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IL SUOLO. zÈ il substrato interposto tra l’atmosfera e la litosfera, dove si svolge la vita di numerosi organismi vegetali e animali. Deriva dalla degradazione.

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Presentazione sul tema: "IL SUOLO. zÈ il substrato interposto tra l’atmosfera e la litosfera, dove si svolge la vita di numerosi organismi vegetali e animali. Deriva dalla degradazione."— Transcript della presentazione:

1 IL SUOLO

2 zÈ il substrato interposto tra l’atmosfera e la litosfera, dove si svolge la vita di numerosi organismi vegetali e animali. Deriva dalla degradazione della crosta terrestre (roccia madre) ad opera di agenti fisici, chimici e biologici

3  Il “suolo”è il corpo naturale che costituisce la superficie terrestre; si tratta di un sottile, ma essenziale comparto ambientale, in cui si svolge il contatto tra l’interno e l’esterno del globo terrestre, cioè il contatto tra le rocce, i sedimenti e le acque sotterranee da un lato, la vegetazione, l’aria, le acque piovane, la fauna e l’uomo dall’altro.

4 zIl suolo è un fattore essenziale per il mantenimento dell’equilibrio globale della biosfera, attraverso le sue funzioni di produttore agricolo, di regolatore di altre componenti ambientali come le acque sotterranee, si substrato della maggior parte delle attività biologiche e sociali e di contenitore di informazioni.

5 Il suolo costituisce una risorsa di tipo economico e sociale. Ogni processo di degrado porta alla perdita di questi valori

6 Per poter gestire e conservare la “risorsa suolo” è indispensabile conoscere la distribuzione spaziale delle sue caratteristiche, onde poter evitare la diminuzione del valore economico, sociale a breve e lungo termine.

7 Un problema fondamentale è quello di affrontare l’incompatibilità tra le funzioni del suolo:una superficie NON può essere usata contemporaneamente come luogo per lo scarico dei rifiuti e come terreno per la produzione agricola. La conoscenza del grado di compatibilità tra le varie funzioni del suolo è di primaria importanza!!!

8 In un suolo possiamo individuare: z Una frazione inorganica z Una frazione organica degradata z Una frazione organica vivente

9 Gli agenti fisici, chimici e biologici sono responsabili della formazione del suolo, ma anche della sua evoluzione, che porta ad una diversificazione dei vari tipi di terreno, in considerazione del substrato inorganico di partenza e delle condizioni climatiche.

10 NON bisogna dimenticare l’UOMO, che interviene nella evoluzione del suolo con azioni di miglioramento come rotazioni delle colture e rimboschimenti, ma anche con attività che possono degradarlo

11 Nel suolo si riconoscono due strati: zLo strato attivo, più superficiale, è la parte interessata alla coltivazione. È sottoposto continuamente all’intervento antropico con lavorazioni, concimazioni, irrigazioni e diserbi.Lo strato attivo z Lo strato inerte, più profondo, è posto sotto lo strato attivo. Risulta più compatto, ricco di colloidi, poco permeabile e di scarso valore biologico. Lo strato inerte,

12 Le caratteristiche chimiche di un suolo dipendono da: zla componente mineralogica del substrato pedogenetico zil clima zla vegetazione zla presenza di microrganismi zl’attività dell’uomo

13 ...mentre quelle biologiche dipendono dagli organismi che lo abitano

14 Tra le caratteristiche fisiche di un suolo ricordiamo: zLa tessitura che ci dice le dimensioni delle particelle del terrenotessitura zla struttura che rappresenta il modo di aggregazione e di disposizione delle particelle del terreno

15 Gli elementi chimici della fertilità sono: zgli elementi principali: azoto, fosforo, e potassio zgli elementi secondari:calcio, magnesio,zolfo zi microelementi: zinco, boro,manganese,rame,molibdeno,cobalto e ferro.

16 L’inquinamento del suolo agrario interessa i primi 70 cm di spessore.

17 Il suolo è, l’unico compartimento ambientale sul quale NON si possono attuare tecnologie disinquinanti. Paradossalmente, poiché la funzione ecologica riconosciuta al suolo è il riciclo dei rifiuti organici, anche i prodotti di risulta della depurazione dell’aria e dell’acqua vanno al suolo come sito ultimo di smaltimento.

