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 Istituto Superiore Guglielmo Marconi Classe V A indirizzo Elettrotecnica Civitavecchia - A.S. 2012/2013.

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1  Istituto Superiore Guglielmo Marconi Classe V A indirizzo Elettrotecnica Civitavecchia - A.S. 2012/2013

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3 Descrizione progetto Parte Prima Parte Seconda Film Canzoni Citazioni Campioni Vantaggi Bici nella Storia Bici Elettrica Problematiche della viabilità a Civitavecchia Descrizione della situazione nel centro città Possibili piste ciclabili Convenzioni sull’acquisto Soluzioni Zone di Bike Sharing/Parking Iniziative di sensibilizzazione dei cittadini Bici oggi Gare con la bici

4 Film Ladri di biciclette La vita è bella Chiedimi se sono felice ET Il postino Pane, amore e fantasia Bellezze in bicicletta Nuovo cinema Paradiso Fantozzi contro tutti Io non ho paura Totò al Giro d’Italia Le biciclette di Pechino Appuntamento a Belleville Il seme della follia Il ragazzo con la bicicletta

5 Esiste il Bicycle Film Festival, il Festival più itinerante al mondo, che della mobilità ha fatto la sua bandiera. il Bff è nato sette anni fa all’Anthology Film Archive, fucina dell’avanguardia cinematografica newyorchese, ed è diretto da Brendt Barbur, che da anni raccoglie e produce film a tema bici. Film

6 LADRI DI BICICLETTE Anno 1948 Interpreti Elena Altieri (Signora Benefattrice) Vittorio Antonucci (Il ladro) Ida Bracci Dorati (La santona) Lianella Carell (Maria) Lamberto Maggiorani (Antonio Ricci) Enzo Staiola (Bruno) SCENE con la BICI : La bicicletta in questo film è l'oggetto principale della storia poiché, dal momento che ancora le macchine non c'erano, la bicicletta era l'unico mezzo con cui il protagonista poteva svolgere il suo lavoro. Nella trama possiamo vedere la rarità e l'immenso valore che la bici aveva a quel tempo, tanto che la moglie del protagonista impegna i suoi oggetti di valore per poterla acquistare. Possedere una bicicletta era estremamente importante, lo si capisce anche dai furti a cui è soggetta questa “preziosa” bici. Film

7 LA VITA è BELLA Anno 1997 Vincitore di TRE Premi Oscar come miglior film straniero, migliore colonna sonora e miglior attore protagonista. Interpreti Roberto Benigni Nicoletta Braschi Pietro De Silva Giorgio Cantarini SCENE con la BICI: In questo film il protagonista gira per tutta la città in bici. Questa è una tra le scene più belle e famose del film, in cui il protagonista porta tutta la famiglia, moglie e figlio, sulla bici. Film

8 CHIEDIMI SE SONO FELICE ANNO 2000 INTERPRETI Aldo Giovanni Giacomo Paola Coltellesi Max Pisu SCENE con la BICI : La scena dove è maggiormente presente la bici è quando Giovanni con Giacomo escono a fare un giro all'aperto nelle campagne. Giacomo vorrebbe sfruttare l'occasione per parlare dei suoi problemi d'amore con Giovanni, ma non è cosi perché Giovanni è talmente attratto dalla natura e dagli animali intorno a loro che invece di ascoltarlo lo interrompe facendo i versi degli animali. Film

9 E.T. L'EXTRATERRESTRE ANNO 1982 Vincitore di 4 Premi Oscar: Miglio sonoro, miglior montaggio sonoro, migliori effetti speciali, migliore colonna sonora INTERPRETI Henry Thomas Peter Coyote Dee Wallace-Stone Thomas Howell Drew Barrymore SCENE con la BICI : In questo film la bici è l'unico mezzo di trasporto per salvare il piccolo alieno E.T. I 2 salgono sulla bici ed il ragazzo comincia a pedalare con tutte le sue forze per raggiungere la navicella prima che arrivino i soldati della N.A.S.A.Il ragazzo stremato ad un certo punto scivola e cade in un burrone, ma con i super poteri dell'alieno riesce a pedalare anche nell'aria e quindi a salvare l'alieno e raggiungere la sua navicella Film

10 Totò al GIRO D’ITALIA ANNO 1948 INTERPRETI Totò: il prof.Ugo Casamandrei Giuditta Rissone: la madre Isa Barzizza: Doriana, la giurata Walter Chiari: Bruno, il giornalista SCENA con la BICI Totò al Giro d'Italia: Scena in cui Totò (Prof. Casamandrei), si ferma a mangiare e a pescare durante la corsa, tanto con “quattro pedalate”, riprenderà gli altri ciclisti.

