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Ruolo delle condizioni di base del paziente in area geriatrica e predisposizione alle Infezioni Correlate allAssistenza (ICA) Carlo DAngelo Carlo DAngelo.

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Presentazione sul tema: "Ruolo delle condizioni di base del paziente in area geriatrica e predisposizione alle Infezioni Correlate allAssistenza (ICA) Carlo DAngelo Carlo DAngelo."— Transcript della presentazione:

1 Ruolo delle condizioni di base del paziente in area geriatrica e predisposizione alle Infezioni Correlate allAssistenza (ICA) Carlo DAngelo Carlo DAngelo UO GERIATRIA ASL PESCARA 28 febbraio 2009

2 INFEZIONI OSPEDALIERE Le infezioni ospedaliere sono una grave e frequente complicanza dellassistenza sanitaria. Le infezioni ospedaliere sono una grave e frequente complicanza dellassistenza sanitaria. Insorgono durante il ricovero in ospedale, o dopo le dimissioni del paziente Insorgono durante il ricovero in ospedale, o dopo le dimissioni del paziente Sono leffetto della progressiva introduzione di nuove tecnologie sanitarie Sono leffetto della progressiva introduzione di nuove tecnologie sanitarie Aumentano in base al numero dei pazienti ricoverati in ospedale in gravi condizioni ma anche in RSA,RA,Lungodegenze Aumentano in base al numero dei pazienti ricoverati in ospedale in gravi condizioni ma anche in RSA,RA,Lungodegenze

3 Fattori di rischio per lanziano età età altre infezioni o patologie concomitanti (tumori, diabete, anemia, insufficienza renale,immunodeficienza, cardiopatie,) altre infezioni o patologie concomitanti (tumori, diabete, anemia, insufficienza renale,immunodeficienza, cardiopatie,) malnutrizione malnutrizione traumi traumi alterazioni dello stato di coscienza alterazioni dello stato di coscienza Alterazioni della motilità Alterazioni della motilità Non autosufficienza Non autosufficienza

4 Lanziano fragile

5 INFEZIONI OSPEDALIERE ANZIANI Nelle long term care facility USA (RSA) si verificano da 1,64 a 3,83 milioni di infezioni Nelle long term care facility USA (RSA) si verificano da 1,64 a 3,83 milioni di infezioni Il rischio di sviluppare una infezione per i residenti nelle long term care facility va da 4 a 8 infezioni per giorni anziani Il rischio di sviluppare una infezione per i residenti nelle long term care facility va da 4 a 8 infezioni per giorni anziani Le infezioni più frequenti sono quelle a carico delle vie urinarie, polmone e pelle Le infezioni più frequenti sono quelle a carico delle vie urinarie, polmone e pelle

6 Le più frequenti infezioni nosocomiali Infezione urinaria Infezione respiratoria Infezioni della pelle e dei tessuti molli Infezioni gastro enteriche Tubercolosi Herpes zoster HBV – HCV

7 Le infezioni Urinarie

8 Prevalenza La prevalenza delle IUV aumenta con letà in entrambi i sessi La prevalenza delle IUV aumenta con letà in entrambi i sessi M/F=2:1 M/F=2:1 M/F=1:30 tendendo a peggiorare dopo i 65 anni M/F=1:30 tendendo a peggiorare dopo i 65 anni Negli anziani lincidenza annua è del 10% Prevalenza di battenuria prima dei 50aa1-4% nelle donne e <1% negli uomini Negli anziani lincidenza annua è del 10% Prevalenza di battenuria prima dei 50aa1-4% nelle donne e <1% negli uomini Dopo 60 aa tra il 6-50% Dopo 60 aa tra il 6-50% Aumenta ulteriormente nei Pz ricoverati in istituti geriatrici o ospedalizzati Aumenta ulteriormente nei Pz ricoverati in istituti geriatrici o ospedalizzati IUV nosocomiali dal 30-40% rapporti ISTISAN03704

