La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Corso 26-28 maggio METODI PER LA MISURAZIONE DELLA QUALITA DELLA VITA Raffaella Bucciardini ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA Dipartimento del Farmaco.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Corso 26-28 maggio METODI PER LA MISURAZIONE DELLA QUALITA DELLA VITA Raffaella Bucciardini ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA Dipartimento del Farmaco."— Transcript della presentazione:

1 Corso maggio METODI PER LA MISURAZIONE DELLA QUALITA DELLA VITA Raffaella Bucciardini ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA Dipartimento del Farmaco

2 DEFINIZIONE DELLA QUALITA DELLA VITA Dimensioni non strettamente correlate alla salute: Personali-individuali Personali sociali Ambiente naturale Ambiente sociale La qualità della vita di una persona dipende da due principali dimensioni: 1) Le dimensioni correlate alla salute (health related quality of life:HRQL) 2) Le dimensioni non correlate alla salute Dimensioni più strettamente correlate alla salute: Benessere fisico Benessere psicologico Benessere sociale Benessere di ruolo Stato di salute in generale

3 DIMENSIONI HRQL Benessere fisico: mobilità, capacità di eseguire alcune attività fisiche; Benessere psicologico: stato cognitivo, ansia, depressione; Benessere sociale: capacità di interazione sociale, comunicatività; Benessere di ruolo: capacità lavorativa e produttiva, capacità di eseguire le normali attività domestiche; Stato di salute generale.

4 ESEMPI DI DIMENSIONI NON HRQL Personale-individuale: desideri, obiettivi, valori, convinzioni caratteristiche personali stato spirituale Ambiente sociale: Ambiente culturale Scuola ed istruzione Servizi socio-sanitari Trasporti Istituzioni politiche Personale sociale: famiglia amici rapporti sociali stato finanziario Ambiente naturale: Aria, acqua, inquinamento Condizioni climatiche Caratteristica geografica

5 Individui in buona salute Dimensioni della qualità della vita non correlate alla salute Dimensioni della qualità della vita correlate alla salute Individui con malattia cronica Dimensioni della qualità della vita non correlate alla salute Dimensioni della qualità della vita correlate alla salute

6 SCOPI DEGLI STRUMENTI PER LA MISURAZIONE DELLA QDV DICRIMINATIVI PREDITTIVI VALUTATIVI

7 SCOPO DISCRIMINATIVO Esempio: pazienti sottoposti a terapia HAART con buona e cattiva qualità della vita Lo strumento è in grado di distinguere diversi livelli di qualità della vita allinterno di individui e gruppi Non cè nessun gold-standard di riferimento.

8 SCOPO PREDITTIVO Esempio: diversi livelli di qualità della vita secondo lo stadio clinico (asintomatico, sintomatico, AIDS) Lo strumento è in grado di distinguere diversi livelli di qualità della vita tra individui e gruppi noti Esiste un gold-standard di riferimento.

9 SCOPO VALUTATIVO Lo strumento è in grado di catturare il cambiamento nel tempo che si verifica in un paziente o in un gruppo di pazienti durante il decorso della malattia o della terapia

10 CATEGORIA DEGLI STRUMENTI Gli strumenti per la misurazione della qualità della vita possono essere divisi in due categorie: Strumenti specifici Strumenti generici

11 STRUMENTI GENERICI Gli strumenti generici tentano di misurare tutti gli aspetti importanti della HRQL Vantaggi: versatilità di uso: possono essere applicati a popolazioni con diverse caratteristiche possono essere applicati a diverse patologie permettono di confrontare diverse realtà allinterno di un programma sanitario Svantaggi: non sono adatti per essere applicati a realtà più specifiche (specifica popolazione, specifica patologia)

12 STRUMENTI SPECIFICI Gli strumenti specifici sono costruiti per misurare gli aspetti della HRQL che sono specifici per una determinata area di interesse Vantaggi: misurano aspetti specifici di una malattia, di una popolazione di pazienti, di uno specifico problema Svantaggi: non sono versatili

13 FASI DI SVILUPPO DI UN QUESTIONARIO SPECIFICO PER LA VALUTAZIONE DELLA HRQOL OBIETTIVI DELLO STRUMENTO ANALISI DI VALIDAZIONE STESURA DEL QUESTIONARIO DEFINIZIONE DELLE SCALE/DIMENSIONI GENERAZIONE DEGLI ITEM

