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Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Corso di dottorato 2014.

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Presentazione sul tema: "Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Corso di dottorato 2014."— Transcript della presentazione:

1 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Corso di dottorato 2014

2 Fisica degli acceleratori di particelle Parte I Corso di dottorato 2014

3 Fisica degli acceleratori di particelle Bibliografia parte I (Acceleratori di Particelle) 1.CERN Yellow Report (sono spiegate abbastanza semplicemente le basi della fisica degli acceleratori (è in francese)) 2.Qualunque scuola CAS (Cern Accelerator School) in particolare CAS 2010 e CAS Si trovano sul web le trasparenze cas.web.cern.ch/cas/CAS Welcome/Previous Schools.htm e i proceedings cas.web.cern.ch/cas/Proceedings.htmlcas.web.cern.ch/cas/CAS Welcome/Previous Schools.htmcas.web.cern.ch/cas/Proceedings.html 3.Utili possono essere le slides che trovate al seguente indirizzo: e 4.Lezioni per gli studenti estivi al CERN 5.An Introduction to the Physics of Particle Accelerators. World Scientific, Mario Conte e William W. MacKay 6.An Introduction to the Physics of High Energy Accelerators. John Wiley and Sons, D.A. Edwards, M.J. Syphers. Marisa Valdata Dottorato 20143

4 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Introduzione 1.Introduzione alla fisica degli acceleratori di particelle Introduzione Sorgenti Acceleratori a tensione continua Acceleratori lineari Acceleratori circolari Anelli di Collisione Oscillazione e stabilità dei fasci Radiazione di sincrotrone Raffreddamento dei fasci 2.Applicazione degli acceleratori di particelle Applicazioni nella ricerca: fisica subnucleare, fisica nucleare, cosmologia ed astrofisica, fisica atomica,scienza dei materiali, chimica e biologia Analisi degli elementi e datazione dei reperti Medicina: diagnosi e terapia Applicazioni industriali (cenni) Marisa Valdata Dottorato 20144

5 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Introduzione Gli acceleratori sono nati per lo studio della fisica nucleare e subnucleare. Lo sviluppo della fisica delle particelle è direttamente collegato con la costruzione di acceleratori di energia sempre più alta. Fine ottocentoscoperta dell’elettrone con un tubo a raggi catodici (oscillografo, vecchio televisore) Anni 50scoperta dell’ p̄ al bevatron di Berkeley (sincrotrone a focalizzazione debole di 6 GeV, accelerava p) Anni 60scoperta del  all’ AGS di Brookhaven (AGS sincrotrone a gradiente alternato accelera p a 33 GeV) Anni 70Correnti neutre al PS del CERN (PS=protosincrotrone, accelera p di 28 GeV è a focalizzazione forte) Anni 80Scoperta del W e Z al Spp̄S del CERN (anello di collisione pp̄ del CERN, costruito usando il Super Proto Sincrotrone (SPS) del CERN) Anni 90Numero dei neutrini al LEP del CERN (anelli di collisione e + e - ) Anni 2010Scoperta dell’ Higgs ad LHC ( Large Hadron Collider, anelli di collisione pp (ioni pesanti) al CERN di energia di progetto di 14 TeV nel CM ) Marisa Valdata Dottorato 20145

6 Il primo acceleratore è stato un tubo a raggi catodici: Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Introduzione Tubo a raggi catodici con cui Thomson scoprì l’elettrone Marisa Valdata Dottorato 20146

7 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Introduzione L’acceleratore (anelli di collisione) ad energia più elevata è LHC Marisa Valdata Dottorato 20147

8 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Introduzione Marisa Valdata Dottorato 20148

9 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Progettazione di un acceleratore Fisica degli acceleratori: Cavità risonanti Criogenia Superconduttività Progetto + costruzione magneti Vuoto →Fisica delle superfici Fisica dello stato solido Elettrodinamica Fisica dei fasci di particelle: Dinamica della particella singola Effetti collettivi Interazioni fascio-fascio →Meccanica classica e quantistica Dinamica non lineare Relatività Elettrodinamica + Ingegneria ed Informatica Marisa Valdata Dottorato 20149

