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Come cambia l’informazione nell’era digitale Margherita Acierno, giornalista professionista.

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Presentazione sul tema: "Come cambia l’informazione nell’era digitale Margherita Acierno, giornalista professionista."— Transcript della presentazione:

1 Come cambia l’informazione nell’era digitale Margherita Acierno, giornalista professionista

2 Nel 2010 l’informazione ha subìto una trasformazione strutturale Negli USA i lettori di news online hanno superato quelli dell’informazione cartacea (fonte: Pew Research Center, marzo 2010) I lettori del vecchio giornale di carta crollano del 50% Si aggiorna in Rete il 61% delle persone. Le fonti più gettonate sono agli aggregatori di news (Google, CNN, Bbc p.e) Perché il 2010 è così importante per l’informazione?

3 Come siamo arrivati qui? L’informazione quotidiana storicamente è sempre stata affidata alla carta stampata Negli ultimi anni abbiamo visto l’affermazione del Web come principale fonte di informazione Nell’ultimo decennio si è assistito a una fioritura del mondo dell’informazione: blog, web tv, nuove piattaforme, aggregatori di notizie e social network

4 Ivanna e il suo cellulare Per meglio capire com’è cambiato il modo di comunicare e di fare informazione nella nostra società, ecco una storia che ci può aiutare più di tante teorie … (fonte Marco Pratellesi, Corriere.it)

5 Il fatto si svolge a New York nel maggio Ivanna sfortunatamente perde il suo cellulare. Decide dunque di comprarne un nuovo, di ultima generazione. La compagnia telefonica di Ivanna ha conservato fortunatamente una copia delle informazioni del suo vecchio telefonino e così può trasferirle sul nuovo apparecchio. A questo punto Ivanna scopre che una ragazza nel Queen ha inviato con il suo vecchio cellulare alcune sue foto a un gruppo di amici. Ivanna racconta la storia al suo amico Evan, il quale manda una e- mail alla ragazza, che si chiama Sasha, per chiederle di restituire il telefono. Sasha risponde che non ha alcuna intenzione di farlo. Evan decide così di rendere pubblica la storia. Il 6 giugno mette online una semplice pagina web con le foto di Sasha e una breve descrizione degli eventi e la linka al suo sito personale. La pagina viene intitolata "StolenSidekick". In poche ore, la pagina web viene inoltrata dagli amici di Evan agli amici degli amici. Alcuni lettori si appassionano. Alcuni fanno perfino un lavoro investigativo e trovano su una pagina di MySpace alcune foto di Sasha con il suo ragazzo. Evan continua ad aggiornare la pagina con le nuove informazioni sulla storia. Alla sera, la storia di Evan finisce su Digg, un sito collaborativo dove gli utenti suggeriscono le storie più interessanti che trovano sul web. A questo punto milioni di lettori possono leggere la saga del cellulare "rubato". Qualcuno fornisce anche il cognome di Sasha e perfino il suo indirizzo di casa. Evan riceve dieci e- mail al minuto da persone che non conosce ma che vogliono sapere come procede la storia del cellulare. Anche la Polizia di New York viene informata dei fatti, ma poiché classifica il telefono come perso piuttosto che rubato, decide di non intervenire. Ma ormai milioni di lettori stanno seguendo la saga sul web. Perfino i grandi media ufficiali sono costretti a seguire la vicenda. Il dipartimento di polizia si sente sotto pressione da parte dell'opinione pubblica, tutta schierata dalla parte di Evan. Due investigatori parlano con Ivanna e, alla fine, decidono di classificare il cellulare come rubato piuttosto che smarrito. Il 15 giugno la polizia si presenta a casa di Sasha e arresta la ragazza: il cellulare recuperato torna nelle mani di Ivanna che decide di ritirare la denuncia nei confronti di Sasha che torna così in libertà.

6 1.Non sarebbe potuta accadere 5 o 10 anni fa: le piattaforme non c’erano 2.Il potere dei gruppi, nell'era dei social network, influenza l'opinione pubblica 3.Il ruolo degli utenti è fondamentale: svolgono il lavoro investigativo e giornalistico 4.Il modello virale del web può influenzare l'agenda setting dei media tradizionali 5.I nuovi strumenti hanno velocizzato l'informazione 6.Con il web 2.0 il lettore è anche un produttore di contenuti Cosa possiamo imparare da questa storia?

7 Giornalismo e web: quale futuro?

8 RIADATTARSI IMPARARE A MUTARE EVOLVERSI INVESTIRE NELLA SPERIMENTAZIONE L’evoluzione del giornalismo

9 Corriere.it, più spazio alle news e ai lettori

10 Corriere.it, più spazio a news e lettori

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12 PUBBLICO ATTIVO Il giornalismo diventa sperimentazione per adattarsi all’era del pubblico attivo

13 USER GENERATED CONTENT Perché tanto interesse? Il 35% di utenti su banda larga ha pubblicato qualcosa sul web (dati OCSE 2009) Il 25% degli under 30 ha un suo blog La metà dei teen-agers fa parte di un social network In Giappone 8,7mln di persona ha un blog In Corea del Sud il 50% degli internettiani ha un blog In Cina il 43% delle persone con accesso al web usa bacheche elettroniche e forum La quantità di informazione che ne emerge è gigantesca Maggiore concorrenza ai media tradizionali (fonte Nòva24)

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15 Agli editori per verificare e pubblicare i video inviati dagli utenti Agli utenti per uploadare autonomamente i propri video sui siti di news Rendere inutile il passaggio sul sito di Youtube per effettuare l’upload You Tube Direct: A cosa serve?

16 EMOZIONI OPINIONI NOTIZIE

17 crollo del ponte sul Mississipi a Minneapolis sisma in Abruzzo scontri a Teheran – 2009 terremoto ad Haiti – 2010 CITIZEN MEDIA ovvero I CONSUMATORI SONO CREATORI DI NEWS

18 Citizen Journalism I mille occhi dei nuovi media

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20 PULITZER 2010 The winner is…: il CROWDFUNDING L’ultima frontiera dell’informazione: raccogliere fondi online per finanziare inchieste giornalistiche

21 Fondazione crowdfundingcitizen reporter Filantropo COME CREARE VALORE COL CONTRIBUTO DEGLI UTENTI inchiesta on-demand

22 Spotus.it YouCapital.it Dig-it.it GiornalismoDalBasso.it Crowdfunding made in Italy

23 Tanti contenuti, ma come gustarseli? Smartphone, e-book, iPad… strumenti rivoluzionari per accedere all’informazione

24 Il futuro dell’informazione? «Il futuro dell’informazione sarà ibrido. I vecchi editori e lettori abbracceranno i newmedia (la trasparenza, l’interattività e l’immediatezza) e i newmedia adotteranno le pratiche migliori dei vecchi media: onestà e accuratezza». Arianna Huffington

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