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Il nostro Dio è infinito in tutti i Suoi attributi. COSTRUIRE IL TEMPIO DI DIO NEL NOSTRO CUORE è onnipresente: è in ogni luogo. È onnipotente: può ogni.

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Presentazione sul tema: "Il nostro Dio è infinito in tutti i Suoi attributi. COSTRUIRE IL TEMPIO DI DIO NEL NOSTRO CUORE è onnipresente: è in ogni luogo. È onnipotente: può ogni."— Transcript della presentazione:

1 Il nostro Dio è infinito in tutti i Suoi attributi. COSTRUIRE IL TEMPIO DI DIO NEL NOSTRO CUORE è onnipresente: è in ogni luogo. È onnipotente: può ogni cosa. É onnisciente: conosce ogni cosa.

2 Eppure un Dio così infinitamente grande ha sempre desiderato comunicare con luomo, la Sua creatura più perfetta. Eppure Iddio non ha mai smesso di cercare la Sua creatura e di insegnargli in che modo avesse potuto ritrovare Lui. Fin dalla creazione il Signore ha interagito con Adamo ed Eva, ma, dopo il peccato, questa meravigliosa comunione si è interrotta. Lo fece con Caino, con Noè, … ; poi, con Abramo, cominciò a formare un popolo, quello Ebreo, che potesse essere il Suo testimone nel mondo

3 Qui, in una manifestazione terribile della Sua potenza per insegnare al popolo che Egli era Questo popolo fu schiavo in Egitto per 400 anni. un Dio santo e infinitamente potente, Iddio si rivelò tra lampi, tuoni, il fuoco e il suono fortissimo di una tromba squillante (Esodo 19:16-17). Poi Dio lo liberò potentemente e lo condusse ai piedi del Monte Sinai per parlargli.

4 Quelle prime Leggi scritte divennero la prima parte di quel miracolo vivente che è la Bibbia, la Parola di Dio, lo strumento più efficace col quale il Signore parla e modella il cuore di chi desidera ascoltarLo e servirLo. Fu proprio sul Sinai che Iddio cominciò a donare agli uomini il primo nucleo dellaRivelazione scritta dando a Mosè leTavole della Legge contenenti i Dieci Comandamenti. Diede anche tutta una serie di leggi, di ordinamenti sacerdotali, di regole per i sacrifici e di principi di comportamento santo.

5 Rivelazione scritta Egli voleva abitare in mezzo al Suo popolo. E lì, sul Sinai, oltre al primo nucleo della Rivelazione scritta, il Signore diede anche lordine a Mosè di costruire un santuario, perché Egli voleva abitare in mezzo al Suo popolo. In un primo tempo il Signore si incontrava con Mosè in una tenda dettaTenda di Convegno, ma successivamente gli ordinò di costruire un luogo speciale nel quale avrebbe manifestato la Sua presenza: ilTabernacolo. Tuttintorno al Tabernacolo bisognava costruire altre strutture necessarie per offrire sacrifici e per separare dal resto dellaccampamento quello spazio santo nel quale si manifestava la Sua Presenza.

6 Nulla, però, poteva essere fatto seguendo i gusti di Mosè o del popolo, ma ogni cosa andava fatta secondo un preciso progetto che il Signore stesso diede a Mosè. Ripetutamente il Signore disse a Mosè: «Me lo farete in tutto e per tutto secondo il modello del Tabernacolo e secondo il modello di tutti i suoi arredi che Io sto per mostrarti» (Esodo 25:9; 25:40) Perché mai il Signore ci teneva così tanto a che ogni cosa fosse fatta con assoluta precisione, secondo le direttive mostrate nel progetto rivelato a Mosè? Non poteva bastare semplicemente che impartisse lordine di costruirGli una casa, senza puntualizzarne ogni aspetto nei minimi particolari?

7 Cera, evidentemente, un motivo! Questa realtà era ben chiara anche agli antichi patriarchi e a tutti gli uomini di Dio del passato. Di fronte allinfinita grandezza di Dio, il salmista Davide aveva giubilato con le parole del Salmo 139 È evidente che un Dio onnipresente non può certo abitare in un tempio fatto da mani duomo. Noi abbiamo iniziato questo lavoro puntualizzando alcuni degli attributi infiniti del nostro Dio: lonnipotenza, lonniscienza, lonnipresenza.

8 Anche il re Salomone quando poi costruì il Tempio a Gerusalemme, esclamò: «Ma è proprio vero che Dio abita con gli uomini sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, quanto meno questa casa che io ho costruita!» (2° Cron. 6:18) Eppure il Signore volle manifestare in modo tangibile che, dichiarando di voler abitare in mezzo al Suo popolo, non aveva parlato in termini simbolici, ma reali. Così, sia nellinaugurazione del Tabernacolo al tempo di Mosè che in quella del Tempio di Salomone, Egli si manifestò con segni tangibili e straordinari.

9 «Quando Mosè completò l'opera, la nuvola della presenza del Signore coprì la "Tenda di Convegno" e la gloria del Signore riempì il Tabernacolo. Durante tutti i loro viaggi, quando la nuvola si alzava dal Tabernacolo, i figli d'Israele partivano; ma se la nuvola non si alzava, non partivano fino al giorno in cui si alzava. La nuvola del Signore, infatti, stava sul Tabernacolo di giorno; e di notte vi stava un fuoco visibile a tutta la casa d'Israele durante tutti i loro viaggi» (Esodo 40:34-38).

10 Anche quando il Tempio di Salomone fu finito, vi fu una grande festa e, alla fine, il re elevò una bellissima preghiera. Quando ebbe finito di pregare, il fuoco scese dal cielo e la gloria del Signore riempì la casa (2° Cron. 7:1) È vero, quindi, che liddio onnipresente non abita in templi fatti da mani duomo, ma è altrettanto vero che egli ama a tal punto comunicare con luomo che è disposto a manifestare la sua presenza in mezzo a noi pur di rivelarsi e ricondurci a lui.

