consultazione scritta, quindi con metodo non collegiale (senza che vi sia una riunione del consiglio)

88 Società a responsabilità limitata amministrazione Gli amministratori hanno anche un generale potere di rappresentanza della società. Lazione di responsabilità verso gli amministratori può essere esercitata da ciascun socio singolarmente. I soci non amministratori possono avere notizie sugli affari sociali e consultare i libri sociali e i documenti relativi allamministrazione. La legge prevede che solo le s.r.l. con capitale superiore a euro dovranno obbligatoriamente nominare il collegio sindacale. Per le altre società la nomina di un organo di controllo è lasciata alla volontà dei soci.

89 Società a responsabilità limitata competenze Le competenze per le materie più importanti sono divise tra: soci i soci, se lo statuto lo consente e solo per alcune materie, possono deliberare anche senza riunirsi ma semplicemente a seguito di consultazione scritta. Sono riservate alla loro competenza: approvazione del bilancio e distribuzione degli utili nomina degli amministratori nomina di sindaci o revisori modifiche dellatto costitutivo decisioni di compiere operazioni che comportano una sostanziale modificazione delloggetto sociale o dei diritti dei soci amministratori. sono riservate alla loro competenza: redazione del progetto di bilancio redazione dei progetti di fusione o di scissione decisioni di aumento del capitale delegate dallassemblea

90 Società cooperative e mutue assicuratrici Le società mutualistiche sono quei tipi di società che non hanno come scopo principale il perseguimento del lucro soggettivo ma quello della mutualità, cioè del reciproco aiuto tra i soci. Lo scopo mutualistico consiste nellintento di fornire beni o servizi o occasioni di lavoro ai soci della società. Nellatto costitutivo non deve essere indicato lammontare del capitale sociale, si dicono società a capitale variabile. Distinguiamo: società cooperative sono quelle che esercitano unattività economica diretta esclusivamente o prevalentemente a procurare ai soci beni, servizi, occasioni di lavoro a condizioni più vantaggiose di quelle di mercato. Devono costituirsi per atto pubblico. Ogni socio ha diritto ad un solo voto qualunque sia la sua quota o il numero delle sue azioni (una testa, un voto) società di mutua assicurazione sono società che esercitano unattività assicurativa a beneficio dei soci

91 Lattività economica Distinguiamo: la trasformazione fisica di beni, che consiste nel trasformare le materie prime in un prodotto finito. Si parla in questo caso di produzione diretta il trasferimento nello spazio, che consiste nel rendere disponibili certi beni in luoghi diversi da quelli in cui erano disponibili allorigine aumentandone così il loro valore. Si parla in questo caso di produzione indiretta il trasferimento nel tempo di beni, che consiste nel rendere disponibili certi beni in tempi successivi a quelli della loro disponibilità originaria aumentandone così il loro valore. Si parla anche in questo caso di produzione indiretta Per produzione si intendono tutte le operazioni necessarie per creare nuovi beni e aumentare il valore di quelli già esistenti. Non si intende, perciò, solo lattività di trasformazione materiale, ma anche la prestazione di servizi e ogni altra operazione che accresca lutilità dei beni. Per attività economica si intende linsieme delle azioni compiute dalluomo per procurarsi i beni e i servizi che possono soddisfare i propri bisogni. Essa è costituita da due fasi fondamentali: la produzione e il consumo.

