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Indizi di mutualità Il ruolo esclusivo del revisore cooperativo in materia di accertamento della mutualità Collegio dei revisori Padova, 10 novembre 2011.

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1 Indizi di mutualità Il ruolo esclusivo del revisore cooperativo in materia di accertamento della mutualità Collegio dei revisori Padova, 10 novembre 2011 Servizio Revisione Regionale

2 Tra le forme societarie previste nel codice civile quella cooperativa è lunica la cui disciplina imponga un controllo amministrativo specifico sul rispetto costante di tratti cd. caratteristici, strutturalmente e funzionalmente intesi Il tema delle verifiche di competenza del revisore di enti cooperativi è di particolare interesse ed attualità Il riconoscimento del requisito di prevalenza di cui agli art e 2513 c.c. consente alle cooperative a mutualità prevalente di fruire di agevolazioni fiscali, il cui regime è stato tra laltro oggetto di recenti modifiche normative (D.L.vo 138/2011 conv. in L. 148/2011) E altrettanto recente una sentenza della Corte di Giustizia Europea che sottolinea la necessità di verificare in concreto la reale natura mutualistica della società cooperativa, a prescindere da elementi puramente formali, per confermarne la titolarità a beneficiare di trattamenti tributari cd. di favore Il controllo amministrativo sul rispetto del diritto societario Servizio Revisione Regionale

3 «Spetta quindi allo Stato membro interessato realizzare e far applicare procedure di controllo e di vigilanza opportune al fine di garantire la coerenza delle specifiche misure fiscali introdotte a favore delle società cooperative con la logica e la struttura generale del sistema tributario ed evitare che enti economici scelgano questa specifica forma giuridica esclusivamente al fine di godere delle agevolazioni in materia dimposte previste per siffatto tipo di società» Sentenza della Corte europea di giustizia (cause riunite C-78/08, C-79/08 e C-80/08) Servizio Revisione Regionale

4 La revisione cooperativa è finalizzata ad accertare, anche attraverso una verifica della gestione amministrativo-contabile, la natura mutualistica dell'ente, verificando l'effettività della base sociale, la partecipazione dei soci alla vita sociale ed allo scambio mutualistico con l'ente, la qualità di tale partecipazione, l'assenza di scopi di lucro dell'ente, nei limiti previsti dalla legislazione vigente, e la legittimazione dell'ente a beneficiare delle agevolazioni fiscali previdenziali e di altra natura Lart. 4, comma 1 lett. b del D.L.vo 220/2002 Servizio Revisione Regionale

5 La riforma societaria del 2003 ha previsto che le agevolazioni fiscali spettino esclusivamente alle cooperative a mutualità prevalente (ed in misura minore alle non prevalenti); quelle che, sia nella forma (previsioni statutarie) che nella sostanza (profili gestionali), osservano costantemente i criteri ed i requisiti mutualistici definiti, rispettivamente, dagli art e 2514 c.c. La L n. 311 (Finanziaria 2005) ha successivamente ridisegnato il regime tributario per le cooperative, per differenziarlo in funzione della presenza, o meno, della condizione civilistica di prevalenza mutualistica Quanto disposto dal D.L.vo 220/2002, approvato in unepoca in cui la distinzione tra cooperative a mutualità prevalente e cooperative diverse era sconosciuta, è da interpretarsi di conseguenza, con leffetto che la verifica della natura mutualistica (laspetto formale) è connessa allaccertamento del grado di prevalenza mutualistica (laspetto sostanziale, fondato su evidenze di carattere amministrativo-contabile), dal quale tuttavia resta pur sempre distinta Lart. 4, comma 1 lett. b del D.L.vo 220/2002 interpretato in chiave moderna Servizio Revisione Regionale

6 Mutualità Agevolazioni fiscali Patrimonio contabile Patrimonio storico Cooperazione spuria Crisi aziendale Accertamento dei presupposti mutualistici: perché ? formasostanza Servizio Revisione Regionale