11 Quante volte il Signore aveva indicato mediante tipi e figure che, per accostarsi a Lui, era necessario versare il sangue mediante il sacrificio di un animale. Certamente, però, mai l'uomo avrebbe potuto trovare da solo la strada per ritornare a Dio; era necessario che fosse Dio stesso ad avvicinarsi a lui e gli insegnasse la via che gli permettesse di ritornare al suo Creatore. Poiché il salario del peccato è la morte spirituale dell'uomo, solo la morte di una vittima innocente e l'aspersione del suo sangue su un altare può ripristinare il contatto interrotto.

12 Innanzitutto essi rappresentavano la via per accostarsi a Dio, e solo il Signore poteva darne le direttive giuste Inoltre, come ci sarà poi rivelato nel Nuovo Testamento, essi erano «rappresentazione ed ombra delle cose celesti» (Ebrei 8:5). Erano, poi, i luoghi particolari voluti da Dio per immolare le vittime dei sacrifici. Era, cioè, attraverso il Tabernacolo che il Signore insegnava delle verità che riguardavano il cielo. Ecco, quindi, perché il Tabernacolo e, poi, il Tempio dovevano essere fatti proprio secondo le istruzioni precise di Dio stesso.

13 Con la venuta di Gesù, però, tutto è cambiato. Oggi la dimora di Dio non è più in templi fatti da mano duomo, ma Gesù vuole vivere nel nostro cuore. Lo so, sembra una cosa veramente impossibile e assurda che lIddio onnisciente, onnipotente, onnipresente, infinitamente santo, puro e perfetto possa e voglia venire ad abitare nel cuore di un essere umano: una creatura finita, limitata, peccatrice … Già immagino, quindi, che qualcuno tra voi, un po più birichino starà pensando: questa te la sei inventata tu!

14 Non posso darvi torto. Effettivamente questa verità è sconvolgente, eppure non me la sono inventata affatto! Tempio dello Spirito Santo. Ovvero, già durante la nostra vita il Signore può venire ad abitare nel nostro cuore per mezzo dello Spirito Santo e, quindi, fare del nostro corpo il Tempio dello Spirito Santo. È, invece, scritta più volte nella Bibbia a chiare lettere (per esempio in 1° Cor. 3:16 o in 2° Cor. 6:16).

15 Ci pensate?! Dio vuole abitare dentro di voi, quindi, quando state pensando di fare qualche peccato, riflettete che dentro di voi cè lo Spirito Santo il quale non può vivere assieme al peccato, per cui dove cè peccato, lo Spirito Santo deve andare via. Chi di voi è disposto a cacciare fuori lo Spirito Santo per godere, magari, una piccola soddisfazione personale: una bugia, una piccola vendetta, … qualcosa che, prima ci fa sentire soddisfatti, ma poi rende amaro il nostro cuore quando ci accorgeremo che lo Spirito Santo è andato via.

16 Quante volte abbiamo detto: «La vita è mia e voglio fare quello che mi piace. IO comando la mia vita e nessun altro!» Una cosa, bambini, vi deve essere chiara. In questo modo noi di essere liberi e di non farci comandare da nessuno. In questo modo noi ci illudiamo di essere liberi e di non farci comandare da nessuno. Ma non è affatto così!

17 Ma il peccato di Eva (e, poi, anche di Adamo) non la rese indipendente da Dio, ma schiava del diavolo e del peccato. Anche oggi vale la stessa cosa! E sappiamo bene che quando Satana ci controlla, il nostro cuore è solo pieno di peccati che ci controllano e ci vincono. Ricordate chi fu il primo a ribellarsi a Dio perché voleva essere simile a Lui ed essere indipendente? Fu proprio Satana! E fu sempre lui che spinse Eva a peccare contro Dio perché fosse indipendente dal suo Creatore. Nessuno di noi, quindi, è veramente libero, ma ciascuno è comandato e guidato o da Gesù o dal proprio IO che è sotto il controllo di Satana.

18 Quando, però, accettiamo Gesù come nostro Salvatore, Egli cura le ferite del nostro cuore provocate dal peccato, ci libera dal loro controllo e da quel momento, invece di manifestare le opere del diavolo (che sono sporcizia e peccato), manifesteremo il frutto dello Spirito Santo (Galati 5:22). Allora noi diventiamo il TEMPIO DI DIO e lo Spirito Santo viene a fare dimora in noi. Solo Gesù può entrare nel profondo di ogni cuore e curare ogni ferita, sanare ogni offesa Dopo aver purificato il cuore, il Signore Gesù vuole venire ad abitare in esso e fare del tuo cuore il Suo Tempio la Sua Dimora

19 Poco prima di essere crocifisso, Gesù disse ai Suoi discepoli: «Se voi Mi amate, osserverete i Miei comandamenti; e io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non Lo vede e non Lo conosce. Voi Lo conoscete, perché dimora con voi e sarà in voi».(Giov. 14:15-17). Poco prima di essere crocifisso, Gesù disse ai Suoi discepoli: «Se voi Mi amate, osserverete i Miei comandamenti; e io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non Lo vede e non Lo conosce. Voi Lo conoscete, perché dimora con voi e sarà in voi». (Giov. 14:15-17). Infatti lo Spirito Santo scese sui primi discepoli sotto forma di lingue di fuoco, accompagnato da un vento impetuoso, e riempì i loro cuori. Da allora Egli riempie il cuore di tutti coloro che fanno di Gesù il loro personale Salvatore perché il Suo più grande desiderio è di abitare nel cuore dei figli di Dio.


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