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LOLIVO E LOLIO Citazione Poesia. Dal capitolo 8 di Genesi Noè, poi, fece uscire una colomba, per vedere se le acque si fossero ritirate dal suolo… e la.

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Presentazione sul tema: "LOLIVO E LOLIO Citazione Poesia. Dal capitolo 8 di Genesi Noè, poi, fece uscire una colomba, per vedere se le acque si fossero ritirate dal suolo… e la."— Transcript della presentazione:

1 LOLIVO E LOLIO Citazione Poesia

2 Dal capitolo 8 di Genesi Noè, poi, fece uscire una colomba, per vedere se le acque si fossero ritirate dal suolo… e la colomba tornò…ecco, essa aveva nel becco un ramoscello di ulivo.

3 Sono loliva Sono loliva e sono un tesoro Preziosa di più dello splendido oro Con il mio olio dorato e lucente Io nutro il corpo e anche la mente Sono loliva, a volte grinzosa, ma per la bellezza sono preziosa: il mio olio, con altri ingredienti rende le pelli lisce e splendenti ed i capelli, anche i più nervosi, diventano lucidi e morbidosi. Sono loliva e son tutta scura ma posso cacciare via la paura: Con il mio olio nellantichità facevo scappare loscurità. Sono loliva, signore e signori, senza di me sono dolori: sgrasso, purifico, dono gioventù con me la vita dura di più. Sono, perciò, medicamentosa: contro i malanni son portentosa! Sono loliva e sono brillante produco il mio olio in ogni istante Stuzzico sempre lappetito se il panino con me viene condito. Anche la frittura viene apprezzata di pesce, patate e verdura prelibata Quindi, signori, godete di me, il frutto più buono e più bello che cè. Sono loliva, la vanitosa, in tutto il mondo sono famosa. Quel che si dice è la realtà: Leggete e scoprite le mie qualità!

4 Storia Alcuni resti archeologici dimostrano che la coltivazione dellolivo era conosciuta in Medio Oriente in tempi antichissimi. In Siria e in Palestina sono stati rinvenuti frantoi risalenti al 5000 a.C. Nello stesso periodo a sud di Bari sono stati ritrovati reperti che dimostrano come già allora le olive facevano parte dellalimentazione. Sappiamo che in Palestina i Filistei schiacciavano le olive con mortai di pietra, poi, per estrarre lolio, la pasta ottenuta veniva premuta da dischi fatti con rami di olivo intrecciati. Grazie al popolo fenicio lolivo giunse in molti paesi che si affacciavano sul Mediterraneo. Durante limpero romano, la coltivazione dellolivo migliorò notevolmente e aumentò la produzione dellolio. Questo veniva considerato un vero e proprio oro verde. Delle navi apposite erano adibite al trasporto dellolio, contenuto in anfore ed otri di pelle. Le anfore, abbandonate dopo essere state usate, venivano ammucchiate formando dei monticelli come il Monte Testaccio, a Roma, formato da vasi, (vaso in latino si dice testa). La vendita dellolio avveniva in un luogo chiamato arca olearia, una specie di borsa valori. Cade limpero romano: lagricoltura subisce gravi danni e al posto di oliveti si formano boschi incolti. Lolio doliva diventa prezioso e raro. Nei monasteri, però, si continuano a coltivare olivi e si diffondono nuovamente sul territorio. Si ampliarono strade per il trasporto dellolio. Aumentarono fabbriche per la produzione del sapone con olio lampante (cioè olio di scarto). Oggi lolivo è diffuso in tutti i paesi del Mediterraneo e in gran parte delle regioni italiane. Lolio doliva è diventato particolarmente apprezzato da quando si sono scoperti i vantaggi della cosidetta dieta mediterranea, di unalimentazione, cioè, ricca dei cibi tipici dei paesi mediterranei.