7 La forma Liscrizione allAlbo (la cui natura costitutiva è contenuta nel nuovo art c.c.) è uno dei presupposti necessari per il riconoscimento delle agevolazioni fiscali (art. 15, comma 1 del D.Lgs. n. 220/2002; Corte di Cassazione - sezione tributaria civile, Ord. 28/01/2010 n. 1970); splicito inserimento a statuto dei requisiti previsti agli artt. 2511, 2512, 2514 del c.c.; Lesplicito inserimento a statuto dei requisiti previsti agli artt. 2511, 2512, 2514 del c.c.; La struttura di bilancio (indicazione separata della attività svolta con i soci?); La documentazione della condizione di prevalenza, da parte di amministratori e sindaci, nelle rispettive relazioni (art comma 1 c.c.; art c.c.); La comunicazione periodica di mantenimento o variazione della condizione di prevalenza (o non prevalenza) mutualistica (art. 10 l. 99/2009, commi 4, 6 e 8);

8 Servizio Revisione Regionale La forma La corretta iscrizione allAlbo (sezione), come risulta da visura camerale aggiornata; La coerenza di informazioni provenienti dalle suddette fonti; La previsione statutaria di (eventuale) erogazione di ristorni, di accantonamento a riserva legale nella misura minima del 30% degli utili e di destinazione del 3% degli utili ai fondi mutualistici della cooperazione …… Laccertamento dei suddetti presupposti può essere ritenuto sufficiente, dato loggetto e le finalità proprie dellistituto della vigilanza ?

9 Servizio Revisione Regionale Secondo quanto previsto dalla normativa sulla vigilanza, laccertamento di natura mutualistica dellente non potrebbe prescindere dallo svolgimento di controlli sostanziali (verifica della gestione amministrativo-contabile), pur fondati sullesame di prove documentali Ciò che non può ridursi a mera trascrizione, nel verbale, di quanto formalmente rilevato dai documenti che compongono il bilancio E richiesta, invece, una vera e propria revisione agli indicatori di mutualità (amministrativi/qualitativi e contabili/quantitativi) esposti in bilancio, per accertare se: I criteri amministrativi osservati dalla gestione per il conseguimento degli scopi sociali abbiano effettivamente contribuito a far partecipare i soci ai benefici della mutualità I criteri contabili osservati dagli amministratori per determinare la percentuale di prevalenza abbiano dato luogo a risultati corrispondenti a quelli ottenuti in sede di revisione mutualistica La sostanza

10 Servizio Revisione Regionale Lart. 10, comma 11, L. 23 luglio 2009, n modificando lart. 1, commi 1 e 2, D.L.vo 220/ ribadisce che la vigilanza su tutte le forme di società cooperative e loro consorzi è attribuita al Ministero dello Sviluppo Economico La novella, come noto, ha soppresso il riferimento agli interventi ispettivi di altre amministrazioni pubbliche, ribadendo che la vigilanza cooperativa è finalizzata all'accertamento dei requisiti mutualistici e stabilendo che tale accertamento è riservato, in via esclusiva, al Ministero Affermazione sulla quale, ne avevamo già discusso, nemmeno il Corpo di polizia tributaria sembra avere dubbi: lesclusività attiene fondamentalmente ai controlli sulla mutualità, che costituisce lessenza stessa della natura di ente cooperativo e presupposto per le agevolazioni di qualsivoglia natura (fiscali, finanziarie, creditizie, etc.) [cfr. pag.80 della monografia Le agevolazioni fiscali alle cooperative, con particolare riferimento a quelle creditizie]; salvo, poi, cadere in contraddizione, almeno sulla base delle istruzioni operative per i verificatori, diramate con circolare n (…) Il ruolo esclusivo del revisore cooperativo in materia di accertamento della mutualità

11 Servizio Revisione Regionale I predetti controlli esclusivi sono orientati ad accertare leffettiva natura mutualistica della cooperativa vigilata, che la normativa in materia di riordino della vigilanza ha da tempo individuato nella reale consistenza della base sociale, nella concreta partecipazione dei soci alla vita dellimpresa ed allo scambio mutualistico, nellassenza di scopi di lucro p. da 3 a 8 e p.22 del verbale Presupposti da accertare sia sul piano formale (soggettivo/p. da 3 a 8 e p.22 del verbale) che sostanziale (oggettivo o amministrativo contabile/p.11, 13, 13bis, 14 del verbale) e da documentare opportunamente nel fascicolo di revisione Il revisore, ad esempio, potrebbe esporre nel verbale, pur sinteticamente, i controlli effettuati a campione atti a comprovare la percentuale di prevalenza riportata nellapposita scheda; conveniente, in questo senso, reperire ed allegare al fascicolo documentazione probatoria a supporto della citata condizione di prevalenza Il ruolo esclusivo del revisore cooperativo in materia di accertamento della mutualità

