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Il Diritto nella Storia Prof. Nino Rebaudo. Le organizzazioni primitive Clan: gruppo chiuso di persone legate da interessi reciproci o vincoli di discendenza.

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1 Il Diritto nella Storia Prof. Nino Rebaudo

2 Le organizzazioni primitive Clan: gruppo chiuso di persone legate da interessi reciproci o vincoli di discendenza da un comune antenato (matriarcale, patriarcale o totemico). Totem: oggetto naturale, più spesso animali, a cui gli appartenenti a determinati gruppi umani ritengono di essere uniti da legami magici o religiosi o di discendenza e che venerano. Tabù: si trattava del divieto di assumere determinati comportamenti o del comando di non compiere alcune azioni che avrebbero provocato una contaminazione di tutta la comunità. Tribù: gruppo sociale e politico i cui membri hanno unorigine comune e parlano lo stesso dialetto. Orda selvaggia: raggruppamento sociale nel quale listituto familiare e lorganizzazione sociale sono ancora molto vaghi.

3 I Babilonesi e il Codice di Hammurabi Il nome di Hammurabi è legato a una raccolta di 282 leggi che ha una notevole importanza, perché fornisce informazioni preziose sul diritto del tempo.Hammurabi Oggi questo documento è conservato a Parigi nel Museo del Louvre; si tratta di una stele a caratteri cuneiformi che è stata ritrovata nella città di Susa agli inizi del NovecentoLouvreSusa

4 Contenuto del Codice di Hammurabi Dalla decifrazione del documento sono emerse numerose regole di diritto penale e disposizioni relative ai rapporti tra i proprietari, alla famiglia, alle vendite, alle associazioni commerciali, ecc., un vero e proprio compendio della tradizione giuridica babilonese.diritto penale Il codice è anche una testimonianza di una coscienza morale e di un senso di giustizia molto avanzato per quei tempi così remoti.

5 I fondamenti del Codice di Hammurabi Legge del taglione Legge del taglione Pena di morte anche per i reati meno gravireati Irrilevanza della responsabilità personale

6 La civiltà egizia La società egiziana era ordinata in senso piramidale ma, a differenza della mesopotamica, in Egitto la distinzione in classi era rigida. Al vertice della piramide vi era il faraone, simbolo dellEgitto, capo dellesercito, legislatore e sommo sacerdote; un sovrano assoluto, considerato di origine divina e un dio lui stesso (teocrazia) e, come tale, adorato dai suoi sudditi.mesopotamicateocrazia Proprio perché il faraone esercitava il potere per mezzo di norme ritenute di origine divina, da lui dipendevano lesistenza dello Stato e del popolo.

7 Forma di governo Forma di governo nellantico Egitto MONARCHIA Assoluta Teocratica Ereditaria

8 Lorganizzazione politico - amministrativa Il faraone era affiancato da due grandi personalità: Il primo ministro (visir), un giudice scelto dal sovrano stesso e responsabile dellapparato amministrativo;visir Un grande sacerdote, che era allo stesso tempo consigliere del faraone e capo della casta sacerdotale e occupava un ruolo centrale non solo nella vita religiosa, ma anche in quella politica e culturale. In una posizione di minor prestigio si trovavano i militari: gli ufficiali erano egiziani, mentre i soldati erano prevalentemente mercenari.

9 Organizzazione politico - amministrativa Lorganizzazione politico – amministrativa nellantico Egitto Governo centrale Amministrazione periferica Corte del faraone Due viceré Faraone Gran visir Gran sacerdo te Consigl io dei dieci Governatori delle province

10 Il papiro e il diritto internazionale Diversi aspetti della storia dellEgitto ci sono pervenuti dai papiri, particolari fogli usati dagli scriba, da cui è stato possibile individuare gli usi, le conoscenze scientifiche, i rapporti con gli altri popoli. Luso del papiro infatti, ha reso più facili le relazioni internazionali tra Stati diversi; è grazie a questo particolare foglio pieghevole e facilmente trasportabile che le comunicazioni sono diventate più facili e ha avuto origine il primo nucleo del futuro diritto internazionale. I messaggi trasportati con celerità dai corrieri hanno assunto un linguaggio diverso (diplomatico), si sono diffuse le prime regole comuni relative ai trattati e, poco alla volta, è nata la diplomazia.papiri diritto internazionaletrattati diplomazia

11 La civiltà miceneaciviltà micenea La civiltà micenea era caratterizzata da tanti piccoli Stati (Micene, Tirinto, Argo, Pilo, ecc.) a capo dei quali vi era un sovrano che viveva in un palazzo, protetto da mura e costruito su unaltura (acropoli = città alta); era circondato dai nobili che appartenevano alle famiglie più potenti per ricchezza e valore e si consideravano non dei veri e propri sudditi, ma suoi pari. Il re si riteneva investito della propria autorità direttamente dagli dei e saliva al trono per diritto ereditario; era supremo sacerdote, amministrava la giustizia e comandava lesercito in guerra.acropoli

12 La nascita della polis Agli elementi di divisione (natura del territorio, diversità di stirpi, rivalità tra popoli diversi) che in passato avevano ostacolato la formazione di uno stato unitario, intorno allVIII° sec. A.C. se ne aggiungono altri (rivoluzione agraria, crescita demografica, colonizzazione) che favoriscono la formazione di città-stato (polis). Questo nuovo organismo politico ha origine nellAsia minore a opera dei coloni greci che, trovandosi in un paese straniero, sentono la necessità di difendersi; così organizzano le loro comunità in luoghi elevati e protetti da fortificazioni. I coloni erano per lo più o artigiani e mercanti insoddisfatti, o piccoli contadini, che per timore di cadere nella schiavitù per debiti preferivano emigrare. Fin dallinizio le colonie danno origine a un sistema politico-sociale più equo che poi influenzerà anche la città madre.polis

13 La struttura della polis I centri vitali della polis erano lantica acropoli, il tempio e lagorà. I membri della polis partecipano attivamente alla vita della città:acropolitempiolagorà Nellagorà, la piazza sede del mercato, si trattavano gli affari e si tenevano le assemblee per decidere sui problemi comuni; Sullacropoli aveva sede il governo e vi si trovava anche il tempio, luogo dincontro per le cerimonie religiose.

14 Struttura della polis La polis Fulcro attorno al quale si sviluppano Motivi della nascita Acropoli Agorà Parte alta della città dove si trovava anche il tempio della divinità protettrice Piazza del mercato dove il popolo si riuniva anche in assemblea Rivoluzione agraria Crescita demografica Colonizzazione Necessità di una nuova organizzazione del potere

15 Il passaggio alla Timocrazia e alla Tirannide Tra il VII e il VI sec. a.C. dallaristocrazia si passa alla timocrazia (governo della ricchezza) caratterizzata dalla partecipazione al governo della polis di cittadini che dispongono di una ricchezza fondiaria. I contrasti civili, però, sono continui e il popolo, cui è richiesto solo di ubbidire, rimanendo escluso dal potere, spesso si ribella provocando disordini. In alcuni casi lintroduzione della codificazione scritta da parte del governo aristocratico – borghese consente di contenere almeno in parte i conflitti.timocrazia In diverse poleis, invece, le lotte civili tra chi detiene il potere e coloro che ne sono esclusi portano alla tirannide, una forma di governo caratterizzata dalla concentrazione del potere in una sola persona. I tiranni sono individui abili, ambiziosi e audaci che, facendo leva sul malcontento del popolo, prendono il potere, eliminano qualunque opposizione e governano a loro arbitrio, soffocando ogni libertà.tirannide