11 IL POSTINO ANNO 1994 INTERPRETI Massimo Troisi: Mario Ruoppolo (il suo ultimo film) Philippe Noiret: Pablo Neruda Maria Grazia Cucinotta: Beatrice Russo Linda Moretti: donna Rosa Renato Scarpa: Giorgio Serafini Mariano Rigillo: Di Cosimo Anna Bonaiuto: Matilde SCENA con la BICI La bicicletta è sempre con il postino, grazie alla quale, Massimo Troisi consegna le lettere e vari documenti. Film

12 Film famoso è Bellezze in bicicletta (1951), in cui due ballerine, Silvana Pampanini e Delia Scala partono in pullman per Milano, per raggiungere la compagnia di Totò, ma dopo numerose disavventure sono costrette a proseguire il viaggio in bicicletta. Anche chi non l’ha visto avrà memoria della famosa scena dove viene cantata la canzone “Ma dove vai bellezza in bicicletta/così di fretta pedalando con ardor?” Anche se non protagonista, indimenticabile la bici di Anthony Quinn in una scena La Strada (1954) di Federico Fellini. La Bianchi di colore rosso ne Il prete bello (1989) di Mazzacurati (tratto dall'omonimo romanzo di Goffredo Parise).

13 Una bici non si ama si lubrifica, si modifica si declama come una poesia per volare via (Silenziosa Velocità, Paolo Conte) Canzoni

14 Sul versante italiano, impossibile non citare le molte canzoni dedicate a nomi famosi del ciclismo, dai due ragazzi del borgo cresciuti troppo in fretta/ con un’unica passione per la bicicletta de Il bandito e il campione di Francesco De Gregori, a Bartali di Paolo Conte, a Coppi di Gino Paoli, Gimondi e il campione di Ruggeri fino a Cocciante che passeggiava in bicicletta accanto a te e pedalava senza fretta la domenica mattina. Poi il capolavoro, sempre di Conte, Diavolo Rosso (dedicata a Gerbi) e Le biciclette bianche di Caterina Caselli 1967, su testo di Francesco Guccini, ispirata al movimento olandese dei “provos”, una variante europea degli hippy californiani, che coltivavano un’utopia di mondo nuovo, nel quale la tecnologia sarebbe stata azzerata e i mezzi di comunicazione sostituiti da biciclette bianche, date gratuitamente a tutti.

15 Infine, Bicycle Race dei Queen (“ I want to ride my bycicle/I want to ride my bike ”), Bike dei Pink Floyd, nell’album d'esordio The piper at the gates of dawn, 1967, Broken bicycles di Tom Waits e Bicycle song dei Red Hot Chili Peppers. Canzoni

16 Citazioni “La bicicletta insegna cos'è la fatica, cosa significa salire e scendere - non solo dalle montagne, ma anche nelle fortune e nei dispiaceri - insegna a vivere. Il ciclismo è un lungo viaggio alla ricerca di se stessi”. Ivan Basso “ La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l'equilibrio devi muoverti”. Albert Einstein “ Il principio filosofico fondamentale è: ogni corpo su una bicicletta assiste a uno spostamento del proprio sguardo sul mondo. All'esterno ci si sposta in bicicletta, ma all'interno è la bicicletta che ci sposta”. Didier Tronchet “ Santa bicicletta: sempre lei protagonista. da bambini e da grandi, da amatori e da campioni. Non serve farle un monumento. Nel cuore c’è già”. Candido Cannavò

17 “ Nessuna delle nostre piccole sofferenze quotidiane resiste a un buon colpo di pedale. Tristezza, attacchi di malinconia… inforchiamo la bicicletta e fin dalle prime pedalate abbiamo l'impressione che un velo si squarci”. Didier Tronchet “Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza”. Herbert George Wells “ Santa bicicletta: sempre lei protagonista. da bambini e da grandi, da amatori e da campioni. Non serve farle un monumento. Nel cuore c’è già”. Candido Cannavò Citazioni

18 Campioni Marco Pantani Grande ciclista su strada, con caratteristiche di scalatore puro. Professionista dal 1992 al 2003, vinse un Giro d'Italia e un Tour de France, entrambi nel Fu anche medaglia di bronzo ai mondiali in linea del Soprannominato 'il pirata', ottenne i suoi migliori risultati nelle corse a tappe: è tutt'oggi l'ultimo italiano ad aver vinto il Tour (33 anni dopo Gimondi). Escluso dal Giro del 1999 a seguito di un valore ematocrito al di sopra del consentito, Pantani risentì del clamore mediatico suscitato dalla vicenda e, pur tornato alle gare non molto tempo dopo, raggiunse solo sporadicamente i livelli cui era abituato. Considerato, assieme a Gino Bartali, Charly Gaul e Federico Bahamontes, uno dei più grandi scalatori di ogni epoca.

19 Francesco Moser Professionista dal 1973 al 1988, con 273 vittorie su strada da professionista precede Beppe Saronni (193) e Mario Cipollini (189) e risulta a tutt'oggi il ciclista italiano con il maggior numero di successi. È terzo assoluto a livello mondiale, alle spalle di Eddy Merckx (426) e Rik Van Looy (379). Nella sua carriera vinse un Giro d'Italia (1984), sempre nello stesso anno la MilanoSanremo, 3 vittorie consecutive nella ParigiRoubaix (dal 1978 al 1980), 2 Giri di Lombardia (nel 1975 e 1978). Vinse anche due Campionati Mondiali, uno su pista nell'inseguimento nel 1976 e uno su strada in linea nel 1977, oltre a due Campionati italiani nel 1979 e Famosa fu anche la rivalità con Giuseppe Saronni, in maniera simile a quanto era successo quasi trenta anni prima con Fausto Coppi e Gino Bartali. Campioni