5 Nelle scienze Botanica Raccolta Lavorazione

6 Botanica 1 Lolivo (Olea Europaea ) è una pianta originaria del vicino oriente. E assai longeva e può facilmente raggiungere alcune centinaia di anni. Lolivo è, inoltre, una pianta sempreverde. I suoi frutti, le olive, sono impiegate per lestrazione dellolio e nellalimentazione. Lolivo si propaga per semi e per parti di pianta. Ama i terreni posti in collina, non umidi. Le gemme possono essere a fiore, a legno e miste (producono fiori, foglie e rami). I fiori sono piccoli, bianchi e privi di profumo. Le foglie sono lanceolate e e coriacee: sono di color verde e lisce sulla pagina superiore, su quella inferiore sono coperte da peli che le danno il tipico color argenteo Il frutto è una drupa ovale. È lunico frutto da cui si estrae un olio (gli altri oli si estraggono da semi). Contengo: vitamine A D E Acidi grassi essenziali Tocoferoli, bioregolatori FATICOSO ESSERE UNOLIVA!!!!

7 Botanica 2 Il tronco è contorto, la corteccia è grigia e liscia, ma tende a sgretolarsi per letà. Il legno è profumato, duro e utilizzato per la fabbricazione di mobili pregiati. Le radici sono di tipo a fittone nei primi anni, poi si espandono nello strato superiore del terreno, dove, in terreni rocciosi, trovano le sostanze nutritive.

8 Botanica 3 Da maggio alla prima metà di giugno, secondo la varietà e la regione, ha luogo la fioritura, piuttosto abbondante Successivamente avviene lallegagione: la corolla appassisce e si ingrossa lovario. Si forma il frutto Da ottobre a dicembre ha luogo linvaiatura, cioè il cambiamento di colore, che indica la completa maturazione. Allinvaiatura loliva cessa di accumulare olio. A causa del sapore amaro, dovuto al contenuto in polifenoli, luso delle olive come frutti richiede trattamenti particolari.

9 Raccolta Per le olive da olio la raccolta avviene a completa maturazione (in genere dalla metà di ottobre a tutto dicembre). Per le olive da tavola la raccolta si può attuare sia prima che dopo linvaiatura. La raccolta delle olive si può effettuare sia manualmente che meccanicamente. Manualmente, avviene per brucatura (con le mani) e per pettinatura (si fanno passare per la chioma attrezzi simili a pettini). Meccanicamente, con pettini collegati a compressori e scuotitori.

10 Lavorazione Dopo la raccolta, le olive vengono portate alloleificio in contenitori che le proteggano da urti. Sono, poi, lavate e, se necessario, conservate a strati, evitando che si riscaldino: potrebbero rovinarsi e perdere le qualità nutritive. Avviene poi la molitura: le olive vengono frantumate in frantoi e si ottengono olio e una specie di pasta. Questa pasta viene in seguito pressata nei torchi e si ottiene altro olio. Lolio è ancora lavorato per eliminare acqua di vegetazione e detriti. I residui della lavorazione vengono usati per ricavare altro olio alimentare e per altri usi, come la saponificazione Gli oli per uso alimentare si differenziano per la quantità di acido oleico: nellolio migliore (extravergine di oliva) non deve superare lun per cento.

11 Nella vita quotidiana Nellalimentazione Nella medicina e nella cosmesi Nella religione Nellilluminazione Nelle tradizioni popolari

12 Lolio nellalimentazione Lolio ha un posto importante nellalimentazione. Apprezzato per le sue proprietà nutritive e conservanti, è largamente usato, crudo o cotto, nella preparazione dei cibi nei paesi del Mar Mediterraneo. In epoca romana, sappiamo da Apicio, uno scrittore che trascrisse numerose ricette, del suo abbondante utilizzo nelle mense imperiali. Nel Medioevo lolio diventa un alimento costoso, per questo il suo uso diminuisce ed è limitato al periodo di Quaresima (quando non si consumavano prodotti animali) e ai giorni di magro (il venerdì). Si conosceva che era più digeribile del lardo e aveva un alto valore nutritivo, per questo era consigliato a bambini ed anziani. Lolio è diventato più apprezzato da quando sono stati scoperti i vantaggi della dieta mediterranea. Dopo la seconda guerra mondiale, un medico, che si trovava in Campania con lesercito anglo-americano, notò che molti abitanti avevano una vita lunga e sana. Scoprì che questo era anche dovuto allalimentazione ed, in particolare, alluso dellolio doliva al posto di grassi animali. La notizia si diffuse in tutto il mondo e da allora è aumentata la fama dellolio. Lolio di oliva si consuma crudo e cotto: certamente, crudo mantiene intatte le sue qualità; rispetto ad altri oli, però, le sue caratteristiche sono meno rovinate dal calore e sono prodotte sostanze tossiche per lorganismo in quantità minore. Lolio doliva è ottimo con tutti i cibi. Il suo sapore, però, è sublime anche su un pezzo di pane, sulla mitica bruschetta!