16 Il passaggio alla democraziademocrazia Il desiderio del popolo di partecipare al governo della città in alcune poleis determina la nascita di repubbliche democratiche La sovranità non era più concentrata in poche persone, ma apparteneva a tutti i politai (membri della polis) Per partecipare alla vita (amministrativa e militare) della polis era indispensabile la qualifica di polites

17 Democrazia Civiltà = Libertà La libertà più elevata è la libertà di parola Diritto dei politei di parlare liberamente nellassemblea

18 Il governo nella polis La partecipazione dei cittadini alla vita della polis Tramite Assemblee popolari Consiglio degli anziani Potere giudiziario Potere legislativo

19 Le due poleis più importanti: Sparta e Atene Tra le diverse poleis, Sparta e Atene, hanno assunto unimportanza particolare non solo perché sono state le più potenti, ma anche perché rappresentano ciascuna il simbolo di due sistemi di governo diversi, imitati dalle altre poleis; chi preferiva un regime oligarchico si ispirava a Sparta; chi, invece, prediligeva istituzioni democratiche aveva come riferimento Atene. Mentre Sparta ha mantenuto per anni una forma di governo rigidamente aristocratica, ad Atene si sono succedute nel tempo tutte le forme istituzionali, dalla monarchia allordinamento democratico.SpartaAtene oligarchico

20 SPARTA La struttura sociale a Sparta Spartiati Perieci Iloti La classe sociale dominante (proprietari terrieri), aveva pieni diritti civili e politici e si dedicava allattività militare Privi dei diritti politici e esclusi dalle cariche pubbliche, godevano dei diritti civili e potevano esercitare qualsiasi attività Trattati come schiavi, non godono di alcun diritto e sono costretti a lavorare la terra degli Spartiati, cui assegnano la maggior parte del raccolto

21 LA COSTITUZIONE DI LICURGO La vita dello Stato si basava sulla costituzione di Licurgo che sarebbe stato ispirato dalloracolo di Apollo.LicurgoApollo Al vertice dello Stato vi erano due re, la cui carica passava al primo figlio nato dopolo lelevazione al trono del genitore. I re presiedevano i riti religiosi ed erano a capo della gherusia (Consiglio degli anziani) e amministravano la giustizia. Ai geronti spettava il potere legislativo e il potere giudiziario per i crimini più gravi (tradimento, infamia, ecc.) per i quali erano previste le condanne a morte o lesilio. Tutti gli Spartiati che avevano compiuto 30 anni facevano parte dellapella, lassemblea popolare cui spettavano diversi compiti: eleggeva i geronti e i magistrati, approvava o respingeva le leggi, decideva sulle controversie per la successione al trono, conferiva la cittadinanza in casi eccezionali. Il potere esecutivo spettava agli éfori (=sorveglianti). Gli éfori assumono poteri di controllo anche sulla gherusia e diventano i veri e propri capi dello Stato. Gli éfori potevano condannare alla prigione o ad ammende chiunque, anche i re.

22 ATENE La struttura sociale di Atene EUPATRIDI DEMIURGI GEOMORI La classe sociale dominante (proprietari terrieri) godevano dei diritti civili e politici I plebei ricchi godevano soltanto dei diritti civili I plebei poveri che rischiavano la schiavitù per debiti

23 LA LEGISLAZIONE DI DRACONE DRACONE I presupposti della legge penale di Dracone Una pena diversa per lomicidio volontario (morte) e per quello involontario (esilio) Chi era accusato di omicidio poteva essere punito solo dopo che la sua colpa era stata accertata con un pubblico processo Lomicidio non veniva punito nel caso di omicidio legittimo (es. legittima difesa)

24 LA COSTITUZIONE DI SOLONESOLONE Gli organi dello Stato e le relative competenze secondo la costituzione di Solone Ecclesia Bulè Areopago e arconti Eliea Potere consultivo Eleggeva la bulè Eleggeva gli arconti Preparava argomenti da discutere e proposte da votare nellecclesia Nominava i membri dellareopago Eleggeva i membri delleliea Poteri politici Potere giudiziario

25 LETA DI PERICLE Dopo Clistene si susseguono anni di guerre e soltanto con Pericle ( a.C.) si torna a parlare di riforme sociali.ClistenePericle Pericle è il massimo esponente della democrazia ateniese e mira a rafforzare la componente popolare allinterno delle istituzioni ridimensionando le funzioni dellareopago (competente solo per i delitti di sangue), potenziando i poteri degli organi democratici (ecclesia, bulè, eliea) e attribuendo un compenso a tutti i cittadini che ricoprono cariche pubbliche. Proprio questo provvedimento rende effettiva la partecipazione di tutti i cittadini al governo della cosa pubblica e verrà poi ripreso dalla Costituzione italiana (art. 69) segnando il passaggio allo Stato democratico. Ad Atene però la democrazia e luguaglianza non erano generalizzate: erano applicate soltanto allinterno della polis e nei confronti dei cittadini maschi. Le donne, gli stranieri e gli schiavi erano esclusi dalla vita politica. Tra laltro, secondo una legge del 451 a.C., era cittadino soltanto chi discendeva da genitori ateniesi, perciò su una popolazione di circa 300 mila persone potevano accedere allecclesia in 40 mila.

26 SCHEMA DELLETA DI PERICLE I presupposti del sistema democratico ateniese Il diritto di parola nelle assemblee e nei tribunali era riconosciuto a tutti i cittadini Tutti i cittadini avevano pari diritti giuridici

27 ROMA NELLETA MONARCHICA In origine a Roma la struttura sociale era molto semplice: la base era rappresentata dalla familia (famiglia) patriarcale, a capo della quale era il padre (pater familias) con potestà illimitata su tutti i componenti del nucleo familiare.Roma Più famiglie, legate da parentela, interessi economici, politici, ecc. costituivano la gens (gente) e linsieme delle gentes formava il popolo.gens

28 IL DIRITTO DI FAMIGLIA Si fanno risalire al primo re (Romolo) lintroduzione del matrimonio monogamico, la punizione delladulterio e il divorzio che poteva essere richiesto solo dal marito; infatti sarebbe più opportuno definirlo ripudio.Romoldivorzio Era consentito ricorrere al divorzio soltanto per adulterio della moglie (se il marito rinunciava al diritto di ucciderla), per sottrazione delle chiavi della cantina (era vietato consumare il vino che vi era custodito) e per aborto procurato senza il consenso del marito.

