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Dalle reti a Facebook: Le reti: dal semplice al complesso Chi vince piglia tutto Ecosistemi Il Re: nascita, sviluppo Cosa si vede in Facebook Anche lui.

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Presentazione sul tema: "Dalle reti a Facebook: Le reti: dal semplice al complesso Chi vince piglia tutto Ecosistemi Il Re: nascita, sviluppo Cosa si vede in Facebook Anche lui."— Transcript della presentazione:

1 Dalle reti a Facebook: Le reti: dal semplice al complesso Chi vince piglia tutto Ecosistemi Il Re: nascita, sviluppo Cosa si vede in Facebook Anche lui deve pur vivere: come si guadagna da vivere Altri pretendenti: guerre planetarie Poche regole per luso

2 2 parole su questo progetto Una Madrina 3 possibili obiettivi: genitori allievi insegnanti Perché Facebook? ci tocca da vicino (è ormai un fenomeno planetario) molti adulti sono fermi allABC i ragazzi lo usano tantissimo senza conoscerne le dinamiche

3 Fate un gioco: provate a immaginare cosa significano queste due cifre: (50 mld) (759 mld) Se fossero soldi, sareste capaci di spenderli tutti? Ricordate questi numeri: sulla Terra siamo +/- 6 mld prima cifra: 8,3 unità per persona seconda cifra: 126 unità per persona E Facebook, ragazzi. E tutto qui!.

4 Balaklava e la sottile linea rossa Cè un sottile confine tra organizzazione e disorganizzazione. Quando un gruppo di persone che cooperano diventa unorganizzazione? E quando unorganizzazione cessa di esistere? Quante perdite può sostenere ununità militare restando tale? Cosa sono, come emergono, come evolvono le reti? La risposta a queste domande può aiutarci a capire FB.

5 Tutto è collegato al tutto Oggi ci rendiamo conto sempre di più che niente succede isolatamente; fenomeni ed eventi sono perlopiù connessi con innumerevoli altri pezzi di un complesso puzzle universale, si causano lun laltro e interagiscono fra loro. Ci accorgiamo, ormai, di vivere in un mondo piccolo, in cui ogni cosa è collegata alle altre. È in atto una rivoluzione dove scienziati di ogni disciplina scoprono che la complessità ha unarchitettura precisa. Siamo arrivati a capire limportanza delle reti (Albert Barabasi)

6 Nodi, legami, supernodi (hub) Una rete è fatta di: nodi (agenti) legami tra i nodi Esistono vari tipi di reti: centralizzate, decentralizzate, distribuite. La maggior parte delle reti vive assume la forma di reti decentralizzate, dove emergono invariabilmente degli hub.

7 Linvarianza di scala: linfinito in tasca Paesaggi identici su scale differenti: a qualsiasi distanza guardiate il disegno, troverete sempre gli stessi schemi. Come i rami di una pianta che si biforcano allinfinito.

8 Gli hub: il Vangelo delle reti Nelle reti a invarianza di scala vi sono alcuni nodi che catturano una quantità enorme di collegamenti. Questi nodi sono chiamati hub e diventano dei veri e propri dominatori dellambiente (altissima fitness). Questi ambienti seguono una legge evangelica: a chiunque ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. Non serve esserci per primi per diventare degli hub. Il processo di hubbizzazione è ALTAMENTE CASUALE.

9 Pareto e l80/20 Le reti più interessanti sono quelle a invarianza di scala, che seguono una distribuzione tipica dei diagrammi di Pareto, che dimostrò come il 20% delle cause definisce l80% dei risultati. Ecco alcune conseguenze: il 20% della popolazione mondiale consuma l80% di energia l80% della ricchezza è detenuta dal 20% della popolazione il 20% dei clienti di unazienda determina l80% del fatturato l80% delle vendite è generato dal 20% dei prodotti l80% delle lamentele proviene dal 20% dei clienti l80% del traffico urbano occupa il 20% di strade cittadine il 20% dei clienti succhia l80% della banda larga

10 Alcune curiosità: siamo tutti vicini Un mondo così piccolo: i +/- 6 passaggi per i pacchetti di Milgram la commistione di attori (LOracolo di Kevin Bacon: +/- 3) e matematici (il numero di Erdos: 4,65)

11 Ma cè molta fragilità Così resistenti, eppure così fragili: le reti a invarianza di scala sono estremamente vulnerabili ad attacchi mirati: internet telecom elettricità acqua trasporti

12 Guerra ed ecosistemi I social network sono reti collegate da tecnologie. Quindi la guerra delle tecnologie è un elemento chiave per capire cosa sta accadendo nel mondo dei social network. Da IBM a Microsoft, da Facebook a …? I competitor: Microsoft, Apple, Google, RIMM, HP. Il premio in palio: il dominio della mobilità, la prossima frontiera dei social network.