13 Medicina e cosmesi Secondo un mito greco, Zeus chiese allolivo di essere il re degli alberi, ma questo umilmente rifiutò, perché dichiarò che, dovendo proteggere la salute delluomo, non aveva tempo per essere re. Questo racconto ci dimostra che questa pianta aveva una enorme importanza non solo come alimento, per il suo uso nella medicina, nelligiene, nei prodotti di bellezza… Gli antichi non sapevano quello che sappiamo oggi: lolio di oliva ha una composizione simile al grasso della cute, contiene le vitamine A, E, i carotenoidi, nemici dei radicali liberi. Sapevano, però, che lolio era un vero toccasana per tante situazioni. Fenici, Egizi e Greci lo adoperavano come medicamento per attenuare il dolore delle piaghe o per disinfettare. Sapevano che foglie, a corteccia e la resina dellolivo contenevano sostanze emollienti e lassative; soprattutto lolio, però, fu usato nella preparazione di medicamenti, Nel Vangelo, si racconta del buon Samaritano che cura le ferite del viandante con olio e vino: questo vuol dire che era una pratica di cura comune. Lolio era usato come un antibatterico per curare il dolore alla gola e alle vie respiratorie. Nel medioevo era famoso il balsamo del Samaritano, emulsione di olio, vino chiara duovo per curare scottature, ferite e piaghe. Il consumo di olio era consigliato a bambini, malati e anziani. Fin dai tempi più remoti le virtù dellolio doliva vennero apprezzate nel campo della cosmetica: Fenici, Egizi, Greci lo usavano come ingrediente principale per creare profumi, creme, unguenti, balsami da utilizzare per ammorbidire la pelle, per massaggiare, rinfrescare e frizionare il corpo. Lolio era ingrediente fondamentale di aromi, unguenti, oli profumati. Gli unguenti e i profumi ottenuti erano contenuti in balsamari in vetro, unguentari in alabastro, argilla e terracotta.. Nel papiro egiziano di Ebers si trova una ricetta antirughe a base di olio doliva per la cura della pelle delle belle egiziane, nella quale venivano incorporati latte e, finemente tritati, grani dincenso, cera e bacche di cipresso; una volta amalgamato il tutto, il trattamento di bellezza si prolungava per almeno sei giorni consecutivi.

14 Medicina e cosmesi 2 Plinio il vecchio, uno scrittore romano, afferma che lolio doliva, mescolato con altri ingredienti come il seme di apio, rendeva la chioma ondulata ed evitava la caduta dei capelli. Sempre ai tempi dei Romani, dalle olive fresche si ricavava uno dei profumi più famosi dellantichità: lOnfacium. Questo era usato anche per produrre unguenti. Attualmente, nella produzione dei cosmetici cè un ritorno alla natura e lolio doliva è un ingrediente importantissimo. Con semplici ricette casalinghe e poca spesa possiamo curare il nostro aspetto fisico. Eccone alcune: Per la pelle secca: mescolare un rosso duovo, due cucchiai di miele integrale e un cucchiaino di olio di oliva. Lasciare in posa per circa 20 minuti e sciacquare con acqua tiepida. Classica maschera casalinga da fare due-tre volte la settimana, per la pelle secca: frullare una carota ed aggiungere due cucchiai dolio doliva. Spalmare il composto sul viso e tenere per 15 minuti. Quindi risciacquare con cura. Contro la cellulite: far macerare, per 48 ore, 5 foglie sminuzzate di edera in ¼ di litro di olio doliva, quindi filtrare e utilizzatr lolio per massaggiare le zone colpite da cellulite e adipe. Per la chioma spenta e opaca:cinque cucchiai dolio; unire il succo di un limone; massaggiare i capelli con questa emulsione e lasciare in posa per mezzora, poi lavare sempre utilizzando uno shampoo delicato. Il segreto della bellezza di Cleopatra? …olio doliva, ragazzi! Il segreto del successo di Cesare? …pulizia con olio doliva