12 Servizio Revisione Regionale Rammentiamo che, a seguito delle novità introdotte con art. 10 della L.99/2009, il modello C17 ha assunto, in pratica, la funzione di vero e proprio biglietto da visita mutualistico della cooperativa, che lo utilizza anche per comunicare annualmente le notizie di bilancio Allincaricato della vigilanza, pertanto, il ruolo esclusivo (art. 10, comma 11, L. 23 luglio 2009, n. 99) di accertare, responsabilmente (art. 7 L. 142/2001; Circolare MSE del ) e nella sostanza (art. 4 comma 1 lett. b del D.L.vo 220/2002, interpretato a seguito della riforma societaria) la mutualità dellente cooperativo Certo, pur in vigenza dellart. 14 del D.P.R. 601/73 che, doverosamente, continua ad attribuire alla Amministrazione finanziaria il compito di controllo ed accertamento fiscale per bilanciare il diritto ad usufruire di benefici fiscali. Interessanti, a tal proposito, taluni orientamenti della Corte di cassazione, anche di recente pubblicazione La responsabilità del revisore cooperativo

13 Servizio Revisione Regionale Corte di cassazione, sent. n. 1797/2005, n /2005, n /2006, n. 8202/2007, n /2009 LAmministrazione finanziaria può disconoscere le agevolazioni fiscali riservate alle cooperative a mutualità prevalente qualora, in base ad elementi certi, rilevi che la forma giuridica cooperativa funga, in realtà, da copertura ad una normale attività imprenditoriale Lattività di accertamento dellAmministrazione finanziaria, tesa a verificare la natura e le modalità di svolgimento della attività produttiva, non sarebbe condizionata dalla richiesta di parere preventivo agli Organi di vigilanza (art. 14, comma 4 del D.P.R. 601/73) - tenuti tra laltro ad esprimersi esclusivamente in merito ai requisiti soggettivi di società cooperativa - qualora, accertata leffettiva assenza dei presupposti oggettivi di prevalenza, sempre secondo lorientamento della Cassazione, tale parere preventivo non si renderebbe affatto necessario (di diverso avviso il MEF/circolare 26 del e risoluzione 232/E/1997)

14 Servizio Revisione Regionale Corte di cassazione, sent. n. 8140/2011 Secondo il giudice di legittimità, poi, è sufficiente per il disconoscimento dei benefici fiscali che lAmministrazione finanziaria accerti, in relazione allo specifico periodo dimposta, linsussistenza dei presupposti necessari a consentire di accertare nel concreto il rispetto dei principi civilistici di mutualità (la sentenza, nello specifico, riguarda una cooperativa di lavoro) Ciò che la Cassazione ravvisa nella mancanza e/o lirregolare tenuta delle scritture contabili obbligatorie secondo quanto disposto dallart. 73 del TUIR e dagli artt. 13 e 14 del DPR 600/1973 (in particolare, il registro dei cespiti ammortizzabili, il registro Iva delle vendite, il registro delle retribuzioni) oppure nella omessa presentazione della dichiarazione annuale, indice di occultamento di redditi conseguiti nellanno dimposta oggetto di verifica. Infrazioni sostanziali che vanificherebbero il contenuto dellart. 14, comma 2 del DPR 601/1973, per il quale i requisiti della mutualità si ritengono sussistenti qualora negli statuti siano espressamente e inderogabilmente previste le condizioni indicate nellart. 26 del D.L.vo C.P.S. 1577/1947, e tali condizioni sono state in fatto osservate nel periodo di imposta e nei cinque precedenti, ovvero nel minor periodo di tempo trascorso dallapprovazione degli statuti stessi