29 LE CLASSI SOCIALI I patrizi: discendenti delle più antiche famiglie, erano gli unici ad avere la proprietà della terra, il possesso dellagro pubblico e laccesso alle cariche pubbliche (magistrati, senatori, sacerdoti). I patrizi I plebei: erano sia coloro che non avevano alcuna proprietà fondiaria perché non erano riusciti a mantenersela, sia chi si era trapiantato a Roma dalle città vinte. Potevano esercitare qualsiasi attività (agricola, pastorale, artigianale) ma erano esclusi dalla vita politica e dalla proprietà terriera. I plebei I clienti: erano i plebei che si appoggiavano a un patrizio cui offrivano servigi e ricevevano in cambio il mantenimento e la protezione. Gli schiavi: erano privi di qualsiasi diritto e considerati come cose; potevano essere uccisi e venduti, ma il padrone poteva concedere loro la libertà (liberti) Gli schiavi

30 LE ISTITUZIONI DURANTE IL PERIODO MONARCHICO I poteri fondamentali del re I poteri del senato Le funzioni dei comizi curiati Comandava le truppe in guerra Rappresentava la città davanti agli dei Risolveva tutte le controversie private Amministrava il patrimonio della comunità Emanava ordinanze vincolanti (leges regiae) Veniva consultato dal sovrano sulla politica interna e estera Esprimeva il suo parere sulle leggi proposte dal re Si pronunciava sulle decisioni dellassemblea popolare Eleggere i senatori e i re Dichiarare la guerra Esercizio temporaneo del potere alla morte del re Contribuire alla formazione dellesercito Deliberare sulle controversie che comportavano la pena di morte

31 Roma durante la Repubblica Con la cacciata dei re (509 a.C.) per Roma inizia la lunga fase repubblicana. Il periodo della repubblica è caratterizzato dai contrasti tra patrizi e plebei, che difficilmente riescono a trovare unintesa. Nei primi anni, in seguito ad un accordo, i due consoli erano uno patrizio e uno plebeo, ma ben presto una legge emanata dagli aristocratici riserva ai patrizi le cariche pubbliche e il V secolo a.C. è caratterizzato da accesi scontri sociali in quanto i plebei rivendicavano una maggiore integrazione sociale ed economica.

32 LE RIVENDICAZIONI DELLA PLEBE Le rivendicazioni della plebe Leggi scritte Abolizione della schiavitù per debiti Abolizione del divieto di matrimonio tra patrizi e plebei Accesso alle magistrature

33 LE ISTITUZIONI NEL PERIODO DELLA REPUBBLICA I consoli erano i due magistrati che avevano il governo della città e godevano di pieni poteri; venivano eletti ogni anno dai comizi centuriati ed esercitavano il potere collegialmente, per evitare che uno dei due potesse diventare tiranno. I consoli I pretori amministravano la giustizia civile (praetor urbanus), rimanevano in carica un anno e, finché non esistevano leggi scritte, emanavano un editto, valido per la durata dellincarico, nel quale fissavano i criteri che avrebbero seguito per amministrare la giustizia. I pretori Il senato era lunico organo permanente ed aveva lesercizio temporaneo del potere esecutivo in assenza dei consoli (fino al IV sec. a.C., allorché viene nominato un magistrato speciale). Soltanto in caso di estrema necessità il senato, usando la formula: Curino i consoli che lo Stato non abbia alcun danno, rimetteva ogni potere ai consoli. Il senato

34 I COMIZI CENTURIATI La composizione dei comizi centuriati, istituiti secondo la tradizione verso la fine della monarchia, viene modificata in seguito a una nuova divisione in classi basata, non più sulla ricchezza fondiaria, ma espressa in denaro. In tal modo, la partecipazione ai comizi centuriati è estesa ai plebei ricchi. Si perde così la distinzione tra patrizi e plebei e subentra quella tra ricchi e poveri.centuriati

35 I POTERI DEI COMIZI CENTURIATI Eleggevano i consoli, i censori e i pretori Approvavano o respingevano le proposte di legge Collaboravano con la funzione legislativa Decidevano in merito alla pace e alla guerra Potevano condannare a morte i cittadini

36 LA CODIFICAZIONE DELLE NORME Nel 451 a.C. i decemviri pubblicano la legge delle XII tavole. Le dodici tavole di bronzo vengono esposte nel foro perché tutti possano conoscere le leggi. E questa la prima codificazione del diritto romano, con la quale viene sancita luguaglianza dei cittadini davanti alla legge e, con lavvio della parificazione giuridica, viene garantita ai plebei la certezza del diritto.legge tavolediritto romano diritto Nel complesso il testo era un misto di principi arcaici e norme più moderne, a dimostrazione che la legislazione era frutto di una stratificazione nel tempo.

37 LE LEGGI DELLE XII TAVOLE Esse abbracciano ogni campo del diritto: Per il diritto di famiglia viene limitata la potestà del pater familias. Riguardo al diritto di successione viene riconosciuta la libertà di fare testamento e viene stabilito a quali parenti e in quale ordine doveva essere spartita leredità nel caso in cui il defunto non avesse lasciato il testamento.successione Nel campo del diritto civile viene riconosciuta la validità del contratto sulla base di un semplice accordo orale e il diritto di proprietà del romano rispetto allo straniero.diritto civile Per il diritto penale vale ancora la legge del taglione. In sostanza queste leggi erano conservatrici e favorevoli alle classi più abbienti.

38 LA CRISI DELLE ISTITUZIONI REPUBBLICANE La vera fine della repubblica sarà segnata da un comandante militare (Cesare), che diventa console, poi dittatore a vita e accresce poco alla volta il suo potere facendosi attribuire tutte le magistrature e lappellativo di imperator, titolo che da allora assume il significato di capo supremo. Una volta dittatore, Cesare concede unamnistia generale e provvede alla riforma delle istituzioni, in quanto la costituzione repubblicana non è adatta per limpero.amnistia

39 LE RIFORME DI CESARECESARE Le riforme di Cesare Assegnazione delle terre ai veterani e ai cittadini poveri Protezione del lavoro libero e della piccola proprietà Ammissione al senato dei rappresentanti delle province Rafforzamento dellautorità dello Stato nellinteresse di tutti

40 ROMA NEL PERIODO DELLIMPERO (OTTAVIANO AUGUSTO) AUGUSTO Le cariche dellimperator e I poteri dellimperator e Console=capo dellesecutivo Pontefice massimo=capo supremo della religione Proconsole=capo dellesercito Principe del senato=primo fra i senatori Potestà tribunizia a vita=diritto di veto Potestà censoria Costituisce e convoca il senato Dichiara la guerra Fa le leggi Nomina i magistrati Convoca i comizi

41 LE RIFORME DI DIOCLEZIANODIOCLEZIANO Le riforme di Diocleziano Istituzione della monarchia assoluta Riforma dellesercito Riforma territoriale Riforma istituzionale (tetrarchia) Riforma sociale

42 IL CORPUS IURIS CIVILIS Limperatore doriente Giustiniano si propone di riorganizzare limpero, mirando anche a una ridefinizione e risitemazione del diritto romano. Nellarco di pochi anni ( ) la legislazione viene coordinata e raccolta nel Corpus Iuris Civilis, lopera alla quale limperatore ha legato il suo nome (denominato anche Codice giustinianeo) e che costituirà un fondamento della giurisprudenza europea.GiustinianoCorpus Iuris Civilis giurisprudenza

43 LA STRUTTURA DEL CORPUS IURIS CIVILIS Il Corpus è una raccolta di diritto civile distinta in quattro parti: 1. Il Codice vero e proprio, in dodici libri, dove sono raccolte le più importanti leggi imperiali dal II secolo in poi. 2. Il Digesto, diviso in 50 libri, contenente i pareri e i giudizi dei massimi giureconsulti delletà classica. 3. Le Istituzioni, unesposizione più contenuta del Codice e del Digesto a uso delle scuole, che costituisce uno dei primi manuali di diritto. 4. Le Novelle, comprendenti le leggi emanate da Giustiniano dopo la pubblicazione del Codice.

