La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa 13. I public affairs e il lobbying --------------------------------------------

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa 13. I public affairs e il lobbying --------------------------------------------"— Transcript della presentazione:

1 Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa 13. I public affairs e il lobbying Stefano Scarcella Prandstraller

2 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Le origini Dal XVIII secolo nel Regno Unito il termine lobby è utilizzato per designare lanticamera della Camera dei Comuni, dove si vota con la division bell. Successivamente, per lobbies si intendono le aree degli edifici parlamentari in cui i rappresentanti dei gruppi di pressione cercavano il contatto con i membri del Parlamento. il primo emendamento della Costituzione americana del 1787 riconosce il diritto del cittadino di rivolgersi ai decisori pubblici per tutelare i suoi interessi con la formula: the right to petition the government for a redress of grievances; il 14 marzo del 1794 la Library of Congress usa il termine lobby nella richiesta ufficiale di sgombero dei corridoi del Congresso degli Stati Uniti infestati da questuanti professionisti.

3 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Politica e modernità Contrapposizione tra lo Stato come realtà dellIo morale e società civile come luogo della divisione (W.F.Hegel): inevitabile dialettica tra pretesa unità dellinteresse generale ed effettiva pluralità e inevitabile divergenza degli interessi particolari, insita nella concezione moderna dello Stato. Lessenza della politica nella modernità è in una funzione particolare della vita collettiva capace di creare lunità dal molteplice (G. Burdeau). Lindividuo della società borghese subisce la tirannia delle opposizioni tra esistenza borghese-particolare e civile- universale o politica, e tra sfera privata e sfera pubblica. (T.W. Adorno e M. Horkheimer)

4 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa La democrazia degli interessi In una democrazia complessa occidentale e avanzata vi è un implicito o esplicito riconoscimento dei GRUPPI DI INTERESSE GRUPPI DI INTERESSE (legittimazione sociale, rappresentatività, accreditamento) Lequilibrio si fonda sulla competizione degli interessi. Ma: Linteresse generale non è la sommatoria degli interessi particolari … cosa è linteresse generale? I gruppi di interesse hanno poteri diversi Il decisore paralizzato sceglie il gruppo di interesse più efficace (potente?, giusto?, lultimo?....) lo Stato dovrebbe garantire le stesse opportunità a tutti i gruppi di interesse (democraticità di accesso)

5 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Linteresse generale In teoria, in una democrazia rappresentativa ogni decisione pubblica viene assunta tenendo conto dellinteresse generale; Linteresse generale non è la sommatoria degli interessi particolari, ma qualcosa di intrinsecamente diverso: A) nei modelli continentali si identifica con alcuni principi e priorità stabili e garantiti nelle costituzioni, che dovrebbero essere un imperativo di sistema impermeabile alle varie maggioranze di governo; B) nei modelli anglosassoni coincide con gli interessi rappresentati dal majority party, che ha ricevuto il voto degli elettori ed ha il diritto di governare, pur con il costante controllo dellopposizione.

6 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Le organizzazioni e il processo decisionale pubblico Ogni organizzazione che operi nella società e sul mercato si trova ad essere coinvolta nel processo decisionale pubblico, spesso indipendentemente dalla propria volontà, per cui: 1) deve attentamente osservarne le dinamiche al fine di prevedere le possibili decisioni che potranno favorire od ostacolare il raggiungimento dei suoi obiettivi; 2) deve attivare relazioni proattive: A) con i diversi soggetti della decisione pubblica; B) con coloro che ne influenzano opinioni, atteggiamenti e comportamenti; per contribuire a orientare quella decisione in una direzione favorevole ai suoi obiettivi.

7 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Public affairs e lobbying Le relazioni istituzionali come funzione dellorg.ne si rapportano alle istituzioni pubbliche in due distinti ambiti di attività: i public affairs, più ampio, finalizzato a instaurare relazioni stabili e durature tra le organizzazioni e le istituzioni pubbliche, per informarle e orientare i loro processi decisionali; Il lobbying, più specifico, che è lattività di relazione e di comunicazione finalizzata a esercitare pressione sul processo decisionale pubblico relativo alliter di approvazione, abrogazione o modifica di una norma legislativa per influenzarlo in modo favorevole al proprio interesse rappresentato; il relatore istituzionale in tal caso si rapporta con i soggetti che o direttamente vi prendono parte, o comunque lo influenzano. Il lobbying rappresenta una componente dei public affairs.