15 Lart. 10, comma 11, L. 23 luglio 2009, n. 99 attua, in pratica, quanto previsto dalla lettera i) dellart. 7 della Legge 142/2001, che demandava al legislatore delegato il compito di eliminare sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti tra diverse tipologie di controllo, per evitare che sulla natura mutualistica dellente cooperativo potessero esprimersi più autorità amministrative Non vi sono dubbi sul fatto che la vigilanza esclusiva in materia di controlli amministrativi sul rispetto del diritto societario da parte degli enti cooperativi non escluda, automaticamente, il possibile intervento di altre Autorità che possono ben operare in concorrenza (dal loro punto di vista, in esclusiva) per le materie di specifica competenza: il diritto tributario, il diritto del lavoro, etc. E evidente che la presenza di più Uffici pubblici competenti a vigilare sulle cooperative imponga un efficace coordinamento tra i medesimi, al fine di assicurare il «buon andamento» dellamministrazione (art. 97, comma 1, Cost.) Servizio Revisione Regionale Nessuna sovrapposizione di ruoli

16 Servizio Revisione Regionale non a caso successivo alla L. 99/2009, di Un esempio importante di tale coordinamento, non a caso successivo alla L. 99/2009, è rappresentato dalla convenzione stipulata il 28 settembre 2010 tra Ministero dello sviluppo economico e Agenzia delle entrate, in materia di verifica del rispetto dei requisiti di mutualità previsti dagli artt e seguenti del codice civile e di accertamento delle condizioni di spettanza o meno delle agevolazioni fiscali previste dalle norme tributarie Nessuna sovrapposizione di ruoli

17 Servizio Revisione Regionale Anzitutto, la convenzione attribuisce al Ministero dello Sviluppo Economico la possibilità di avvalersi, per lo svolgimento della vigilanza, anche di personale dellAgenzia delle Entrate (… in progressiva sostituzione del personale delle DPL …?) che dovrà conseguire una specifica abilitazione mediante appositi corsi di formazione promossi dal Ministero Ai funzionari dellAgenzia abilitati, e soltanto a questi, il Ministero potrà conferire lincarico di revisione ordinaria e di ispezione straordinaria delle società cooperative, finalizzata ad accertare i presupposti mutualistici per lapplicabilità delle agevolazioni fiscali La convenzione attua quanto disposto dellart. 7, comma 2, del D.L.vo 220/2002, che prevede che il Ministero dello Sviluppo Economico, per lo svolgimento dellattività di revisione, possa avvalersi, oltreché di propri revisori, anche di personale dipendente di altre amministrazioni Nessuna sovrapposizione di ruoli

18 Servizio Revisione Regionale Ciò che, piuttosto, rappresenta la novità è che lAgenzia delle Entrate, nellambito dellattività di controllo fiscale che le compete, potrà prevedere la partecipazione di propri funzionari in possesso dellabilitazione rilasciata dal Ministero Solo in caso di richiesta di intervento in sede di controllo fiscale, rivolta dallAgenzia delle Entrate al Ministero, per laccertamento dei presupposti di applicabilità delle agevolazioni fiscali, il Ministero (competente in via esclusiva) avrà lobbligo di affidare lincarico ad un funzionario dellAgenzia appositamente abilitato LAgenzia, nella pratica, potrebbe così assolvere, in forma completamente autonoma, anche all obbligatorio parere preventivo previsto dallart. 14, comma 3, del D.P.R. 601/73 (I presupposti di applicabilità delle agevolazioni sono accertati dall'Amministrazione finanziaria sentiti il Ministero del lavoro e gli altri organi di vigilanza) Nessuna sovrapposizione di ruoli

19 Servizio Revisione Regionale In sintesi, ed è ciò che più conta, la convenzione coordina lattività delle due Amministrazioni, riconoscendo, in caso di controllo fiscale, un ruolo significativo ai funzionari dellAgenzia abilitati presso il Ministero dello Sviluppo Economico; nel rispetto, tuttavia, della competenza esclusiva del Ministero dello Sviluppo Economico in tema di accertamento dei requisiti di mutualità (il Ministero affida lincarico …) Laccordo, senza dubbio, è da considerare positivamente se contribuirà concretamente a risolvere i problemi dovuti allinerzia dellautorità governativa in materia di vigilanza sulle non associate, rappresentando in tal senso un efficace strumento per la lotta al fenomeno della cooperazione spuria Questo, daltra parte, il senso del Protocollo sulla cooperazione, siglato il 10 Ottobre 2007 (in attuazione di quello sul welfare, sottoscritto tra governo e parti sociali il 23 luglio dello stesso anno) che sanciva, appunto, limpegno del governo per ladozione di provvedimenti atti ad assicurare lapplicazione dellistituto della revisione cooperativa allintero universo delle società cooperative, prevedendo altresì la necessità della revisione cooperativa per laggiudicazione di appalti pubblici Nessuna sovrapposizione di ruoli