14 OBIETTIVI DELLO STRUMENTO La prima fase del lavoro è quella di definire esattamente gli obiettivi dello strumento La domanda che linvestigatore deve porsi è la seguente: Che cosa lo strumento vuole misurare ? I criteri che dovranno essere stabiliti sono i seguenti: La popolazione target (specificare i criteri di inclusione della popolazione) Lo scopo principale dello strumento (discriminativo, predittivo, valutativo) La scelta delle scale da misurare

15 GENERAZIONE DEGLI ITEM Interviste non strutturate (libere) Focus-group Rassegna della letteratura Discussione con gli esperti del campo Revisioni questionari già validati Metodi utilizzati per la generazione degli item:

16 DEFINIZIONE DELLE SCALE (1) La scala è un insieme di item che rappresentano lo stesso concetto (omogenee per aree di contenuto) Gli item che dovranno appartenere ad una scala saranno scelti in base ai seguenti criteri: Coerenza con scale già validate Esperienza clinica/personale Strategie empiriche: descrittiva delle risposte mancanti, correlazione tra gli item, analisi fattoriale

17 DEFINIZIONI DELLE SCALE (2) Laffidabilità della misura di una scala dipende anche dal numero dei quesiti nella scala Lobiettivo dello strumento è quello di ottenere un bilancio tra lunghezza della scala e sua affidabilità e validità, scegliendo tra risposte a quesito unico o a quesiti multipli Le misure a quesito unico sono più pratiche delle misure a quesiti multipli ma non sono in grado di individuare le differenze a livello di singolo paziente, in quanto perdono eccessivamente in precisione di misura Le misure a quesiti multipli con un numero non elevati di quesiti, che soddisfano gli standard psicometrici minimi, forniscono un giusto compromesso Le misure a quesiti multipli con un numero elevato di quesiti, pur garantendo una migliore affidabilità dei risultati, risultano poco pratiche da somministrare Vantaggi/Svantaggi

18 DEFINIZIONI DELLE SCALE (3) La precisione della misura di una scala dipende anche dal tipo di opzioni di risposte scelte Opzioni di risposta: Scelta si/no Scala analogica visuale (VAS) Scala Likert La scelta del formato di risposta più idoneo dipende dallutilizzo dello strumento

19 SCELTA SI/NO La scelta del quesito SI/NO e utile per motivi di praticità, ma perde in precisione dei risultati E poco sensibile nel cogliere i minimi cambiamenti, non è adatta per scopi valutativi E adatta per le interviste telefoniche

20 SCALA ANALOGICA Esempio di scala analogica: In generale, direbbe che la Sua salute è: (metta una crocetta, nel punto della scala che meglio indica il Suo stato di salute attuale) 0______10______20______30______40______50______60______70______80______90______100 Scadente Poco buona Abbastanza buonaMolto buona Eccellente La VAS è una scala che misura la salute percepita dal paziente, è una misura continua che varia tra 0 e 100. Il punteggio 100 corrisponde al migliore stato di salute possibile, il punteggio 0 a quello peggiore

21 Caratteristiche della scala analogica E precisa e sensibile ai cambiamenti (a volte anche troppo!!) Le modalità di compilazione e di codifica possono tuttavia risultare di difficile interpretazione

22 SCALA LIKERT Definizione: Un insieme di domande ciascuna delle quali prevede una risposta graduata attraverso non meno di 5 alternative (ad es., Spesso, Frequentemente, A volte, Quasi mai, Mai). Ad ogni alternativa viene attribuito un punteggio numerico convenzionale (ad es., 1, 2, 3, 4, 5). I rispondenti sono classificati in base al punteggio totale ottenuto attraverso tutte le domande che compongono la scala.

23 Caratteristiche della scala Likert La Scala Likert rappresenta un giusto compromesso tra la parsimonia della scala SI/NO e lesaustività della VAS Se le alternative di risposta sono >=5 la scala Likert risulta più robusta (la distanza tra gli intervalli è considerata equivalente)

24 DEFINIZIONI DELLE SCALE (4) Specificazione del tempo Ai pazienti viene chiesto di valutare retrospettivamente il proprio stato di salute, è quindi importante definire quanto indietro nel tempo il paziente deve andare con la mente per raccogliere le sue impressioni e fornire una valutazione Regola: Non cè nessuna regola fissa per specificare lintervallo di tempo In genere si considerano 2-4 settimane

25 STESURA DEL QUESTIONARIO (1) GIUDIZIO DEGLI ESPERTI COSTRUZIONE INIZIALE DEL COSTRUTTO INTERVISTE NON STRUTTURATE- FOCUS GROUP REVISIONE LETTERATURA/QUESTIONARI VALIDATI