8 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Comunicare con le istituzioni pubbliche Per le organizzazioni profit e no profit comunicare con le istituzioni pubbliche è importante per due motivi: 1) perché tutti i settori di attività sono sottoposti a una crescente regolamentazione e le organizzazioni devono monitorare levoluzione del contesto legislativo e regolamentare in cui operano e saper valutare quali decisioni possono favorire oppure ostacolare i loro obiettivi; 2) perché può creare nuove opportunità di crescita nel proprio ambito di attività, e costituire unoccasione di sviluppo a favore dei propri interessi. Per le istituzioni pubbliche lattività di ascolto nei confronti delle organizzazioni serve a compiere scelte più adeguate, consapevoli e responsabili perché basate su informazioni e analisi di specialisti del settore.

9 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Le relazioni con le istituzioni pubbliche Per le organizzazioni instaurare e mantenere relazioni durature con le istituzioni pubbliche in passato era funzionale ad assolvere correttamente gli adempimenti previsti dalla legge, mentre oggi è invece: un modo di promuovere il loro ruolo sociale; unoccasione per creare opportunità di crescita e di sviluppo, che nascono dal dialogo e dalla conoscenza reciproca (partnership in progetti, reti sociali, nuovi modelli di governance, proposte di semplificazione normativa). Lorganizzazione-rete ha creato una cultura della sinergia tra pubblico, impresa e no profit per obiettivi comuni, che traggono vantaggi nel lavorare insieme e nellinstaurare un patto, rafforzando il reciproco contributo allutilità sociale.

10 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa I public affairs Sono un servizio specialistico delle relazioni pubbliche volto a sviluppare e mantenere relazioni simmetriche e durature tra le organizzazioni e le istituzioni pubbliche. Per le org.ni lobiettivo è informare i decisori pubblici sui temi di proprio interesse, sulle proprie aspettative ed esigenze, per ottenere un riconoscimento dei propri interessi in termini di: legittimità= conformità alle norme giuridiche, alle norme del sistema sociale e ai valori del sistema culturale; adeguatezza = compatibilità con linteresse generale e, in una certa misura, con gli interessi particolari di altri soggetti. le reti di relazioni attivate attraverso le attività di public affairs coinvolgono quattro principali categorie di soggetti: i portatori di interesse, i mediatori, i pubblici influenti e le istituzioni pubbliche

11 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa I portatori di interesse Sono tutti quei soggetti che operano nel contesto in cui le istituzioni pubbliche svolgono le proprie funzioni e che hanno legittimi e specifici interessi di natura economica e sociale. Vi rientrano i cittadini, come le organizzazioni profit e no profit. Possono cercare di esercitare una qualche influenza sulle istituzioni pubbliche con modalità: A) dirette, quando la rappresentanza di interessi è esercitata attraverso contatti diretti tra il portatore di interessi e le istituzioni pubbliche (grandi imprese, soprattutto multinazionali, e associazioni no profit con visibilità e capacità di mobilitazione); B) mediate, quando i portatori di interesse si relazionano con le istituzioni pubbliche attraverso la mediazione delle associazioni di rappresentanza: sindacali, di categoria, tutela di interessi sociali

12 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa I portatori di interesse A) organizzazioni profit e no profit 300 uffici di rappresentanza di imprese e gruppi di imprese europee e multinazionali a Bruxelles con compiti di: a) monitoraggio delliter legislativo comunitario b) svolgimento di altre attività di public affairs B) gruppi di interesse: anomici = più o meno spontanei per manifestare la propria posizione di disagio verso una determinata decisione pubblica non associativi = di matrice etnica, religiosa o culturale istituzionali = associazioni nate per svolgere funzioni diverse dalla rappresentanza degli interessi (es. associazioni sportive) associativi = nati con lo scopo di rappresentare gli interessi dei membri (associazioni di categoria, territoriali o professionali)

13 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Da gruppi di interesse a gruppi di pressione Lattività di public affairs di organizzazioni e gruppi diventa davvero efficace nel momento in cui il gruppo di interesse riesce a diventare gruppo di pressione ciò può avvenire se il gruppo dispone di qualcosa per influenzare la decisione: un mezzo di pressione, che può essere costituito: dallentità numerica del gruppo dietro gli interessi rappresentati ( impatto sullopinione pubblica) dalla disponibilità di informazioni e conoscenze tecniche sulle specifiche questioni