92 Elementi essenziali dellazienda Elementi essenziali dellazienda sono: i beni economici, che possono essere destinati allo scambio oppure allimpiego allinterno dellazienda. Si distinguono beni di consumo (che soddisfano direttamente un bisogno) e beni strumentali (che servono a produrre altri beni, es.: macchinari) le persone che operano allinterno dellazienda la coordinazione economica dei fattori produttivi le operazioni che vengono svolte dalle persone per raggiungere il fine dellazienda il fine o scopo dellazienda che è rappresentato dalla creazione di valore economico, vale a dire dalla capacità dellazienda di produrre nuova ricchezza e benessere economico per la collettività

93 Lazienda come sistema Lazienda è intesa come un sistema nel senso che essa è costituita da un insieme di persone e beni economici tra loro complementari e interdipendenti, orientati al raggiungimento di determinati obiettivi. Lazienda è un sistema aperto verso lambiente esterno, nel senso che deve essere in grado di sfruttare senza ritardo le opportunità che lambiente le offre, oppure prevedere in anticipo gli eventuali eventi futuri negativi. Lazienda deve considerare le caratteristiche fisiche (es.: clima), legislative (es.: normativa fiscale), sociali e culturali (es.: gusti e cultura), tecnologiche (es.: tecnologie disponibili), economiche (es.: inflazione) dellambiente in cui opera.

94 Lazienda come sistema aree operativo-caratteristiche riguardano le attività che costituiscono loggetto principale dellazienda. Si suddividono in: area degli approvvigionamenti: procura le materie prime per la produzione area della produzione: compie tutte le operazioni necessarie per realizzare i beni e i servizi area del marketing: comprende tutte le attività dirette alla produzione, pubblicizzazione e vendita dei prodotti area della ricerca e dello sviluppo: comprende tutte le attività dirette a scoprire o nuovi prodotti o nuove tecnologie aree ausiliarie forniscono i loro servizi a supporto dellattività svolta nelle aree operativo- caratteristiche. Si suddividono in: area della finanza: si occupa di tutte le operazioni di finanziamento e di investimento attuate dallazienda area del personale: si occupa della selezione, formazione, assunzione, licenziamento delle persone impiegate nellazienda area di informazione e controllo raccoglie i dati e distribuisce le informazioni allinterno dellazienda, definisce gli obiettivi da ottenere nel breve e nel medio-lungo periodo In ogni azienda possono essere individuate diverse aree funzionali:

95 Soggetto giuridico e soggetto economico una persona fisica, come nel caso dellimprenditore individuale un gruppo di persone, quali sono i soci delle società di persone una persona giuridica, cioè un ente provvisto di capacità giuridica autonoma e distinta da quella delle persone che ne fanno parte (es.: società di capitali) Il soggetto giuridico di unazienda è la persona o il gruppo di persone a cui si riferiscono i diritti che derivano dalle operazioni aziendali. Può essere:

96 Soggetto giuridico e soggetto economico Nelle aziende individuali le due figure coincidono e sono rappresentate dal titolare Nelle società di persone i soci, che sono soggetti giuridici, rivestono anche il ruolo di soggetti economici, perchè hanno il potere di amministrare e dirigere Nelle società di capitali, invece, i due soggetti non coincidono perchè il soggetto giuridico è sempre la società dotata di personalità giuridica, mentre il soggetto economico è la persona o il gruppo di persone che detiene il capitale di maggioranza e nomina gli amministratori Non sempre coloro che si assumono la responsabilità giuridica delle operazioni sono gli stessi che decidono cosa fare. Chi decide è il soggetto economico, cioè la persona o il gruppo di persone che dirige e controlla lazienda. Il soggetto economico non coincide sempre con quello giuridico.

97 Gruppi aziendali Con lintegrazione verticale unazienda acquista altre aziende che la precedono o la seguono nel ciclo produttivo del bene oggetto della sua attività Con lintegrazione orizzontale unazienda acquisisce il controllo di unaltra azienda appartenente allo stesso settore Si parla, invece, di gruppo finanziario quando le imprese che vi partecipano operano in settori di attività diverse. Esso mira ad attuare strategie di diversificazione (produrre beni diversi) per far sì che gli eventuali risultati negativi di un settore possano essere bilanciati dagli utili ottenuti negli altri settori. I gruppi multinazionali sono formati da aziende appartenenti a nazioni diverse. Per gruppo aziendale si intende linsieme di più aziende con diverso soggetto giuridico ma con un unico soggetto economico rappresentato dalla capogruppo o holding. La creazione di gruppi industriali risponde di solito allesigenza di realizzare strategie di integrazione verticale oppure orizzontale.