44 LIMPORTANZA DEL CORPUS IURIS CIVILIS Era dai tempi delle leggi delle XII tavole (451 a.C.) che il diritto romano (editti dei pretori, costituzioni imperiali, leggi, pareri dei giureconsulti) non era stato organizzato, ma era un patrimonio giuridico immenso che, grazie a Giustiniano, non solo viene raccolto, ma viene anche interpretato, corretto e arricchito.

45 DAL CORPUS IURIS CIVILIS Nessuno è obbligato a difendere una causa contro la propria volontà. Nessuno può essere forzatamente allontanato dalla sua casa. Nessuno è punibile per le sue opinioni. Delle prove è responsabile la parte che le presenta e non la parte che le nega. Un padre non può testimoniare per un figlio, come neppure il figlio per il padre. Nellinfliggere delle pene bisogna tener conto delletà e dellinesperienza del colpevole.

46 I REGNI ROMANO-BARBARICI IN EUROPA TRA IL V E VI SECOLO Tra i sovrani Longobardi assume unimportanza particolare Rotari ( ), perché nel 643 leditto che porta il suo stesso nome (Editto di Rotari) sancisce il passaggio per il popolo longobardo, dal diritto consuetudinario alla codificazione. NellEditto di Rotari prevale lo spirito del diritto germanico, anche se in gran parte attenuato. Il diritto longobardo è senzaltro più primitivo rispetto al diritto romano, ma questa raccolta di leggi, nonostante contenesse norme ingiuste e discriminanti, per questo popolo rappresenta un progresso poiché per la prima volta hanno leggi scritte e la giustizia spetta allo Stato e non allindividuo. Rotari Editto di Rotari con lEditto di Rotari, infatti, la vendetta privata (faida) viene sostituita dal guidrigildo, un indennizzo in denaro previsto per le offese, le ferite, le uccisioni, ecc. e commisurato alla condizione sociale delloffeso.faidaguidrigildo

47 IL FEUDALESIMO E LA PIRAMIDE FEUDALEFEUDALESIMO Così come il re si era creato una corte di vassalli, ogni vassallo aveva potuto istituire la propria, cercando la fedeltà di altri (valvassori) mediante la concessione di feudi minori. I valvassori, adottando lo stesso sistema, avevano trovato lappoggio di loro fedelissimi (valvassini). il risultato di questi legami è una società a struttura piramidale, divisa in classi e basata su privilegi e rapporti di gerarchia. vassallivalvassorivalvassini

48 LA PIRAMIDE FEUDALE In un primo tempo il vertice della piramide sociale è occupato dallimperatore o da uno dei sovrani dei tre regni in cui viene diviso limpero; ma nel momento in cui questo si sfalda al vertice si può trovare un grande feudatario o il papa. Le prime classi sociali, rappresentate dalla nobiltà e dallalto clero, comprendevano una minima parte della popolazione che era formata in maggioranza da uomini liberi (artigiani, piccoli proprietari) e da servi della gleba (contadini). I rapporti tra la base (liberi e servi) e il vertice della società feudale (signori laici ed ecclesiastici) erano caratterizzati dal sistema servile.

49 LA STRUTTURA DEL LATIFONDO E LECONOMIA CURTENSELATIFONDO Il beneficio (feudo) poteva consistere in territori molto estesi (latifondo) che, proprio per la vastità, non potevano essere gestiti unitariamente. Il latifondo, infatti, veniva diviso in ville o curtis, da cui la denominazione di economia curtense. La villa comprendeva tutte le terre coltivate dai servi sotto la direzione del signore (pars dominica) e i mansi (pars massericia) cioè i terreni concessi ai servi e agli ex piccoli proprietari che si erano messi sotto la direzione del signore. Il mansardo doveva sopportare una serie di prestazioni lavorative, oneri ed obblighi. I servi erano legati alla terra in maniera più stretta perché la loro persona apparteneva al signore che poteva disporre anche della loro forza lavoro; da qui il diritto alle corvée (giornate di lavoro per il signore). E proprio sulla base delleconomia curtense che tra il X e XI secolo si afferma il feudalesimo.

50 I PRESUPPOSTI GIURIDICI DEL FEUDO IL SOVRANO O IL GRANDE FEUDATARI O IL VASSALLO, IL VALVASSORE O IL VALVASSINO Con il beneficio e linvestitura concedeva il feudo e la protezione Con lomaggio prometteva obbedienza e assumeva una serie di obblighi

51 IL COMUNE Tra la fine delllXI e linizio del XII secolo gli abitanti delle città, favoriti dalla crescita economica, si organizzano per governarsi da soli, così, come la corte aveva sostituito la villa, la città sostituisce la corte e in essa ha origine una nuova forma di governo: il Comune.Comune I borghesi, non solo sentono la necessità di essere liberi di scegliere il proprio lavoro, di sposarsi e di disporre dei propri beni, ma anche di stabilire nuove regole per disciplinare le relazioni economiche; nasce così il diritto commerciale.diritto commerciale

52 LE ISTITUZIONI COMUNALI PARLAMENTO (o Arengo) CONSIGLIO CONSOLI Assemblea generale di tutti i cittadini (nobili e borghesi) Stabiliva le leggi (Statuto) Eleggeva i capi (giurati, consoli) Eletto dal Parlamento, restava in carica un anno e aveva il potere legislativo Da 2 a 20; erano eletti dal Parlamento ogni anno e avevano il potere esecutivo

53 LE CLASSI SOCIALI Nel Comune cè maggiore libertà, ma non esiste luguaglianza giuridica; non tutti i cittadini godono dei diritti politici (donne, uomini più poveri) e persiste la divisione in classi con differenze profonde tra una classe e laltra: I nobili (aristocrazia), feudatari trasferiti in città che erano diventati imprenditori e si erano riuniti in associazioni di famiglia (consorterie). Il popolo grasso (ricca borghesia), cittadini potenti economicamente, godevano dei diritti politici, ma, in un primo momento, erano esclusi dal governo della città (appartenevano alle corporazioni delle arti maggiori). Il popolo minuto (media e piccola borghesia), escluso dalla vita pubblica (faceva parte delle corporazioni delle arti minori). I salariati, lavoratori dipendenti che non potevano associarsi ed erano esclusi dalla vita politica. I coloni, coloro che lavoravano la terra in affitto o a mezzadria; anchessi erano esclusi dal governo della città.

54 DALLO STATO DEI SUDDITI A QUELLO DEI CITTADINI Gli Stati nazionali e le spinte democratiche LInghilterra e la prima carta costituzionale La scoperta di nuovi mondi e i problemi della colonizzazione Lepoca dellassolutismo monarchico LInghilterra, prima monarchia costituzionale Le idee illuministiche e letà delle rivoluzioni LEuropa e il dominio napoleonico

55 LA MONARCHIA INGLESE Il regno dInghilterra, la cui origine risale al IX secolo dalla fusione dei due regni romano-barbarici degli Angli e dei Sassoni nellXI secolo viene assoggettato prima dai Danesi e poi dai Normanni. Il duca di Normandia, Guglielmo il Conquistatore, realizza un sistema feudale particolare a favore del potere regio: pur distribuendo le terre ai vassalli, si riserva una proprietà maggiore di quella dei feudatari. In tal modo i signori inglesi avevano poteri sicuramente più limitati rispetto al resto dellEuropa feudale. AngliSassoni Guglielmo il Conquistatore