18 Il suolo agrario “deve” essere protetto in quanto è utilizzato per la produzione vegetale destinata al consumo animale e umano. L’inquinamento del suolo agrario è dovuto: zalla concimazione minerale, che apporta impurezze del prodotto oltre i fertilizzantifertilizzanti zal fall out atmosferico di metalli e sostanze acide zal dosaggio di fitofarmaci largamente utilizzatifitofarmaci zalla concimazione organica zall’apporto di sostanze inquinanti con l’irrigazione

19 Meccanismi di rimozione dei contaminanti nel suolo zDegradazione microbica zdecomposizione biologica zdecomposizione chimica zevaporazione e volatilizzazione dalla superficie zrimozione per assorbimento vegetale zdissoluzione e percolazione nelle acque di falda zimmobilizzo più o meno permanente

20 Per quanto attiene l’effetto che gli inquinanti esercitano sul suolo, ricordiamo: zLa fitotossicità ovvero la compromissione della crescita dei vegetali in tutte le fasi con riduzione della produttività, modificazione delle caratteristiche organolettiche e merceologiche. zLa zootossicità ovvero gli effetti tossici esercitati dai vegetali di cui si nutrono animali e uomini zIl bioaccumulo ovvero l’aumento anomalo di concentrazione di alcuni tossici in organi o tessuti di animali e uomini che si nutrono abitualmente di cibi contaminati

21 Il suolo costituisce un filtro “biologico” per le sostanze chimiche più o meno tossiche trasformandole in innocue; in fondo il suolo è insieme alle acque superficiali, la sede ove si sviluppa la capacità di “BIODEGRADAZIONE”. Se non ci fosse questa sua capacità, una quantità sempre maggiore di sostanze chimiche non desiderate raggiungerebbe le falde acuifere e da qui le sorgenti e i pozzi.

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23 Lo strato eluviale o Orizzonte A, caratterizzato dal dilavamento delle acque meteoriche lo strato illuviale o Orizzonte B, che accoglie i materiali trasportati dalle acque di percolazione Lo “strato attivo” è rappresentato da:

24 Lo strato “inerte” è costituito da : zLo strato pedogenetico o Orizzonte C, che rappresenta il substrato sul quale hanno agito i fattori pedogenetici per la formazione degli orizzonti A e B zlo strato della roccia madre o Orizzonte D detto anche della roccia inalterata

25 I fitofarmaci Appartengono alla più vasta famiglia dei pesticidi, cioè quelle sostanze chimiche che vengono utilizzate per uccidere o eliminare specie animali, vegetali o microbiche dannose alla produzione agraria(parassiti, funghi, insetti), alla produzione animale, alla conservazione alimenti o indesiderate perché vettori di malattie o molesti (roditori, mosche, ratti,...)

26 I fertilizzanti zSecondo la legge del 19/10/1984 n. 748, per “ fertilizzante” si intende qualsiasi sostanza che per il suo contenuto di elementi nutritivi o per le sue peculiari caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche contribuisce al miglioramento delle specie vegetali coltivate o ad un loro migliore sviluppo

27 I fertilizzanti sono anche noti come : zConcime zConcime, cioè una qualsiasi sostanza, naturale o sintetica, minerale o organica, idonea a fornire alle colture l’elemento o gli elementi chimici principali della fertilità necessarie per lo svolgimento del loro ciclo vegetativo e produttivo, secondo le forme e le solubilità prescritte dalla legge zAmmendante e correttivo zAmmendante e correttivo, cioè qualsiasi sostanza naturale o sintetica, minerale o organica, capace di modificare e migliorare le proprietà e le caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche e meccaniche di un suolo agrario

28 In relazione alla tessitura si possono avere diversi tipi di suoli: zSuoli pietrosi, con prevalenza di materiale grossolano; tipici delle zone pedomontane (Alpi, Emilia, Umbria, Basilicata) zsuoli sabbiosi di origine varia, possono contenere grani di quarzo provenienti da graniti; ha scarsa capacità di trattenere nutrienti e acqua (è diffuso in tutta l’Italia) zsuoli limosi, caratterizzati dalla presenza di silicati, derivanti dall’alterazione chimica della roccia madre e hanno caratteristiche intermedie tra la sabbia e l’argilla) zsuoli argillosi contenti particelle finissime e ricche di colloidi molto compatti; ritengono acqua e nutrienti.

29 I consumi di fitofarmaci in Italia sono tra i più alti al mondo in rapporto alla superficie agraria.La tossicologia dei pesticidi deve riguardare molte specie viventi e non solo l’uomo, con un’ulteriore precauzione nei confronti della persistenza e del possibile bioaccumulo

30 Taluni fitofarmaci sono “poco” tossici per via acuta nei mammiferi, ma “molto” tossici per gli organismi acquatici

31 Lo scopo relativo alla validità di un fitofarmaco è legato alla sua persistenza e biodegradabilità, intesi ad evitarne l’accumulo nel terreno.Caratteristica, pertanto, è la “vita breve” della sua azione specifica

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