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1 I.T.I.S. Giorgi A.S. 2006/2007 Commissione per gli obiettivi del POF 2007-2008 RELAZIONE FINALE.

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1 1 I.T.I.S. Giorgi A.S. 2006/2007 Commissione per gli obiettivi del POF RELAZIONE FINALE

2 I.T.I.S. GIORGI- Brindisi Polo di cultura tecnologica al servizio del territorio Formare studenti competenti e cittadini attivi Poter contare su un gruppo di docenti ricercatori Potenziare il collegamento con il Territorio e lUniversità

3 Con il Territorio e lUniversità Collaborare a progetti e attività con: Altre scuole (medie, superiori, università) Enti pubblici territoriali (Comuni, Provincia, ASL, ecc.) Rappresentanti categorie (Ordini professionali, Camera di Commercio, Confederazioni, ecc.) Promuovere, nellampliamento dellofferta formativa delle diverse specializzazioni, collegamenti stabili con aziende presenti nel territorio (settori dellinformatica, delle comunicazioni, dellenergia, della meccatronica, ecc.)

4 Rapporti con il territorio, con le Università, con gli Enti……….. In che modo? Innanzitutto recuperando e valorizzando ciò che già si fa!!!!! Come innovazione ci sono già alcune idee progettuali : Progetto Riesci con lUniversità di Lecce per raccordare le competenze in uscita con i prerequisiti in ingresso; Progetto Didattica Orientativa con il dipartimento di Scienze delleducazione dellUniversità di Lecce, con valenza formativa per i docenti e di studio; Progetto in Rete sullambiente e lenergia alternativa con le scuole del territorio Casale.

5 Docenti e ricerca Impegnarsi fattivamente nella formazione del personale della scuola mirata al raggiungimento degli obiettivi strategici prefissati Far riemergere le tante importanti, preziose e qualificate energie nascoste o sopite presenti in tutti i docenti Costituire un dinamico gruppo di docenti per attività di ricerca – azione.

6 Lavorando nel dipartimento sulle discipline, individuandone i nuclei fondanti; Costruendo percorsi specifici di recupero e di eccellenza in itinere; Aggiornandosi continuamente sia a livello di didattica che a livello di disciplina insegnata per dare agli allievi in uscita un valore aggiunto; Confrontandosi sulle metodologie; Sperimentando percorsi metacognitivi; Potenziando il lavoro di formazione in rete, per incidere sugli anni ponte; Dialogando con studenti, docenti, università, mondo del lavoro. Il docente ricercatore …….. In che modo?

7 Un pensiero finale Il nostro impegno di docenti deve essere quello di trasmettere agli alunni che il sapere va sempre considerato un investimento e che la vera povertà non si misura in uro, ma nella mancanza di voglia di sapere.

8 ITIS Giorgi A.S. 2006/2007 Commissione per gli obiettivi del POF GRAZIE PER LATTENZIONE Docenti: DAversa Anna Maria De Robertis Anna Maria Diana Ernesto Leo Mario Perdomini Marina Portolano Lucia Spinelli Lorenzo Valvetri Anna Maria

9 9 Formare studenti competenti Obiettivi educativi Comportamentali Formativi Obiettivi trasversali Curricolo Italiano Curricolo matematica Metodo di studio Obiettivi specializzazioni Ampliamento Informatica Ampliamento Meccanica Ampliamento Elettronica Ampliamento termotecnica Obiettivi Europei Fine obbligo Generali Obiettivi orientativi Orientamento informativo Orientamento formativo Obiettivi per la Cittadinanza Attiva

