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INDICE DELLINTERVENTO GLI ALTRI PROSPETTI Rivalutazione immobili Prospetto capitale e riserve Società di comodo Dichiarazione IRAP.

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1 INDICE DELLINTERVENTO GLI ALTRI PROSPETTI Rivalutazione immobili Prospetto capitale e riserve Società di comodo Dichiarazione IRAP

2 LA RIVALUTAZIONE 2008 IN UNICO 2010

3 UNICO 2010 Le modalità di compilazione non mutano sia nel caso in cui sia stata data rilevanza fiscale alla rivalutazione o meno. La compilazione del quadro RV di UNICO 2010 è necessaria in quanto pur avendo pagato la sostitutiva il riconoscimento dei maggiori valori decorre dal Affrancamento del saldo attivo: non cambia nulla

4 Rivalutazione solo civilistica: caso 1 Nel 2008 Alfa ha rivalutato con soli effetti civilistici un immobile iscritto in bilancio. Anno 2009 Nel 2009 è calcolato un ammortamento in misura pari al 3% del valore complessivo e dunque pari a IMMOBILE

5 Rivalutazione solo civilistica: caso 2 Nel 2008 Alfa ha rivalutato con soli effetti civilistici un immobile iscritto in bilancio. Anno 2009 Nel 2009 è calcolato un ammortamento in misura pari al 3% del valore del manufatto e dunque pari a Gli ammortamenti riconosciuti fiscalmente sono pari al 3% del valore lordo originario dedotto il 20% da riferire al terreno e quindi pari a IMMOBILE

6 ESEMPIO PROSPETTO CAPITALE E RISERVE 2010

7 ESEMPIO: Società con un capitale sociale al 1 gennaio 2009 di euro Nel corso del 2009 il capitale è aumentato a con il passaggio di euro prelevati dalla riserva straordinaria formatasi con utili degli anni precedenti e euro prelevati dalla riserve in sospensione di imposta La società dispone anche della riserva legale il cui importo ha raggiunto il limite minimo previsto dallart c.c. La società accantona a riserva lutile 2008 pari ad euro Lutile 2009 pari ad euro viene distribuito ai soci PROSPETTO CAPITALE E RISERVE: Aumento capitale sociale

8 PROSPETTO CAPITALE E RISERVE: Affrancamento del saldo attivo di rivalutazione ESEMPIO: La società Alfa Srl ha rivalutato, optando per il riconoscimento fiscale del maggior valore, il proprio fabbricato ex D.L. 185/2008 decidendo di affrancare il saldo attivo di rivalutazione pari ad euro La società dispone di riserve di utili ante 2007 per euro e destina lutile 2008 pari ad euro a riserva: Imposta sostitutiva 10% = ( – ) = Il capitale sociale, formato con apporti in denaro, è pari a euro e lutile desercizio 2009, pari a euro, viene accantonato a riserva Ovvero riserva in sospensione euro utile 2008 euro

9 PROSPETTO CAPITALE E RISERVE: Presunzione ex art. 1 co. 2 decreto ESEMPIO: Alfa SPA ha rivalutato nel 2008 un immobile con un saldo attivo ( affrancato) pari a Inoltre ha chiuso il bilancio 2008 con una perdita di euro che si decide di coprire mediante utilizzo delle riserve. La società dispone di riserve di utili ante 2007 per euro

10 PROSPETTO CAPITALE E RISERVE: Presunzione ex art. 1 co. 2 decreto ESEMPIO: Riprendendo i dati dellesempio precedente si ipotizzi ora che la Alfa Srl non abbia affrancato il saldo attivo di rivalutazione con il pagamento della sostitutiva del 10%. Il bilancio 2008 chiude con un utile di euro che si decide di distribuire per euro. La società dispone di riserve di utili ante 2007 per euro Ovvero lintero utile 2008 (25.800) in quanto le riserve utili ante 2007 sono capienti.

