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1 ESAME STATO PRIMA PROVA SCRITTA ITALIANO. 2 Decreto ministeriale 23 aprile 2003, n. 41 La prima prova scritta è intesa ad accertare la padronanza della.

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1 1 ESAME STATO PRIMA PROVA SCRITTA ITALIANO

2 2 Decreto ministeriale 23 aprile 2003, n. 41 La prima prova scritta è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana o della lingua nella quale si svolge l'insegnamento, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato, consentendo la libera espressione della personale creatività [ …] Nella produzione dell'elaborato il candidato deve dimostrare: a.correttezza e proprietà nell'uso della lingua; b.possesso di adeguate conoscenze relative sia all'argomento scelto che al quadro di riferimento generale in cui esso si inserisce; c.attitudini allo sviluppo critico delle questioni proposte e alla costru- zione di un discorso organico e coerente, che sia anche espressio- ne di personali convincimenti.

3 3 Requisiti indispensabili del testo 1.Deve essere coeso: i contenuti devono essere espressi secondo legami formali che rispettino la concordanza morfologica e sintattica (articolo/nome, nome/predicato, nome/aggettivo ecc.), la sostituzione e la ripetizione, le ripetizioni o le sostituzioni (pronomi, sinonimi o altre parti del discorso, perifrasi) e i connettivi. 2. Deve essere coerente: i suoi contenuti devono collegarsi tra loro secondo legami logici che portano al significato globale del testo. 3. Deve essere inserito in una situazione comunicativa precisa: cioè in un contesto che fornisce informazioni essenziali per la produzione e la comprensione del messaggio: chi parla o scrive? A chi è diretto il messaggio? Qual è largomento del messaggio? Quale scopo ha il messaggio? ecc.

4 4 Zoom sui connettivi Dal punto di vista linguistico, risultano particolarmente importanti i connettivi per poter chiarire le relazioni che intercorrono fra le varie parti di un testo, specie se argomentativo, segnandone i passaggi più importanti. Nel testo argomentativo i connettivi in forma di avverbi e di congiunzioni hanno la funzione di stabilire rapporti: –avversativi (ma, nonostante, tuttavia, mentre, invece …) –dimostrativi (infatti, in realtà, in effetti, insomma, in conclusione..); –di causa-effetto (quindi, perciò, dal momento che, pertanto, di conseguenza); –di successione temporale (in un primo momento, poi, dopo, inoltre, in seguito, infine..).

5 5 Altri elementi linguistico - formali luso del paradosso: per dare maggiore solidità allargomentazione, spesso si presentano asserzioni incredibili, esagerate, che stravolgono la realtà con lo scopo di esprimerla con maggior forza; luso di un linguaggio figurato: per mettere in risalto un termine, si può ricorrere a vocaboli o espressioni assunti in senso figurato (traslati).

6 6 N.B. Evitare espressioni tipo: a mio parere, secondo me, io penso.. Non si dovrebbe chiamare in causa se stessi.

7 7 Le tipologie previste TIPOLOGIA A ANALISI DEL TESTO TIPOLOGIA B REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE (4 argomenti in 4 ambiti) TIPOLOGIA C TEMA DI ARGOMENTO STORICO TIPOLOGIA D TEMA DI ORDINE GENERALE

8 8 TIPOLOGIA A ANALISI DEL TESTO Consiste nel rispondere a domande di 1.comprensione del testo; 2.analisi del testo; 3.interpretazione complessiva e approfondimenti. Le domande sono relative ad un testo letterario (poesia, brano di un testo teatrale, brano di un testo narrativo o di un saggio)

9 9 Presuppongono la conoscenza del testo e dellautore; richiedono una discreta capacità di lettura; richiedono buone capacità di analisi. Difficoltà della prova di tipo A

10 10 TIPOLOGIA B REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE 1.AMBITOARTISTICO - LETTERARIO 2. AMBITOSOCIO - ECONOMICO 3. AMBITOSTORICO - POLITICO 4.AMBITOTECNICO - SCIENTIFICO

11 11 CONSEGNA TIP. B … ( Puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti ) CONSEGNE Sviluppa largomento scelto o in forma di saggio breve o di articolo di giornale, utilizzando i docu- menti e i dati che lo corredano. Per entrambe le forme di scrittura non superare le quat- tro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.