20 Felice Gimondi Professionista dal 1965 al 1979, è uno dei cinque corridori ad aver vinto la tripla corona: Tour de France (1965), Giro d'Italia (1967, 1969 e 1976) e Vuelta a España (1968). Fu in grado di ottenere numerosi importanti successi nonostante la sua carriera sia coincisa in gran parte con quella del "cannibale" Merckx. Rispetto al fiammingo ebbe comunque una maggiore longevità ad alti livelli, avendo iniziato a vincere al Tour de France nel 1965 e terminato nel 1976, la sua ultima grande stagione da protagonista, con la vittoria al Giro d'Italia e alla ParigiBruxelles Campioni

21 Fausto Coppi Soprannominato il Campionissimo o l'Airone, fu il corridore più vincente e famoso dell'epoca d'oro del ciclismo, ed è considerato uno dei più grandi e popolari atleti di tutti i tempi. Nella sua carriera vinse: 5 volte il Giro d'Italia (1940, 1947, 1949, 1952 e 1953), 2 volte il Tour de France (1949 e 1952), 5 volte (record assoluto) il Giro di Lombardia (1946, '47, '48, '49 e 1954), 3 volte la MilanoSanremo (1946, 1948 e 1949) e i successi alla ParigiRoubaix e alla Freccia Vallone nel Fu anche Campione del Mondo nel Leggendaria la sua rivalità con Gino Bartali. Memorabile è la foto che ritrae i due campioni mentre si passano una bottiglietta durante una salita al Tour del '52. A più di 50 anni dalla sua morte, la sua popolarità e fama appaiono immutate Campioni

22 Gino Bartali Professionista dal 1934 al 1954, vinse 3 Giri d'Italia ( , 1946) e due Tour de France (1938 e 1948). La sua carriera, più vecchio di Coppi di 5 anni, fu notevolmente condizionata dalla seconda guerra mondiale, sopraggiunta proprio nei suoi anni migliori. Soprannominato Ginetaccio, fu grande avversario di Coppi. Leggendaria la loro rivalità. Costante Girardengo Vinse due volte il Giro d'Italia, tre volte il Giro di Lombardia, sei volte la MilanoSanremo e detiene ancora oggi il record di vittorie nel Campionato italiano su strada con 9 vittorie. In carriera vinse 94 corse su strada e 165 su pista. Decise di ritirarsi dalla sua attività professionistica a 35 anni, perché non riusciva più a competere con i giovani emergenti del ciclismo mondiale.

23 Ciclismo su strada Ciclismo su pista Ciclocross Moutain biking Ultraciclismo Gare con la bici

24 La prima corsa ciclistica documentata si tenne il 31 maggio 1868 su un tratto di 1200 metri all'interno del Parco di Saint-Cloud vicino Parigi fu vinta da James Moore, un inglese residente in Francia. La prima corsa a coprire la distanza fra due città fu la Parigi-Rouen nel In Italia la prima corsa ciclistica su strada ad essere disputata fu la Firenze-Pistoia disputata il 2 febbraio 1870, organizzata dal neo costituito veloce club. Parteciparono 19 dei 23 concorrenti iscritti che si sfidarono sul percorso fra le due città, 33 chilometri in sella a primordiali biciclette. Vi è chi la definisce la prima gara su strada in assoluto, di certo fu la prima di quel tipo, internazionale. Gare con la bici

25 Ciclismo su strada Tra le corse di un giorno più famose ci sono la Milano-Sanremo, il Giro delle Fiandre, la Parigi-Roubaix, la Liegi-Bastogne-Liegi, il Giro di Lombardia e i Giochi Olimpici estivi che si svolgono ogni 4 anni. Le corse a tappe sono il Tour de France, il Giro d’Italia e la Vuelta a España: queste corse durano ciascuna tre settimane e si articolano su tappe, in linea o a cronometro. Altre importanti corse a tappe, anche se più brevi, sono il Giro di Svizzera, la Volta Ciclistica a Catalunya e la Tirreno-Adriatica.

26 Gare con la bici Il ciclismo su pista consiste in una serie di competizioni che si svolgono in un velodromo, cioè una pista (all'aperto o al chiuso) formata da due rettilinei e da due curve particolarmente inclinate per vincere la forza centrifuga. Gli obiettivi primari dei ciclisti su pista sono i Giochi Olimpici aperti ai dilettanti e ai professionisti, che si svolgono ogni quattro anni, ma anche i campionati del mondo (con cadenza annuale), le prove di Coppa del mondo e le Sei giorni, che si disputano nel corso dell'anno nelle più prestigiose piste di tutto il mondo. Tra le specialità si possono distinguere la velocità e l’inseguimento, sia individuali che a squadre, la cronometro, la corsa a punti, l’americana, il keirin, l’eliminazione e lo scratch. Diffuse un tempo anche le prove di velocità in tandem e il mezzofondo. Specialità più moderna è invece l’omnium, comprendente sei prove di diverso tipo.