13 Il cloud computing Larchitettura su cui si basano queste tecnologie è sempre più remota. Noi siamo sempre meno in controllo di quello che usiamo: siamo sempre più terminali intelligenti (?). Caratteristiche della nuvola: agilità bassi costi indipendenza multiproprietà affidabilità sicurezza manutenzione

14 Lera AFB: da sempre il numero è la legge 1 In principio si generò lInternet. 2 La sua presenza aleggiava ovunque. 3 Fu detto: «Siano i motori di ricerca!». Ed essi furono generati. 4 Si vide che i motori erano cosa buona e la gente li popolò. 5 E i motori divennero portali, e la gente correva ad essi. E fu sera e fu mattina: primo passo. 6 Si disse: «Siano i social network in mezzo ai siti e ai portali per separare le acque dalle acque». 7 E venne Google. E vennero i social network, e si separarono da Google.

15 Facemash: dove tutto ebbe inizio Mark Zuckerberg, un sophomore di Harvard, mette in linea un programma per fare un gioco: ruba dalle reti dei dormitori le foto delle ragazze e crea un torneo a eliminazione a coppie: vota la più calda! In sole 4 ore 450 visitatori entrano a fare il gioco ( photo views).

16 Da criminale a benefattore Il sito viene bloccato dopo pochi giorni. Incriminato dal Senato Accademico, Zuckerberg viene graziato, anche perché trasforma il sito in strumento aperto a tutti per condividere opinioni su un corso di Storia dellarte.

17 4 febbraio 2004: nasce Thefacebook Vuoi: cercare gente nella tua università? scoprire i tuoi compagni di corso? guardare chi sono gli amici dei tuoi amici? avere una visualizzazione della tua rete sociale? Inizialmente riservato agli studenti di Harvard (oltre il 50% dei frequentanti si iscrive solo nel primo mese), a marzo si apre prima a Stanford, Columbia e Yale; quindi alle università dellIvy League, poi Boston University, NY University, MIT, infine alla maggior parte delle università americane e canadesi.

18 Disinvoltura? 6 giorni dopo il lancio del sito Cameron e Tyler Winklevoss, insieme a Divya Narendra, accusano Zuckerberg di averli imbrogliati, dicendosi disponibile ad aiutarli a costruire un social network chiamato ConnectU e, mentre tergiversava, di aver loro rubato lidea costruendo la sua versione del sito. I tre citano Zuckerberg: la lite, momentaneamente terminata nel 2008 con un accordo di 68 milioni di dollari, è ripresa (i Winklevoss sostengono di essere stati imbrogliati sul reale valore di FB al momento dellaccordo).

19 Una crescita esplosiva Giugno 2004: Facebook inc. Sean Parker for President (Napster, Plaxo) Palo Alto (Cal) 1°investimento (Peter Thiel, PayPal) Inizio 2005: US$ per dominio facebook.com Settembre 2005: apertura a studenti scuole superiori; impiegati di parecchie aziende (Apple, Microsoft). 26 settembre 2006: FB per tutti (limite di 13 anni per avere profilo, ).

20 Qualche numero: utenti E difficile tener dietro a FB con numeri oggettivi. Oggi FB ha dipendenti, uffici in 12 Paesi. In Italia siamo a circa 17 milioni. Una crescita (in)finita? (dati febbraio 2008 – agosto 2010). Data Utenti (mio) Giorni DFB Crescita mensile 26 agosto ,38% 8 aprile ,33% 5 settembre ,00% 26 gennaio ,99% 11 luglio ,52% 15 gennaio ,57%

21 Chi sono (siamo)? Qualche dato a livello macro:

22 Chi sono (siamo)? … sempre a livello macro: ve lo sareste mai aspettato?

23 Chi sono (siamo)? Italia: I giovani ci sono tutti (ACHTUNG: leggete il dato in alto a destra). Praticamente cè più di metà delle persone che hanno da 30 a 45 anni. Ma anche i 46-55enni non scherzano: 1 su 3 ha la sua bella pagina! Se foste il direttore marketing di aziende che vendono prodotti ai giovani e agli adulti, vi interesserebbe questo dato?

24 Cosa è? Se siete uno dei 25 Italiani a non avere una pagina su facebook, e decidete che non riuscite a vivere più degnamente senza esserci, ecco da dove dovete partire:

25 Alla faccia della privacy: demo tour! Iniziamo con una persona a caso: Giuseppe Rossi (ma siamo proprio sicuri che sia uno qualsiasi? Naturalmente no!!! Perché lui – FB - vi conosce … e non sceglie a caso). Questo Giuseppe è abbastanza attento alla propria privacy: ma andiamo a curiosare tra i suoi amici!