14 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa I portatori di interesse C) Le istituzioni pubbliche possono essere a loro volta portatori di interessi in relazioni interistituzionali, che possono avere carattere orizzontale o verticale; hanno carattere orizzontale quando riguardano istituzioni pubbliche appartenenti allo stesso livello di governo hanno carattere verticale quando riguardano istituzioni pubbliche appartenenti a livelli di governo diversi lAssociazione Nazionale dei Comuni Italiani - ANCI e lUnione delle Province Italiane – UPI ne rappresentano in modo organizzato gli interessi possono essere costituite alleanze o coalizioni tra diversi portatori di interesse per aumentare lefficacia del proprio processo di influenza nei confronti delle istituzioni pubbliche

15 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Alleanze e coalizioni La differenza fra alleanze e coalizioni sta nel diverso grado di formalizzazione dellaccordo fra le parti: alleanze = sono per lo più occasionali e informali coalizioni = prevedono entità ad hoc preposte alla loro gestione hanno più possibilità di successo se sono costruite intorno a forze sociali e politiche che abbiano un buon grado di autorevolezza e alta capacità di mediazione il numero di interessi messi in comune dai soggetti che fanno parte dellalleanza o della coalizione può variare; issue network of influence = quando sono realizzati accordi monotematici tra soggetti che condividono un solo interesse in gioco ma divergono su molti altri interessi; può essere messo in comune un numero di interessi molto alto.

16 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa I mediatori mediatori = svolgono un ruolo di cerniera in due modi: A) argomentano, rafforzano e approfondiscono le tematiche oggetto dattenzione dei portatori dinteresse; B) influenzano gli atteggiamenti dellopinione pubblica e le decisioni delle istituzioni pubbliche; 1) professionisti di public affairs = rappresentano gli interessi delle organizzazioni per le quali operano; 2) media = efficace cassa di risonanza dei messaggi che i portatori di interesse intendono veicolare alle istituzioni pubbliche; nei public affairs lobiettivo delle relazioni con i media è quello di sensibilizzare lopinione pubblica informandola e creando consenso attorno agli interessi rappresentati ed alle argomentazioni addotte a riguardo.

17 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa I mediatori 3) centri studi e di ricerca = svolgono una funzione di garanzia, di esperti super partes, poiché forniscono ai portatori di interesse dati, informazioni e analisi tecniche di cui potersi avvalere a supporto degli interessi rappresentati; 4) società di sondaggi di opinione = poiché il sondaggio di opinione è finalizzato a ricostruire le percezioni dellopinione pubblica attraverso lintervista di un campione statisticamente rappresentativo, i suoi risultati possono influenzare le scelte dei decisori istituzionali, in quanto li richiamano alla necessità di tener conto del consenso attorno a determinate opinioni 5) comunità locali e opinion leader = possono incidere sul processo decisionale pubblico, orientando le scelte delle istituzioni e talvolta accelerando o ritardando liter di approvazione dei provvedimenti legislativi

18 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa I livelli di governo Le istituzioni pubbliche sono gli apparati preposti allo svolgimento di funzioni e compiti di interesse pubblico; svolgono le rispettive funzioni in differenti livelli di governo: il livello territoriale, ove operano le Regioni e gli enti locali: le Province, i Comuni, i comprensori e le comunità montane; il livello nazionale, ove operano gli organi costituzionali dello Stato (Parlamento, Governo, Magistratura, Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale), le autority e i Ministeri; il livello comunitario, ove operano le istituzioni dellUnione Europea: il Parlamento Europeo, il Consiglio, la Commissione, il Comitato Economico e Sociale, la Corte di Giustizia; il livello internazionale, ove le principali istituzioni di riferimento sono lO.N.U, lO.C.S.E-OECD e la Banca Mondiale.

19 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Gli obiettivi dei public affairs A) atti dovuti, costituiti dallottenere le informazioni necessarie al fine di adempiere alle prescrizioni di leggi e regolamenti; B) ambiti di opportunità: 1) promuovere ruolo e missione; migliorare la visibilità dellorganizzazione presso le istituzioni pubbliche; 2) promuovere trasparenza e legalità di gestione; rassicurare le istituzioni in merito alla conduzione delle proprie attività nel rispetto di criteri di trasparenza e legalità; 3) rappresentare i legittimi interessi in relazione a norme prima o dopo lapprovazione di una nuova legge; esplicitare la propria posizione su materie di competenza; fornire unadeguata informazione alla domanda pubblica; creare partnership con le istituzioni pubbliche.

