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. I DISEGNI DEI BAMBINI: interpretazione. . Docenti: Mariarosaria Abete, Patrizia Fasciglione, Elvino Matassa.

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Presentazione sul tema: ". I DISEGNI DEI BAMBINI: interpretazione. . Docenti: Mariarosaria Abete, Patrizia Fasciglione, Elvino Matassa."— Transcript della presentazione:

1 . I DISEGNI DEI BAMBINI: interpretazione

2 . Docenti: Mariarosaria Abete, Patrizia Fasciglione, Elvino Matassa

3 IL DISEGNO DEI BAMBINI  Prima ancora di saper parlare, camminare, o chiedere qualsiasi cosa, il bambino disegna. A volte consacra molto tempo a un disegno, prima di venire a far vedere la sua opera. Il suo disegno esprime quello che sente, le sue aspettative, i piaceri, le paure, a volte... Insomma, è una vera miniera d'oro di informazioni per capire il bambino!

4 IL DISEGNO DEI BAMBINI  Roseline Davido, psicologa e specialista dei disegni dei bambini, ha analizzato disegni, molto diversi. Grazie alla sue spiegazioni, si può analizzare i disegni dei bambini: omini, casa, sole o tipi di colore

5 LA SIMBOLOGIA DEI DISEGNI  Un esempio La casa Tema fondamentale e molto presente, la casa rappresenta al tempo stesso il mondo del bambino e il suo proprio «io». Corrisponde a degli stadi diversi: la «casa-rifugio» uterina e protettrice; la casa a piani, alta «e dal carattere fallico» (Pierre Bugard); la casa in due parti (spesso sono i figli di genitori divorziati che disegnano due case, per le 2 famiglie)... Sono importanti anche gli elementi che decorano la casa: porte, finestre, caminetti, fiori, sentiero... Una casa ben centrata, dalle finestre aperte, con più porte denota un bambino felice, dal carattere aperto e solare.figli

6 LA SIMBOLOGIA DEI DISEGNI  Al contrario, una casa piccola, in un angolo del foglio, con delle finestre piccole, indica un problema affettivo, che cambia a seconda dell'età: tra i 6 e gli 8 anni, si puo' vedere in questo un forte attaccamento alla madre, e la fatica a rivolgersi verso l'esterno (gli amici, la scuola). Dopo gli 8 anni, si tratta di una sensazione di isolamento, di inferiorità. Durante la pubertà questo tipo di casa acquisisce un altro senso: pudore, sensibilità, difficoltà ad aprirsi agli altri... In tutti i casi, un'assenza di sentiero o un isolamento della casa, sono simbolo di una sensazione di fallimento del bambino. Ancora una volta, questi disegni devono essere presi con il loro contesto e confrontati con quelli fatti in precedenza (per constatare l'evoluzione).

7 LA SIMBOLOGIA DEI DISEGNI  L'albero E' un simbolo dell'uomo ed evolve con esso. L'albero del bambino cambierà aspetto mano a mano che il bambino cresce. I primi alberi sono dei «girini», come gli omini; più avanti, mette radici. Verso gli 8-10 anni, l'albero è una palla, dal fogliame arrotondato. Dopo i 10 anni, i rami si distinguono, come anche le foglie (e vediamo comparire i frutti). E' essenziale osservare dove si situa l'albero sul foglio. Un grafologo, Max Pulver, ha indicato uno schema di base: la parte alta del foglio rappresenta l'intelletto, la spiritualità, la parte bassa gli istinti, l'inconscio, la sinistra il passato, l'introversione, l'attaccamento alla madre, la destra l'estroversione, il futuro, l'attaccamento al padre. Il tronco dell'albero rappresenta l'«io» stabile del bambino, i rami l'evoluzione del piccolo nel suo ambiente.

8 LA SIMBOLOGIA DEI DISEGNI  Le imperfezioni del tronco o dei rami rappresentano un trauma passato, tanto più recente quanto situato in alto sul tronco.

9 TRUCCHI PER INTERPRETARE I DISEGNI DEI BAMBINI  I disegni dei bambini ci permettono di conoscerli e capirli meglio. Non si tratta di un'interpretazione psicanalitica, che sarebbe selvaggia e pericolosa fatta da noi: ci sono degli specialisti per questo, è il loro lavoro. In compenso, avere alcune nozioni di base ci permetterà di guardare le opere dei bambini con altri occhi e concedere loro tutta l'attenzione che meritano.