27 Gare con la bici Il ciclocross è una particolare disciplina, non olimpica, praticata soprattutto in autunno e nei mesi invernali. Viene talvolta praticata anche da ciclisti specialisti su strada durante l'interruzione della loro attività agonistica. I percorsi presentano pendenze variabili, salite e discese brevi e molto ripide, molte curve angolate e tratti su sentiero strettissimo che li costringe ad una fila indiana. Vengono allestiti solitamente su tratti sterrati o sabbiosi, in prati e boschi, e raramente presentano tratti in asfalto (abitualmente solo il rettilineo d'arrivo). Le gare più importanti sono i campionati del mondo, le prove di Coppa del mondo e delle competizioni multiprova come il Superprestige e il Trophée Gazet van Antwerpen.

28 Negli ultimi anni si è diffusa la specialità del mountain biking, disputata su particolari biciclette. Esistono diverse specialità, ognuna caratterizzata dalle diverse caratteristiche dei percorsi e dei mezzi utilizzati per affrontarli. Le principali sono: - Cross Country(XC o XCO ), gare brevi e intense su percorsi relativamente poco tecnici affrontate con biciclette leggere e scattanti; - Marathon (XCM) simile al cross country ma con distanze maggiori (di solito tra i 1000 km e i 5000 km); - Downhill (DH ), gare di sola discesa su percorsi molto tecnici affrontate con biciclette rinforzate e dotate di sospensioni con lunga escursione; - Dual slalom (DS ), competizioni tra due biker, in brevi tracciati paralleli con salti, curve e ostacoli, è stato sostituito dal four-cross; - Four-cross (4X ), competizioni ad eliminazione tra quattro biker, in brevi tracciati con salti e ostacoli, simile allo skicross; - Cross country eliminator(XCE ), gare di cross country a eliminazione, con formato simile al Four-cross; - Free-ride si sviluppa su percorsi prevalentemente pianeggianti o con discese tecniche. Gare con la bici

29 L'ultima nata tra le specialità del ciclismo, l'ultraciclismo, presenta competizioni che consistono nel gareggiare su lunghe distanze, su di una bicicletta da strada o una mountain bike o una handbike. Le distanze possono variare da un minimo di 700 km ad un massimo di 5200 km oppure possono essere predeterminate da una durata "codificata" in: 6, 12, 24 o più raramente 48 ore. Solitamente le gare vengono affrontate in solitaria, ma esistono anche gare che vengono disputate con la partecipazione di squadre formate da ciclisti dello stesso sesso o squadre miste. L'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) non ha ancora riconosciuto l'ultraciclismo come sport ufficiale. Gare con la bici

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31  Questo semplice mezzo a due ruote è senza dubbio il ''mezzo'' di trasporto individuale più versatile e soprattutto meno costoso.

32 La bicicletta è un mezzo molto versatile perchè può essere parcheggiata con molta facilità riducendo così i costi e il pensiero di andare a cambiare il ticket del parcheggio.

33 La bicicletta non va a benzina quindi non si può andare in contro a eventuali scioperi o aumenti ( ormai sproporzionati ) di carburanti; la manutenzione è semplice ed economica.

34 Non ci sarebbe la difficoltà di incappare in lunghissime e noiosissime file del traffico che fanno perdere tempo e pazienza. Un altra cosa molto importante, anzi la cosa principale, è che ci sarebbero molti meno incidenti che provocano poi diverse vittime della strada.

35 Poi un altro lato molto positivo dell'andare in bici sarebbe l'attività che si svolge per utilizzarla; studi scientifici dimostrano che l’uso della bicicletta fa molto bene al sistema cardio-vascolare, al sistema respiratorio e al sistema scheletrico- muscolare.

36 La bicicletta è un mezzo che viene usato già in modo notevole in altri Paesi del Mondo come mezzo di trasporto alternativo, grazie alla costruzione di piste ciclabili. Così facendo in Italia si ridurrebbero di gran lunga importanti problemi che angosciano le nostre città, come il traffico, lo stress e soprattutto l'inquinamento.

37 Bici nella Storia Le biciclette moderne si sono evolute a partire dai modelli di veicoli del XVII secolo. Nel 1790 il francese De Sivrac aveva realizzato il "celerifero", privo di manubrio, consistente in una trave di legno a cui erano fissate le ruote; il conducente sedeva su un cuscino posto sulla trave e muoveva il mezzo spingendolo con i piedi sul suolo. Al 1818 risale invece il progetto del tedesco K.F. Drais von Sauerbronn della "draisina" (dal nome del suo inventore), il primo veicolo a due ruote, una di maggior dimensioni rispetto all’altra, dotato di un manubrio imperniato sul telaio, che permetteva di sterzare variando la direzione di marcia.