98 Economia aziendale lorganizzazione, cioè la combinazione delle risorse materiali, immateriali e personali presenti nellazienda la gestione, cioè il complesso delle operazioni attuate per il raggiungimento degli obiettivi aziendali la rilevazione, cioè linsieme dei metodi e delle tecniche utilizzati per misurare e rappresentare i fenomeni che si verificano durante la vita aziendale Leconomia aziendale è la scienza che studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita delle aziende, ossia la scienza dellamministrazione economica delle aziende. I momenti dellamministrazione economica sono:

99 Lorganizzazione Per organizzare il lavoro delle persone bisogna tener conto di una serie di fattori, non ultimo quello psicologico. E importante individuare una gerarchia e, quindi, stabilire le relazioni di potere (capacità di influenzare gli altri) e di autorità (diritto di impartire direttive ed ordini). Lorganizzazione studia i modi per impiegare le persone al fine di raggiungere gli obiettivi aziendali. Ha il fine di individuare le migliori combinazioni delle risorse personali, materiali ed immateriali.

100 Le variabili organizzative Le variabili organizzative sono gli elementi che determinano il comportamento delle persone e si dividono in: struttura organizzativa meccanismi operativi stile di direzione

101 La struttura organizzativa La struttura organizzativa può essere analizzata come microstruttura o come macrostruttura. Ciascun organo svolge una determinata funzione che è un insieme di compiti e mansioni. Le varie posizioni vengono aggregate in organi che possono essere: semplici (formati da una sola persona) o composti (formati da più persone). In base alle mansioni ogni soggetto ricopre una posizione nella struttura aziendale e, quindi, svolge un certo ruolo. I compiti sono aggregati in mansioni. Il lavoro viene diviso in attività elementari che poi sono raggruppate in compiti. La struttura organizzativa è linsieme delle regole che stabiliscono come deve svolgersi lattività dei lavoratori. Bisogna definire i criteri con cui effettuare la divisione del lavoro e coordinare i vari compiti.

102 Microstruttura La gerarchia dei bisogni di Maslow considera i bisogni fisiologici, di sicurezza, associativi, di autostima, di autorealizzazione. La motivazione dei lavoratori deve partire proprio dai loro bisogni. creare gruppi culturali, sportivi e ricreativi creare strutture di aiuto alle famiglie dei lavoratori favorire le comunicazioni aziendali (giornali, convegni, ecc.) Per migliorare la situazione dei lavoratori si possono: La microstruttura riguarda la definizione dei compiti e delle mansioni. I compiti si differenziano tra di loro per aspetti fisiologici (es.: fatica…), per aspetti psicologici, ed anche in riferimento al potere di prendere decisioni, alla difficoltà di esecuzione, ecc… Le mansioni sono aggregazioni di compiti ma bisogna considerare attentamente la varietà dei compiti assegnati.

103 Microstruttura Possiamo considerare tre soluzioni per incrementare le motivazioni dei lavoratori: job rotation rotazione delle mansioni che può avvenire o alternando le persone o modificando i compiti delle mansioni job enlargement aggregazione di più compiti per far capire al lavoratore il suo apporto alla realizzazione del prodotto finito (si fanno svolgere più mansioni alla stessa persona) arricchimento verticale delle mansioni attribuisce al lavoratore oltre a compiti esecutivi anche un certo potere decisionale

104 Macrostruttura La macrostruttura si occupa dellinsieme degli organi e delle diverse funzioni a questi assegnate. Bisogna quindi stabilire quali sono gli organi che formano lazienda ed attribuire ad essi le diverse funzioni. I criteri applicati per definire larticolazione degli organi fanno riferimento a tre dimensioni: dimensione verticaledimensione orizzontaledimensione temporale

