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AQUILEIA Posizione geografica e relazioni Monumenti e luoghi di interesse Storia Moneta.

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Presentazione sul tema: "AQUILEIA Posizione geografica e relazioni Monumenti e luoghi di interesse Storia Moneta."— Transcript della presentazione:

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2 AQUILEIA Posizione geografica e relazioni Monumenti e luoghi di interesse Storia Moneta

3 P OSIZIONE GEOGRAFICA E RELAZIONI Caratteristiche geografiche Strade Commerci allepoca romana HOME

4 C ARATTERISTICHE GEOGRAFICHE L'abitato si sviluppa attorno alla basilica patriarcale per un raggio di circa un chilometro, inglobando anche i resti dell'antica città romana, ed è attraversato dal fiume Natissa. La parte sud del territorio comunale, retrostante alla laguna di Grado, è invece costituita da territorio coltivato (derivante da bonifiche) o piccole macchie di bosco planiziale. La frazione di Belvedere, prospiciente la laguna, ospita due tipici esempi di pinete (Pineta di S. Marc e Pineta di Bielvedè). TITOLO

5 S TRADE DI IERI E DI OGGI Aquileia, per la sua particolare posizione goegrafica, fu al centro della rete stradale romana, sulla quale si basano le attuali vie di comunicazione. AUTOSTRADE ODIERNE TITOLO

6 L E VIE ROMANE Da Aquileia partivano a raggiera le arterie stradali che collegavano il territorio della penisola italiana allEuropa centro-orientale: la via Postumia, che univa la pianura padana allIstria; la via Annia che partiva da Adria congiungendosi con la Flaminia e con lEmilia che giungevano da Roma; Infine la via Claudio Augusta portava verso il Norico ed il nord; TITOLO

7 C ARTINE STRADALI DELL AREA VENEZIANA TITOLO 1.Venezia dal I al IV secolo 2.Venezia nel 568 d.C. * 3.Venezia nel 669 d.C. * * strade verdi: bizantine strade gialle: longobarde 1 23

8 C ROCEVIA DI CULTURE. Esistevano strade di diffusione della potenza militare romana alla conquista di sempre nuovi territori, ma strade anche di scambi commerciali ed economici, di comunicazione fra civiltà e stili di vita. Strade che portarono Aquileia a svolgere un ruolo unico per quellepoca quale riferimento per lincrocio delle culture e delle idee del mondo mediterraneo, di quello alpino e nordico, di quello orientale, ruolo che forse la città aveva già in embrione nel proprio passato protostorico. TITOLO

9 C OMMERCI ALL EPOCA ROMANA A partire dal periodo immediatamente successivo alla fondazione della colonia romana nel 181 a. C. Aquileia svolse un ruolo fondamentale nei commerci marittimi dellarea del nord Adriatico. Inoltre la città era a capo anche del sistema viario della regione grazie alla sua posizione allincrocio di più strade. Aquileia era uno dei centri commerciali più attivi e ricchi di industrie. TITOLO

10 S TORIA La nascita di Aquileia L assedio di Massimino il Trace La distruzione da parte di Attila Dall invasione longobarda a oggi HOME

11 L A NASCITA DI AQUILEIA Fondata nel 181 a.C. come colonia latina da parte dei triumviri romani mandati dal senato di Roma a sbarrare la strada ai barbari che minacciavano i confini orientali d'Italia, la città dapprima crebbe quale base militare per le campagne contro gli Istri e poi per l'espansione romana verso il Danubio. I primi coloni furono fanti seguiti dalle rispettive famiglie a cui hanno fatto seguito dei gruppi di Veneteci. Pacificata e romanizzata la regione la città si ingrandì in fasi successive. Divenne centro politico-amministrativo e prospero emporio, avvantaggiata dal lungo sistema portuale e dalla raggiera di importanti strade che se ne dipartivano sia verso il Nord sia in senso latitudinale. TITOLO

12 L ASSEDIO DI MASSIMINO IL TRACE Gli apprestamenti difensivi le permisero di superare gli assedi dei Quadi e dei Marcomanni (170), e dell'imperatore Massimino il Trace,che, scese in Italia dalla Pannonia con l'esercito (nel 238) ma la città di Aquileia dove contava di fare approvvigionamenti gli chiuse le porte, costringendolo all'assedio. Persi d'animo dal protrarsi dell'assedio, i soldati di Massimino lo uccisero. I comandanti della guarnigione, si recarono a Cervignano del Friuli dove era accampato l'esercito di Massimino e dopo aver acclamato da soli gli imperatori, si voltarono e chiesero all'esercito di riconoscere per acclamazione gli imperatori scelti dal Senato e dal popolo di Roma. TITOLO