11 LE SOCIETÀ DI COMODO IN UNICO 2010

12 IL PROSPETTO IN UNICO SC 2010

13 EsclusioneDisapplicazione Articolo 30 legge 724/1994 Provvedimento del Direttore Agenzia delle entrate del 14 febbraio 2008 INDICARE IL CODICE SPECIFICO CAUSE DI ESCLUSIONE E DISAPPLICAZIONE

14 SOCIETÀ NON OPERATIVE Cause di esclusione Art. 30 L. 724/1994 1) soggetti ai quali, per la particolare attività svolta, e' fatto obbligo di costituirsi sotto forma di società di capitali; 2) soggetti che si trovano nel primo periodo di imposta; 3) società in amministrazione controllata o straordinaria; 4) società ed enti che controllano società ed enti i cui titoli sono negoziati in mercati regolamentati italiani ed esteri, nonché alle stesse società ed enti quotati ed alle società da essi controllate, anche indirettamente; 5) società esercenti pubblici servizi di trasporto; 6) società con un numero di soci non inferiore a 50;

15 SOCIETÀ NON OPERATIVE Le nuove cause di esclusione con i chiarimenti della cir. 9/08 1) Numero di soci non inferiore a 50 (e non più non inferiore a 100) La causa di esclusione deve manifestarsi per la maggior parte del periodo dimposta 2) Due esercizi precedenti dipendenti mai inferiore a 10 unità Non si tratta di dato medio, bensi in ciascuno dei giorni del biennio precedente non deve esservi un numero dipendenti inferiori a dieci 3) Valore della produzione > totale attivo stato patrimoniale Il test va eseguito nellesercizio di riferimento e non anche in quelli precedenti 4) Società partecipate per almeno il 20 % da enti pubblici Partecipazione deve sussistere per la maggior parte del periodo dimposta 5) Congruità e coerenza rispetto agli studi di settore La congruità per adeguamento deve avvenire al valore puntuale, determinato considerando anche gli indici di normalità economica Non vale per le società soggette a parametri. Nellesercizio di riferimento e non nel trienni.

16 SOCIETÀ NON OPERATIVE Le nuove cause di esclusione con i chiarimenti della circ. 9/08 Cause che permettono disapplicazione senza interpello Società in liquidazione che in Unico si impegnano a chiudere la liquidazione entro il termine di presentazione dichiarazione successiva (impegno in Unico 2010 entro il ). COD. 99 Società in procedura concorsuale: la causa di esclusione opera anche dallesercizio precedente. COD. 20 Società sottoposte a sequestro penale o confisca o siano stati nominati amministratori giudiziari. COD. 30 Società che locano immobili a enti pubblici o in regime di equo canone. Disapplicazione parziale limitata agli immobili.COD. 40

17 SOCIETÀ NON OPERATIVE Le nuove cause di esclusione con i chiarimenti della circ. 9/08 Altre cause che permettono disapplicazione senza interpello a) Società che detengono partecipazioni in società operative o escluse dallarticolo 30 ( anche tramite interpello) o società collegate cui si applica la disciplina art Disapplicazione parziale limitata alle partecipazioni.COD. 50 b) Società che hanno ottenuto la disapplicazione tramite interpello se non sono cambiati i motivi. Disapplicazione parziale: gli assets esclusi comportano che non vanno considerati anche i componenti economici ad essi correlati: es. immobile locato a ente pubblico > esclusi gli affitti dal test di operatività

18 - Beni in leasing – sempre costo del concedente - Beni ammortizzabili – costo storico - Costi pluriennali – valore residuo - Beni in corso di costruzione – non rilevano - Fabbricati e auto – costo storico contabile - Questione della omogeneità beni – proventi - Anche beni inferiore a 516,46 TEST DI OPERATIVITÀ E REDDITIVITÀ Alcune regole da ricordare

19 RICAVI PRESUNTIVI 1) Valorizzazione dei beni e delle immobilizzazioni Art.30 comma 2 del D.L. 724/94 Avviene in base alle regole fiscali di cui allart.110 del Tuir Circ. 11/07: beni a deducibilità limitata rilevano per il costo integrale

20 Regole di determinazione del valore di cui allart.110 del Tuir -Rivalutazioni che hanno rilevanza fiscale es. L. 342/2000 > valore riconosciuto -Rivalutazione a effetto posticipato es. L. 266/05 > valore storico fino al momento di rilevanza fiscale -Al netto dei contributi in conto impianti (principio del tempus regit actum Circ. 55/02) -Disavanzi di fusione irrilevanti RICAVI PRESUNTIVI 2) Valorizzazione dei beni e delle immobilizzazioni