105 Dimensione verticale La distribuzione di potere ed autorità avviene attraverso il processo di delega. Non tutti gli imprenditori sono disposti a cedere parte del loro potere. Il decentramento ha effetti positivi sulla motivazione degli organi subordinati. Un eccessivo decentramento rende però difficile la coordinazione delle decisioni prese dai vari organi. Gli organi sono posti su livelli gerarchici diversi. Alcuni sono in posizione di comando, altri di subordinazione. La scala gerarchica presenta un numero variabile di gradini a seconda di come si distribuiscono lautorità e la responsabilità. Quando si scende nella scala gerarchica diminuiscono lautorità e il potere decisionale.

106 Dimensione verticale organi volitivi sono a capo dellazienda, stabiliscono le finalità aziendali e le strategie idonee a raggiungerle organi direttivi traducono le decisioni degli organi volitivi in obiettivi più specifici da assegnare agli organi operativi. Dirigono e controllano lintera attività aziendale. Sono: la direzione generale e tutti gli organi gerarchicamente superiori agli organi operativi traducono le decisioni degli organi volitivi in obiettivi più specifici da assegnare agli organi operativi. Dirigono e controllano lintera attività aziendale. Sono: la direzione generale e tutti gli organi gerarchicamente superiori agli organi operativi organi operativi eseguono materialmente le operazioni aziendali, hanno un limitato potere decisionale e comprendono tutti quegli organi che non hanno nessun organo gerarchicamente inferiore organi di line sono titolari di autorità, responsabilità e potere decisionale organi di staff non sono dotati di potere decisionale. Svolgono una funzione di consulenza In base alleffettivo potere decisionale si distinguono tra: In base allampiezza del potere decisionale possiamo distinguere:

107 Dimensione orizzontale criterio per funzione gli organi si distinguono in base alle funzioni svolte (es.: funzione di produzione, vendita, ricerca…). E la suddivisione più diffusa, favorisce lefficienza aziendale anche se crea una mentalità eccessivamente settoriale criterio per processo produttivo guarda al modo di lavorare dellazienda, cioè alle attività necessarie allesecuzione di un dato processo o al funzionamento di una data macchina. Si usa per gli organi operativi criterio per numero di lavoratori compone gli organi in base alla forza lavoro disponibile, ciò vuol dire che i lavoratori devono essere perfettamente sostituibili tra di loro Gli organi posti sullo stesso livello gerarchico possono essere suddivisi in base a due criteri: A) per input: quando si osservano le risorse ed i processi utilizzati per ottenere certi risultati. Ad esempio:

108 Dimensione orizzontale criterio per prodotto suddivide le unità organizzative in base alle linee di prodotti. Ogni unità si concentra su un dato bene però si duplicano le risorse a danno delleconomicità complessiva criterio per area geografica ad es., lazienda lavora in diverse regioni e quindi adotta strategie diverse a seconda del mercato in cui opera criterio per clientela o canale distributivo si usa quando lazienda fornisce beni a clienti con bisogni specifici (es. qualità o prezzo) o si avvale di più canali per la distribuzione (es.: supermercati, negozi al dettaglio) B) per output: quando si osservano i risultati dellattività aziendale. Ad esempio:

109 Dimensione temporale Gli organi hanno un diverso grado di stabilità e si dividono in: permanenti svolgono la loro attività a tempo indeterminato temporanei hanno una scadenza legata al raggiungimento di un obiettivo continui operano senza grandi interruzioni discontinui operano a cadenze periodiche

110 Strumenti rappresentativi gli organi aziendali, separando quelli di line da quelli di staff la funzione attribuita ad ogni organo possono indicare anche le posizioni Si tratta degli organigrammi che sono rappresentazioni grafiche che descrivono sinteticamente gli organi aziendali, le loro funzioni e le loro relazioni. Gli organigrammi evidenziano: A tal fine si usano gli strumenti rappresentativi che servono a rappresentare la struttura organizzativa e sono raccolti in un fascicolo detto manuale organizzativo. Nellazienda bisogna rendere chiara lorganizzazione.