38 Bici nella Storia

39 I perfezionamenti che seguirono portarono alla nascita della bicicletta attuale: nel 1870 vennero introdotte ruote di uguali dimensioni, nel 1874 la trasmissione posteriore con catena, nel 1889 i primi pneumatici anteriori e posteriori, nel 1890 i cuscinetti a sfere, che riducevano notevolmente lo sforzo muscolare per la propulsione e, infine, all'inizio del XX secolo, i freni. Bicicletta dei Bersaglieri Ciclisti, usata durante la Prima guerra mondiale Bici nella Storia

40 Sin dalle sue origini la bicicletta fu ampiamente usata dagli strati popolari, non soltanto per motivi di lavoro, ma anche in funzione politica e, nel corso della lotta di Liberazione, per compiere azioni di vario tipo, contro i nazifascisti. In Italia la paura della bicicletta da parte dei reazionari ha una data certa e molto antica e una firma tanto famosa quanto odiata dalle forze popolari: quella del generale Fiorenzo Bava Beccaris, nelle vesti di Regio Commissario Straordinario, durante i moti del maggio del 1898 a Milano. Oltre ad ordinare una sanguinosa repressione, il generale fece affiggere un manifesto che decretava il divieto nell'intera provincia di Milano della «circolazione delle Biciclette, Tricicli e Tandem e simili mezzi di locomozione».

41 Più o meno con gli stessi termini, oltre alla minaccia della fucilazione, le forze dell’ Asse proibirono durante la loro occupazione del territorio italiano, in funzione anti-partigiana, l'uso della bicicletta. Quel divieto, però, avrebbe significato in città come Milano o Torino, il blocco della produzione, giacché la maggior parte degli operai la usava per recarsi al lavoro e così il provvedimento fu ritirato. Nell'immediato dopoguerra, la bicicletta fu molto diffusa, specialmente nelle campagne. Per i braccianti era l'unico mezzo di locomozione, usato, oltre che per il lavoro, in occasione di grandi manifestazioni o degli scioperi indetti dalla Lega dei braccianti. Bici nella Storia

42 In quelle giornate di lotta, masse imponenti si radunavano per impedire ai crumiri di i recarsi nei posti di lavoro. Contro le biciclette, appoggiate nelle sponde dei fiumi, si accanivano con particolare durezza, schiacciandole e rendendole inutilizzabili, le camionette della «Celere» di Mario Scelba, una polizia di pronto intervento, utilizzata soprattutto in occasione degli scioperi operai. Questa furia devastatrice non arrestò però lo svilupparsi di grandi battaglie per ottenere migliori condizioni di vita. Bici nella Storia

43 Oggi esistono biciclette di dimensioni e caratteristiche variabili, che si adattano alla taglia e alle esigenze di diverse persone : si va dalle biciclette da città, a quelle da corsa, alle più recenti mountain bike, particolarmente adatte ai percorsi fuori strada La Bici oggi

44 Ai giorni d’oggi, quasi definitamente scomparsa, come mezzo di trasporto, soprattutto nelle grandi città e nel Sud Italia, la bicicletta è ora per gli italiani un oggetto di divertimento per il tempo libero o un attrezzo sportivo per il semplice benessere fisico. Se dal trasporto passiamo al passatempo e alla forma fisica le cose cambiano radicalmente. La bicicletta torna ad essere l'oggetto del desiderio, il giocattolo da tirar fuori la domenica mattina per uscire con la famiglia o per imitare i campioni del pedale.

45 Il 49% dei proprietari usa la bicicletta esclusivamente nel tempo libero. Di questi il 21% solo nel week end, il 20% solo durante le vacanze. L'utilizzo della bici nel tempo libero risulta nettamente più alto tra i giovani. Dopo un periodo di declino dovuto alla massiccia motorizzazione, la bicicletta conosce oggi un ritorno di popolarità come mezzo di trasporto da città, agile economico più adatto all’ambiente, e come strumento sportivo. Ferrara è la città con il maggior numero di biciclette per abitante (all'entrata della città spesso si trova un cartello recante la scritta " Città delle Biciclette "). Statistiche

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47 Statistiche in Europa In alcune città d'Europa l'uso urbano della bicicletta viene incoraggiato con la creazione di piste ciclabili che riducono i rischi della circolazione nel traffico. Nei Paesi Bassi più di una bicicletta per abitante e ogni olandese percorre in media 1019 km all'anno. In Italia ci sono 0,44 biciclette per abitante. Nella città di Münster, in Germania, ci sono più biciclette che abitanti. Anche nella capitale tedesca, Berlino, le biciclette sono molto diffuse, tanto dall'avere le piste ciclabili affiancate alla maggior parte dei marciapiedi.

48 Statistiche in Europa Münster Berlino

49 Biciclette e reti ciclabili a confronto Paese Numero biciBici per 1000 abitanti Percorrenza media per abitante (km) Rete ciclabile prevista (km) di cui realizzata Paesi Bassi 16 milioni % Germania 72 milioni n.d. Italia 25 milioni % Statistiche in Europa

50 La struttura

51 L'elemento portante è costituito dal telaio. Su questo trovano alloggiamento le numerose componenti che consentono il funzionamento del mezzo. Lo sterzo, costituito dalla forcella che regge la ruota anteriore collegata mediante un canotto (o pipa) inclinato in avanti al manubrio, consente di variare la direzione della ruota anteriore rispetto all'asse longitudinale del mezzo consentendo di eseguire le curve. Il carro posteriore del telaio regge la ruota posteriore alla quale il conducente impartisce il movimento mediante la trasmissione formata dai pedali, le pedivelle, la corona (la ruota dentata della guarnitura), la catena e il pignone (la ruota dentata sul mozzo posteriore), che in molte tipologie di bicicletta è associata ad un cambio di velocità, costituito da ingranaggi multipli sulla ruota posteriore ed eventualmente sulla corona. La struttura