9 Fattori predisponenti ad IUV nellanziano Alterazioni legate allinvecchiamento (deficit immunologici, etc…) Alterazioni legate allinvecchiamento (deficit immunologici, etc…) Scadenti condizioni generali Scadenti condizioni generali Ristagno vescicale post -minzionale meccaniche o degenerative dei meccanismi della minzione Ristagno vescicale post -minzionale meccaniche o degenerative dei meccanismi della minzione Incontinenza Incontinenza Ostruzione al flusso Ostruzione al flusso Malattie concomitanti (malattie neurologiche, diabete mellito, IRC, neoplasie, ecc.) Malattie concomitanti (malattie neurologiche, diabete mellito, IRC, neoplasie, ecc.) Interventi terapeutici (antiblastici, steroidi, radioterapia, ecc.) Interventi terapeutici (antiblastici, steroidi, radioterapia, ecc.) Manovre strumentali e chirurgiche sulle vie urinarie (cateterizzazione, cistoscopia, ecc.) Manovre strumentali e chirurgiche sulle vie urinarie (cateterizzazione, cistoscopia, ecc.) Cattiva igiene e immobilità a letto Cattiva igiene e immobilità a letto

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12 INDICAZIONI ALLA CATETERIZZAZIONE VESCICALE 1) Ritenzione acuta di urina 2) Ritenzione acuta ricorrente di urina. 3) Disfunzione neurologica permanente della vescica. 4) Gravi casi di macroematuria e piuria al fine di evitare il tamponamento vescicale. 5) Monitoraggio della diuresi (quando non eseguibile in altro modo). 6) Farmaci Misura di tipo provvisorio 7) Presenza di decubiti a livello sacrale o eventualmente trocanterico. 8) Ritenzione cronica di urina causata da una neoplasia pelvica primitiva o secondaria inoperabile.

13 Infezioni urinarie Entrambe i sessi sviluppano batteriuria con il crescere del periodo di ricovero; Entrambe i sessi sviluppano batteriuria con il crescere del periodo di ricovero; Il degente cateterizzato ha un incremento giornaliero di batteriuria variabile dal % (il 50% dei paz. con catetere vescicale ha batteriuria dopo gg; dopo 30 gg è del 100%) Il degente cateterizzato ha un incremento giornaliero di batteriuria variabile dal % (il 50% dei paz. con catetere vescicale ha batteriuria dopo gg; dopo 30 gg è del 100%)

14 Anziani: polifarmacoterapia e infezioni nosocomiali Mediamente un anziano assume farmaci con conseguenti effetti collaterali: Mediamente un anziano assume farmaci con conseguenti effetti collaterali: Sedativi della tosse e benzodiazepine favoriscono la bronco aspirazione; Sedativi della tosse e benzodiazepine favoriscono la bronco aspirazione; Gli anti acidi e gli anti H2 interferiscono con la motilità gastrica predisponendo alle infezioni. Gli anti acidi e gli anti H2 interferiscono con la motilità gastrica predisponendo alle infezioni. I Ca+ antagonisti, i -2 agonisti e le benzodiazepine riducono il tono degli sfinteri gastrici (soprattutto quello esofageo) con rigurgiti e conseguente bronco aspirazione. I Ca+ antagonisti, i -2 agonisti e le benzodiazepine riducono il tono degli sfinteri gastrici (soprattutto quello esofageo) con rigurgiti e conseguente bronco aspirazione. Gli antidepressivi, soprattutto i triciclici, favoriscono la ritenzione urinaria. Gli antidepressivi, soprattutto i triciclici, favoriscono la ritenzione urinaria.

15 Anziani: polifarmacoterapia e infezioni nosocomiali Ma soprattutto luso massiccio e, talvolta inappropriato degli antibiotici, diventa un importante meccanismo per la selezione di batteri multi resistenti (Superbug). Condizioni ambientali favorevoli possono quindi essere alla base della loro disseminazione e quindi favorire lo sviluppo di una epidemia.

16 Batteri multiresistenti E stato stimato che più del 20% dei pazienti delle R.S.A. sia colonizzato da Stafilococco aureo meticillino resistente (MRSA). Alcuni studi hanno però dimostrato che i pazienti al momento del ricovero già portatori nel 25% dei casi di MRSA e una percentuale variabile dal 25 al 67% è positiva per gli Enterococchi resistenti alla vancomicina (VRE).