12 12 … SAGGIO BREVE Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. … ARTICOLO DI GIORNALE Se scegli la forma dell«articolo di giornale», indica il titolo dellarticolo e il tipo di giornale sul quale pensi che larticolo debba essere pubblicato.

13 13 DOCUMENTI FORNITI brevi porzioni di testi scritti; testi di poesie o canzoni; immagini corredate da didascalie o informazioni bibliografiche; …

14 14 Difficoltà della prova di tipo B Capire ed utilizzare correttamente i documenti forniti (non è necessario citare tutti i documenti, almeno 3). Stendere un testo coerente nel linguaggio e nelle scelte dei destinatari cui ci rivolgiamo. Organizzare il testo in una struttura adeguata. Dare un titolo efficace.

15 15 Difficoltà della prova di tipo C e D Per la Tipologia C: conoscenza dellargomento; uso del linguaggio storico. Per entrambe le tipologie: evitare le banalità o le genericità mantenere la correttezza del lessico, della sintassi, dellortografia e della punteggiatura; strutturare il testo con unintroduzione chiara, una serie di paragrafi che sviluppino adeguatamente largomento e una conclusione efficace.

16 16 Specificità del saggio breve e dellarticolo di giornale Scopo comunicativo Articolo Offrire informazioni semplici e precise su notizie del giorno o argomenti di forte attualità, con eventuali commenti a caldo. E vincolante lattualizzazione. E importante precisare che il modello è lart. di cronaca, o lart. di opinione. Saggio breve Sostenere 1 tesi ( persuadere sulla sua validità ) o presentare, discutere e confrontare 2 tesi su un dato argomento, sulla base dellanalisi e del commento interpretativo dei documenti proposti. Non è vincolante lattualizzazione.

17 17 Specificità … Destinatario (va precisato necessariamente sia nellarticolo che nel saggio) Articolo Tenere presente che i lettori sono per lo più indeterminati. Es. di destinazione editoriale: Giornale scolastico Giornale online Giornale a diffusione locale/nazionale Saggio breve Tenere presente che i lettori sono per lo più interessati allargomento specifico. Es. di destinazione editoriale: Dossier scolastico di documentazione Sito della scuola Inserto culturale Rivista specialistica

18 18 Specificità … Tipologie testuali prevalenti Articolo Testo prevalentemente informativo - espositivo. In minor grado argomentativo. Di fatto è bene che larticolo sia anche argomentativo, ma si concentra su un aspetto particolare del problema affrontato, diversamente dal saggio che è più di ampio respiro, in quanto cerca di analizzare il problema a 360 gradi. Per lart. infatti lo studente deve individuare un aspetto tra quelli evidenziati dai documenti e usare a sostegno di quanto dice anche solo 2 documenti oltre a conoscenze in suo possesso. Saggio breve Testo prevalentemente argomentativo (dimostrativo), ma con elementi espositivi, volti a spiegare-chiarire argomento o tesi o testi. Il testo può anche avere carattere valutativo – interpretativo (es. analisi e confronto fra tesi e testi). Comunque deve avere uno sviluppo critico, unimpronta personale; cioè non deve essere una semplice relazione espositiva. Inoltre la tesi o il/i giudizio/i vanno necessariamente documentati.