56 LA MAGNA CHARTA Nonostante la solidità del potere monarchico, i signori feudali, nel XII secolo, contrastano lautorità regia e nel 1215 costringono il sovrano a concedere la Magna Charta Libertatum (Grande Carta delle Libertà), una specie di carta costituzionale in 65 articoli con la quale venivano regolati i rapporti tra il sovrano, i grandi feudatari (baroni), il clero e lalta borghesia, indicando rispettivamente le prerogative delluno e i privilegi degli altri. In tal modo il potere assoluto del re risulta limitato e sottoposto al controllo della classe dominante.Magna Charta Libertatum Nessuna imposta sarà decentrata senza il consenso del Comune consiglio. Per tenere il Comune consiglio noi (il re) convocheremo gli arcivescovi, i conti e i grandi baroni in un giorno fissato e indicheremo la causa della convocazione…La Chiesa sarà libera e saranno rispettati i suoi diritti e i suoi privilegi…Nessun uomo libero sarà imprigionato o esiliato se non per giudizio legale dei suoi pari e secondo le leggi del paese. (Dalla Magna Charta)

57 LO SCHEMA DELLA MAGNA CHARTA Le principali libertà della Magna Charta Nessun uomo libero poteva essere arrestato, imprigionato o privato delle sue proprietà se non in seguito al giudizio dei suoi pari Limposizione di nuovi tributi doveva essere stabilita dal Consiglio del regno Alla città di Londra e a tutte le altre città, borghi, porti, ecc. venivano riconosciute tutte le libertà e le libere consuetudini La Chiesa inglese era libera, i suoi diritti integri e le sue libertà intatte

58 LE ORIGINI DEL PARLAMENTO INGLESE In origine, i componenti del Consiglio del regno, che prende il nome di Camera dei pari (lords), venivano convocati dal sovrano singolarmente. A partire dal 1265, per contenere i poteri dellaristocrazia, oltre ai baroni e agli ecclesiastici, tale diritto viene esteso anche a due cavalieri per ciascuna contea e a due borghesi per ogni città e viene istituita la Camera dei comuni, costituita appunto dalla nobiltà di campagna e dalla borghesia cittadina (uomini comuni). Nasce così il primo parlamento bicamerale della storia, anche se gli affari di maggiore importanza il re continuerà a discuterli solo con i baroni e singolarmente.Camera dei pari Camera dei comuni

59 IL REGNO DI FRANCIA La trasformazione della Francia in stato nazionale ha inizio verso la fine del X secolo, ma saranno necessari 300 anni per ridurre allobbedienza i diversi feudatari e imporre loro un sovrano e una legge comune. Per governare un territorio tanto vasto, oltre al parlamento di Parigi, organo supremo della giustizia regia, vengono istituiti il Consiglio del re e la Corte dei Conti. Entrambi questi organi, con funzioni amministrative, sono gestiti da dipendenti statali appartenenti alle classi dei cavalieri e della borghesia. E questo il primo germe di quella che poi sarà la burocrazia.

60 LISTITUZIONE DEGLI STATI GENERALI Nel 1302 il sovrano istituisce gli Stati generali, unassemblea nazionale, composta dai rappresentanti del clero, della nobiltà e del terzo stato (borghesia cittadina) con poteri ben diversi da quelli del parlamento inglese. I membri degli Stati generali, infatti, potevano esprimere soltanto dei pareri non vincolanti (poteri consultivi) e lassemblea si riuniva soltanto quando il re la convocava.

61 LA FORMAZIONE DEGLI IMPERI COLONIALI IN AMERICA SPAGNA PORTOGALLO INGHILTERRA FRANCIA / Scoperta dellAmerica Conquista di Messico, America centrale, Cile, Paraguay, Uruguay, Argentina, Perù Colonizzazione del Brasile Prima esplorazione dellAmerica del Nord Formazione del primo nucleo dello Stato della Virginia Fondazione di altre colonie Prima esplorazione dellAmerica del Nord Primo tentativo di colonizzare il Canada Colonizzazione della Nuova Scozia e del Canada

62 LA REALTA DEL XVI SECOLO La situazione di instabilità e di debolezza dellItalia favorisce la spartizione della penisola tra Spagna (Italia meridionale) e Francia (Ducato di Milano). Mentre il sistema degli Stati regionali si disgrega, nei territori italiani sotto il dominio spagnolo regnano loppressione politica, il disordine amministrativo e uno spietato sfruttamento economico, per cui il loro declino è rapido e inevitabile. Il Ducato di Savoia, invece, accresce la sua influenza politica, accompagnata anche da importanti riforme amministrative e dalla riorganizzazione interna. Per il piccolo Ducato non è facile mantenere lindipendenza dalla Francia e dalla Spagna, ma, grazie ad alleanze indovinate, i duchi di Savoia nel corso del XVI secolo, non solo non cadono sotto il dominio straniero, ma accrescono il proprio territorio e il Ducato diventerà un importante elemento per lunità dItalia.

63 LASSOLUTISMO IN FRANCIAASSOLUTISMO I punti di forza del regime di Luigi XIV Stato burocratico accentrato Rappresentanti regi nelle province Esercito permanente

64 LINGHILTERRA VERSO LA MONARCHIA COSTITUZIONALE Alla morte del Lord Protettore (Cromwell), che era a capo della repubblica, viene ristabilita la monarchia (1660). Il nuovo sovrano mira a ripristinare il regime assoluto, ma il Parlamento gli si oppone e in seguito, come testimonianza del ritrovato accordo tra il sovrano e il Parlamento, viene emanato lHabeas Corpus Act (1679), un insieme di leggi per tutelare i cittadini dagli arresti illegali.CromwelllHabeas Corpus Act I contrasti tra il Parlamento e la Corona però si riacutizzano e cacciato il re (Giacomo II), il trono viene offerto al governatore dOlanda (Guglielmo dOrange), che sarà re per volontà della nazione, e alla moglie Maria (figlia di Giacomo II), sovrana per diritto divino.Giacomo IIGuglielmo dOrange

65 LA RIVOLUZIONE GLORIOSA E IL BILL OF RIGHTS Nel 1688 viene siglata la Dichiarazione dei diritti (Bill of rights) che segna la fine del potere assoluto e lInghilterra diventa una Monarchia costituzionale. Il Bill of rights, riconosce un insieme di libertà (diritto di voto, libertà di parola, di opinione, ecc.) e sancisce il principio del potere dal basso in quanto il sovrano aveva ricevuto il potere dal popolo e non da Dio.Monarchia costituzionale Questa rivoluzione, definita gloriosa, ha avuto il merito di aver aperto una breccia nel regime assoluto.

66 LILLUMINISMO E LA NUOVA IDEA DI STATO LIlluminismo critica le istituzioni politiche, sociali e religiose del passato e si propone la realizzazione di una società migliore. Lattenzione si incentra sulla riforma dello Stato; è inconcepibile avallare lesistenza dellassolutismo monarchico. Se tutti gli uomini nascono uguali non è ammissibile che il re sia onnipotente; perciò, per abbattere le ingiustizie e i privilegi, il sovrano deve sottostare a una legge che regoli lorganizzazione dello Stato e i diritti e doveri di tutti i cittadini, compreso il re. E questa lidea moderna di Costituzione. LIlluminismodellassolutismo monarchicoCostituzione

67 MONTESQUIEU E LA SEPARAZIONE DEI POTERI Proprio in base a questi principi si avverte la necessità che i poteri dello Stato (legislativo, esecutivo, giudiziario) siano sottratti al re e assegnati ad appositi organi. La divisione dei poteri, concepita nel 1749 dal barone di Montesquieu, avrebbe consentito di superare i limiti dello Stato assoluto, in quanto la sovranità, anziché essere concentrata nella persona del sovrano, viene divisa fra tre organi indipendenti, che si bilanciano e si controllano a vicenda.divisione dei poteri Montesquieu

68 Da LESPRIT DES LOIS di MONTESQUIEU Il potere giudiziario deve essere esercitato da persone prese dal popolo a formare un tribunale, il potere legislativo sia affidato a un corpo di nobili e a chi sarà scelto a rappresentare il popolo, il potere esecutivo deve essere nelle mani di un monarca.