10 10 regole per interpretare i disegni dei bambini Risitua sempre il disegno nel suo contesto: il tuo bimbo ha visto un cartone animato che gli ha fatto paura? Ha sentito qualcosa che possa spiegare il tema del disegno? - Ricordati che il bambino si proietta sempre nel disegno. Cerca il personaggio o l'oggetto che lo rappresentano. ` - Tieni bene a mente che un disegno è «un'istantanea», l’espressione di un momento, e non ha un valore permanente. Puo' esprimere semplicemente un cattivo umore passeggero. - Osserva il disegno nel suo insieme: se è dinamico, colorato, ricco di contrasti, esplosivo, dolce, sensibile, pieno di dettagli... Lasciati guidare dall'impressione generale che ti comunica: ti indicherà il senso globale del disegno. - Presta attenzione ai colori: un disegno colorato è sempre buon segno, ma la presenza del rosso e del nero non è per forza inquietante: il nero è sempre presente nei disegni dei bambini e il rosso è il loro colore preferito! - Valuta lo spazio occupato dal disegno: grande, minimo, centrato o meno... Tutto cio' ti dà un'idea del posto che il bambino sente di occupare nella propria vita. - Gli animali sono importanti: sono il mezzo trovato dal bambino per rappresentare se stesso (o la propria famiglia) ed esprimere alcuni sentimenti nascosti (aggressività o bisogno di tenerezza).umoredisegni dei bambini

11  I personaggi sono essenziali: osserva le loro dimensioni rispettive e dove su trovano nel disegno (in alto, in basso, vicini l'uni agli altri ecc.) - Non fare mai commenti negativi: il disegno, è il bambino stesso, e conserva i suoi disegni: per il bambino questo è molto importante e, per te, è il modo di osservare la sua evoluzione, di paragonare i disegni con i diversi momenti della sua vita. - Per finire, sappi che è possibile sospettare un reale disturbo nel bambino quando ripete ossessivamente un tipo di disegno, stereotipato nell'espressione (sempre gli stessi mostri) o nella sua grafia (disegni sempre racchiusi da una cornice o sempre gli stessi personaggi) e senza evoluzione. In questo caso, conviene consultare uno specialista.

12 Alcuni lavori dei bambini

13 Disegni da colorare

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16 Il natale nel momdo

17 Leggende di Natale nel Mondo  Abbiamo letto con i piccoli pazienti alcune leggende di natale:  in FRANCIA  In Francia i bambini dispongono le loro scarpe ordinatamente, poiché Gesù Bambino passerà la notte del 24 a riporre i suoi doni dentro di esse. Addobberà anche l'albero con frutta e dolci. E' tradizione accendere un ceppo di legna per scaldare il Bambino che gira nella notte fredda. Da questa usanza, deriva anche uno dei dolci natalizi più diffusi, ovvero la bùche de Noêl. Il presepio in Francia è molto curato; sono particolarmente famosi i presepi della Provenza, composti da statuine d'argilla vestite con costumi realizzati a mano, molto precisi nei dettagli e realistici, chiamati Santons 

18 Leggende di Natale nel Mondo  Leggende di Natale in SPAGNA  In Spagna il giorno più festeggiato nel periodo natalizio è il 28 dicembre, giorno in cui arrivano i los Reyes, i Re Magi. A cavallo o su carri sfilano per le città e distribuiscono dolci e caramelle. La figura di Babbo Natale è meno sentita. Nei presepi spagnoli alle classiche statuine si affiancano quelle di Tio, un tronchetto d'albero che, se scosso, sprigiona dolcetti e quella di Caganer, un porta fortuna natalizio.

19 Leggende di Natale nel Mondo  In Germania i festeggiamenti di Natale iniziano presto, ovvero l'11 novembre, giorno di San Martino. E' tradizione costruire per quel giorno delle lanterne, che i bambini porteranno in processione, oppure verranno messe nei cimiteri, e che servono ad illuminare la strada al santo. Durante il periodo dell'Avvento i bambini hanno nelle loro camerette dei calendari con 24 finestrelle. Ogni giorno aprono una finestrella e promettono di compiere una buona azione nella giornata. Il 6 dicembre poi arriva San Nicola a portare dolci, cioccolato e dolci speziati come i Lebkuchen o i Christollen. La notte del 24 infine arriva Gesù Bambino (o Babbo Natale) a portare i tanto attesi doni. Le case sono addobbate a festa con ghirlande e candele, è usanza fare pasti ricchi e bere vino speziato.

20 Leggende di Natale nel Mondo  Leggende di Natale in FINLANDIA  In Finlandia, oltre al classico albero di Natale, viene preparato all'esterno delle case un secondo alberello per gli uccellini. Si tratta, infatti, di un covone di grano legato ad un palo e addobbato con semi appetitosi. Anche in altri paesi c'è questo simpatico pensiero verso i piccoli volatili che riempiono con il loro cinguettìo le ore della giornata; ad esempio in Germania, soprattutto nel sud, la gente sparge dei grano sul tetto delle case affinché anche gli uccellini possano far festa il giorno di Natale.


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