10 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Utilizzo di un acceleratore L’utilizzatore di un acceleratore è essenzialmente interessato ad alcune caratteristiche degli acceleratori: 1.Tipo di particella accelerata. 2.Energia ed impulso delle particelle. 3.Intensità del fascio di particelle. 4.Fattore di utilizzo (duty cycle). Marisa Valdata Dottorato

11 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Tipo di particella accelerata Particelle cariche  uso di campi elettrici Particelle stabili  p, p̄, e +, e -, ioni pesanti Si possono accelerare anche particelle cariche a lunga vita media e.g.  che vivono 2  s Il tempo per accelerare le particelle è > 1s. Marisa Valdata Dottorato

12 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Energia ed impulso delle particelle Marisa Valdata Dottorato

13 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Energia ed impulso delle particelle Marisa Valdata Dottorato

14 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Energia ed impulso delle particelle Cosa ci insegna la cinematica relativistica e.g. per un elettrone? La velocità cresce, ma non quanto l’energia. Marisa Valdata Dottorato

15 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Energia ed impulso delle particelle Utili possono essere le relazioni: _______________________________________________________________ Marisa Valdata Dottorato

16 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Energia ed impulso delle particelle Normalmente si classificano le energie come:  1non relativistico  >1relativistico  ultrarelativistico Le energie sono normalmente espresse in eV (o multipli KeV, MeV, Gev, TeV..) 1 eV=1.6x J e=carica unitaria=1.6x C Masse: m e =0.511 MeV/c 2 m  =105 MeV/c 2 m p =938 MeV/c 2 Marisa Valdata Dottorato

17 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Energia ed impulso delle particelle Marisa Valdata Dottorato L’impulso (energia) massimo raggiungibile dipende da: Cavità acceleratrici (campo elettrico) Raggio dell’acceleratore (acceleratori circolari) Intensità dei campi magnetici (acceleratori circolari)

18 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Energia ed impulso delle particelle Se accelero in una direzione la legge di Newton diventa (relativisticamente) ( slide 15 ): Marisa Valdata Dottorato

19 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Accelerazione Forza di Lorentz Si guadagna energia solo con il campo elettrico Potenziale scalare e vettore Campi elettrostatici Campi variabili Marisa Valdata Dottorato

20 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Accelerazione elettrostatica L’energia finale è determinata dalla tensione elettrica disponibile: W=eV Esistono quindi limiti tecnologici per un generatore di tensione continua (15-20MV) Marisa Valdata Dottorato

21 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Accelerazione elettrostatica I campi elettrostatici sono conservativi  la differenza di potenziale V può essere usata una sola volta. Marisa Valdata Dottorato

22 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Accelerazione RF Marisa Valdata Dottorato

23 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Accelerazione RF Marisa Valdata Dottorato

24 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Accelerazione RF Marisa Valdata Dottorato

25 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Accelerazione RF Marisa Valdata Dottorato

26 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Accelerazione RF Marisa Valdata Dottorato

27 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Accelerazione RF Marisa Valdata Dottorato

28 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Accelerazione RF Marisa Valdata Dottorato

29 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Accelerazione RF Marisa Valdata Dottorato

30 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Campo magnetico uniforme Per una particella di carica e in un campo magnetico uniforme: Forza di tipo centrale con con  costante e  raggio dell’orbita (raggio di ciclotrone). Se B è ortogonale a v allora: p=  mc=eB  Per una particella di carica pari a quella dell’elettrone : p(GeV/c)  0.3B(T)  (m) Marisa Valdata Dottorato

31 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Campo magnetico uniforme Marisa Valdata Dottorato

32 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Intensità del fascio di particelle Si distingue normalmente in: Flusso istantaneo, espresso normalmente in ppp (particelle per impulso della macchina, cioè alla fine del ciclo di accelerazione. (burst) Corrente media, carica accelerata per unità di tempo, espressa in  A e mA e talvolta in pps (particelle al secondo). Ad esempio l’ SpS ha una corrente media di 0.3  A. Marisa Valdata Dottorato