69 IL DISPOTISMO ILLUMINATO Nella seconda metà del XVIII secolo alcuni sovrani accolgono le idee illuministiche e trasformano le monarchie assolute in dispotismo illuminato. In Prussia, Austria e Russia vengono introdotte importanti riforme tese a migliorare la vita delle classi sociali più povere (abolizione o allentamento della servitù della gleba), il sistema giudiziario (abolizione della tortura e in alcuni Stati della pena di morte) e fiscale (estensione dei tributi a tutti). Nella sostanza questo sovrani, pur rimanendo dei despoti, nellesercizio del potere mirano a promuovere il benessere dei sudditi. dispotismo illuminatoPrussiaAustriaRussia Le riforme però non erano dei diritti, ma delle concessioni, che il sovrano avrebbe potuto abolire.

70 IL CODICE LEOPOLDINO E LABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE In Toscana, il Granduca (Pietro Leopoldo), oltre a ristrutturare lo Stato da un punto di vista amministrativo e fiscale, cerca di riformare anche lapparato legislativo. Nel Codice penale del 1786 (Codice leopoldino) il Granduca accoglie le idee di Cesare Beccaria contenute nellopera Dei delitti e delle pene (1764) e, oltre a rendere più umane le procedure processuali, elimina la tortura e, per primo in Europa, la pena di morte. Il Codice leopoldino è uno dei programmi di riforma più organici e concreti attuati nel 700, ed è improntato principalmente sulle libertà e sui diritti dei sudditi, piuttosto che sullautorità e la forza dello Stato. E sarà di modello per tutta lItalia fino al Codice napoleonico.Pietro LeopoldoCodice leopoldino Cesare Beccaria Dei delitti e delle penepena di morte

71 LA RIVOLUZIONE AMERICANA La Dichiarazione dindipendenza dalla Gran Bretagna (4 luglio 1776) rappresenta il preludio della Costituzione americana, la legge fondamentale del nuovo Stato che, a conclusione dellaspra lotta per la conquista dellindipendenza, sarà introdotto nel E la prima Costituzione, tuttora in vigore, in cui viene applicato il principio della separazione dei poteri:Costituzione americana Il potere legislativo è affidato al Congresso, composto dal Senato e dalla Camera dei rappresentanti;potere legislativo CongressoCamera dei rappresentanti Il potere esecutivo spetta al presidente, eletto ogni quattro anni, e a un governo federale, i cui membri sono designati dal presidente;potere esecutivo Il potere giudiziario è esercitato dalla Corte Suprema federale e dalle Corti federali dei singoli Stati.potere giudiziario Gli Stati Uniti dAmerica (USA) diventano, infatti, uno Stato federale.Stati Uniti dAmerica

72 LA RIVOLUZIONE FRANCESE La convocazione degli Stati generali (5 maggio 1789) da parte del re per risolvere la grave situazione finanziaria, scatena la reazione del terzo stato, i cui rappresentanti si riuniscono in Assemblea nazionale e giurano di non sciogliersi prima di aver dato una costituzione alla Francia.Stati generali terzo stato costituzioneFrancia Gli avvenimenti precipitano dopo che il popolo insorge e assalta le prigioni di Parigi (presa della Bastiglia 14 luglio 1789). Questo evento è importante, perché segna la fine del dispotismo monarchico, ma anche lascesa delle classi borghesi.Parigi Bastiglia

73 LA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELLUOMO E DEL CITTADINO Il 24 agosto 1791 lAssemblea costituente adotta la Dichiarazione dei diritti delluomo e del cittadino, con la quale vengono stabiliti i principi fondamentali per cui gli uomini non sono più sudditi, ma cittadini. Art. 1 – Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti. Le distinzioni sociali non possono essere fondate che sullutilità comune. Art. 4 – La libertà consiste nel poter fare ciò che non nuoce agli altri. Art. 5 – La legge ha diritto di vietare solo le azioni nocive alla società.

74 LA COSTITUZIONE DEL 1791 Lattribuzione dei poteri secondo la Costituzione del 1791 Potere legislativo Potere esecutivo Potere giudiziario Assemblea legislativa eletta dal popolo per due anni Re, coadiuvato da ministri di sua nomina Magistrati eletti dal popolo

75 LA COSTITUZIONE DEL 1795 Lattribuzione dei poteri secondo la Costituzione del 1795 Potere legislativo Potere esecutivo Potere giudiziario Camera dei Cinquecento Camera degli Anziani Direttorio Magistrati elettivi Elette dai cittadini maschi per censo Cinque membri

76 IL DOMINIO NAPOLEONICO Fin da quando assume la carica di console a vita, Napoleone riorganizza la pubblica amministrazione, instaurando un sistema centralizzato teso a limitare lautonomia dei dipartimenti.Napoleone In particolare si diffonde in quasi tutta lEuropa il Codice civile (Code Napoléon) e diventa fonte dispirazione degli ordinamenti liberali, per linstaurazione di un quadro legislativo adatto agli interessi borghesi. Il Codice napoleonico (1804) è ispirato ai principi illuministici fusi con le leggi e le consuetudini del passato e con esso lo Stato, per la prima volta, si arroga il monopolio di regolamentare i rapporti tra i privati.Code Napoléon

77 IL CODICE NAPOLEONICO I contenuti fondamentali del Codice napoleonico Riconoscimento delluguaglianza di tutti i cittadini Riconoscimento della libertà di iniziativa economica e della libertà contrattuale Inviolabilità della proprietà privata Regolamentazione del diritto di famiglia (matrimonio civile, divorzio)

78 LA RESTAURAZIONE E LE IDEE DI LIBERTA Dopo gli sconvolgimenti della Rivoluzione francese e del dominio napoleonico, le potenze europee (Russia, Austria, Prussia, Inghilterra), riunite a Vienna (1815), ritengono di poter ripristinare lordine secondo le concezioni assolutistiche dellantico regime. La Restaurazione, rappresentata dal reinsediamento delle vecchie dinastie sui troni dai quali erano state spodestate, in apparenza sembra realizzarsi, ma in realtà le istanze nazionali e democratiche, suscitate dalla Rivoluzione francese, non potevano rimanere sopite a lungo e scoppiarono i primi moti di rivolta.Inghilterra ViennaRestaurazione

79 IL CONGRESSO DI VIENNA (1815) In seguito al Congresso di Vienna, lEuropa risulta divisa in tre settori:Congresso di Vienna La zona orientale, che comprende limpero russo, limpero dAustria, il regno di Prussia e limpero ottomano. La zona centrale, costituita da numerosi Stati di piccole dimensioni destinati a unificarsi (Germania, Italia). La zona nord occidentale, occupata dagli Stati nazionali (Francia, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Paesi scandinavi). Vengono costituiti anche due nuovi Stati: il Regno dei Paesi Bassi (comprendente il Belgio e lOlanda) e la Confederazione Svizzera (divisa in ventitre cantoni). In Italia domina direttamente o indirettamente lAustria.