21 Regole di determinazione del valore di cui allart.110 del Tuir -Costi incrementativi rilevanti -Ragguaglio a giorni per detenzione minore di 365 gg -Doppio ragguaglio per periodo inferiore a 12 mesi -Partecipazioni > non rilevano rivalutazioni e svalutazioni da iscrizione -Costi pluriennali > circ. 48 > rilevano al netto degli ammortamenti RICAVI PRESUNTIVI 2) Valorizzazione dei beni e delle immobilizzazioni

22 COMPUTO DELLE MEDIA TRIENNALE Assonime ed Agenzia entrate Se non ci sono tre esercizi si assumono anche in numero minore I periodi esclusi rilevano nella media (cir 5/2007)

23 LA RIVALUTAZIONE D.L. 185/2008 Immobili diversi da A/10 situati in Comuni con più di abitanti Fino al 2012 coefficiente del 6% sul valore non rivalutato A partire dal periodo dimposta 2013 e per i successivi due coefficiente agevolato del 4% sul maggior valore divenuto fiscalmente rilevante A partire dal periodo dimposta 2015 coefficiente del 6% sul valore rivalutato

24 Tremonti ter Circolare del 27/10/2009 n. 44 L'importo escluso da imposizione per effetto della Tremonti-ter dovrà essere sommato agli altri importi che non concorrono a formare il reddito imponibile per effetto di disposizioni agevolative.Tali importi sono sottratti dal reddito presunto per determinare il reddito minimo imponibile ai fini del successivo confronto di quest'ultimo con il reddito effettivo. l'agevolazione non viene meno qualora il beneficiario non superi la verifica di operatività. Bonus capitalizzazione Circolare del 21/12/2009 n. 53

25 SOCIETÀ NON OPERATIVE Determinazione del reddito minimo IRAP Dal 2007 le norme in materia di società di comodo interessano anche la modalità di determinazione della base imponibile IRAP si presume non inferiore al reddito minimo determinato ai sensi del comma 3, aumentato: - delle retribuzioni sostenute per il personale dipendente; - dei compensi spettanti ai collaboratori coordinati e continuativi; - dei compensi erogati per prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente; - degli interessi passivi.

26 Circolare 21/E del 17 marzo 2008 LAgenzia ha avuto modo di chiarire che, essendo la disciplina IRAP in tema di società di comodo legata ad uno specifico criterio di determinazione dellimponibile, la stessa resta sganciata dai possibili effetti che possono scaturire dalle modifiche apportate al D.Lgs. 446/97. In pratica, secondo le Entrate, non sussiste alcun contrasto normativo e quindi, lo speciale sistema forfetario di determinazione della base imponibile minima ai fini dellIrap prevista per le società di comodo, resta confermato, a prescindere dalle risultanze contabili della società. SOCIETÀ DI COMODO E IRAP

27 SOCIETÀ NON OPERATIVE Le conseguenze ai fini IVA L'eccedenza di credito risultante dalla dichiarazione presentata ai fini dell'imposta sul valore aggiunto non è ammessa al rimborso ne' può costituire oggetto di compensazione o di cessione la società o l'ente non operativo non effettui operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto non inferiore all'importo che risulta dalla applicazione delle percentuali di cui al comma 1 se per tre periodi di imposta consecutivi

28 ARTICOLO 30, COMMA 4, L. 724/1994 Qualora per tre periodi di imposta consecutivi la società o l'ente non operativo non effettui operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto non inferiore all'importo che risulta dalla applicazione delle percentuali di cui al comma 1, l'eccedenza di credito non e' ulteriormente riportabile a scomputo dell'IVA a debito relativa ai periodi di imposta successivi. LE LIMITAZIONI NELLUTILIZZO DEL CREDITO IVA