20 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Gli approcci ai public affairs approccio adattivo, quando lorganizzazione si adegua in modo passivo alle richieste del contesto istituzionale ed ai suoi eventuali cambiamenti; approccio reattivo o fire fighting: lorganizzazione di massima si adegua alle richieste del contesto istituzionale, ma reagisce a quei cambiamenti di cui teme ricadute poco favorevoli; approccio proattivo, quando è la stessa organizzazione a promuovere un cambiamento istituzionale, facendo pressione sui decisori pubblici e sensibilizzando lopinione pubblica; approccio interattivo, quando lorganizzazione pone lattività di ascolto e di monitoraggio del contesto istituzionale come premessa di un dialogo costruttivo, continuativo e di fiducia con gli interlocutori pubblici, per divenire un punto di riferimento e un partner certo e affidabile per loro in quel settore.

21 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Le fasi dellattività di public affairs 1) monitoraggio e interpretazione del contesto, che riguarda il contesto politico, istituzionale e sociale in cui lorganizzazione opera e le tematiche soggette ad attuale o potenziale regolamentazione, le dinamiche istituzionali, i cambiamenti di ruolo nelle istituzioni e i movimenti di opinione; vi rientra la comprensione dellinfrastruttura del processo di decision making e la posizione e i rapporti di forza tra i vari decision makers; comporta seguire i lavori parlamentari sui siti di Camera e Senato; 2) presa di posizione su tematiche di interesse, che comporta lindividuazione delle tematiche più rilevanti; lassunzione di una posizione condivisa dalla coalizione dominante per il sostegno dei propri interessi; il rendere ben espliciti gli interessi e gli obiettivi perseguiti, spiegarli e argomentarli con precisione in un position paper; lo stabilire un dialogo con gli interlocutori chiave e progettare specifiche iniziative di public affairs;

22 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Le fasi dellattività di public affairs 3) selezione del sistema di interlocutori chiave, che implica accertare con precisione quali siano le istituzioni pubbliche competenti ed i soggetti politici influenti nel processo di decision making, e anche quali interlocutori condividano la medesima posizione o almeno una posizione compatibile, per pervenire ad una lista di soggetti (politici, org.ni, gruppi, movimenti) con cui è necessario relazionarsi per sostenere le posizioni assunte e negoziare per creare eventuali coalizioni o alleanze; 4) identificazione dei messaggi chiave, essenziale per spiegare, argomentare e comunicare la propria posizione agli interlocutori selezionati; implica la raccolta di fatti, dati, informazioni oggettive a supporto delle posizioni assunte e la formulazione di messaggi di sintesi emotivi e razionali; si deve puntare a raccogliere il consenso e il supporto attivo di una parte dellopinione pubblica.

23 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Le fasi dellattività di public affairs 5) scelta delle modalità e degli strumenti di comunicazione da impiegare con gli interlocutori pubblici e altre org.ni, gruppi ed opinione pubblica; comprende in modo combinato la modalità diretta, attraverso contatti personali, incontri e colloqui per portare gli interessi allattenzione dei decisori pubblici con un playbook, e quella indiretta attraverso i mediatori per creare attorno agli interessi il supporto dellopinione pubblica, in modo che le istituzioni pubbliche siano a loro volta sensibilizzate; 6) valutazione dei risultati; lindicatore del grado in cui le decisioni prese dalle istituzioni pubbliche siano favorevoli agli interessi presenta dei limiti di rappresentatività, in quanto una decisione pubblica ha tempi lunghi ed è spesso influenzata da altri fattori non controllabili, per cui ne sono preferibili altri.