111 Strumenti rappresentativi A volte non basta un organigramma generale e quindi vengono elaborati alcuni organigrammi parziali che si riferiscono solo ad alcuni settori della struttura. Hanno il limite di non fornire informazioni sui compiti e gli obiettivi dei singoli organi e sulle mansioni svolte. Gli organi di vertice sono posti più in alto. Gli organigrammi, quindi, descrivono il numero di livelli gerarchici che formano la struttura ed anche lampiezza del controllo, cioè il numero di unità subordinate in corrispondenza dei vari livelli gerarchici. Gli organigrammi assumono varie forme: le linee continue in genere indicano i rapporti di line tra le varie unità organizzative, le linee tratteggiate i rapporti di staff.

112 Strumenti rappresentativi i funzionigrammi: descrivono analiticamente le funzioni svolte dai vari organi aziendali (rappresentazione statica) i mansionari: forniscono una descrizione dettagliata delle mansioni attribuite ad ogni posizione organizzativa (rappresentazione statica) le norme procedurali: hanno per oggetto lordine di esecuzione dei compiti, indicano in quale sequenza i vari organi svolgono una certa attività. Sono espresse o in forma descrittiva o tramite diagrammi di flusso Abbiamo inoltre:

113 Struttura plurifunzionale la direzione generale definisce gli obiettivi di fondo dellazienda e coordina lattività degli organi direttivi funzionali le direzioni funzionali si occupano delle singole aree che sono loro affidate sfruttando al meglio le risorse disponibili le unità operative sono incaricate di eseguire le direttive date dalle direzioni funzionali In questa struttura abbiamo tre livelli gerarchici: La struttura plurifunzionale suddivide lattività degli organi direttivi in base alle diverse funzioni aziendali (produzione, marketing, ricerca, ecc…). Si tratta del modello organizzativo più diffuso e più facile da applicare. Si usa per le aziende che non hanno molti prodotti e non operano in molti mercati.

114 Struttura plurifunzionale Abbiamo generalmente: la direzione di produzione, la direzione marketing, la direzione ricerca e sviluppo, la direzione del personale, la direzione finanza, la direzione amministrazione, la direzione pianificazione e controllo. lo sviluppo di un elevato livello di specializzazione per funzioni e, quindi, un elevato livello di efficienza la riduzione dei conflitti di competenza, perché il potere di ogni direttore funzionale è ben definito I punti di debolezza sono: la difficoltà di coordinamento tra le varie funzioni la scarsa attenzione verso loutput I punti di forza di tale struttura sono:

115 Struttura multidivisionale la direzione generale definisce gli obiettivi globali e le strategie per raggiungerli gli staff centrali forniscono assistenza e consulenza sia alla direzione generale sia alle divisioni le divisioni sono gli organi caratteristici di questo modello e sono responsabili di una certa area gli organi funzionali di divisione svolgono funzioni precise allinterno della divisione alla quale appartengono le unità operative sono gli stabilimenti e gli uffici alle dipendenze delle singole divisioni L'azienda viene suddivisa in divisioni, ognuna incaricata di realizzare determinati obiettivi. In questa struttura abbiamo cinque livelli gerarchici: La struttura multidivisionale ripartisce l'attività degli organi direttivi in funzione di parametri quali le linee di prodotti, l'area geografica, i progetti, la clientela ecc. E adatta quando l'azienda offre diversi prodotti o opera in diverse zone geografiche.