10 10 Alunno competente e cittadino attivo In che modo? Individuando validi strumenti per rilevare il livello delle competenze di base in ingresso; Prevedendo percorsi differenziati a partire dal primo anno, da proporre alle diverse tipologie di alunni: Realizzando percorsi disciplinari paralleli a quelli curriculari (da svolgersi di mattina o di pomeriggio), per favorire il recupero dei debiti in itinere e per garantire lomogeneità delle competenze nelle diverse classi: –Prima tipolologia: allievi che hanno scelto lIstituto con consapevolezza, in base alle proprie attitudini e seguendo i suggerimenti dei genitori e dei professori. Allinterno di tale utenza, devono essere individuati da una parte i ragazzi che possiedono livelli di conoscenza e abilità adeguati al percorso scelto e dallaltra i ragazzi che, pur avendo scelto consapevolmente, non possiedono alcuni dei prerequisiti richiesti per proseguire il quinquennio. –Seconda tipologia: allievi che hanno scelto lIstituto per motivi contingenti, tipo la vicinanza al luogo di residenza o occasionali, tipo le scelte degli amici. In questo caso sarà necessario mettere a confronto gli elementi soggettivi e quelli oggettivi della scelta compiuta, allo scopo di confermare la scelta fatta o realizzare un percorso di riorientamento. –Terza tipologia: allievi che si sono iscritti alla scuola solo per obbligo, allinterno dei quali distinguere coloro che senza la scuola sarebbero andati a lavorare, perché hanno già unidea dellattività lavorativa che vogliono svolgere e coloro che sono refrattari a qualsiasi percorso di carattere scolastico o formativo.

11 11 Alunno competente e cittadino attivo In che modo? Mettendo gli alunni eccellenti in condizione di esplicitare le proprie vocazioni, attraverso percorsi di eccellenza e valorizzazione delle competenze di indirizzo; Garantendo a tutti la qualità della vita scolastica con interventi sull educazione al rispetto delle regole dellIstituto, sulle educazioni alla legalità, al corretto comportamento alimentare, al rispetto dellambiente, alla conoscenza del proprio sé. Monitorando in ingresso, a fine primo quadrimestre e in uscita, i livelli di apprendimento degli allievi, almeno nelle discipline trasversali come Matematica, Italiano e Inglese.

12 12 Obiettivi educativi comportamentali – EDUCARE- Al rispetto delle regole, alla correttezza dei comportamenti, al decoro nellabbigliamento, allordine, alla puntualità e alla precisione nellassolvimento dei propri impegni scolastici; Allimportanza dellassiduità nella frequenza, a comprendere e quindi ad evitare il danno che deriva dalle assenze ingiustificabili, dai ritardi reiterati, dalle entrate alla seconda ora e dalle uscite anticipate che diventanostile di vita; A mantenere puliti gli ambienti interni allistituto e quelli esterni, nella consapevolezza che lo stare bene a scuola dipende anche da queste forme basilari di civismo; A conoscere e rispettare le norme di sicurezza.

13 13 Obiettivi educativi formativi –EDUCARE- Ai valori di libertà, di uguaglianza, di dignità, di giustizia, di responsabilità e di rispetto che caratterizzano la Costituzione italiana e connotano la comune identità europea; Alla cultura della solidarietà e dellaltruismo; Alla cittadinanza, agli ideali della Patria e alla comune identità europea; Alla legalità e alla salute

14 14 Obiettivi educativi formativi Promuovere la partecipazione sentita, attiva e propositiva dei giovani alla vita della comunità scolastica. Abituare ad ascoltare con attenzione attiva e a dialogare in modo rispettoso delle idee altrui e costruttivo. Sviluppare la consapevolezza di sé e del proprio agire, per giungere a valutare efficacemente i propri limiti e la possibilità di superarli, le proprie capacità e potenzialità, per migliorarsi continuamente.

15 15 Obiettivi educativi formativi Far comprendere limportanza del diritto/dovere allo studio, in quanto fondamentale strumento di crescita umana, culturale e professionale per linserimento nella società. Sollecitare, consolidare e potenziare il senso critico nei confronti della realtà in cui si vive, del potere dei media, dei disvalori sociali, della mediocrità dilagante, dei processi di omologazione. Favorire la promozione del buon gusto e del senso estetico, fattori non trascurabili per la formazione della personalità.