24 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Gli indicatori di valutazione 1) la visibilità degli interessi rappresentati, attraverso il numero e i contenuti degli articoli di stampa e dei servizi radio e televisivi, oltre che delle interviste di opinion leader e decisori pubblici sul tema oggetto dellintervento; si può controllare in che misura e in che modo vengono riportate le posizioni espresse dallorganizzazione con lanalisi testuale con approccio lessicometrico ed ermeneutico di questi materiali e confrontare i risultati ottenuti con quelli di altri portatori di interesse; 2) il livello di conoscenza e di comprensione della posizione da parte degli interlocutori pubblici, attraverso lanalisi dei testi di interviste e dibattiti parlamentari o consiliari, in cui è rilevata leventuale presenza o assenza di concetti, argomenti e informazioni forniti dallorganizzazione;

25 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Gli indicatori di valutazione 3) gli atteggiamenti e le opinioni delle istituzioni pubbliche sulle posizioni, che sono anche indicatori significativi della direzione che il processo decisionale potrebbe assumere; 4) la qualità e lintensità della mobilitazione dellopinione pubblica a supporto della posizione, che è un indicatore di efficacia della capacità di suscitare interesse attraverso la comunicazione indiretta o create alleanze e coalizioni; 5) il capitale informativo e relazionale accumulato durante lintervento; il capitale informativo è lammontare di conoscenze e di informazioni raccolte sulle tematiche di interesse e sul contesto sociale, politico e istituzionale; il capitale relazionale è costituito dal numero e dalla qualità delle relazioni sviluppate tra lorganizzazione e gli interlocutori chiave, che può essere ricostruito con la network anaysis.

26 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Gli strumenti di back office A) strumenti di back office, di cui il professionista si serve soprattutto nelle prime fasi del processo: 1) database dei contatti, ove vanno registrati nominativi, recapiti e dati relativi a decision maker, influenti, giornalisti e opinion leader, e da cui deve essere ricavata una mailing list, che deve essere continuamente aggiornata; 2) calendario dei lavori istituzionali, in cui vengono riportati i tempi di lavoro degli interlocutori pubblici chiave per valutare la tempistica delle attività di comunicazione; 3) resoconti sommari daula, ove sono riportate le attività svolte alla Camera, al Senato e nelle Commissioni; 4) mappa dei rapporti di potere, per ogni tematica di interesse, che descrive i soggetti influenti, i rapporti di reciproca influenza, le prese di posizione, alleanze e coalizioni.

27 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Gli strumenti di comunicazione 1) il position paper è un documento sintetico su un tema rilevante in cui viene descritto il quadro generale in cui il tema si è sviluppato, le forze coinvolte, le loro posizioni, e il relativo peso, il dibattito in corso e la posizione assunta dallorg.ne; può essere diffuso allinterno dellorg.ne, ma è essenzialmente ad uso esterno, destinato a decisori, giornalisti e influenti; 2) il dossier è un documento a uso interno, in cui vengono analizzate le posizioni dei decisori pubblici e degli influenti su una specifica questione e sono raccolti gli argomenti e i dati di supporto della tesi sostenuta dallorganizzazione; 3) il policy brief è un documento ad uso interno che analizza le uscite sui media e le dichiarazioni rilasciate in occasione di eventi e di convegni dai decisori pubblici riguardo la tematica.

28 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Gli strumenti di comunicazione 4) i testi tecnici, che includono proposte di legge, di decreti o di emendamenti; bozze di interrogazioni parlamentari che si intendono far presentare da politici, cui è necessario fornire una documentazione a supporto e talora una testo completo; 5) il playbook, che è una sintesi scritta, tipo cartella stampa, di una pagina della questione, con i dati e la posizione dellorg.ne e gli argomenti chiave a suo sostegno, in modo da fornire elementi sintetici, precisi e immediatamente comprensibili ad un decisore o influente con poco tempo a disposizione; 6) le audizioni parlamentari, che consistono nellesposizione da parte di un rappresentante dei portatori di interesse della propria posizione in aula, di solito senza possibilità di replica.

29 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Gli strumenti di comunicazione 7) gli incontri con i decisori pubblici, che devono essere preparati con molta attenzione e nel cui corso: A) devono essere forniti fatti e informazioni obiettive; B) devono essere presentati tutti gli interessi e le posizioni attualmente dibattute, compresi i punti di vista contrari e le relative contro argomentazioni; B) ogni argomento deve essere spiegato separatamente, avendo cura di essere brevi per lasciare il tempo a domande dellinterlocutore; C) deve essere lasciato qualcosa di scritto, sia esso un playbook, un position paper, o un testo tecnico, con tutti i recapiti per poter essere prontamente ricontattati.

