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Introduzione Prof. Ing. Marina Mistretta Trasmissione del calore.

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Presentazione sul tema: "Introduzione Prof. Ing. Marina Mistretta Trasmissione del calore."— Transcript della presentazione:

1 Introduzione Prof. Ing. Marina Mistretta Trasmissione del calore

2 Cosè la Fisica Tecnica Trasmissione del calore Prof. Ing. Marina Mistretta Studio degli scambi di energia e di materia tra i sistemi e lambiente circostante. Il calore si disperde nel verso delle temperature decrescenti

3 Tematiche principali della Fisica Tecnica Prof. Ing. Marina Mistretta 1. Termodinamica 2. Trasmissione del calore 3. Illuminotecnica 4. Acustica 5. Benessere termoigrometrico 6. Impianti Trasmissione del calore

4 Obiettivi del corso Prof. Ing. Marina Mistretta Trasferire allo studente: - La conoscenza dei principi fondamentali della termodinamica applicata e in particolare dei bilanci di massa e di energia per i sistemi chiusi e aperti che sono rappresentativi di applicazioni reali riguardanti il comportamento del sistema edificio-impianto. -La capacità di analizzare le caratteristiche e il comportamento termico dei componenti dellinvolucro edilizio, attraverso lacquisizione delle leggi che governano i meccanismi di scambio termico in regime stazionario. -La conoscenza di metodologie di valutazione qualitativa e quantitativa per la determinazione degli scambi energetici attraverso i componenti edilizi, in vista dei successivi moduli di insegnamento dellarea impiantistica Trasmissione del calore

5 Tematiche principali del corso Prof. Ing. Marina Mistretta 1. Elementi di Termodinamica 2. Trasmissione del calore 3. Illuminotecnica Trasmissione del calore

6 Sistemi e volumi di controllo Sistema: Quantità di materia di materia o una regione di spazio scelto per lo studio. Ambiente: Massa o regione al di fuori del sistema Confine: Superficie reale o immaginaria che separa il sistema dallambiente. Il confine di un sistema può essere fisso o movibile. I sistemi possono essere chiusi o aperti. Una quantità invariabile di massa. Non cè attraversamento di massa attraverso il confine. Sistema chiuso (massa di controllo)

7 Sistema aperto (volume di controllo): Porzione di spazio in cui sia la massa che lenergia possono attraverso il confine del volume. Superficie di controllo: È la superficie che racchiude il volume Un sistema aperto con un ingresso e unuscita V.C.

8 Proprietà di un sistema Proprietà: Una caratteristica di un sistema. Alcune sono la pressione P, temperatura T, volume V, e la massa m. Le propietà possono essere intensive or estensive. Proprietà intensive: Quelle che sono indipendenti dalla massa di un sistema, come la temperatura, la pressione e la densità. Proprietà estensive: Quelle i cui valori dipendono dalla misura o dallestensione del sistema. Proprietà specifiche: Proprietà estensive per unità di massa. Criterio per differenziare le proprietà intensive e quelle estensive.

9 Proprietà di un sistema V tot = 300 litri m tot = 3 kg T = 25°C V 3 = 100 litri m 3 = 1 kg T 3 = 25°C V 2 = 100 litri m 2 = 1 kg T 2 = 25°C V 1 = 100 litri m 1 = 1 kg T 1 = 25°C Si può scrivere: V tot =V 1 + V 2 + V 3 m tot =m 1 + m 2 + m 3 T 1 = T 2 = T 3 Allora volume e massa dipendono dallestensione del sistema

10 Massa e volume sono proprietà estensive e ad esse è applicabile la proprietà additiva. La temperatura non è estensiva, ma è intensiva e resta costante al variare della massa del sistema Proprietà specifiche: Proprietà estensive per unità di massa. Infatti se si divide una proprietà estensiva per la massa considerata essa non gode più della proprietà additiva e soddisfa la definizione di proprietà intensiva Esempio: volume specifico = Volume/massa= V/m Proprietà di un sistema

11 Proprietà esterne: Proprietà che dipendono dal moto del sistema o dalla sua posizione in un campo di forze e vengono misurate rispetto ad un sistema di riferimento esterno al sistema Esempio: velocità, energia cinetica, energia potenziale. Proprietà interne: Proprietà che sono suscettibili di misura allinterno dei confini del sistema Esempio: pressione, temperatura, volume specifico Proprietà interne ed esterne

12 STATO TERMODINAMICO Per stato termodinamico si intende la condizione di un sistema defnita dai valori delle proprietà che lo caratterizzano (p, v, T) Si dice che un sistema è in equilibrio termodinamico se tali proprietà non variano nel tempo (stato di bilancio). Non ci sono cambiamenti del sistema. Equilibrio termico: Se la temperatura è la stessa allinterno di tutto il sistema. Equilibrio meccanico: Se non ci sono cambiamenti di pressione in nessun punto del sistema. Equilibrio di fase: Se non ci sono cambiamenti di fase allinterno del sistema. Equilibrio chimico: Se non avvengono reazioni chimiche allinterno del sistema. Un sistema chiuso che raggiunge lequilibrio termico.

13 Un sistema a due differenti stati. Quando un sistema passa da uno stato di equilibrio a un altro, si dice che esso subisce una trasformazione. Ciò avviene se esiste qualche interazione tra ambiente e sistema di tipo energetico

14 Trasformazione o processo: Cambiamento del sistema, in virtù del quale un sistema passa da uno stato di equilibrio a un altro. Percorso: La serie di stati attraverso cui un sistema passa durante una trasformazione. Per descrivere un processo completamente, si devono conoscere gli stati iniziale e finale, il percorso e le interazioni con lambiente.