16 16 Documentazione di riferimento Il Regolamento dIstituto (da rivedere e da aggiornare) Lo Statuto delle studentesse e degli studenti Il codice comportamentale degli studenti (deve essere approntato da una commissione ad hoc) Il codice deontologico dei docenti (deve essere personalizzato da una commissione ad hoc) Il Decreto Legislativo 626/1994, riguardante le misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori.

17 17 Obiettivi trasversali - Il metodo di studio Il metodo di studio è un insieme di strategie che consentono unorganizzazione efficace delle attività di apprendimento e che mirano al raggiungimento del seguente obiettivo: sapere gestire in maniera consapevole ed autonoma: a) tempi b) spazi c) strumenti d) tecniche e metodi.

18 18 Metodo di studio - TEMPI E SPAZI Gestire i tempi per essere consapevole di: Quanto tempo dedicare allo studio Quali intervalli di tempo utilizzare in maniera ottimale in relazione al proprio orologio biologico e al proprio stile di vita Come amministrare il tempo Sapere organizzare il proprio tempo libero. Gestire gli spazi per sapere valutare e decidere: Quale spazio-ambiente è più idoneo ad ottimizzare i risultati Quale posizione assumere nello spazio Come organizzare( anche in relazione allambiente) il proprio Tavolo di lavoro Quali fattori incidono sullattività di apprendimento in maniera significativa( la luce, i rumori, il telefono, la televisione, altro)

19 19 Metodo di studio - STRUMENTI E TECNICHE STRUMENTI Conoscere tutti gli strumenti da utilizzare Sapere scegliere in maniera opportuna gli strumenti giusti Sapere usare, in particolare, un libro: leggere e comprendere il testo, sapere dove e come reperire le informazioni, sottolineature, altro…. Sapere prendere appunti ed integrare con il libro di testo. Saper esporre in una relazione orale e scritta. TECNICHE E METODI Conoscere i vari stili cognitivi Essere consapevole del proprio stile cognitivo Imparare ad usare e diversificare più stili cognitivi La metacognizione La metamemoria Auto osservazione per individuare i propri punti di forza e gli errori da correggere

20 20 Curricolo di matematica Il Dipartimento di Matematica ha elaborato e approvato un documento del quale evidenziamo i punti salienti.

21 21 FINALITA: il corso di matematica deve contribuire significativamente a formare degli individui capaci di operare scelte consapevoli prendere autonomamente e con capacità critica delle decisioni esprimersi con chiarezza, precisione di linguaggio e coerenza argomentativa utilizzare il linguaggio ed il ragionamento matematico per interpretare la realtà e formulare ipotesi far crescere nei giovani il gusto per la ricerca. Curricolo di Matematica

22 22 OBIETTIVI A LUNGO TERMINE Alla fine dei cinque anni lo studente deve dimostrare di essere in grado di: comprendere un testo matematico comprendere limportanza del linguaggio, come dato fondamentale per fare matematica saper tradurre la realtà in modelli matematici individuando gli algoritmi necessari per la risoluzione dei problemi saper individuare la rappresentazione più idonea per tali modelli (simbolica, grafica….) riesaminare criticamente e sistemare logicamente le conoscenze via via acquisite organizzare le conoscenze a livelli di astrazione e formalizzazione via via più elevati inquadrare storicamente i momenti significativi dellevoluzione del pensiero matematico conoscere le problematiche che hanno dato origine ai diversi problemi Curricolo di Matematica

