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Lanziano e il dolore Dr. Rossella Marzi. Conseguenze del dolore cronico n - disabilità n - debolezza n - utilizzo dellenergia a disposizione solo per.

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Presentazione sul tema: "Lanziano e il dolore Dr. Rossella Marzi. Conseguenze del dolore cronico n - disabilità n - debolezza n - utilizzo dellenergia a disposizione solo per."— Transcript della presentazione:

1 Lanziano e il dolore Dr. Rossella Marzi

2 Conseguenze del dolore cronico n - disabilità n - debolezza n - utilizzo dellenergia a disposizione solo per le necessità primarie n - diminuita attività motoria e decadenza delle condizioni fisiche

3 Alterazioni fisiopatologiche in assenza di attività fisica n - ridotta resistenza allo stress cardio- respiratorio con rapida insorgenza di dispnea e tachicardia n - atrofia muscolare n - aumento dei tempi di reazione

4 Ne deriva che…... n -... gli anziani con dolore percepiscono un uguale livello di esercizio ad un livello marcatamente inferiore di prestazione, sensazione generata sia da fattori centrali ( cardiorespiratori ) che periferici ( forza e reclutamento muscolare )

5 n La terza età soffre di mal di schiena a causa di processi degenerativi su base artrosica:vediamo le caratteristiche del dolore

6 Il dolore vertebrogenico n - nocicettivo, provocato dalla stimolazione diretta di terminazioni nervose presenti nelle strutture interessate dalla patologia n - neuropatico, se sono interessati il nervo spinale e/o la radice nervosa

7 Dolore nocicettivo n - sordo, continuo, profondo, diffuso, esacerbato dalla flessione, riferito mono o bilateralmente alle natiche, allinguine ed alla parte prossimale degli arti inferiori n - Lasègue ed EMG negativi

8 Dolore neuropatico n - tipicamente radicolare, intenso, a scossa elettrica o staffilata, irradiato allarto inferiore, accompagnato da parestesie ed iperestesia nellarea di distribuzione della radice interessata nonché da ipostenia, ipotonia ed ipotrofia muscolare n - Lasègue ed EMG positivi

9 Algoritmi comportamentali n La maggior parte degli anziani, se può, autogestisce il proprio dolore e si reca dal medico quando il trattamento sinto- matico ( riposo, analgesici comuni ) è inefficace. Ma se anche dopo terapie più mirate il dolore perdura, lalgologo può usare tecniche modicamente invasive con buoni risultati.

10 Obiettivo terapeutico n Prevenire la cronicizzazione, impedendo che il dolore si autosostenga dissocian- dosi dalliniziale danno organico per far parte dello schema corporeo.La traccia biochimica e neurofisiologica lasciata nel SNC sta alla base dellindicazione alluso degli analgesici centrali.

11 n Losteoporosi post-menopausale e senile con dolore intenso da frattura patologica è un chiaro esempio di situazione in cui è opportuno ricorrere alla morfina fino a quando non saranno apprezzabili i risultati della terapia causale con bifosfonati, calcitonina ecc.

12 La morfina come tabù n LItalia è al 21° posto ( su 24 ! ) tra i Paesi Europei per consumo pro-capite di morfina. Ciò dipende da: - carenze conoscitive - pregiudizi e timori infondati - problemi normativi e burocratici

13 I preconcetti più diffusi n - il paziente diverrà psicologicamente dipendente - il paziente diverrà tollerante e non potrà più smettere - il paziente manifesterà euforia - il paziente potrà andare in depressione respiratoria

14 Invece…….. n La morfina è lanalgesico ideale quando è necessario spezzare il circuito del dolore per utilizzare al meglio le terapie causali.

15 La nevralgia post-herpetica n E dimostrato che dopo i 60 anni lincidenza dellinfezione da HZ aumenta di pari passo con letà. n In una percentuale di pazienti compresa tra il 9 ed il 14% il dolore permane e si aggrava dopo la scomparsa del rush cutaneo configurando il quadro della nevrite post-herpetica (NPH )

16 Descrittori del dolore selezionati dai pazienti n Urente n Pulsante n Lancinante n Pungente n Tagliente n Pruriginoso

17 Neurofisiologia del dolore nella nevrite post-herpetica n - deafferentazione delle cellule del corno dorsale n - disinibizione dei neuroni centrali n - eccitazione dei neuroni centrali da scariche di impulsi afferenti n - fattori trofici locali

18 Terapia n La terapia ideale per la NPH è ……. prevenire la NPH P. Wall

19 Lapproccio algologico n I blocchi nervosi simpatici e somatici nei pazienti con HZ sono tanto più efficaci quanto più sono precoci J.J. Bonica

20 E opportuno che …. n …tali blocchi vengano associati alla terapia antivirale e a quella sintomatica con FANS e/o oppioidi. n … a NPH conclamata si utilizzi anche gabapentin a dosi comprese tra 900 e 1200 mg/die per almeno tre mesi

21 Gradimento dei pazienti n …oltre il 30% dei pazienti con dolore da moderato a severo è trattato in modo insufficiente e/o con ritardo… IASP 1999

22 In conclusione... n In tutti i casi di dolore cronico il medico deve valutare con attenzione la persona nella sua totalità, non solo il sintomo. In questo modo la promessa di una sanità basata sullevidenza, centrata sul paziente, mirata alloutcome non sarà solamente un miraggio.


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