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I ragazzi delle classi III del Laboratorio di Giornalino Vi presentano: I ragazzi delle classi III del Laboratorio di Giornalino Vi presentano:

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1 I ragazzi delle classi III del Laboratorio di Giornalino Vi presentano: I ragazzi delle classi III del Laboratorio di Giornalino Vi presentano:

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5 Si può raggiungere da Campobasso o, più comodamente dalla strada Trignina che s'innesta sulla Statale Adriatica nei pressi di S. Salvo. Il fiume Trigno, che costeggia la strada, scorre in una valle ampiamente aperta con fianchi di facile erodibilità costituiti da sabbie in prossimità del mare, e da argille e molasse verso l'interno. Il fondovalle é quasi sempre deserto, sassoso ed asciutto, si gonfia soltanto nelle piene invernali ed autunnali. Superata l'Abbadia di S. Maria del Canneto, insigne monumento del Xlll secolo, si comincia ad intravedere, alto ed inaccessibile, il colle di Trivento. Tutto intorno le montagne diventano sempre più alte con dorsali monotone, spianate, a lievi ondulazioni. Dopo una serie di tornanti si raggiunge l'abitato costituito da una parte più recente, pianeggiante, e da un nucleo antico arroccato attorno ad un colle.

6 Sotto il dominio longobardo l'Abruzzo rimase diviso nei ducati di Spoleto e di Benevento. Trivento appartenne a quest'ultimo. Quando i Normanni, nel 1140, invasero il Molise, la città fu data ai conti di quella regione. Nel 1268 Carlo I d'Angiò la diede in feudo ad Ansaldo di Lavanderia e successivamente, nel 1285, ad Amerigo de Sus. Dai De Sus passò poi alla famiglia di Pipino, d'origine francese. In seguito fu feudo di varie famiglie tra le quali i d' Evoli, i Caldora, i d' Afflitto e infine i Caracciolo.L'Antico centro é menzionato in una cronaca del Medioevo come "Castrum" e questo lascia supporre che fosse ben munito di fortificazioni.

7 Lo schema urbanistico di questo nucleo antico è tipico dei centri medioevali. Nel suo sviluppo si possono individuare 3 momenti fondamentali. Ad una prima fase di contrazione della città romana, ridotta ad un piccolo agglomerato sulla sommità del colle ne sarebbe succeduta una seconda di consolidamento di questo nucleo entro una cinta muraria ed una terza di espansione al di fuori di questa, nel piano. Durante le invasioni barbariche alcuni centri, soggetti a distruzione totale, furono abbandonati dalle popolazioni superstiti, altri che, come Trivento, occupavano posizioni facilmente difendibili riuscirono a conservare la loro ubicazione. I piccoli spiazzi, le viuzze che s'innestano obliquamente seguendo la pendenza del terreno, il loro andamento tortuoso, non sono dovuti a motivi di difesa ma quasi certamente all'esigenza di conservare percorsi campestri che furono incorporati nelle mura a seguito della espansione edilizia. Questo spiega le pendenze, a volte notevoli, superabili solo con gradinate.In un centro così piccolo la circolazione rivestiva una scarsa importanza. La strada era soprattutto un luogo di vita all'aperto, un prolungamento della vita che si svolgeva nelle case e nelle botteghe.

8 I Sanniti abitarono tutto il Molise interno fino al V secolo quando, attraversato il Matese, invasero la Campania. A seguito di questa azione si scontrarono con i Romani, loro alleati, che avevano con quella regione traffici commerciali. Nel 321 A.C. a Caudio, presso Benevento, i Sanniti inflissero una grande sconfitta ai Romani. Qualche anno dopo, nel 305 furono a loro volta sconfitti e costretti a chiedere la pace. Iniziò allora la decadenza di queste genti italiche che più tardi finirono sotto il dominio romano. Durante queste guerre Trivento restò spopolata. Per ridarle prosperità vi fu condotta una colonia militare della tribù Voltinia. Nel periodo augusteo l'Abruzzo ed il Molise fecero parte della IV Regione denominata Sabinum et Samnium. Trivento, Alfedena e Sepino divennero allora municipi romani.

9 La piazza della Cattedrale, che nel Medioevo costituiva il centro della vita religiosa, si trova a Trivento nella parte alta dell'abitato,concepita per sfruttare la conformazione del terreno. La cattedrale nella città medioevale, infatti, era collocata quasi sempre al centro dell'agglomerato o nella posizione più elevata in modo da accentuarne l'importanza e lo slancio verticale. La ricerca di questa posizione, dominante prevale a Trivento sulla centralità sicché il tempio non si trova esattamente nel mezzo dell'abitato. Tutte le costruzioni antiche di questo nucleo sono in pietra. L'uso del pietrame a faccia vista si spiega con il particolare carattere geologico della zona. La pietra ha caratterizzato sempre l'aspetto dei vecchi centri, sia storici che di campagna, in rapporto alle zone geologiche che ne favorivano o meno l'uso come materiale da costruzione. L'uso della pietra viva, tanto per le murature che per la pavimentazione delle strade, da all'insieme unità figurativa.