116 Struttura multidivisionale la particolare attenzione dedicata ai singoli prodotti, mercati o clienti l'elevata flessibilità, che consente alle aziende di adattarsi rapidamente alle variazioni ambientali i costi più elevati perché si ha spesso una duplicazione delle unità organizzative. Ad esempio, non è prevista una sola funzione di amministrazione, ma tanti uffici amministrativi quante sono le divisioni il difficile coordinamento tra le varie divisioni Possiamo avere: I punti di debolezza sono: le divisioni per prodotti le divisioni per area geografica le divisioni per clientela o per canale distributivo I punti di forza di tale struttura sono:

117 Struttura a matrice I due tipi di responsabili sono posti sullo stesso piano gerarchico ma hanno competenze diverse. Questo tipo di struttura prevede sia responsabili funzionali sia responsabili di divisione. La struttura a matrice abbina i criteri dei due modelli precedenti.

118 Struttura a matrice la direzione generale essa, oltre a stabilire gli obiettivi dell'azienda, si occupa di risolvere nel modo più conveniente i conflitti che spesso si creano tra organi funzionali e divisionali le direzioni di funzione e di divisione esse sono in continua relazione. Da un lato ogni direzione funzionale è incaricata di gestire risorse che sono impiegate dalle divisioni (ad esempio, la funzione finanziaria si occupa di trovare i mezzi finanziari necessari alla realizzazione dei vari progetti); dall'altro ogni responsabile di divisione prende dalle aree funzionali gli strumenti per svolgere la propria attività (ad esempio, il responsabile del progetto «A» deve rivolgersi alla direzione del personale per le risorse umane, alla funzione amministrativa per i documenti contabili ecc.) le unità operative esse eseguono le direttive loro impartite, ma in questo caso si trovano in una posizione particolarmente delicata essendo il punto d'incontro di due diverse autorità (del responsabile di funzione e del responsabile di prodotto o progetto) Il punto di forza di questa struttura è che consente di concentrarsi sugli output (prodotti, mercati, progetti) senza perdere di vista l'efficienza funzionale. Si cerca quindi di ottenere il massimo risultato su entrambi i versanti. Il maggior limite è invece la capacità di creare molti conflitti rendendo difficile il compito di chi deve lavorare. Il successo è legato alla volontà di collaborare da parte di dirigenti e dipendenti. In questa struttura abbiamo tre livelli gerarchici:

119 Lo sviluppo organizzativo la struttura elementare, in cui tutto il potere di decidere è nelle mani del titolare. La struttura è molto semplice e di solito non viene formalizzata. Questo modello ha dei forti limiti quando l'azienda cresce la struttura plurifunzionale, che può essere vista come uno sviluppo successivo di quella elementare. Quando l'azienda si sviluppa il titolare delega una parte del suo potere e crea organi direttivi specializzati per funzioni la struttura multidivisionale, può essere validamente adottata quando l'azienda aumenta il numero di prodotti venduti, i mercati serviti, i canali di distribuzione utilizzati ecc… la struttura divisionale per gruppi aziendali nazionali e multinazionali rappresenta il modello organizzativo adottato quando l'azienda si sviluppa attraverso una crescita di tipo esterno, a livello nazionale e internazionale Si individuano quattro fasi di sviluppo organizzativo: La struttura organizzativa scelta dall'azienda deve adattarsi allo sviluppo aziendale e ai cambiamenti delle strategie adottate. Durante la sua vita l'azienda può passare da una struttura «elementare», tipica delle piccole aziende individuali, a una struttura per divisioni a livello multinazionale, tipica dei moderni gruppi industriali.