13 M ETROPOLI DEL MONDO ANTICO Nel 300 l'Imperatore Massimiano si stabilì nei palazzi imperiali di Mediolanum e Aquileia dove fece erigere costruzioni di enormi proporzioni. Nonostante la Crisi del III secolo, la città, sede di numerosi uffici e istituzioni autorevoli, risultava ancora la 9° città dell'Impero e la quarta d'Italia. Nel IV-V secolo d.C. si intensificarono le presenze imperiali e molti scontri sanguinosi risolsero contese fratricide o episodi di usurpazione. Aquileia esercitò una nuova funzione morale e culturale con l'avvento del cristianesimo, il cui sviluppo fu in ogni caso fondato su una serie di vescovi, diaconi e presbiteri che subirono il martirio. Col vescovo Teodoro la Chiesa si espresse pubblicamente con aule di culto splendidamente mosaicate. I vescovi di Aquileia crebbero di importanza nei secoli seguenti dando un vigoroso contributo allo sviluppo del cristianesimo. TITOLO

14 L A DISTRUZIONE DA PARTE DI ATTILA Aquileia resistette alle ripetute incursioni di Alarico (401, 408) ma non ad Attila che in seguito al crollo di un muro di fortificazione riuscì a devastarla (452). Sopravvissero l'autorità della sua chiesa e il mito di una città che era stata potente, benché ormai il suo dominio diretto si limitasse ad un territorio di ridotta estensione che aveva i suoi punti di forza nell'area urbana con lo scalo marittimo e nel borgo di Grado. Quest'ultimo si sviluppò ed acquistò un'importanza sempre maggiore a seguito dell'invasione longobarda del 568. TITOLO

15 D ALL INVASIONE LONGOBARDA A OGGI Da quel momento la regione di Aquileia venne suddivisa fra romano-bizantini ed i Longobardi. Nel 1509 fu conquistata dal Sacro Romano Impero durante la Guerra della Lega di Cambrai, ritornando sotto la Repubblica di Venezia al termine della guerra, la città seguì successivamente le sorti della Repubblica di Venezia, venendo annessa dagli Asburgo con il Trattato di Campoformio, fino alla sua definitiva unione all'Italia immediatamente dopo la prima guerra mondiale. TITOLO

16 M ONUMENTI E LUOGHI DI INTERESSI Basilica Il Battistero Museo archeologico Porto fluviale HOME

17 B ASILICA la Basilica di Aquileia mantiene le forme del XI secolo. La prima parte venne edificata nell'anno 313, successivamente all' editto di Costantino, per volontà del Vescovo Teodoro. In seguito al terremoto del 1348, la Basilica venne ulteriormente restaurata, acquisendo interventi in stile gotico. TITOLO

18 I L BATTISTERO Il Battistero è di forma ottagonale con una vasca esagonale, come le simbologie antiche prescrivevano. È collegato all entrata principale della Basilica attraverso un corridoio. TITOLO

19 M OSAICO Tra le antiche mura, si è conservato uno straordinario pavimento a mosaico di inizio del IV secolo, con scene dell'antico testamento, che è particolarmente interessante perché, se nella contemporanea pittura nelle catacombe a Roma si iniziava ad assistere a una semplificazione dello stile usato, a fronte di una maggior immediatezza della raffigurazione e un marcato simbolismo, ad Aquileia si notano ancora uno stile naturalistico di matrice ellenistica TITOLO

20 CRIPTE LA CRIPTA DEGLI SCAVI Nella cripta sono individuabili i resti archeologici di alcuni edifici che si sono sovrapposti nel corso di varie epoche: una casa romana signorile, magazzini portuali e altri mosaici. LA CRIPTA DEGLI AFFRESCHI Qui si trovano rappresentazioni di scene dellapostolato di S. Marco della Crocefissione, della Deposizione, della Sepoltura di Cristo e della morte di Maria. Di particolare importanza sono le scene di contenuto cavalleresco ed allegorico. TITOLO