15 Nella religione Nellantichità erano venerati molti alberi. Il loro culto era collegato al mondo infero, per la presenza di radici che affondano nel sottosuolo. Un caso a parte è lolivo, che viene considerato in modo completamente positivo per la sua importanza alimentare e perché la sua coltivazione nasce nel periodo storico in cui si forma la civiltà sedentaria e agricola. Lolio è presente nei riti di offerta e di purificazione, rappresenta in tutte le culture lalleanza fra Dio e gli uomini. Nellantica Grecia la dea Atena, che rappresenta, fra laltro, lintelligenza, è associata allalbero di olivo. Secondo il mito, la città di Atene preferisce, come divinità protettrice, la dea Atena, anziché Poseidone, dio del mare, perché da lei riceve in dono lolivo; una corona di rami di olivo veniva data come premio ai giochi olimpici. I corpi degli atleti erano unti di olio anche per dare forza ai muscoli. Nella Bibbia lolivo e lolio sono frequentemente nominati. Dopo il diluvio Noè viene a sapere che le acque si sono ritirate grazie al ramoscello di olivo che gli reca una colomba. Lolio viene usato nella consacrazione dei re, il nome Messia vuol dire Unto, cioè scelto da Dio e consacrato con lolio. Tuttora viene usato nella somministrazione dei sacramenti. i rami dolivo sono tuttora usati in numerose cerimonie religiose : ad esempio nella domenica delle palme, quando i rami di olivo, in sostituzione delle palme sono benedetti. Lolio è anche impiegato per lampade poste in luoghi sacri.

16 Nelle tradizioni popolari Nelle tradizioni folcloristiche lolio e lolivo hanno un posto di notevole importanza. Ad esempio, in Abruzzo,le foglie di olivo venivano usate dalle magare, specie di maghe, per comporre un sacchettino,detto breve, per proteggere dalle disgrazie. Secondo alcune credenze le foglie dolivo bruciate tengono lontano il malocchio Si credeva che portasse male far cadere lolio Il 3 febbraio,festa di san Biagio,si usa ricevere ununzione contro il mal di gola. Si usa lolio di lampade votive per chiedere protezione contro la malattia. Un rametto di ulivo veniva scambiato tra gli sposi per rendere saldi i rapporti di amicizia Si dice che la croce di Gesù sia fatta di legno di ulivo,perciò era usanza mettere un rametto di ulivo benedetto a capo al letto per avere la buona notte. Esistono proverbi e detti riguardanti lolivo e i suoi frutti: lolivo vuole sette esse: sale, sòla, suolo, sasso, scasso, scure, stabbio ; chi vuole ingannare il suo vicino mette lolivo grosso e il fico piccolino; si possono fare previsioni per il raccolto: non mi chiamare oliva finché non mhai raccolto perché dal fiore al coppo vi è un gran trotto ossia molta distanza; per Santa Maria lolio è per la via, per lAssunta loliva è unta Infine ricordiamo son la bella del palazzo, casco in terra e non mammazzo, faccio lume al gran Signore, son servita con amore

17 Nellilluminazione Fin dall'antichità l'uomo ha inventato sistemi per procurarsi la luce. Già dal V millennio a.C. lolio era usato per lilluminazione sia per gli usi quotidiani che per quelli religiosi. I Greci e i Romani fecero ampio uso di lampade alimentate ad olio di oliva. Queste lampade erano in terracotta, bronzo, ottone: in un beccuccio laterale era inserito uno stoppino che, bruciando, diffondeva luminosità. Le lampade ad olio venivano usate anche a scopo religioso e venivano messe in luoghi sacri, stando attenti che non si spegnessero.


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