26 STESURA DEL QUESTIONARIO (2) PRE-TEST Controllo del vocabolario e della chiarezza delle domande Esame dei quesiti problematici Valutazione delle istruzioni per la compilazione Chiusura di eventuali domande aperte Verifica dellutilità dello strumento Definizione delle scale ed il loro contenuto Prima verifica degli assunti psicometrici del questionario OBIETTIVI

27 PRE-TEST Nella stesura del questionario sono necessarie più edizioni di pre-test Il pre-test è un processo iterativo in cui ogni prova viene utilizzata per modificare gli aspetti critici emersi nella prova precedente, fino a raggiungere risultati soddisfacenti Il campione utilizzato nel pre-test non è un campione casuale, le unità sono selezionate con cura cercando di ottenere la massima rappresentanza delle variabili oggetti di studio La numerosità campionaria non è elevata ( unità campionarie) MODALITA DI USO

28 ANALISI DI VALIDAZIONE Lo scopo dellanalisi di validazione è quello della verifica degli assunti psicometrici del questionario Caratteristiche: Lanalisi è condotta su un numero elevato di unità statistiche scelte in modo casuale Lanalisi non serve a modificare ulteriormente il questionario ma a raccogliere informazioni sul raggiungimento degli standard psicometrici di validità

29 ASSUNTI PSICOMETRICI La teoria psicometrica afferma che uno strumento debba essere attendibile e valido Attendibilità: è il grado in cui lapplicazione dello strumento ripetuta in tempi diversi e nelle stesse condizioni riproduce gli stessi risultati Validità: è il grado in cui lo strumento misura effettivamente la caratteristica che pretende misurare Unulteriore proprietà dello strumento è la sua Responsività, definita come attitudine a percepire il cambiamento delle condizioni del paziente, in relazione al progredire della malattia e alla terapia

30 ALCUNI LIMITI DEGLI STUDI SULLA QUALITA DELLA VITA

31 Dimensioni, item Le domande presenti nel questionario sono sufficienti? Cioè misurano in toto una dimensione o ne rappresentano solo una parte? E in questo caso, quanto è importante la parte che è stata trascurata per definire la dimensione? Le prove di validità di costrutto valutano la coerenza degli item in relazione alle dimensioni esplorate, non la loro importanza rispetto a item che non sono stati introdotti nel questionario

32 Valutazione dei punteggi Il calcolo del punteggio di ogni singola scala è data dalla somma delle risposte fornite dal paziente agli item della scala di appartenenza PROBLEMA?? Un problema rilevante è dato dalla scelta della somma, in quanto da tale scelta dipende il risultato dello studio: media semplice o media ponderata?

33 Il paziente Pazienti persi al follow-up Selezione dei pazienti che rifiutano di dare il loro consenso a partecipare allo studio: chi sono?

34 Lo staff Nel pianificare uno studio sulla qualità della vita, uno dei principali problemi da affrontare è vincere lo scetticismo dei medici e degli atri operatori nei confronti di tali studi Il medico, mentre no ha dubbi sul valore di unaumentata sopravvivenza, non è sempre convinto che il miglioramento della qualità della vita del paziente, più astratto ed incerto da definire, sia un suo specifico compito E necessario dedicare del tempo alla fase preparatoria dello studio per fare in modo che lo staff esegua nei migliori dei modi le procedure dello studio

35 Fondamenti per la valutazione della Qualità della Vita correlata alla salute ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA Dipartimento del Farmaco

36 CARATTERISTICHE DEL GRUPPO DI LAVORO COMPETENZE TRASVERSALI PARTECIPAZIONE DI PERSONE HIV-POSITIVE A TUTTE LE FASI DEL PROGETTO

37 GRUPPO DI LAVORO ISS-QoL Raffaella Bucciardini ISS Loredana Cafaro Ospedale D. Cotugno, Napoli Antonella dArminio Monforte Ospedale L. Sacco, Milano Cosmo Del Borgo IRCCS, L. Spallanzani Massimo Fantoni UCSC, Roma Vincenzo Fragola ISS Roberta Grisetti Ospedale L. Sacco, Milano Mauro Guarinieri Nadir Monica Intoppa I-CAB Daniela Lorenzetti ANLAIDS Michela Martini ISS Maurizio Massella ISS Rita Murri UCSC, Roma Fabrizio Starace Ospedale D. Cotugno, Napoli Andrea Tramarin Ospedale S. Bortolo, Vicenza Annamaria Vatrella LILA

