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MATERIA PAESAGGIO: saperi ed esperienze a confronto Il paesaggio della ricostruzione tra piano e progetto. Carla Di Francesco Direttore Regionale per i.

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Presentazione sul tema: "MATERIA PAESAGGIO: saperi ed esperienze a confronto Il paesaggio della ricostruzione tra piano e progetto. Carla Di Francesco Direttore Regionale per i."— Transcript della presentazione:

1 MATERIA PAESAGGIO: saperi ed esperienze a confronto Il paesaggio della ricostruzione tra piano e progetto. Carla Di Francesco Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna I materiali qui presentati sono messi a disposizione solo per consultazione a scopo didattico. La riproduzione è riservata.

2 Paesaggio e insediamenti sottoposti a fortissime trasformazioni negli ultimi due secoli…

3 …ma che ancora conserva un rilevante e diffuso patrimonio culturale

4 Distribuzione del danno sul territorio interessato dal sisma Entità del danno Totale beni segnalati: circa 2100

5 Presupposti della ricostruzione Nel territorio colpito dal sisma, il bene culturale, generalmente, è prezioso non tanto per un’individualità eccezionale, ma come parte di un aggregato urbano e come elemento del paesaggio rurale. Il significato del bene culturale è legato a quello della coerenza del contesto e sarebbe svalutato da una ricostruzione che travalichi le tutele urbanistiche degli strumenti di pianificazione. I beni culturali lievemente danneggiati o comunque recuperabili devono essere oggetto di restauro. Spesso, infatti, la prevalenza dei danni subiti e dei conseguenti interventi può essere considerata ed affrontata nell’ambito delle buone pratiche di un progetto di restauro e miglioramento. Diverso è il discorso per gli edifici crollati che si possono prestare a differenti interpretazioni di ricostruzione.

6 Entità del danno I danni ricorrenti sulle chiese: crollo del timpano, distacco di facciata, crollo parziale o totale di soffitti e volte Ma la copertura, anche in parte, è in sito

7 Entità del danno Chiesa di San Francesco, Carpi, Modena crollo parziale delle volte Chiesa de Gesù, Mirandola. Crollo di volte e gravi lesioni Livelli di diversa intensità dello stesso fenomeno di danno

8 Entità del danno Danno grave, con crollo pressochè totale della navata centrale. Involucro murario ancora in piedi anche se lesionato. Questa tipologia di danno è frequente nel modenese

9 Entità del danno Oratorio Ghisilieri, Sant’Agostino, Ferrara crollo totale i casi di questo tipo, tra chiese, torri, campanili, oratori, senza contare case rurali e fienili che costellano le campagne, sono numerosi

10 Interpretazioni Teatro La Fenice, Venezia Incendio del 1996 e ricostruzione «com’era e dov’era» Ma non proprio esattamente..

11 Centro urbano e Duomo di Venzone. Ricostruzione, non all’identico

12 Centro urbano e Duomo di Venzone. Ricostruzione, non all’identico

13 Interpretazioni Cattedrale, Noto. Ricostruzione con ampie integrazioni

14 07 maggio 2012 Interpretazioni Majano (UD), campanile. Ricostruzione attesa da più di trent’anni. Valeva la pena di aspettare?

15 Interpretazioni Torre dei Modenesi, Finale Emilia Terremoto del 2012

16 Qualche elemento di riflessioni sulla ricostruzione Gli approcci alla ricostruzione possono contemplare molteplici atteggiamenti e progetti ammissibili. Le condizioni in cui il terremoto ha ridotto alcuni edifici possono anche essere un veicolo per diffondere una cultura del restauro che non escluda l’attualizzazione del bene culturale danneggiato. In alcuni casi, lo strumento del concorso di progettazione può essere efficace nella valutazione di proposte di ricostruzione che tengano in considerazione le istanze decise con chiarezza dalla comunità. La reinterpretazione delle architetture colpite può essere portatrice di nuovi significati vitali per l’edificio ed evidenziare nuovi spunti e strategie nella riorganizzazione del tessuto urbano storico consolidato.

17 Architetture da ricostruire Chiesa di San Francesco, Mirandola. crollo della navata e ribaltamento della facciata La perdita di cosi grande porzione della chiesa deve aprire una seria riflessione sul progetto di restauro: ricostruzione con integrazioni? E che tipo di integrazione? «Neutra»? In nuovi materiali? Con ricostruzione della sagoma? Oppure conservazione a rudere?

18 Qualche suggestione : Chiesa di San Pietro, Siracusa

19 ricostruzione, espressa con linguaggio e materiali attuali. È una nuova architettura

20 Architetture da reinterpretare Chiesa di San Paolo, Mirabello, Ferrara Perdita totale della zona transetto- abside

21 Architetture da reinterpretare Una suggestione: Palazzo municipale, Torre Ovest, Huesca, Spagna esempio di lettura ed interpretazione di un edificio mutilo di una parte (San Paolo a Mirabello?)

22 Architetture da reinterpretare Parrocchiale di San Felice, San Felice sul Panaro: Oltre che togliere le macerie e mettere in sicurezza, che approccio dare al progetto di restauro?

23 Architetture da reinterpretare Ancora una suggestione: Chiesa dello Spasimo, Palermo Sistemazioni «a rudere», in ambito urbano o in area paesaggistica Un prototipo: la chiesa di San Galgano, Siena


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