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Ricerca di nuova fisica in CMS Mario Galanti Università e INFN - Catania.

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Presentazione sul tema: "Ricerca di nuova fisica in CMS Mario Galanti Università e INFN - Catania."— Transcript della presentazione:

1 Ricerca di nuova fisica in CMS Mario Galanti Università e INFN - Catania

2 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 2 Sommario  Problematiche generali  Trigger e strumenti  Strategie di ricerca mSUGRAmSUGRA Modelli alternativiModelli alternativi  Non parlerò di Ricerche esclusive (v. talk precedente)Ricerche esclusive (v. talk precedente) Extra dimensions & Co. (v. talk successivi)Extra dimensions & Co. (v. talk successivi)

3 Problematiche generali

4 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 4 Fisica oltre il Modello Standard  Problema principale delle ricerche di nuova fisica: Esistono molti modelli (sia supersimmetrici sia non) consistenti con i dati in nostro possessoEsistono molti modelli (sia supersimmetrici sia non) consistenti con i dati in nostro possesso  Esperimenti in acceleratori a “bassa” energia (LEP, Tevatron)  Vincoli cosmologici (WMAP, dark matter,...) Ciascun modello presenta parametri liberiCiascun modello presenta parametri liberi  Per il MSSM N pars ≈ 100 Ciascun modello (mSUGRA, GMSB, little Higgs, ecc.) prevede spettri di massa con caratteristiche molto diverseCiascun modello (mSUGRA, GMSB, little Higgs, ecc.) prevede spettri di massa con caratteristiche molto diverse  Nel seguito parlerò soprattutto di mSUGRA

5 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 5 Ricerche di nuova fisica  Ricerche inclusive: Cercare un eccesso nel numero di eventi osservati rispetto al fondo SM previstoCercare un eccesso nel numero di eventi osservati rispetto al fondo SM previsto  Ricerche esclusive: Studiare dettagliatamente i singoli processi fisici e ricostruire le nuove particelleStudiare dettagliatamente i singoli processi fisici e ricostruire le nuove particelle  Ricostruzione delle catene di decadimento  Misure dello spettro delle masse (v. il talk di Tommaso)

6 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 6 Ricerche inclusive  Strategia generale Riuscire ad osservare eccessi di eventi rispetto alle previsioni dello SMRiuscire ad osservare eccessi di eventi rispetto alle previsioni dello SM  In fase di preparazione dell’esperimento: Analizzare i vari modelli disponibiliAnalizzare i vari modelli disponibili Trovare le segnature miglioriTrovare le segnature migliori Fare uno “scan” dello spazio dei parametri e trovare la significatività di S/B in ogni punto.Fare uno “scan” dello spazio dei parametri e trovare la significatività di S/B in ogni punto.  In fase di analisi dei dati: Cercare differenze significative tra N ev previsti e effettivamente osservati, per le varie segnature studiateCercare differenze significative tra N ev previsti e effettivamente osservati, per le varie segnature studiate Coprire tutte le possibili topologie di eventoCoprire tutte le possibili topologie di evento Successivamente, cercare di distinguere tra i vari modelliSuccessivamente, cercare di distinguere tra i vari modelli Early discovery: rivelatore non calibrato e/o incompleto (v. dopo)Early discovery: rivelatore non calibrato e/o incompleto (v. dopo)

7 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 7 SUSY al LHC  Squark e gluini hanno alta σ prod al LHC, poiché queste particelle sono dotate di interazione forte Catene di decadimento lungheCatene di decadimento lunghe Segnature caratteristiche  Jet ad alto P T  Leptoni ad alto P T  Se la parità R è conservata: alta E T Missalta E T Miss  Se c’è violazione della parità R, possibile il decadimento χ 1 0  jjj Minore E T Miss, alta molteplicità dei jetMinore E T Miss, alta molteplicità dei jet  Necessario predisporre diverse strategie per i vari scenari possibili ~