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18 Polmoniti nellanziano

19 POLMONE SENILE Cute: 1,5-2,0 m 2 Superficie respiratoria: 60 m 2 + superficie albero broncopolmonare: 70 m 2 =130 m 2 Lapparato respiratorio rappresenta, assieme alla cute, la più importante interfaccia delluomo con lambiente: dunque, è quello che maggiormente risente dei fattori ambientali di usura, di invecchiamento.

20 LE POLMONITI E LINFLUENZA RAPPRESENTANO INSIEME La settima causa di morte nella popolazione di età compresa tra i 65 e i 75 anni La quinta causa di morte tra i 75 e gli 84 anni La quarte causa di morte oltre gli 85 anni

21 PRINCIPALI AGENTI EZIOLOGICI DELLE POLMONITI NELLANZIANO Streptococcus pneumoniae (55%) Haemophilus influenzae (10%) Staphylococcus aureus (1%) Bacilli G- (E. coli, K pneumoniae) (5%) Infezioni miste (25%) Altri batteri (4%)

22 PRINCIPALI AGENTI EZIOLOGICI DELLE POLMONITI ACQUISITE IN ISTITUTI DI LUNGODEGENZA NELLANZIANO Streptococcus pneumoniae (35%) Haemophilus influenzae (5%) Staphylococcus aureus (1%) Bacilli G- (E. coli, K pneumoniae) (15%) Infezioni miste (40%) Altri batteri (4%)

23 POLMONITE AB-INGESTIS Infezione polmonare causata dallinalazione di materiale orofaringeo colonizzato Altre polmoniti da aspirazione ad eziologia non batterica: 1.Da aspirazione di solidi 2.Da inalazione di minerali o vegetali 3.Da aspirazione di acqua 4.S. di Mendelson (aspirazione succhi gastrici) Rappresenta il 5-15% delle polmoniti acquisite in comunità È la causa più comune di morte in pz. Con disfagia dovuta a disordini neurologici Frequenti in case di riposo e di cura (5-15%)

24 1.Da inalazione di cibo o di altri oggetti (protesi,ecc.) Per oggetti di piccole dimensioni polmoniti emorragiche 2.Eccipienti e veicolanti di preparati farmacologici 3.In soggetti sopravvisuti al pericolo di annagamento 4.Da aspirazione acida: Aspirazione dei succhi gastrici regurgitati dallo stomaco. Se in quantità abbondante edema polmonare Sintomi: grave dispnea, rantoli, ronchi, cianosi, bradicardia, ipotensione –ipossiemia marcata Terapia: intubazione endotracheale, ventilazione, broncoscopia in caso di aspirazione di materiale corpuscolato

25 Fattori di rischio per aspirazione orofarnigea 1. Nella secrezione vi è una ridotta carica di batteri virulenti 2. È presente un reflusso della tosse efficace 3. È presente un efficace trasporto ciliare 4. È presente una efficienza dei meccanismi immunitari 5. Il volume delle secrezioni orofaringee non sono incrementanti Il 50% di tutti gli adulti aspira piccole quantità di secrezioni orofaringee durante il sonno, ma non è soggetta a p. abingestis se:

26 Fattori di rischio per aspirazione orofaringea(A) Affezioni croniche debilitanti e/o cachettizanti Manovre strumentali sullorofaringe o sulle vie aeree Posizionamento del sondino nasogastrico Ventilazione meccanica prolungata Intervento endoscopico per EGDS Tracheotomia

27 Fattori di rischio per aspirazione orofarnigea(B) Alterazioni dello stato di coscienza - Anestesia generale per chirurgia durgenza - Rianimazione cardio-polmonare - Accidenti cardiovascolari - Attacchi epilettici - Stupor indotto da farmaci o alcol Turbe gastroenteriche (vomito, occlusione intestinale) e disordini della deglutizione da patologie organiche e/o neuromuscolari -ictus 40-70% -demenza -malattie di Parkinson (la disfagia specie per i liquidi può essre un sintomo di esordio)

28 Valutazione del rischio di aspirazione orofaringea (1) Rilevazione capacità di portare a termine il pasto Valutazione consistenza del cibo che il p. deglutisce con difficoltà e sintomi associati (disartria) Valutazione della tosse e dei riflessi orali Esame obiettivo generale e neurologico e valutazione capacità di deglutizione somministrando u bicchiere dacqua Valutazione complessiva della deglutizione con studio videofluroscopico, valutazione endoscopica

