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Spettacolo realizzato in memoria della shoah 31 gennaio 2008 Classe Terza F.

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Presentazione sul tema: "Spettacolo realizzato in memoria della shoah 31 gennaio 2008 Classe Terza F."— Transcript della presentazione:

1 Spettacolo realizzato in memoria della shoah 31 gennaio 2008 Classe Terza F

2 Il Viaggio Cercate di immaginarlo: persone viaggiano da alcuni giorni e molte notti; nei vagoni 80 persone giacciono sui loro bagagli. Tutti credevano che il convoglio fosse destinato a una fabbrica di armi e munizioni, nella quale saremmo stati costretti a lavorare. Il treno si ferma, a quanto pare in aperta campagna. Non sappiamo se ci troviamo nella Salesia o in Polonia. Il fischio stridulo della locomotiva risuona sinistro, penetrante come un grido di aiuto, denso di presagi. Il treno comincia a far manovra, dobbiamo essere ad una stazione abbastanza importante. Improvvisamente, dalla piccola folla rinchiusa nel vagone in timorosa attesa, si alza un grido: Qui cè un cartello: AUSCHWITZ!. Ognuno di noi sente il cuore fermarsi. Auschwitz era lincarnazione di idee confuse - e per questo ancora più terribili- di camere a gas, crematori e assassini in massa. Il treno si muove lentamente, quasi esitando, come se volesse porre, con delicatezza, la merce umana che trasporta di fronte alla verità: AUSCHWITZ!. Ora si vede meglio: nella luce dellalba affiorano per chilometri e chilometri i contorni di un campo mostruosamente grande. Doppi e tripli recinti di filo spinato si estendono senza fine, torri di controllo, riflettori e lunghe colonne di figure umane, vestite di brandelli, si trascinano stanche, nessuno sa verso dove …. brano tratto da:Viktor Frankl,uno psicologo nei lager

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4 Il Viaggio Avevo 13 anni quando alla fine del gennaio del 1944 fummo portati alla stazione centrale di Milano dove era pronto per noi un treno merci. Fummo fatti salire a calci e pugni e piombati nei vagoni. Il viaggio durò una settimana. Eravamo ammassati luno sullaltro; un secchio per gli escrementi e un po di paglia per terra, senza né luce né acqua. Allalba del 6 febbraio si fermò ad Auschwitz. Ricordo il rumore osceno e assordante degli assassini intorno a noi, i fischi, i latrati; ricordo i comandi e ricordo quando fui separata per sempre da mio padre. Con altre 30 ragazze italiane, spaurite, stupite da questo destino, entrammo nel grande lager femminile di Birkenau. Era una città fantasma: una distesa senza fine di baracche spaventose. Il primo giorno fummo denudate, rapate a zero e ci fu tatuato un numero sul braccio. Imparai in fretta che lager significava morte, fame, freddo, botte, punizioni; significava schiavitù, umiliazioni, torture, esperimenti. Testimonianza di Liliana Segre.

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6 Il Viaggio Lautocarro si è fermato, si è vista una grande porta e, sopra, una scritta vivamente illuminata:ARBEIT MACHT FREI, il lavoro rende liberi. Siamo scesi; ci hanno fatto entrare in una camera vasta e nuda, debolmente riscaldata. Che sete abbiamo! Il debole fruscio dellacqua nei radiatori ci rende feroci: sono quattro giorni che non beviamo. Eppure cè un rubinetto: sopra,un cartello che dice che è proibito bere perché lacqua è inquinata. Sciocchezze, a me pare ovvio che il cartello è una beffa,essisanno che noi moriamo di sete e ci mettono in una camera dove cè un rubinetto. Io bevo ed incito i compagni a farlo; ma devo sputare, lacqua è tiepida e dolciastra, ha lodore di palude. Questo è linferno. Linferno deve essere così:una camera grande e vuota e noi stanchi stare in piedi, cè un rubinetto che gocciola e lacqua non si può bere e noi aspettiamo qualcosa di certamente terribile e non succede niente e continua a non succedere niente. Come pensare? Non si può più pensare. È come essere già morti. Qualcuno si siede per terra. Il tempo passa goccia a goccia. Brano tratto da Primo Levi,Se questo è un uomo

