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Educazione, formazione istruzione. Istruzione primaria In età moderna, ma anche a lungo nell’800, Pastori e parroci facevano scuola, soprattutto nei piccoli.

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Presentazione sul tema: "Educazione, formazione istruzione. Istruzione primaria In età moderna, ma anche a lungo nell’800, Pastori e parroci facevano scuola, soprattutto nei piccoli."— Transcript della presentazione:

1 Educazione, formazione istruzione

2 Istruzione primaria In età moderna, ma anche a lungo nell’800, Pastori e parroci facevano scuola, soprattutto nei piccoli centri. Nei paesi protestati le mogli dei pastori facevano scuola alle bambine. Nei paesi cattolici qualche signora un po’ istruita teneva le scuolette, per bambini e bambine.

3 Collegi religiosi L’istruzione dei bambini abbienti a istitutori, e dall’800 istitutrici, che si occupavano anche delle bambine e delle ragazze. Nei paesi cattolici vi erano collegi tenuti da ordin religiosi a ciò dediti, per ragazzi e ragazze, alle quali s’insegnava un po’ di storia, un po’ di francese, piano e cucito. Nell’800 nascono istituti laici con l’istruzione più curata. Le ragazze venivano praticamente segregate

4 Istruzione elementare Nella seconda metà del 700 nell’impero austriaco, in Prussia e altri principati tedeschi, e in Toscana, si organizza una scuola elementare pubblica e obbligatoria. In Francia la crea la rivoluzione. In Italia viene istituita con l’Unità, i primi due anni- legge Casati Portati a 3 da Coppino nel 1877

5 Educazione, istruzione e femminismo Educazione e istruzione sono l rivendicazioni più antiche delle femministe. L’ignoranza femminile, infatti, è voluta dall’uomo per meglio opprimere la donna. le donne, invece, devono essere attive cittadine se si vuole che trasmettano le virtù ai propri figli. La madre educatrice trasmette ai figli principi e valori- amore per il lavoro, patriottismo

6 Educazione e formazione Educazione e formazione: la rivendicazione più antica. Nella seconda metà dell’800 suoi cavalli di battaglia sono l’istruzione superiore delle ragazze, l’accesso all’università, l’istruzione professionale. Le femministe sfruttano il potere conferito loro per “natura” e fanno dell’educazione la prima attività professionale.

7 Istruzione Le donne colte s’impegnano su due fronti: Asili per i figli e le figlie, in particolare, dei lavoratori Scuole d’istruzione superiore per le ragazze ASILI: Matilde Calandrini nel 1832 apre a Pisa, un asilo, scuola per le figlie dei contadini

8 La scoperta dell’infanzia Destinataria di cure morali-educative e sanitarie speciali. Fin dal 700 filosofi e medici si battono contro pratiche culturali tradizionali, come il baliatico. E s’invitano prima di tutto le madri a prendersi cura della formazione morale e fisica dei figli, accorrendo in soccorso di quelle che per condizioni economiche non possono da sole rispondere completamente a questa delicata e fondamentale funzione della donna, destinata ad essa, si dice, dalla natura stessa.

9 Asili Dunque, se la riflessione riguarda il processo formativo di ogni individuo e in particolare del piccolo individuo, la pratica pedagogica si rivolge inizialmente e per certo tempo essenzialmente all’infanzia “povera”, a bambine e bambini delle classi popolari. Là dove le madri lavoravano, in casa o fuori casa, i bambini venivano affidati a donne illetterate o appena istruite che si occupavano essenzialmente di badarli e davano qualche forma d’istruzione ai più grandicelli.

10 Asili Più ancora della miseria, delle madri che lavorano, è l’ignoranza, la povertà intellettuale e morale delle famiglie, e più ancora delle scuolette- dove donne, in una casa miserabile quanto quella dei genitori, tengono bambini e bambine ammassati, senza alcuna istruzione e senza alcuna attività fisica o pratica mentre le madri sono a lavorare.