30 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Limportanza di essere sintetici I lobbisti sono quelle persone che per farmi comprendere un problema impiegano dieci minuti e mi lasciano sulla scrivania pochi fogli di carta. Per spiegarmi lo stesso problema, i miei collaboratori impiegano tre giorni e decine di pagine. (John Fitzgerald Kennedy)

31 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Il lobbying Il lobbying, se correttamente esercitato, è essenziale e costruttivo e si può certamente affermare che è un elemento essenziale di ogni regime democratico (Wragg, 1992) Ciò in quanto le informazioni veicolate attraverso il lobbying: a) ampliano il quadro di riferimento del legislatore, b) mostrano tutti i lati di una questione controversa; c) illustrano i punti di vista delle parti direttamente coinvolte; d) contribuiscono ad arricchire il processo dialettico di formazione delle decisioni. Il lobbying comprende le iniziative di associazioni di interessi diffusi (lavoro, ambiente, no profit, cultura e consumo) ; assicura al decisore consapevole che vengano realmente affrontati tutti gli aspetti relativi a un determinato argomento.

32 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Il lobbying negli U.S.A. il lobbying è una vera e propria professione regolamentata; la sua disciplina è contenuta nel Lobbying Act del 1946, poi sostituito dal Lobbying Disclosure Act del 1995, è previsto il rispetto di regole etiche e deontologiche; i lobbisti devono prestare giuramento e registrarsi in un elenco presso la Segreteria del Senato o del Congresso o presso lorgano decisionale presso il quale intendono operare; devono dichiarare i dati dellorg.ne, del gruppo o dei clienti per cui prestano la propria attività e gli obiettivi di detta attività. ogni lobbista deve presentare una relazione semestrale obbligatoria con tutte le attività svolte, le leggi e gli atti di governo cui tali attività si riferiscono, i contatti avuti con membri del parlamento, del governo federale e di istituzioni pubbliche, le spese, gli onorari, i compensi e le altre entrate.

33 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Il lobbying in altri ordinamenti Anche Canada, Australia e Germania hanno leggi sul lobbying Nel Regno Unito i parlamentari devono informare una commissione etica dei rapporti intrattenuti con lobbisti. Lobiettivo è quello di assicurare un minimo di trasparenza alle azioni di chi svolge abitualmente attività di rappresentanza di interessi presso il processo decisionale pubblico. La International Public Relations Association – IPRA ha adottato uno specifico codice di comportamento per i public affairs. A livello europeo lattività di lobbying è regolamentata da un codice di condotta adottato dalla Society of European Affairs Professionals – SEAP, lassociazione di settore dei professionisti europei dei public affairs, nel 2005.

34 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Il lobbying in Italia In Italia il dibattito sulla regolamentazione è in corso; due proposte di legge sono state presentate nel 1976 e è stata proposta anche listituzione di una authority sulla trasparenza nei public affairs. Sono in vigore le seguenti Leggi Regionali: Toscana: L.R. 18 gennaio 2002 n.5, intitolata Norme per la trasparenza dellattività politica e amministrativa del Consiglio regionale che prevede laccreditamento e liscrizione su di un apposito registro presso il Consiglio regionale dei rappresentanti di organizzazioni e gruppi di interesse. Molise: L.R. 22 ottobre 2004, dai contenuti molto simili.

35 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa La nuova legge regionale dellAbruzzo Il 14 dicembre 2010 lAbruzzo ha approvato la L.R. Disciplina sulla trasparenza dellattività politica ed amministrativa e sullattività di rappresentanza di interessi particolari per lo svolgimento dell'attività di rappresentanza di interessi particolari, i gruppi d'interesse possono chiedere di essere accreditati mediante l'iscrizione nel Registro pubblico dei rappresentanti di interessi particolari, istituito presso il Consiglio regionale; il fatto che laccredito dei rappresentanti degli interessi particolari sia previsto solo come facoltativo e non come obbligatorio, unitamente ad altre carenze, ha suscitato molte critiche tra gli stessi professionisti di public affairs.

36 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa La posizione della FERPI La FERPI sostiene dal 1976 la necessità di una regolamentazione dellattività lobbistica; pone in evidenza lesigenza che ciascun luogo della decisione pubblica assicuri al lobbista registrato un servizio di assistenza e consulenza; ciò affinché tutte le lobby abbiano una pari opportunità di accesso ai decisori e chiunque ne abbia titolo possa avere una corretta rappresentazione del processo decisionale pubblico, in termini di: A) soggetti attivi; B) interessi rappresentati; C) obiettivi perseguiti.