8 Tools e trigger

9 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 9 Il trigger di CMS  Riduzione del rate di eventi da O(100 MHz) a O(100 Hz)  Vari livelli di trigger L1 implementato in hardware (100 MHz  100 KHz)L1 implementato in hardware (100 MHz  100 KHz)  Prende informazioni dai calorimetri e dalle camere per muoni  Fornisce candidati per e, μ, τ e γ, jet, numero di jet, E T HLT implementati in software (100 KHz  100 Hz)HLT implementati in software (100 KHz  100 Hz)  Informazioni da tutto il rivelatore

10 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 10 Trigger per SUSY: punti di benchmark  6 punti di benchmark scelti per testare il trigger di CMS Rappresentano diversi scenari difficili per il triggerRappresentano diversi scenari difficili per il trigger  Solo dei “case studies”, non test esaustivi per valori qualsiasi dei parametri Punto m 0 (GeV) m 1/2 (GeV) σ (pb) Low Mass (LM): - Bassa E T Miss - Particelle a basso P T High Mass (HM): - Sparticelle con alta massa - σ prod molto basse  4, 5 e 6 esclusi dal LEP, ma utili lo stesso per testare le prestazioni del trigger  Gli stessi punti studiati anche per il caso di parità R violata, con χ 1 0  jjj ~ A 0 = 0, tanβ = 10, μ > 0

11 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 11 Strategie di trigger Trigger studiati  Punti LM: Caso low-lum (se SUSY è qui, scoperta subito)Caso low-lum (se SUSY è qui, scoperta subito) Trigger L1:Trigger L1:  3 jet (E T > 86 GeV)  1 jet (> 79 GeV) +E T Miss > 46 GeV HLT:HLT:  1 jet (> 180 GeV) +E T Miss > 123 GeV  4 jet (E T > 113 GeV)  Per i punti HM: Caso high-lum (punti a bassa σ, serve alta ∫L)Caso high-lum (punti a bassa σ, serve alta ∫L) Trigger L1:Trigger L1:  3 jet (E T > 111 GeV)  1 jet (> 113 GeV) +E T Miss > 70 GeV HLT:HLT:  E T Miss > 239 GeV  4 jet (E T > 185 GeV)  La violazione della parità R comporta un maggiore N jet e minore E T Miss

12 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 12 Prestazioni del trigger  Se la parità R è conservata, i trigger con E T Miss hanno efficienza abbastanza alta  Degradazione per il caso di violazione della parità R I trigger di n jet compensano, soprattutto per i punti HMI trigger di n jet compensano, soprattutto per i punti HM 4 jet, E T > E T Min 1 jet + E T Miss > E T Min  Risultati a bassa luminosità Punto4564R5R6R L HLT Efficienze cumulative (%)  Risultati ad alta luminosità Efficienze cumulative (%) Punto7897R8R9R L HLT

13 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 13 Strumenti software  Cambio di tutti i tool software (Fortran  C++) OSCAR (simulazione)OSCAR (simulazione) ORCA (ricostruzione)ORCA (ricostruzione) FAMOS (simulazione+ricostruzione veloci)FAMOS (simulazione+ricostruzione veloci)  Molta enfasi attualmente sullo sviluppo e sulla validazione di questi nuovi strumenti Sviluppare e raffinare gli algoritmi di ricostruzioneSviluppare e raffinare gli algoritmi di ricostruzione (Relativamente) pochi canali di fisica studiati(Relativamente) pochi canali di fisica studiati  Servono anche come banchi di prova per questi strumenti  Successivamente: Rifare le analisi eseguite con i vecchi toolRifare le analisi eseguite con i vecchi tool Studiare i canali attualmente scopertiStudiare i canali attualmente scoperti