26 E qui va decisamente meglio!! La storia diventa interessante! Diversamente da Giuseppe Alessandro ci svela senza problemi: nome e cognome suo e della fidanzata, età, nome della fidanzata, titolo di studio e datore di lavoro, motto, artisti preferiti (oltre ai suoi amici …).

27 Non è finita! Non ama i libri, ma cinema e TV si!

28 TV Mon Amour!

29 E per finire … Nellarea informazioni di base, alla domanda Informazioni su Alessandro leggiamo: nulla da scoprire, bisogna conoscermi. Ma che resta da conoscere? ;-)

30 Titoli di coda Cè anche la bacheca. Potremmo fare un gioco: fingere di essere psicologi e provare a tracciare un profilo della personalità di questo signore. Lultima volta che ci ho provato (con unamica che mi ha sfidato) mi sono preso dellepigono di Hannibal Lecter. Ha detto che era impressionante: ma era un gioco da bambini.

31 Dalla pratica … Wall: lo spazio che permette agli amici di scriverti Poke: se non ti vedo da un po, ti chiamo Photo: una storia di successo! (i mammiferi sono visivi) Status: ti racconto come sto. E il cuore del Wall Newsfeed: decisivo per lesplosione di FB. Non debbo refreshare, fa tutto lui Tag: tutti possono scovarti, metterti on line

32 … alla teoria: 4 tipi di relazioni 1. Tutti gli amici 2. Relazioni mantenute 3. Comunicazioni a una via 4. Comunicazioni reciproche 300/3.000 = numero di Killworth 150 = numero di Dunbar 120 = quantità media amici Se Tutti gli amici = 100 allora: Relazioni mantenute = 10 Comunicazioni a una via = 5 Comunicazioni reciproche = 3

33 Ed ecco un grafico famigliare … Ipotizzando di avere 100 amici (esempio precedente), la differenza tra le persone con cui abbiamo relazione reciproche e quelle con cui abbiamo relazioni mantenute è piccola in assoluto (rispetto alla differenza tra questi numeri – 3 e 10 – e il totale di amici – 100). Eppure questa piccola differenza crea un incredibile effetto rete!

34 Effetti collaterali: difficile ripartire da zero! La privacy diventa un optional (come ha detto pure Mark!). Basterebbe ricordare che se lo trovate voi, potrebbe trovarlo (e memorizzarlo per sempre) chiunque. Tutto è li per tutti: potreste difendervi dagli estranei ma diventa difficilissimo difendersi dagli amici Quando avrete la prossima fidanzata sarete felici quando scrollando indietro nel vostro profilo troverà le vostre foto con Giuseppina (che magari sono finite taggate chissà dove …).

35 Effetti collaterali: colloquio di lavoro Supponiamo che il vostro selezionatore vi chieda di stringere amicizia con lui (se non siete come questo signore, che lascia vedere a tutti la sua bacheca …). E supponiamo anche che il selezionatore: 1) sia interista; 2) non ami il turpiloquio; 3) detesti la vita spericolata... Auguri!

36 Altri effetti collaterali: Hai già un lavoro e … si suppone che tu alle (era un mercoledì) stia lavorando, non navigando nel cyberspazio pregustando la meritata vacanza!

37 PS: se a qualcuno interessa la vita di Alessandro, possiamo divertirci a vedere cosa faceva un anno prima del giorno in cui scriviamo questa slide. E festeggiare il suo compleanno su FB: il giorno in cui crea il suo profilo è la Festa della Donna e lui è single.

38 Ancora effetti collaterali: Ma il 1°marzo non è un giorno di scuola? Forse era una giornata da 4 ore, ma il post denota unassidua presenza in rete.

39 FB, mon amour! Chiedete a una Prof di Matematica qual è la distanza minore tra due punti dati in uno spazio bidimensionale. Lei risponderà (probabilmente): una linea retta. Chiedete ai genitori di questa ragazzo quanti post ha pubblicato in bacheca venerdì 18 marzo 2011 tra le e le 21.52: quarantatre. Lo sapranno? E non è il + attivo!

40 E per ultimo: un po di british humor … Oggi FB serve anche da bacheca per elaborare i lutti. Manca un parente? Ecco un post in bacheca! Unamica commossa clicca il bottone mi piace, ma poi ci tiene a dire: mi dispiace che ho messo mi piace. Un bel tacer non fu mai scritto …

41 Ricordate questi numeri? (50 mld) (759 mld) La prima cifra è il valore di FB nel primo semestre La seconda è una stima dei soldi che verranno investiti in pubblicità nel 2020 (600 mld nel 2010). Quindi: sulla Terra siamo +/- 6 mld FB vale 8,3 US$ per persona Nel 2020 si spenderanno 126 US$ in pubblicità per persona E Facebook, ragazzi. E tutto qui!.