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8 LInferno Per me si va nella città dolente, Per me si va nelletterno dolore, Per me si va tra la perduta gente. Giustizia mosse il mio alto fattore: Fecemi la divina potestate, La somma sapienza e l primo amore. Dinanzi a me non fuor cose create Se non etterne, e io etterna duro. Lasciate ogni speranza, voi ch entrate. Brano tratto da Dante, Divina Commedia, Inferno,Canto III

9 LInferno Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte. Mai dimenticherò quel fumo. Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui i corpi trasformatosi in volute di fumo sotto un cielo muto. Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per leternità il desiderio di vivere. Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto. Mai dimenticherò tutto ciò. Mai. Brano tratto da Elie Wiesel, La notte

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11 Otto poesie scritte dai bambini rinchiusi nel campo di concentramento di Terezin Prova,amico ad aprire il tuo cuore alla Bellezza Quando cammini tra la natura Per intrecciare ghirlande coi tuoi ricordi Vedrei che è bello vivere Ilanus Fischi nato il 29/09/1933-morto il 06/10/1944 ad Auschwitz Come vorrei, liberi, dar laddio E passeggiare nei boschetti, lungo il fiume tra Gli alberi da frutto Così, come un tempo, quando cera tra noi Somiglianza a quando non ero, Così come oggi, stremato Doris Weriserovà nata il 17/05/1932-morta il 04/10/1944 ad Auschwitz

12 Otto poesie scritte dai bambini rinchiusi nel campo di concentramento di Terezin Sono stato bambino tre anni fa. Allora sognavo altri mondi. Ora non sono più un bambino, Ho visto gli incendi E troppo presto sono diventato Grande. Ho conosciuto la paura, Le parola di sangue,i giorni Assassinati: Dovè il babau di un tempo? Doris Zdekauerova nata il 15/7/32-morta il 16/10/44 ad Auschwitz Ma forse questo non è che un Sogno E io ritornerò laggiù con la mia Infanzia,fiore di roseto, Mormorante campagna dei miei sogni, Come madre che culla il figlio Con lamore traboccante Della sua maternità Ilona Weissowà nata il 16/3/22-morta il15/5/44 ad Auschwitz

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14 Otto poesie scritte dai bambini rinchiusi nel campo di concentramento di Terezin Alla luce di una candela Maddormento Forse per capire un giorno Che io ero una ben piccola cosa, Piccola come il coro dei , Come la loro vita che dorme e si sveglierà E per non vedere troppo si lascerà Riprendere Dal sonno … Autore sconosciuto È più di un anno che vivo nel ghetto, Nella nera città di Terezin, E quando penso alla mia casa so bene di Che cosa si tratta Lenka Lindtovà nata il 19/3/30 – morta il 28/10/44 ad Auschwitz

15 Otto poesie scritte dai bambini rinchiusi nel campo di concentramento di Terezin O mia piccola casa,mia casetta Perché mhanno strappato da te, Perché Mhanno portato nella desolazione, Nellabisso di un nulla senza ritorno? Tomas Kauders nato il 9/6/34-morto il 15/12/43 ad Auschwitz Squallore e fame,questa è la Vita che noi viviamo quaggiù, Ma nessuno si deve arrendere: La terra gira e i tempi cambieranno Doris Weriserovà nata il 17/05/1932-morta il 04/10/1944 ad Auschwitz

16 Alcuni disegni dei bambini di terzin

17 Nasceranno uomini migliori Nasceranno da noi Uomini migliori. La generazione Che dovrà venire Sarà migliore Di chi è nato Dalla terra, Dal ferro e dal fuoco. Senza paura E senza troppo riflettere I nostri nipoti Si daranno la mano E rimirando Le stelle del cielo Diranno: comè bella la vita! Intoneranno una canzone nuovissima, Profonda come gli occhi delluomo Fresca come un grappolo duva Una canzone libera e gioiosa. Nessun albero Ha mai dato Frutti più belli. E nemmeno la più bella delle notti di primavera Ha mai conosciuto Questi suoni,questi colori. Nasceranno da noi Uomini migliori. La generazione Che dovrà venire Sarà migliore Di chi è nato Dalla terra, Dal ferro e dal fuoco

18 Video realizzato in memoria della Shoah


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