19 19 Specificità … Uso delle fonti Articolo Citazioni molto brevi. Si consiglia lutilizzo di almeno 1/2 dei documenti proposti nella traccia ministeriale. Saggio breve Citazioni anche di più periodi, fatte in modo preciso e rigoroso. Si consiglia lutilizzo di almeno 3/4 dei documenti proposti nella traccia ministeriale. La documentazione prodotta va selezionata, citata, parafrasata; rielaborata attraverso sintesi miste a citazioni, parafrasi, riferimenti ad altri testi o spunti (biografici, letterari, storici, sociali …)

20 20 Specificità … Struttura Articolo 1)Lead o attacco: esposizione dell informazione centrale: Who? What? 2) Individuazione delle altre coordinate ( Where? When? Why? ) 3) Sviluppo argomento centrale + eventuali ulteriori informazioni (How?) 4) Dettagli meno importanti 5) Eventuali sintesi del giudizio N.B. Il rispetto delle cinque W serve solo a contestualizzare, ma luso non deve essere necessariamente da articolo di cronaca. Saggio breve Ipotesi: 1.Primo paragrafo: sintesi sul tema (enunciazione tesi) 2.Secondo paragrafo: sviluppo analitico espositivo e argomentativo. 3.Ultimo paragrafo: commento su quanto si è argomentato (ripresa della tesi). 4.I paragrafi possono riportare dei titoli.

21 21 Specificità … Linguaggio Articolo Linguaggio semplice e rapido, con frasi brevi (paratassi), anche nominali, adatto a una divulgazione di massa. Non mancano espressioni vicine al parlato. Stile e sintassi non (necessariamente) rigorosi. Saggio breve Lessico chiaro, pertinente allargomento trattato speciali- stico); linguaggio formale, stile rigoroso. Sintassi adeguata allargomentazione: prevalentemente ipotattica, ampio uso di connettivi subordinanti; nel complesso + elaborata. Modalità dialettica.

22 22 Specificità … Scopo, elemento e funzione Articolo Informare Referente (argomento di cui si tratta) Referenziale Saggio breve Informare, esprimere opinioni, giudizi Referente, emittente Referenziale, emotiva

23 23 Specificità … Lunghezza Articolo Meno ampio: (ma le consegne desame parlano come per il saggio di non superare 4 o 5 colonne di metà foglio protocollo). Saggio breve Più ampio: 4 o 5 colonne di metà foglio protocollo.

24 24 Facciamo il punto: il saggio breve Il saggio breve (tipologia B del nuovo esame di stato) è una prova che oscilla tra: il tema espositivo - informativo il tema argomentativo

25 25 Si propone di convincere il destinatario della validità delle opinioni espresse, facendo appello al ragionamento. Non solo presenta dei fatti, ma li interpreta, li discute e li spiega, mettendoli criticamente in discussione. N.B. Argomentare significa ragionare, sostenere con argomenti e con prove una tesi IN SINTESI IL SAGGIO BREVE

26 26 STRUTTURA classica di un TESTO ARGOMENTATIVO Esempio: Ho la possibilità di andare a frequentare il prossimo anno scolastico negli Stati Uniti, a New York. Lidea mi entusiasma. Là potrei imparare perfettamente linglese, farei nuove esperienze, forse, dimenticherei questi ultimi mesi che sono stati molto difficili. I miei genitori, però, sono contrari. Pensano che sia troppo giovane per stare un anno intero lontano da casa e temono che non sia capace di cavarmela da sola. Ma io cercherò di convincerli. Del resto, ho già quindici anni e trovo giusto che cominci ad affrontare da sola i miei problemi. Penso proprio che alla fine riuscirò a partire! 1.problema; 2.tesi; 3.argomenti a favore della tesi; 4.antìtesi; 5.argomenti a favore dellantìtesi; 6.confutazione dellantìtesi; 7.conclusione.

