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Esercitazioni di Ingegneria del Software con UML Giuseppe Berio

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Presentazione sul tema: "Esercitazioni di Ingegneria del Software con UML Giuseppe Berio"— Transcript della presentazione:

1 Esercitazioni di Ingegneria del Software con UML Giuseppe Berio

2 © G.Berio DI-UNITO 2005 Passo I Costruire un Modello (Diagramma) dei Casi d’Uso che mostri cosa deve fare il Sistema Software (Requisiti) facendo quindi riferimento al Dominio del Problema E’ possibile usare tre strategie: –Indicando per ogni “Attore” del Sistema Software quale ne sia il caso d’uso a valore aggiunto –Indicando a quali “Eventi” deve reagire il Sistema Software –Indicando per ogni requisito iniziale una rappresentazione in termini di casi d’uso Valutare il giusto livello di astrazione del Modello dei Casi d’Uso sviluppato: –È possibile avere un modello più astratto e meno dipendente dalla situazione contingente?

3 © G.Berio DI-UNITO 2005 Passo II Completare il Modello dei Casi d’Uso con descrizioni testuali per ciascun caso d’uso Scelto un caso d’uso (esempio, “raccomandare polizza”) rappresentare la sua descrizione con un Modello delle Attività indicando, in particolare, le Attività che sono svolte dal Sistema Software Rispondere alla seguente domanda: –basandosi sulla soluzione data, quali sono le differenze con l’Analisi Strutturata?

4 © G.Berio DI-UNITO 2005 Traccia per la Descrizione Testuale dei Casi d’Uso

5 © G.Berio DI-UNITO 2005 Passo III Raggruppare i Casi d’Uso in Sottosistemi (principio di Coesione) considerando i sottosistemi rappresentabili con Package

6 © G.Berio DI-UNITO 2005 Passo IV Identificare le Classi del Dominio del Problema Nominare ogni Classe identificata Per identificare le Classi è possibile usare le seguenti strategie: –Guidata dai casi d’uso (prevede la precedente costruzione del modello dei casi d’uso) –Guidata dai requisiti (in generale): Categorie di classi: in fase di specifica dei requisiti, pattern di analisi (cose tangibili, ruoli in organizzazioni, incidenti, interazione, specifica); in fasi di progetto, pattern di progetto Analisi di nomi e di frasi nominali Associare una definizione ad ogni Classe identificata

7 © G.Berio DI-UNITO 2005 Passo V Identificare gli Attributi delle Classi Nominare ogni Attributo identificato E’possibile seguire la seguente strategia per ogni Classe: –Categorie di Attributi : Attributi descrittivi, descrivono le caratteristiche tipiche di un oggetto della classe Attributi di identificazione, rappresentano il modo con cui un singolo oggetto della classe può essere identificato senza ambiguità Attributi referenziali, rappresentano possibili legami con altre classi (e tuttavia in questo caso è necessario rimandare alle associazioni) –Indicare eventualmente per ogni Attributo il Tipo: Specifico Generico (del linguaggio di programmazione usato) –Indicare eventualmente per ogni Attributo la Visibilità Associare una definizione ad ogni Attributo

8 © G.Berio DI-UNITO 2005 Passo VI Mettere in atto le seguenti “verifiche di qualità” sul Modello delle Classi: –Controllare per ogni Classe, La sua definizione valutando che –sia semplice e precisa (cioè non ambigua relativamente al Dominio del Problema) –non contenga “OR” o non sia una lista Che non sia singolare Che abbia attributi e possibilmente attributi di identificazione Gli attributi opzionali privi di significato per interi insiemi d’oggetti, chiaramente identificabili Gli attributi il cui singolo valore è un insieme (di valori)

9 © G.Berio DI-UNITO 2005 Passo VII Introdurre le associazioni nel Modello delle Classi indicando: –Il nome (anche se non obbligatorio) –Gli eventuali nomi di ruolo (seguendo i due standard comunemente usati) –Le cardinalità Stabilire le eventuali Classi d’Associazione

10 © G.Berio DI-UNITO 2005 PassoVIII Mettere in atto le seguenti “verifiche di qualità” sul Modello delle Classi: –Verificare la definizione di ogni associazione –Verificare la coerenza tra la definizione di ogni classe e la cardinalità delle associazioni cui la classe partecipa –Se tra due classi esistono più associazioni, verificare le definizioni delle associazioni stesse in modo che non vi siano “sovrapposizioni”

11 © G.Berio DI-UNITO 2005 Il Documento dei Requisiti I Finalità del software Definizioni, acronimi, abbreviazioni Documenti di riferimento Sintesi –Descrizione degli elementi esterni al software (inclusa la tipologia d’utente) –Descrizione delle funzionalità principali del software Use case, diagrammi di attività –Vincoli di progetto –Ipotesi

12 © G.Berio DI-UNITO 2005 Il Documento dei Requisiti II Requisiti dettagliati –Requisiti funzionali Funzionalità (incluso formati di I/O; vincoli) –descrizione testuale –use case, eventuali diagrammi di attività, sequence e statechart Informazioni trattate –descrizione testuale –classi, eventuali statechart –Requisiti non funzionali Prestazioni Affidabilità Disponibilità Sicurezza Manutenibilità Portabilità –Interfacce Interazione con gli utenti –diagrammi di attività o use case Interazione con i sistemi

13 © G.Berio DI-UNITO 2005 Esercitazione Finale: Primi Obiettivi Obiettivo 1: –Scrivere un documento dei requisiti Obiettivo 2: –Specificare i requisiti con UML: per ogni caso d’uso, indicare una descrizione completa (con o senza il diagramma delle attività) (per ogni caso d’uso), indicare i diagrammi di sequenza (ed eventualmente di collaborazione); definire il diagramma delle classi completo; (per ogni classe), definire gli eventuali statechart.


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