11 Asili cattolici Nell’intervento cattolico rimase a lungo operante l’intento caritativo e proselitistico, accompagnato dalla convinzione che la formazione religiosa tradizionale e l’organizzazione tradizionale ecclesiastica fossero capaci di rispondere alle esigenze educative della gioventù. L’educazione della gioventù e soprattutto di quella femminile, fu considerata strategica per combattere la diffusione dell’ateismo. Venezia: I Cavanis, due nobili fratelli, fondano nel 1802 una Congregazione nella parrocchia di Sant’Agnese, per raccogliere i giovanetti del popolo, trascurati spesso dai genitori

12 Asilo per bambine e ragazze Su proposta di una pia signora, Dorotea Ploner Insom, già dedita a forme di carità per le fanciulle abbandonate, nel 1808 i Cavanis avviarono un’esperienza rivolta a bambine e fanciulle. Fu creato così un ospizio per ragazze orfane, abbandonate, o genericamente periclitanti. Affidata alle suore, le bambine erano istruite nella dottrina, a leggere, scrivere, far di conto, a lavorar con l’ago e col fuso, quanto bastava a renderle morigerate e laboriose. La scuola femminile con gli anni diventa scuola per la preparazione di maestre.

13 Asili aportiani (Ferrante Aporti ) A differenza degli asili clericali gli asili aportiani, per quanto si ritenga che comunque negli Asili di Carità si debba dare una formazione sufficiente al popolo, preparano in qualche modo alla successiva istruzione elementare. Primo asilo aperto nel 1830 a Cremona. Si diffondono rapidamente in Lombardia e Veneto

14 Asili aportiani Il metodo aportiano esprimeva fiducia nella libertà e nel progresso, a metodi che privilegiavano la prevenzione e la persuasione, nel tentativo di superare sia la concezione assistenziale che connotava ancora molte istituzioni educative, sia il modello pedagogico delle scuole gesuitiche.

15 Asili La regione in cui ottengono maggior successo è la Toscana, promossi dal gruppo che fa capo al Circolo Vieusseux e all’Accademia dei Georgofili “ Firenze. l’asilo non è più luogo di assistenza ma sempre più parte di un progetto pedagogico complessivo. il metodo asilo si estende a comprendere interventi di tipo ricostruttivo e di recupero. Aporti propriamente fonda scuole per insegnare un mestiere.

16 Matilde Calandrini e Cristina di Belgioioso Un ulteriore avanzamento nel pensiero e nell’opera di Matilde Calandrini.svizzera, protestante, di Llontane origini lucchesi, trasferitasi in Toscana aveva aperto nel 1820 a Pugnano (Pisa) una scuola di mutuo insegnamento per le figlie dei contadini, modello poi per le scuole “rurali” di Cristina di Belgioioso, apre nel suo feudo di Locate un asilo che verrà giudicato in termini entusiastici da Ferrante Aporti, poi vengono le scuole, maschili e femminili.

17 Matilde Calandrini Calandrini conosceva le esperienze di Pestalozzi- Per entrambi il modello era il metodo materno: compito dell'educazione perfezionare la natura dell'uomo e che l'educatore non avesse che il compito di assisterlo durante la sua naturale evoluzione secondo un'unità di cuore, mente e mano. La madre come modello di un rapporto che tiene conto degli istinti naturali- curiosità, desiderio d’imparare, affetto-, che vanno indirizzati dagli educatori verso la solidarietà sociale, verso la religiosità e la morale Calandrini conosceva le esperienze di Pestalozzi, J

18 Matilde Calandrini Viene chiusa la scuola di Pugnano. E Matilde si trasferisce a Pisa, nel 1831 ed entra in contatto con Enrico Mayer, Tito Chiesi, Giuseppe Montanelli e Luigi Frassi, Sofia Vaccà. Molti ostacoli- clero e governo frappongono a che Matilde possa aprire scuole e Sale d’Asilo per le bambine del popolo e quindi Luigi Frassi si assume l’incarico di rappresentare pubblicamente l’impresa, doi cui la Calandrini resta principale finanziatrice. Si costituisce una Società degli Asili nel 1834, ma Matilde mantiene sotto la sua esclusiva direzione e a suo carico una scuola di bambine più grandicelle.