10 L'epoca dell'edificazione del castello di Trivento, oggi non più tale, é ignota non essendoci notizie o riferimenti storici precisi, tranne rare citazioni di cronisti medioevali che si riferiscono a fatti d'armi dell'epoca.Trivento dopo il periodo sannitico, nel quale era stato uno dei centri maggiori della Pentria, subito dopo la guerra sociale fu elevato dai romani a " municipium". Dopo la caduta dell'Impero Romano non si hanno notizie di distruzioni, ragione per cui è da ritenersi che nel tempo vi sia stata una continuità abitativa del luogo, e che già nell'alto Medioevo vi dovette essere edificato un castello a difesa della popolazione dalle invasioni barbariche e saracene. Il castello era circondato a ovest da una profonda vallata naturale, inattaccabile, mentre negli altri lati vi erano torri merlate, bastioni, barbacane e ponte levatoio, da molti secoli non più esistenti.

11 Il notevole numero delle chiese nel Comune di Trivento attesta il grande senso religioso del popolo rimasto sempre fedele agli insegnamenti del Vangelo. Il Comune fin dai primi tempi dellera cristiana è stato da sempre sede episcopale.

12 CRIPTA DI SAN CASTO CHIESA CATTEDRALE CHIESA DELLA SS. TRINITA CHIESA DEL PURGATORIO CHIESA DI SAN NICOLA CHIESA SANTA CROCE CHIESA DEI CAPPUCCINI CHIESA DI SANT ANNA IN C/DA MAIELLA

13 Il monumento più insigne della città è la cripta di San Casto che si trova nella parte sottostante al transetto e al presbiterio della cattedrale di Trivento. Da sempre conosciuta fu riaperta e valorizzata nel 1929 dal vescovo Attilio Adinolfi, divenendo da subito oggetto di ammirazione e di indagine da parte di studiosi. Tra il IV e il V secolo dopo Cristo in questo luogo sorse il primo oratorio per custodire le reliquie del Santo martire Casto, primo vescovo della Diocesi di Trivento. Nella Cripta si contano almeno 18 capitelli; sullaltare della Cripta si conserva una pregevole lunetta che raffigura la Trinità tra due angeli e due delfini.

14 Tra il IV e il V secolo dopo Cristo in questo luogo sorse il primo oratorio per custodire le reliquie del Santo martire Casto, primo vescovo della Diocesi di Trivento. Nella Cripta si contano almeno 18 capitelli; sullaltare della Cripta si conserva una pregevole lunetta che raffigura la Trinità tra due angeli e due delfini.

15 La Chiesa Cattedrale è sorta sulla basilica di San Casto ed è dedicata ai Santi Nazario, Celso e Vittore, patroni della città di Trivento. Questo edificio è lungo 50 metri e largo 25; l interno è a tre navate divise da pilastri. Agli inizi del 1900, per volontà del Vescovo Carlo Pietropaoli, fu costruita la cupola ed il transetto.

16 Tra il 1914 ed il 1921, durante lepiscopato di Mons. Lega, si pose mano alla decorazione degli archi e dei cornicioni in stile neoclassico. Nel 1984 ci furono gli ultimi restauri che interessarono larea presbiteriale.

17 La Chiesa della SS. Trinità risale al 1500, in posizione antistante la Chiesa Cattedrale. Negli anni 80 il Vescovo Antonio Valentini decise di destinare la Chiesa a sede del Museo Diocesano di Arte Sacra. Tale destinazione ha avuto il suo compimento solo il 3 novembre 2001, quando è stato inaugurato alla presenza del Cardinale Francesco Marchiano e del Vescovo Antonio Santucci. Oggi al suo interno si può ammirare loriginario altare ligneo del 1854; sulla parete di fondo emergono i resti di un antico altare in pietra.

18 Sulla chiesa del Purgatorio non si dispongono fonti storiche circa la sua edificazione, però sembra che si possa far risalire la sua costruzione al XVII secolo. Nel 1986 è stata interessata da lavori di restauro e da allora viene utilizzata come Chiesa feriale, aperta ai fedeli dal 21 ottobre al 30 aprile.

19 La costruzione della Chiesa di San Nicola è tra la fine del 1500 e linizio del I maggiori interventi di restauro sono da attribuire a Mons. Ennio De Simone che vi operò le decorazioni dellinterno e la realizzazione all- ingresso esterno della statua del Cuore Immacolato di Maria.

20 La Chiesa di Santa Croce è stata edificata prime del 1400, nel 1830 fu adibita a luogo di sepoltura, nel 1860 iniziarono i lavori di restauro con ampliamento e sopraelevazione della Chiesa portati a termine nel 1890 e nel 1989 ci fu l - ultimi restauro in cui furono rifatti i pavimenti, il soffitto a cassettoni di legno, il portone, il mosaico esterno, la ripulitura e stilatura delle pareti perimetrali esterne.

21 Questa Chiesa fu inizialmente denominata Chiesa di Santa Maria degli Angeli ed è stata annessa all antico convento fondato nel 1570 dai frati cappuccini. La facciata conserva lo stile cappuccino con il suo piccolo campanile, invece allinterno prevale la forma rinascimentale con gli altari baroccheggianti.

22 Il Convento, fino a qualche decennio fa, era adibito ad una scuola per leducandato femminile mentre adesso è una casa di riposo per anziani e una scuola dell infanzia.

23 Dalla lettura di un decreto si ha notizia che Pietro da Morrone nel 1290 costruisce una Chiesa nella contrada Montepiano di Trivento e la dedica alla Beata Vergine Maria e a San Benedetto. Oggi la Chiesa è dedicata a S. Anna in onore della quale si svolgono festeggiamenti il 26 luglio e l8 settembre, nell ambito della tradizionale festa campestre della Madonna di Maiella.

24 SPERIAMO CHE IL NOSTRO LAVORO VI SIA PIACIUTO! CIAO E A PRESTO!!!


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