37 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Il processo lobbistico in Italia In Italia hanno reso più complesso il processo lobbistico: 1) il processo di riforma della PA, con laffermazione legislativa dei principi di accesso, di informazione, di consultazione, di comunicazione e di partecipazione ai procedimenti amministrativi e in generale ai processi decisionali pubblici; 2) i processi di devolution e di sussidiarietà verso lalto (Unione Europea) e verso il basso (regioni ed enti locali); 3) il crescente interesse dei decisori verso pratiche in grado di dare una continua visibilità personale nel sistema dei media; 4) la pervasività con cui ormai ogni organizzazione ritiene di dover autorappresentare i propri interessi.

38 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa La natura degli interessi rappresentati In base alla natura degli interessi rappresentati, si distingue tra: A) il lobbying di influenza, nel quale prevale la rappresentazione di argomentazioni per sostenere gli interessi di unorganizzazione nella sfera economica o nel consolidamento di posizioni di potere; B) il lobbying di pubblico interesse, nel quale prevale la rappresentazione di argomentazioni per sostenere valori etici, diritti connessi e conseguenti misure da adottare nellinteresse generale. entrambi i tipi di lobbying possono essere esercitati sia dalle imprese, che dalle organizzazioni no profit.

39 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Le finalità delle attività di lobbying In base alle finalità, si distingue tra: A) finalità difensive, che consistono nellimpedire o ritardare un danno potenziale o diminuirne uno reale, in cui il lobbying è volto a impedire o ritardare lemanazione di una legge perché lorg.ne ritiene che possa arrecare dei danni alla propria attività, o limitare i benefici e i vantaggi competitivi; B) finalità espansive, per cui il lobbying è volto a promuovere lapprovazione di una nuova legge, perché lorganizzazione la ritiene favorevole ai propri interessi che possono consistere nellaccesso a nuovi mercati o a gare e commesse pubbliche o comunque nello sviluppo di opportunità.

40 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Le modalità di comunicazione impiegate In base alle modalità di comunicazione impiegate si distingue tra: A) dirette, se prevedono linstaurazione di contatti personali con parlamentari ed altri decisori, attraverso colloqui telefonici, incontri personali o partecipazione ad audizioni conoscitive, per sensibilizzare il decisore sulla tematica e creare un contatto personale; i primi sono di tipo esplorativo, per conoscere le aspettative e gli interessi del decisore e farsi conoscere; B) indirette, se si sensibilizza lopinione pubblica perché eserciti delle pressioni sui decisori pubblici, come nel caso delle grassroots campaigns, che sono campagne di comunicazione per sensibilizzare la comunità locale, i gruppi di interesse e lopinione pubblica e suscitare la loro pressione nei confronti delle istituzioni e dei decisori pubblici.

41 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Le grassroot campaigns Si basano sul presupposto che lopinione pubblica in grado di influenzare opinioni e comportamenti dei decisori pubblici. Le condizioni di efficacia sono soprattutto due: 1) riuscire a mobilitare persone interessate alle tematiche; 2) che le persone contattate siano disponibili a manifestare le proprie opinioni con un gesto concreto (andare a una manifestazione, firmare una petizione, inviare una ); richiedono strumenti di coordinamento, come numeri verdi, direct mailing tramite , siti web e forum su internet; sono spesso la coerenza dei messaggi e la velocità di comunicazione a decretarne il successo o il fallimento. Internet facilita la raccolta e la diffusione di informazioni e serve per creare e alimentare gruppi di interesse virtuali e coordinare azioni locali a supporto di strategie globali.

42 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Le fasi del lobbying Il processo di lobbying si compie in tre fasi: 1) il lavoro dei competenti della materia, che devono studiare la questione ed elaborare la posizione da assumere, tenendo conto di tutte le possibili implicazioni per lorganizzazione; 2) la decisione del vertice dellorganizzazione di procedere; 3) la rappresentazione della posizione decisa da parte del lobbista presso i decisori pubblici. Le organizzazioni, di fronte alla lentezza ed alla crescente complessità dei processi decisionali pubblici, tendono ad un ricorso a modelli orizzontali, che richiedono lintegrazione di competenze diverse e specialistiche.