20 Servizio Revisione Regionale La circolare Agenzia delle Entrate 21/E del LAgenzia delle Entrate, proprio in tale contesto, ha reso noti gli indirizzi operativi per lattività di prevenzione e di contrasto allevasione In tema di società cooperative, infatti, il documento di prassi richiama la convenzione con il Ministero dello Sviluppo Economico, recitando testualmente: nellambito del contrasto allutilizzo abusivo dei regimi agevolativi, lattività svolta nei confronti delle società cooperative deve essere eseguita con maggiore incisività rispetto al passato Tra i settori a maggior rischio di evasione e/o elusione sono indicati quelli dellabitazione, della produzione e lavoro, dei servizi sanitari e sociali, delle pulizie e delle telecomunicazioni (…). Tra i profili di rischio: la persistenza di crediti IVA, di perdite che manifestino situazioni antieconomiche, ma anche lincoerenza di indicatori gestionali, come il costo del lavoro rispetto ai ricavi di vendita (…)

21 Il fatto che l esclusiva in materia di controlli amministrativi sul rispetto del diritto societario da parte degli enti cooperativi appartenga al Ministero dello Sviluppo Economico, che la esercita per accertarne leffettiva titolarità a beneficiare di trattamenti tributari di favore, ma che le risultanze di tale attività di verifica possano - eventualmente - contrastare con quelle ottenute dallAmministrazione finanziaria in sede di accertamento fiscale, induce alcune riflessioni di carattere pratico Lo stesso Nucleo di Polizia Tributaria, almeno sulla base degli indirizzi operativi diramati attraverso la già citata circolare , potrebbe ben esercitare attività di controllo nei confronti di società cooperative, allo scopo di verificare, in concreto, la sussistenza del carattere di mutualità prevalente indagando, pertanto, sui requisiti di legge necessari per beneficiare delle agevolazioni fiscali connesse alla specifica natura giuridica di cooperativa Servizio Revisione Regionale Identità di revisore cooperativo

22 Servizio Revisione Regionale E se altra Amministrazione mettesse in discussione la sussistenza del carattere mutualistico di cooperativa, quantomeno in base ai risultati ottenuti con modalità operative dissimili da quelle generalmente osservate dallincaricato di vigilanza … ? Mi assumo, allora, la responsabilità esclusiva di certificare, con semplice presa datto, quanto dichiarato dalla società che, mediante apposita relazione annuale sul carattere mutualistico, autocertifica i propri requisiti mutualistici?; mi fido? Una revisione mutualistica limitata alla sola verifica di presupposti di carattere formale può essere ritenuta sufficiente a giustificare la proposta di rilascio dellattestazione di revisione che titola la cooperativa a beneficiare delle agevolazioni fiscali?, in quanto a informazioni mutualistiche da raccogliere e criteri di indagine da osservare? Nello spirito assistenziale che contraddistingue la vigilanza, anzi, non sarebbe invece opportuno iniziare ad ipotizzare un approccio metodologico diverso, in quanto a informazioni mutualistiche da raccogliere e criteri di indagine da osservare? Identità di revisore cooperativo

23 Servizio Revisione Regionale A maggior ragione, proprio nello spirito di assistenza e supporto ai processi amministrativi e gestionali della cooperativa, si potrebbe ravvisare la convenienza ad orientare opportunamente le verifiche mutualistiche, per testare e, perché no, contribuire ad affinare la struttura amministrativo- contabile della società vigilata, anche in vista di A maggior ragione, proprio nello spirito di assistenza e supporto ai processi amministrativi e gestionali della cooperativa, si potrebbe ravvisare la convenienza ad orientare opportunamente le verifiche mutualistiche, per testare e, perché no, contribuire ad affinare la struttura amministrativo- contabile della società vigilata, anche in vista di controlli sulla mutualità condotti - eventualmente - da soggetti terzi (… la cooperativa, poi, non potrebbe dire di non essere stata preventivamente informata ed adeguatamente preparata a tale, remota, possibilità …) Identità di revisore cooperativo