15 Le trasformazioni si possono descrivere attraverso i diagrammi di stato le cui coordinate sono le proprietà termodinamiche: temperatura T, pressione P e volume V (o volume specifico v). Il prefisso iso- è spesso impiegato per individuare un processo in cui una certa proprietà rimane costante. Tipologie di trasformazione - T. isotermica: Processo in cui la T rimane costante. - T. isobarica: Processo in cui la P rimane costante. - T. isocora: Processo in cui v rimane costante. Percorso: - ISOTERMA - ISOBARA - ISOCORA Ciclo: Processo in cui lo stato iniziale coincide con lo stato finale. Il diagramma P-V di un processo di compressione.

16 Unità di misura Qualunque proprietà fisica possiede una dimensione. La grandezza assegnata ad una dimensione si chiama unità. Dimesioni di base: - massa m, lunghezza L, tempo t, e temperatura T chiamate grandezze primarie o dimensioni fondamentali - velocita v, energia E, and volume V sono espresse in funzione di dimensioni primarie e sono chiamate dimensioni secondarie o derivate. Sistema Metrico SI : Sistema semplice e logico basato su una relazione decimale tra le varie unità.

17 Unità di misura Massa [M] kg Lunghezza [L] m (spazio, spostamento) Tempo [T] s Esempio Legge della cinematica : s = v · t [Velocità] = [spazio]/[tempo] = [L]/[T]= [m/s]

18 Alcune unità di misura

19 [Energia, lavoro] =[forza] ·[spostamento]= [massa]x[accelerazione] ·[spostamento]= [M] ·[L]/[T -2 ] ·[L]=[M] ·[L 2 ]/[T -2 ] Nota lequazione dimensionale si ricava lunità di misura [kg m 2 /s 2 ] = [N · m] = [J] (joule) Lavoro = Forza Distanza 1 J = 1 Nm 1 cal = J

20 Un corpo che pesa 60 kgf sulla Terra pesa solo 10 kgf sulla luna. W peso m massa g accelerazione di gravità

21 Densità La densità è la massa per unità di volume; Il volume specifico è volume per unità di massa. Densità Peso specifico: Il peso per unità di volume della sostanza. Volume Specifico

22 TEMPERATURA E IL PRINCIPIO ZERO DELLA TERMODINAMICA Principio zero: Se due corpi sono in equilibrio termico con un terzo, essi sono pure in equilibrio termico luno con laltro. Sostituendo il terzo corpo con un termometro, il principio zero si può riformulare come due corpi sono in equilibrio termico se entrambi hanno la stessa temperatura anche se non sono in contatto. Due corpi che raggiungono lequilibrio termico in un contenitore isolato

23 Unità di misura della temperatura Le unità di misura accettate per la temperatura sono il kelvin (simbolo K) e il grado Celsius (simbolo °C) Le due unità di misura sono dimensionalmente omogenee e pertanto nel SI la temperatura si può esprimere sia in K che in °C. La relazione tra la temperatura in gradi Celsius e quella in kelvin è la seguente: T (°C) = T (K) T(°C) = T(K)

24 Pressione La pressione sul piede di una persona robusta è maggiore di quella esercitata sul piede di una magra. Pressione: Forza esercitata ortogonalmente ad una superficie per unità di superficie stessa 68 kg136 kg A feet =300cm kgf/cm kgf/cm 2 P=68/300=0.23 kgf/cm 2 P = Forza/Area [Pressione] = [Forza]/[Superficie] [P] = [F]/[L 2 ]

25 Equazione di stato p, V, T (grandezze di stato) Sperimentalmente si è trovato che le grandezze che caratterizzano lo stato termodinamico di un sistema non sono indipendenti tra di loro ma sono legate da una relazione detta EQUAZIONE DI STATO. Nellipotesi di gas ideale essa si scrive: p · V = m · R · T dove m è la massa del gas e R è detta costante caratteristica del gas Dividendo per m: p·v = R · T [p] = Pa [R] = J/kgK [T]= K [v]= m 3 /kg R aria = 287,13 J/kgK R azoto = 296,91 J/kgK R acqua =461,70 J/kgK

26 Energia Lenergia è una proprietà estensiva di un sistema e può variare secondo tre diverse modalità: a) Modalità calore b) Modalità lavoro c) A seguito di trasferimento di massa non realizzabile in un sistema chiuso (confini impermeabili alla massa). 1.Si parla di energia trasmessa sotto forma di calore se la causa è una differenza di temperatura 2. Si parla di energia trasmessa sotto forma di lavoro se la causa è lazione di una forza (pressione) risultante diversa da zero

27 Né lavoro, né calore sono proprietà di stato del sistema, bensì grandezze in transito tra sistema e ambiente o tra due sistemi ed esistono quando cè scambio di energia e quindi varia il contenuto di energia del sistema. Lenergia è invece una proprietà del sistema. Si utilizza in genere la seguente convenzione: Il lavoro si considera positivo se compiuto dal sistema sullambiente, negativo nel caso contrario Il calore si assume positivo se è entrante nel sistema, negativo nel caso contrario Energia L>0 L<0 Q>0 Q<0

28 Caratteristiche dei confini di un sistema rispetto agli scambi di energia Confine adiabatico: confine che non consente gli scambi di calore tra il sistema e lambiente Confine rigido: confine che non consente scambi energetici sotto forma di lavoro di variazione di volume Confine mobile: confine che consente scambi energetici sotto forma di lavoro di variazione di volume Un sistema si dice isolato se attraverso il suo confine non avviene nessuna modalità di scambio energetico


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