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Il Sessantotto e la sua contestazione Giuseppe Bottaro 3° I.

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Presentazione sul tema: "Il Sessantotto e la sua contestazione Giuseppe Bottaro 3° I."— Transcript della presentazione:

1 Il Sessantotto e la sua contestazione Giuseppe Bottaro 3° I

2 Il Sessantotto e la sua contestazione Allinizio degli anni 60 loccidente era la parte più ricca e più libera del mondo. Quasi dovunque cera il diritto al voto, libertà di espressione, Università aperte anche per i figli degli operai. Però proprio in quel periodo, in quella parte di mondo, inizia uno scontro tra 2 generazioni: quella che ha vissuto durante la 2° guerra mondiale e quella dei loro figli che richiedono libertà, incitati in questo dalla musica dei Beatles, dei Rolling Stones, di Bob Dylan.

3 Il Sessantotto e la sua contestazione È come una scossa che viaggiando sulle onde sonore del rock, raggiunge gli studenti di allora e li unisce in un impeto di rivolta allordine costituito. Iniziano i primi sintomi, i primi segnali di un qualcosa che sarebbe esploso con singolare sincronia e che sarebbe passato alla storia come il Sessantotto: non sono molte le date della storia che hanno dato nome ad un fenomeno storico ed ai suoi protagonisti: i sessantottini.

4 Il Sessantotto e la sua contestazione Il fenomeno ebbe espressioni e manifestazioni eterogenee e toccò Paesi con culture e regimi politici estremamente differenti tra di loro, ma soprattutto ebbe presupposti diversi: politici ad Est, socio-culturali ad Ovest: indici comunque di un disagio generazionale e, voglia di cambiamenti.

5 Il Sessantotto e la sua contestazione Le prime manifestazioni si hanno negli Stati Uniti, con loccupazione dellUniversità di Berkeley, in California. Gli studenti, contestando i metodi di insegnamento, trovano un riferimento alla lotta contro limpegno statunitense nella guerra in Vietnam: così negli USA la guerra nel Vietnam diventa il principale filo conduttore delle contestazioni del 68.

6 Il Sessantotto e la sua contestazione Un altro segnale arriva dall America Latina con la rivoluzione cubana e limpegno internazionalista di Ernesto Che Guevara, figura questa, che diventerà simbolo universale di lotta rivoluzionaria in tutto il mondo. Anche dalla Cina arriva unondata rivoluzionaria, ad opera di Mao Tse Tung, che diffonde i suoi pensieri nel libretto rosso.

7 Il Sessantotto e la sua contestazione In Europa i paesi che maggiormente risentono del movimento sono Francia, Cecoslovacchia, Italia, Germania.

8 Il Sessantotto e la sua contestazione In Francia, la stagione di protesta inizia nel 66 e si intensifica nel 68. A marzo lUniversità di Nanterre viene occupata da circa 200 studenti. Poco dopo è occupata la Sorbonne, a Parigi: violenti scontri nelle strade parigine fra studenti e forze dellordine (gendarmeria). Contemporaneamente un profondo malumore si alza dalla classe operaia: è il maggio francese, costellato da rivendicazioni da parte di varie categorie. Il ministro Pompidou negozia con i sindacati laccordo di Granelle. Il maggio francese è sostenuto da numerosi intellettuali. Un contributo allesplosione degli animi, dei sentimenti contribuisce alla pubblicazione del libro Luomo ha una dimensione di Herbert Marcuse

9 Il Sessantotto e la sua contestazione A Praga, comincia a diffondersi laria di rivolta che viene da Ovest, il desiderio di libertà di stampa e si accusa il regime comunista per gli abusi commessi. Dubcek viene eletto segretario del partito comunista (gennaio 1968). A marzo è annunciata la soppressione della censura. Il processo di liberalizzazione è accelerato dalla sottoscrizione de il manifesto delle 2000 parole da parte di numerosi intellettuali; ciò preoccupa il regime sovietico che vede nella Primavera di Praga una minaccia. La Cecoslovacchia è invasa dai carri armati sovietici; Dubcek è costretto da Breznev a dimettersi, Ma i giovani non si arrendono: la protesta culmina nel gennaio 1969, nel rogo di Jan Palach, che si da a fuoco nella Piazza San Venceslao di Praga.