80 LINIZIO DEL RISORGIMENTO IN ITALIA E GIUSEPPE MAZZINI In Italia il fallimento del moti del 1820 e 1830 provoca la crisi delle associazioni segrete e in particolare della Carboneria, le cui azioni avevano coinvolto soltanto alcuni aristocratici illuministi, intellettuali, ricchi borghesi, ma non avevano fatto presa sul popolo.Carboneria Di questo si rese ben conto Giuseppe Mazzini che cerca di elaborare un programma politico per condurre una lotta più efficace contro i regimi reazionari.Giuseppe Mazzini Il suo programma si incentra sullidea che la liberazione della patria si può raggiungere soltanto mediante una rivoluzione nazionale unitaria, di cui il popolo deve essere protagonista. Ogni tentativo di sommossa che esuli dalla partecipazione popolare è destinato a fallire; per questo il popolo deve essere indotto a riflettere sulle condizioni umilianti in cui è costretto a vivere. LItalia, una volta unita, dovrà essere una repubblica e dovrà costituirsi come Stato unitario e non come federazione di Stati. Mentre Mazzini prospettava una repubblica unitaria, altri intellettuali impegnati nella lotta per lindipendenza (Carlo Cattaneo) pensavano invece a una confederazione repubblicana sul modello degli Stati Uniti.Carlo Cattaneo

81 LA SVOLTA DEL 1848 Con il diffondersi della rivoluzione industriale, la borghesia mira a conquistare il potere politico e ad applicare i propri ideali che si traducono nellidea di uno Stato liberale.Stato liberale La classe borghese riteneva che soltanto coloro che avevano una certa posizione sociale, per ricchezza o per istruzione, fossero interessati alla gestione delo Stato. Ma non era proprio così: una nuova classe sociale, il proletariato, dopo essere stato per anni una vittima impotente della rivoluzione industriale, aspira a sollevarsi dalla sua condizione miserabile con rivendicazioni politiche e sociali. Le aspirazioni dei proletari coincidevano con lidea di sovranità popolare, intesa come governo di tutto il popolo.proletariato

82 I MOTI DEL 1848 IN ITALIA La notizia delle insurrezioni, ma soprattutto lesito positivo della rivoluzione in Austria, spingono i patrioti italiani a sollevarsi un po dovunque: Venezia proclama lindipendenza dallAustria e costituisce una repubblica.repubblica Milano insorge e scaccia gli Austriaci. I sovrani italiani (re di Sardegna, Granduca di Toscana, re di Napoli) e il papa (Pio IX) concedono gli statuti e promettono la formazione di governi costituzionali.Pio IX

83 LO STATUTO ALBERTINO La costituzione concessa da Carlo Alberto il 4 marzo 1848 era una carta di stampo liberale:Carlo Alberto Era flessibile, poteva cioè essere modificata facilmente da leggi ordinarie. Era concessa, elargita dal sovrano e non elaborata e votata da unassemblea costituente, ma preparata dai funzionari del re. Era breve, in quanto riconosceva poche libertà e si limitava a considerare luguaglianza dei cittadini solo in senso formale (come enunciato). Il potere legislativo apparteneva al re e al Parlamento. Il potere esecutivo era attribuito esclusivamente al re che poteva nominare e revocare i ministri a suo piacimento. Il potere giudiziario faceva capo alla Magistratura, un corpo di funzionari dotati di unindipendenza limitata, perché erano nominati dal re e dovevano esercitare la giustizia in suo nome.Magistratura

84 LA NASCITA DEL REGNO DITALIA Nonostante il Veneto fosse ancora sotto lAustria e a Roma rimanesse il potere temporale del papa, il 17 marzo 1861 il primo Parlamento nazionale eletto secondo la legge elettorale in vigore nel Regno di Sardegna, proclama il Regno dItalia e Vittorio Emanuele II il primo re dello Stato unitario.potere temporale Regno di SardegnaRegno dItalia Vittorio Emanuele II La piena sovranità territoriale sarà raggiunto solo nel 1870 con la proclamazione di Roma capitale; da un punto di vista istituzionale, però, il nuovo regno, persegue nella politica liberale che aveva caratterizzato il Regno di Sardegna dal 1848 in avanti. Lo Statuto albertino viene applicato in maniera estensiva e i poteri del Parlamento sono potenziati a scapito di quelli riconosciuti al re, tanto che lItalia, è una monarchia parlamentare.Romamonarchia parlamentare.

85 LE CONSEGUENZE POLITICHE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE In seguito alla guerra ( ), la carta politica dellEuropa e quella del Medio Oriente subiscono notevoli trasformazioni: In Europa, dallo sfaldarsi dellImpero austro-ungarico, Ungheria, Iugoslavia e Cecoslovacchia diventano indipendenti e viene unificata la Polonia. In Medio Oriente, dallo smembramento dellimpero ottomano hanno origine, tra laltro, lIraq, la Siria e la Palestina. Durante la Conferenza di pace, a Parigi, il presidente degli Stati Uniti (Wilson) propone di costituire la Società delle Nazioni, una specie di foro internazionale, con sede a Ginevra, dove i rappresentanti di tutti i paesi avrebbero potuto cercare soluzioni pacifiche alle loro controversie.WilsonSocietà delle Nazioni In futuro le controversie internazionali non si sarebbero più dovute risolvere con luso della forza e non si sarebbero più dovute verificare ingerenze negli affari interni di un altro paese.

86 LA SOCIETA DELLE NAZIONI La Società delle Nazioni, il primo organismo internazionale teso a perseguire il mantenimento della pace e della sicurezza, la soluzione delle controversie internazionali e la cooperazione tra gli Stati membri, avrebbe dovuto prevenire nuovi conflitti mondiali, ma i suoi fini falliranno più volte. La sua impotenza dipenderà anche dalla mancata adesione degli Stati Uniti (il senato americano non ratificherà il Trattato di pace di Parigi) e dalla tardiva o solo temporanea partecipazione della Germania, del Giappone e dellUnione Sovietica.Società delle Nazioni La Società delle Nazioni sarà sciolta nel 1946 e sostituita dallONU.ONU

87 LA RIVOLUZIONE RUSSA E IL NUOVO REGIME TOTALITARIORIVOLUZIONE RUSSA Nel corso del conflitto mondiale la Russia è costretta a firmare anzitempo la pace (1918) per fronteggiare una rivoluzione interna, nata come una rivolta liberale (marzo 1917) ma trasformata in una rivoluzione socialista (ottobre 1917), che cambierà sia il volto della Russia, sia la fisionomia della politica mondiale. In Russia i disastri della guerra avevano aggravato una situazione politico-sociale già compromessa: in meno di un anno (luglio 1918) si passa dal regime assolutistico dello zar alla dittatura del proletariato e il paese diventa lUnione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Gli effetti della rivoluzione si fanno subito sentire: il nuovo governo presieduto da Lenin, cambia nel profondo la struttura del paese (abolizione della grande proprietà terriera a vantaggio dei contadini, controllo delle fabbriche agli operai, nazionalizzazione delle banche, ecc.).dittatura del proletariatolUnione delle Repubbliche Socialiste SovieticheLenin Nel 1923 lURSS ha una nuova costituzione e si organizza come una federazione di repubbliche in cui il potere legislativo spetta ai Soviet e quello esecutivo al Consiglio dei Commissari del popolo.Soviet Nel 1924 viene introdotto il socialismo di Stato e ogni decisione passa attraverso il partito comunista che, tramite i suoi capi, mira a raggiungere, attraverso la pianificazione, la collettivizzazione dellagricoltura e lindustrializzazione del paese.socialismopartito comunista pianificazione