14 mSUGRA

15 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 15 mSUGRA  Riduzione del numero dei parametri rispetto a MSSM Unificazione dei parametri alla scala GUT (~M Planck )Unificazione dei parametri alla scala GUT (~M Planck )  Parità R P R =(-1) 3(B-L)+2s LSP stabile (neutralino)LSP stabile (neutralino)  Parametri liberi: m 1/2, m 0, tanβ, sign(μ) e A 0m 1/2, m 0, tanβ, sign(μ) e A 0 Risultati dati in funzione di (m 1/2, m 0 ), per valori fissati degli altri tre parametriRisultati dati in funzione di (m 1/2, m 0 ), per valori fissati degli altri tre parametri Le RGE traducono i valori delle masse dalla scala GUT a quella EWLe RGE traducono i valori delle masse dalla scala GUT a quella EW  Relazioni (approssimate) tra le masse: M(g)≈3M(χ 1 ± ) ≈M(χ 2 0 ) ≈2M(χ 1 0 )M(g)≈3M(χ 1 ± ) ≈M(χ 2 0 ) ≈2M(χ 1 0 ) M(g)≈M(q) >M(χ)M(g)≈M(q) >M(χ)  Resta una grossa indeterminazione nello spettro delle masse ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~

16 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 16 Punti di benchmark di mSUGRA Point m 0 (GeV) m 1/2 (GeV) tan(β)sign(μ)A 0 LM LM LM LM LM LM LM LM LM HM HM HM HM LM1, LM2 e LM6 strettamente compatibili con le ultime misure sulla materia oscura (WMAP)LM1, LM2 e LM6 strettamente compatibili con le ultime misure sulla materia oscura (WMAP) Uguali a B’, I’ e C’ (M. Battaglia et al., hep-ph/ )Uguali a B’, I’ e C’ (M. Battaglia et al., hep-ph/ ) Gli altri LM compatibili abbandonando la condizione di universalità del parametro di massa dell’HiggsGli altri LM compatibili abbandonando la condizione di universalità del parametro di massa dell’Higgs M(g) > M(q)M(g) > M(q) Dominante il decadimento g  q+qDominante il decadimento g  q+q M(g) < M(q) tranne che per b o tM(g) < M(q) tranne che per b o t Dominante il decadimento g  b+b (t+t)Dominante il decadimento g  b+b (t+t) M(g) < M(q)M(g) < M(q) q pesanti, anche oltre (LM7) la zona visibileq pesanti, anche oltre (LM7) la zona visibile Importanti q  q+g e il decadimento in 3 corpi del gImportanti q  q+g e il decadimento in 3 corpi del g Varie topologie possibili per i decadimenti dei χVarie topologie possibili per i decadimenti dei χ χ 2 0  ℓ+ℓ, χ 2 0  ℓ+ℓ+ χ 1 0, χ 2 0  Z 0 + χ 1 0, χ 2 0  h 0 + χ 1 0, etc…χ 2 0  ℓ+ℓ, χ 2 0  ℓ+ℓ+ χ 1 0, χ 2 0  Z 0 + χ 1 0, χ 2 0  h 0 + χ 1 0, etc… χ 1 +  ℓ+ν, χ 1 +  ℓ+ν+ χ 1 0, χ 1 +  W + +χ 1 0, etc…χ 1 +  ℓ+ν, χ 1 +  ℓ+ν+ χ 1 0, χ 1 +  W + +χ 1 0, etc… ~ ~ ~ ~ ~~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~~ ~ ~ ~ ~ ~~

17 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 17 Ricerche inclusive  Tagli di preselezione: E T Miss > 200 GeVE T Miss > 200 GeV ≥ 2 jets con P T > 40 GeV≥ 2 jets con P T > 40 GeV  Fondi considerati: tt, Zj, Wj, QCD(incl. bb)  Eventi classificati in base a N lep : 0ℓ, 1ℓ, 2ℓOS, 2ℓSS, 3ℓ, ecc.0ℓ, 1ℓ, 2ℓOS, 2ℓSS, 3ℓ, ecc.  Scan del piano (m 0, m 1/2 ) con tagli aggiuntivi Distribuzioni dei leptoni simili tra sig e bkgDistribuzioni dei leptoni simili tra sig e bkg Utili ulteriori tagli su N jets, E T Miss ed E T jetUtili ulteriori tagli su N jets, E T Miss ed E T jet Punti di mSUGRA Valori dei tagli Segnatura m 0 (GeV) m 1/2 (GeV) N jet E T Miss (GeV) E T jet1 (GeV) E T jet2 (GeV) ∆φ(P T lep,E T Miss ) μ isol. s/√(S+B) E T Miss Off Off4.2 1ℓ On Off4.68 3ℓ On off4.72 (Abdullin-Charles, 1999) -

