La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

LOBESITA E LE SUE COMORBIDITA NAPOLI, 16 MARZO 2011.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "LOBESITA E LE SUE COMORBIDITA NAPOLI, 16 MARZO 2011."— Transcript della presentazione:

1 LOBESITA E LE SUE COMORBIDITA NAPOLI, 16 MARZO 2011

2 33% (5% obesi patologici) negli USA J. Benoumof. ASA 03 > 18% in Italia incremento dellapproccio dellobeso verso la chirurgia: per il trattamento dellobesità per interventi di altra natura

3 La valutazione preoperatoria del soggetto obeso deve essere incentrata sul sistema respiratorio, sul sistema cardiovascolare e sugli squilibri metabolici associati.

4 SISTEMA RESPIRATORIO sindrome obesità-ipoventilazione (OHS) episodi di ostruzione delle vie aeree superiori apnee del sonno (OSA)

5 Lobeso patologico Se supino, la massa di grasso toracico ed addominale comprime il polmone riducendo: riserva del volume espiratorio (RVE) capacità funzionale residua (CFR) fino a coincidere con il volume residuo (VR)

6 Le fasi possono essere così schematizzate: collasso delle unità funzionali alveolari nelle zone declivi formazione di estese aree di atelettasia perfusionale di dette aree con scarso apporto di O 2 alterazione del rapporto V/P formazione di shunt intrapolmonari incremento della PAP per compliance polmonare (30%) I P O S S I E M I A

7 OHS è rappresentata da: pO2 45 mmHg, senza patologie ostruttive polmonari associate. Lipossiemia diurna cronica porta ad ipertensione polmonare, ipertrofia ventricolare destra o scompenso ventricolare dx.

8 Accumulo di grasso perifaringeo che provoca ostruzione delle prime vie aeree, specie di notte quando si riduce il tono dei mm. dilatatori del faringe Relazione inversa tra obesità ed area del faringe per deposito di grasso Lincidenza e la gravità dellOSA si correla meglio con la circonferenza del collo che non con lobesità generale Eur Resp J 90, 3: 509; Thorax 92, 47:101

9 Valutazione cardiocircolatoria Aumento delle richieste metaboliche periferiche ( VO 2 ) Aumento dellHt Vasocostrizione polmonare da PO2 ed CO2 dello stroke volume (SVI) dello stroke volume (SVI) dello stroke lavoro (SWI) dello stroke lavoro (SWI) (in proporzione alla massa corporea) (in proporzione alla massa corporea) ipertrofia/dilatazione del VS ipertrofia/dilatazione del VS volume, peso del cuore, e della CO volume, peso del cuore, e della CO aritmie aritmie

10 Apparato digerente è frequente osservare ernia iatale con reflusso gastro-esofageo; tale condizione, in presenza di ipertensione endo- addominale, può favorire linalazione di materiale gastrico. Pertanto, in fase pre-induttiva va svuotato lo stomaco (s.n.g.) e, subito dopo linduzione, va somministrato anti-H 2 o inibitore di pompa (omeprazolo 40 mg)

11 Problemi gestionali del paziente obeso difficile incannulamento delle linee arteriose e venose centrali e periferiche ridotta affidabilità dei sistemi di monitoraggio invasivi e non (manicotto, elettrodi, etc) difficoltà di decubito sul letto operatorio (sia per BNC sia per AG) inaffidabile la via i.m. non proponibile la day surgery gli oppioidi il tono dei mm. dilatatori del faringe nel BMI > 30 (3°-4°) difficoltà nellIOT e nel garantire la pervietà delle vie aeree

12 La difficoltà allintubazione si correla allobesità ed al collo stretto (< 42 cm) Raccomandazioni: decubito a 30° in reverse-Trendelemburg evitare gli oppioidi in premedicazione (rischio di OHS) preossigenare per evitare rapida desaturazione da FRC e VO2 crush-induction (ipnotico + miorilassante a rapido onset)

13 SCORE di RISCHIO ASA Cormack-Lehane Mallampati-Wilson

14 presenza di un secondo anestesista IOT con FBS in respiro spontaneo tecnica alternativa allIOT: LMA Classica o ProSeal

15 COMBITUBE TRACKLIGHT Intubazione Retrograda Laringoscopio di Elite-Bullard

16 Le modificazioni farmacocinetiche dellobeso dipendono dallentità dellobesità e dalle caratteristiche lipofile del farmaco. Nellobeso il volume del compartimento centrale è immodificato; si ha, tuttavia, una diminuzione relativa dellacqua corporea totale e della massa magra, un aumento della massa adiposa, modificazioni della fissazione proteica, un aumento della volemia e della gittata cardiaca, un aumento della concentrazione di acidi grassi liberi, trigliceridi, colesterolo e alfa-1 glicoproteina acida

17 Accorgimenti: eliminare linfusione basale di morfina e lasciare solo linfusione a domanda o in alternativa mantenersi con una prudente infusione basale eliminare linfusione basale di morfina e lasciare solo linfusione a domanda o in alternativa mantenersi con una prudente infusione basale impiegare sempre il limite dose più sicuro impiegare sempre il limite dose più sicuro controllo severo nelle prime 24 h, ogni 2h per incipienti ipersedazione e/o depressione respiratoria controllo severo nelle prime 24 h, ogni 2h per incipienti ipersedazione e/o depressione respiratoria preferire i FANS con più spiccata attività analgesica (es. Ketorolac) con effetto risparmio sugli oppioidi preferire i FANS con più spiccata attività analgesica (es. Ketorolac) con effetto risparmio sugli oppioidi

18 Le complicanze Polmonari Infezioni della parete Trombosi venose profonde ed embolie polmonari

19 Grazie per lattenzione!


Scaricare ppt "LOBESITA E LE SUE COMORBIDITA NAPOLI, 16 MARZO 2011."

Presentazioni simili


Annunci Google