29 LA DICHIARAZIONE IRAP 2010

30 SOCIETA DI CAPITALI E ENTI COMMERCIALI VALORE DELLA PRODUZIONE (A) - COSTI DELLA PRODUZIONE (B) CON LESCLUSIONE DELLE VOCI B9 – B10c – B10d – B12 – B13 N.B. I VALORI SONO QUELLI RISULTANTI DAL CONTO ECONOMICO DETERMINAZIONE BASE IMPONIBILE SOCIETA DI CAPITALI

31 REGOLE DI CHIUSURA SI CONSIDERANO ANCHE I COMPONENTI POSITIVI E NEGATIVI CLASSIFICABILI IN VOCI DIVERSE SE CORRELATI A COMPONENTI RILEVANTI PER LA BASE IMPONIBILE DI PERIODI PRECEDENTI O SUCCESSIVI RILEVA LA CLASSIFICAZIONE SULLA BASE DEI CORRETTI PRINCIPI CONTABILI ADOTTATI DETERMINAZIONE BASE IMPONIBILE SOCIETA DI CAPITALI

32 DETERMINAZIONE BASE IMPONIBILE SOGGETTI IAS SOGGETTI IAS LA BASE IMPONIBILE E DETERMINATA ASSUMENDO LE VOCI DEL VALORE E DEI COSTI DELLA PRODUZIONE CORRISPONDENTI A QUELLE DELLE SOCIETA CHE REDIGONO IL BILANCIO SECONDO IL CODICE CIVILE

33 NON SONO RICHIAMATE: B10 c) – svalutazione immobilizzazioni B10 d) – svalutazione dei crediti B12 – accantonamenti per rischi B13 – altri accantonamenti QUADRO IC SEZ. I

34 QUADRO IC SEZ. IV GESTIONE DELLE DEROGHE RISPETTO ALLE REGOLE GENERALI

35 COMPONENTI NEGATIVI NON DEDUCIBILI SPESE PER PERSONALE DIPENDENTE E ASSIMILATO CLASSIFICATO IN VOCI DIVERSE DA B9 COMPENSI PER PRESTAZIONI OCCASIONALI COMPENSI COLLABORATORI UTILI AD ASSOCIATI IN PARTECIPAZIONE INTERESSI SU LEASING DESUNTI DA CONTRATTO PERDITE SU CREDITI ICI DETERMINAZIONE BASE IMPONIBILE SOCIETA DI CAPITALI

36 CONCORRONO A FORMARE IL VALORE DELLA PRODUZIONE I CONTRIBUTI EROGATI IN BASE A NORME DI LEGGE, SE NON CORRELATI A COSTI INDEDUCIBILI LE PLUS/MINUSVALENZE DERIVANTI DALLA CESSIONE DI IMMOBILI PATRIMONIO DETERMINAZIONE BASE IMPONIBILE SOCIETA DI CAPITALI

37 REGOLA SPECIFICA PER I MARCHI E LAVVIAMENTO LA DEDUZIONE DEVE AVVENIRE IN MISURA NON SUPERIORE A 1/18 DEL COSTO INDIPENDENTEMENTE DA QUANTO IMPUTATO A C.E. DETERMINAZIONE BASE IMPONIBILE SOCIETA DI CAPITALI

38 IC41 Compensi per lavoro autonomo e attività commerciali occasionali Collaborazioni a soggetti senza partita IVA Compensi ad associati che apportano solo lavoro (senza partita IVA) IC42 Nonostante la norma preveda diversamente, gli interessi si computano secondo il metodo forfetario del DM 98, tranne che per i soggetti IAS La circolare 19/E lascia aperta la possibilità di scelta. (circolare 8/E/2009). La circolare 19/E lascia aperta la possibilità di scelta. IC43 Le svalutazioni crediti vanno indicate solo se non collocate in B10 d) Le perdite su crediti vanno inserite in quanto collocate in B14 QUADRO IC

39 IC44 ICI è collocata nella voce B14)C IC45 Plusvalenze collocate in voci non rilevanti ai fini IRAP IC46 Marchi e avviamento deducibili in 18 anni Qui indico le quote eccedenti 1/18 IC47 Solo per soggetti che deducono al 97% Qui indicano il 3% QUADRO IC