18 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 18 Risultati  Limiti di scoperta di CMS S/√(S+B) > 5 σS/√(S+B) > 5 σ  E T Miss + 2 jet inclusiva: Segnatura miglioreSegnatura migliore Importante soprattutto al limite per alta ∫LImportante soprattutto al limite per alta ∫L  Segnature n(≥1) ℓ: Limiti di scoperta più strettiLimiti di scoperta più stretti Possono comunque essere utili per basse ∫LPossono comunque essere utili per basse ∫L ∫L = 100 fb -1 A 0 = 0, tan(β) = 2, μ > 0 ∫L = 100 (300) fb -1 A 0 = 0, tan(β) = 35, μ < 0

19 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 19 Esempio di analisi: 2μSS Canale favorevole: (Drozdetski, 2004) Alta efficienza di trigger per i μAlta efficienza di trigger per i μ Segnale molto pulito e facile da individuare (anche con un rivelatore non calibrato)Segnale molto pulito e facile da individuare (anche con un rivelatore non calibrato) Contaminazione da parte del fondo minore rispetto a E T Miss + N jetsContaminazione da parte del fondo minore rispetto a E T Miss + N jets m 1/2 m0 m ,6,8,10,11,19, Punti scelti per l’analisi  Tagli di preselezione: 2 μ SS con P T > 10 GeV2 μ SS con P T > 10 GeV  Muoni ricostruiti da informazioni di tracciatore e rivelatore per muoni  Jet con algoritmo IterativeCone (R=0.5)  E T Miss con correzioni di E T jet

20 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 20 2μSS: processi di fondo Fondi SM principali Altri fondi considerati - contributo trascurabile  N1: Numero totale di eventi attesi per ∫L=10 fb -1  N2: Numero di eventi che passano i tagli di preselezione

21 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 21 2μSS: tagli applicati  Considerate le distribuzioni di: E T MissE T Miss E T dei jetE T dei jet P T dei μP T dei μ Scelte le variabili su cui fare i cut, si sono studiati diversi valori per l’ottimizzazione: E T Miss :0, 100, 150, 200, 250, 400, 500 GeV E T Miss :0, 100, 150, 200, 250, 400, 500 GeV E T jet 1 : 0, 70, 100, 200, 300, 400 GeV E T jet 1 : 0, 70, 100, 200, 300, 400 GeV E T jet 3 :0, 30, 50, 80, 100, 170, 250 GeV E T jet 3 :0, 30, 50, 80, 100, 170, 250 GeV P T μ 1 : 10, 20, 30, 60, 100, 150 GeV/c P T μ 1 : 10, 20, 30, 60, 100, 150 GeV/c P T μ 2 :10, 15, 20, 50, 80 GeV/c P T μ 2 :10, 15, 20, 50, 80 GeV/c Min IP μ :N/A, 0.005, , cm Min IP μ :N/A, 0.005, , cm Max IP μ : N/A, 0.1, 0.03, 0.01, cm Max IP μ : N/A, 0.1, 0.03, 0.01, cm >10 5 insiemi di tagli Scan dello spazio dei tagli per determinare i set che danno i valori migliori di S/√(S+B), S/B e N evScan dello spazio dei tagli per determinare i set che danno i valori migliori di S/√(S+B), S/B e N ev Tagli scelti (Oltre a P T di entrambi i μ > 10 GeV): Set #1: E T Miss > 200 GeV E T Miss > 200 GeV E T jet 3 > 170 GeV E T jet 3 > 170 GeV P T μ 1 > 20 GeV P T μ 1 > 20 GeV Set #2: E T Miss > 100 GeV E T Miss > 100 GeV E T jet 1 > 300 GeV E T jet 1 > 300 GeV E T jet 3 > 100 GeV E T jet 3 > 100 GeV Esempio mSUGRA point 3: m 0 =149 GeVm 0 =149 GeV m 1/2 =700 GeVm 1/2 =700 GeV Tan(β) = 10Tan(β) = 10 A 0 = 0A 0 = 0 sign(μ) > 0sign(μ) > 0