21 M USEO A RCHEOLOGICO Il Museo archeologico nazionale di Aquileia inaugurato nel 1882, è uno dei maggiori musei archeologici del nord Italia. Si trovano solo reperti di epoca romana, dalle statue alle suppellettili domestiche e ornamentali, in particolare la collezione di gemme e ambre. Di una certa rilevanza è anche la galleria lapidaria e la notevole quantità e qualità dei mosaici pavimentali. TITOLO

22 P ORTO FLUVIALE Quello che oggi il turista può ammirare è la banchina occidentale di uno dei più importanti porti dell'antichità. Alimentato dalle acque del Torre e del Natisone, la sua larghezza è di 48 metri circa e la sua lunghezza oltrepassava i 300. TITOLO

23 G LI SCAMBI LUNGO IL FIUME Sul lato occidentale scorrevano le mura difensive e qui erano ubicati gli enormi horrea, magazzini di derrate e materiali che arrivavano e partivano da Aquileia via fiume o lungo le strade che collegavano la città romana alle terre oltre le Alpi. TITOLO

24 M ONETA HOME Monete romane Monete patriarcali

25 Il secondo fu il metodo più diffuso in età tardo-repubblicana ed imperiale. Le monete venivano eseguite a mano o battute con il martello. Il metodo consisteva nel preparare un tondello monetale e di batterlo a caldo in uno stadio di prefusione tra due coni. Su entrambe le parti, le lettere della legenda e l'immagine erano rese ad incavo, in modo da risultare in rilievo nel prodotto finale. M ONETE ROMANE AQUILEIESI Il primo consiste nel versare del metallo fuso in uno stampo cavo, che riproduca, per solidificazione, la moneta che si desidera. Questa tecnica fu usata a Roma solo durante le emissioni in bronzo di età repubblicana. Gli antichi conoscevano due metodi per la fabbricazione delle monete: la fusione e la coniazione. TITOLO

26 D IOCLEZIANO E LA SUA RIFORMA L'attenzione dedicata da Diocleziano all'economia e alle questioni monetarie è testimoniata, oltre che dal famoso editto sui prezzi massimi, da una riforma monetaria importante. Nel riordinare i valori e l'aspetto delle monete d'oro, d'argento e di bronzo, che divennero rigorosamente uniformi, la nuova legge monetaria, varata nel 297 d.C., stabilì l'obbligo, per tutte le zecche dell'Impero, di contrassegnare le emissioni con le lettere iniziali delle rispettive città ( AQ per Aquileia ). TITOLO

27 L A ZECCA DI AQUILEIA In Aquileia furono coniate sia le monete d'oro e d'argento sia quelle di metallo non nobile. Queste ultime vennero coniate in grandissima quantità poiché servivano a pagare i legionari. La zecca rimase in funzione per un secolo e mezzo, fino alla distruzione di Aquileia da parte degli Unni guidati da Attila nell'anno 452. TITOLO

28 D ENARI PATRIARCALI AQUILEIESI Fin dal 1130 d.C. gli Aquileiesi cominciarono a coniar moneta, ricavando l argento dalle vicine miniere friulane. Dal 1195 la produzione numismatica si specializza grazie allo sviluppo del lavoro artigianale. TITOLO

29 A SPETTO ESTERIORE DELLE MONETE Dal punto di vista del loro aspetto esteriore possono distinguere tre categorie di denari aquileiesi: 3. piani: di peso, dimensioni e titolo di purezza ridotti, da Bertrando fino alla fine del Patriarcato come potere temporale (Conquista dei Veneziani nel 1420). Si tratta probabilmente di adeguamenti al gusto delle diverse epoche, ma forse anche di progressi tecnologici, tesi a ridurre le spese di coniazione, senza rinunciare a prodotti di bell'aspetto e di difficile contraffazione. 2. scodellati: cioè con i bordi rialzati a causa dell allargamento della parte centrale dovuta alla pressione del conio 1. primitivi : imitazione di denari primitivi, nella seconda metà del dodicesimo secolo; TITOLO

30 AQUILEIA Sviluppato da: Danieli Daniele Vitella Alessio Zambon Marco Zuliani Luca Fotografie: Garbin Giulia Sviluppato da: Danieli Daniele Vitella Alessio Zambon Marco Zuliani Luca Fotografie: Garbin Giulia

31 TORNA

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35 Epoca romana

36 TORNA 568 d.C.

37 TORNA 669 d.C.

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