42 La madre di tutte le spiegazioni Andate in homepage di FB e ben chiaro, sopra il form di registrazione, troverete questa scritta: Allora forse aveva ragione la mia Mamma a dirmi che quando ti offrono per strada qualcosa gratis, è bene chiedersi il perché! Chissà come la vedrebbe Karl!

43 Lo avreste mai detto? Quanto vale la pubblicità? Tanti, tanti, ma proprio tanti soldi!! Guardate bene i trend di crescita: I 600 mld di spesa del 2010 cresceranno di poco più del 25% in 10 anni. La parte di questi che finirà nella grande galassia del digitale crescerà tra il 600 e il 700% (diventando oltre il 40% del totale …). Perché?

44 Cosa significa? Se pensate che stiamo ancora parlando del futuro: 2008 decisione di rilancio del marchio RED: fatturato 15 milioni 2010 senza spendere 1 euro in pubblicità: fatturato 50 milioni

45 Qualche numero: i più seguiti 4 Multinazionali 10 Cantanti (2+) 5 Attori (3 virtuali) 1 Atleta Per ora, per loro, la festa è gratis!

46 Altri numeri: ma quanto vale FB? Nel 2007 MSFT valuta FB lequivalente di 15 mld US$. Lultima collocazione di azioni presso privati (02/11) fatta da GS ha di fatto valutato FB 50 mld US$. Dopo aver lavorato per anni in perdita, FB ha iniziato a generare utili nel settembre Nel mondo normale una società valutata 50 mld di US$ dovrebbe generare profitti annuali pari a 2,5 mld US$. Evidentemente molti sono ultraottimisti sul futuro di FB: perché? AnnoFatturatoCrescita % % % %

47 Ma allora, chi paga? Alcuni fatti: il navigatore-tipo USA passa 10% del suo tempo su FB Il 70% degli utenti USA di internet ha un profilo FB 250 milioni di persone nel mondo si loggano ogni giorno sul loro profilo FB Avete capito, vero? Pagano loro! Anche se non lo sanno! Come? Con la pubblicità!

48 Il Sacro Graal: lInternet ti vede! Fin dai primi giorni dellInternet il tema bollente è: se sono un filo disinvolto (lo spirito è forte …) posso sapere TUTTO quello che fai quando navighi. Si, perché: la TV non ci vede lInternet ci vede! LInternet sta ai media tradizionali come i farmaci generici stanno a quelli biotecnologici.

49 Da Grande Fratello a Grande Fratello Il 24 ottobre 2007 Microsoft annuncia di aver acquistato l1,6% di azioni di Facebook, pagandole 240 milioni di US$. Questo acquisto valuta de facto FB +/- 15 miliardi di US$. Cosa ottiene MSFT in cambio di questa quota? 1. saltare a bordo della diligenza 2. il diritto di vendere la pubblicità internazionale

50 Come? Scavando in miniera! Il gioco è molto semplice: si chiama data mining. Partite dal presupposto che tutto quello che fate su internet viene registrato da qualcuno. Queste registrazioni sono delle vere e proprie miniere, che adeguatamente scavate trasformano quei dati in oro: il vero sogno di un markettaro è sapere tutto quello che fate; vi piace; non vi piace. Con queste informazioni in mano, il markettaro è in grado di raggiungere tutte le persone potenzialmente interessate a quello che la sua azienda ha da vendere!

51 Il risultato? La barra magica! Maschio 1959 A FB si accede solo attraverso unidentità (dovrebbe essere la propria …). Avete mai guardato la barra a destra? Li FB fa soldi! Guardate un po di esempi. Ecco cosa suggerisce FB per questa persona:

52 Adolescente 1995 femmina

53 Alpinista professionista1958 maschio

54 Nonna digitale 1933

55 Lecosistema di Facebook è popolato Il gioco di tutti questi siti è lo stesso di FB, solo che sono più mirati sugli utenti. Myspace merita una menzione speciale: era FB prima che nascesse FB!

56 Altri ecosistemi Il gioco è sempre quello: il numero è potere, in internet. Lo diceva anche Matteo: sinite parvulos venire ad me.

57 Da ultimo: è un genio? Se il tratto del genio è pensare limpensato (o limpensabile), allora forse dobbiamo ragionarci su un poco … (se volete fare un gioco metteteli in ordine dal più genio al meno genio)

58 Titoli di coda Come faccio a gestire il rapporto degli adolescenti con FB? conoscere FB! far conoscere FB entrare nella loro rete diventando amici e controllare q.b., intervenendo se succede qualcosa di strano Infine: perché? fatti, non parole … socializzazione? È uno strumento: cè del buono cè del meno buono


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