52 Sulla ruota posteriore è normalmente montato un meccanismo di ruota libera, che permette alla ruota posteriore di girare (nel solo senso di marcia) indipendentemente dal movimento dei pedali, consentendo alla bicicletta di avanzare per inerzia. Alcune biciclette montano invece il cosiddetto scatto fisso, inizialmente caratteristico delle bici da pista usate nei velodromi senza freni e senza cambio, divenute popolari in diverse grandi città per l'efficienza meccanica, per l'affidabilità e poiché richiede pochissima manutenzione. Per ridurre l'attrito delle parti in movimento, vengono utilizzati cuscinetti a sfere. Sul mozzo delle ruote sono realizzati avvitando sui perni supporti a forma di cono con la superficie concava, su cui scorrono le sfere, trattenute in apposite cavità realizzate nel mozzo. I cuscinetti sono presenti anche sul movimento centrale, sui pedali, sullo sterzo, sul meccanismo di ruota libera. La struttura

53 La maggior parte delle biciclette è inoltre dotata di un impianto frenante che può agire sul mozzo della ruota (a disco o a tamburo) o sui cerchioni ( a bacchetta, cantilever, v-brake, …). I comandi dei freni sono normalmente sul manubrio Esiste anche un comando di freno a contropedale, poco diffuso in Italia, ma diffuso nel Nord Europa, soprattutto in Olanda, che attiva un freno generalmente a tamburo se i pedali vengono ruotati in direzione opposta al movimento. La struttura

54 Il conducente viaggia normalmente in posizione seduta su una sella o sellino di forma approssimativamente triangolare, posta leggermente arretrata rispetto alla verticale del movimento centrale e collegata al telaio mediante un tubo detto reggisella o canotto della sella che scorrendo all'interno del piantone consente la regolazione dell'altezza della sella. Da questa posizione, gode di una ottima visuale sull'ambiente circostante e sull'eventuale traffico. La struttura

55 Le categorie di bici Queste sono le principali categorie della bicicletta:  Bicicletta da uomo: telaio "a diamante", seduta verticale;  Bicicletta da donna: telaio a U, aperto, seduta verticale;  Bicicletta pieghevole: sia per uomo che per donna, ma con il telaio pieghevole in una o più parti per un trasporto più agevole, soprattutto su automobili.  Biciclette da passeggio (robuste, dotate di parafanghi e paracatena, spesso monomarcia) Bici da turismo, City bike, Tandem, Biciletta reclinata: utilizzo di un sedile al posto del sellino, postura più o meno distesa a seconda dell'uso (generalmente dai 20 ai 50 gradi).  Biciclette sportive (robuste e adibite ad ambizioni sportive) Bicicletta da corsa su strada Bicicletta da corsa su pista BMX : per esibizioni acrobatiche Mountain bike

56 Le categorie di bici

57 Bici elettriche  La bicicletta elettrica è un mezzo motorizzato. Un motore elettrico ad alto rendimento alimentato da una batteria a litio di ultima generazione o quella tradizionale a piombo viene azionato dalla pedalata, di conseguenza contribuisce a diminuire la fatica necessaria per avanzare.

58  Nella media il voltaggio delle batterie è compreso fra i V ( Ah).  Il tempo medio di ricarica è compreso fra le 6-7 ore. La potenza nominale della batteria per quanto prevede la legge, non può superare 250 w, anche la velocita massima della bici viene limitata a 25 km-h.  il motore si limita ad assistere la pedalata. Certi modelli più avanzati possiedono anche il cruise-control, e il recupero dell’energia in frenata che è presente soltanto sui veicoli di ultimissima generazione.

59 Anche l’autonomia è variabile che in genere va dai km dipende dalla statura della batteria che si sceglie di solito all’acquisto della bici ( small, medium, large). La maggior parte dei modelli ha le gomme dotate di autoriparazione in quanto le camere d’aria sono di norma riempite di gel antiforatura, quindi anche se si buca il copertone il danno viene riparato immediatamente e automaticamente dal gel. La cosa sorprendete sono i consumi, praticamente sono irrisori perché in media si spendono 20 centesimi di energia per percorrere 100 km.

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61  Parte seconda:  Problematiche della viabilità a CivitavecchiaDescrizione della viabilità al centro città  SoluzioniPossibili piste ciclabili  Zone di bike sharing/parkingIniziative di sensibilizzazione dei cittadini  Convenzioni sull’acquisto

62 Presentazione Progetto Il Progetto Eco bike è stato presentato al Comune di Civitavecchia. alla presenza del Sindaco Avv. Pietro Tidei

63 La S.V. è invitata Mercoledì 19 dicembre alle ore a Palazzo del Pincio per la presentazione del progetto gli alunni della VA Elettrotecnica Istituto Guglielmo Marconi—Civitavecchia