10 Il Sessantotto e la sua contestazione In Italia arriva fortissima leco di tutto quello che succede, e ben presto il movimento contagia gli studenti e la classe operaia. Il sessantotto italiano è anche il più lungo da un punto di vista temporale, infatti si prolunga fino alla fine degli anni 70, ed è molto significativo da un punto di vista sociale e politico. Si può dire che è una stagione di riforme istituzionali, di conquiste salariali, di qualità del lavoro, di profonde mutazioni nella mentalità collettiva. Si tratta di profondi cambiamenti, senza i quali i referendum sul divorzio e sullaborto non sarebbero passati.

11 Il Sessantotto e la sua contestazione In Italia il movimento nasce come rivolta al progetto di riforma dellUniversità, alla legge è il periodo in cui gli studenti mettono in discussione i metodi, i contenuti della didattica ed il potere dei professori che gli studenti vedono molto distaccati e che chiamano baroni. La protesta inizia nellUniversità di Trento, capeggiata da Rostagno, segue a Milano con Mario Capanna, a Torino con Guido Viale, a Pisa con Adriano Sofri, per espandersi a tutte le Università dItalia.

12 Il Sessantotto e la sua contestazione Ben presto, nascono due giornali, come portavoce dei pensieri dei giovani: Lotta continua di Adriano Sofri e Guido Viale, e Potere operaio di Toni Negri.

13 Il Sessantotto e la sua contestazione Mentre in Italia domina la violenza di destra e di sinistra, in Europa risuonano note di pace; si organizza il grande raduno musicale a Woodstock, da dove si diffonde la musica di Carlos Santana, Joe Cocker, Jimi Hendrix, che conclude il raduno eseguendo una versione provocatoria dellinno americano, facendo esplodere la sua chitarra elettrica come le bombe sui i villaggi vietcong

14 Il Sessantotto e la sua contestazione Per il mondo è lanno di Woodstock, per lItalia è lanno di Piazza Fontana: iniziano le stragi di Stato, dette così per il coinvolgimento dei servizi segreti. Infatti il 12 dicembre 1969 viene messa una bomba alla Banca Nazionale dellAgricoltura a Milano: 16 morti ed un centinaio di feriti. È solo linizio di un periodo di tensioni: a questa seguiranno la strage di San Benedetto Valdisambro, la strage di Piazza della Loggia a Brescia.

15 Il Sessantotto e la sua contestazione Mentre esplodono le bombe si diffonde il movimento dei figli dei fiori, degli Hippie. Si tratta di un movimento pacifista che, con lo slogan Fate lamore e non fate la guerra sogna un mondo senza guerra, di persone libere. Scelgono la totale libertà seguendo linsegnamento delle mistiche orientali; purtroppo fanno uso di droghe. Infatti si diffonde luso di droghe leggere hashish e marijuana, e droghe pesanti LSD e eroina. Con loro nasce la musica psichedelica: sequenza di suoni cantilenanti e ripetitivi con improvvise accelerazioni, spingendo alla ricerca di emozioni

16 Il Sessantotto e la sua contestazione Accanto a questa musica, cè quella di Imagine, scritta da John Lennon, una delle più belle canzoni, simbolo di pace. In Italia la musica rock è quella di Celentano; si canta Mettete dei fiori nei vostri cannoni; ma sarà Morandi, con la sua Cera un ragazzo ad oltrepassare loceano, con la voce di Joan Baez

17 Il Sessantotto e la sua contestazione Si diffondono i gruppi musicali: i Nomadi, i Dik-Dik, lEquipe 84, con canzoni innovative, con testi impegnati, con contenuti politici, soprattutto dai cantautori da De Andrè, a Guccini, a Paoli,a Battisti

18 Il Sessantotto e la sua contestazione La contestazione giovanile si manifesta anche con il cambiamento dellabbigliamento e dellaspetto. I gruppi musicali diffondono la moda dei capelli lunghi, dei jeans scoloriti, degli stivaletti con il tacco. Gli studenti sfilano nei cortei con leskimo, tipico giaccone militare che diventa simbolo del 68. Le ragazze invece vestono al minigonna, ideata a Londra da Mary Quant, e che diventa espressione di massima libertà ed emancipazione femminile.

19 Il Sessantotto e la sua contestazione La Terra nel 68 viene scossa da rivolte operaie, studentesche, note musicali che inneggiano la pace; la Luna viene toccata dalluomo. Il 27 luglio 1969, il primo uomo cammina sulla Luna. È lastronauta Neil Armstrong che, insieme ad Aldrin, vicino al mare della tranquillità, compie i primi passi sulla Luna in assenza di gravità. Commenta: è un piccolo passo per un uomo, ma un balzo gigantesco per lUmanità


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