27 27 N.B. Quello che hai appena letto, è un testo argomentativo: chi scrive si propone di discutere, di affrontare una questione, un problema (la possibilità di andare a studiare allestero). Enuncia dunque la propria tesi al riguardo e la sostiene con delle valide ragioni, che tecnicamente si chiamano argomenti. Non si limita però ad esporre solo le proprie ragioni, ma prende in considerazione anche lidea contraria ( antìtesi ), ne confuta le ragioni, cioè le smentisce; infine conclude il discorso, ribadendo con rinnovata convinzione la tesi iniziale.

28 28 STRUTTURA classica di un TESTO ARGOMENTATIVO Esempio: Ambito tecnico – scientifico Argomento: Da Gutenberg al libro elettronico: modi e strumenti della comunicazione

29 29 DOCUMENTI

30 30 1 Lhomo sapiens che moltiplica il proprio sapere è il cosiddetto uomo di Gutenberg. E vero che la Bibbia stampata da Gutenberg tra il 1452 e il 1455 ebbe una tiratura (per noi, oggi, risibile) di 200 copie. Ma quelle 200 copie erano ristampabili. Il salto tecnologico era avvenuto. E dunque è con Gutenberg che la trasmissione scritta della cultura diventa potenzialmente accessibile a tutti. Il progresso della riproduzione a stampa fu lento ma costante e culmina nellavvento - a cavallo tra il Settecento e lOttocento – del giornale che si stampa ogni giorno, del quotidiano. Nel contempo, dalla metà dellOttocento in poi comincia un nuovo e diverso ciclo di avanzamenti tecnologici. Primo, linvenzione del telegrafo, poi quella del telefono (di Alexander Graham Bell). Con queste due invenzioni spariva la distanza e cominciava lera delle comunicazioni immediate. La radio, anchessa un eliminatore di distanze, aggiunge un nuovo elemento. Una voce facile da diffondere in tutte le case. La radio è il primo formidabile diffusore di comunicazione; ma un diffusore che non intacca la natura simbolica delluomo. […] La rottura avviene, alla metà del nostro secolo, con la televisione. La televisione – lo dice il nome – è vedere da lontano (tele), cioè portare al cospetto di un pubblico di spettatori cose da vedere da dovunque, da qualsiasi luogo e distanza. E nella televisione il vedere prevale sul parlare, nel senso che la voce in campo o di un parlante è secondaria, sta in funzione dellimmagine, commenta limmagine. Ne consegue che il telespettatore è più un animale vedente che un animale simbolico. Per lui le cose raffigurate in immagini contano e pesano più delle cose dette in parole. E questo è un radicale rovesciamento di direzione, perché mentre la capacità simbolica distanzia lhomo sapiens dallanimale, il vedere lo ravvicina alle sue capacità ancestrali, al genere di cui lhomo sapiens è specie. […] I veri studiosi continueranno a leggere libri, avvalendosi di Internet per i riempitivi, per le bibliografie e le informazioni che prima trovavano nei dizionari, ma dubito che se ne innamoreranno. G. SARTORI, Homo sapiens, Laterza, Bari 1997

31 31 2 Attraverso il disegno e la stampa, già nei secoli scorsi, luomo aveva catturato e imparato a governare limmagine. Solo in questo secolo (Novecento) è stato capace di realizzare una delle sue più antiche ambizioni: quella di catturare, riprodurre, trasmettere a distanza i suoni delle voci e delle cose. La galassia Gutemberg ha fatto piombare il mondo nel silenzio. La galassia multimediale gli ha ridato voce, ne ha moltiplicato le immagini acustiche. R. MARAGLIANO, Nuovo manuale di didattica multimediale, Laterza Bari, 3 La rivoluzione delleditoria comincia a primavera. E nellarco di pochi anni si verificheranno tali trasformazioni nella produzione di libri e nella loro distribuzione (ma anche in quella dei giornali) che alla fine apparirà tutto mutato. Addio carta, addio biblioteche con chilometri di scaffali dal pavimento al soffitto. La rivoluzione si chiama eBook……Gli eBook, conclude Fabio Falzea [responsabile delle relazioni strategiche della Microsoft Italia], saranno il più grosso fattore di accelerazione della cultura dopo Gutenberg. L. SIMONELLI, Tuttoscienze, 23 febbraio 2000