24 Quale sarebbe, in definitiva, il giusto approccio metodologico da adottare? (il revisore è incaricato di pubblico servizio e, pur non esercitando i poteri tipici della funzione pubblica, svolge pur sempre una attività disciplinata nelle sue forme) Fino a che punto sarebbe conveniente insistere nelle indagini sulla natura mutualistica dellente, senza correre il rischio di invadere il campo riservato ad altre Autorità? (il revisore indaga sugli aspetti di specifica competenza non disponendo, certamente, dei poteri tipici di polizia giudiziaria o tributaria) Quale sarebbe il livello di approfondimento più utile ed opportuno? (il revisore Quale sarebbe il livello di approfondimento più utile ed opportuno? (il revisore ha facoltà di accedere alle sedi dellente cooperativo, di convocare ed interrogare i soggetti coinvolti nellattività, di acquisire e trattenere la documentazione sociale) Quali, in definitiva, i limiti metodologici ragionevoli per una indagine efficace? (il revisore Quali, in definitiva, i limiti metodologici ragionevoli per una indagine efficace? (il revisore assolve pur sempre i propri compiti nell interesse pubblico) Servizio Revisione Regionale Identità di revisore cooperativo

25 Come esplicitato dallo stesso Ministero dello Sviluppo Economico: Lattività di vigilanza è volta a garantire la trasparenza nella gestione ed il corretto funzionamento amministrativo della cooperativa, oltre che ad assicurare che le società e gli enti che si definiscono "mutualistici", perseguano effettivamente tali finalità. E' inoltre preposta al monitoraggio della situazione economica e gestionale della cooperativa, con compiti di verifica nella corretta tenuta della contabilità e nella regolarità rispetto alle norme di legge e a quelle straordinarie. La competenza in materia di vigilanza e provvedimenti sanzionatori si esplica nel versante societario escludendo il profilo lavoristico e quello fiscale in senso stretto Servizio Revisione Regionale Identità di revisore cooperativo

26 E chiaro come, ad esempio, quanto disposto dallart. 4, comma 1 lett. b del D.L.vo 220/2002, laccertamento della «legittimazione dell'ente a beneficiare delle agevolazioni fiscali, previdenziali e di altra natura» non deve essere interpretato nel senso di attribuire al revisore cooperativo il ruolo di Ispettore del fisco; linfatti, E chiaro come, ad esempio, quanto disposto dallart. 4, comma 1 lett. b del D.L.vo 220/2002, laccertamento della «legittimazione dell'ente a beneficiare delle agevolazioni fiscali, previdenziali e di altra natura» non deve essere interpretato nel senso di attribuire al revisore cooperativo il ruolo di Ispettore del fisco; la legge, infatti, non prevede esplicitamente che il Revisore provveda a controllare i calcoli delle imposte ed a segnalare eventuali errori riconducibili, per ipotesi, alla non corretta applicazione della normativa fiscale (art. 12 legge 904/77, art DPR 601/73, etc.) avesse notizia di un reato tributario perseguibile dufficio (art. 331 c.p.p.) Diverso il caso in cui il revisore - nellesercizio delle proprie funzioni - rilevasse violazioni tributarie e contributive conseguenti ad applicazione indebita di agevolazioni previste dalla normativa tributaria, ravvisando la non sussistenza dei presupposti per la fruizione dei benefici fiscali, oppure avesse notizia di un reato tributario perseguibile dufficio (art. 331 c.p.p.) Servizio Revisione Regionale Identità di revisore cooperativo