22 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 22 2μSS: risultati m 1/2 m0 m ,6,8,10,11,19,  Molti punti saranno visibili già con ∫L<<10 fb -1 Significatività per molti punti >> 5Significatività per molti punti >> 5 In nero i punti per cui la significatività è > 5σ per ∫L=10 fb -1  Studiata la stabilità dei risultati: +30% eventi SM e –30% eventi SUSY contemporaneamente+30% eventi SM e –30% eventi SUSY contemporaneamente Solo uno dei punti di scoperta (#13) va fuori dalla zona visibileSolo uno dei punti di scoperta (#13) va fuori dalla zona visibile

23 Modelli alternativi

24 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 24 SUSY soft breaking non universale  Relazioni (approssimate) in mSUGRA tra le masse delle sparticelle alla scala EW: Legate all’ipotesi di universalità dei termini di rottura soft della supersimmetria alla scala GUTLegate all’ipotesi di universalità dei termini di rottura soft della supersimmetria alla scala GUT  Modelli alternativi abbandonano l’ipotesi di universalità: Maggiore libertà nello spettro delle masseMaggiore libertà nello spettro delle masse  Possibile inversione della gerarchia delle masse  Particelle SM leggere  partner pesanti Spiegherebbero meglio il disaccoppiamento degli effetti supersimmetrici dalla scala EWSpiegherebbero meglio il disaccoppiamento degli effetti supersimmetrici dalla scala EW  Scalari di 1 a e 2 a generazione pesanti (~5-20 TeV)  Scalari di 3 a generazione leggeri (<1 TeV) per conservare la naturalezza  Scenari particolarmente difficili dal punto di vista sperimentale: solo poche sparticelle entro il reach di LHC

25 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 25 Caratteristiche sperimentali  Studiata una segnatura “classica”: (n ≥ 2,3,4) jets(n ≥ 2,3,4) jets (m ≥ 0) leptoni(m ≥ 0) leptoni E T MissE T Miss Risultati:  Limiti di scoperta dipendenti dalla relazione tra M(χ 1 0 ) e min[M(g), M(q)] Scoperta più difficile al crescere di M LSP (i jet prodotti hanno minore energia)Scoperta più difficile al crescere di M LSP (i jet prodotti hanno minore energia) Cancellazione parziale dell’ E T Miss delle due LSPCancellazione parziale dell’ E T Miss delle due LSP  Limiti (asintotici) di scoperta per M(χ 1 0 ) ≈ min[M(g), M(q)]: min[M(g), M(q)] ≤ (1.2 ÷ 1.5) TeV min[M(g), M(q)] ≤ (1.2 ÷ 1.5) TeV M(q 3 ) ≤ 800 GeV (se è M(q 1,2 )>>M(q 3 )) M(q 3 ) ≤ 800 GeV (se è M(q 1,2 )>>M(q 3 )) ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~~

26 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 26 Gauge Mediated Symmetry Breaking  MSSM non definisce l’origine dei parametri di rottura della SUSY Settore nascosto che non “sente” le interazioni SM e in cui la SUSY è rotta spontaneamenteSettore nascosto che non “sente” le interazioni SM e in cui la SUSY è rotta spontaneamente  Gli effetti sono trasportati al settore visibile con una interazione indipendente dal sapore Gravità  mSUGRAGravità  mSUGRA Settore messaggero  GMSBSettore messaggero  GMSB  La rottura è trasmessa al settore messaggero da una nuova interazione, e da questo al settore visibile dalle interazioni di gauge  Caratteristiche fenomenologiche: La LSP è il gravitino GLa LSP è il gravitino G Modelli classificati in base alla NLSP:Modelli classificati in base alla NLSP:  Stau τ 1  Neutralino N 1 Decadimento NLSP  LSPDecadimento NLSP  LSP  Grossa libertà nei valori di cτ ~ ~ ~

27 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 27 GMSB: aspetti sperimentali τ 1 è la NLSP N 1 è la NLSP cτ>>L Segnatura simile a un μ pesante Fenomenologia simile a mSUGRA cτ~L La NLSP decade dentro il rivelatore, possibili misure di vita media cτ<