88 LA SECONDA GUERRA MONDIALE ( ) Forte del potere interno e del totalitarismo imperante, la Germania viola il Trattato di pace della prima guerra mondiale e il 1° settembre 1939 invade la Polonia. Ha inizio così la seconda guerra mondiale che vede schierati da una parte gli Stati fascisti (Germania, Italia, Giappone) insieme ad altri Stati satelliti (Romania, Ungheria, Bulgaria) e dallaltra la coalizione antifascista (Inghilterra, Stati Uniti, Unione Sovietica). La guerra sarebbe durata sei anni ( ) e avrebbe coinvolto 61 nazioni: non è circoscritta agli eserciti, ma raggiunge, anche con armi nuove e micidiali, le popolazioni indifese.totalitarismoseconda guerra mondiale fascisti

89 LITALIA COME STATO TOTALITARIO LItalia come Stato totalitario 25/7/1943: seduta del Gran Consiglio del fascismo e caduta del regimeGran Consiglio del fascismo 1940: Entrata in guerra dellItalia al fianco della Germania 8/9/1943: Armistizio e nascita della Repubblica di SalòArmistizioRepubblica di Salò 1943: formazione del CLN e inizio della guerra partigiana CLN partigiana

90 IL PATTO DI SALERNO I contenuti del Patto di Salerno Passaggio del potere allerede al trono con il ruolo di Luogotenente del Regno Formazione di un nuovo governo formato dai partiti antifascisti Rinvio della decisione sulla forma di governo (repubblica o monarchia) al termine del conflitto Elaborazione di una nuova costituzione da parte di unAssemblea costituente eletta a suffragio universale (alla fine della guerra)

91 LA LIBERAZIONE NAZIONALE E LA MORTE DI MUSSOLINI Nella primavera del 1945, mentre le forze armate tedesche si stanno dissolvendo e la tirannia nazista è ormai alla fine, anche la Repubblica di Salò si sfalda e il CLN dà il segnale dellinsurrezione in alta Italia (25 aprile 1945) assumendo tutti i poteri civili e militari nelle regioni liberate. In pochi giorni le grandi città del Nord (Milano, Genova, Torino) sono libere e il resto dellItalia settentrionale viene liberato prima dellarrivo delle truppe alleate.nazista Mussolini, condannato a morte dal CLN, viene catturato e fucilato dai partigiani insieme ad alcuni gerarchi fascisti (28 aprile 1945). Mussolini

92 LA NASCITA DELLO STATO DEMOCRATICO Il 2 giugno 1946 viene indetto il referendum istituzionale e, contemporaneamente, vengono eletti i membri dellAssemblea costituente, che ha il compito di preparare una nuova costituzione da sostituire allo Statuto albertino.referendumdellAssemblea costituente Le elezioni del 2 giugno 1946 sono un momento importante per lItalia non solo da un punto di vista istituzionale, ma anche per il riconoscimento dei diritti civili e politici; sono le prime elezioni politiche a suffragio universale.diritti civilisuffragio universale I risultati del referendum sono favorevoli alla repubblica: il nuovo re (Umberto II), che era salito al trono il 9 maggio in seguito allabdicazione del padre, deve lasciare lItalia e il 29 giugno lAssemblea costituente elegge il Capo provvisorio dello Stato (Enrico De Nicola); lItalia diventa una Repubblica democratica.Umberto IIEnrico De Nicola LAssemblea costituente è composta per la maggior parte da cattolici, socialisti e comunisti (80%), ma anche i rappresentanti dei partiti minori (liberali, azionisti) daranno un importante contributo alla fusione delle diverse tendenze politiche nelle convinzioni comuni trasferite in una carta costituzionale democratica.cattolici socialisticomunisti

93 LA COSTITUZIONE DEL 1948COSTITUZIONE Nellambito dellAssemblea costituente viene eletta una commissione ristretta (75 deputati) con il compito di elaborare il progetto di Costituzione. Era un lavoro lungo e impegnativo ma i Costituenti erano uniti da comuni intenti ed erano sostenuti dallaspirazione di dare al Paese una costituzione che rappresentasse i sentimenti e i bisogni della collettività e, allo stesso tempo, istituzioni che garantissero una democrazia solida. La Costituzione, approvata dallAssemblea il 22 dicembre 1947, entra in vigore il 1° gennaio E una Costituzione piena di libertà e mira ad affermare, oltre che riconoscere, luguaglianza sociale e la democrazia. La Costituzione è composta da 139 articoli ed è divisa in due parti (Diritti e doveri dei cittadini e Ordinamento della Repubblica), precedute dai Principi fondamentali e seguite dalle Disposizioni transitorie.

94 LA STRUTTURA DELLA COSTITUZIONE La struttura della Costituzione Ordinamento della Repubblica (artt ) Disposizioni finali e transitorie (XVIII artt.) Diritti e doveri dei cittadini (artt ) Principi fondamentali (artt. 1-12) Principio di uguaglianza Sovranità popolare Diritti inviolabili Ripudio della guerra Libertà personali Diritti etico-sociali Diritti economici e politici Organi dello Stato e loro competenze Norme che dovevano consentire il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento

95 CARATTERI DELLA COSTITUZIONE I caratteri fondamentali della Costituzione sono i seguenti: 1. Votata: è stata redatta e votata da unAssemblea eletta dal popolo. 2. Lunga: oltre ai diritti civili e politici, riconosce quelli sociali ed economici. 3. Rigida: le norme costituzionali non possono essere cambiate da leggi ordinarie, ma con una procedura più complessa per evitare facili sovvertimenti dellordine democratico. 4. Democratica: sono previsti istituti di democrazia diretta (referendum, petizioni, proposte di legge) oltreché rappresentativa (elezione dei membri degli organi istituzionali). 5. Programmatica: consiste in un programma che le forze politiche hanno il compito di attuare per farne una costituzione sostanziale. 6. Compromissoria: è frutto dellintesa tra i partiti antifascisti, espressione di ideologie diverse, ma unanimi nel ricercare un solido patto costituente a tutela dei diritti umani e di una effettiva democrazia.

96 LATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE Il clima di unità politica che aveva caratterizzato limmediato dopoguerra ( ) ben presto si è dissolto e gli organi istituzionali (Corte costituzionale, Consiglio superiore della Magistratura), lordinamento regionale e i nuovi istituti (referendum abrogativo) previsti dalla Costituzione sono stati attuati a distanza di tempo. Al riguardo, il periodo più proficuo è stato quello degli anni settanta dello scorso secolo. Già a partire dagli anni ottanta si è cominciata invece ad avvertire la necessità di procedere a una revisione della Costituzione riguardo allordinamento dello Stato, ma le forze politiche finora non sono riuscite a trovare un accordo sulle modalità da seguire e sulle modifiche da apportare.Corte costituzionaleConsiglio superiore della Magistratura


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