38 NECESSITA DI ELABORARE UNO STRUMENTO SULLA BASE DELLE NUOVE NECESSITA DELLE PERSONE HIV+ NELLERA HAART CAMBIAMENTO DELLINFEZIONE VERSO UNA CONDIZIONE DI CRONICITA INSORGENZA DI NUOVI EFFETTI COLLATERALI Perché un nuovo questionario? RAZIONALE

39 OBIETTIVO COSTRUZIONE DI UN NUOVO QUESTIONARIO PER LA VALUTAZIONE DELLA QDV DELLE PERSONE HIV+, CHE RISULTI: AGGIORNATO E COMPLETO STRUTTURATO PER DIMENSIONI UTILIZZABILE SIA NELLA PRATICA CLINICA CHE NELLA RICERCA SEMPLICE ED AUTOCOMPILABILE

40 ELABORAZIONE DEL QUESTIONARIO PRIMA FASE (2001/2002) STESURA PRIMA VERSIONE QUESTIONARIO (revisione letteratura e questionari già esistenti, pre-test) SECONDA FASE (2003) VERSIONE DEFINITIVA QUESTIONARIO (analisi di validazione) METODOLOGIA

41 REVISIONE LETTERATURA REVISIONE DEI QUESTIONARI VALIDATI: - MOS-HIV - MOS-HIV MODIFICATO (QUAVISC) - WHOQOL-HIV - MQOL - FAHI - HOPES INDIVIDUAZIONE DELLE SCALE E DEL LORO CONTENUTO PRIMA FASE

42 METODOLOGIA: CAMPIONE RAGIONATO: MASSIMA VARIABILITA DI ALCUNE CARATTERISTICHE STRUTTURALI: ETA, SESSO, ISTRUZIONE,OCCUPAZIONE, FATTORI DI RISCHIO, TEMPO ALLA DIAGNOSI ED ALTRE NUMEROSITA CAMPIONARIA: 100 INTERVISTE PER OGNI PROVA DISTRIBUITE SUL TERRITORIO NAZIONALE INTERVISTATORI FORMATI AD HOC QUESTIONARI AUTOSOMMINISTRATI PRE-TEST DEL QUESTIONARIO (DUE PROVE) PRIMA FASE

43 PRE-TEST DEL QUESTIONARIO ( I PROVA) OBIETTIVO DELLE INTERVISTE VERIFICARE LUTILITA DELLO STRUMENTO VERIFICARE LA CHIAREZZA DELLE DOMANDE E LADEGUATEZZA DEL LINGUAGGIO DEFINIRE LE SCALE ED IL LORO CONTENUTO DEFINIRE LA VERSIONE PRELIMINARE DEL QUESTIONARIO PRIMA FASE

44 PRE-TEST DEL QUESTIONARIO (II PROVA) OBIETTIVO DELLE INTERVISTE VERIFICARE GLI ASSUNTI PSICOMETRICI DEL QUESTIONARIO DEFINIRE LA PRIMA VERSIONE DEL QUESTIONARIO PRIMA FASE

45 VERIFICA DI VALIDITA DEL QUESTIONARIO ATTENDIBILITA : è il grado in cui lapplicazione dello strumento ripetuta in tempi diversi e nelle stesse condizioni riproduce gli stessi risultati VALIDITA : è il grado in cui lo strumento misura effettivamente la caratteristica che intende misurare SECONDA FASE

46 METODO UTILIZZATO Coefficiente alfa di Cronbach ATTENDIBILITA SECONDA FASE

47 VALIDITA DI COSTRUTTO: CONVERGENZA INTERNA: relazione lineare tra il punteggio di ogni quesito e la scala di appartenenza (successo di scala: correlazione >=0.40) DIVERGENZA DEL QUESITO O VALIDITA DISCRIMINANTE: correlazione tra il quesito e la propria scala significativamente più elevata della correlazione tra lo stesso quesito e le altre scale (>=2 SE) VALIDITA DI CRITERIO: è basata sulla correlazione tra i punteggi dello strumento e uno o più indicatori di risultato esterni e indipendenti VALIDITA SECONDA FASE

48 RISULTATI - ANALISI DI VALIDAZIONE STRUTTURA DEFINITIVA DEL QUESTIONARIO : ISSQoL: 15 SCALE 1 SEZIONE relativa ai SINTOMI 1 SEZIONE relativa agli aspetti SOCIO-DEMOGRAFICI