32 32 IPOTESI DI SVOLGIMENTO DELLE VARIE PARTI DEL SAGGIO Esempi di Titolo Es. 1: Limportanza di comunicare Es. 2: Le tecnologie comunicative fanno la società Es. 3: Gutenberg contro Gates

33 33 Introduzione: Breve storia delle innovazioni tecnologiche e comunicative Comunicazione premoderna (monopolio della cultura da parte della Chiesa; larte degli amanuensi …) Invenzione della stampa a caratteri mobili (Gutenberg, metà del XV secolo: dal libro manoscritto al libro stampato; allargamento degli orizzonti culturali …) Evoluzione dei mezzi di comunicazione (es. telegrafo, telefono, televisione, Internet)

34 34 STRUTTURA classica di un SAGGIO BREVE Oggi, nel secolo XXI, occorre porsi una domanda: le innovazioni informatiche hanno veramente migliorato le relazioni fra gli uomini o hanno portato ad un lento impoverimento comunicativo? [ PROBLEMA ] Impoverimento comunicativo [ TESI ] 1.perdita dei contenuti (immagini più importanti delle parole; v. documento 1 - Sartori); 2.mancanza contatti personali che solo lincontro fisico può dare (si preferisce telefonare o inviare SMS piuttosto che parlare direttamente); 3.perdita delle componenti emotive collegate al linguaggio analogico (linguaggio del corpo, es. gesti, espressioni, posture, modi di respirare o emettere suoni). [ ARGOMENTI A FAVORE DELLA TESI ] Miglioramento comunicativo (v. documento 2 - Maragliano) [ ANTÌTESI ] 1.Accessibilità globale alle informazioni ( con Gutenberg la trasmis- sione scritta diventa potenzialmente accessibile a tutti); comodità; accelerazione globale della cultura (addio libri, addio biblioteche – v. documento 3 – Simonelli). 2. La dimensione globale dellinformazione cancella le differenze fra i popoli. [ ARGOMENTI A FAVORE DELLANTÌTESI ] 1.Calo delle letture negli ultimi anni dovuto a Internet e in parte agli ebook; riduzione delle capacità e delle competenze culturali; riduzione dellinteresse intellettuale, nei giovani soprattutto. La comodità minore sforzo minore apprendimento; c) accelerazione superficialità. 2. Impossibile verificare lautenticità e la veridicità delle informazioni (manipolazioni) [ CONFUTAZIONE DEGLI ARGOMENTI DELLANTITESI ]

35 35 STRUTTURA classica di un TESTO ARGOMENTATIVO 1.problema; 2.tesi; 3.argomenti a favore della tesi; 4.antìtesi; 5.argomenti a favore dellantìtesi; 6.confutazione dellantìtesi; 7.Conclusione (facoltativa). Può essere il bilancio consuntivo di quanto si è detto, a dimostrazione della ragionevolezza e della validità della tesi sostenuta; ma può anche far scaturire nuovi sviluppi di argomentazione e riflessione.

36 36 Varianti nella struttura del testo argomentativo Ho la possibilità di andare a frequentare il prossimo anno scolastico negli Stati Uniti, a New York. Là potrei imparare perfettamente linglese, farei nuove esperienze, forse, dimenticherei questi ultimi mesi che sono stati molto difficili. I miei genitori, però, sono contrari. Pensano che sia troppo giovane per stare un anno intero lontano da casa e temono che non sia capace di cavarmela da sola. Ma io cercherò di convincerli. Del resto, ho già quindici anni e trovo giusto che cominci ad affrontare da sola i miei problemi. Insomma, lidea mi entusiasma e penso proprio che alla fine riuscirò a partire! A 1- problema 2- argomenti a favore della tesi 3- antìtesi 4- argomenti a favore dellantìtesi 5- confutazione degli argomenti a favore dellantìtesi 6- tesi e conclusione In questo caso la tesi è stata spostata alla fine del testo, dopo prove a suo sostegno e la confutazione di eventuali obiezioni.

