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Pronti per apprendere L’individuazione precoce delle difficoltà nella scuola dell’infanzia Sorbolo, 28.5.2014.

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Presentazione sul tema: "Pronti per apprendere L’individuazione precoce delle difficoltà nella scuola dell’infanzia Sorbolo, 28.5.2014."— Transcript della presentazione:

1 Pronti per apprendere L’individuazione precoce delle difficoltà nella scuola dell’infanzia Sorbolo,

2 «E compito delle scuole di ogni ordine e grado, compresele scuole dell’infanzia, attivare previo comunicazione alle famiglie interessate, interventi compensativi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti, sulla base di protocolli regionali di cui all’art 7 c.1».

3 DM 5669 del Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti «DSA DM « Linee guida per la predisposizione di protocolli regionali per le attività di individuazione precoce dei casi sospetti di DSA» Direttiva Strumenti d'intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica,

4 Leggere i segni precoci delle difficoltà di apprendimento con: 1.l’osservazione (scuola infanzia) 2.prove criteriali di assessment (scuola primaria) No screening ( rivolto popolazione che presenta segnali di rischio per lo sviluppo di tumore, infarto, ecc.)

5 Se l’individuazione precoce dei DSA avviene nel momento in cui il bambino è esposto agli specifici apprendimenti di letto-scrittura e calcolo (7-8 anni), qual è il senso dell’intervento della scuola dell’infanzia?

6 Gli approcci teorici ipotizzano che gli apprendimenti scolastici di base (lettura, scrittura e calcolo), si fondano su abilità generali: percettive, mnestiche, di pensiero, e di pre-alfabetizzazione e di precalcolo, detti precursori critici o prerequisiti, che iniziano a svilupparsi gradualmente molto tempo prima dell’inizio dell’attività scolastica.

7 La valutazione e la stima del livello di sviluppo di tali precursori critici offre l’opportunità di intervenire tempestivamente nel caso in cui si presenti la prospettiva, per qualche bambino, di un’evoluzione lenta, difficoltosa o problematica.

8 In ogni caso non si deve: 1.Segnalare 2.Tantomeno richiedere di porre diagnosi al diagnosta MA Creare le condizioni per prevenire l’insuccesso scolastico osservando il funzionamento, cioè i modi di apprendere e di partecipare dell’alunno.

9 Il profilo di funzionamento è lo strumento principe che consente di calibrare l’apprendimento nel rispetto delle caratteristiche del soggetto.

10 Quali attività mettere in atto per potenziare le carenze delle abilità generali e specifiche?


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