23 23 OBIETTIVI A MEDIO TERMINE Alla fine del biennio lo studente deve dimostrare di essere in grado di: riconoscere concetti e regole della logica e del ragionamento corretto comprendere il senso di semplici formalismi matematici riconoscere e costruire relazioni e funzioni conoscere gli insiemi numerici, saper cogliere analogie e differenze tra essi e saper operare al loro interno conoscere i polinomi e le relative regole di calcolo cogliere analogie strutturali utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo studiate riconoscere nella realtà figure geometriche note e saperle descrivere con la terminologia specifica realizzare costruzioni geometriche elementari utilizzando strumenti diversi (riga e compasso, software di geometria…) individuare proprietà invarianti per trasformazioni elementari individuare e riconoscere proprietà di figure nel piano produrre congetture e riconoscerne la validità con semplici dimostrazioni riconoscere e costruire figure equiscomponibili calcolare perimetro e area di poligoni individuare proprietà invarianti per similitudini analizzare e risolvere semplici problemi mediante lapplicazione delle similitudini conoscere le principali proprietà relative alla circonferenza Curricolo di Matematica

24 24 OBIETTIVI A MEDIO TERMINE Alla fine del triennio lo studente deve saper: affrontare a livello critico situazioni problematiche di varia natura, utilizzando i modelli matematici più idonei alla loro rappresentazione e le strategie di soluzione più opportune comprendere prima di tutto sotto laspetto concettuale e quindi sotto quello operativo le principali funzioni matematiche: esponenziali, logaritmiche, lineari, quadratiche, goniometriche affrontare sia sotto laspetto concettuale che operativo i principali temi di analisi matematica: calcolo infinitesimale, differenziale ed integrale risolvere problemi per via sintetica o analitica operare con il simbolismo matematico riconoscendo le regole sintattiche di trasformazione di formule applicare le regole della logica in campo matematico saper individuare i collegamenti fra le varie branche della matematica e riconoscere il valore unitario di essa saper riconoscere il contributo dato dalla matematica allo sviluppo delle scienze sperimentali. Curricolo di Matematica

25 25 Gli obiettivi individuati sono di carattere generale e verranno calibrati in maniera diversa nelle diverse specializzazioni conformemente alle caratteristiche peculiari di ciascuna di esse. Ne consegue che: la programmazione di matematica non può essere condotta in maniera autonoma, ma deve seguire percorsi concordati con i docenti delle materie di indirizzo, se non addirittura percorsi interdisciplinari che dovranno essere verificati con prove di verifica pluridisciplinari o interdisciplinari a seconda dei casi. Curricolo di Matematica

26 26 Ciò servirà anche a dare un senso allinsegnamento-apprendimento della matematica. Si porrà quindi attenzione non solo ai contenuti, ma soprattutto ai metodi per conseguirli. Curricolo di Matematica

27 27 Il dipartimento ha avanzato a tal proposito alcune ipotesi di progetti da realizzare in maniera curricolare o extracurricolare per…… …..recuperare….. motivare …..orientare Curricolo di Matematica

28 28 Riferimenti Obiettivi europei proposti dalla strategia di Lisbona per l'istruzione e la formazione Nuovo Curricolo di Matematica elaborato dallUnione Matematica Italiana, la Società Italiana di Statistica e lAssociazione Mathesis.

29 29 Curricolo Italiano Il Dipartimento delle Materie Letterarie ha elaborato e approvato i seguenti documenti

30 30 Curricolo Italiano - In uscita dal Biennio lalunno deve sapere: Interagire in modo efficace in una ampia gamma di situazioni, comprendendo e utilizzando diversi tipi di discorso, in particolare narrativo, espositivo, regolativo, argomentativo. Compiere scelte autonome, adattandosi con sufficiente flessibilità nelle diverse situazioni

31 31 Curricolo Italiano - In uscita dal Biennio lalunno deve sapere apprendere: Ascoltando in modo finalizzato la spiegazione dellinsegnante (esposizione, ma anche narrazione, descrizione, argomentazione) e, cogliendone e ritenendo le informazioni centrali; Ascoltando discorsi e testi trasmessi attraverso i media, cogliendone le informazioni centrali, confrontandole e valutandole criticamente; Discutendo sulla base di un problema/tema, in un piccolo gruppo, formulando domande e ipotesi; Relazionando oralmente su un tema/problema, unesperienza, unattività