37 37 Ho la possibilità di andare a frequentare il prossimo anno scolastico negli Stati Uniti, a New York. Là potrei imparare perfettamente linglese, farei nuove esperienze, forse, dimenticherei questi ultimi mesi che sono stati molto difficili. I miei genitori, però, sono contrari. Pensano che sia troppo giovane per stare un anno intero lontano da casa e temono che non sia capace di cavarmela da sola. Ma io cercherò di convincerli. Del resto, ho già quindici anni e trovo giusto che cominci ad affrontare da sola i miei problemi. Penso proprio che alla fine riuscirò a partire! B 1- problema 2- argomenti a favore della tesi 3- antìtesi 4- argomenti a favore dellantìtesi 5- confutazione argomenti a favore dellantìtesi 6- conclusione In questo caso è stata omessa la tesi, in quanto ritenuta sottintesa, o perché giudicata di per sé evidente, o perché si vuole che sia il desti- natario a ad intuirla.

38 38 Ho la possibilità di andare a frequentare il prossimo anno scolastico negli Stati Uniti, a New York. Lidea mi entusiasma. I miei genitori, però, sono contrari. Pensano che sia troppo giovane per stare un anno intero lontano da casa e temono che non sia capace di cavarmela da sola. Ma io cercherò di convincerli. Del resto, ho già quindici anni e trovo giusto che cominci ad affrontare da sola i miei problemi. Penso proprio che alla fine riuscirò a partire! C 1- problema 2- tesi 3- antìtesi 4- argomenti a favore della tesi 5- confutazione argomenti a favore antìtesi 6- conclusione In questo caso sono stati omessi gli argomenti a favore della tesi poiché può accadere che lautore decida di limitarsi a confutare le obiezioni ad essa, cioè antìtesi e argomenti che la sostengono. Questa particolare strutturazione si chiama argomentazione confutativa, in quanto tutta basata sulla confutazione dellavversario.

39 39 Ho la possibilità di andare a frequentare il prossimo anno scolastico negli Stati Uniti, a New York. Lidea mi entusiasma. Là potrei imparare perfettamente linglese, farei nuove esperienze, forse, dimenticherei questi ultimi mesi che sono stati molto difficili. I miei genitori, però, sono contrari. Penso proprio che alla fine riuscirò a partire! D 1- problema 2- tesi 3- argomenti a favore della tesi 4- conclusione In questo caso sono state omesse lantìtesi e le parti ad essa collegate, poiché lautore può decidere di esporre e valorizzare la propria tesi, senza neppure prendere in considerazione lantìtesi, cioè leventuale obiezione di un avversario. Questa tipologia argomentativa si chiama appunto argomentazione affermativa. Scegliere luna o laltra di queste scalette, dipende unicamente dalla volontà dello scrivente.

40 40 Facciamo il punto: il titolo dellarticolo … deve sintetizzare il contenuto del testo e contenere tutte le informazioni essenziali. Spesso è arricchito da un occhiello (collocato sopra) e/o da un sottotitolo o sommario. Meglio se è ad effetto, in stile nominale, breve e incisivo.

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42 42 Il gran torto degli educatori è il volere che ai giovani piaccia quello che piace alla vecchiezza o alla maturità, che la vita giovanile non differisca dalla matura, di voler sopprimere la differenza dei gusti e dei desideri; di volere che gli ammaestramenti, i comandi e la forza della necessità suppliscano all'esperienza. Giacomo Leopardi Zibaldone, 1817/32

43 43 Mi raccomando, … sale in zucca!!!


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