27 Nonostante tutto sappiamo bene che, in sede di vigilanza, non sia infrequente riscontrare situazioni che rendono difficoltoso delimitare la reale portata della vigilanza ed ancora più complicato definire in anticipo linsieme delle verifiche che, in assoluto, consentirebbero di accertare la natura mutualistica dellente, almeno secondo criteri operativi standardizzati e condivisi Nellambito delloggetto della revisione cooperativa, così come definito dal D.L.vo 220/02, si ritiene che il revisore sia tenuto - nella generalità dei casi - a svolgere tutti quei controlli che, in base alle proprie valutazioni ed ragionevolmente connessi alla esigenza di garantire un adeguato accertamento della effettiva condizione di mutualità Nellambito delloggetto della revisione cooperativa, così come definito dal D.L.vo 220/02, si ritiene che il revisore sia tenuto - nella generalità dei casi - a svolgere tutti quei controlli che, in base alle proprie valutazioni ed agli orientamenti consolidati dalla prassi operativa, possano essere univocamente riconosciuti quali ragionevolmente connessi alla esigenza di garantire un adeguato accertamento della effettiva condizione di mutualità Servizio Revisione Regionale Identità di revisore cooperativo

28 In tal senso sembra giustificabile modulare la portata delle verifiche (variabile per attività esercitata, struttura organizzativa, dimensioni, …), della situazione nella quale versa (in liquidazione volontaria, inattiva …), delle condizioni previste dalla normativa (regimi derogatori, prevalenti di diritto…) o dalla vigilanza (ad es. II° annualità) In tal senso sembra giustificabile modulare la portata delle verifiche (variabile per tipologia, estensione, quantità, durata …) al variare delle caratteristiche (attività esercitata, struttura organizzativa, dimensioni, …) della società vigilata, della situazione nella quale versa (in liquidazione volontaria, inattiva …), delle condizioni previste dalla normativa (regimi derogatori, prevalenti di diritto…) o dalla vigilanza (ad es. II° annualità) Servizio Revisione Regionale Identità di revisore cooperativo

29 Servizio Revisione Regionale Accertamento dei presupposti di democrazia interna: Ogni socio cooperatore ha espresso un voto, indipendentemente dalla quota o dal numero delle azioni possedute?; esercita diritto di voto chi è iscritto nel libro dei soci da almeno 90 giorni? Ogni socio cooperatore ha espresso un voto, indipendentemente dalla quota o dal numero delle azioni possedute?; esercita diritto di voto chi è iscritto nel libro dei soci da almeno 90 giorni? Ai soci sovventori è complessivamente assegnato, al massimo, un terzo dei voti spettanti a tutti i soci?; ai soci cooperatori persone giuridiche sono attribuiti al massimo cinque voti? Ai soci sovventori è complessivamente assegnato, al massimo, un terzo dei voti spettanti a tutti i soci?; ai soci cooperatori persone giuridiche sono attribuiti al massimo cinque voti? Le maggioranze richieste per la costituzione delle assemblee e per la validità delle deliberazioni sono determinate dallatto costitutivo? Le maggioranze richieste per la costituzione delle assemblee e per la validità delle deliberazioni sono determinate dallatto costitutivo? Il Presidente dellAssemblea ne verifica la regolarità della costituzione, accerta lidentità e la legittimazione dei presenti … documenta i risultati delle votazioni? Il Presidente dellAssemblea ne verifica la regolarità della costituzione, accerta lidentità e la legittimazione dei presenti … documenta i risultati delle votazioni? …… …… Spunti di carattere operativo

30 Servizio Revisione Regionale Accertamento della reale consistenza della base sociale: coop. agricola > visura camerale del socio s.s., s.r.l. o s.p.a. o ; coop. sociale tipo B > documento che certifica la condizione di svantaggio; coop. sociale tipo A > diploma professionale OO.SS, etc.) I requisiti dei soci sono coerenti con quanto previsto dallatto costitutivo e rispetto alla attività svolta in concreto? (ad es.: coop. agricola > visura camerale del socio s.s., s.r.l. o s.p.a. o dichiarazione volontaria che attesta il regime ai fini iva applicabile al socio; coop. sociale tipo B > documento che certifica la condizione di svantaggio; coop. sociale tipo A > diploma professionale OO.SS, etc.); Le delibere di ammissione, documentate nel libro del CdA, sono legittime?; Risultano ammessi nella compagine sociale soggetti sprovvisti o carenti dei requisiti necessari?; Le procedure per lammissione, il recesso e lesclusione del socio sono coerenti rispetto a quanto previsto nellatto costitutivo?; …… Spunti di carattere operativo