32 32 Curricolo Italiano - In uscita dal Biennio lalunno deve saper leggere testi di vario tipo: Comprendendo le informazioni centrali; Ricavando informazioni esplicite e implicite (inferenziali); Riconoscendo il genere di appartenenza ; Riconoscendo le caratteristiche strutturali ; Individuando lo scopo dei testi; Comprendendo il lessico specifico; Parafrasando o sintetizzando a seconda degli scopi.

33 33 Curricolo Italiano - In uscita dal Biennio lalunno deve saper scrivere: Testi regolativi, descrittivi, espositivi, argomentativi (il regolamento di un gioco, la descrizione di un oggetto, di un luogo, lesposizione delle fasi di un procedimento, la relazione di unattività, la spiegazione motivata di unaffermazione). Testi coerenti, comprensibili, informativi, utilizzando, quando è necessario, il linguaggio specifico della disciplina.

34 34 Curricolo Italiano - In uscita dal Biennio lalunno deve saper progettare e scrivere: Ipertesti su carta. In particolare deve essere in grado di: –scrivere testi con parti funzionalmente articolate in diversi linguaggi; –segnalare collegamenti tra diverse parti di un testo; –ricavare da un testo la mappa concettuale/e/o costruire testi a partire da una mappa concettuale

35 35 Riferimenti Risultati della prova di comprensione somministrata in tutte le seconde classi Il curricolo di Italiano realizzato allinterno della Rete Verticale negli anni DPR 275/1999 Il documento Il curricolo nella scuola dellAutonomia pubblicato dal Ministro Fioroni nel mese di Aprile 2007

36 36 Ampliamento dellofferta formativa per le quattro specializzazioni Allinterno dei dipartimenti sono scaturite le seguenti proposte da svolgersi in orario curriculare. Questo si può realizzare utilizzando il 20% del monte orario previsto dallAutonomia. Certamente, ciò rappresenta un valore aggiunto alla figura del perito in uscita dal Giorgi. Restano ferme le finalità base ministeriali già stabilite per ogni specializzazione.

37 37 Obiettivi specializzazione Informatica Il perito informatico dovrà acquisire competenze che gli possano consentire di conseguire più agevolmente certificazioni professionali in ambiti specifici (CISCO, ecc.)

38 38 Obiettivi specializzazione Termotecnica Il perito termotecnico acquisisce competenze aggiuntive nel campo delle : ENERGIE ALTERNATIVE - RINNOVABILI In particolare deve: Conoscere e comprendere la legislazione vigente in materia Saper progettare un impianto che utilizzi fonti alternative rinnovabili Saper utilizzare le tecniche e le tecnologie per linstallazione dellimpianto e saper eseguire la scelta dei materiali Saper valutare leconomicità dellimpianto in relazione alle tecnologie tradizionali Saper valutare e certificare i consumi energetici di un immobile alla luce della vigente normativa

39 39 Obiettivi specializzazione Meccanica Il perito meccanico oltre a possedere conoscenze, competenze ed abilità previste dallordinamento, sarà in grado di orientarsi nel settore aeronautico

40 40 Obiettivi specializzazione Elettronica Il perito in uscita dovrà possedere conoscenze, competenze ed abilità tradizionali con particolare tendenza al settore tecnologico della domotica

41 41 Obiettivi orientativi Orientamento formativo Sviluppare e potenziare le conoscenze del mondo del sé (immagine del sé reale, ideale, sociale). In particolare: risorse acquisite in situazioni formative formali e informali: capacità, competenze, senso di autoefficacia, livello di autonomia; propensioni: aspirazioni, desideri, interessi (scolastici ed extrascolastici) Caratteristiche evolutive della preadolescenza e adolescenza; Rappresentazioni della scuola e del lavoro: significati attribuiti,opinioni, valori, atteggiamenti

