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Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere darte per guardare la propria anima. George Bernard Shaw La natura è rivelazione.

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Presentazione sul tema: "Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere darte per guardare la propria anima. George Bernard Shaw La natura è rivelazione."— Transcript della presentazione:

1 Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere darte per guardare la propria anima. George Bernard Shaw La natura è rivelazione di Dio, larte è la rivelazione delluomo. Henry Wadwoth Longfellow Lopera darte è lesagerazione di unidea. Andrè Gide Ciò che è brutto è sempre duraturo. Il bello segue la moda. Francesco Burdin È bello qualcosa che, se fosse nostro, ci rallegrerebbe, ma che rimane tale anche se appartiene a qualcun altro. Umberto Eco Anche se giriamo tutto il mondo in cerca di ciò che è bello, o lo portiamo già in noi, o non lo troveremo. Ralph Waldo Emerson LA NOSTRA OPERA DARTE

2 Che cosè il bello? l Bello é una qualità delle cose percepite che suscitano sensazioni piacevoli, che attribuiamo a concetti, oggetti o persone nell'universo osservato. Sentita attraverso lesperienza, si collega ad un emozione. Gli oggetti, senza osservatore, possono essere senz'altro concepiti, ma mancano del tutto di quel carattere di interazione pratica con un'intelligenza percettiva. Si considera la bellezza di un oggetto, intrinsecamente connessa con un soggetto che lo contempla, il quale "applica" il giudizio all'oggetto e, lo ritiene bello in grazia del concetto di bellezza che porta in sé.

3 Che cosè unopera darte? 'arte comprende ogni attività umana che, poggiando su accorgimenti tecnici derivanti dallo studio e dall'esperienza e abilità innate, porta a forme creative di espressione estetica. Nella sua accezione odierna, l'arte è strettamente connessa alle emozioni, per cui le espressioni artistiche, pur puntando a trasmettere "messaggi", non costituiscono un vero e proprio linguaggio, in quanto non hanno un codice inequivocabile condiviso tra tutti i fruitori, ma al contrario vengono interpretate soggettivamente.

4 econdo Aristotele gli elementi dellarte sono: l'ordine, la proporzione, il limite; la fonte del bello è nel senso innato del ritmo e dell'armonia e nell'istinto d'imitazione, raffinato da due facoltà: vedere le cose con chiarezza e rappresentarsele con perfetta obbiettività. La città ideale (autore ignoto, ) è un esempio artistico che rispetta le regole geometriche che concorrono alla creazione di una composizione ordinata, simmetrica, armoniosa e prospettica.

5 er Platone l'arte dell'uomo non è altro che un' imitazione della natura, che a sua volta è un'imitazione dell'idea, quindi un'imitazione dell'imitazione, non un'espressione diretta del bello. Leonardo da Vinci LAnnunciazione Esempio di imitazione della natura (mimesi) è Lannunciazione di Leonardo, in quanto lartista in seguito a meticolosi studi botanici riproduce unenorme varietà di specie floreali.

6 chelling ritiene che larte sia lorgano della filosofia, in quanto è lunico strumento capace di emozionare e quindi di avvicinare alla verità (assoluto). Infatti egli afferma che il genio artistico sia lunico capace di oltrepassare il limite della razionalità. Jackson Pollock Pollock rappresenta le sue emozioni utilizzando una tecnica innovativa che vede come protagonista un soggetto astratto.

7 egel sostiene che larte non ha il compito di emozionare, ma quello di far riflettere, in quanto assume la facoltà di collegare il razionale con lirrazionale. Solo la ragione porta luomo alla verità (spirito). Con questa opera, lartista vuole esprimere tutto il disgusto che prova verso la società aristocratica e borghese, in quanto la ritiene corrotta. Vuole dunque portare lo spettatore a riflettere, non vuole certo emozionarlo! Fontana, Duchamp, 1917

8 oi riteniamo che larte non sia solo in grado di emozionare lo spettatore, ma possa anche cogliere la profondità del soggetto iconografico e se necessario comunicare un insegnamento morale. Gericault, monomania dellinvidia, 1820 Lartista è il primo ad interessarsi dellaspetto psicologico dei personaggi dei suoi quadri.

9 - l bello nellarte neoclassica rispecchia il principio di nobile semplicità e quieta grandezza: più lopera era essenziale più grande era la sua anima. Inoltre doveva seguire i rigorosi canoni classici. Come cambia lidea di Bello nellarte? Amore e Psiche, Canova,

10 uccessivamente, con lavvento della fotografia che rappresenta la realtà così come appare, larte è costretta a cambiare. Larte coglie dalla fotografia la velocità nel fissare lattimo, non dal punto di vista visivo ma da quello emozionale. Nasce così lImpressionismo. Felix Nadar, Sarah Bernhard Monet, I papaveri, 1873

11 Il Bello Il Bello nellarte l Bello nellarte spesso non viene colto immediatamente a causa della mentalità troppo tradizionalista dellopinione pubblica contemporanea. Secondo noi il Bello nellarte è linnovazione, è la capacità dellartista di andare oltre ciò che già è stato realizzato e progredire. Fontana

12 Il Bello in ciò che ci piace l Bello in ciò che ci piace emerge dalle esperienze personali che emozionandoci provocano in noi ricordi.. Monet, Ponete nel giardino con ninfee bianche, 1899 Il quadro rappresenta lamore incondizionato che provava lartista per il suo giardino, luogo dei ricordi.

13 E bello ciò che è bello, non è bello ciò che piace? Come dice Kant esiste una versione universale del bello uguale per tutti, perché si vede il bello in ciò che è in armonia. Secondo noi il Bello esiste ma non è universale. Ognuno ha una proprio modo di vedere le cose e interpretarle. Non è bello ciò che è bello Non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace!


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