64 Articoli di stampa Civonline – Giornale Telematico - Amministrazione, Civitavecchia Ecobike: ecosostenibilità, ecologia e sviluppo CIVITAVECCHIA - Sensibilizzare i civitavecchiesi (partendo dai più piccoli) al rispetto dell’ambiente e a una vita più sostenibile. A cominciare proprio dall’uso della bici al posto dell’auto. È questo l’obiettivo che vogliono raggiungere i ragazzi della quinta A dell’istituto Marconi che, per il secondo anno consecutivo, hanno preso parte al progetto ‘‘Educarsi al futuro’’ promosso dall’Enea. Si tratta di un progetto suddiviso in due parti: la prima si sofferma sulla bici nella storia, sulle nuove bici, sui film che parlano di bici. La seconda è propositiva: i ragazzi propongono l’installazione in varie zone della città di parking per le bici così da invogliare i civitavecchiesi a posare l’auto e prendere la bici. Un plauso all’iniziativa è arrivato anche dal sindaco Pietro Tidei che ha annunciato uno stanziamento, nel bilancio 2013, di circa 100 mila euro per incentivi per l’acquisto di bici a pedalata assistita o di motorini elettrici da parte dei civitavecchiesi. Soddisfatto anche l’assessore alla Viabilità Sergio Serpente che ha ringraziato i ragazzi per l’attenzione dimostrata al tema: “l’amministrazione – ha spiegato – deve prendere spunto da quanto state facendo. Il vostro progetto è talmente utile per la nostra città che deve sbancare subito”. (19 Dic Ore 15:43)

65 Amministrazione, Civitavecchia Ecobike: ecosostenibilità, ecologia e sviluppo CIVITAVECCHIA - Sensibilizzare i civitavecchiesi (partendo dai più piccoli) al rispetto dell’ambiente e a una vita più sostenibile. A cominciare proprio dall’uso della bici al posto dell’auto. È questo l’obiettivo che vogliono raggiungere i ragazzi della quinta A dell’istituto Marconi che, per il secondo anno consecutivo, hanno preso parte al progetto ‘‘Educarsi al futuro’’ promosso dall’Enea. Si tratta di un progetto suddiviso in due parti: la prima si sofferma sulla bici nella storia, sulle nuove bici, sui film che parlano di bici. La seconda è propositiva: i ragazzi propongono l’installazione in varie zone della città di parking per le bici così da invogliare i civitavecchiesi a posare l’auto e prendere la bici. Un plauso all’iniziativa è arrivato anche dal sindaco Pietro Tidei che ha annunciato uno stanziamento, nel bilancio 2013, di circa 100 mila euro per incentivi per l’acquisto di bici a pedalata assistita o di motorini elettrici da parte dei civitavecchiesi. Soddisfatto anche l’assessore alla Viabilità Sergio Serpente che ha ringraziato i ragazzi per l’attenzione dimostrata al tema: “l’amministrazione – ha spiegato – deve prendere spunto da quanto state facendo. Il vostro progetto è talmente utile per la nostra città che deve sbancare subito”. (19 Dic Ore 15:43) ecosostenibilita-ecologia-e-sviluppo

66 Gruppo su facebook

67  Nel nostro ultimo anno di scuola qui all’Istituto Marconi di Civitavecchia, vogliamo dare il nostro contributo alla città in cui viviamo.  Vogliamo lanciare un’idea in cui crediamo, per migliorare la viabilità, la vivibilità, la salute e l’ambiente del luogo in cui viviamo.

68  Civitavecchia polo energetico tra i più importanti in Europa:  MA in uno rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità La mortalità per tumore maligno della pleura nei comuni italiani ( ) si legge che «a Civitavecchia (Roma) uno studio di coorte ha mostrato un significativo incremento di mortalità per tumore maligno della pleura fra i marittimi (50). Casi di mesotelioma (neoplasia del mesotelio per esposizione alle fibre aereodisperse dell’amianto) sono inoltre stati segnalati tra gli addetti alla centrale termoelettrica (51, 52).

69  Dunque, Civitavecchia una città inquinata: dove la salvaguardia della salute dei cittadini va ripensata e riorganizzata.  Il nostro lavoro vuole essere un piccolo esempio, una semplice iniziativa per: Promuovere una maggiore sensibilità verso l’ambiente da parte dei cittadini Una maggiore consapevolezza verso i DIRITTI ambientali del cittadino Ripensare e riorganizzare la città a misura della salute dei cittadini

70  Civitavecchia si presenta come una città che si sviluppa verticalmente: dal livello del mare sale fino alle colline di San Liborio e dell’Argento.  Difficile pensare uno sviluppo di piste ciclabili vista la morfologia del territorio e lo sviluppo urbanistico della città.  Ma questa vuole essere la nostra sfida!

71  Civitavecchia presenta tutte le caratteristiche di una città dei nostri tempi:  Abitudine a muoversi in città ESCLUSIVAMENTE CON L’AUTO  Scarso uso dei mezzi pubblici  Traffico in tilt nelle ore di punta: al mattino e tra le 17/18 nel pomeriggio  Elevato numero di autovetture rispetto al numero di abitanti

72  Occorre pensare a Civitavecchia come una città a cerchi concentrici o a terrazze:  Livello 1 la marina  Livello 2 zona del mercato  Livello 3 la mediana  Livello 4 San Liborio  Zone a sé stanti, periferiche, sono: Aurelia e San Gordiano

73  Noi promuoviamo:  Livello 2 – Zona mercato  1) nelle ore mattutine (l’ora della spesa), chiudere il traffico alle auto nella zona intorno a mercato, fatta esclusione dei mezzi di carico e scarico merci, in modo tale che le persone possano muoversi liberamente, a piedi o utilizzando UNA BICI

74  Per questo indichiamo:  Parcheggi auto: Zona Porta Tarquinia, Caserma Stegher, Tribunale, Ex cementificio (da predisporre), trincea ferroviaria,  Gli stessi parcheggi dotati di bike parking / sharing (controllati da vigili urbani) in modo tale che il cittadino possa arrivare con la macchina, prendere la bici e girare per la città a fare shopping.