40 QUOTE DI PLUSVALENZE ORDINARIE DI ANNI PRECEDENTI TASSATE SEPARATAMENTE quote di plusvalenze ordinarie di anni precedenti tassate separatamente spese per il personale dipendente collocate in voci rilevanti (diverse da B9) plusvalenze straordinarie del 2009 (quelle ordinarie sono già in A5) maggiori ricavi per adeguamento agli studi di settore contributi erogati in base a norma di legge se non collocati in voci rilevanti QUADRO IC

41 IC51 Costi corrispondenti allutilizzo fondi non dedotti, se rientranti tra quelli rilevanti (per irrilevanza vedi risoluzione 25/E/2009) IC53 Ammortamenti di marchi e avviamento nella quota max di 1/18 se non imputati a conto economico IC52 Minusvalenze derivanti dalla cessione di beni patrimonio se imputate in voci non rilevanti (E21) QUADRO IC

42 Quote di componenti negativi sostenuti sino al e rinviati per la deduzione. Esempio: spese rappresentanza manutenzioni minus da vendita beni ammortizzabili premio da fermo pesca se contabilizzato a ricavo rimborso quote costo del lavoro per interinale esuberanza di fondi rischi con acc.to non dedotto indennità di trasferta per imprese trasporto se B9 QUADRO IC

43 SOCIETA DI PERSONE E IMPRESE INDIVUALI RICAVI EX ART. 85 CO. 1 LETT. a,b,f,g + VARIAZIONI RIMANENZE FINALI EX ARTT. 92 E 93 - COSTI MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE, DI CONSUMO, MERCI - COSTI PER SERVIZI - AMMORTAMENTO E CANONI DI LOCAZIONE, ANCHE FINANZIARIA, DEI BENI STRUMENTALI MATERIALI E IMMATERIALI N.B. SI APPLICANO LE REGOLE DEL TUIR DETERMINAZIONE BASE IMPONIBILE SOGGETTI IRPEF

44 SOCIETA DI PERSONE E IMPRESE INDIVUALI POSSONO OPTARE, SE IN CONTABILITA ORDINARIA, PER LE REGOLE PREVISTE PER LE SOCIETA DI CAPITALI CON OPZIONE VINCOLANTE PER ALMENO UN TRIENNIO DETERMINAZIONE BASE IMPONIBILE SOGGETTI IRPEF

45 RICAVI + ADEGUAMENTO A STUDI DI SETTORE CONTRIBUTI DELLANNO 2009, TRANNE QUELLI NON TASSATI NEL CASO DI TASSAZIONE FRAZIONATA, INDICARE QUOTA DI ANNI PRECEDENTI QUADRO IQ

46 INDICARE LE QUOTE RESIDUE DELLE PLUSVALENZE ORDINARIE DI PRECEDENTI ANNI PER LE QUALI SIA STATA SCELTA LA TASSAZIONE SEPARATA QUADRO IQ

47 CORRISPONDONO ALLA VOCE B6 DEL CONTO ECONOMICO COMPRENDONO LE SPESE PER CARBURANTI LA CIRCOLARE 60/E/2008 HA INDICATO I CRITERI DEL DM NON DEDUCIBILI: Compensi occasionali Compensi a collaboratori Compensi associato di solo lavoro QUOTE DI PRECEDENTI ESERCIZI: manutenzione rappresentanza QUADRO IQ

48 RICHIAMATO LAVVIAMENTO NON RICHIAMATI GLI ONERI PLURIENNALI AL NETTO DEGLI ONERI FINANZIARI QUADRO IQ

49 INDICARE LE QUOTE DI ONERI DI PRECEDENTI ESERCIZI CON DEDUZIONE RINVIATA, MA SOLO SE NON TROVANO COLLOCAZIONE IN ALTRI RIGHI SPECIFICI QUADRO IQ

50 QUADRO IS

51 RECUPERO DISALLINEAMENTI ECCEDENZE DEDOTTE TRAMITE QUADRO EC RECUPERO A TASSAZIONE IN SEI QUOTE COSTANTI A PARTIRE DAL 2008 E SVINCOLO DELLA RISERVA IN SOSPENSIONE

52 QUADRO IS – SEZ. III

53 QUADRO IS – SEZ. IV SOCIETA DI COMODO


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