29 Valutazione del rischio di aspirazione orofaringea (2) Assunzione di farmaci: - BDZ - Anticonvulsionanti - Neurolettici - Antidepressivi - Anticolinergici - Corticosteroidi - colchicina Carenza di igiene orale Favorisce la colonizzazione orofaringea (S.aureo, P.aeruginosa, enterobacteriacee) Rid. Livello di attenzione e vigilanza Per discinesie bucco-laringo-faringee Riducono la secrezione salivare e quindi rendono dificoltosa la progressione del bolo Farmaci che possono compromettere la salivazione: Analgesici maggiori Anticolinergici Antidepressivi Antistaminici Antiipertensivi Antipsicotici Diuretici Narcotici Chemioterapici citotossici Possono indurre miopatie e compromettere deglutizione

30 INFEZIONI DELLA CUTE E DEI TESSUTI MOLLI INFEZIONI DELLA CUTE E DEI TESSUTI MOLLI

31 LDD-FERITE DIFFICILI

32 Infezioni della cute e dei tessuti molli a. La fragilità della cute dellanziano; b. La scarsa mobilità e mobilizzazione; c. Le lesioni traumatiche, le ferite chirurgiche, il diabete, i decubiti e le ulcere da stasi sono le maggiori cause dinfezione. Sono sostenute da stafilococchi (Staph. aureus) e Gram -, sia aerobi, sia anaerobi. Linfezione si presenta come cellulite, necrosi e gangrena (rare: miosite, osteomielite,batteriemie)

33 Prevenzione e controllo delle infezioni Ogni singola U.O ed ogni singola R.S.A.. dovrebbe gestire il controllo e la prevenzione delle infezioni. Esso dovrebbe comprendere: - Costituzione del C.I.O. - Sorveglianza delle infezioni - Linee Guida - Formazione del personale -Controllo utilizzo degli antibiotici - Programma vaccinale

34 Prevenzione e controllo delle infezioni Il programma vaccinale non deve essere indirizzato solo verso i degenti, ma soprattutto verso gli operatori che spesso, invece, evitano di eseguire. In particolare: - Vaccinazione anti influenzale - Vaccinazione anti pneumo coccica - Vaccinazione anti tetanica e difterica - Vaccinazione anti HBV

35 Prevenzione e controllo delle infezioni Ligiene degli ambienti; Ligiene degli ambienti; Protezione delle piaghe; Protezione delle piaghe; Educare il paziente e i familiari a seguire le regole sulla pulizia delle mani; Educare il paziente e i familiari a seguire le regole sulla pulizia delle mani; La prevenzione e la trasmissione crociata dei batteri può essere limitata applicando correttamente le precauzioni standard concernenti il lavaggio e la disinfezione della cute delle mani. La prevenzione e la trasmissione crociata dei batteri può essere limitata applicando correttamente le precauzioni standard concernenti il lavaggio e la disinfezione della cute delle mani.

36 CONTAMINAZIONE FECALE In questo riquadro è stata censurata la foto di un paziente che durante la notte ha provveduto a farsi una maschera facciale Raro, ma già visto negli anni, il total body

37 WELCOME TO HOSPITAL James Simpson, che esercitava la chirurgia ad Edimburgo in età napoleonica, scrisse che un paziente entrando all'ospedale «era esposto al rischio di morte più del soldato inglese sul campo di Waterloo».

38 CRAVATTE E TELEVISORI Da vari anni la British Medical Association ha raccomandato ai medici ospedalieri di lavorare senza cravatta: l'accessorio, «lavato di rado», è «colonizzato da patogeni». I televisori che gli ospedali britannici forniscono a noleggio ai pazienti vengono restituiti regolarmente contaminati da MRSA, lo stafilococco resistente agli antibiotici

39 MEDICI &INFERMIERI L'Imperial College di Londra ha avuto l'idea di mobilitare i suoi studenti di medicina per una insolita indagine: dovevano osservare e annotare, senza parere, se e con quale frequenza i medici e le infermiere negli ospedali osservavano la routine del lavaggio delle mani. Hanno scoperto che «la grande maggioranza» non lo faceva. E non per ignoranza: semplicemente per incuria e attutito senso di responsabilità

40 Motto dellOMS Clean care is safer care!


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