75  Livello 1 – La marina  Bike sharing/parking all’interno del porto, in modo tale che i turisti, quelli che NON vogliono andare a Roma, possano girare la città in bici, o semplicemente muoversi un po’, liberi di andare dove vogliono. Per i mesi estivi si potrebbero mettere dei bike parking davanti agli stabilimenti balneari all’interno della città: Grottaurelia, Pirgo, in modo tale che i turisti possano, non solo fare un giro in bici, ma anche andare al mare, prima di ripartire nuovamente.

76  Livello 3 : la mediana  Zona ad alto traffico, anche veloce; innanzitutto la velocità su questa strada deve essere regolamentata e controllata;  Segnalare a terra una pista ciclabile

77  Livello 4: san Liborio  La costituzione di percorsi ciclabili all’interno del quartiere, in modo che gli abitanti possano usufruire dei benefici dell’andare in bicicletta senza entrare nel caotico ed inquinato traffico del centro città.

78 Aree periferiche  Aree San Gordiano e Aurelia: quartieri felici perché immersi nel verde. Già allo stadio del nuoto è presente un bike sharing, questo consente di prendere la bici e inoltrarsi per le strade e parchi di san Gordiano.  Lo stesso si può fare ad Aurelia, con piste segnalate e posti per il parcheggio e condivisione di bicilette.

79 Criticità  Occorre maturità da parte di tutti i cittadini, nel preservare nel tempo i punti di condivisione delle biciclette. Si potrebbe pensare ad un badge prepagato da «strisciare» per usufruire della bici; oppure ad un dispensatore di ticket per il noleggio a monete.  Si potrebbe pensare alla presenza di un vigile urbano o di un ausiliario per far rispettare le norme e la salvaguardia delle postazioni.  Oppure predisporre un sistema telematico di sorveglianza, che trasmette i dati direttamente alle autorità competenti

80 Promuovere la bici  Istituzione di una o più giornate al mese dedicate alla biciletta (negli anni ‘70 c’erano le domeniche di austerity, non si circolava con le auto, ma sono in bici o a piedi) si potrebbero riproporre in modo tale che i cittadini vivere liberamente la viabilità a Civitavecchia  Durante la « Notte bianca » limitare il traffico nelle zone centrali della città, e creare anche in quell’occasione un’opportunità per andare in bici

81 Bici nel tempo libero  Vista la difficoltà nel creare e mantenere piste ciclabili a Civitavecchia, dal nostro incontro con i rappresentanti dell’associazione ciclistica B-MAD di Civitavecchia abbiamo evidenziato dei tratti extraurbani che potrebbero essere adattati ad una pista ciclabile:  Tratto da Civitavecchia alla Bianca  Tratto da Civitavecchia-Barbarano (vita la sua morfologia che presenta una lieve pendenza può essere adatto ad un pubblico di professionisti ed amatori, comprese famiglie e bambini)  Creare un percorso ciclabile lungo il parco della FRASCA

82 Associazioni ciclistiche a Civitavecchia  Durante la preparazione del progetto abbiamo incontrato sia l’Associazione Ciclistica Civitavecchiese che l’Associazione B- MAD.  Entrambe portano avanti progetti di notevole importanza a livello locale per la promozione della bicicletta  Sarebbe auspicabile che l’Amministrazione comunale sponsorizzi e patrocini le loro iniziative.

83 Prossimi impegni  Il nostro progetto non finisce qui.  Attraverso incontri promossi all’interno delle scuole di Civitavecchia, intendiamo sensibilizzare i più piccoli, studenti delle scuole primarie, all’uso della bicicletta e informarli delle sue qualità

84 Promozioni economiche  Per ultimo, ma non meno importante, visto il rapporto di crescita tra auto e bici, visto anche il periodo di ristrettezze economiche in cui viviamo, sarebbe interessante che i venditori di bici a Civitavecchia applicassero ai residenti, intenzionati a promuovere l’uso della bici offerte economiche vantaggiose

85 La bici a «bonifica» del territorio  Come dicevamo all’inizio, osservando i dati negativi sull’inquinamento presente a Civitavecchia, un ciclista ora pedalando per le vie della città respira aria inquinata.  Ma se i cittadini prendessero a cuore i problemi ambientali che li circondano, agendo in prima persona per migliorarli, si darebbe inizio ad un processo di miglioramento e «bonifica» del territorio;

86  e quindi è impensabile che in un luogo, che percorre sistemi alternativi all’uso di energie non rinnovabili, promuove una green-economy, la cittadinanza debba continuare a pagare un alto prezzo per essere utilizzata come uno dei più grandi poli energetici d’Europa.

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