19 Nel 1838 la Calandrini unisce all’Asilo delle bambine una quarta classe di lavoro di cucito Zaira Landucci presidente dell’asilo femminile. Regolamento delle scuole, 1843: si è ammessi fino a 5 anni, divisi le femmine in 4 classi, i maschi in due. Non vi è un limite all’uscita. Si fanno piccoli lavori: nelle prime classi filano pezzi di tela. Poi i bambini fanno le fila per l’ospedale le femmine imparano la calza, e in quarta cuciono vestiti, e lavoretti per vendere. Si dà la minestra e altro cibo..

20 Istruzione femminile superiore USA 1823 Catherine Beecher apre una scuola per ragazze ad Hartfotd, nel Connecticut, volta a prepararle al lavoro domestico e all’insegnamento. Beecher, nata nel 1800, era figlia del pastore presbiteriano Lyman Beecher, noto per la sua campagna per la temperanza e per le sue polemiche con il revivalismo evangelico, e sorella di Hariettt Beecher Stowe, l’autrice della Capanna dello zio Tom.

21 Catherine Beecher e un’altra scuola nel 1832 a Cincinnati, dove aveva seguito il padre, che, però dovette chiudere, nel 1837, per mancanza di fondi. Con l’intento di fornire alle ragazze un’istruzione più accurata di quella normalmente fornita loro, adatta sia all’insegnamento sia alla gestione della casa. Contraria all’impegno pubblico delle donne, anche nella lotta antischiavista polemizza con due tra le più attive militanti del movimento, le sorelle Sarah e Angelina Gimkè.

22 Istruzione superiore Francia In Francia, a partire dagli anni 60, per iniziativa di signore laiche, nascono scuole professionali per le ragazze povere, ma aperte anche a ragazze delle classi medie. In Belgio, nel 1864 viene fondata l’associazione per l’insegnamento professionale alle donne; la prima scuola professionale apre nel INSERIRE DA CORSO “ !£ SCUOLA PROFESSIONALE

23 Preparazione insegnanti Inghilterra, intanto, a partire dal 1860 nascono scuole per insegnanti, e poi in altri paesi europei, Italia compresa, e l’insegnamento primario si femminilizza sempre più. Italia 1901, le maestre, nella sola scuola pubblica erano più di su un totale di , e alla vigilia della prima guerra mondiale sarebbero arrivate al 75,8% del personale insegnante.

24 Insegnanti e dirigenti femministe Tra le leaders femministe della terza generazione si trovano molte insegnanti: le tedesche Helena Lange ( ), Klara Zetkin ( ); le italiane Maria Giudice ( ), Linda Malnati ( ), Adelaide Coari ( ).

25 Istruzione di livello universitario IN Gran Bretagna, tra il 1848 e il 1849 si aprono a Londra i primi centri d’istruzione per le ragazze: il Queen’s College e il Bedford College Emily Davies apre a Cambridge il Girton College, primo college femminile; sebbene le studentesse non siano ammesse agli esami, il curriculum è uguale a quello maschile Henry Sidgwick e Anne Jemina Clough fondano un secondo college a Cambridge, il Newnham. Usa 1858 L’Università dello Iowa ammette per prima le donne alla laurea Fondazione del Vassar College per studentesse.

26 Università Usa 1858 L’Università dello Iowa ammette per prima le donne alla laurea Fondazione del Vassar College per studentesse Nascono vari colleges femminili, Harvard apre corsi per studentesse. Italia, nel 1876 la legge ammette le ragazze alle università


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