43 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa I ruoli del lobbying lissue manager, che ha la responsabilità di coordinare lattuazione delle politiche pubbliche di unorganizzazione su una determinata questione di rilevante interesse; laccount, che deve seguire e soddisfare tutte le esigenze e le aspettative del cliente interno (la funzione o complesso di funzioni dellorganizzazione) che beneficerà o sarà penalizzato dal risultato dellazione di quelle politiche; lanalista, che è la figura che possiede competenze specifiche sul tema e che analizza tutte le variabili che influiscono sul raggiungimento dellobiettivo; ladvocate, che è la figura del lobbista in senso stretto, incaricata di rappresentare la posizione dellorganizzazione verso gli attori del processo decisionale pubblico.

44 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Le competenze del lobbying Ciascuna figura richiede competenze professionali diverse: le capacità relazionali e di comunicazione interpersonale sono essenziali per laccount e ladvocate; la conoscenza approfondita delle procedure e delle tecniche inerente ai processi decisionali pubblici su cui si intende intervenire è propria delladvocate e dellanalista; analista e account sono esperti della materia specifica; lissue manager deve avere tanto la conoscenza di tutti i termini della questione, che può investire più materie, quanto le competenze manageriali per la gestione dellintero processo. Tutte e quattro le figure dovranno avere competenze specifiche nelle tecniche dinformazione, comunicazione, argomentazione, negoziazione e lavoro di gruppo.

45 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Il lobbying presso le istituzioni dellUnione Europea Le istituzioni dellU.E. rivestono nella regolamentazione di questioni di pubblico interesse un ruolo sempre più incisivo non solo per gli Stati membri dellU.E., ma anche per gli enti pubblici e privati e per le persone fisiche e giuridiche che vi operano; ciò data limmediata efficacia dei regolamenti comunitari nei territori degli Stati membri e gli effetti vincolanti delle direttive comunitarie sulla loro legislazione in ormai molte materie; ciò rende sempre più necessario per i portatori di interesse conoscere a fondo i meccanismi di funzionamento delle istituzioni U.E. e le specificità dei loro processi decisionali; Il sistema decisionale comunitario è definito come di multi- level-government, poiché vi contribuiscono apporti e influenze dei livelli di governo comunitario, nazionale e sub-statuale;

46 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Il lobbying presso le istituzioni dellU.E. In una attività di multi-level-lobbying, si ha a che fare con: il Ministro che rappresenta il proprio governo nel Consiglio; il membro della Commissione espressione del proprio Stato; gli altri Commissari e funzionari delle Direzioni Generali della Commissione Europea; parlamentari del Parlamento Europeo; le istituzioni del livello di governo nazionale e sub-statuale; i rappresentanti di org.ni profit e no profit portatrici di interesse. Si deve cercare di stringere intese, alleanze e coalizioni. nella sola Bruxelles operano lobbisti di circa diversi gruppi di interesse, istituzioni pubbliche territoriali ed organizzazioni profit e no profit, e 100 studi legali specializzati. Burson-Marsteller, The Definitive Guide to Lobbying the European Institutions, Burson-Marsteller, 2005.

47 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Gli errori da non fare 1. Non ricercare linteresse generale ovvero non manifestare lutilità sociale della propria richiesta (riconoscimento e preesistenza del bisogno rispetto allattività del lobbista) 2. Non conoscere il funzionamento della macchina decisionale (importanza della segmentazione e mappatura dei decisori) 3. Denunciare gli errori del decisore (il lobbying ideologico e/o moralista non paga) 4. Non agire allinizio del processo (agire in modo preventivo è limperativo del lobbista) 5. Non perseguire una strategia inclusiva (cercare di aggregare intorno al proprio interesse più gruppi di interesse)

48 ____________________________ Stefano Scarcella Prandstraller Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa Gli errori da non fare 6. Avere una tattica senza strategia ed eccedere in improvvisazioni (mai esprimere un bisogno piuttosto che un interesse inquadrato in una strategia) 7. Voler sempre parlare con il vertice (scarsa rilevanza della rappresentanza politica rispetto alla legittimazione funzionale) 8. Sembrare oggettivi (evitare la sindrome del lobbista fatalista = laccoglibilità della propria richiesta non è da subito autoevidente a tutti) 9. Assistere alla distribuzione delle pratiche (mai varcare la barriera tra funzionari e pubblico) 10. … Faire marcher la femme!


Scaricare ppt "Relazioni istituzionali e Gestione della responsabilità sociale dimpresa 13. I public affairs e il lobbying --------------------------------------------"

Presentazioni simili


Annunci Google