28 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 28 Little Higgs  I campi di Higgs sono bosoni di Goldstone associati ad una rottura di simmetria globale ad una scala Λ~10-30 TeV Acquistano massa mediante una SSB alla scala elettrodeboleAcquistano massa mediante una SSB alla scala elettrodebole  Cancellazioni al primo ordine tra particelle della stessa statistica e la simmetria globale approssimata mantengono leggeri i campi di Higgs Un nuovo quark simile al top di carica 2/3: TUn nuovo quark simile al top di carica 2/3: T Nuovi bosoni di gauge pesanti: W H ±, Z H, A HNuovi bosoni di gauge pesanti: W H ±, Z H, A H Nuove particelle di Higgs che formano un tripletto SU(2):  0,  +,  ++Nuove particelle di Higgs che formano un tripletto SU(2):  0,  +,  ++  Caratteristiche fenomenologiche: Vincoli sulle masse:Vincoli sulle masse:  M T < 2 TeV/c 2  M W < 6 TeV/c 2  M  < 10 TeV/c 2 “Littlest Higgs” Meccanismi di produzione del T:Meccanismi di produzione del T:  Produzione associata: gg  TT e qq  TT  Produzione singola: qb  q’ T Model-dependentModel-dependent  Canali più favorevoli: th e tZ (25% l’uno)  T  bW (50%) sommerso dal fondo SM __ -

29 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 29 Strategie di ricerca  Canale più promettente: scoperta possibile per alta ∫L  Fondo quasi del tutto soppresso dalla richiesta di 1 b-jet  Basso rapporto S/B  Con 3 b-jet si deteriora troppo l’efficienza  Si studiano strategie di selezione meno restrittive (2 b-jet, decadimento adronico del W) Risultati preliminari  WZ+jets, con decadimenti leptonici di W e Z, e uno dei jet mistagged come b-jet  pp  tt, t  bW, decadimenti semileptonici dei W (σ=886 pb)  pp  Wbbjj (σ=3.95 pb)  pp  W+4 jets (σ=146 pb) Fondi importanti  1 b-jet  3 ℓ isolati (ℓ=e, μ)  E T Miss  1 jet leggero  3 b-jet  1 ℓ isolato (ℓ=e, μ)  E T Miss  1 jet leggero Topologia del segnale  T  Zt, Z  ℓ + ℓ - Decadimento leptonico della ZDecadimento leptonico della Z σ=0.92 fbσ=0.92 fb  T  ht, h  bb Decadimento leptonico del W dal topDecadimento leptonico del W dal top σ=8.9 fbσ=8.9 fb Canale

30 Mario Galanti IFAE 2005 – Catania 30 Conclusioni  Mostrate alcune delle analisi compiute (o in corso) in CMS riguardanti la ricerca di fisica oltre il Modello Standard  Performance del trigger ottimizzate per far fronte a vari scenari (SUSY con sparticelle a bassa o alta massa, conservazione o meno della parità R)  mSUGRA: Scan del piano (m 0, m 1/2 ) per determinare i limiti di scoperta di CMS; rivelatore sensibile a sparticelle con massa fino all’ordine di 2÷3 TeVScan del piano (m 0, m 1/2 ) per determinare i limiti di scoperta di CMS; rivelatore sensibile a sparticelle con massa fino all’ordine di 2÷3 TeV Alcune analisi più dettagliate per canali specifici (2μSS)Alcune analisi più dettagliate per canali specifici (2μSS)  Modelli alternativi Modelli non universali: studi inclusivi mostrano che CMS sarà sensibile a sparticelle con masse almeno fino al TeVModelli non universali: studi inclusivi mostrano che CMS sarà sensibile a sparticelle con masse almeno fino al TeV GMSB: Studiate alcune segnature particolari; buona sensibilità per NLSP con alta vita mediaGMSB: Studiate alcune segnature particolari; buona sensibilità per NLSP con alta vita media Little Higgs: analisi ancora all’inizio, si cercano le segnature e le tecniche di analisi miglioriLittle Higgs: analisi ancora all’inizio, si cercano le segnature e le tecniche di analisi migliori


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