49 QUALITA DELLA VITA GLOBALE BENESSERE FISICO BENESSERE DI RUOLO SUPPORT0 SOCIALE BENESSERE SOCIALE DEPRESSIONE E ANSIA ENERGIA E VITALITA DISAGIO LEGATO ALLA MALATTIA FUNZIONE COGNITIVA VITA SESSUALE RAPPORTO CON LEQUIPE CURANTE IMPATTO DEL TRATTAMENTO CAMBIAMENTI NELLASPETTO FISICO PROGETTUALITA MATERNITA/PATERNITA SCALE

50 DESCRIZIONE DEL CAMPIONE ANALISI SU UN CAMPIONE NUMERICO SIGNIFICATIVO (CIRCA 350 PERSONE HIV) DATI RACCOLTI IN 15 REGIONI ITALIANE (ASSOCIAZIONI E CENTRI)

51 DESCRIZIONE DEL CAMPIONE (1)

52 DESCRIZIONE DEL CAMPIONE (2)

53 ATTENDIBILITA: COEFFICIENTE ALFA DI CRONBACH ISSQoL SCALE (ITEM #) BENESSERE FISICO 6.90 BENESSERE DI RUOLO 2.83 SUPPORTO SOCIALE 4.70 FUNZIONE SOCIALE 2.82 DEPRESSIONE E ANSIA 7.88 ENERGIA E VITALITA 4.83 DISAGIO LEGATO ALLA MALATTIA 4.90 FUNZIONE COGNITIVA 4.88 VITA SESSUALE 5.82 RAPPORTO CON LEQUIPE CURANTE 9.93 IMPATTO DEL TRATTAMENTO 3.82 CAMBIAMENTI NELLASPETTO FISICO 4.87 PROGETTUALITA 2.77 QUALITA DELLA VITA GLOBALE 3.86 MATERNITA 3.83 alfa di Cronbach

54 ISSQoL SCALE RANGE DI % SUCCESSI OONVERGNENZA INTERNA DI SCALA BENESSERE FISICO % BENESSERE DI RUOLO % SUPPORTO SOCIALE % FUNZIONE SOCIALE % DEPRESSIONE E ANSIA % ENERGIA E VITALITA % DISAGIO LEGATO ALLA MALATT IA % FUNZIONE COGNITIVA % VITA SESSUALE % RAPPORTO CON LEQUIPE CURANTE % IMPATTO DEL TRATTAMENTO % CAMBIAMENTI NELLASPETTO FISICO % PROGETTUALITA % QUALITA DELLA VITA GLOBALE % MATERNITA % VALIDITA DI COSTRUTTO: CONVERGENZA INTERNA

55 ISS-QoL SCALE RANGE DI % SUCCESSI DIVERGENZA DI SCALA BENESSERE FISICO % BENESSERE DI RUOLO % SUPPORTO SOCIALE % FUNZIONE SOCIALE % DEPRESSIONE E ANSIA % ENERGIA E VITALITA % DISAGIO LEGATO ALLA MALATT IA % FUNZIONE COGNITIVA % VITA SESSUALE % RAPPORTO CON LEQUIPE CURANTE % IMPATTO DEL TRATTAMENTO % CAMBIAMENTI NELLASPETTO FISICO % PROGETTUALITA % QUALITA DELLA VITA GLOBALE % MATERNITA % VALIDITA DI COSTRUTTO: VALIDITA DISCRIMINANTE

56 PROSPETTIVE UTILIZZO DELLISSQoL NEGLI STUDI CLINICI ITALIANI VALIDAZIONE DELLISSQoL IN AMBITO EUROPEO

57 ISSQOL

58 1. In generale, direbbe che la Sua salute è: (metta una crocetta, cioè una X, nel punto della scala che meglio indica il Suo stato di salute attuale) 0______10______20______30______40______50______60______70______80______90___ ___100 Scadente Poco buona Abbastanza buona Molto buona Eccellente 1a. Utilizzando la scala del punto precedente, potrebbe ora scrivere direttamente il numero che meglio indica il Suo stato di salute attuale?: Scriva un numero compreso tra 0 e 100: ____________ QUESTIONARIO ISSQoL

59

60

61

62

63

64

65

66

67

68

69

70

71

72

73

74

75

76


Scaricare ppt "Corso 26-28 maggio METODI PER LA MISURAZIONE DELLA QUALITA DELLA VITA Raffaella Bucciardini ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA Dipartimento del Farmaco."

Presentazioni simili


Annunci Google