120 Meccanismi operativi sistema informativosistema di gestione del personale sistema di coordinamento sistema di pianificazione, programmazione e controllo I meccanismi operativi sono gli strumenti per far funzionare la struttura organizzativa e rappresentano laspetto dinamico dellorganizzazione. I vari meccanismi operativi sono tra loro strettamente collegati. Essi sono:

121 Sistema informativo Il sistema informativo comprende gli strumenti utilizzati per raccogliere, elaborare e distribuire le informazioni relative ai prodotti, ai mezzi monetari, alle materie prime ed ai lavoratori, allinterno ed allesterno dellazienda. Si tratta, quindi, dell'insieme di uomini, mezzi tecnici e processi finalizzati alla raccolta dei dati, alla loro elaborazione e alla distribuzione di informazioni all'interno e all'esterno dell'azienda. Lazienda scambia numerose informazioni con lambiente esterno. Linsieme di queste informazioni costituisce il sottosistema informativo esterno. Le informazioni possono provenire dallambiente esterno e possono essere indirizzate ad esso. Le informazioni circolano all'interno dell'azienda e si parla di sottosistema informativo interno. Il dato e linformazione sono due concetti diversi. Il dato scaturisce dalla semplice osservazione di un fenomeno e, per divenire informazione, deve essere raccolto, classificato, elaborato e indirizzato ai soggetti che ne hanno bisogno.

122 Sistema informativo Le caratteristiche di un buon sistema informativo sono: la globalità ciascun responsabile deve avere tutte le informazioni necessarie per la guida e il controllo dell'attività svolta nella propria unità organizzativa la selettività il contenuto delle informazioni deve adattarsi alle necessità del soggetto a cui sono rivolte il contenuto delle informazioni deve adattarsi alle necessità del soggetto a cui sono rivoltelaffidabilità le informazioni devono essere corrette e dare una rappresentazione fedele della realtà la tempestività le informazioni devono essere disponibili quando sono richieste per prendere decisioni la chiarezza le informazioni devono essere facili da capire leconomicit à il sistema informativo non deve essere troppo dispendioso

123 Sistema informativo il sistema tradizionale rappresenta il primo stadio di sviluppo e si ritrova in quelle aziende che dedicano scarsa attenzione all'elaborazione delle informazioni il sistema parzialmente automatizzato introduce lelaboratore elettronico al posto del lavoro manuale per alcune attività il sistema integrato garantisce un continuo scambio di informazioni tra i vari organi aziendali. Il trattamento integrato dei dati consente di eliminare inutili duplicazioni nell'archiviazione e nell'elaborazione delle informazioni. Usa i data-base. In pratica i dati sono rilevati e memorizzati una sola volta per poi essere richiamati ed elaborati più volte in funzione delle diverse esigenze di chi li richiede il sistema direzionale rappresenta l'ultimo grado di sviluppo del sistema informativo. Questo sistema non si limita a rilevare ed elaborare i dati ma fornisce una serie di ipotesi alternative per ogni decisione che la direzione deve prendere Si possono individuare quattro fasi di sviluppo del sistema informativo:

124 Sistema di gestione del personale ricerca e selezione si occupa di procurare all'azienda il personale necessario al suo funzionamento. Bisogna confrontare le caratteristiche personali degli individui con le doti richieste per l'esecuzione dei compiti aziendali. Spesso la selezione del personale è affidata a soggetti esterni formazione e addestramento ha come obiettivo quello di insegnare al personale come svolgere i compiti aziendali. L'addestramento fornisce le conoscenze tecniche necessarie per svolgere lavori di tipo esecutivo (il funzionamento di un macchinario, le caratteristiche di un nuovo software ecc…). La formazione vuole accrescere la cultura delle persone, in relazione sia alla loro attività specifica, sia agli obiettivi ed alle azioni dell'intera azienda valutazione e incentivazione serve a giudicare le prestazioni di ogni soggetto e ad attribuire incentivi o premi (ad esempio permessi, paga maggiore, auto gratis ecc…) e disincentivi o punizioni (ad esempio trasferimenti, sanzioni disciplinari, blocchi di carriera ecc…). Per quanto riguarda gli incentivi occorre distinguere tra compensi di natura monetaria e non monetaria: quelli monetari consistono in un aumento della retribuzione; quelli non monetari cercano di appagare i bisogni di stima e di autorealizzazione attraverso opportunità di carriera, simboli di prestigio (es.: vettura aziendale) e vantaggi di altro tipo (es.: sconti sui biglietti aerei, polizze assicurative, carte di credito ecc...) Il sistema di gestione del personale può essere suddiviso in tre sottosistemi:

125 Sistema di coordinamento il grado di interdipendenza che c'è tra i vari organi. Più numerosi sono gli organi legati da reciproche relazioni più difficile sarà il loro coordinamento il decentramento dellautorità verso un numero elevato di unità organizzative. Più numerosi sono gli organi che decidono e più difficoltosa è la loro integrazione il livello di standardizzazione dei compiti, cioè la possibilità di definire in anticipo le modalità di svolgimento dei compiti e delle attività oggetto di coordinamento La necessità dei meccanismi operativi di coordinamento è conseguenza della divisione del lavoro. La scelta degli strumenti di coordinamento dipende da vari fattori:

126 Sistema di coordinamento Attività standardizzabili vengono attribuite rigide procedure di lavoro ad ogni unità organizzativa Attività non prevedibili si adottano soluzioni più complesse che consentono di: aumentare l'efficienza del sistema informativo aziendale; creare un valido sistema di incentivi al fine di invogliare i lavoratori ad agire nel comune interesse aziendale; favorire lo sviluppo di rapporti personali tra i lavoratori anche organizzando riunioni di gruppo; ridurre il grado di specializzazione e divisione del lavoro; creare appositi organi permanenti o temporanei incaricati di garantire il coordinamento all'interno dell'azienda Il coordinamento si differenzia a seconda che si tratti di attività standardizzabili o di attività non prevedibili.

127 Sistema di pianificazione, programmazione e controllo La pianificazione copre un orizzonte temporale di medio-lungo termine (solitamente dai 3 ai 5 anni) ed è orientata alla formulazione delle decisioni strategiche concernenti gli obiettivi di fondo dell'azienda (ad esempio il raggiungimento di una data quota di mercato oppure di un certo rendimento del capitale investito). Queste decisioni sono attribuite alla direzione generale La programmazione ed il controllo di gestione concretizzano in relazione al breve termine (1 anno) le scelte prese in sede di pianificazione. Si individuano le risorse di cui deve dotarsi lazienda e si scelgono le operazioni da compiere per conseguire gli obiettivi definiti a livello strategico Il sistema di pianificazione, programmazione e controllo della gestione comprende la definizione degli obiettivi aziendali di breve e di lungo periodo, nonchè le azioni da compiere per raggiungerli.

128 Stili di direzione lo stile autoritario prevede che ogni decisione sia presa dal capo senza alcuna forma di consultazione con i subordinati. A volte questo stile di direzione può degenerare in forme autocratiche (distribuzione a piacimento di ricompense e punizioni); forme burocratiche (esasperazione della forma e delle procedure); forme paternalistiche (quando si arriva a considerare i dipendenti come dei figli che devono gratitudine) lo stile partecipativo si fonda sulla partecipazione dei subordinati alle decisioni, senza il rispetto rigido dellautorità. Può assumere forme diverse, come quelle democratiche (decisioni concordate tra capi e subordinati) e quelle permissive (le decisioni sono delegate quasi totalmente ai subordinati) In realtà nessuno dei due stili può essere considerato il migliore. Lindividuazione dello stile più adatto dipende dalle capacità dei lavoratori e dal tipo di lavoro svolto. I due principali stili di direzione sono: Lo stile di direzione esprime il modo in cui i dirigenti e i capi si comportano nei confronti dei loro subordinati. I rapporti tra capi e subordinati influenzano il comportamento e i risultati delle persone impiegate in azienda. Lo stile di direzione è in gran parte legato alla persona del capo e dipende dal suo carattere e dalle sue convinzioni.


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