31 Servizio Revisione Regionale Accertamento della concreta partecipazione dei soci alla vita dellimpresa ed allo scambio mutualistico: La frequenza delle assemblee è ritenuta congrua rispetto alle necessità richieste dalla attività esercitata, dalla struttura organizzativa, dalle dimensioni aziendali, da particolari situazioni di mercato?; Loggetto delle convocazioni è sufficientemente comprensibile? (o gli argomenti, oggetto di discussione, ripetitivi …?); I verbali di assemblea sono impostati in modo sufficientemente chiaro ed esauriente, rispetto alla importanza degli argomenti oggetto di trattazione?; Il numero e lidentità dei soci presenti o rappresentati in assemblea è regolarmente documentato? (art comma 1 c.c.); la lista dei presenti o rappresentati, completa di firme autografe, è allegata ai verbali di assemblea?; Coloro che hanno esercitato il voto ne avevano effettivamente diritto? (verifica, a campione, dei nominativi dei votanti, dei necessari requisiti, delle rispettive date di ammissione ed effettiva iscrizione a libro soci, successivamente alla relativa delibera del CdA …); …… Spunti di carattere operativo

32 Servizio Revisione Regionale Accertamento della assenza o limitazione dello scopo di lucro: Accertamento della assenza o limitazione dello scopo di lucro: Distribuzione surrettizia di riserve ai soci?; Distribuzione surrettizia di riserve ai soci?; Erogazione di dividendi in misura superiore ai limiti previsti dalla legge?; Erogazione di dividendi in misura superiore ai limiti previsti dalla legge?; Errata determinazione ed attribuzione dei ristorni?; Errata determinazione ed attribuzione dei ristorni?; Errata determinazione degli interessi corrisposti sui restiti sociali?; Errata determinazione degli interessi corrisposti sui prestiti sociali?; …… …… Accertamento della mutualità nella cooperativa agricola di conferimento. La v Accertamento della mutualità nella cooperativa agricola di conferimento. La verifica del grado di prevalenza mutualistica, rispetto a quanto esposto in nota integrativa e comunicato tramite mod. C17, potrebbe prevedere lo svolgimento di controlli incrociati su base campionaria (per accertare chi, quando e quanto ha conferito): Esame del libro soci, del registro dei conferimenti, delle schede contabili e/o dei prospetti extracontabili dalle quali, normalmente, risulta il mensile ed il progressivo cumulato dei prodotti conferiti da ogni socio. Esame delle delibere di determinazione dei conguagli (CdA) e di liquidazione (Assemblea); Spunti di carattere operativo

33 Servizio Revisione Regionale Spunti di carattere operativo Esame del libro giornale, del registro IVA acquisti (n° prot. … reg. del …), delle fatture di acquisto, delle matrici dell'assegno di liquidazione; Riconciliazione delle identità dei soci, ai quali i valori di conferimento sono attribuiti, con quelle risultanti da libro soci (socio conferente iscritto a libro soci al n° …; domanda di ammissione del …; ammissione con verbale del CdA n° … del …; comunicazione di ammissione a socio del …); …… Accertamento della mutualità nella cooperativa di produzione lavoro. Accertamento della mutualità nella cooperativa di produzione lavoro. La verifica del grado di prevalenza mutualistica, rispetto a quanto esposto in nota integrativa e comunicato tramite mod. C17, potrebbe prevedere il controllo del numero effettivo di soci lavoratori in forza alla società nellesercizio oggetto di indagine, che consiste nella: Individuazione delle caratteristiche dei soci (art c.c.); Verifica della procedura seguita per lammissione, il recesso, lesclusione dei soci (art c.c.) ……

34 La verifica della procedura di ammissione, a sua volta, presupporrebbe laccertamento della: Effettiva comunicazione allinteressato; Effettiva annotazione nel libro soci; Corretta instaurazione (contestuale o successiva) con il socio del rapporto di lavoro; Avvenuta sottoscrizione della lettera di assunzione; Avvenuta comunicazione al Centro per limpiego; Avvenuta sottoscrizione per presa visione, da parte del socio lavoratore, del regolamento ex L. 142/2001; Avvenuta iscrizione del socio lavoratore nel LUL; …… Servizio Revisione Regionale Spunti di carattere operativo

35 … continua … Servizio Revisione Regionale


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