42 42 Obiettivi orientativi Orientamento informativo Sviluppare e potenziare le conoscenze del mondo della realtà esterna: il contesto sociale, economico (a partire da quello locale); Il mondo del lavoro, comè, come cambia, quale cultura richiede; Le opportunità formative e lavorative

43 43 Obiettivi europei generali Abbattere del 10% gli abbandoni scolastici Aumentare, almeno al 15% in Italia, il totale dei laureati in matematica, scienze e tecnologia, diminuendo lo squilibrio tra i sessi; Portare almeno all85% la percentuale della popolazione che abbia completato un ciclo di istruzione secondaria superiore (nel 2002 era al 78,8%, in Italia al 72,9%); Diminuire al 20% la percentuale dei quindicenni con scarse capacità di lettura; Portare al 12,5% la partecipazione della popolazione adulta in età lavorativa ad attività di istruzione e formazione (nel 2002 era all85%, in Italia al 4,6%).

44 44 Obiettivi europei - Fine obbligo (Biennio) Gli allievi devono: Saper comunicare nella propria lingua Essere capaci di lavorare in gruppo cooperando con gli altri Acquisire uno spirito critico che consenta di analizzare e selezionare le informazioni Orientarsi nel tempo e nello spazio Sviluppare le capacità di apprendimento Assumersi le proprie responsabilità e partecipare ai grandi dibattiti sociali, impegnandosi in prima persona.

45 45 Riferimenti Linee Guida emanate dal Consiglio Europeo di Lisbona del 2000 Quadro di riferimento europeo del 13 Aprile 2005 relativo alle competenze minime di base alla fine dellobbligo

46 46 Obiettivi per la cittadinanza La Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio, relativa alle competenze chiave per lapprendimento permanente del 18 Dicembre 2006, ha posto lattenzione sulle competenze indispensabili per il cittadino, inserito a pieno titolo nelle società complesse. Le competenze indispensabili riguardano principalmente larea comunicativa

47 47 Per essere cittadini nella società della conoscenza e dellinformazione è indispensabile essere dotati di: Alfabetizzazione comunicativa, ossia della capacità di sapersi muovere in una varietà di situazioni caratterizzate da una pluralità di linguaggi, di media e di modalità espressive Competenze linguistiche intese come insieme di conoscenze, abilità e atteggiamenti che consentono di tradurre in atti linguistici pensieri, opinioni, fatti, sentimenti sia nella forma orale che in quella scritta, in contesti culturali, lavorativi e sociali. Obiettivi per la cittadinanza

48 48 Per essere cittadini nella società della conoscenza e dellinformazione è indispensabile essere in grado di: Saper usare in modo intenzionale e consapevole le tecnologie della comunicazione, ovvero dei media digitali, telematici e multimediali. Fruire con consapevolezza larte figurativa, architettonica, musicale, teatrale, artistica e multimediale Obiettivi per la cittadinanza

49 49 Obiettivi per la cittadinanza Una metacompetenza Imparare ad imparare oltre il tempo della scuola è importante per essere cittadino consapevole. Per tale obiettivo, è di importanza rilevante il modo in cui a scuola si usa il linguaggio. In tutti i contesti disciplinari, la riflessione metacognitiva, losservazione dei processi, il controllo delle procedure, lautovalutazione dei risultati, avvengono attraverso il linguaggio. Il linguaggio è la componente fondamentale di tutti gli apprendimenti e delle riflessioni metacognitive su come si sviluppa lapprendimento.

50 50 Commissione POF Anno scolastico 2006/2007 Docenti: DAversa Anna Maria De Robertis Anna Maria Diana Ernesto Leo Mario Perdomini Marina Portolano Lucia Spinelli Lorenzo Valvetri Anna Maria


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