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Diana Dragoni. ETA’ DI MEZZO PER CHI?! I REGNI ROMANO-BARBARICI ALLA CADUTA DELL'IMPERO.

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Presentazione sul tema: "Diana Dragoni. ETA’ DI MEZZO PER CHI?! I REGNI ROMANO-BARBARICI ALLA CADUTA DELL'IMPERO."— Transcript della presentazione:

1 Diana Dragoni

2 ETA’ DI MEZZO PER CHI?!

3 I REGNI ROMANO-BARBARICI ALLA CADUTA DELL'IMPERO

4 I popoli germanici si stabiliscono sul territorio a seguito della stipula di foedera. Collaborazione tra classe dirigente germanica (potere politico e militare) e aristocrazia romana (amministrazione dello stato). Coesistenza iniziale tra due ordinamenti giuridici separati, che consentivano a Romani e Germani di vivere ciascuno secondo le proprie leggi. Convivenza tra l’arianesimo dei Germani e il cattolicesimo professato dai Romani. I barbari adottarono progressivamente uno stile di vita simile a quello dell’aristocrazia terriera di origine romana, accogliendone in alcuni casi i comportamenti e i valori.

5 L'Occidente verso il 600

6 “ Alla fine del VI secolo, l’Europa era un paese profondamente selvaggio” (Georges Duby, 1983)

7 Paolucci, Signorini, La storia in tasca © Zanichelli editore 2011 Nei primi secoli dell’Alto Medioevo (VI, VII e parte del VII secolo) nell’Europa occidentale si verificò un generale peggioramento delle condizioni di vita.

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10 «Foris» e «silva» «Res nullius» per i Romani Pascolo e riserva di caccia per i Germani

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12 Cibo (cacciagione, frutti, bacche e funghi) Medicina (piante officinali e velenose) Miele, pappa reale, cera per candele (alveari) Olio come combustibile e condimento (nel Nord Europa da noci e semi di faggio; nel mediterraneo dai boschi di ulivi) Foraggio per animali (ghiande e foglie cadute ricche di Sali minerali) Imbottiture per materassi («piume di legno» cioè foglie secche) Torce, pece e colla (dalla resina prodotta dalle conifere ) Circa il 40% del combustibile che veniva bruciato nei camini o nei focolari (dal carbone raccolto nel sottobosco) Tegole, coperture per capanne e per imbarcazioni e perfino canestri (dalle cortecce ). Liscivia per il bucato e fertilizzanti (dalla cenere degli Cuoio, pellicce e corna per fabbricare corni potori, manici di coltelli e, a volte, manici di archi (dalla caccia). Carburante, materia prima per attrezzi ed armi, macchine da guerra, materiale da costruzione (legno)

13  Banditi  Monaci ed eremiti  Rifugiati

14 Quaglie arrostite allo spiedo - miniatura dal Salterio di Luttrell, XIV secolo - Londra, British Library.

15 Porci al pascolo - miniatura dal Salterio di Luttrell, XIV secolo - Londra, British Library. Daino - miniatura dal Salterio di Luttrell, XIV secolo - Londra, British Library.

16  Superstizioni religiose  Letteratura (favole, agiografie, bestiarii)

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18 CAUSECONSEGUENZECARATTERISTICHE Decadenza dell’Impero romano Vie di comunicazione in rovina Economia chiusa Invasioni barbariche Fine dei traffici commerciali Scompare la moneta Fuga dalle città verso la campagna Le curtes producono ciò che serve per la sopravvivenza dei loro abitanti Si torna al baratto

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20 Beneficium è la concessione di terre in usufrutto da parte di un sovrano a un suo vassallo in cambio di un officium, cioè di un servizio normalmente di natura militare Vassus è la latinizzazione del celtico gwas (ragazzo) ed indicava il servo. In seguito «vasso» e «vassallo» designarono l’uomo che si legava ad un altro di condizione superiore, offrendogli il proprio servizio e la propria fedeltà e ricevendone in cambio un beneficio. Feudo probabilmente deriva dai germanici feoh (bestiame) e od (possesso), in seguitò indicò la terra concessa come ricompensa ai vassalli e sostituì dal 1000 il termine beneficio. Omaggio era la cerimonia solenne che cementava il rapporto di fedeltà tra il signore e il vassallo, culminava in un giuramento.

21 Il ruolo dei vescovi non si limita agli aspetti religiosi, ma si estende a diversi ambiti della vita sociale, politica, economica. 590 opera di conversione di Gregorio Magno 728 Donazione di Sutri: il potere spirituale si trasforma in potere temporale

22 Il monastero è costituito da diverse parti: chiesa, scrittorio, refettorio, celle ed è circondato da campi.

23 Paolucci, Signorini, La storia in tasca © Zanichelli editore 2011 In ogni monastero c’era una biblioteca e un laboratorio di scrittura dove monaci copisti, detti amanuensi, ricopiavano a mano libri sacri e antichi testi greci e latini di poesia, scienza, storia, diritto.

24 POTERE TEMPORALE. Indica l’esercizio del potere politico della Chiesa su un certo territorio. Le questioni temporali sono quelle della vita terrena segnata dal passare del tempo e si contrappongono a quelle dello spirito. EREMITA. Deriva dal greco e significa «solo», «isolato». Così erano chiamate le persone che decidevano di vivere isolate dal resto delmondo. ABATE. Deriva dall’aramaico abba, che significa «padre».

25 cultura/tutela-del-territorio-nel-medioevo cultura/tutela-del-territorio-nel-medioevo GEORGES DUBY, Le origini dell’economia europea. Guerrieri e contadini nel Medioevo, trad. it. V. Fumagalli, Laterza (BUL), Roma-Bari 1983.


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