33 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Intensità del fascio di particelle Burst e Bunch Supponiamo di accelerare le particelle (fascio continuo) con dei campi elettrici variabili nel tempo (sinusoidali). Le particelle che non sono in fase con quella sincrona (cioè quella che riceve la giusta accelerazione), vengono in parte perse (almeno metà) ed in parte si compattano vicino a quella sincrona.  Le particelle si compattano in pacchetti (bunch). Alla fine di ogni ciclo di accelerazione estraggo un burst di particelle. Marisa Valdata Dottorato

34 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Intensità del fascio di particelle Bunch…. Se un fascio continuo di particelle entra in una RF metà delle particelle vede il campo con una fase sbagliata, poiché E varia sinusoidalmente  perdo metà delle particelle Consideriamo un sistema cavità RF, ed un guadagno di energia eV s (linea tratteggiata). Le particelle M 1, N 1, M 2, N 2 sono stabili (sincrone), perché vedono sempre la stessa fase del campo elettrico. La particella P che arriva prima si trova E più piccolo e viene quindi accelerata meno  nel tubo successivo arriva più vicina ad M 2. La particella P’, che arriva dopo viene accelerata di più e nel tubo successivo anch’essa sarà più vicina ad M 2.  M 1 ed M 2 sono punti stabili per l’accelerazione. N 1 ed N 2 sono invece punti instabili in quanto le particelle in Q’ e Q si allontanano da N 2 nel tubo successivo.  Particelle che entrano nel campo elettrico nella fase discendente si perdono. Marisa Valdata Dottorato

35 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Intensità del fascio di particelle Nel caso di anelli di collisione ho normalmente dei fasci in pacchetti (bunches).In alcuni punti un bunch colpisce un altro bunch che si muove in senso opposto. In questo caso più che di intensità dei fasci si parla di luminosità. Per introdurre il problema consideriamo un fascio singolo che interagisce con una targhetta lunga l e densa n 2 particelle. Per ogni particella del fascio N=  int n 2 l Se il fascio è di n 1 particelle/s allora la velocità (rate) di conteggio è: R=dN/dt=  int n 2 n 1 l=  int L L= rate di interazioni per sezione d’urto unitaria (cm -2 s -1 ) Marisa Valdata Dottorato

36 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Intensità del fascio di particelle In un Collider importano: La densità dei fasci Le dimensioni e l’allineamento dei pacchetti L’angolo di incrocio Per semplificare il caso consideriamo 2 singoli bunch che collidono fra loro ad angolo 0. La densità di particelle per unità di area nel piano trasverso sia distribuita secondo una gaussiana identica per entrambi i bunch: Marisa Valdata Dottorato

37 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Intensità del fascio di particelle Il numero di particelle del fascio 1 in un elemento di area dxdy centrata in x,y è: La probabilità d’interazione di una particella del fascio 1 che si trova in x,y = numero di particelle del fascio 2 che si trovano in un area pari alla sezione d’urto d’interazione. Marisa Valdata Dottorato

38 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Intensità del fascio di particelle Marisa Valdata Dottorato Il numero totale di interazioni per bunch e per incrocio è: Se abbiamo k pacchetti in ogni fascio (2 k punti di incrocio) e se f è la frequenza di rivoluzione il rate per incrocio è:

39 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Intensità del fascio di particelle Per cui: Oppure usando le correnti i=nef Marisa Valdata Dottorato

40 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Intensità del fascio di particelle Nel caso di Luce di Sincrotrone si parla di Brightness e Brilliance. Brightness = numero di fotoni dn nell’intervallo di tempo dt che passano nell’angolo solido d  diviso per lo 0.1% della larghezza della banda d . Brilliance è la brightness per area S della sorgente Marisa Valdata Dottorato

41 Fisica ed Applicazioni degli Acceleratori di Particelle Fattore di utilizzo Il Fattore di utilizzo (Duty Cycle) è la frazione del tempo in cui le particelle sono disponibili. Se abbiamo a che fare con esperimenti su targhetta fissa ed estraiamo il fascio dall’acceleratore ed il burst dura 1 s ed il ciclo di accelerazione 10 s Duty cycle=10% Marisa Valdata Dottorato


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